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May 29, 2011

Datalogic Mobile chiude stabilimento a Treviso: 150 licenziamenti

Filed under: Economia e finanza,Europa,Italia,Lavoro,Pubblicati,Treviso,Veneto — admin @ 5:00 am

Datalogic Mobile chiude stabilimento a Treviso: 150 licenziamenti

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domenica 29 maggio 2011

Datalogic Mobile, azienda parte del gruppo Datalogic S.P.A. ha comunicato il giorno 27 la chiusura lo stabilimento produttivo di Quinto di Treviso.

I dipendenti hanno occupato la fabbrica dopo il riferimento dell’intenzione dell’azienda di riorganizzare l’organico nel settore mobile. La notizia è stata ricevuta in maniera repentina il giorno in cui i sindacati avevano un incontro per valutare l’andamento dell’azienda.

Sono 95 a tempo indeterminato e 51 precari gli operai e tecnici che, decorso il tempo di legge di 75 giorni, si troveranno senza lavoro.

Risale allo stesso giorno la notizia della chiusura di una parte dello stabilimento di Eugene (Oregon – USA) è stata data dagli organi di informazione americani. In questo caso i posti saltati sono 125, e sono giunte voci di altri 50 nella fabbrica di Trnava (Slovacchia) successivamente.

«II Gruppo si è cosi confermato realtà aziendale di riferimento, in grado di garantire alti standard di vivibilità e attenzione per i propri dipendenti e capace di trovare nella crescita e nella condivisione i valori chiave della propria cultura aziendale.»[1]

Viene giudicata incredibile la decisione presa per motivi “strategici”. Infatti, anche se in crescita e sana, la decisione presa è quella di delocalizzare la produzione a costi estremamente inferiori all’estero anche se, secondo il segretario della Fiom-Cgil Bruno Papignani, è solamente un timore il fatto che in un futuro possa presentarsi una concorrenza maggiore da parte di altre aziende nel campo mondiale.

Tuttora l’occupazione continua, nell’attesa di un incontro tra organizzazioni sindacali e dirigenti che metta in chiaro le conseguenze a cui saranno esposti i lavoratori soggetti al licenziamento incombente.


Fonti[]

Note[]

  1. il Fatto Quotidiano – Datalogic chiude all’improvviso…, fonte cit., citazione dall’articolo.

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July 15, 2010

Conegliano: offerto impiego di commessa per 200 euro al mese

Conegliano: offerto impiego di commessa per 200 euro al mese

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giovedì 15 luglio 2010
Un’offerta di lavoro a tempo pieno in un negozio di abbigliamento intimo, e fin qui nulla di strano. La sorpresa viene dopo: la retribuzione è infatti di miseri 200 euro al mese, straordinari compresi. Questa la proposta che si sarebbe sentita fare una ragazza di 20 anni, maturità classica in tasca, nella città di Conegliano Veneto, in provincia di Treviso.

A rendere noto l’episodio è stato il padre della ragazza, che si è rivolto indignato al Gazzettino, quotidiano di Venezia, raccontando dell’indecorosa offerta e fornendo anche ulteriori dettagli. La figlia infatti, in cerca di un impiego, si sarebbe presentata ad un’agenzia di lavoro interinale; dopo una selezione le sarebbe stato quindi proposto il posto da commessa nel negozio di intimo, con un contratto a tempo pieno di tre mesi retribuiti a 200 euro netti, sei giorni alla settimana.

Appresa la notizia subito è arrivato un messaggio di indignazione da parte del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi. «Se vera, questa denuncia rappresenta un’ipotesi non solo odiosa ma soprattutto illegale» ha affermato, aggiungendo che «l’episodio si colloca in quel più ampio fenomeno delle illegalità nel lavoro che il Governo sta contrastando attraverso l’integrazione tra i Servizi ispettivi propri e degli enti previdenziali e nuove linee di collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza».


Fonti

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December 15, 2007

Veneto: sette casi di meningite fulminante, un decesso

Veneto: sette casi di meningite fulminante, un decesso

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sabato 15 dicembre 2007

Sette casi di meningite, di cui uno letale, in pochi giorni. Questa è la drammatica situazione in Veneto riguardo la diffusione improvvisa di questo pericoloso malanno. Tutte le vittime hanno in comune la partecipazione ad una festa organizzata l’8 dicembre in una casa da una comunità ispano-sudamericana. L’epidemia potrebbe diffondersi rapidamente, dato che alcuni dei contagiati hanno visitato una birreria ed una sala da ballo (entrambi chiusi dalla Usl). Nella sala stessa avrebbe contratto la malattia una donna italiana di 30 anni.

«Si invitano a scopo precauzionale le persone che sono state nella stessa birreria di Pederobba a presentarsi al pronto soccorso della loro Azienda sanitaria per gli accertamenti del caso e per la profilassi». Questo è l’appello lanciato ai potenziali portatori del batterio (in questo caso il meningococco) responsabile del malanno da parte dell’Assessore alla Sanità della Regione Veneto Francesca Martini. «I servizi di Igiene e Sanità pubblica del Veneto hanno dato avvio a tutte le indagini epidemiologiche del caso e mettono a disposizione tutti gli interventi di profilassi previsti per questi casi. In profilassi antibiotica ci sono già trenta ragazzi». Poi ha aggiunto: «L’Università di Padova, attraverso il suo laboratorio di microbiologia, sta già lavorando per tipizzare il ceppo e, quindi, per rafforzare la rete di interventi e di protezione. Per quanto attiene il resto della popolazione il rischio è assente dal momento che la patologia, come è noto, si trasmette per via aerea ed è particolarmente attiva solamente nel caso di luoghi affollati e chiusi. Sottolineo, infine, che sono stati allertati tutti i servizi di pronto soccorso del Veneto per accogliere con adeguato intervento e profilassi chiunque si trovasse anche occasionalmente nel luogo di contagio e fosse residente in altra provincia».

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December 4, 2007

Treviso: consigliere della Lega Nord chiede di usare metodi nazisti contro gli immigrati

Treviso: consigliere della Lega Nord chiede di usare metodi nazisti contro gli immigrati

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martedì 4 dicembre 2007

«Usare gli stessi metodi delle SS: punire dieci immigrati per ogni torto commesso a un italiano». Durante il corso dell’assemblea comunale tenutasi a Treviso nella giornata di oggi, un esponente della Lega Nord, partito da sempre in prima linea contro l’immigrazione e per l’indipendenza delle regioni del Nord Italia, Giorgio Bettio, ha proposto di usare il metodo che la polizia nazista applicava nei confronti dei detenuti nei campi di concentramento nei confronti degli immigrati.

Durissime sono state le prese di posizione dell’opposizione di centro-sinistra in aula consiliare, ma anche del Ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero, che ha detto: «Dalle parole del consigliere della Lega Bettio emerge chiaramente quale sia la cultura politica di chi si oppone alla modifica della legge Bossi-Fini e che fa da sfondo alle ordinanze del Sindaco di Cittadella e di chi lo ha seguito su questa strada. Stavolta la Lega ha detto esplicitamente come la pensa: come i nazisti indicavano negli ebrei il capro espiatorio su cui far ricadere i problemi sociali dell’epoca, oggi c’è chi nel nostro paese indica gli immigrati come i responsabili di ogni male, speculando sulla paura sociale che ha mille origini. È chiaro come simili affermazioni indichino la necessità di costruire invece politiche di inclusione sociale degli immigrati, politiche che vadano nella direzione opposta alla barbarie e alle guerre di civiltà auspicate dagli xenofobi del nostro paese».

Negli ultimi giorni, il problema dell’immigrazione clandestina è al centro di numerose polemiche per le varie iniziative di quaranta sindaci delle regioni del nord, in particolare da parte di primi cittadini leghisti, che in vari modi hanno cercato di scoraggiare l’immigrazione clandestina.

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November 8, 2007

Treviso: precipita elicottero statunitense, diverse vittime

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giovedì 8 novembre 2007

Un elicottero UH-60 “Blackhawk”, dello stesso modello di quello precipitato (Foto d’archivio)

Un elicottero statunitense decollato dalla base USA di Aviano è precipitato nella campagna trevigiana, esattamente vicino al fiume Piave nel comune di Santa Lucia di Piave.

L’elicottero, un UH-60 “Blackhawk”, era decollato alle ore 11.30 CET (10.30 UTC) con a bordo undici soldati americani; per ragioni ancora da chiarire l’elicottero si è schiantato al suolo. Per agevolare le operazioni di soccorso è stato chiuso un tratto dell’autostrada A27 che scorre li vicino. Sul posto sono arrivati sette elicotteri tra cui quelli del SUEM e dei Vigili del fuoco e la zona è stata isolata dai Carabinieri del comando provinciale di Treviso, ai comandi del col. Paolo Nardone.

Sei soldati sono morti e cinque sono rimasti feriti di cui uno in gravi condizioni.

Le autorità statunitensi hanno dimostrato l’intenzione di voler chiedere al Ministro Clemente Mastella che siano magistrati americani, e non italiani, a indagare sull’accaduto (così come è successo in altri incidenti simili).

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October 9, 2007

Il prefetto di Treviso autorizza il burqa per motivi religiosi

Il prefetto di Treviso autorizza il burqa per motivi religiosi

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martedì 9 ottobre 2007

Donna che indossa il burqa, in Afghanistan

Vittorio Capocelli, prefetto della cittadina veneta di Treviso, ha legittimato l’uso del burqa (l’indumento di origine islamica che ricopre interamente il corpo della donna, lasciandole soltanto uno spazio per gli occhi) per motivi religiosi, ma solo qualora si proceda all’identificazione; plauso di Rosy Bindi, Ministro della famiglia, che ha dato l’ok alla decisione.

La determinazione prefettizia è il frutto di una attenta analisi legislativa, tra la legge 152/75 e la Circolare della Polizia di Stato del 2004. Proprio quest’ultima, secondo Capocelli, andrebbe abolita per evitare interpretazioni errate della legge.

L’autorizzazione o meno all’utilizzo del burqa è stata, nei mesi scorsi, un tema che ha sollevato molte polemiche tra gli esponenti della maggioranza di Governo, con il premier Romano Prodi che aveva dichiarato: «Se vuoi indossare il velo va bene, ma deve essere possibile vederti. Non puoi coprirti il volto». Diversa invece l’interpretazione del Ministro dell’interno, Giuliano Amato, che aveva bollato l’usanza come un’offesa alla dignità della donna. La scena politica è calda anche nella stessa Treviso, dove il “sindaco sceriffo”, Giancarlo Gentilini, famoso per le sue stravaganti e talvolta pesanti dichiarazioni su omosessuali, clandestini ed islamici, aveva delegittimato l’uso del burqa, decisione questa ribaltata proprio dal Prefetto.

Ora è da vedere se il caso di Treviso potrà essere preso come esempio da seguire in tutto il Paese, lasciando così le donne islamiche libere di indossare il tradizionale vestito, senza però commettere reato.

Fonti

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April 9, 2007

Ciclismo: Stortoni vince il Giro del Belvedere 2007

Ciclismo: Stortoni vince il Giro del Belvedere 2007

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9 aprile 2007

Altre corse italiane in linea di ciclismo

Si è disputata oggi la 69ª edizione del Giro Belvedere di Villa di Cordignano di ciclismo (Cat. UCI 1.2) organizzata dalla Pro Loco Belvedere. La vittoria è andata all’italiano Simone Stortoni.

La giuria ha faticato molto per dichiarare il vincitore: il consulto è durato più di mezz’ora. Molto deluso Hrvoje Miholjević, secondo arrivato, che già pensava di potersi fregiare di un’altra vittoria dopo quella di San Geo.

Come per ogni edizione, l’erta finale del Canaletto ha deciso il risultato. All’ultimo chilometro rimangono in tre: Stortoni, Miholjević e Kvasina. Il terzetto mantiene un piccolo margine fino all’arrivo. Parte per primo Miholjević, seguito da Stortoni. Kvasina non tiene il ritmo e si alza sui pedali. Stortoni rimonta e con un colpo di reni recupero l’ultimo svantaggio e si aggiudica la gara al fotofinish.

Classifica

Partiti: 166.
Arrivati: 53.

  • 1° Simone Stortoni (Flag of Italy.svg Italia) in 3h33’00” (media 43,662 km/h)
  • 2° Hrovje Miholjevic (Flag of Croatia.svg Croazia) s.t.
  • 3° Matija Kvasina (Flag of Croatia.svg Croazia) s.t.
  • 4° Andrey Zeits (Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan) a 15″
  • 5° Derik Zampedri (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 6° Valeriy Dmitriyev (Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan) a 30″
  • 7° Ashley Humbert (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 8° Emanuele Vona (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 9° Gianluca Brambilla (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 10° Alex Norberto Ardila Cano (Flag of Colombia.svg Colombia) s.t.
  • 11° Reto Hollenstein (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 12° Roman Kireyev (Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan) s.t.
  • 13° Alessandro Bisolti (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 14° Radoslav Rogina (Flag of Croatia.svg Croazia) s.t.
  • 15° Federico Bonifetto (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 16° Fabrizio Galeazzi (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 17° Massimo Demarin (Flag of Croatia.svg Croazia) s.t.
  • 18° Tomislav Danculovic (Flag of Croatia.svg Croazia) s.t.
  • 19° Enrico Peruffo (Flag of Italy.svg Italia) a 1’00”
  • 20° Kristjian Koren (Flag of Slovenia.svg Slovenia) a 1’10
  • 21° Jonathan Brunel (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 22° Cristiano Fumagalli (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 23° Gasper Svab (Flag of Slovenia.svg Slovenia) s.t.
  • 24° Gianluca Mirenda (Flag of Italy.svg Italia) s.t.


Fonti

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October 22, 2005

Mostra La Via della Seta e la Civiltà Cinese: La Nascita del Celeste Impero 2005

Mostra La Via della Seta e la Civiltà Cinese: La Nascita del Celeste Impero 2005

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22 ottobre 2005
30 aprile 2006

La Via della Seta e la Civiltà Cinese: La Nascita del Celeste Impero[]

La città di Treviso, presso la Casa dei Carraresi, offre la possibilità di visitare la grande esposizione La Via della Seta e la Civiltà Cinese: La Nascita del Celeste Impero. Fino al 1 maggio potranno essere ammirate gli oggetti che accompagnarono la nascita del Celeste Impero.
Sono esposti oltre 200 pezzi provenienti da musei diversi tutti localizzati lungo la “Via della Seta”, la strada degli scambi commerciali tra oriente e occidente. Il periodo dei reperti varia dalla fondazione dell’impero ad opera di Qin Shi Huangdi (III sec. a.C.) fino al culmine della dinastia Tang, l’età d’oro cinese.

Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Treviso.

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April 2, 2005

Bimbo muore impiccato su altalena

Bimbo muore impiccato su altalena – Wikinotizie

Bimbo muore impiccato su altalena

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Treviso, 2 aprile 2005

Tragica eventualità a Zero Branco, nel trevigiano: un bambino di 5 anni è morto restando impiccato nelle corde dell’altalena.

Inutile la corsa all’Ospedale di Treviso, dove il bambino era arrivato ancora in vita. I medici hanno tentato il possibile, ma il bimbo era arrivato già in gravissime condizioni. Ad accorgersi dell’accaduto la madre, che ha immediatamente chiamato i soccorsi. Il ricovero è avvenuto dopo appena un quarto d’ora, ma evidentemente l’eccessiva stretta delle corde dell’altalena aveva causato danni mortali.

Fonti

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