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October 3, 2010

Ciclismo: Thor Hushovd è campione del mondo su strada

Ciclismo: Thor Hushovd è campione del mondo su strada

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Geelong, domenica 3 ottobre 2010

Thor Hushovd bissa l’oro a cronometro ottenuto tra gli Under 23 nel 1998

È il norvegese Thor Hushovd ad aggiudicarsi la prova in linea Elite dei campionati del mondo di ciclismo su strada 2010 che si sono svolti questa settimana tra Melbourne e Geelong, in Australia. Il velocista scandinavo, in forza al Cervélo TestTeam, ha preceduto allo sprint il danese Matti Breschel, già terzo due anni fa a Varese, e Allan Davis, rappresentante dei padroni di casa. Hushovd succede così a Cadel Evans nell’albo d’oro: è il primo norvegese a vincere la corsa iridata.

Il resoconto della gara

La gara, 259,9 chilometri tra Melbourne e Geelong, ha preso il via alle ore 10:00 locali, ed è stata presto caratterizzata dalla fuga di cinque uomini, cinque outsider, il colombiano Diego Alejandro Tamayo, il marocchino Mohammed Said Elammoury, l’ucraino Oleksandr Kvačuk, l’irlandese Matthew Brammeier e il venezuelano Jackson Rodriguez: il loro vantaggio sul resto del gruppo è salito fino ad un massimo di 23 minuti e 41 secondi, dopo circa un’ora e tre quarti di gara. A quel punto dietro (forse temendo addirittura il doppiaggio, con conseguenze inimmaginabili) qualcosa ha iniziato a muoversi, e le nazionali di Belgio e Stati Uniti si sono messe a tirare. I cinque hanno così cominciato a perdere minuti su minuti, e dopo circa quattro ore e un quarto dal via, quando erano già stati percorsi 162 chilometri, il gap era sceso a soli 10 minuti e 50 secondi. Il gruppone, sotto il forcing degli italiani Tosatto e Nibali (vincitore della Vuelta 2010), pian piano ha quindi iniziato a perdere i pezzi, rimanendo composto solamente da una trentina di unità: attardati anche Fabian Cancellara e il tre volte iridato Óscar Freire.

Dopo circa 180 chilometri di gara davanti hanno ceduto uno dopo l’altro Tamayo, Elammoury, Brammeier e Rodriguez (si sono ritirati tutti e quattro): in avanscoperta ha resistito solo Kvačuk, con circa 7 minuti di margine sugli inseguitori ma in evidentissima difficoltà. Al chilometro 209 (ne mancano 50 al traguardo) l’ucraino aveva solo 2 minuti e 23″ sui primi poursuivants, 3′ e 30″ su quello di Cancellara. Ecco così cominciare i classici tentativi di attacco da lontano: prima Nibali, poi Visconti, Pozzato, Gilbert, Moerenhout, Evans. In cinque si avvantaggiano all’inizio della penultima tornata (ci sono Nibali, Visconti, Moerenhout, José Serpa e Chris Sørensen), poi ci prova un altro drappello di sei (Gilbert, Pozzato, Björn Leukemans, Evans, Kolobnev e Terpstra) ma nulla di concreto avviene e all’ultimo giro i quaranta sono ancora tutti assieme.

D’un tratto, a 10 chilometri dall’arrivo, in salita attacca Philippe Gilbert, tutto solo. Ha vinto il Giro di Lombardia 2009 ed è uno specialista delle corse di un giorno. L’iridato Evans prova a ricucire, ma non vi riesce: sembra veramente lo scatto decisivo, Gilbert raggiunge i 21 secondi di vantaggio. Termina l’ascesa e il margine è ancora di 15 secondi, ma in pianura ecco il vento contrario – una delle incognite previste su questo tracciato – a frenare il belga; da dietro gli inseguitori hanno vita facile a riagganciarlo e passarlo quando sono solo 2500 i metri al traguardo. È volata ristretta tra 18 uomini, in lieve salita su Moorabool Street. Il danese Matti Breschel parte abbastanza lungo, sembra farcela ma sulla sua sinistra risale in maniera decisiva Thor Hushovd: è lui il campione del mondo 2010. Terzo Allan Davis, quarto l’italiano Filippo Pozzato, sesto Óscar Freire.

I commenti

Matti Breschel è stato sorpassato da Hushovd negli ultimi 50 metri.

Al traguardo Thor Hushovd ha dichiarato: «Il finale era adatto alle mie caratteristiche, e l’ho sfruttato alla grande. La gara è stata durissima ed essere uscito bene dalla Vuelta è stato fondamentale. Quando Gilbert è scattato, non pensavo di farcela» dispensando poi parole di grande rispetto proprio verso il belga: «Se non ci fosse stato il vento, sarebbe arrivato al traguardo». Lo stesso Gilbert, delusissimo ma grande protagonista nella fase finale, ha affermato: «Non ho nulla da rimproverarmi, ho lavorato due mesi per vincere questa corsa ed ero fisicamente e mentalmente in forma. Ho dato il mio meglio ma sfortunatamente nel finale il vento soffiava contro i miei interessi. È un peccato».

Il ventiseienne Matti Breschel, medaglia d’argento e già terzo nel 2008 a Varese, ha manifestato anche lui il proprio rammarico per l’occasione persa: «So solo che andavo a tutta e Thor mi ha passato ai meno 50 o meno 30. Certo, al momento sono deluso perché oggi correvo per vincere, ma il secondo posto è comunque un buon risultato». Il Filippo Pozzato, quarto, commenta: «La squadra ha corso veramente bene, come voleva [il c.t.] Bettini. […] L’arrivo era perfetto per me, ma avevo crampi anche sulle orecchie». Anche lo spagnolo Óscar Freire, uno dei favoriti considerando il tracciato, ammette: «Avevo sicuramente la possibilità di vincere questa corsa ancora una volta. […] Stavo tenendo una buona posizione allo sprint ma semplicemente non avevo più la gamba. Avrei potuto fare meglio».

Tra le donne si era imposta ieri l’italiana Giorgia Bronzini, mentre tra gli Under 23 aveva trionfato l’australiano Michael Matthews; a cronometro i titoli erano andati a Fabian Cancellara per gli Elite, a Emma Pooley per le donne e al promettentissimo Taylor Phinney per gli Under 23. Appuntamento al prossimo anno: i mondiali su strada del 2011 saranno a Copenaghen, in Danimarca, su un circuito pianeggiante ancora adatto ai velocisti.

Ordine d’arrivo (Top 15)

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Norway.svg Thor Hushovd
Gold medal world centered-2.svg
Norvegia 6.21’49”
40,417 km/h
2 Flag of Denmark.svg Matti Breschel
Silver medal world centered-2.svg
Danimarca s.t.
3 Flag of Australia.svg Allan Davis
Bronze medal world centered-2.svg
Australia s.t.
4 Flag of Italy.svg Filippo Pozzato Italia s.t.
5 Flag of Belgium (civil).svg Greg Van Avermaet Belgio s.t.
6 Flag of Spain.svg Óscar Freire Spagna s.t.
7 Flag of Russia.svg Aleksandr Kolobnev Russia s.t.
8 Flag of Kazakhstan.svg Asan Bazaev Kazakistan s.t.
9 Flag of Japan.svg Yukiya Arashiro Giappone s.t.
10 Flag of France.svg Romain Feillu Francia s.t.
11 Flag of Slovenia.svg Grega Bole Slovenia s.t.
12 Flag of Kazakhstan.svg Dmitrij Fofonov Kazakistan s.t.
13 Flag of the Netherlands.svg Koos Moerenhout Paesi Bassi s.t.
14 Flag of Germany.svg Fabian Wegmann Germania s.t.
15 Flag of Portugal.svg André Cardoso Portogallo s.t.

Albo d’oro recente

Anno Gold medal world centered-2.svg Vincitore Silver medal world centered-2.svg Secondo Bronze medal world centered-2.svg Terzo
Lisbona 2001 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Italy.svg Paolo Bettini Flag of Slovenia.svg Andrej Hauptman
Zolder 2002 Flag of Italy.svg Mario Cipollini Flag of Australia.svg Robbie McEwen Flag of Germany.svg Erik Zabel
Hamilton 2003 Flag of Spain.svg Igor Astarloa Flag of Spain.svg Alejandro Valverde Flag of Belgium (civil).svg Peter Van Petegem
Verona 2004 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Germany.svg Erik Zabel Flag of Italy.svg Luca Paolini
Madrid 2005 Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen Flag of Spain.svg Alejandro Valverde Flag of France.svg Anthony Geslin
Salisburgo 2006 Flag of Italy.svg Paolo Bettini Flag of Germany.svg Erik Zabel Flag of Spain.svg Alejandro Valverde
Stoccarda 2007 Flag of Italy.svg Paolo Bettini Flag of Russia.svg Aleksandr Kolobnev Flag of Germany.svg Stefan Schumacher
Varese 2008 Flag of Italy.svg Alessandro Ballan Flag of Italy.svg Damiano Cunego Flag of Denmark.svg Matti Breschel
Mendrisio 2009 Flag of Australia.svg Cadel Evans Flag of Russia.svg Aleksandr Kolobnev Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez
Melbourne 2010 Flag of Norway.svg Thor Hushovd Flag of Denmark.svg Matti Breschel Flag of Australia.svg Allan Davis


Fonti

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September 9, 2010

Nasce il body food: le donne diventano vassoi

Filed under: Europa,Italia,Veneto,Vicenza — admin @ 5:00 am

Nasce il body food: le donne diventano vassoi

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giovedì 9 settembre 2010

Una ballerina di lap dance

Per attirare nuovi clienti, Ruggero Piazzon, uno dei titolari di un locale di , ha pensato di innovare il servizio aggiungendo un tocco osé: donne in topless vengono adoperate come vassoi per il cibo. Sdraiate su un tavolo, le donne, assunte per tale servizio, vengono riempite di tramezzini e aspettano che i clienti la “mangino”.

«Il divertimento è fatto di altro, di emozioni e socializzazione. Mi sembra una trovata pubblicitaria per riuscire a sbarcare il lunario», è il dubbio sollevato da Fabio Facchini, proprietario di due tra i più importanti locali nel vicentino.

Al gestore del locale è venuta in mente questa idea dopo aver visto un film giapponese in cui una donna asiatica era utilizzata come banchetto per alcuni mafiosi. Intanto, l’idea sta facendo clamore e si sta diffondendo con tale velocità che alcuni hanno chiesto se è possibile noleggiare le “ragazze vassoio” per qualche festa privata.

Tuttavia, l’iniziativa sembra aver procurato anche molte insoddisfazioni da parte di alcune femministe che hanno provveduto a reclamare direttamente dal gestore.


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March 21, 2008

Il prossimo Habemus Papam sarà annunciato dal cardinal Cacciavillan

Il prossimo Habemus Papam sarà annunciato dal cardinal Cacciavillan

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venerdì 21 marzo 2008
Agostino Cacciavillan è il nuovo cardinale Protodiacono. Il suo compito sarà di annunciare l’elezione di un nuovo pontefice tramite la formula latina dell’Habemus Papam. Oltre a questo annuncio in mondovisione, il cardinale valdagnese dovrà essere a fianco di papa Benedetto XVI durante la benedizione Urbi et Orbi di Pasqua, nella loggia principale della Basilica di San Pietro.

Cacciavillan nasce a Novale, frazione di Valdagno (VI) e diventa sacerdote nel 1949. Nominato vescovo il 28 febbraio 1977, ottiene il rango di cardinale il 21 febbraio 2001, dopo la nomina di Giovanni Paolo II.

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Agostino Cacciavillan.

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September 29, 2007

Bossi a Vicenza parla della Costituzione: \”Forse sarà necessario un attacco del Nord\”

Bossi a Vicenza parla della Costituzione: “Forse sarà necessario un attacco del Nord”

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sabato 29 settembre 2007

Oggi Umberto Bossi è intervenuto a Vicenza rivolgendosi ai leghisti del Parlamento del Nord dichiarando «La libertà non si può più conquistare in Parlamento ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione».

Successivamente ha aggiunto, parlando del referendum costituzionale del 2006, che “non c’è più la sicurezza di poter cambiare la Costituzione”. Bossi ha inoltre attaccato la sinistra affermando che “ha un odio ideologico nei confronti degli uomini del nord”. E parlando della situazione politica italiana ha minacciato di “portare 10 milioni di padani e di altrettanti veneti in piazza” per un “attacco del Nord” per la difesa della libertà. Quest’ultima, secondo il leader del Carroccio, può essere tutelata solamente dopo una modifica della Costituzione.

All’intervento di Bossi è seguito quello dell’imprenditore Silvio Berlusconi che tesse le lodi nei confronti del segretario di Lega Nord. Afferma di considerarlo “come un fratello”, ringraziandolo di essere un valido “alleato” e affermando che nonostante il “linguaggio colorito” Bossi “ha sempre dimostrato un grande senso di responsabilità”. Ha inoltre condiviso le proteste e le proposte del leghista ma ha ricordato che, secondo lui, l’attuale governo sarebbe destinato a crollare in tempi brevi e quindi ritiene inutile uno sciopero fiscale.

Bossi ha infine concluso complimentandosi con Berlusconi per il fatto che “riesce a tenere bene insieme tutta la coalizione” composta da “matti”, criticando l’antipolitica che secondo lui “è fatta dai partiti che non vogliono cambiare niente”.

Fonti

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Bossi a Vicenza parla della Costituzione: \”Forse sarà necessario un attacco del Nord\”

sabato 29 settembre 2007

Oggi Umberto Bossi è intervenuto a Vicenza rivolgendosi ai leghisti del Parlamento del Nord dichiarando «La libertà non si può più conquistare in Parlamento ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione».

Successivamente ha aggiunto, parlando del referendum costituzionale del 2006, che “non c’è più la sicurezza di poter cambiare la Costituzione“. Bossi ha inoltre attaccato la sinistra affermando che “ha un odio ideologico nei confronti degli uomini del nord”. E parlando della situazione politica italiana ha minacciato di “portare 10 milioni di padani e di altrettanti veneti in piazza” per un “attacco del Nord” per la difesa della libertà. Quest’ultima, secondo il leader del Carroccio, può essere tutelata solamente dopo una modifica della Costituzione.

All’intervento di Bossi è seguito quello dell’imprenditore Silvio Berlusconi che tesse le lodi nei confronti del segretario di Lega Nord. Afferma di considerarlo “come un fratello”, ringraziandolo di essere un valido “alleato” e affermando che nonostante il “linguaggio colorito” Bossi “ha sempre dimostrato un grande senso di responsabilità”. Ha inoltre condiviso le proteste e le proposte del leghista ma ha ricordato che, secondo lui, l’attuale governo sarebbe destinato a crollare in tempi brevi e quindi ritiene inutile uno sciopero fiscale.

Bossi ha infine concluso complimentandosi con Berlusconi per il fatto che “riesce a tenere bene insieme tutta la coalizione” composta da “matti”, criticando l’antipolitica che secondo lui “è fatta dai partiti che non vogliono cambiare niente”.

Fonti

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May 28, 2007

Elezioni provinciali italiane 2007: risultati

Elezioni provinciali italiane 2007: risultati

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lunedì 28 maggio 2007

Il 27 e 28 maggio 2007 si è votato per il rinnovo delle amministrazioni di 7 province.

Provincia di Ancona[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • Partito Comunista dei Lavoratori con candidato presidente Luca Torselletti
  • coalizione di centro-destra formata da Forza Italia, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Partito Repubblicano Italiano, Democrazia Cristiana per le Autonomie, Identità e tradizione per Ancona, Alleanza Nazionale; con candidata presidente Ivana Ballante
  • liste civiche Latini presidente, con candidato presidente Dino Latini
  • coalizione di centro-sinistra formata da Partito dei Comunisti Italiani, Federazione dei Verdi, Nuovo Partito Socialista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Italia dei Valori-Popolari UDEUR, Repubblicani Europei, L’Ulivo; con candidata presidente Patrizia Casagrande Esposto
  • Forza Nuova, con candidato presidente Gianni Correggiari

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Esposto Patrizia Casagrande 55,638 % 55,690 %
Ivana Ballante 38,431 % 38,837 %
Dino Latini 3,874 % 3,461 %
Luca Torselletti 1,078 % 1,018 %
Gianni Correggiari 0,976 % 0,990 %

Con 115.094 voti è eletta nuovo presidente della provincia di Ancona Esposto Patrizia Casagrande.

Provincia di Como[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • coalizione di centro-destra formata da Alleanza Nazionale, Partito Pensionati, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Italia unita-Movimento liberaldemocratico per basta tasse, Movimento per l’autonomia, Forza Italia, Lega Nord; con candidato presidente Ambrogio Leonardo Carioni
  • Polo civico di Centro, con candidato presidente Daniele Galimberti
  • Fiamma Tricolore, con candidato presidente Silvano Busetti
  • coalizione di centro-sinistra formata da Italia dei Valori, Partito dei Comunisti Italiani, Lista civica territoriale con Mauro Guerra, Partito della Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi, L’Ulivo; con candidato presidente Mauro Guerra
  • Como provincia autonoma, con candidato presidente Paolo Lazzati

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Leonardo Ambrogio Carioni 67,803 % 69,395 %
Mauro Guerra 28,551 % 27,102 %
Daniele Galimberti 1,457 % 1,461 %
Silvano Busetti 1,428 % 1,368 %
Paolo Lazzati 0,759 % 0,671 %

Con 179.748 voti è eletto nuovo presidente della provincia di Como Leonardo Ambrogio Carioni.

Provincia di Genova[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • coalizione di centro-destra formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, Lista Sandro Biasotti, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Partito Pensionati; con candidata presidente Renata Oliveri
  • coalizione di centro-sinistra formata da L’Ulivo, Partito della Rifondazione Comunista, La nostra provincia, Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Socialisti Uniti, Federazione dei Verdi, Federazione Pensionati, Popolari UDEUR; con candidato presidente Alessandro Giovanni Repetto
  • L’Italia di Mezzo, con candidato presidente Fabio Broglia
  • Democrazia Cristiana, con candidato presidente Nicola Bisso
  • Partito Comunista dei Lavoratori, con candidato presidente Renzo Ravera
  • Forza Nuova, con candidato presidente Mario Troviso
  • MIL, con candidato presidente Pietro Campodonico
  • Democrazia Cristiana per le Autonomie, con candidata presidente Anna Maria Monti
  • Città Partecipata, con candidato presidente Luigi Stagnaro
  • Partito Repubblicano Italiano-Altri, con candidato presidente Paolo Bertuccio
  • De Gregorio italiani nel mondo, con candidato presidente Francesco De Simone

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Alessandro Giovanni Repetto 49,063 % 49,388 %
Renata Oliveri 46,381 % 46,070 %
Fabio Broglia 1,284 % 1,229 %
Nicola Bisso 0,802 % 0,823 %
Renzo Ravera 0,569 % 0,597 %
Pietro Campodonico 0,510 % 0,502 %
Mario Troviso 0,460 % 0,492 %
Luigi Stagnaro 0,362 % 0,323 %
Anna Maria Monti 0,231 % 0,239 %
Paolo Bertuccio 0,184 % 0,181 %
Francesco De Simone 0,150 % 0,152 %

Nella provincia di Genova nessun candidato ha superato il 50% dei consensi, per cui fra due settimane avrà luogo il ballottagio fra Alessandro Giovanni Repetto e Renata Oliveri.

Provincia della Spezia[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • coalizione di centro-destra formata da Democrazia Cristiana per le Autonomie, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro e Lega Nord; con candidato presidente Renato Chironna
  • Albero dei Diritti, con candidato presidente Giovanni Pampana
  • Lista Schiffini, con candidato presidente Davide Rapallini
  • coalizione di centro sinistra formata da Democrazia Cristiana, Socialisti Uniti, Federazione dei Verdi, L’Ulivo, Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Partito della Rifondazione Comunista; con candidato presidente Marino Fiasella.

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Marino Fiasella 53,104 % 52,892 %
Renato Chironna 39,776 % 40,308 %
Davide Rapallini 5,557 % 5,303 %
Giovanni Pampana 1,561 % 1,496 %

Con 57.151 voti è eletto nuovo presidente della provincia della Spezia Marino Fiasella.

Provincia di Varese[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • coalizione di centro-destra formata da Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale, UDC-Casini, Partito Pensionati, Democrazia Cristiana per le Autonomie, Movimento per l’Autonomia; con candidato presidente Marco Giovanni Reguzzoni
  • coalizione di centro-sinistra formata da L’Ulivo, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi; con candidato presidente Mario Anastasio Aspesi
  • Popolari UDEUR, Democrazia Cristiana, Polo Civico di Centro; con candidato presidente Paolo Pietro Cesare Caccia
  • Italia dei Valori, con candidato presidente Alessandro Milani
  • Fronte Indipendentista Lombardia, con candidato presidente Massimiliano Ferrari
  • Socialisti Uniti per la Costituente, Partito Repubblicano Italiano; con candidata presidente Angela Forno
  • Azione Sociale Mussolini, con candidato presidente Angelo Claudio Ottaviani
  • Movimento Libero, con candidato presidente Alessio Nicoletti

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Marco Giovanni Reguzzoni 67,147 % 67,663 %
Mario Anastasio Aspesi 25,332 % 24,883 %
Paolo Pietro Cesare Caccia 2,466 % 2,440 %
Alessandro Milani 1,771 % 1,789 %
Massimiliano Ferrari 0,867 % 0,854 %
Alessio Nicoletti 0,855 % 0,811 %
Angelo Claudio Ottaviani 0,791 % 0,827 %
Angela Forno 0,766 % 0,729 %

Con 243.207 voti è eletto nuovo presidente della provincia di Varese Marco Giovanni Reguzzoni.

Provincia di Vercelli[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • coalizione di centro-destra formata da Forza Italia, Lega Nord-Buonanno, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Partito Pensionti, Nuovo PSI, Fiamma Tricolore, Con Masoero per la Valsesia, Democrazia Cristiana per le Autonomie, Lista Consumatori; con candidato presidente Renzo Masoero
  • coalizione di centro-sinistra formata da L’Ulivo, Partito della Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi-Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori, SDI-Radicali; con candidato presidente Francesco Carcò
  • Ippodromo e Lavoro, con candidato presidente Gian Mario Ferraris
  • Democrazia Cristiana, con candidato presidente Angelo Bresciani
  • Vieni al Centro, con candidato presidente Renzo Debianchi
  • Popolari Udeur-Altri, con candidato presidente Teonesto Franchino

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Renzo Masoero 66,734 % 69,036 %
Francesco Carcò 28,410 % 26,109 %
Gian Mario Ferraris 2,245 % 2,297 %
Angelo Bresciani 1,642 % 1,661 %
Teonesto Franchino 0,529 % 0,488 %
Renzo Debianchi 0,438 % 0,407 %

Con 61.282 voti è eletto nuovo presidente della provincia di Vercelli Renzo Masoero.

Provincia di Vicenza[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro; con candidato presidente Attilio Schneck
  • L’Ulivo, Socialisti Riformatori Uniti, Lista Civica per il Vicentino; con candidato presidente Pietro Maria Collareda
  • Veneto per il PPE, Democrazia Cristiana, Liga Veneta Repubblica, Italia dei Valori, Popolari UDEUR, Under 35; con candidato presidente Giorgio Carollo
  • Partito della Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi, Partito dei Comunisti Italiani; con candidato presidente Emilio Franzina
  • No Privilegi Politici, Vicenza Autonoma, Solo Donne; con candidato presidente Silvano Giometto
  • Progetto Nordest con candidato presidente Ettore Beggiato
  • Democrazia Cristiana per le Autonomie, Forza Nuova, Movimento Triveneto; con candidato presidente Silvano Miotello
  • Alternativa con Alessandra Mussolini, con candidato presidente Alex Cioni
  • Fiamma Tricolore, con candidato presidente Rinaldo Veronese
  • Alternativa Comunista, con candidato presidente Patrizia Cammarata
  • Riscossa Democratica, con candidato presidente Franca Equizi
  • Lista Civica sette comuni, con candidato presidente Edoardo Sartori

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Attilio Schneck 59,962 % 61,444 %
Pietro Maria Colareda 17,191 % 16,925 %
Giorgio Carollo 9,886 % 9,721 %
Emilio Franzina 5,230 % 4,357 %
Silvano Giometto 2,566 % 2,455 %
Ettore Beggiato 2,295 % 2,349 %
Silvano Miotello 0,826 % 0,822 %
Alex Cioni 0,551 % 0,539 %
Rinaldo Veronese 0,452 % 0,462 %
Franca Equizi 0,426 % 0,393 %
Patrizia Cammarata 0,350 % 0,334 %
Edoardo Sartori 0,260 % 0,194 %

Con 222.865 voti è eletto nuovo presidente della provincia di Vicenza Attilio Schneck.

Articoli correlati[]

  • «Elezioni amministrative: 10 milioni di persone al voto oggi e domani» – Wikinotizie, 27 maggio 2007
  • «Elezioni provinciali 2007: affluenza alle urne» – Wikinotizie, 27 e 28 maggio 2007

Fonti[]

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May 27, 2007

Elezioni provinciali italiane 2007: affluenza alle urne

Elezioni provinciali italiane 2007: affluenza alle urne

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domenica 27 maggio 2007
lunedì 28 maggio 2007

Il 27 e 28 maggio 2007 si vota per il rinnovo delle amministrazioni di 7 province. In generale si sono presentati alle urne il 58,085% degli aventi diritto al voto contro il 64,913% del precedente turno.

Negli stessi giorni si sono svolte le elezioni comunali, le quali hanno registrato un’affluenza del 73,954%, mentre il turno precedente era del 76,380%.

Provincia di Ancona[]

Nella provincia di Ancona hanno diritto al voto 187 134 uomini e 203 441 donne per un totale di 390 575 elettori. Di questi hanno votato 221.124 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
9,080 % 24,485 % 37,051 % 56,601 %

Provincia di Como[]

Nella provincia di Como hanno diritto al voto 230 656 uomini e 246 408 donne per un totale di 477 064 elettori. Di questi hanno votato 279.239 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
10,399 % 31,414 % 42,322 % 58,620 %

Provincia di Genova[]

Nella provincia di Genova hanno diritto al voto 769.599 elettori. Di questi hanno votato 464.811 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
13,803 % 33,446 % 42,971 % 60,390 %

Provincia della Spezia[]

Nella provincia della Spezia hanno diritto al voto 91.669 uomini e 101.636 donne per un totale di 193.305 elettori. Di questi hanno votato 115.281 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
11,101 % 28,353 % 40,248 % 59,638 %

Provincia di Varese[]

Nella provincia di Varese hanno diritto al voto 705.491 elettori. Di questi hanno votato 381.732 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
9,875 % 28,466 % 38,261 % 54,089 %

Provincia di Vercelli[]

Nella provincia di Vercelli hanno diritto al voto 151.885 elettori. Di questi hanno votato 97.415 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
13,066% 34,091% 44,499% 64,119%

Provincia di Vicenza[]

Nella provincia di Vicenza hanno diritto al voto 674.980 elettori. Di questi hanno votato 393.102 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
10,941 % 28,034 % 39,889 % 58,313 %

Articoli correlati[]

  • «Elezioni amministrative: 10 milioni di persone al voto oggi e domani» – Wikinotizie, 27 maggio 2007
  • «Elezioni provinciali italiane 2007: risultati» – Wikinotizie, 28 maggio 2007

Fonti[]

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February 17, 2007

Vicenza: parte la manifestazione contro l\’allargamento della base USA

Vicenza: parte la manifestazione contro l’allargamento della base USA

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sabato 17 febbraio 2007

È partito attorno alle 14:20 (UTC+2) la marcia di protesta che attraverserà la città di Vicenza per protestare contro l’allargamento della base militare USA. I cortei saranno due: uno delle associazioni e dei partiti che aderiscono alla manifestazione (presente tra gli altri il Segretario del PDCI Oliviero Diliberto), l’altro dei centri sociali e delle forze extraparlamentari. Sono presenti anche esponenti della CISL e delle ACLI, contrariamente alle parole della vigilia, oltre a membri del centro sociale Gramigna di Padova, presenti con striscioni e slogan che chiedono la scarcerazione dei “compagni in galera”. Un petardo è stato lanciato contro le forze dell’ordine, che però non hanno risposto alla provocazione. Intanto sulle mura della questura è stata rinvenuta la scritta A.C.A.B (che in inglese significa Tutti i poliziotti sono bastardi).

La polizia stima la presenza di circa 40.000 persone, mentre per il comitato organizzatore i manifestanti sono 100.000. Per Rifondazione Comunista, invece, i partecipanti sarebbero 200.000. Il percorso della manifestazione prevede un periplo completo del centro storico della città, reso inaccessibile dall’imponente schieramento delle Forze dell’Ordine, impegnate con circa 1.300 uomini e mezzi blindati.

Sono presenti anche numerose ambulanze e mezzi di soccorso per servizi d’emergenza.

Intorno alle 15:45 la testa del corteo ha raggiunto il Campo Marzio, dove si concluderà la manifestazione, mentre la coda aveva appena lasciato la stazione, luogo del concentramento dei manifestanti. Sono intanto cominciati gli interventi sul palco allestito al Campo Marzio: salita sul palco Sabina Guzzanti, che ha imitato il presidente americano George W. Bush.

La piazza, durante il discorso del portavoce dei comitati, Cinzia Bottene, ha invocato le dimissioni del sindaco Enrico Hulweck.

Commenti alla manifestazione[]

Il ministro della difesa Arturo Parisi, intanto, ha ribadito che il governo “vigilerà affinché si tengano nel massimo conto le esigenze locali” e di avere ricevuto rassicurazioni anche del ministro della difesa americano Robert Gates. Secondo Nicola Latorre, vicepresidente dei senatori de l’Ulivo, la decisione su Vicenza è ormai presa, ma il governo dovrà prestare orecchio alle ragioni della piazza.

Per Silvio Berlusconi, che ha parlato ai giovani di Forza Italia a Napoli, si tratta di un corteo anti USA, e ha detto che questo “è un giorno triste a causa della manifestazione di Vicenza”.

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