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August 26, 2018

Incendio ad Acilia, vittima l’ennesimo autobus romano

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Incendio ad Acilia, vittima l’ennesimo autobus romano

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domenica 26 agosto 2018

Mercedes-Benz Citaro di ATAC

Ieri 25 agosto, ad Acilia, in via Sarnico, ha preso fuoco un Irisbus Europolis di ATAC (l’azienda che gestisce buona parte del trasporto pubblico romano, sottoposta alla procedura di concordato preventivo) operante sulla linea 04B. Questo non è il primo autobus del TPL romano a prender fuoco, infatti pochi giorni prima è toccato ad un Iveco CityClass, sempre di ATAC, operante sulla linea N2, sul Grande Raccordo Anulare, ancora prima un Mercedes-Benz Citaro della linea 046 in via di Carcaricola.

Contrariamente a quanto si crede e si dice, questi eventi non sono una “specialità romana”, infatti in molte altre città, italiane e non, è avvenuto un evento simile: ad esempio a Milano, il 21 giugno 2018, un altro Iveco CityClass di ATM (concessionaria del trasporto pubblico milanese) ha preso fuoco in via Viotti, un Mercedes-Benz Citaro di SETA a Modena il 26 aprile 2018, o anche una navetta per l’aeroporto a Londra, presso Stansted, il 31 marzo 2018.

Tornando a Roma, la piaga dei cosiddetti “Flambus” non colpisce solo ATAC, ma anche l’altra azienda che gestisce il servizio su gomma della capitale: Roma TPL, infatti il 1° agosto 2018, un BredaMenarinibus Avancity sulla linea 985 ha preso fuoco in via della Maglianella.

Le cause[]

Sfatando un altro mito, la causa principale di questi incendi non è l’età dei mezzi bensì la loro (mancata) manutenzione, infatti molti incendi colpiscono anche vetture relativamente giovani, considerando che alcuni mezzi superano i 20 anni di servizio.

Si è ipotizzato, basandosi sulla provenienza delle vetture distrutte dalle fiamme, che la causa principale sia il sabotaggio da parte dei meccanici, o degli autisti o di altri dipendenti della municipalizzata. Secondo una mappa, che riporta i 47 flambus dal 2016 al maggio 2018, 12 vetture provenivano dal deposito di Tor Sapienza, seguito a ruota dalla rimessa di Portonaccio (11) e dalla rimessa di Tor Vergata (7), le poche altre vetture provenivano dalle rimesse di Acilia (4), Grottarossa (4), Magliana (3), Tor Pagnotta (3) e Maglianella (3) (Roma TPL). Tuttavia queste osservazioni rimangono pure e semplici speculazioni ad oggi.

I numeri[]

Nel triennio 2016-18 più di 60 vetture, sia di ATAC che di Roma Tpl, hanno preso fuoco, di seguito sono riportate 3 tabelle che mostrano i mezzi andati “flambé” suddivisi per anno:

2016
Data Linea Indirizzo Vettura
1 26 febbraio 60 Largo Sergio Pugliese 3004
2 31 marzo 709 Via Cristoforo Colombo 6007
3 3 aprile 115 Passeggiata del Gianicolo 1754
4 10 maggio N28 Via Casilina 5019
5 1° giugno 495 Via del Muro Torto 3944
6 16 giugno XXX (Roma TPL) Circonvallazione Cornelia 9592
7 2 luglio // Lungotevere in Sassia 7522
8 28 luglio 070 Piazzale Amerigo Vespucci 4178
9 8 agosto 337 Via Nomentana 5206
10 20 settembre 80 Via Virgilio Talli 7666
11 25 settembre C2 Tangenziale Est 7XXX
12 16 novembre 40 Piazza dei Cinquecento 407
13 18 novembre N2 Viale Ferdinando Baldelli 75XX
14 8 dicembre 451 Viale Palmiro Togliatti 8163
2017
Data Linea Indirizzo Vettura
1 5 febbraio 98F Via Marino Mazzacurati 3194
2 14 febbraio 46 Circonvallazione Cornelia 4179
3 25 febbraio N1 Via della Pineta Sacchetti 4XXX
4 9 marzo 86 Via Salaria 5928
5 17 marzo 170 Piazza dei Cinquecento 4454
6 21 marzo 515 Viale John Fitzgerald Kennedy 8188
7 26 marzo 506 Via Tuscolana 8120
8 5 aprile 649 Circonvallazione Tiburtina 7551
9 14 maggio 029 Via della Stazione di Grottarossa 2032
10 26 maggio 20 Via Vincenzo Giudice 462
11 27 maggio 508 Viale Palmiro Togliatti 3751
12 30 maggio 664 Via Appia 8170
13 29 luglio C6 (Roma TPL) Via Cassia 9817
14 6 settembre // (Roma TPL) Via Ipogeo degli Ottavi 9518
15 6 ottobre 500 Via della Sorbona 8159
16 9 ottobre 556 Via Davide Campari 8166
17 19 ottobre // Rimessa Tor Sapienza 4394
18 28 ottobre 714 Piazza dei Cinquecento 481
19 10 novembre 188 Via della Camilluccia 1769
20 18 novembre 46 Via Aurelia 7664
21 28 novembre 509 Via Tuscolana 81XX
22 30 novembre 88 Ponte delle Valli 7574
2018
Data Linea Indirizzo Vettura
1 7 gennaio 63 Piazza di Monte Savello 7564
2 24 gennaio 451 Viale Palmiro Togliatti 4XX
3 2 febbraio 30 Via Marcantonio Colonna 3035
4 21 febbraio 014 Viale Cardinal Ginnasi 6032
5 2 marzo 03 Via di Macchia Palocco 60XX
6 6 marzo 313 Via Prenestina 4XXX
7 13 aprile 409 Via di Portonaccio 466
8 20 aprile 16 Via Volturno 5978
9 8 maggio 63 Via del Tritone 7614
10 06 Viale di Castel Porziano 6172
11 10 maggio 46 Piazza Venezia 7670
12 18 maggio 906 Via Boccea 6150
13 2 giugno 3 (tram) Via dei Reti 9210
14 8 giugno 881 Piazza Pio XI 6110
15 30 Viale Giuseppe Mazzini 3106
16 21 giugno // Grande Raccordo Anulare 3049
17 26 giugno 508 Via Roccalumera 5411
18 078 (Roma TPL) Via Pontina 9771
19 1° luglio 983 Primavalle 3099
20 12 luglio 3-19 (servizio bus sostitutivo) Viale Regina Elena 7679
21 17 luglio 907 (Roma TPL) Via Monti di Primavalle 9517
22 19 luglio 07 Via Litoranea 495
23 24 luglio 791 Viale Guglielmo Marconi 514
24 1° agosto 985 (Roma TPL) Via della Maglianella 9855
25 10 agosto 046 Via di Carcaricola 8127
26 19 agosto N2 Grande Raccordo Anulare 4316
27 23 agosto 04B Via Sarnico 20XX


Notizie correlate[]

  • Autobus vecchi nell’occhio del mirino

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August 19, 2018

Le cause del crollo del Morandi sono diverse

Le cause del crollo del Morandi sono diverse

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domenica 19 agosto 2018

Il Ponte Morandi dopo il crollo

Il presidente della commissione istituita dal Ministero dei trasporti e delle infrastrutture ha dichiarato che le cause del crollo di una sezione di 200m del viadotto Polcevera, detto anche ponte Morandi, di Genova potrebbero essere molteplici. Prima di tutto, il ponte si sarebbe prima storto e poi sarebbe crollato.

Ad aver ceduto potrebbe essere stato uno strallo del pilone, portando con sé la sede stradale ed il pilone stesso, a causa di umidità e salsedine uniti all’usura del ponte ed all’aumento del traffico, come già si ipotizzava.

Morandi stesso, già nel 1979 (ovvero 10 anni dopo la sua costruzione), annunciava che il ponte si stava corrodendo ed il calcestruzzo usurando e che perciò andava protetto. Secondo Morandi a provocare i danni era la salsedine, ma anche i fumi dell’acciaieria.

Dopo il crollo la priorità è però quella di liberare il fiume dai detriti del ponte, perchè in caso di alluvione potrebbero provocare l’esondazione del fiume stesso, che verranno comunque analizzati (prima e dopo il loro spostamento) per fare più chiarezza sulle cause.


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August 10, 2018

I piloti Ryanair scioperano internazionalmente

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I piloti Ryanair scioperano internazionalmente

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venerdì 10 agosto 2018

Wikinotizie di oggi
10 agosto

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Dalle 3 di stamattina, i piloti Ryanair tedeschi, svedesi, olandesi, irlandesi e belgi hanno organizzato uno sciopero che ha causato la cancellazione di 400 voli (in gran parte riguardanti la Germania ed il Belgio).

Le ragioni dello sciopero sono le basse paghe per quelli tedeschi e per tutti gli altri l’applicazione da parte di Ryanair di un contratto irlandese con basse tutele per i lavoratori.

Anche gli italiani, spagnoli e portoghesi hanno fatto le stesse richieste attraverso i sindacati.

Secondo l’amministratore delegato di Ryanair, è grazie all’applicazione della normativa irlandese sul lavoro che si riescono ad ottenere dei prezzi bassi per i clienti.


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August 4, 2018

A Venezia un motoscafo ed una barca di pescatori si scontrano: due morti e quattro feriti

A Venezia un motoscafo ed una barca di pescatori si scontrano: due morti e quattro feriti

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sabato 4 agosto 2018

Wikinotizie di oggi
4 agosto

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Ieri sera alle ore 23:50 un motoscafo che viaggiava ad alta velocità nella laguna di Venezia si è scontrato contro una barca di pescatori, travolgendola e provocando il decesso di due sessantanovenni con la passione della pesca.

Il primo è stato subito soccorso morendo in ospedale poco dopo mentre il secondo è stato ritrovato qualche ora dopo l’incidente nella darsena di Sant’Elena. I quattro ragazzi alla guida del motoscafo, invece, sono rimasti feriti.

La Capitaneria di Porto sta provvedendo ad effettuare degli accertamenti sulle cause che hanno portato all’incidente. I ragazzi erano negativi all’alcol test.

Secondo il presidente della Regione Veneto Luca Zaia c’è bisogno di regole più severe per la navigazione in laguna per aver maggior sicurezza.


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July 12, 2016

Puglia: scontro tra due treni tra Corato e Andria

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Puglia: scontro tra due treni tra Corato e Andria

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martedì 12 luglio 2016

Il luogo dell’incidente

Elettrotreno Stadler ETR 341

Elettrotreno ELT.200

Questa mattina, intorno alle 11:30, due treni si sono scontrati frontalmente in un tratto a binario unico sulla linea ferroviaria tra Corato e Andria della linea Bari-Barletta. L’incidente ha causato la morte di ventitré persone e il ferimento di molti altri passeggeri (almeno 50).

Dinamica dell’incidente[]

Secondo le prime ricostruzioni, sembra che uno dei due treni sia partito in anticipo da una stazione. I soccorsi sono stati tempestivi, ma alcuni passeggeri erano già deceduti a causa del forte impatto tra i due mezzi. La violenza dello scontro tra i due convogli (che viaggiavano alla velocità di 100 km/h) ha letteralmente disintegrato le vetture di testa dei treni.

I treni coinvolti, entrambi di proprietà della compagnia ferroviaria regionale Ferrotramviaria, sono uno Stadler FLIRT ETR 340 e un Alstom ELT 200, ciascuno composto da quattro carrozze. I convogli erano relativamente recenti (2004 e 2009).

Il tratto di linea, a binario unico e in curva, in cui è avvenuto l’incidente non è dotato del sistema automatico di sicurezza SCMT (non obbligatorio sulle reti private non gestite dalle Ferrovie dello Stato), ma solo del cosiddetto blocco telefonico.

Reazioni[]

Il Presidente della Repubblica ha definito l’incidente come una tragedia inammissibile, chiedendo di fare piena luce su quanto accaduto.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha interrotto il suo viaggio istituzionale a Milano ed è rientrato a Roma e parteciperà in serata ad un incontro convocato presso la prefettura di Bari. Il Ministro delle infrastrutture Graziano Delrio e il governatore della Regione Puglia Michele Emiliano sono accorsi sul luogo dell’incidente.

La procura di Trani ha aperto un’indagine ipotizzando i reati di disastro ferroviario ed omicidio colposo plurimo.

L’azienda sanitaria di Andria ha lanciato un appello per la donazione di sangue, prontamente raccolto dai cittadini che sono accorsi presso i centri di raccolta ematica di tutti gli ospedali pugliesi.


Fonti[]

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Incidente ferroviario tra Andria e Corato.

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February 7, 2016

Vezzano Ligure: riaperta la Ripa

Vezzano Ligure: riaperta la Ripa – Wikinotizie

Vezzano Ligure: riaperta la Ripa

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7 febbraio 2016

La Ripa di Vezzano Ligure (provincia di La Spezia), dopo cinque mesi dalla chiusura per i lavori di messa in sicurezza per prevenire ulteriori frane, il 30 gennaio ha riaperto a senso unico alternato. I lavori sono ancora in corso, ma sono state aggiunte nuove reti.

La Ripa è una collina del comune di Vezzano Ligure (sopra ad essa si trova Vezzano Alto) affacciata ad una strada di importanza vitale per il commercio in quanto collega la zona di Vezzano Follo Ceparana a Santo Stefano. Le altre vie di accesso a Santo Stefano (dove si trova il deposito container) sono da Spezia e da Albiano. La chiusura ha causato molti disagi al traffico causando lunghe code verso Albiano.

Il senso unico sarà alternato da un semaforo provvisorio dalla durata di quattro minuti da un verde a un altro. Per motivi di sicurezza la Ripa verrà chiusa per allerta meteo arancione o superiore, mentre per allerta gialla rimarrà aperta.

La Ripa era già stata chiusa in passato per delle frane (in cui nel 2012 è rimasta uccisa una poliziotta) che hanno visto il comune di Vezzano Ligure eseguire vari lavori di protezione.


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July 18, 2014

Ucraina: precipita aereo di linea malese con 298 persone a bordo, forse abbattuto da un missile

Ucraina: precipita aereo di linea malese con 298 persone a bordo, forse abbattuto da un missile

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venerdì 18 luglio 2014

La tragica rotta del volo MH17

Il 9M-MRD a Roma-Fiumicino nel 2011.

Un Boeing 777 della compagnia aerea di bandiera malese Malaysia Airlines partito da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur è precipitato ieri pomeriggio nei pressi del villaggio ucraino di Hrabove (Grabovo in russo), nell’oblast di Donec’k (Ucraina orientale). A bordo vi erano 298 persone, tra cui 283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio: nessuno di loro ha avuto scampo nel terribile impatto.

Prima di schiantarsi al suolo in un campo vicino alle abitazioni del villaggio, l’aereo è esploso in volo ad un’altezza di circa 10.000 metri. Trattandosi di una zona falcidiata dalla guerra civile, è stata subito avanzata l’ipotesi che il velivolo possa essere stato colpito da un missile terra-aria. L’ipotesi, che rimane quella più accreditata, ha scatenato un rimpallo di responsabilità tra ucraini e russi.

Delle 298 vittime, 189 erano di nazionalità olandese. Vi erano poi 44 malesi (in gran parte membri dell’equipaggio), 27 australiani e poi britannici, belgi, tedeschi e persone di altre nazionalità.

Tra le vittime, 80 erano bambini, di cui 3 erano neonati. Molte erano infatti le famiglie in partenza per una vacanza nel Sud Est asiatico, o al ritorno da una vacanza nei Paesi Bassi. Un gruppo di passeggeri era poi costituito da ricercatori e membri di associazioni diretti a Melbourne, in Australia, per un convegno sull’AIDS: tra questi, anche l’olandese Joep Lange, pioniere della profilassi preventiva dell’HIV, che viaggiava insieme alla coniuge Jacqueline van Tongeren.

Come detto, il più alto tributo in termini di vittime è stato pagato dai Paesi Bassi: stamane del Paese del Nord Europa, tutte le bandiere erano state issate a mezz’asta e anche i corridori delle due squadre olandesi partecipanti al Tour de France hanno corso con il lutto al braccio. Dalle parole di Barack Obama è arrivato anche il pieno sostegno degli Stati Uniti al popolo olandese.

Per permettere il recupero delle salme e dei rottami dell’aero, sparsi in un raggio di 10 km, sono stati dichiarati quattro giorni di tregua da parte di filorussi e ucraini.

Quello di ieri è il secondo incidente che ha coinvolto quest’anno un Boeing della Malaysia Airlines: da marzo non sa più nulla delle sorti di un altro aereo della compagnia malese, scomparso misteriosamente dai radar mentre viaggiava nel Sud Est asiatico. Una tragica coincidenza è poi la data del 17 luglio, che si rivela quindi come data infausta per il trasporto aereo: esattamente 18 anni fa, avvenne infatti la tragedia del volo Volo TWA 800, in cui un Boeing partito da New York e diretto a Roma via Parigi esplose poco dopo il decollo, causando 230 vittime.


Fonti[]

Altri progetti[]

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April 11, 2014

Milano: calca, pericolo, disorganizzazione, lavori in corso e mezzi pubblici insufficienti al Fuorisalone 2014

Milano: calca, pericolo, disorganizzazione, lavori in corso e mezzi pubblici insufficienti al Fuorisalone 2014

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Milano, venerdì 11 aprile 2014

Prosegue il Fuori Salone 2014 a Milano, in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile, ma la disorganizzazione crea gravi problemi.

Disagi pedonali[]

Venerdì 11 aprile 2014, in alcuni luoghi di maggior richiamo di persone (molte delle quali semplici curiosi attratti dalla movida che il Fuori Salone aumenta) e anche a causa di collocazioni di non facile accesso (come nella zona di via Tortona, vicino a Porta Genova, sbarrata a est da una linea ferroviaria, a sud da un naviglio[1] superabili solo in alcuni punti) si è creata calca, che ha generato situazioni di disordini e di pericolo.

Ad esempio lo stretto ponte pedonale tra pedonale tra Piazzale Stazione Genova (dove si trova la stazione della metropolitana Porta Genova) e via Tortona era strapieno di persone, e la mancanza di una divisione tra i flussi nei due sensi di marcia ha creato una situazione di vero e proprio ingorgo pedonale. Ad aggravare la situazione, non solo persone che trasportavano passeggini, biciclette o altri oggetti, persone che avendo perso altre del proprio gruppo si fermavano per aspettarle ostruendo così il passaggio ma anche gruppi di ragazzi che per scherzo si muovevano volutamente dove vi era maggior flusso nel verso opposto urtando altre persone, facendo anche schiamazzi. La ripidità e la scivolosità delle scale in metallo hanno ulteriormente reso pericolosa la situazione.

Altri problemi causati da schiamazzi, vetri di bicchieri e di bottiglie per terra, persone che urinavano contro i muri (tra le proteste dei residenti), auto che transitavano nelle vie chiuse al traffico (presumibilmente dirette o provenienti da un luogo all’interno dell’area chiusa al traffico).

Poca presenza delle forze dell’ordine[]

Due persone della Polizia locale presenti all’incrocio poco dopo mezzanotte tra via Savona, via Tortona e via Orseolo hanno sostenuto che era impossibile regolare il traffico a causa dei pedoni. E hanno riferito che era impossibile per loro far fronte a tutte le problematiche della zona poiché erano solo in due, e che il loro comando era a conoscenza di tali problematiche e della scarsità di personale sul posto e che la Prefettura era a conoscenza che questa manifestazione crea problemi ogni anno. Alcune persone presenti sul luogo hanno dichiarato di non aver visto altre forze dell’ordine in tutta la zona, tranne un minibus della Polizia locale parcheggiato in Piazzale Stazione Genova, con due agenti seduti sui sedili posteriori.

Carenza di trasporti[]

Inoltre, i lavori in corso e la scarsità di mezzi di trasporto pubblico hanno creato ulteriori disagi e problemi.

Piazza XXIV maggio e vie limitrofe sono interessati a lavoro di riqualificazione che comportano anche decisioni e limitazioni di linee di trasporto pubblico, il che ha reso più complicato giungere in zona, spingendo più persone a utilizzare mezzi privati o la linea 2 della metropolitana. ATM ha consigliato di utilizzare anche la fermata di Sant’Agostino della linea 2 oltre a quella di Porta Genova. Però, poiché non è stato posticipato l’orario di termine servizio della metropolitane (previsto solo per la notte di sabato 12) chi ha seguito tale consiglio per il ritorno dopo mezzanotte è stato impossibilitato a salire sugli autobus sostitutivi della metropolitana in direzione del centro città, provenienti dalla precedente fermata di Porta Genova già pieni.

Durante tutti questi disagi, si sentivano varie persone commentare negativamente queste vicende e come fosse stata male organizzata la progettazione e la gestione, esprimendo anche dubbi e preoccupazioni per cosa avverrà durante Expo 2015


Note[]

  1. http://www.openstreetmap.org/?mlat=45.45382&mlon=9.16881#map=19/45.45382/9.16881 – Mappa del luogo

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March 19, 2014

Autovelox finti, il ministro Lupi: \”Sono pericolosi, vanno rimossi\”

Autovelox finti, il ministro Lupi: “Sono pericolosi, vanno rimossi”

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19 marzo 2014
Delle alte scatole arancioni con le apparenti sembianze di un autovelox funzionante, sono questi i cosidetti “Autovelox finti” che negli ultimi tempi hanno popolato sempre di più le strade delle nostre città. La loro funzione è quella non di, giustamente, misurare le velocità effettiva di un’auto ma, quella di mettere in allerta gli automobilisti che oltrepassano i limiti di velocità.

Ma queste appaerecchiature non sembrano aver riscosso la simpatia del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi che, prima ha spiegato la questione sul suo blog e dopo ha scritto una lettere all’ ANCI sulla questione. Inoltre possono risultare anche un pericolo dato che la loro base è costituita di cemento.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi


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February 17, 2014

Copilota dirotta volo Ethiopian Airlines

Copilota dirotta volo Ethiopian Airlines

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17 febbraio 2014

Il Boeing 767-300ER di Ethiopian Airlines dirottato

Il volo Ethiopian Airlines 702 era partito dall’Aeroporto di Addis Abeba-Bole, in Etiopia, con arrivo previsto all’Aeroporto di Roma-Fiumicino e successivamente all’Aeroporto di Milano-Malpensa, in Italia, il 17 febbraio 2014. Il volo è stato dirottato dal copilota disarmato, chiudendo fuori dalla cabina il pilota mentre si trovava nei cieli del Sudan sulla rotta tra Addis Abeba e Roma.

Incidente[]

Il volo Ethiopian Airlines 702 programmato con partenza dall’Aeroporto di Addis Abeba-Bole alle ore 00:30 (UTC+3) il 17 febbraio 2014.[1] L’aereo ha iniziato a mettere il primo transponder code 7500 (che significa dirottamento aereo) mentre sorvolava i cieli a nord del Sudan.[2] Mentre il pilota era fuori dalla cabina di pilotaggio per recarsi alla toilette, il copilota ha chiuso e bloccato la cabina di pilotaggio continuando a pilotare l’aereo.[3] Il volo sarebbe dovuto atterrare all’Aeroporto di Roma-Fiumicino alle ore 04:40 (UTC+1), da dove sarebbe dovuto poi ripartire alla volta dell’Aeroporto di Milano-Malpensa, ma il volo è proseguito senza sosta con l’intenzione di raggiungere l’Aeroporto di Ginevra-Cointrin.[4] Scortato dall’ingresso nello spazio aereo italiano dall’Aeronautica Militare, è stato poi preso in consegna dall’Armée de l’air con l’ingresso nello spazio aereo francese. Il copilota ha comunicato alla torre di controllo dell’Aeroporto di Ginevra-Cointrin l’intenzione di avanzare richiesta di asilo politico in Svizzera. Durante la conversazione, l’aereo effettua diverse volte su Ginevra.[5]

Alle 06:02 (UTC+1) l’aereo atterrà presso l’Aeroporto di Ginevra-Cointrin con circa 10 minuti residui di carburate e un motore spento. Il copilota esce dall’aereo calandosi lungo una corda gettata dal finestrino in cabina di pilotaggio, mentre gli altri passeggeri e membri dell’equipaggio sono stati fatti scendere dalla polizia svizzera dall’aereo con le mani dietro la testa per motivi di sicurezza. Durante l’operazione, l’Aeroporto di Ginevra è stato chiuso.[6]

Tutti i passeggeri e membri dell’equipaggio sono rimasti illesi.[6]

L’attentatore[]

Il copilota dirottatore è un cittadino etiope di 30 anni. Ha chiesto asilo politico in Svizzera dichiarando di non trovarsi bene in Etiopia; le autorità svizzere lo hanno arrestato.[7]


Note[]

  1. «Ethiopian Airlines flight ET-702 of 17 febbraio 2014», 17 febbraio 2014. URL consultato in data 17 febbraio 2014.
  2. «Hijacked Ethiopian plane probably flown to Switzerland for asylum», 17 febbraio 2014. URL consultato in data 17 febbraio 2014.
  3. «Ethiopian Airlines hijacker was co-pilot», 17 febbraio 2014. URL consultato in data 17 febbraio 2014.
  4. Ethiopian Airlines hijack: Co-pilot took control of plane. 17 febbraio 2014, ultimo aggiornamento alle 08:42 UTC. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  5. Hijacker arrested after Ethiopian Airlines flight forced to land in Geneva. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  6. 6,0 6,1 BREAKING: Hijacked Ethiopian Airlines Flight 702 From Addis Ababa To Rome Lands In Geneva; Airport Shuts Down, Passengers And Crew Safe, Airline Claims
  7. Swiss confirm Ethiopian plane hijack, BBC News, 17 febbraio 2014, ultimo aggiornamento alle 01:44 ET.
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in quanto importato da Wikipedia.
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