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August 26, 2018

Incendio ad Acilia, vittima l’ennesimo autobus romano

Filed under: Europa,Italia,Lazio,Pubblicati,Roma,Traffico stradale,Trasporti — admin @ 5:00 am

Incendio ad Acilia, vittima l’ennesimo autobus romano

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domenica 26 agosto 2018

Mercedes-Benz Citaro di ATAC

Ieri 25 agosto, ad Acilia, in via Sarnico, ha preso fuoco un Irisbus Europolis di ATAC (l’azienda che gestisce buona parte del trasporto pubblico romano, sottoposta alla procedura di concordato preventivo) operante sulla linea 04B. Questo non è il primo autobus del TPL romano a prender fuoco, infatti pochi giorni prima è toccato ad un Iveco CityClass, sempre di ATAC, operante sulla linea N2, sul Grande Raccordo Anulare, ancora prima un Mercedes-Benz Citaro della linea 046 in via di Carcaricola.

Contrariamente a quanto si crede e si dice, questi eventi non sono una “specialità romana”, infatti in molte altre città, italiane e non, è avvenuto un evento simile: ad esempio a Milano, il 21 giugno 2018, un altro Iveco CityClass di ATM (concessionaria del trasporto pubblico milanese) ha preso fuoco in via Viotti, un Mercedes-Benz Citaro di SETA a Modena il 26 aprile 2018, o anche una navetta per l’aeroporto a Londra, presso Stansted, il 31 marzo 2018.

Tornando a Roma, la piaga dei cosiddetti “Flambus” non colpisce solo ATAC, ma anche l’altra azienda che gestisce il servizio su gomma della capitale: Roma TPL, infatti il 1° agosto 2018, un BredaMenarinibus Avancity sulla linea 985 ha preso fuoco in via della Maglianella.

Le cause[]

Sfatando un altro mito, la causa principale di questi incendi non è l’età dei mezzi bensì la loro (mancata) manutenzione, infatti molti incendi colpiscono anche vetture relativamente giovani, considerando che alcuni mezzi superano i 20 anni di servizio.

Si è ipotizzato, basandosi sulla provenienza delle vetture distrutte dalle fiamme, che la causa principale sia il sabotaggio da parte dei meccanici, o degli autisti o di altri dipendenti della municipalizzata. Secondo una mappa, che riporta i 47 flambus dal 2016 al maggio 2018, 12 vetture provenivano dal deposito di Tor Sapienza, seguito a ruota dalla rimessa di Portonaccio (11) e dalla rimessa di Tor Vergata (7), le poche altre vetture provenivano dalle rimesse di Acilia (4), Grottarossa (4), Magliana (3), Tor Pagnotta (3) e Maglianella (3) (Roma TPL). Tuttavia queste osservazioni rimangono pure e semplici speculazioni ad oggi.

I numeri[]

Nel triennio 2016-18 più di 60 vetture, sia di ATAC che di Roma Tpl, hanno preso fuoco, di seguito sono riportate 3 tabelle che mostrano i mezzi andati “flambé” suddivisi per anno:

2016
Data Linea Indirizzo Vettura
1 26 febbraio 60 Largo Sergio Pugliese 3004
2 31 marzo 709 Via Cristoforo Colombo 6007
3 3 aprile 115 Passeggiata del Gianicolo 1754
4 10 maggio N28 Via Casilina 5019
5 1° giugno 495 Via del Muro Torto 3944
6 16 giugno XXX (Roma TPL) Circonvallazione Cornelia 9592
7 2 luglio // Lungotevere in Sassia 7522
8 28 luglio 070 Piazzale Amerigo Vespucci 4178
9 8 agosto 337 Via Nomentana 5206
10 20 settembre 80 Via Virgilio Talli 7666
11 25 settembre C2 Tangenziale Est 7XXX
12 16 novembre 40 Piazza dei Cinquecento 407
13 18 novembre N2 Viale Ferdinando Baldelli 75XX
14 8 dicembre 451 Viale Palmiro Togliatti 8163
2017
Data Linea Indirizzo Vettura
1 5 febbraio 98F Via Marino Mazzacurati 3194
2 14 febbraio 46 Circonvallazione Cornelia 4179
3 25 febbraio N1 Via della Pineta Sacchetti 4XXX
4 9 marzo 86 Via Salaria 5928
5 17 marzo 170 Piazza dei Cinquecento 4454
6 21 marzo 515 Viale John Fitzgerald Kennedy 8188
7 26 marzo 506 Via Tuscolana 8120
8 5 aprile 649 Circonvallazione Tiburtina 7551
9 14 maggio 029 Via della Stazione di Grottarossa 2032
10 26 maggio 20 Via Vincenzo Giudice 462
11 27 maggio 508 Viale Palmiro Togliatti 3751
12 30 maggio 664 Via Appia 8170
13 29 luglio C6 (Roma TPL) Via Cassia 9817
14 6 settembre // (Roma TPL) Via Ipogeo degli Ottavi 9518
15 6 ottobre 500 Via della Sorbona 8159
16 9 ottobre 556 Via Davide Campari 8166
17 19 ottobre // Rimessa Tor Sapienza 4394
18 28 ottobre 714 Piazza dei Cinquecento 481
19 10 novembre 188 Via della Camilluccia 1769
20 18 novembre 46 Via Aurelia 7664
21 28 novembre 509 Via Tuscolana 81XX
22 30 novembre 88 Ponte delle Valli 7574
2018
Data Linea Indirizzo Vettura
1 7 gennaio 63 Piazza di Monte Savello 7564
2 24 gennaio 451 Viale Palmiro Togliatti 4XX
3 2 febbraio 30 Via Marcantonio Colonna 3035
4 21 febbraio 014 Viale Cardinal Ginnasi 6032
5 2 marzo 03 Via di Macchia Palocco 60XX
6 6 marzo 313 Via Prenestina 4XXX
7 13 aprile 409 Via di Portonaccio 466
8 20 aprile 16 Via Volturno 5978
9 8 maggio 63 Via del Tritone 7614
10 06 Viale di Castel Porziano 6172
11 10 maggio 46 Piazza Venezia 7670
12 18 maggio 906 Via Boccea 6150
13 2 giugno 3 (tram) Via dei Reti 9210
14 8 giugno 881 Piazza Pio XI 6110
15 30 Viale Giuseppe Mazzini 3106
16 21 giugno // Grande Raccordo Anulare 3049
17 26 giugno 508 Via Roccalumera 5411
18 078 (Roma TPL) Via Pontina 9771
19 1° luglio 983 Primavalle 3099
20 12 luglio 3-19 (servizio bus sostitutivo) Viale Regina Elena 7679
21 17 luglio 907 (Roma TPL) Via Monti di Primavalle 9517
22 19 luglio 07 Via Litoranea 495
23 24 luglio 791 Viale Guglielmo Marconi 514
24 1° agosto 985 (Roma TPL) Via della Maglianella 9855
25 10 agosto 046 Via di Carcaricola 8127
26 19 agosto N2 Grande Raccordo Anulare 4316
27 23 agosto 04B Via Sarnico 20XX


Notizie correlate[]

  • Autobus vecchi nell’occhio del mirino

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August 19, 2018

Le cause del crollo del Morandi sono diverse

Le cause del crollo del Morandi sono diverse

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domenica 19 agosto 2018

Il Ponte Morandi dopo il crollo

Il presidente della commissione istituita dal Ministero dei trasporti e delle infrastrutture ha dichiarato che le cause del crollo di una sezione di 200m del viadotto Polcevera, detto anche ponte Morandi, di Genova potrebbero essere molteplici. Prima di tutto, il ponte si sarebbe prima storto e poi sarebbe crollato.

Ad aver ceduto potrebbe essere stato uno strallo del pilone, portando con sé la sede stradale ed il pilone stesso, a causa di umidità e salsedine uniti all’usura del ponte ed all’aumento del traffico, come già si ipotizzava.

Morandi stesso, già nel 1979 (ovvero 10 anni dopo la sua costruzione), annunciava che il ponte si stava corrodendo ed il calcestruzzo usurando e che perciò andava protetto. Secondo Morandi a provocare i danni era la salsedine, ma anche i fumi dell’acciaieria.

Dopo il crollo la priorità è però quella di liberare il fiume dai detriti del ponte, perchè in caso di alluvione potrebbero provocare l’esondazione del fiume stesso, che verranno comunque analizzati (prima e dopo il loro spostamento) per fare più chiarezza sulle cause.


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February 7, 2016

Vezzano Ligure: riaperta la Ripa

Vezzano Ligure: riaperta la Ripa – Wikinotizie

Vezzano Ligure: riaperta la Ripa

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7 febbraio 2016

La Ripa di Vezzano Ligure (provincia di La Spezia), dopo cinque mesi dalla chiusura per i lavori di messa in sicurezza per prevenire ulteriori frane, il 30 gennaio ha riaperto a senso unico alternato. I lavori sono ancora in corso, ma sono state aggiunte nuove reti.

La Ripa è una collina del comune di Vezzano Ligure (sopra ad essa si trova Vezzano Alto) affacciata ad una strada di importanza vitale per il commercio in quanto collega la zona di Vezzano Follo Ceparana a Santo Stefano. Le altre vie di accesso a Santo Stefano (dove si trova il deposito container) sono da Spezia e da Albiano. La chiusura ha causato molti disagi al traffico causando lunghe code verso Albiano.

Il senso unico sarà alternato da un semaforo provvisorio dalla durata di quattro minuti da un verde a un altro. Per motivi di sicurezza la Ripa verrà chiusa per allerta meteo arancione o superiore, mentre per allerta gialla rimarrà aperta.

La Ripa era già stata chiusa in passato per delle frane (in cui nel 2012 è rimasta uccisa una poliziotta) che hanno visto il comune di Vezzano Ligure eseguire vari lavori di protezione.


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March 19, 2014

Autovelox finti, il ministro Lupi: \”Sono pericolosi, vanno rimossi\”

Autovelox finti, il ministro Lupi: “Sono pericolosi, vanno rimossi”

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19 marzo 2014
Delle alte scatole arancioni con le apparenti sembianze di un autovelox funzionante, sono questi i cosidetti “Autovelox finti” che negli ultimi tempi hanno popolato sempre di più le strade delle nostre città. La loro funzione è quella non di, giustamente, misurare le velocità effettiva di un’auto ma, quella di mettere in allerta gli automobilisti che oltrepassano i limiti di velocità.

Ma queste appaerecchiature non sembrano aver riscosso la simpatia del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi che, prima ha spiegato la questione sul suo blog e dopo ha scritto una lettere all’ ANCI sulla questione. Inoltre possono risultare anche un pericolo dato che la loro base è costituita di cemento.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi


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April 26, 2008

Brennero: iniziano i lavori per il mega-tunnel sotto le Alpi

Brennero: iniziano i lavori per il mega-tunnel sotto le Alpi

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sabato 26 aprile 2008

Il tunnel ferroviario sotto il Brennero sarà «un’opera destinata a rimanere nella storia d’Italia per decine se non centinaia di anni. Di lì passera il futuro del nostro Paese». Queste sono le parole che lunedì mattina, il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, dirà nel cantiere dei lavori di Fortezza, presso Bressanone, uno degli ultimi “avamposti” italiani prima del confine con l’Austria.

Dal 28 aprile, partiranno i lavori che, entro il 2020, avranno dato vita ad un enorme tunnel, lungo quasi 60 km, destinato a diventare una delle opere d’ingegneria più importanti per il settore dei trasporti italiano ed europeo. A scavare la galleria, una enorme fresa, pesante oltre 500 tonnellate, che, scavando 18 metri al giorno, sonderà il terreno nel quale passeranno i treni, fra poco meno di 15 anni, se i tempi dell’opera non subiranno rallentamenti.

Enormi i costi dell’opera, che verranno divisi equamente tra i governi dei due paesi collegati: 6 miliardi di euro, che forse, come comunicato dalle Ferrovie dello Stato, saranno di più, con una partecipazione dell’Unione Europea di 596 milioni di euro.

Il tunnel, che costituisce solo una minuscola parte del Corridoio 1, il sistema di trasporti europeo che congiunge Berlino, capitale della Germania, a Palermo, capoluogo regionale della Sicilia, potrà, nelle intenzioni delle ferrovie italiane, servire a ridurre enormemente il traffico autostradale sull’Autostrada del Brennero, e, a pieno regime, consentirà il passaggio di 400 treni, molti dei quali dediti al trasporto merci, con velocità massima di 220 km/h.

Nessuno, o quasi, il risentimento dei trentini; i rappresentanti delle istituzioni, quasi tutti appartenenti alla formazione politica del Südtiroler Volkspartei, hanno da subito deciso di appoggiare il progetto, con la convinzione appunto di poter ridurre il traffico autostradale, e di conseguenza i forti livelli di inquinamento atmosferico. Il fronte dei contrari, rappresentato da Markus Lobis, consigliere dei Verdi presso il comune di Bressanone, porta come avvaloramento delle sue tesi l’idea che il mega-tunnel non ridurrà il traffico. Lobis dice: «Il traforo non risolverà i problemi del trasporto merci, i tir continueranno a passare e verranno sacrificati inutilmente paesaggi e falde acquifere. Senza contare lo spreco di denaro pubblico».

Il principale movimento ambientalista italiano, Legambiente, non sembra né appoggiare né boicottare il progetto, ma per bocca del suo presidente, Vittorio Cogliati Dezza, fa sapere: «In linea generale siamo favorevoli a patto che si verifichino alcune condizioni, che riguardano le infrastrutture attorno al tunnel e la piena compatibilità ambientale, ma al momento mancano le garanzie».

Articoli correlati

  • «Napolitano inaugura cantiere della TAV a Bressanone» – Wikinotizie, 28 aprile 2008

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January 3, 2008

Italia: neve causa problemi al centro-nord

Italia: neve causa problemi al centro-nord

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giovedì 3 gennaio 2008
In molte zone del centro-nord d’Italia si sono avute in mattinata precipitazioni nevose, anche se la loro massima intensità sarà raggiunta nel pomeriggio di oggi. Nelle zone pianeggianti si prevedono infatti nevicate fino a 20 centimetri. Il traffico, finora, non ha risentito di grossi problemi.

Dalle 8:30 di questa mattina fino a domani è vietato entrare nel tunnel del monte Bianco con mezzi pesanti, a causa di una differenza di pressione atmosferica tra i due imbocchi del tunnel, in Francia e Italia. L’annuncio è stato fatto dal Centro nazionale di informazione stradale francese (Cnir), che ha precisato che si tratterebbe di una misura precauzionale in quanto la differenza di temperatura fra i due Stati potrebbe portare ad una cattiva ventilazione del tunnel.

In Lombardia sono previsti fino a 15 centimetri di neve sulla zona prealpina e cinque centimetri in pianura. A Milano si sono visti i primi fiocchi questa mattina alle 8, e si pensa ad un forte peggioramento da questo pomeriggio fino alla mattinata di domani, quando la neve scenderà solo oltre i 500 metri di altezza. Nel bergamasco una Land Rover è uscita fuori strada, i soccorsi sono stati ritardati dalle cattive condizione meteorologiche.

In Liguria, nel comune di Rezzoaglio una corriera è uscita di strada. Nelle province di Savona e Genova si sono avute precipitazioni nevose anche sulla costa. Per domani sono previste nevicate solo oltre i 300 metri di altitudine. Il comune di Genova ha chiesto di evitare l’utilizzo dei mezzi privati e ha disposto rifugi per i senzatetto.

In Veneto nevica da tutta la mattinata e a Venezia è scattato il piano di emergenza per la neve. I maggiori problemi si sono verificati nelle zone alpine.

Nessun problema di traffico in Emilia-Romagna. Sono a rischio l’autostrada A1 tra Reggio Emilia e Piacenza, sulla A15 nella zona di Berceto, mentre sulla strada statale E45 vige l’obbligo delle catene da neve.

Anche in Toscana non sono stati registrati problemi per la viabilità, è caduto del nevischio nella zona di Firenze, a Lucca e a Siena, ma tutte le strade principali sono percorribili senza problemi.

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December 16, 2007

Italia: continua l\’ondata di neve e gelo, disagi nelle regioni adriatiche

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Italia: continua l’ondata di neve e gelo, disagi nelle regioni adriatiche

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domenica 16 dicembre 2007

Ormai da sabato mattina imperversa sull’Italia una perturbazione polare, passata prima sulla Russia e transitata per i Balcani per poi continuare verso la costa adriatica, che sta mettendo in queste ore in ginocchio molte regioni. Le più colpite sono le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia.

Nelle Marche e in Umbria

L’incrocio tra Via Urbino e Via Erasmo Mari innevato, ad Ascoli Piceno

Nelle Marche la neve cade ininterrottamente dalla mattinata di sabato creando disagi soprattutto nelle province di Ascoli Piceno e Macerata. Ad Ascoli sono caduti 50 cm di neve mentre in alcune zone periferiche e nei Sibillini si stimano almeno 1 metro di neve. Sono state innumerevoli le chiamate ai Vigili del Fuoco soprattutto per gli incidenti accaduti a causa del ghiaccio e le cadute di alberi. Un abete è caduto sulla Statale Piceno Aprutina, senza provocare vittime, ma bloccando il traffico per diverse ore. Un altro albero è invece caduto in Viale Benedetto Croce, nel quartiere di Porta Maggiore, dove ha travolto una macchina che era parcheggiata al di sotto di esso.

Le maggiori difficoltà si sono riscontrare nei comuni di Piagge, Rosara e Venagrande, sempre nella Provincia di Ascoli Piceno, dove sono dovuti intervenire le forze dell’ordine. Sulla statale che porta ad Offida, un uomo è rimasto gravemente ferito, scontrandosi con la propria autovettura contro un albero, a causa dell’asfalto scivoloso e del ghiaccio. A Maltignano un autobus, della linea ARPA che collega l’ascolano al teramano, è rimasto bloccato per diverse ore, piazzandosi di traverso sulla strada ed impedendo la normale circolazione del traffico. Un altro bus, questa volta urbano, è rimasto invece fermo in Viale Treviri. Allo svincolo di Porta Cartara si sono verificati ben tre incidenti, a causa della rampa completamente ghiacciata. In zona Ropaga sette auto sono finite fuori strada, e si è lavorato molte ore prima che i vigili riuscissero, insieme all’ACI e all’ANAS, a rimettere in pista le macchine.

La neve ha coperto il parco di un istituto scolastico

A causa di un fulmine è andato in tilt l’impianto sciistico, che doveva aprire oggi, di Monte Piselli , colpendo e rendendo inutilizzabile la seggiovia. A Croce di Casale, ieri, ci sono stati disagi per l’inaugurazione del Traforo Pontemarese-Carbonario che è stato aperto al traffico dopo ben 18 anni di lavori per un totale di 62.000.000 di euro di spese.

In città difficoltà per gli artigiani che oggi esponevano alla Mostra del Mercatino e dell’Antiquariato, mentre è stata rinviata a domenica prossima l’asta di beneficenza, annunciata anche 2 giorni fa da Striscia la Notizia. Sul fronte sportivo, si è reso impraticabile per ben due volte il terreno di gioco dello Stadio Cino e Lillo Del Duca dove si doveva giocare Ascoli-Brescia, e che sarà rinviata o a gennaio o a marzo.

Intanto il Sindaco di Ascoli Piceno, Piero Celani, ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della provincia di Ascoli Piceno per l’abbondante neve caduta in questi giorni.

Sulle coste ed in pianura sono state imbiancate la Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto e la città di Ancona. Forti i disagi nel maceratese e nel fermano dove molti sono stati i mezzi usciti fuori dalla strada. Anche ad Urbino si sono avuti dei piccoli disagi.

A Servigliano, in provincia di Fermo, la neve ha provocato il crollo del tetto di una pista di pattinaggio, deserta al momento del crollo.

In Umbria maggiori disagi si sono avuti nella provincia di Perugia dove i mezzi di soccorso hanno dovuto rimuovere alberi e detriti dalla strada. Molti sono state le autovetture rimaste ferme lungo la via Flaminia.

In Abruzzo e in Molise

Disagi nelle zone dell’entroterra soprattutto in provincia di Teramo, L’Aquila e Chieti dove la coltre bianca in collina ha raggiunto abbondantemente i 40 cm. Il Molise in queste ore è in ginocchio per le continue precipitazioni nevose, soprattutto in provincia di Campobasso.

Calabria, Puglia e Sicilia

Un convoglio Eurostar ETR-500

Continua a nevicare in entrambe le regioni, le situazioni più critiche nel Cosenzano e nel barese. Rigide le temperature registrate nella mattinata: a Cavaliere di Lorica, a circa 1.500 metri sul livello del mare, il termometro segnava -9 gradi. Molto più rigido, al limite del -20, a Botte Donato (circa 2.000 metri sul livello del mare), la vetta più alta del Parco della Sila.

A Cosenza la neve ha raggiunto i 30 centimetri mentre alcune zone limitrofe sono rimaste paralizzate. A Bocchigliero e Campana ci sono stati disagi per l’erogazione dell’energia elettrica e dei servizi telefonici, a cui stanno lavorando i volontari della protezione civile.

A Caserta un Eurostar Italia è rimasto bloccato per quasi dodici ore in balia del gelo e della neve, senza servizi di prima necessità e riscaldamento, con un bambino di 5 mesi a bordo. Anche i soccorsi non sono riusciti a trainare il mezzo con due locomotori. Tra le cause o un guasto tecnico o il ghiaccio sui binari. Il treno è ripartito a tarda notte ed arrivato alle 7:30 di questa mattina.

In Sicilia sta nevicando sui Nebrodi e le Madonie; situazione critica anche nei comuni di Randazzo, Catania, Capo d’Orlando.

Viabilità

L’autostrada A25 nei pressi del casello di Cocullo (AQ), in direzione Roma

Obbligo di catene per tutti i valichi appenninici e per le strade che vanno in direzione dei Sibillini in provincia di Macerata ed Ascoli Piceno. Chiuse l’A24 Teramo-Roma e l’A25 Pescara-Torano. Totalmente ripulita e libera dalla neve l’A14 Bologna-Taranto. Transitabile con obbligo di catene la S.S.4 Ascoli-Roma, la Superstrada Ascoli-Mare, le strade provinciali di Roccafluvione, Offida, Comunanza. Chiuse al traffico la S.S.77 tra gli svincoli di Morrovalle e Pierdiripa.

Al Sud, chiuso il tratto tra Sibari e Mormanno dell’A3 Salerno-Reggio Calabria. A tratti impraticabile la S.S.106 Ionica. Bloccati alcuni accessi alla S.S.107, nel tratto crotonese. Bloccata tra Monopoli e Polignano, la S.S.16 Adriatica, in direzione nord a causa di un tamponamento, mentre in direzione sud a causa di alcuni autocarri rimasti di traverso sulla carreggiata. Rischio di ghiaccio nelle strade statali e provinciali del foggiano e del barese.

In Sicilia, chiuso il tratto tra Caltanisetta e Mulinello dell’A19 Palermo-Catania. Disagi e traffico lento sulle strade statali 116, 117 e 120. Obbligo di catene a bordo per le arterie stradali dell’entroterra dell’isola.

Scuole

Delle conifere innevate

Le scuole lunedì saranno chiuse in provincia di Ascoli Piceno, Pescara, L’Aquila, Macerata, Chieti (in questa città a causa degli innumerevoli disagi rimarranno chiuse anche martedì), Campobasso, Isernia, Vasto, Gualdo Tadino, Bari (solo in alcuni comuni) e Cosenza.

Allerta Meteo

Nei prossimi giorni fino a martedì notte, la protezione civile rimane in allerta per le regioni del centro sud, in particolare le zone dell’ascolano e del teramano. Sono infatti previsti per la serata di lunedì copiose nevicate in provincia di Ascoli Piceno con bufere che porteranno fino a 18 cm di neve in 6 ore ad una quota di 200-300 metri. Nella giornata di oggi inoltre è prevista una spruzzata di neve o nevischio su Roma e zona periferiche.

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December 11, 2007

Sciopero degli autotrasportatori, è emergenza benzina

Sciopero degli autotrasportatori, è emergenza benzina

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martedì 11 dicembre 2007

Speciale Sciopero Tir
blocco del trasporto su gomma

Il blocco dei TIR, dovuto allo sciopero degli autotrasportatori iniziato ieri e che continuerà, causa il fallimento delle trattative con il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi, fino a venerdì, sta provocando enormi disagi in tutto il paese.

L’emergenza più grave al momento è sul fronte della benzina: oltre il 60% dei distributori sull’intero territorio nazionale sono rimasti a secco, senza rifornimenti, e i pochi ancora funzionanti sono assediati da lunghissime code di automobilisti, in attesa di poter fare rifornimento per poter continuare ad usare l’automobile almeno fino a venerdì, giorno previsto per la fine dell’agitazione della categoria degli autotrasportatori.

Da nord a sud, inoltre, molti mercati generali sono carichi di merce invenduta, per l’impossibilità di essere trasportata, e i negozi al dettaglio, insieme agli ipermercati, cominciano a non poter più soddisfare la richiesta di frutta, verdura e latte fresco. La situazione, come pure per la benzina, dovrebbe raggiungere l’apice della criticità intorno a stasera, quando tutte le riserve saranno esaurite.

Sulle principali autostrade del paese si sono formate, per il secondo giorno consecutivo, code chilometriche che costringono i numerosi automobilisti a rimanere “intrappolati” in lunghissimi ingorghi, ma anche a dover trovare strade alternative, che non sempre risolvono i problemi.

Intanto, la polizia stradale ha riferito di numerose segnalazioni di autotrasportatori che, non avendo aderito allo sciopero, sarebbero stati vittime di atti di vandalismo da parte dei loro colleghi scioperanti.

Dalla politica e dalle associazioni di commercio giungono asprissime critiche alla contestazione; Romano Prodi, presidente del consiglio, ha espresso riprovazione sulle modalità dell’agitazione, Paolo Ferrero (ministro della Solidarietà sociale) ha condannato il liberismo selvaggio, mentre Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, ha detto: «È inconcepibile che in momenti come questo si possa bloccare un Paese, un’economia e quindi auspico che si trovi una soluzione. Dobbiamo ripristinare diritti e doveri e la capacità dello Stato di decidere».

Ed è polemica anche sul danno economico e sociale che l’agitazione ha provocato e provocherà nei giorni a venire: la Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica lamenta un danno economico di 300 milioni di euro al giorno, mentre la Fieg (Federazione Italiana degli editori) ha detto che non potrà riuscire a consegnare dappertutto i quotidiani, andando così contro i principi costituzionali che tutelano il diritto all’informazione.

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August 4, 2006

Inizia il weekend da bollino rosso: esodo estivo per 10 milioni di italiani

Inizia il weekend da bollino rosso: esodo estivo per 10 milioni di italiani

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4 agosto 2006

Auto stoped highway.JPG

Durante il primo fine settimana di agosto almeno 10 milioni di italiani si metteranno in viaggio fra sabato e domenica: la metà di essi partirà per raggiungere le località di villeggiatura, mentre altri cinque milioni sono i pendolari del fine settimana. In totale, da domani ci saranno circa 15 milioni di italiani in vacanza.

Per la maggior parte gli italiani si muoveranno in auto: secondo le statistiche di Telefono Blu, oltre 4 milioni di italiani hanno scelto di spostarsi con un mezzo proprio, anche se molti hanno deciso di optare per treni, aerei e traghetti.

Intanto, il Bel Paese attende almeno un milione e mezzo di stranieri, attesi soprattutto presso i valici di frontiera di Tarvisio-Trieste, Brennero, Ventimiglia e Brogeda. Il traffico si concentrerà per la maggior parte lungo le tangenziali nei pressi delle grandi città, lungo le autostrade A1, A14, A4 A8-9, A22, Salerno-Reggio Calabria e lungo le statali che portano al mare. Infine, saranno punti critici anche gli imbarchi di Villa San Giovanni, Napoli Pozzuoli e Beverello, Genova, Livorno, Civitavecchia e Brindisi e le stazioni ferroviarie di Milano, Bologna, Roma e Napoli.

L’esodo farà sì che le città si spopoleranno, a favore dei luoghi di villeggiatura, grazie alla chiusura di scuole, fabbriche uffici e negozi.

Secondo i primi dati, gli italiani rimarranno in Italia per tre quarti del totale durante l’estate 2006, e il 72% di essi ha optato per il mare.

Fonti

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January 1, 2006

Italia: tratti autostradali chiusi a causa del ghiaccio

Italia: tratti autostradali chiusi a causa del ghiaccio

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1 gennaio 2006
Brutte sorprese per gli utenti delle autostrade italiane. Nel primo giorno dell’aumento delle tariffe, molte autostrade del nord Italia sono state chiuse a causa del ghiaccio, provocando gravi disagi.

Per tutta la notte e parte della mattinata sono state chiuse:

  • A1, Milano-Parma
  • A7, Serravalle-Bussolengo
  • A21, Torino-Piacenza-Brescia
  • A23, Udine-Tarvisio (chiusa in più punti)
  • A26, area dei trafori
  • A32, Torino-Bardonecchia (chiusa in più punti).

Il traffico è stato difficoltoso anche sulle strade normali. Incidenti anche per i pedoni, con slogature e fratture, a causa di cadute sui marciapiedi ricoperti dal ghiaccio.

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