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January 19, 2015

Alcamo: nevicata storica di capodanno

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Alcamo: nevicata storica di capodanno – Wikinotizie

Alcamo: nevicata storica di capodanno

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lunedì 19 gennaio 2015

Neve in piazza Ciullo, nel centro storico di Alcamo.

Confermando le previsioni dei giorni precedenti, durante i festeggiamenti per il passaggio dall’anno vecchio all’anno nuovo, la città di Alcamo (provincia di Trapani) è stata ricoperta da un folto manto di neve, che ha raggiunto anche le spiagge di Alcamo Marina.

Nel pomeriggio del 31 dicembre la temperatura è scesa di 2 gradi sotto lo zero centigrado, favorendo così la comparsa dei fiocchi, che hanno coperto la città fino ad un’altezza di 10 cm.

Si tratta di un evento più unico che raro per questa zona della Sicilia: le precedenti nevicate nella provincia di Trapani risalivano infatti al 1999 e al 1981. A differenza di quanto avvenuto nel 1999, quando il Monte Bonifato venne affollato da giovani che improvvisarono corse su slittini e battaglie con le palle di neve, la nevicata di quest’anno ha colto i cittadini alcamesi impreparati e ha comportato qualche disagio per la circolazione stradale.

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November 30, 2013

Neve nell\’Oltrepò Pavese

Neve nell’Oltrepò Pavese – Wikinotizie

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Neve nell’Oltrepò Pavese

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sabato 30 novembre 2013
Hanno accolto (volentieri e non) una bella sorpresa gli abitanti del basso Oltrepò, in provincia di Pavia, questa mattina. Difatti verso le 10 circa ha cominciato a nevicare abbondantemente, tanto che nel giro di poche ore il paesaggio ha cambiato aspetto. La situazione è rientrata nel giro di poco, tanto che alle 15:00 il cielo era sereno.


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February 7, 2012

Ondata di freddo record su Italia ed Europa

Ondata di freddo record su Italia ed Europa

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lunedì 7 febbraio 2012
Questi primi giorni di febbraio si stanno caratterizzando meteorologicamente come uno dei periodi più freddi del XXI secolo in Italia e in molte aree dell’Europa. L’ondata di freddo registra ovunque temperature abbondantemente al di sotto delle medie stagionali.[1]

Piazza del Popolo, Roma durante la nevicata del 3 febbraio

In Europa[]

In Albania[]

Collegamenti ferroviari, marittimi e viari limitati in tutta l’Albania. Al sud e al centro il problema sono le forti piogge che hanno causato frane, mentre al nord perdurano le nevicate. Inoltre in diverse località i forti venti sono i responsabili delle interruzioni di energia elettrica.[2]

In Bulgaria[]

Oltre alle basse temperature e alle nevicate diffuse, la forti piogge in Bulgaria hanno causato il 6 febbraio la rottura degli argini di una diga nei pressi di Ivanovo, comune della regione di Haskovo. Per commemorare le otto vittime il governo bulgaro ha annunciato il lutto nazionale per l’8 febbraio.[3][4]

In Croazia[]

In Croazia la neve è arrivata anche in Istria e in Dalmazia, regioni dove questa non non si vede tutti gli inverni. A Spalato (Split) negli ultimi giorni sono caduti più di dieci centimetri di neve, causando la chiusura delle scuole, dell’amministrazione comunale, dell’università, dei tribunali e dell’aeroporto. Nelle zone montuose interne del paese sono state registrate temperature intorno ai –20 gradi.[5]

In Finlandia[]

Il 3 febbraio la Valtatie 4 (Helsinki – Utsjoki) nei pressi della città di Lahti è stata testimone di un incidente a catena coinvolgente centinaia di vetture. Cause principali le intense nevicate che interessano da giorni la Finlandia e la conseguente scarsa visibilità.[6]

In Italia[]

L’ondata di freddo ha portato gelo e neve in quasi tutta Italia. Il gelo si è concentrato soprattutto al centro-nord, dove in pianura si son toccati i –24 °C.[7]

La neve dapprima ha colpito il nord-ovest, attorno al 28 gennaio 2012, poi il nord-est e le coste adriatiche intorno all’1-2 febbraio. Dai primi giorni di febbraio, si è spostata al centro causando molti disagi e arrivando fino a 2 metri nell’entroterra romagnolo-marchigiano. Alcuni paesi nell’entroterra del Lazio, dell’Abruzzo, del Molise sono rimasti senza acqua, luce e linee ferroviarie. La gente di tali paesi ha dovuto arrangiarsi ricorrendo a stratagemmi come, per esempio, scaldare la neve in pentolini per lavarsi.

L’ondata di gelo ha portato intense nevicate anche su città dove solitamente la neve cade di rado come a (29 gennaio 2012), a (3 febbraio) e a (la nevicata è durata per molti giorni). A si è registrato oltre 1 metro di neve caduta.

A Venezia la laguna è ghiacciata da uno strato di almeno 7 cm.[8] Stessa situazione per la laguna di Grado.

In Sardegna ha nevicato lunedì 6 Febbraio a Sassari ma non in tutte le campagne circostanti. La sera del 10 ha ripreso a nevicare.

Le uniche zone scampate alla neve sono state la Sicilia e gran parte del Friuli-Venezia Giulia, dove però a Trieste il vento di Bora ha soffiato con raffiche fino a 160km/h, accompagnato a temperature sottozero.

In Montenegro[]

Forti nevicate hanno causato interruzioni del traffico viario sull’asse Podgorica-Kolasin-Zabljak e ferroviario sulla linea Bar-Podgorica-Belgrado, inoltre sono stati temporaneamente sospesi i voli da e per l’Aeroporto di Podgorica.[9]

In Polonia[]

68 morti, in gran parte senzatetto, negli ultimi dieci giorni; questo è il bilancio dell’ondata di gelo che vede la Polonia il paese più colpito dopo l’Ucraina.[10]

In Serbia[]

Sono ormai isolate da giorni circa 70 mila persone in tutta la Serbia, bloccate dalle forti nevicate e dall’intenso gelo che ha già provocato 11 morti. Il congelamento del Danubio e di altri fiumi minori peggiorano ulteriormente le comunicazioni interne.[11]

In Ucraina[]

Cifre da bollettino di guerra per quanto riguarda i morti in Ucraina, che secondo i conteggi ufficiali del 6 febbraio sarebbero 135 nei dieci giorni precedenti, di cui 13 nelle ultime 48 ore.[12][13]

In Ungheria[]

Le autorità locali riportano la morte di dodici persone in tutta l’Ungheria negli ultimi tre giorni, informando inoltre l’evacuazione come misura cautelativa di 55 persone dalle loro abitazioni.[14]

Nel resto del mondo[]

Il maltempo si è fatto sentire anche in Africa, dove sono imbiancati alcuni quartieri di Tripoli e le coste di Algeria e Tunisia.


Fonti[]


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Note[]

  1. BBC News – Q&A: Why is it so cold across Europe?, fonte cit.
  2. Agenzia NOVA – Albania: maltempo, strade e porti bloccati, ma per le centrali idroelettriche è un bene, fonte cit.
  3. Agenzia NOVA – Bulgaria: sale a otto il bilancio delle vittime delle inondazioni, polemica sugli elicotteri Coguar, fonte cit.
  4. La voce della Russia – Inondazioni in Bulgaria, fonte cit.
  5. ANSAmed – Maltempo: Croazia, gelo e bufere di neve in Dalmazia, fonte cit.
  6. YLE Uutiset – Poliisi tutkii perjantain kolarisumaa, fonte cit.
  7. Adnkronos, Piemonte – …, freddo record a Villanova Solaro con -23.8, fonte cit.
  8. Venezia ghiacciata, fiocchi in tutta la Regione, fonte cit.
  9. Viaggiare Sicuri – Avvisi particolari – Montenegro – Diffuso il 07.02.2012. Tuttora valido, fonte cit.
  10. Bltiz Quotidiano – Polonia, il maltempo miete altre 6 vittime. 68 in dieci giorni, fonte cit.
  11. ANSAmed – Maltempo: in Serbia 11 le vittime del gelo, fonte cit.
  12. BBC News – Cold weather death toll passes 100 in Ukraine, fonte cit.
  13. ANSA – Maltempo: Ucraina,135 morti in 10 giorni, fonte cit.
  14. ASCA – Maltempo: in Ungheria 12 morti negli ultimi tre giorni, fonte cit.
CC-BY-SA icon.svg Articolo pubblicato con licenza CC BY-SA,
in quanto importato da Wikipedia.

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December 16, 2007

Italia: continua l\’ondata di neve e gelo, disagi nelle regioni adriatiche

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Italia: continua l’ondata di neve e gelo, disagi nelle regioni adriatiche

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domenica 16 dicembre 2007

Ormai da sabato mattina imperversa sull’Italia una perturbazione polare, passata prima sulla Russia e transitata per i Balcani per poi continuare verso la costa adriatica, che sta mettendo in queste ore in ginocchio molte regioni. Le più colpite sono le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia.

Nelle Marche e in Umbria

L’incrocio tra Via Urbino e Via Erasmo Mari innevato, ad Ascoli Piceno

Nelle Marche la neve cade ininterrottamente dalla mattinata di sabato creando disagi soprattutto nelle province di Ascoli Piceno e Macerata. Ad Ascoli sono caduti 50 cm di neve mentre in alcune zone periferiche e nei Sibillini si stimano almeno 1 metro di neve. Sono state innumerevoli le chiamate ai Vigili del Fuoco soprattutto per gli incidenti accaduti a causa del ghiaccio e le cadute di alberi. Un abete è caduto sulla Statale Piceno Aprutina, senza provocare vittime, ma bloccando il traffico per diverse ore. Un altro albero è invece caduto in Viale Benedetto Croce, nel quartiere di Porta Maggiore, dove ha travolto una macchina che era parcheggiata al di sotto di esso.

Le maggiori difficoltà si sono riscontrare nei comuni di Piagge, Rosara e Venagrande, sempre nella Provincia di Ascoli Piceno, dove sono dovuti intervenire le forze dell’ordine. Sulla statale che porta ad Offida, un uomo è rimasto gravemente ferito, scontrandosi con la propria autovettura contro un albero, a causa dell’asfalto scivoloso e del ghiaccio. A Maltignano un autobus, della linea ARPA che collega l’ascolano al teramano, è rimasto bloccato per diverse ore, piazzandosi di traverso sulla strada ed impedendo la normale circolazione del traffico. Un altro bus, questa volta urbano, è rimasto invece fermo in Viale Treviri. Allo svincolo di Porta Cartara si sono verificati ben tre incidenti, a causa della rampa completamente ghiacciata. In zona Ropaga sette auto sono finite fuori strada, e si è lavorato molte ore prima che i vigili riuscissero, insieme all’ACI e all’ANAS, a rimettere in pista le macchine.

La neve ha coperto il parco di un istituto scolastico

A causa di un fulmine è andato in tilt l’impianto sciistico, che doveva aprire oggi, di Monte Piselli , colpendo e rendendo inutilizzabile la seggiovia. A Croce di Casale, ieri, ci sono stati disagi per l’inaugurazione del Traforo Pontemarese-Carbonario che è stato aperto al traffico dopo ben 18 anni di lavori per un totale di 62.000.000 di euro di spese.

In città difficoltà per gli artigiani che oggi esponevano alla Mostra del Mercatino e dell’Antiquariato, mentre è stata rinviata a domenica prossima l’asta di beneficenza, annunciata anche 2 giorni fa da Striscia la Notizia. Sul fronte sportivo, si è reso impraticabile per ben due volte il terreno di gioco dello Stadio Cino e Lillo Del Duca dove si doveva giocare Ascoli-Brescia, e che sarà rinviata o a gennaio o a marzo.

Intanto il Sindaco di Ascoli Piceno, Piero Celani, ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della provincia di Ascoli Piceno per l’abbondante neve caduta in questi giorni.

Sulle coste ed in pianura sono state imbiancate la Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto e la città di Ancona. Forti i disagi nel maceratese e nel fermano dove molti sono stati i mezzi usciti fuori dalla strada. Anche ad Urbino si sono avuti dei piccoli disagi.

A Servigliano, in provincia di Fermo, la neve ha provocato il crollo del tetto di una pista di pattinaggio, deserta al momento del crollo.

In Umbria maggiori disagi si sono avuti nella provincia di Perugia dove i mezzi di soccorso hanno dovuto rimuovere alberi e detriti dalla strada. Molti sono state le autovetture rimaste ferme lungo la via Flaminia.

In Abruzzo e in Molise

Disagi nelle zone dell’entroterra soprattutto in provincia di Teramo, L’Aquila e Chieti dove la coltre bianca in collina ha raggiunto abbondantemente i 40 cm. Il Molise in queste ore è in ginocchio per le continue precipitazioni nevose, soprattutto in provincia di Campobasso.

Calabria, Puglia e Sicilia

Un convoglio Eurostar ETR-500

Continua a nevicare in entrambe le regioni, le situazioni più critiche nel Cosenzano e nel barese. Rigide le temperature registrate nella mattinata: a Cavaliere di Lorica, a circa 1.500 metri sul livello del mare, il termometro segnava -9 gradi. Molto più rigido, al limite del -20, a Botte Donato (circa 2.000 metri sul livello del mare), la vetta più alta del Parco della Sila.

A Cosenza la neve ha raggiunto i 30 centimetri mentre alcune zone limitrofe sono rimaste paralizzate. A Bocchigliero e Campana ci sono stati disagi per l’erogazione dell’energia elettrica e dei servizi telefonici, a cui stanno lavorando i volontari della protezione civile.

A Caserta un Eurostar Italia è rimasto bloccato per quasi dodici ore in balia del gelo e della neve, senza servizi di prima necessità e riscaldamento, con un bambino di 5 mesi a bordo. Anche i soccorsi non sono riusciti a trainare il mezzo con due locomotori. Tra le cause o un guasto tecnico o il ghiaccio sui binari. Il treno è ripartito a tarda notte ed arrivato alle 7:30 di questa mattina.

In Sicilia sta nevicando sui Nebrodi e le Madonie; situazione critica anche nei comuni di Randazzo, Catania, Capo d’Orlando.

Viabilità

L’autostrada A25 nei pressi del casello di Cocullo (AQ), in direzione Roma

Obbligo di catene per tutti i valichi appenninici e per le strade che vanno in direzione dei Sibillini in provincia di Macerata ed Ascoli Piceno. Chiuse l’A24 Teramo-Roma e l’A25 Pescara-Torano. Totalmente ripulita e libera dalla neve l’A14 Bologna-Taranto. Transitabile con obbligo di catene la S.S.4 Ascoli-Roma, la Superstrada Ascoli-Mare, le strade provinciali di Roccafluvione, Offida, Comunanza. Chiuse al traffico la S.S.77 tra gli svincoli di Morrovalle e Pierdiripa.

Al Sud, chiuso il tratto tra Sibari e Mormanno dell’A3 Salerno-Reggio Calabria. A tratti impraticabile la S.S.106 Ionica. Bloccati alcuni accessi alla S.S.107, nel tratto crotonese. Bloccata tra Monopoli e Polignano, la S.S.16 Adriatica, in direzione nord a causa di un tamponamento, mentre in direzione sud a causa di alcuni autocarri rimasti di traverso sulla carreggiata. Rischio di ghiaccio nelle strade statali e provinciali del foggiano e del barese.

In Sicilia, chiuso il tratto tra Caltanisetta e Mulinello dell’A19 Palermo-Catania. Disagi e traffico lento sulle strade statali 116, 117 e 120. Obbligo di catene a bordo per le arterie stradali dell’entroterra dell’isola.

Scuole

Delle conifere innevate

Le scuole lunedì saranno chiuse in provincia di Ascoli Piceno, Pescara, L’Aquila, Macerata, Chieti (in questa città a causa degli innumerevoli disagi rimarranno chiuse anche martedì), Campobasso, Isernia, Vasto, Gualdo Tadino, Bari (solo in alcuni comuni) e Cosenza.

Allerta Meteo

Nei prossimi giorni fino a martedì notte, la protezione civile rimane in allerta per le regioni del centro sud, in particolare le zone dell’ascolano e del teramano. Sono infatti previsti per la serata di lunedì copiose nevicate in provincia di Ascoli Piceno con bufere che porteranno fino a 18 cm di neve in 6 ore ad una quota di 200-300 metri. Nella giornata di oggi inoltre è prevista una spruzzata di neve o nevischio su Roma e zona periferiche.

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January 1, 2006

Italia: tratti autostradali chiusi a causa del ghiaccio

Italia: tratti autostradali chiusi a causa del ghiaccio

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1 gennaio 2006
Brutte sorprese per gli utenti delle autostrade italiane. Nel primo giorno dell’aumento delle tariffe, molte autostrade del nord Italia sono state chiuse a causa del ghiaccio, provocando gravi disagi.

Per tutta la notte e parte della mattinata sono state chiuse:

  • A1, Milano-Parma
  • A7, Serravalle-Bussolengo
  • A21, Torino-Piacenza-Brescia
  • A23, Udine-Tarvisio (chiusa in più punti)
  • A26, area dei trafori
  • A32, Torino-Bardonecchia (chiusa in più punti).

Il traffico è stato difficoltoso anche sulle strade normali. Incidenti anche per i pedoni, con slogature e fratture, a causa di cadute sui marciapiedi ricoperti dal ghiaccio.

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December 2, 2005

Il nord d\’Italia bloccato dalla neve

Il nord d’Italia bloccato dalla neve – Wikinotizie

Il nord d’Italia bloccato dalla neve

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2 dicembre 2005
La neve ha provocato forti disagi ai trasporti automobilistici nel nord Italia. Bloccate per ore le autostrade A6 (Torino-Savona), A7 (Milano-Genova), A21 (Torino-Piacenza) e A26 (Genova-Gravellona).

Critico verso i gestori delle autostrade il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso: «Qualcuno non capisce che quando c’è un allerta meteo vale per tutti. Alcuni funzionari delle Autostrade evidentemente dormono», le autostrade si sono bloccate per una nevicata «prevista, annunciata e neanche eccezionale».

La paralisi è cominciata venerdì sera, quando sono state chiuse le autostrade A21 e A26. Il traffico è stato deviato sulla A7 e sono bastati alcuni tir messisi di traverso per creare il caos. Stesse scene sulla A6, dove la coda è arrivata a 20 km. Sono state aperte due inchieste, una dell’ANAS e una della procura di Mondovì.

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May 9, 2005

Neve sulle Alpi Orientali

Filed under: Articoli archiviati,Europa,Italia,Meteo,Neve e gelo,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Neve sulle Alpi Orientali – Wikinotizie

Neve sulle Alpi Orientali

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9 maggio 2005

Sulle cime dei monti di Alto Adige, Trentino, Friuli Venezia Giulia e del Veneto è comparsa la neve, grazie al peggioramento che ha interessato tutta l’Italia nordorientale. Nella Carnia e nelle Alpi e Prealpi Giulie la neve è caduta sopra i 1.500 m. La neve più abbondante, comunque, è stata registrata attorno al Civetta a 2000 m. Il rischio di valanghe è moderato (grado 2).

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April 10, 2005

Bufera di neve in Colorado

Filed under: Neve e gelo,Pubblicati,Stati Uniti d'America — admin @ 5:00 am

Bufera di neve in Colorado – Wikinotizie

Bufera di neve in Colorado

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Stati Uniti d’America, 10 aprile 2005

Una bufera di neve di dimensioni veramente eccezionali per la stagione ormai avanzata e vento di oltre 50 km/h ha costretto a chiudere l’aeroporto di Denver, in Colorado portando 50 cm di neve sulla città e 60 sulle montagne circostanti.
È stata chiusa l’autostrada Denver-Colorado Springs e centinaia di automezzi pesanti sono rimasti bloccati sull’autostrada che conduce nel Nebraska. Un black-out ha poi lasciato al buio decine di migliaia di persone.

Fonti[]

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