Wiki Actu it

August 18, 2016

Giochi olimpici 2016: squalificato per doping Izzat Artykov, era bronzo al sollevamento pesi

Giochi olimpici 2016: squalificato per doping Izzat Artykov, era bronzo al sollevamento pesi

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

giovedì 18 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
18 agosto
Collabora con noi
  • Scrivi un articolo
  • Cosa scrivere
  • Come scriverlo
  • Scrivania
  • Portale:Comunità

Tra i beccati per doping di questi Giochi olimpici ora c’è anche un medagliato, si tratta del chirghiso Izzat Artykov. La medaglia che con tutta probabilità gli verrà revocata è quella del terzo posto nel sollevamento pesi categoria fino a 69 kg.

Si accende quindi una speranza per il colombiano Luis Javier Mosquera Lozano che si classificò 4° per un solo chilogrammo in meno sollevato tra la prova di strappo e slancio (338 contro 339).

La squalifica arriva dopo una decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) e non sono al momento note le sostanze assunte illecitamente da Artykov.

La notizia della squalifica getta inevitabilmente altro fango su uno sport che continua a far fatica a ricostruire la propria credibilità, visti i numerosissimi casi di doping noti nella sua storia.

Olympic rings with white rims.svg
Segui lo Speciale dedicato ai Giochi della XXXI Olimpiade!
Wikinews-logo.svg


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

August 12, 2016

Giochi olimpici 2016: primo caso sospetto di doping

Giochi olimpici 2016: primo caso sospetto di doping

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

venerdì 12 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
12 agosto
Collabora con noi
  • Scrivi un articolo
  • Cosa scrivere
  • Come scriverlo
  • Scrivania
  • Portale:Comunità

La nuotatrice cinese Chen Xinyi è risultata positiva alle analisi antidoping effettuate dopo la finale dei 100 metri farfalla di domenica 7 agosto, in cui l’atleta è arrivata quarta.

Secondo le prime analisi, la donna è risultata positiva ai test per l’idroclorotiazide, un diuretico vietato dai regolamenti sportivi internazionali. La Chen ha già chiesto che vengano effettuate delle controanalisi.

Olympic rings with white rims.svg
Segui lo Speciale dedicato ai Giochi della XXXI Olimpiade!
Wikinews-logo.svg


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

January 18, 2013

Lance Armstrong ammette l\’uso di doping nei 7 Tour vinti

Lance Armstrong ammette l’uso di doping nei 7 Tour vinti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

venerdì 18 gennaio 2013

Lance Armstrong (2009, conferenza stampa)

Lance Armstrong, ex ciclista statunitense che ha fatto la storia del ciclismo mondiale vincendo 7 Tour de France consecutivi tra il 1999 e il 2005, traguardo mai raggiunto da nessun altro corridore, ha finalmente ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti (EPO, emotrasfusioni e cortisone). Il corridore texano rivela di aver fatto uso di doping da prima del cancro ai testicoli (ottobre del 1996) e di aver vinto tutti i 7 Tour de France drogandosi «altrimenti a quell’epoca sarebbe stato impossibile vincere».

Durante l’intervista, registrata cinque giorni fa ad Austin (Texas), la cui prima parte è stata mandata in onda ieri all’Oprah Winfrey Network, Armstrong afferma, tra l’altro, anche: «Non ho inventato il doping ma non l’ho fermato» e «per me le trasfusioni e l’Epo erano come gonfiare i tubolari o riempire d’acqua le borracce». Tra le molte frasi dette da Armstrong, che ad oggi non può più vantare le sette vittorie al Tour, ma neanche i piazzamenti rimediati alla Vuelta del 1998, al Giro del 2009, ai Tour 2009 e 2010, il bronzo olimpico di Sydney 2000 nella prova a cronometro e moltissime altre corse, spicca: «Ora sto cominciando a capire. Vedo la rabbia della gente. Oggi ho finito di mentire». Questo dopo ben 13 anni in cui è sempre andato contro tutti negando di aver fatto uso di doping.

Oggi rimpiange il ritorno alle corse del periodo 2009-2010 perché, secondo lui, probabilmente non sarebbe stato “beccato” dall’USADA (nonostante si contino migliaia di accuse di quasi tutti i suoi compagni di squadra nei suoi confronti, tra i quali anche Hincapie, unico gregario ad aver seguito Armstrong in tutti i suoi 7 Tour). Ma il texano non si pente per essersi dopato, anzi: «Non la vedevo così, pensavo di competere allo stesso livello degli altri».


Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 19, 2012

Ciclismo, doping: 12 anni di squalifica a Riccò

Ciclismo, doping: 12 anni di squalifica a Riccò

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Roma, giovedì 19 aprile 2012

Riccardo Riccò è stato condannato a 12 anni di squalifica per doping

Il Tribunale Nazionale Antidoping ha condannato il ciclista Riccardo Riccò a 12 anni di squalifica (fino al 18 aprile del 2024), gli stessi chiesti dalla Procura del CONI il 12 ottobre 2011. A Riccò, che era già stato squalificato per 20 mesi a seguito della positività riscontrata al Cera durante il Tour de France del 2008, è contestata un’autoemotrasfusione risalente al febbraio 2011 — al tempo gareggiava per il team Vacansoleil —, quando aveva rischiato di morire. Il modenese è stato anche condannato al pagamento delle spese del procedimento (15000 euro) che si vanno ad aggiungere ad una sanzione economica di 5000 euro.

Questa condanna fa riferimento all’episodio accaduto il 6 febbraio del 2011: Riccardo Riccò viene ricoverato in ospedale dopo aver accusato un malore, dovuto ad un blocco renale, al termine di un allenamento. In seguito il medico rende nota la confessione di Riccò, reo di aver effettuato una autoemotrasfusione con del sangue che conservava in frigo da 25 giorni. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e la Procura di Modena aprono due indagini per violazione delle norme antidoping: il ciclista viene prima sospeso e successivamente licenziato dalla Vacansoleil.

La squalifica di 12 anni mette praticamente la parola “fine” alla controversa carriera del ciclista emiliano.


Articoli correlati[]

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

May 6, 2011

Calcio: Mourinho punito dalla UEFA con cinque giornate di squalifica

Calcio: Mourinho punito dalla UEFA con cinque giornate di squalifica

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

venerdì 6 maggio 2011

Lo Special One José Mourinho dovrà scontare cinque giornate di squalifica

Dopo alcuni giorni di attesa, è finalmente arrivata la sentenza della commissione disciplinare UEFA sulla vicenda delle dichiarazioni di José Mourinho al termine della semifinale di andata di Champions League tra il suo Real Madrid e il Barcellona: il tecnico portoghese è stato squalificato per ben cinque giornate, una delle quali è già stata scontata nella sfida di ritorno della semifinale e un’altra è stata sospesa per tre stagioni e sarà comminata solo in caso di recidività contro il regolamento. Mourinho dovrà inoltre pagare una multa di 50 000 euro.

Il 27 aprile, al termine di Real Madrid-Barcellona, semifinale di Champions League persa per 2-0 in casa dai madridisti – con strascico di polemiche per l’espulsione di Pepe e dello stesso Mourinho – il portoghese aveva accusato il Barcellona, nella conferenza stampa del dopo-gara, di essere stato favorito dall’arbitro Wolfgang Stark e di esercitare potere sulla UEFA tramite l’UNICEF o tramite Ángel María Villar (presidente della federcalcio spagnola eletto dal club catalano nel 1988 nonché vice-presidente UEFA[1]) e chiedendosi il “perché” (por qué) di tutto questo e della scelta degli arbitri Øvrebø (semifinale della Champions 2008-09 Barcellona-Chelsea), Busacca (finale della Champions 2008-09 Barcellona-Manchester), De Bleeckere (semifinale della Champions 2009-10 Barcellona-Inter), Frisk (ottavi della Champions 2004-05 Barcellona-Chelsea) e Stark[2][3].

Il Barcellona aveva di conseguenza deciso di querelare il tecnico davanti all’UEFA[4][5]; il Real Madrid aveva subito, in tutta risposta, difeso Mourinho[6] evidenziando i presunti errori dell’arbitro Wolfgang Stark ed indicando inoltre le simulazioni di giocatori del Barça[7]. In seguito alle sue frasi Mourinho era stato deferito dalla commissione disciplinare della Federcalcio europea per violazione dell’articolo 5 sui principi di condotta[8]: oggi è arrivato il verdetto.


Fonti

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su José Mourinho.

Note

  1. Mourinho va alla guerra. lettera43.it, 28 aprile 2011
  2. Mou: “Complimenti al potere Barca” – “Perchè hanno sempre aiuti? Perchè?”. sportmediaset.it, 28 aprile 2011
  3. Mourinho perde la testa dopo il ko: “Una vergogna, è il potere dell’Unicef”. lastampa.it, 28 aprile 2011
  4. Uefa: Mourinho è sotto inchiesta – Il Barcellona ha denunciato il tecnico. sportmediaset.it, 28 aprile 2011
  5. [ES] Denuncia del Barça ante la UEFA. fcbarcelona.com, 28 aprile 2011
  6. [ES] Comunicado oficial. realmadrid.com, 28 aprile 2011
  7. [ES] Las imágenes de televisión demuestran que Pepe no toca a Alves. realmadrid.com, 28 aprile 2011
  8. Inchiesta disciplinare su Real Madrid e Barcellona. UEFA.com, 28 aprile 2011

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 6, 2008

Ciclismo: Piepoli e Schumacher positivi al CERA

Ciclismo: Piepoli e Schumacher positivi al CERA

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 6 ottobre 2008

Leonardo Piepoli al Giro 2007, sulla salita verso il Santuario di N.S. della Guardia (decima tappa, nella quale si classificò primo)

Anche Leonardo Piepoli è risultato positivo al CERA in ben due controlli (del 4 e 15 luglio) effettuati durante il Tour de France di quest’anno.

Il trullo volante, 37 anni, è stato uno dei migliori scalatori sia al Giro d’Italia (negli ultimi 3 anni) che alla Grande Boucle, senza tralasciare la vittoria alla nona tappa della Vuelta a España del 2007. Tuttavia, era stato allontanato dal team il 18 luglio, assieme al compagno di stanza e di squadra alla Saunier Duval-Scott Riccardo Riccò, trovato positivo alla stessa sostanza e squalificato qualche giorno fa per 2 anni dal Tribunale Nazionale Antidoping.

L’Agenzia Francese Antidoping ha fatto anche il nome di Stefan Schumacher tra i positivi. Il tedesco aveva vinto le due cronometro del Tour 2008, indossando per due giorni la maglia gialla. Era appena passato dalla Gerolsteiner alla Quick Step ed era già stato squalificato per uso di sostanze dopanti nel 2005.


Articoli correlati

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 2, 2008

Doping, Riccardo Riccò squalificato per due anni

Doping, Riccardo Riccò squalificato per due anni

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

giovedì 2 ottobre 2008

Riccardo Riccò

Nell’udienza di oggi negli uffici dello Stadio Olimpico di Roma, il Tribunale Nazionale Antidoping, presieduto da Francesco Plotino, ha emesso una squalifica di due anni nei confronti del ciclista emiliano Riccardo Riccò. Inflitti a Riccò un anno e 6 mesi per assunzione di sostanza dopante e 6 mesi per la frequentazione del medico Carlo Santuccione, inibito a vita dall’ordinamento sportivo; la sanzione decorre dal 31 luglio 2008 al 30 luglio 2010.

Il ciclista, in forza allora alla squadra spagnola Saunier Duval, venne trovato positivo al CERA (Continuous erythropoietin receptor activator), un medicinale in grado di aumentare la produzione di eritropoietina, nei controlli antidoping effettuati al Tour de France l’8 e il 13 luglio 2008.

La positività di Riccò spinse la Saunier Duval a ritirare in blocco i propri corridori dal Tour. Riccò e il suo compagno Leonardo Piepoli furono licenziati; venne sospeso provvisoriamente il 31 luglio 2008 dal Tribunale Nazionale Antidoping, dopo aver ammesso il giorno precedente le proprie responsabilità in un’audizione alla Procura antidoping del CONI.

La Procura antidoping aveva richiesto 20 mesi di squalifica; è stata concessa un’attenuante per merito della confessione. «Sono molto deluso e amareggiato, mi aspettavo maggior comprensione – ha detto il ciclista uscendo dal tribunale – Però ho sbagliato ed è giusto che paghi». I suoi legali hanno fatto sapere che decideranno se fare o meno ricorso al TAS quando saranno rese note le motivazioni della sentenza.


Articoli correlati

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 21, 2007

Resi pubblici i verbali degli interrogatori della FIA

Resi pubblici i verbali degli interrogatori della FIA

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

venerdì 21 settembre 2007

La FIA ha reso pubblici i verbali degli interrogatori ai piloti e al team della casa automobilistica McLaren, al centro durante l’estate di una vicenda di spionaggio a danni della concorrente Ferrari.
Vicenda che, qualche giorno fa, aveva portato ai giudici della FIA ad una sentenza nei confronti della squadra inglese comportante una multa di 100 milioni di dollari e l’esclusione dal mondiale costruttori per quest’anno.

I verbali erano stati censurati in alcune parti ritenute sensibili ma, forse per una leggerezza od un errore, è stato sufficiente ad alcuni appassionati effettuare un semplice copia-incolla dal file PDF ad un qualsiasi software di videoscrittura per riuscire a scoprire le informazioni calde.

La società ha subito pubblicato una nuova versione del documento, correggendo l’errore, ma oramai il danno era fatto: la versione integrale era ormai stata pubblicata su diversi siti di appassionati, fanatici e semplici blog.

Oltre a informazioni su Mike Coughlan, il progettista della casa inglese al centro della vicenda, sono state rivelate informazioni tecniche sulle automobili della Ferrari.

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 13, 2007

Scandalo in Formula 1: la McLaren esclusa dal mondiale costruttori

Scandalo in Formula 1: la McLaren esclusa dal mondiale costruttori

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

giovedì 13 settembre 2007
Per lo spionaggio industriale ai danni della Ferrari, la scuderia di F1 McLaren è stata multata di 100 000 000 $ dalla FIA, riunitosi in giornata a Parigi. Inoltre è stato azzerato il punteggio della McLaren nella classifica costruttori, ma non quello della classifica piloti che potranno continuare a gareggiare.

La sentenza arriva dopo alcune ore di Camera di Consiglio da parte dei 26 delegati della FIA che si sono riuniti nel pomeriggio sotto la presidenza di Max Mosley all’udienza.

A Parigi c’erano il magnate inglese Bernie Ecclestone e alcuni rappresentanti delle scuderie Spyker, Williams, Renault e Red Bull.

Per il team italiano erano presenti invece Jean Todt e l’ex direttore tecnico, Ross Brawn, che aveva lavorato fino all’anno scorso con Nigel Stepney, l’uomo al centro del passaggio di documenti dalla sua scuderia al team inglese.

Per la McLaren hanno partecipato, oltre a Ron Dennis, Norbert Haug e Jonathan Neale, ai vertici della scuderia, anche i piloti Lewis Hamilton e Pedro de la Rosa; assente Fernando Alonso.

È l’ultima tappa della vicenda, che ha visto coinvolta la scuderia di Maranello, iniziata il 22 giugno 2007, quando per la prima volta era stato presentato formalmente un esposto nei confronti di Nigel Stepney.

Una prima sentenza era già arrivata alla fine di luglio: la FIA in quell’occasione aveva assolto il team inglese in quanto, nonostante ci fossero le prove di un effettivo passaggio di documenti, non era stato possibile verificare che questi fossero stati usati per ottenerne dei vantaggi. In quell’occasione era stato però specificato che, nel caso di nuove eventuali prove a discapito della McLaren, sarebbe stato riaperto il fascicolo in questione.

Anche la decisione presa in data odierna può essere appellabile, ma solo se a presentare la richiesta sarà un membro interno alla Fédération Internationale de l’Automobile.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

May 1, 2007

Calciopoli: accuse da De Santis a Meani e Facchetti

Calciopoli: accuse da De Santis a Meani e Facchetti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

mercoledì 1 maggio 2007

L’ex-arbitro Massimo De Santis ha rilasciato ieri sera, nel corso della trasmissione televisiva “Lunedì di Rigore” dell’emittente televisiva Antenna 3, un’intervista durante la quale ha lanciato accuse sia all’ex-addetto agli arbitri del Milan Leonardo Meani che allo scomparso ex-Presidente ed ex-giocatore dell’Inter Giacinto Facchetti.

Dopo aver affermato di non aver mai avuto colloqui telefonici con Luciano Moggi, e di non aver mai ricevuto né utilizzato SIM di operatori stranieri, De Santis ha dichiarato di avere invece spesso sentito Meani e Facchetti e di poterlo dimostrare tramite tabulati telefonici.

Domani si terrà l’udienza di merito del ricorso che De Santis ha presentato presso il TAR del Lazio avverso alle decisioni che la Giustizia Sportiva ha preso nei suoi confronti (inibizione per 4 anni).

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.
Older Posts »

Powered by WordPress