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March 16, 2014

Venezuela, Maduro: \”Obama studia piano per uccidermi\”

Venezuela, Maduro: “Obama studia piano per uccidermi”

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16 marzo 2014
Oggi il Presidente venezuelano Nicolas Maduro in un intervento ha denunciato l’esistenza di un piano della Casa Bianca per ucciderlo. Maduro ha detto di essere in possesso di informazioni sulle azioni del Pentagono e, addirittura il nome e cognome delle persone che hanno proposto come soluzione nel peggiore dei casi, l’uccisione del leader venezuelano. Per cercare di alleviare, per così dire, le tensioni Maduro ha proposto l’ istituzione di una commissione per la pace con un rappresentante degli Stati Uniti. Nello stesso tempo a Caracas, capitale del paese, Maduro ha lanciato un ultimatum agli studenti che stanno protestando da quasi due mesi nelle pizze della città dichiarando che hanno poche ore per porre fine alle violenze prima che intervengano le forze dell’ordine nonostante l’ ultimatum i manifestanti hanno risposto con un categorico “no”, in tutto si contano 28 morti.

Il Presidente del Venezuela Nicolas Maduro


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March 6, 2013

Il Presidente del Venezuela Hugo Chávez è morto a 58 anni

Il Presidente del Venezuela Hugo Chávez è morto a 58 anni

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mercoledì 6 marzo 2013

Hugo Chávez, presidente del Venezuela dal 1999 al 2013.

Il presidente venezuelano Hugo Chávez è morto ieri pomeriggio alle 16:25 ora locale (UTC-4:30, le 21:55 ora italiana), secondo quanto comunicato dal ministro Nicolás Maduro. «Chávez lascia in eredità un Paese libero e indipendente. Dobbiamo superare il dolore. Disciplina e fratellanza», ha detto su una televisione nazionale.

Chávez non è più apparso in pubblico da dicembre e in febbraio è stato trasportato da Cuba al Venezuela, per essere accolto all’ospedale militare di Caracas. Il ministro dell’Informazione Ernesto Villegas aveva dichiarato recentemente che Chávez era affetto da una nuova infezione, che rendeva difficoltosa la respirazione, e che era sottoposto ad un’intensa chemioterapia.

Hugo Chávez annunciò di avere un cancro nel giugno 2011. È stato poi rieletto presidente del Venezuela nell’ottobre 2012 per un altro mandato di 6 anni; tuttavia la sua investitura è stata ritardata a causa della malattia.

«Che non ci sia violenza né odio. Ma amore, pace, unità e disciplina. Unità, battaglia e vittoria, con l’unità del Popolo e le Forze Armate», ha detto Maduro dopo aver annunciato la morte di Chávez.


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Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Venezuelan President Hugo Chávez dies aged 58, pubblicato su Wikinews in inglese.

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October 8, 2012

Hugo Chávez eletto per la quarta volta Presidente del Venezuela

Hugo Chávez eletto per la quarta volta Presidente del Venezuela

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lunedì  8 ottobre 2012

Hugo Chávez, Presidente del Venezuela

Hugo Chávez torna a vincere le elezioni e rimane Capo dello Stato del Venezuela. La sua candidatura era sostenuta dal Partito Socialista Unito del Venezuela contro Henrique Capriles Radonski del partito Prima la Giustizia.

Chávez vince con oltre il 54% dei voti mentre Capriles ottiene il 45%. Il presidente socialista è stato eletto la prima volta nel 1998 poi viene deposto brevemente in seguito ad un Colpo di Stato e rieletto due volte consecutive nel 2000 e 2006. Ora la quarta rielezione, che lo terrà al potere fino al 2018.

Affacciandosi al balcone presidenziale per festeggiare la vittoria, Chávez ha urlato: «Viva la Patria, viva l’allegria, viva il socialismo, hasta la victoria siempre!».


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February 13, 2012

Venezuela, Capriles sfiderà Chávez

Venezuela, Capriles sfiderà Chávez – Wikinotizie

Venezuela, Capriles sfiderà Chávez

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lunedì 13 febbraio 2012
Henrique Capriles Radonski trionfa alle primarie dall’opposizione venezuelana; durante le presidenziali del 7 ottobre prossimo sarà lui a sfidare Hugo Chávez.

Ieri si sono svolte in Venezuela le primarie della coalizione Mesa de la Unidad Democrática (MUD, “Unità Nazionale”), il gruppo politico che per la prima volta dalla salita al potere di Hugo Chávez nel 1999 riunisce la gran parte dei partiti dell’opposizione. I candidati erano cinque: Henrique Capriles Radonski, Pablo Pérez, Maria Corina Machado, Diego Arria e Pablo Medinaerano.

Con il 62% delle preferenze Capriles ha stravinto e subito dopo il risultato ha affermato: «Uniti nella vittoria fino ad ottobre», indicando la volontà di tutta la coalizione di restare unita e non sfaldarsi in tanti piccoli gruppi in lotta tra loro come è successo in tutte le recenti elezioni. Ma la sorpresa di queste primarie non è tanto il vincitore quanto l’alto numero di votanti, 2,9 milioni di persone sui 18 milioni di iscritti al voto.


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June 11, 2009

Venezuela: il ministero della Salute ordina il ritiro dal commercio della “Coca-Cola Zero”

giovedì 11 giugno 2009

«Contiene degli elementi che possono risultare pericolosi per la salute umana». Con questa motivazione, il Ministero della Salute del Venezuela ha disposto che la Coca-Cola Zero venga ritirata dal mercato. Il prodotto, a bassissimo contenuto calorico e priva di zuccheri (da cui il nome Zero), sarà ritirato da tutte le imprese commerciali che lo vendono, secondo quanto ordinato dal titolare del dicastero, Jesús Mantilla.

Seconda Mantilla, «il prodotto deve uscire dalla circolazione affinché si preservi la salute dei venezuelani»; oltre al sequestro delle confezioni già in vendita, se ne impedirà inoltre la vendita in futuro.

Si tratta di una decisione dai contorni non ben definiti, in quanto il ministro non ha annunciato quale sia l’ingrediente incriminato. Il Venezuela è noto da tempo per le decisioni anti-americane del presidente Hugo Chávez.

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Venezuela: il ministero della Salute ordina il ritiro dal commercio della \”Coca-Cola Zero\”

Venezuela: il ministero della Salute ordina il ritiro dal commercio della “Coca-Cola Zero”

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giovedì 11 giugno 2009

Coca Cola Zero 02.jpg

«Contiene degli elementi che possono risultare pericolosi per la salute umana». Con questa motivazione, il Ministero della Salute del Venezuela ha disposto che la Coca-Cola Zero venga ritirata dal mercato. Il prodotto, a bassissimo contenuto calorico e privo di zuccheri (da cui il nome Zero), sarà ritirato da tutte le imprese commerciali che lo vendono, secondo quanto ordinato dal titolare del dicastero, Jesús Mantilla.

Mantilla afferma «il prodotto deve uscire dalla circolazione affinché si preservi la salute dei venezuelani»; oltre al sequestro delle confezioni già in vendita, se ne impedirà inoltre la vendita in futuro.

Si tratta di una decisione dai contorni non ben definiti in quanto il ministro non ha annunciato quale sia l’ingrediente incriminato. Il Venezuela è noto da tempo per le decisioni anti-americane del presidente Hugo Chávez.


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February 16, 2009

Venezuela: referendum approva nuova costituzione

Venezuela: referendum approva nuova costituzione

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lunedì 16 febbraio 2009

Venezuela

È passato con il 54% delle preferenze il referendum che chiedeva ai venezuelani il cambiamento della loro carta fondamentale.

Il presidente Hugo Chávez ora potrà candidarsi per la terza volta alle elezioni del 2012, in quanto è stato cancellato il limite della doppia rielezione.

Il governo gode ancora di molti consensi tra la popolazione. Un commerciante di Caracas ha dichiarato: «Ci sono molti poveri che sono rimasti ai margini della vita sociale, e ora hanno scelto chi gli piace di più. Ed è una realtà».

Critico uno studente: «Anche i giornali hanno scritto che la macchina del No girava a vuoto… Non sono d’accordo, ma ha vinto lui, e non ci posso fare niente».


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November 25, 2008

Venezuela: alle elezioni Chávez conquista 17 regioni su 22

Venezuela: alle elezioni Chávez conquista 17 regioni su 22

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martedì 25 novembre 2008

Mappa del Venezuela

Le elezioni amministrative tenutesi in Venezuela hanno dichiarato la schiacciante vittoria di Hugo Chávez che, al comando dal 1999, è stato riconfermato in 17 regioni su 22.

I candidati antigovernativi riescono a strappare al partito di governo Movimento Quinta Repubblica importanti stati, che rappresentano il 40% della popolazione: Carabobo, Tachira, Zulia, Nueva Esparta e il distretto capitale Caracas.

Per Hugo Chávez «il significato del voto è chiaro: il Venezuela vuole che io vada avanti verso il socialismo». «Riconosco la sconfitta in alcuni Stati e faccio i complimenti ai vincitori. Eppure continuano a chiamarmi tiranno…».

Tra gli eletti si segnalano il fratello del presidente Adan Chávez, che succede il padre al governo dello stato di Barinas.


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September 12, 2008

Bolivia e Venezuela espellono gli ambasciatori statunitensi

Bolivia e Venezuela espellono gli ambasciatori statunitensi

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venerdì 12 settembre 2008

Nel giro di due giorni Bolivia e Venezuela hanno espulso gli ambasciatori statunitensi dai loro paesi; si preannunciano forti ripercussioni nei rapporti con gli Stati Uniti, mentre preoccupano la situazione interna alla Bolivia ed il peggioramento dei toni tra Venezuela e USA.

Bolivia[]

Il presidente boliviano Evo Morales

Ieri, 11 settembre, la Bolivia di Evo Morales ha espulso l’ambasciatore statunitense Philip Goldberg in quanto persona non gradita. Morales ha esplicitamente accusato gli Stati Uniti d’America di destabilizzazione nei confronti del governo boliviano, lavorando con l’opposizione ed appoggiando le proteste tutt’ora in corso in Bolivia.

Morales ha inoltre dichiarato che Goldberg cospirerebbe contro la democrazia.

La Bolivia in questi giorni è scossa da violente manifestazioni, in particolare a Santa Cruz e nella cosiddetta zona della Mezzaluna, che tra le varie riguardano la distribuzione dei proventi dell’esportazione di gas (il governo Morales ha nazionalizzato gli idrocarburi), assegnati già ad altri progetti sociali. Apparentemente le rivolte sono guidate da alcuni prefetti ribelli al potere centrale, che mirerebbero ad una secessione.

Gli scontri hanno portato all’occupazione e saccheggio di varie sedi istituzionali ed a sabotaggi del gasdotto che rifornisce Brasile ed Argentina, facendo parlare di tentativo di golpe e di guerra civile. Ci sarebbero inoltre almeno otto morti.

Morales, considerato il primo presidente boliviano “indigeno”, è esponente del Movimento al Socialismo. Nella giornata di ieri ha anche incassato la solidarietà di Chávez (Venezuela) e Lula (Brasile), mentre gli Stati Uniti per tutta risposta hanno provveduto all’espulsione dell’ambasciatore boliviano.

Venezuela[]

Il presidente venezuelano Hugo Chávez

Oggi anche il Venezuela ha annunciato l’espulsione dell’ambasciatore statunitense Patrick Duddy da Caracas, «per solidarietà con la Bolivia − ha affermato Hugo Chávez, richiamando nel contempo l’ambasciatore venezuelano a Washington.

La decisione arriva proprio mentre in Venezuela sono atterrati (ieri) due bombardieri strategici russi Tu-160 (ufficialmente per voli d’addestramento) ed alcune navi russe sono in acque venezuelane per una esercitazione. Chávez ha quindi precisato che si tratta di un avvertimento agli Stati Uniti, essendo Venezuela e Russia «alleati strategici».

Chávez ha anche minacciato l’interruzione delle forniture di petrolio in caso di aggressione: il Venezuela è attualmente il paese del Sud America più ricco di petrolio.

Chávez ha annunciato l’espulsione durante un comizio, riferendosi all’ambasciatore come «ambasciatore yankee» ed aggiungendo «Andate al diavolo, yankee di merda!».

Anche il Venezuela soffre di crisi interne, recentemente altri due alti ufficiali sono stati arrestati con l’accusa di organizzare un golpe contro Chávez.


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April 11, 2008

I Simpson censurati in Venezuela

I Simpson censurati in Venezuela – Wikinotizie

I Simpson censurati in Venezuela

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venerdì 11 aprile 2008

La sede della emittente televisiva venezuelana Televen

I Simpson, popolare cartone animato di genere sitcom creato da Matt Groening, è stato ritenuto inadatto alle giovani generazioni, e censurato. Accade in Venezuela, dove la emittente Televen lo aveva inserito in programmazione nella fascia oraria delle 11 antimeridiane.

Per ora, al suo posto, i venezuelani possono vedere una serie dai contenuti molto differenti: Baywatch, altro prodotto della società a stelle e strisce, a cui non sono state rivolte le stesse accuse di perniciosità. Questa notizia ha reso noto come il presidente venezuelano Hugo Chavez non sia fra gli estimatori della serie animata, cosa che lo accomuna al presidente statunitense George W. Bush.

Detta censura ha avuto luogo per mezzo di una nota ufficiale del “Conatel” (Comisión Nacional de Telecomunicaciones) ingiungente alla Televen la sospensione del programma, con la seguente motivazione: «perché attenta contro la formazione integrale di bimbi, bimbe ed adolescenti». Per Televen la cosa non finisce qui, dal momento che la Conatel ha avviato un procedimento amministrativo, che può tradursi in una multa o in una sospensione delle trasmissioni fino a settantadue ore, per violazioni della legge sulla responsabilità sociale radio-televisiva (Ley de Responsabilidad Social).

Tutto ciò sembra avere avuto inizio a causa di proteste da parte dei genitori, tuttavia Germán Pérez, direttore della programmazione, afferma: “Noi di proteste sui Simpson non ne abbiamo mai ricevute. E poi i cartoni funzionavano benissimo”. Secondo la 20th Century Fox, produttore della serie, questa è la prima censura che si abbatte sui Simpson

La situazione sulla libertà televisiva in Venezuela si conferma molto difficile. L’anno passato fu chiusa la Radio Caracas tv; la stessa Televen è stata inclusa, insieme a Globovisión e Venevisión (emittenti antigovernative), nella poco invidiata categoria dei “Cavalieri dell’Apocalisse”.

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