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October 14, 2010

Italia-Serbia, Maroni attacca: «L\’Interpol serba ha sottovalutato i rischi»

Filed under: Calcio,Genova,Padova — admin @ 5:00 am

Italia-Serbia, Maroni attacca: «L’Interpol serba ha sottovalutato i rischi»

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Padova, giovedì 14 ottobre 2010

Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha parlato delle responsabilità dell’Interpol serba

Continua la polemica tra Italia e Serbia in merito ai fatti di martedì sera allo Stadio Luigi Ferraris di , quando le intemperanze dei tifosi ospiti hanno portato alla sospensione della partita, valida per le qualificazioni a Euro 2012, tra le due rispettive Nazionali di . Secondo il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, l’Interpol serba non avrebbe infatti fornito sufficienti informazioni alle forze dell’ordine italiane, sottovalutando così i rischi che la trasferta comportava.

«Il messaggio che abbiamo ricevuto dall’Interpol di Belgrado parlava di cento tifosi che sarebbero partiti per Genova per assistere all’incontro di calcio, divisi in due gruppi. E si riservavano di comunicare ulteriori notizie nel caso fossero sopraggiunte» ha dichiarato il capo del Viminale, oggi ospite di una conferenza stampa in prefettura a . Proprio questo avrebbe portato la Polizia «a considerarla una partita che si poteva gestire con le forze che abbiamo messo a disposizione». Ciò nonostante, ha aggiunto, «le nostre forze dell’ordine si sono comportate nel migliore dei modi evitando la strage».

Maroni se la prende anche con la Federcalcio europea, che aveva parlato di responsabilità anche da parte dell’Italia. «Se la UEFA avesse adottato le misure che noi seguiamo in Italia per le partite di calcio, come la tessera del tifoso, certi episodi sarebbero stati sicuramente evitati». E in merito alle critiche ricevute dal sindaco di Genova, Marta Vincenzi (Partito Democratico), ha concluso: «Sono stato accusato in modo comico di essere responsabile di tutto. Ci rido sopra, ho le spalle larghe».

E intanto quotidiani di Belgrado hanno riferito dell’arresto di 19 ultras resisi protagonisti dei tafferugli. Il Ministro degli Interni serbo, Ivica Dačić, avrebbe confermato, specificando come questi siano stati effettuati al confine, dopo accurati controlli sui pullman di tifosi provenienti da Genova: 169 sarebbero gli hooligans già individuati. In Italia, otto sono gli esagitati arrestati – le ipotesi di reato parlano di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e porto abusivo di oggetti atti a offendere – mentre quarantacinque risultano quelli denunciati a piede libero; 35 sono infine i decreti di espulsione disposti dal Prefetto di Genova.


Fonti[]

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May 29, 2010

Rugby, Super 10: Treviso campione d\’Italia per la quindicesima volta

Filed under: Italia,Notizia originale,Padova,Pubblicati,Super 10 (rugby) — admin @ 5:00 am

Rugby, Super 10: Treviso campione d’Italia per la quindicesima volta

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Padova, sabato 29 maggio 2010

Treviso saluta il Super 10 vincendolo per l’ennesima volta: considerando i suoi titoli precedenti in Serie A e A1, fanno in totale 15 campionati nazionali vinti, grazie ai quali la società del gruppo Benetton si conferma come la più vincente degli ultimi anni e la seconda in assoluto dopo l’Amatori Milano, ancora in testa a 18 scudetti (13 dei quali nell’anteguerra) e che per qualche stagione ancora è destinata a rimanere primatista, in quanto la squadra oggi campione dalla prossima annata disputerà la Celtic League, campionato professionistico fino a oggi aperto a squadre irlandesi, gallesi e scozzesi e, da oggi, appunto, anche a quelle italiane: a far compagnia a Treviso la finalista sconfitta, Viadana, animatrice della franchigia degli Aironi, anch’essa alla sua ultima stagione nel Super 12.

Il Plebiscito di Padova ospita la sua settima finale del campionato italiano nell’era dei play-off, l’ottantesimo della storia del rugby italiano e l’ultimo a chiamarsi Super 10: dalla prossima stagione il campionato prende il nome di Eccellenza, è a 12 squadre e prevede 3 promozioni dalla serie A1: l’anno prossimo vedrà il ritorno di Lazio (campione d’Italia di A1), Noceto e Mogliano, tre società che in passato già hanno calcato il palcoscenico della massima divisione italiana di rugby.

Agli ordini dell’arbitro padovano Falzone, trentaquattrenne promettente, la prima squadra a tentare di muovere il tabellino è Viadana, con la sua apertura inglese Mark Woodrow che dopo meno di sessanta secondi cerca il drop, tuttavia mancandolo.

Treviso appare subito più presente in mischia e nelle touche: nei primi minuti i veneti esplorano la metà campo in orizzontale senza cercare la profondità, ma comunque sempre senza apparentemente perdere il controllo del match. Al 10′, approfittando di un vantaggio, Treviso piazza e realizza i primi 3 punti con un facile calcio piazzato del sudafricano Tobias Botes; due minuti più tardi l’arbitro Falzone inverte per indisciplina di Michele Rizzo una punizione che sarebbe stata a favore di Treviso, e Viadana pareggia su calcio piazzato di Woodrow: Treviso corre qualche rischio al 14′ quando il centro giallonero Harvey si crea spazio e corre verso la linea di meta veneta, ma “Dingo” Williams lo intercetta e lo manda fuori campo con tutto il pallone.

Sul 3-3 entrambe le squadre tentano di sbloccare il risultato con soluzioni individuali, dapprima Viadana con un drop tentato da Law, cinque minuti più tardi, al 19′, dal trevigiano McLean. Al 24′ Falzone concede una punizione a Treviso a circa 45 metri dai pali del Viadana, e l’allenatore Smith ordina di cercare i tre punti piuttosto che la touche in attacco, ma Botes manda fuori, lasciando la situazione invariata. Al 27′ Viadana con Law sembra risvegliarsi, ma un contrattacco di Treviso lancia Vilk che rompe due placcaggi (Pratichetti e Harvey) e, coperto da Galon, va in meta a due metri dai pali: facile per Botes trasformare e portare a 10 lo score del Benetton, nel momento forse migliore dei suoi avversari. Viadana sembra accusare il colpo, ma due minuti più tardi, sul ribaltamento di fronte dopo un attacco di Williams, i lombardi ripartono in campo avversario, Pratichetti ingaggia una corsa con de Jager a mo’ di contropiede calcistico (la palla viene giocata solo al piede) e una volta nell’area di meta di Treviso è necessario l’intervento del giudice video De Santis per determinare se è Pratichetti a schiacciare per primo o de Jager ad annullare il pallone: la decisione è favorevole ai campioni d’Italia, che sventano così il pericolo. Un minuto più tardi è tuttavia Viadana a cercare, e trovare, di nuovo i pali, sempre con Woodrow, che al 35′ riporta i suoi sotto di 4, sul 6-10. A quel punto il tecnico Bernini sostituisce il pilone sinistro Cagna con l’argentino Alonso per cercare di dare più organizzazione alla propria mischia, fino a quel momento sempre sopraffatta da quella del Benetton.

Al 38′, mentre i giocatori del Viadana si intrattengono in una discussione con l’arbitro, Treviso gioca una punizione veloce con Botes che calcia in avanti verso se stesso: l’unico viadanese che non ha perso di vista l’azione, Woodrow, placca il sudafricano a un metro dalla linea di meta, ma non lo lascia una volta a terra, commettendo fallo professionale: Falzone non concede la meta tecnica, ma espelle il mediano d’apertura lombardo per 10′ e concede punizione, che lo stesso Botes trasforma portando i veneti all’intervallo sul 13-6.

L’inizio del secondo tempo, che vede Viadana sotto di un uomo, è caratterizzato da nervosismo e difficoltà di giocare, perché i lombardi sono molto chiusi e cercano di passare indenni il periodo di inferiorità forzata: tornato in parità di effettivi al 51′ Bernini cerca di cambiare tattica inserendo Quinnell per Aaron Persico e Brancoli per Wilson; mentre Viadana sbaglia in tre minuti due punizioni che potrebbero accorciare le distanze, Franco Smith decide di cambiare tutta la prima linea e la mediana di Treviso: fuori Ghiraldini, Rizzo e Cittadini e dentro Di Santo, Vidal e Allori; inoltre cambia il centro Galon con il mediano di mischia Picone e Barbieri con Enrico Pavanello.

Al terzo tentativo è lo scozzese Garry Law a cercare la via dei pali, e Viadana si riporta sotto 9-13 al 58′. La partita scorre via senza apprezzabili acuti fino a 8′ dalla fine, quando Viadana capitalizza un fuorigioco di Treviso e Garry Law trasforma la punizione e riduce lo svantaggio a un solo punto (12-13); un minuto dopo Picone si procura a sua volta una punizione, che Botes realizza permettendo a Treviso di marcare i suoi primi tre punti della ripresa: non passano che pochissimi minuti ed Enrico Pavanello si fa mandare fuori dall’arbitro, lasciando Treviso in 14. Viadana a quel punto cerca la meta, ma commette un banale errore: potendo sfruttare un calcio di punizione evita di cercare i pali al fine di non concedere tempo a Treviso e va in touche, ma perde palla, che torna ai biancoverdi. Il tempo scade su una mischia, e Treviso vince sul filo di lana il suo 15° scudetto.

Per Treviso è anche giornata di addii e di arrivederci: l’allenatore Franco Smith e il vice Franco “Kino” Properzi lasciano il club, mentre il giocatore sudafricano Goosen chiude oggi con l’attività sportiva e dalla prossima stagione è dirigente del club, destinato ai rapporti con il board della Celtic League.

Il tabellino[]

Padova, Stadio Plebiscito, 29 maggio 2010, ore 18

BENETTON TREVISO – MONTEPASCHI VIADANA 16-12 (13-6)

Marcatori: 10′ e 74′ Botes cp, 12′, 58′ e 72′ Law cp, 28′ Vilk mt (Botes tr.), 35′ Woodrow cp, 40′ Botes cp

BENETTON TREVISO : Williams, Vilk (77′ Semenzato), Galon (56′ Picone), Goosen, de Jager, McLean, Botes; Kingi, Zanni, R. Barbieri (56′ E. Pavanello), van Zyl, A. Pavanello (c), Cittadini (56′ Di Santo), Ghiraldini (56′ Vidal), Rizzo (56′ Allori, 78′ Rizzo).
Allenatore: Franco Smith

VIADANA: Law, Robertson, Harvey, M. Pratichetti, Pace, Woodrow, Wilson (51′ Brancoli), Krause, Persico (51′ Quinnell), Erasmus, Geldenhuys (c), Hohneck (56′ Del Fava), J.C. García, Santamaria (49′ Ferraro), Cagna (35′ Alonso)
Allenatore: Franco Bernini.

ARBITRO: Alan Falzone (Padova)

AMMONIZIONI: 39′-49′ Mark Woodrow; 77′ fino alla fine Enrico Pavanello


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May 23, 2008

Giro d\’Italia 2008: tredicesima tappa

Giro d’Italia 2008: tredicesima tappa – Wikinotizie

Giro d’Italia 2008: tredicesima tappa

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venerdì 23 maggio 2008

Scorcio di Cittadella. Per la prima volta la località veneta ha ospitato una tappa del Giro.

La 13a tappa del Giro 2008 (Modena – Cittadella, 177 km) è andata al velocista Mark Cavendish (Team High Road) che precede Daniele Bennati (Liquigas) e Koldo Fernàndez (Euskaltel).

Prima della “tre giorni” alpina (sabato, domenica e lunedì gli arrivi saranno in salita), oggi era l’ultima vera occasione per gli sprinter. Diversi corridori hanno tentato la fuga già dai primi chilometri; più concreta è stata però l’azione di Buffaz (Cofidis) e Agirre (Euskaltel), rimasti davanti per 130 km (fino ai 12 dal termine, quando vengono ripresi dal gruppo).

Il plotone si prepara alla volata e maggiore è il lavoro di Team High Road e Team Milram nel circuito finale attorno alle mura di Cittadella. Negli ultimi metri, Bennati sfrutta proprio il lavoro della Milram di Erik Zabel, ma Cavendish riesce a superarlo, “vendicandosi” della sconfitta di ieri.

Nelle fasi finali, il gruppo si è spezzato a 4 km dal traguardo, lasciando nelle retrovie alcuni corridori che hanno perso qualche secondo in classifica generale (tra gli altri, anche Bosisio, Contador, Bruseghin e Riccò). Visconti, nonostante il lieve ritardo odierno, veste la maglia rosa per l’ottavo giorno consecutivo.

Come anticipato, domani si arriva sull’Alpe di Pampeago, dopo 195 Km e la scalata del Passo Manghen (partenza da Verona).

Risultati odierni

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Mark Cavendish Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito Team High Road 4h 11′ 7″
2 Daniele Bennati Flag of Italy.svg Italia Liquigas s.t.
3 Koldo Fernàndez Flag of Spain.svg Spagna Euskaltel-Euskadi s.t.
4 Erik Zabel Flag of Germany.svg Germania Team Milram s.t.
5 Julian Dean Flag of New Zealand.svg Nuova Zelanda Slipstream Chipotle s.t.
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Giovanni Visconti Flag of Italy.svg Italia QuickStep 57h 17′ 6″
2 Gabriele Bosisio Flag of Italy.svg Italia LPR Brakes-Ballan a 5′ 50″
3 Alberto Contador Flag of Spain.svg Spagna Astana a 6′ 59″
4 Andreas Kloden Flag of Germany.svg Germania Astana a 7′ 41″
5 Vincenzo Nibali Flag of Italy.svg Italia Liquigas a 7′ 51″
Classifica a punti
Posizione Atleta Nazione Squadra Punti
1 Daniele Bennati Flag of Italy.svg Italia Liquigas 144
Classifica del Gran Premio della Montagna
Posizione Atleta Nazione Squadra Punti
1 Emanuele Sella Flag of Italy.svg Italia Csf Group-Navigare 37
Classifica Miglior Giovane
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Giovanni Visconti Flag of Italy.svg Italia QuickStep 57h 17′ 6″
Numero Nero
Posizione Atleta Nazione Squadra Ritardo dal 1°
167 Ermanno Capelli Flag of Italy.svg Italia Saunier Duval-Scott a 2h 18′ 30″


  • Ritirati / Non partiti: Matteo Priamo (Csf Group-Navigare), Fabio Sabatini (Team Milram)

Fonti


Resoconto del Giro d’Italia 2008
Maglia rosa del Giro d'Italia

Scegli la tappa: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21

Segui lo Speciale Giro d’Italia 2008.

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November 10, 2007

Padova: esponenti della Lega Nord con un maiale contro la moschea di Via Anelli

Padova: esponenti della Lega Nord con un maiale contro la moschea di Via Anelli

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sabato 10 novembre 2007

Veduta della Basilica di Sant’Antonio da Padova

Alcuni esponenti del partito indipendentista Lega Nord hanno dato vita ad una sorta di “benedizione” del terreno sul quale doveva sorgere la moschea, in sostituzione di quella di Via Anelli, nella cittadina di Padova, facendovi passeggiare un maiale. Per la cultura islamica, infatti, il maiale è tradizionalmente considerato un animale impuro, che non può neanche essere mangiato.

Un immagine di una scrofa

La provocazione, usata anche dal vicepresidente del Senato della Repubblica Roberto Calderoli sulla costruzione della moschea di Bologna alcuni tempi fa, ha suscitato non poche polemiche, soprattutto per le parole di Mariella Mazzetto, capogruppo della Lega nella giunta comunale della città veneta: «Abbiamo “benedetto” il territorio dove il Comune di Padova vuole trasferire la moschea di Via Anelli».

Il sindaco di Padova, Flavio Zanonato, ha duramente criticato l’iniziativa, che di fatto rende per i musulmani inutilizzabile il terreno: «Questi comportamenti non sono degni di Padova e credo che molti padovani provino vergogna di fronte ad un atto del genere»; il primo cittadino ha poi aggiunto: «Credo che la stessa vergogna e disgusto che provo io la provi anche la parte moderata della Lega come Roberto Maroni e gli altri esponenti del Carroccio che ragionano di cose concrete, vanificate da gente di questo genere che sotto la stessa bandiera si comporta in una maniera inqualificabile».

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Fonti

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March 4, 2007

Calcio Italia campionato nazionale Serie C1 girone A 2006-2007 8ª giornata ritorno/Monza-Padova

Filed under: Monza,Padova,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Calcio Italia campionato nazionale Serie C1 girone A 2006-2007 8ª giornata ritorno/Monza-Padova

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4 marzo 2007

Campionato nazionale di calcio Serie C1 2006/2007 Girone A 8ª giornata di ritorno: Monza-Padova 1-0

Reti: Fabiano (M) 10′ p.t. rig.
Monza: Carrara, Perico, Barije, Montesanto, Fabiano, Zaffaroni, Vicari (Capocchiano 31′ s.t.), Menassi, Beretta, Gentile, Savi (36′ s.t.), Bertolini (Iacopino 16′ s.t.). All.: Sonzogni.
Padova: Cano, Mastronicola (Sinigaglia 38′ s.t.), Faisca, Anaclerio, Rossettini, Zeoli, Russo, Bovo, La Grotteria (Tarallo 1′ s.t.), De Franceschi, Turchi (Manzoni 20′ s.t.). All.: Mandorlini.
Arbitro: Vuoto.

Il Padova viene in Brianza per il pareggio e lo meriterebbe pure, ma un rigore, alquanto discutibile, lo punisce, anche perché non è stato in grado, una volta passato in svantaggio, di fare quel tanto che bastava a infilare il pallone in rete. Buono il primo tempo del Monza, che mostra la volontà di riprendere la lotta per la serie B, visto che ancora non si è presentata una squadra in grado di fare la differenza.
Il primo tempo inizia con un’occasione per Montesanto che spara rasoterra un assist di Vicari, ben parato da Cano. All’8′ Turchi spara alto da buona posizione. Passa un minuto, il fallo in area su Beretta, chiuso tra Rossettini e Zeoli: rigore, che Fabiano trasforma di piatto. Al 32′ Vicari, al limite dell’area, spara tra le braccia del portiere padovano.
Inizio ripresa e subito contropiede del Monza, con Perico per Beretta, che lancia a destra Vicari, scatto e tiro incrociato fuori, con Bertolini che attendeva il passaggio in buona posizione per scoccare il tiro. Bova si lancia verso il fondo all’8′ e mette la palla in mezzo all’area con un cross rasoterra, ma nessuno è pronto alla deviazione. Occasione del pareggio al 41′, quando Tarallo, spalle alla porta, appoggia per Manzoni. Tiro preciso, ma Carrara sventa.

Per vedere il calendario completo vai alla pagina Speciale Calcio Serie C1.

Fonti[]

  • Saverio Gennaro «Undici metri per ritornare tra le grandi»Il Cittadino di Monza e Brianza, 6 marzo 2007

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April 7, 2006

Rapisce cane e chiede riscatto

Rapisce cane e chiede riscatto – Wikinotizie

Rapisce cane e chiede riscatto

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Padova, 7 aprile 2006

Un esemplare di cane

Rapisce il cane dello zio e chiede riscatto.

Questo è quello che ha fatto un quindicenne di Villanova di Camposampiero, in provincia di Padova, pensando di chiedere in riscatto 1500€, necessari per comprare il motorino.

Stella, la cagna rapita, meticcia di 6 anni, è stata tenuta sotto sequestro in un piccolo recinto di Borgoricco, mentre il suo padrone, lo zio del quindicenne, avvertiva la polizia e faceva avviare le indagini.

Da quest’ultime i militari hanno ritenuto possibile solo l’ipotesi che il rapimento fosse stato effettuato dal nipote, l’unica persona che nel giorno del rapimento si era avvicinata alla cagna.

Dopo due telefonate anonime allo zio per chiedere il riscatto, il nipote quindicenne ed un complice, suo amico, sono stati rintracciati dalle autorità e denunciati per tentata estorsione.

Dalle prime indagini effettuate dai carabinieri, il quindicenne avrebbe effettuato il rapimento per intascare velocemente la quota necessaria a comprare un motorino.

Fonti

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December 21, 2005

Tamponamento sulla A4 spezza la viabilità veneta

Tamponamento sulla A4 spezza la viabilità veneta

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21 dicembre 2005

Motorway Sweden, Switzerland and Italy.svg
Segnale incidente.jpg

Venti chilometri di coda si sono registrati mercoledì sull’A4, a seguito del tamponamento che ha investito diversi mezzi pesanti. L’incidente si è verificato fra i caselli di Padova e Dolo. Non ci sono state conseguenze per i conducenti dei mezzi. Migliagia di auto e camion sono state costrette a riversarsi nella viabilità ordinaria, paralizzando il traffico.

Fonti[]

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Il presidente dell\’Ascom, Tonetto, si dimette

Il presidente dell’Ascom, Tonetto, si dimette

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21 dicembre 2005

Alcide Tonetto, 57 anni, presidente dell’Ascom di Padova, ha rassegnato le dimissioni nella serata di giovedì. Il suo abbandono segue quello di direttore generale, Luigi Vianello, avvenuta dopo 25 anni di lavoro. Tutto è iniziato con le indagini interne avviate dall’attuale vicepresidente Fernando Zilio, che ha affidato ad un revisore dei conti esterno una verifica sulla conduzione dell’Ascom negli anni scorsi. Tonetto lascia la guida dell’Ascom dopo soli 6 mesi, non perché coinvolto direttamente dalle indagini ma per non interferire con le stesse, visto che nella passata amministrazione ha svolto l’incarico di vicepresidente. Il report dei revisori dei conti ha giudicato “penalizzante per l’associazione” la scorsa gestione; ad esempio il direttore generale avrebbe goduto di un corrispettivo mensile di circa trentamila euro.

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