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September 13, 2018

Nessuna sorpresa dal comunicato della BCE

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13 settembre 2018

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Il comunicato della Banca Centrale Europea pubblicato all’ora di pranzo conferma che non vi sono variazioni alla politica monetaria esposta a fine luglio 2018: invariato a -0,40% il tasso di deposito overnight, il tasso di rifinanziamento principale continua ad essere a zero e il tasso sui prestiti marginali resta confermato a 0,25%.

«Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari a quelli attuali almeno fino all’estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario», precisa il comunicato concludendo che «il Consiglio direttivo continuerà a effettuare acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attività (APP) all’attuale ritmo mensile di 30 miliardi di euro fino alla fine di questo mese. Dopo il settembre 2018, il Consiglio direttivo ridurrà il ritmo mensile degli acquisti di attività nette a 15 miliardi di euro fino alla fine di dicembre 2018 e prevede che, in base ai dati in arrivo che confermano le prospettive di inflazione a medio termine, gli acquisti netti si concluderanno».


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September 12, 2018

L’avvertimento del ministro dell’energia russo: il mercato del petrolio non si è ancora bilanciato

Filed under: Economia e finanza,Europa,Petrolio,Pubblicati,Russia — admin @ 5:00 am

L’avvertimento del ministro dell’energia russo: il mercato del petrolio non si è ancora bilanciato

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12 settembre 2018

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«Oggi la situazione è piuttosto fragile, ed è legata al fatto che non tutti i paesi sono riusciti a ripristinare il loro mercato e la loro produzione» ha detto mercoledì Alexander Novak, ministro russo per l’energia, durante una conferenza economica a Vladivostok. «Osserviamo tale situazione in Messico, dove il calo si è più che dimezzato rispetto alle previsioni del 2018. In Venezuela la produzione sta calando abbastanza forte, di 50.000 barili al giorno. Ciò significa che il mercato non si è ancora bilanciato in una prospettiva a lungo termine.»

Le interruzioni delle forniture non sono le uniche cause legate all’aumento del prezzo del petrolio. Ulteriore incertezza arriva dal capitolo delle sanzioni previste dagli Stati Uniti contro l’Iran.

«Questa è un’enorme incertezza sul mercato – come agiranno i paesi che acquistano quasi 2 milioni di barili al giorno di petrolio iraniano. Quelli sono l’Europa, la regione Asia-Pacifico … C’è molta incertezza. La situazione dovrebbe essere osservata attentamente, le decisioni giuste dovrebbero essere prese.»

Le quotazioni dell’oro nero sono ora vicino agli 80 dollari al barile, in deciso rialzo rispetto ai 60 dollari registrati a Febbraio.

Il ministro ha poi aggiunto che «la Russia ha il potenziale per aumentare la produzione di 300.000 barili (al giorno) nel medio termine, maggiore rispetto al livello di ottobre 2016.»


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August 22, 2018

Pepsi compra SodaStream

Pepsi compra SodaStream – Wikinotizie

Pepsi compra SodaStream

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mercoledì 22 agosto 2018

Uno dei gasatori dell’azienda

Pepsi acquista per 3.200.000.000 dollari SodaStream, l’azienda israeliana che vende gasatori e concentrati per bevande, tra cui anche uno al gusto cola. L’acquisizione si inserisce in una strategia più ampia per venire incontro alle richieste “salutiste” ed ecologiste dei consumatori, infatti la produzione in proprio di acqua gassata consente un risparmio in termini di produzione della plastica. È l’ultima operazione del CEO dell’azienda prima di lasciare il posto ad un nuovo amministratore delegato. L’operazione verrà chiusa entro il 2019.


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August 9, 2016

L\’economia del Sudafrica potrebbe peggiorare

L’economia del Sudafrica potrebbe peggiorare

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9 agosto 2016

La cattiva gestione economica in Sudafrica da parte dell’ANC, l’ex partito di Nelson Mandela, che ha causato un’altissima disoccupazione e una crescita economica di poco superiore allo 0% è stata la causa principale per cui l’ANC ha ricevuto la percentuale di consensi più bassa dalla sua legalizzazione come partito politico nel 1990.

Gli investitori sperano che alle elezioni generali del 2019 l’ANC di Jacob Zuma possa perdere in favore dell’Alleanza Democratica di Mmusi Maimane. Tuttavia, gli esperti sono convinti che anche se alle prossime elezione dovesse vincere il centro-destra l’economia peggiorerà comunque. Infatti, secondo questi, nei prossimi 10 anni la disoccupazione, altissima, stenterà a migliorare, facendo così rimanere povera la maggior parte della popolazione sudafricana.


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July 29, 2016

RCS: la cordata di Bonomi ricorre al Tar

RCS: la cordata di Bonomi ricorre al Tar

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venerdì 29 luglio 2016

Qualche settimana fa gli azionisti di RCS avevano preferito l’OPAS di Cairo rispetto all’OPA della cordata capitanata da Bonomi; il primo aveva infatti raggiunto il 48,8% di azioni mentre il secondo solo il 37,7% (pur partendo in posizione di vantaggio con il 24,7%, e essendo in testa fino all’ultimo giorno) di azioni RCS. La cordata sconfitta aveva presentato un esposto alla Consob, che però aveva archiviato la questione, senza sospendere in via cautelare l’OPAS. Della Valle ha dunque annunciato di aver portato la questione davanti al Tar del Lazio e alla Procura di Milano.

Nella giornata di ieri inoltre scadeva il termine, per chi aveva partecipato all’offerta risultata perdente, per portare le proprie azioni all’offerta vincente. A fine giornata è risultato che sono state apportate alla offerta di Cairo un ulteriore 10,89% di capitale, facendolo arrivare al 59,69% del capitale di RCS.


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  • «RCS: OPAS di Cairo supera l’OPA di Bonomi» – Wikinotizie, 17 luglio 2016

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July 17, 2016

RCS: OPAS di Cairo supera l\’OPA di Bonomi

RCS: OPAS di Cairo supera l’OPA di Bonomi

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domenica 17 luglio 2016

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Venerdì 15 luglio è scaduto il termine per aderire ad una delle due offerte per il controllo di RCS (gruppo che controlla tra l’altro il Corriere della Sera) presentate una da Urbano Cairo e l’altra dalla cordata di Alessandro Bonomi (con partecipanti Diego della Valle, Pirelli, Mediobanca e Unipol, cioè i soci storici di RCS con l’esclusione della famiglia Agnelli).

L’offerta di Cairo era un’OPAS, in cui per ogni azione RCS data si otteneva in cambio una percentuale di azione di Cairo Communications (18%) e 0,25 € in contanti. L’offerta di Bonomi invece era un’OPA: per ogni azione RCS data si otteneva in cambio 1,00 € in contanti. Entrambi i concorrenti hanno dovuto aumentare la loro offerta iniziale, su suggerimento di potenziali investitori. Cairo non aveva previsto la parte in contanti mentre Bonomi aveva proposto solo 0,80 € per azione.

I dati provvisori, saranno confermati lunedì 28 luglio, danno a Cairo il 48,82%, mentre a Bonomi il 37,7% del capitale RCS.


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July 11, 2016

Per il presidente dell\’Eurogruppo le banche italiane devono risolvere da sole i loro problemi

Per il presidente dell’Eurogruppo le banche italiane devono risolvere da sole i loro problemi

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lunedì 11 luglio 2016

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Su Wikisource puoi trovare L. 30 giugno 2016, n. 119 – Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione.

Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo

A margine dell’incontro dell’Eurogruppo, fissato per oggi e domani a Bruxelles, il tema delle crisi delle banche italiane, che non era in agenda, è stato oggetto di un vivace scambio di opinioni.

Il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha dichiarato che la situazione di crisi delle banche italiane non si presenta particolarmente grave e pertanto devono essere le stesse banche a risolverla.

Il ministro dell’economia e delle finanze italiano Pier Carlo Padoan, dal canto suo, ha assicurato che il governo italiano farà ogni sforzo per garantire che i correntisti bancari non vedranno compromessi i loro depositi, mentre il sottosegretario di stato Pier Paolo Baretta ha precisato che l’intervento pubblico è previsto solo come extrema ratio.

Nel frattempo è stato convertito in legge il decreto legge per la tutela degli investitori in banche in liquidazione che ha creato o rinforzato alcuni strumenti per gestire le situazione di crisi.


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May 10, 2015

Un anno di \’\’Garanzia Giovani\’\’: sui media più critiche che elogi

Filed under: Economia,Economia e finanza,Europa,Italia,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Un anno di ”Garanzia Giovani”: sui media più critiche che elogi

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domenica 10 maggio 2015

Il ministro del lavoro Giulano Poletti

Garanzia Giovani, un pacchetto di provvedimenti a favore dell’occupazione giovanile, finanziato da fondi dell’Unione Europea per un miliardo e mezzo di euro, compie un anno.

Il piano degli interventi è articolato in modo diverso secondo le varie regioni e questo rende più difficile darne una valutazione complessiva, ma se da un lato l’apposito sito del Governo esprime molta soddisfazione sul fatto che gli iscritti sono 560.000, dall’altro i media esprimono un giudizio molto più severo. Il Fatto quotidiano non solo parla di flop per quello che riguarda i giovani, ma anche che una quota consistente dei finanziamenti perviene agli operatori accreditati per i servizi al lavoro, agenzie di lavoro interinale in primis. Il tema del denaro arrivato a tali società è stato anche uno dei temi centrali della puntata del 4 maggio della trasmissione-inchiesta di La7 Piazzapulita, cui ha partecipato anche il rapper Frank hi nrg. Polemiche anche sul fatto che il rapporto di lavoro tra tirocinante e imprenditore può essere interrotto senza preavviso e senza la necessità di indicarne la causa.


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January 3, 2015

La riforma delle pensioni Fornero e l\’incertezza del diritto

La riforma delle pensioni Fornero e l’incertezza del diritto

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sabato 3 gennaio 2015
Tra pochi giorni è prevista la decisione della Corte Costituzionale sull’ammissibilità del referendum sulla riforma delle pensioni Fornero. Gli esperti non si sbilanciano sull’esito della decisione. Per Ernesto Bettinelli, ordinario di diritto costituzionale all’università di Pavia, «È veramente complicato fare delle ipotesi».

L’articolo 24 del decreto Salva Italia, che comprende tutta la riforma delle pensioni Fornero, contempla anche la variazione delle aliquote contributive (v. es. comma 22) e della tassazione del TFR (v. comma 31) e perciò potrebbe risultare in contrasto con l’art. 75 della Costituzione Italiana che vieta i referendum su norme tributarie e di bilancio.[1][2]


Fonti[]

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Su Wikisource puoi trovare Riforma Fornero.

Note[]

  1. Stradeonline.it 27/6/2014, fonte cit., «L’articolo 75 della Costituzione prevede infatti che non possano tenersi referendum, tra l’altro, sulle “leggi tributarie e di bilancio”. La cosiddetta “riforma Fornero” non era contenuta stricto sensu in una “legge di bilancio”, ma in un provvedimento – il cosiddetto “decreto Salva-Italia” – che realizzava, anche per effetto delle disposizioni in materia previdenziale, una manovra correttiva dei conti pubblici, sostanzialmente recepita, quanto agli effetti contabili, nella legge di bilancio.»
  2. IPE magazine luglio 2014, fonte cit., «On the other hand, political parties like Lega Nord – which won 6.2% of votes at the European elections – would like to repeal the Fornero reform. Lega Nord has started collecting signatures to launch a referendum, although this will probably be deemed unconstitutional because it would concern fiscal issues.»

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December 25, 2014

Tito Boeri nuovo presidente Inps e Treu non dura tre mesi

Filed under: Economia e finanza,Europa,Italia,Pensioni,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Tito Boeri nuovo presidente Inps e Treu non dura tre mesi

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giovedì 25 dicembre 2014
Tito Boeri alla vigilia di Natale 2014 è stato indicato dal Consiglio dei Ministri come nuovo presidente dell’INPS il più grande ente previdenziale italiano che raccoglie il 95% dei lavoratori e dei pensionati.

Si interrompe così la gestione del Commissario Straordinario Tiziano Treu che non arriva ai 3 mesi, l’incarico era previsto fino a giugno.

Tito Boeri è professore di economia del lavoro alla Bocconi e fondatore del sito lavoce.info. Tra gli altri incarichi, è stato consulente del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, nonché della Commissione europea e del Governo italiano.

In passato Tito Boeri si è espresso a favore della indicizzazione delle pensioni legata alla crescita economica, come avviene anche in Svezia. Ciò significa che nel caso di decrescita come è avvenuto negli ultimi anni, le pensioni dovrebbero subire una svalutazione reale al fine di avere una sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico ed in ultima analisi dello Stato. Sarebbe una rivoluzione rispetto al sistema attuale che lega la indicizzazione o perequazione all’inflazione.[1]

Solo poche settimane fa Treu aveva richiesto al Governo il blocco della svalutazione dei montanti contributivi individuali nozionali in quanto la legge, secondo la sua interpretazione, contempla solo la rivalutazione positiva.


Fonti[]

Note[]

  1. Chiarelettere, fonte cit., pag. XVII dell’introduzione

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