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January 29, 2008

Carate Brianza: nuovo caso di meningite, disposti controlli straordinari

Carate Brianza: nuovo caso di meningite, disposti controlli straordinari

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martedì 29 gennaio 2008
Si è registrato un nuovo caso di meningite sabato 27, a Carate Brianza. Uno studente lissonese dell’ITIS Leonardo da Vinci è stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale di Desio dopo che ha manifestato sintomi di sepsi meningococcica. Sembrerebbe che le condizioni del ragazzo siano migliorate e che sia fuori pericolo.

Nel frattempo, l’ASL ha previsto una profilassi straordinaria per tutti coloro che sono stati a stretto contatto con il malato per più di tre o quattro ore negli ultimi giorni.

La preside Domenica Maria Bueti ha comunicato oggi, in una circolare agli studenti dell’Istituto e alle loro famiglie, le indicazioni fornite dai medici:

  • gli interessati alla profilassi sono coloro che sono stati a contatto diretto con lo studente per 3-4 ore in ambiente chiuso, o coloro che hanno intrattenuto con lui rapporti con scambio di saliva.
  • gli ambienti non costituiscono un rischio di contagio perché il meningococco non resiste all’aria.
  • sono ingiustificati gli alalrmismi; l’Istituto rimarrà aperto.
  • chi presentasse sintomi di febbre, cefalea e vomito deve rivolgersi immediatamente al medico di famiglia.

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January 5, 2008

Nuovo caso di meningite: un 19enne muore a Carate Brianza

Nuovo caso di meningite: un 19enne muore a Carate Brianza

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sabato 5 gennaio 2008
Fabrizio Cesana, ragazzo diciannovenne residente a Seregno, è morto giovedì 3 gennaio all’ospedale di Carate Brianza, colpito da una setticemia causata dal batterio della meningite. Era stato ricoverato al pronto soccorso con febbre altissima e forti cefalee; dopo la diagnosi di una patologia infettiva, è stato subito trasferito dall’ospedale di Seregno a quello caratese, appartenente all’azienda ospedaliera vimercatese. “Subito – spiega il direttore sanitario Humberto Pontoni – abbiamo richiesto il trasferimento nella struttura specialistica dell’ospedale di Legnano”. Il giovane è deceduto nel tardo pomeriggio, nonostante il supporto rianimatorio effettuato dopo il peggioramento delle sue condizioni.

L’autopsia effettuata ieri ha evidenziato che la morte è avvenuta per setticemia, una infezione generalizzata in conseguenza ad una diffusione di germi attraverso il sangue. “Il quadro clinico ci ha indotto ad attivare il dipartimento di prevenzione dell’Asl” ha dichiarato Pontoni, ed è stata concordata un trattamento antibiotico, per precauzione, a tutti coloro che erano stati a stretto contatto con il ragazzo.

Il direttore dell’Asl 3, Pietrogino Pezzano, ha rassicurato che il rischio reale di contagio esiste solo se si resta con la vittima in un ambiente chiuso per più di quattro ore. Lunedì, comunque, si saprà con certezza se si è trattato di un caso di meningite: devono ancora essere effettuate, infatti, le ultime analisi.

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Fonti

  • Gigi Baj «Musicista diciannovenne muore in Brianza, allarme meningite»Quotidiano Nazionale, 5 gennaio 2008, pag. 19
  • Gigi Baj «Muore a 19 anni, allarme meningite»Il Giorno (Monza e Brianza), 5 gennaio 2008, pag. II, III

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December 18, 2007

Meningite in Veneto: sono tre i decessi

Meningite in Veneto: sono tre i decessi – Wikinotizie

Meningite in Veneto: sono tre i decessi

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martedì 18 dicembre 2007

Salgono a tre i decessi a causa del meningococco. Si è spenta, infatti, questa mattina una donna di 30 anni ricoverata all’ospedale di Montebelluna il 14 dicembre scorso. Tutte le persone morte sono entrate in contatto con la malattia in un pub di Pederobba.

All’ospedale di Treviso rimangono ricoverate ancora quattro persone.

I medici assicurano che la fase di contagio è superata e che è stata eseguita la profilassi antibatterica su centinaia di persone.

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  • «Veneto: sette casi di meningite fulminante, un decesso» – Wikinotizie, 15 dicembre 2007

Fonti

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December 15, 2007

Veneto: sette casi di meningite fulminante, un decesso

Veneto: sette casi di meningite fulminante, un decesso

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sabato 15 dicembre 2007

Sette casi di meningite, di cui uno letale, in pochi giorni. Questa è la drammatica situazione in Veneto riguardo la diffusione improvvisa di questo pericoloso malanno. Tutte le vittime hanno in comune la partecipazione ad una festa organizzata l’8 dicembre in una casa da una comunità ispano-sudamericana. L’epidemia potrebbe diffondersi rapidamente, dato che alcuni dei contagiati hanno visitato una birreria ed una sala da ballo (entrambi chiusi dalla Usl). Nella sala stessa avrebbe contratto la malattia una donna italiana di 30 anni.

«Si invitano a scopo precauzionale le persone che sono state nella stessa birreria di Pederobba a presentarsi al pronto soccorso della loro Azienda sanitaria per gli accertamenti del caso e per la profilassi». Questo è l’appello lanciato ai potenziali portatori del batterio (in questo caso il meningococco) responsabile del malanno da parte dell’Assessore alla Sanità della Regione Veneto Francesca Martini. «I servizi di Igiene e Sanità pubblica del Veneto hanno dato avvio a tutte le indagini epidemiologiche del caso e mettono a disposizione tutti gli interventi di profilassi previsti per questi casi. In profilassi antibiotica ci sono già trenta ragazzi». Poi ha aggiunto: «L’Università di Padova, attraverso il suo laboratorio di microbiologia, sta già lavorando per tipizzare il ceppo e, quindi, per rafforzare la rete di interventi e di protezione. Per quanto attiene il resto della popolazione il rischio è assente dal momento che la patologia, come è noto, si trasmette per via aerea ed è particolarmente attiva solamente nel caso di luoghi affollati e chiusi. Sottolineo, infine, che sono stati allertati tutti i servizi di pronto soccorso del Veneto per accogliere con adeguato intervento e profilassi chiunque si trovasse anche occasionalmente nel luogo di contagio e fosse residente in altra provincia».

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Fonti

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