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February 26, 2013

Calcio: Maradona ritorna a Napoli dopo otto anni

Filed under: Calcio,Europa,Gossip,Italia,Napoli,Pubblicati,Sport — admin @ 5:00 am

Calcio: Maradona ritorna a Napoli dopo otto anni

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martedì 26 febbraio 2013

Dopo essere già tornato in occasione delle sue partecipazioni a vari programmi tv, l’ex calciatore argentino Diego Armando Maradona è arrivato ieri in Italia atterrando all’aeroporto di Fiumicino (Roma). Si è poi recato a Napoli, a distanza di quasi otto anni dall’ultima visita, accompagnato dal suo avvocato Angelo Pisani, che sta attualmente curando i suoi problemi con il fisco italiano.

Maradona, arrivato a Napoli “scortato” dalla folla dei tifosi napoletani che hanno intasato pure la tangenziale, dal balcone del suo hotel, acclamato per tutto il pomeriggio con cori e slogan, ha incitato così i tifosi partenopei: «Chi non salta juventino è», in riferimento all’imminente scontro diretto da giocarsi tra Napoli e Juventus.[1] In seguito ha cenato con l’amico ed ex-capitano del Napoli Giuseppe Bruscolotti nel suo ristorante in zona Posillipo dove insieme hanno guardato la partita del Napoli (0-0 in trasferta contro l’Udinese).[2]

Prima di tornare a Dubai, dove ormai risiede da più di un anno, Maradona ha rilasciato alcune dichiarazioni in una conferenza stampa: ha attaccato il fisco italiano, si è dichiarato innocente dalle accuse di evasione (6 milioni più 34 di interessi e sanzioni), ha addossato le colpe ai suoi procuratori (Coppola e Franchi) e ai dirigenti del Napoli che firmavano i contratti all’epoca (Ferlaino, Gallo e Ellenio) e ha dichiarato di voler incontrare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ha affermato inoltre di non essere venuto a Napoli per incontrare il presidente del club Aurelio De Laurentis («non ho mai ricevuto un invito da lui per vedere una partita del Napoli») né il sindaco Luigi De Magistris («ha tanti problemi da risolvere invece che incontrare Maradona»).[3][4] Ha poi attaccato poi il suo rivale Pelé reo di continuare a dire cose insensate, ha ringraziato Fabrizio Miccoli per aver acquistato il suo orecchino pignorato con l’intento di restituirglielo, ha scherzato sulla politica italiana («però non so chi è il vostro Presidente del Consiglio, è Grillo, Berlusconi?») e ha auspicato che il suo erede Lionel Messi faccia vincere il Mondiale alla Nazionale argentina. Infine ha manifestato la volontà di tornare a Napoli insieme a suo nipote Benjamin con il sogno di allenare un giorno la squadra partenopea, che per il momento ha esortato a lottare per lo scudetto.[5]

Incontrando l’attore e regista napoletano Alessandro Siani nel suo albergo, Maradona gli ha chiesto di farlo recitare in un suo film. Il comico in cambio gli ha chiesto di giocare una partita a calcetto con lui.[6] L’ex Pibe de Oro ha firmato poi un’istanza di autotutela che documenta come non abbia mai ricevuto la notifica dell’accertamento che quindi, secondo i legali, non esiste.[7]


Note[]

  1. Maradona saluta i fan dal balcone dell’hotel lastampa.it, 25 febbraio 2013
  2. TUTTO VERO: MARADONA A NAPOLI sportmediaset.it, 25 febbraio 2013
  3. Palleggi, gag e autografi lo show di Diego lastampa.it, 26 febbraio 2013
  4. Maradona e il fisco: ‘Voglio giustizia’ ANSA.it, 26 febbraio 2013
  5. Napoli, Maradona: “Non ho ammazzato nessuno, voglio giustizia” repubblica.it, 26 febbraio 2013
  6. Napoli in delirio per Maradona lastampa.it, 25 febbraio 2013
  7. “ALLENARE IL NAPOLI? MAGARI” sportmediaset.it, 26 febbraio 2013

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September 9, 2012

Barbara Berlusconi: forse all\’epilogo la love story con Pato

Filed under: Articoli discussi,Barbara Berlusconi,Gossip,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Barbara Berlusconi: forse all’epilogo la love story con Pato

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domenica 9 settembre 2012

Alexandre Pato in azione sul campo

Era fiorita all’improvviso, in una notte di marzo del 2011, questa inedita storia d’amore che, come nella trama di qualche film di cassetta, legava una dirigente d’azienda al suo dipendente. E come tutti gli intrecci d’amore impossibili, in cui la realtà sembra imitare e superare la finzione filmica, anche questa love story aveva appassionato il pubblico affezionato del gossip italiano. Al resto avevano pensato loro, riviste e giornali specializzati, che avevano data all’evento una copertura mediatica degna dei suoi straordinari protagonisti: lui, Alexandre Pato, brasiliano, calciatore di successo, amato dalle folle con quel fanatismo spinto all’inverosimile che, in Italia, solo le platee calcistiche sanno riservare ai loro divi; lei, invece, Barbara Berlusconi, giovane imprenditrice di successo, rampolla di una ricchissima famiglia, il cui capostipite, Silvio Berlusconi, da decenni, domina la vita economica, politica e mondana del Bel Paese.

Epilogo di una storia d’amore[]

Grazie a quella copertura mediatica, le vaste platee di lettori e fruitori di testate giornalistiche e televisive dedicate al gossip hanno potuto seguire l’evolversi di quella storia d’amore passo dopo passo, attraverso scatti fotografici rubati con cui intrusivi paparazzi avevano violato, a più riprese, la sfera di privacy delle ricche dimore familiari, inclusa, per l’ennesima volta, quella Villa Certosa, già crocevia degli intrecci festosi e mondani nella vita dell’ex premier, ben noti al pubblico italiano per le ripercussioni scandalistiche e giudiziarie, di cui da alcuni giorni si vocifera una clamorosa messa in vendita.

Fino all’ultimo episodio di quella storia, che sembra essersi consumato nelle scorse settimane, stando agli indizi e alle indiscrezioni trapelati di recente, senza quel lieto fine che ogni pubblico si attende da una trama romantica.

A rivelare in anteprima lo scoop è stato il settimanale Oggi, la popolare rivista di attualità, con un’inchiesta giornalistica condita di scatti fotografici, come si conviene a questo genere di servizi.

I primi tre indizi[]

Adriano Galliani, amministratore del Milan

Tre sono gli indizi raccolti dal giornale, che sembrano convergere tutti a rendere credibile la ricostruzione di quello che sembra un triste epilogo.

  • Il primo indizio è rappresentato da una insolita uscita pubblica della manager, in un evento mondano a cui si è presentata senza la compagnia dell’inseparabile partner: Barbara Berlusconi, il 6 settembre scorso, in insolita e rigorosa solitudine, è stata vista e fotografata all’esclusivo ed elegante vernissage di una retrospettiva dedicata a A. R. Penck da una galleria d’arte milanese.
  • Il secondo indizio, secondo il settimanale, è rappresentato dal deterioramento dei rapporti intrattenuti dal calciatore con la società calcistica Milan, la cui origine, secondo i rumors, risiederebbe nello scarso rendimento del giocatore nell’ultimo anno, dovuto anche ai ripetuti infortuni che lo hanno tenuto lontano dai campi di gioco (ma non dalle cronache mondane) per lunghi intervalli. Su questo tema scottante, si vocifera anche di una discussione accesa con la dirigenza milanista, degenerato in un vero e proprio diverbio con l’amministratore delegato Adriano Galliani. I rapporti tesi tra dirigenza e giocatore avrebbero avuto un’influenza negativa anche sulla relazione sentimentale tra i due. Qui, infatti, soccorre una circostanza sospetta, la mancanza di qualsivoglia avvistamento, notizia, o scatto fotografico che veda i due partner insieme in questa calda estate 2012. Tutto farebbe pensare, quindi, a un litigio consumatosi in questi mesi.
  • Il terzo indizio è rappresentato da una circostanza densa di significato, secondo il settimanale: la ricomparsa, a sorpresa, di Giorgio Valaguzza, ex marito e padre di due figli della businesswoman, con un’assiduità tale di frequentazioni, al mare e in montagna, tutte documentate dai paparazzi, che farebbe pensare a un clamoroso riavvicinamento.

Il quarto indizio[]

Villa d’Este a Cernobbio, sede storica del Forum Ambrosetti

Si tratta di ben tre indizi diversi, circostanziati e concordanti. Secondo un antico adagio, basterebbero già da soli a comporre una prova credibile. Ma a corroborare il quadro probatorio, ad abundantiam, giunge in soccorso un quarto indizio, freschissimo, di cui il settimanale non poteva essere a conoscenza.

Si tratta del debutto della giovane imprenditrice al forum internazionale Ambrosetti, il prestigioso convegno in cui il gotha della finanza, dell’economia, e della classe dirigente mondiale si dà appuntamento annualmente a Villa d’Este, sul Lago di Como, per analizzare e prendere decisioni su prospettive che incideranno sul futuro di tutti.

Barbara Berlusconi, al prestigioso convegno di Cernobbio, non si era presentata sola: si accompagnava, allora, a un amico caro di vecchia data, Geronimo La Russa, figlio di Ignazio, ex ministro della difesa del governo Berlusconi IV.

In quell’occasione, la dirigente si era concessa con generosità a una lunga posa, per la gioia dei fotografi, sfoggiando un’inedita e aggressiva mise. Ma a Cernobbio, più dell’insolito e curatissimo look, era stata proprio l’ennesima assenza di Pato a ingenerare scalpore e curiosità tra i cronisti e tra gli italiani e le italiane appassionate di gossip.


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Berlusconi: voci di vendita per Villa Certosa

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domenica 9 settembre 2012

Berlusconi e Putin a Villa Certosa

Poco più di un anno fa, nello spazio di una notte, Silvio Berlusconi aveva acquistato, con un vero e proprio coup de théâtre, una villa sulla spiaggia di Lampedusa. Ora è invece un’altra delle numerose residenze del Cavaliere a conquistare l’attenzione della stampa: si tratta di Villa Certosa, dimora sarda più volte al centro delle cronache mondane che circondano l’ex Presidente del Consiglio.

Secondo quanto riporta una fonte giornalistica a lui molto vicina, Berlusconi avrebbe maturato nel tempo una profonda insofferenza per le continue violazioni della privacy che sarebbe a suo dire costretto a patire a Villa Certosa, tanto da essersi risolto, sembra, nell’inattesa decisione di vendere la villa. L’accordo sarebbe già cosa fatta, e si sarebbe concluso pochi giorni fa in Costa Smeralda per una cifra, ancora non confermata, di 470 milioni euro.

Il facoltoso acquirente, giunto in Sardegna a bordo di uno yacht da 147 metri, sarebbe uno degli uomini più ricchi della Terra, Khalifa bin Zayed Al Nahayan, in possesso di un patrimonio personale stimato da Forbes in 25 miliardi di dollari. Anch’egli, come Berlusconi, concilia l’attività di magnate con quella di politico, essendo emiro di Abu Dhabi e presidente in carica degli Emirati Arabi Uniti.


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September 8, 2012

Workshop Ambrosetti, di Cernobbio: arriva Barbara Berlusconi

Workshop Ambrosetti, di Cernobbio: arriva Barbara Berlusconi

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sabato 8 settembre 2012

Villa d’Este a Cernobbio, col suo ampio parco, sede storica del Workshop Ambrosetti

Sono iniziati ormai da giorni i lavori al Workshop Ambrosetti, il forum economico internazionale che si tiene ogni anno, dal 1975, nella prima settimana di settembre nella Villa d’Este di Cernobbio, sul Lago di Como.

Alla convention, come ogni anno, partecipano prestigiosi esponenti della classe dirigente mondiale, capi di Stato, ministri, premi Nobel, economisti, maghi della finanza, capitani d’industria, ecc., in un evento che riscuote l’interesse soprattutto di addetti ai lavori della politica e dell’economia.

Ha destato sorpresa, catalizzando l’attenzione di un pubblico mediatico più vasto di quello tradizionale, l’arrivo inatteso, quest’anno, dell’imprenditrice Barbara Berlusconi, la cui carriera di dirigente d’azienda, nonostante la giovane età (solo 28 anni), le ha già permesso di raggiungere, da tempo, importanti traguardi professionali, come l’ammissione al vertice di aziende di punta, con l’inclusione nel consiglio di amministrazione della Fininvest, avvenuta nel 2003, e quella nel CdA dell’Associazione Calcio Milan, conseguita l’anno scorso.

Si tratta di un vero e proprio debutto, per la giovane imprenditrice, questo ingresso nel ristretto gotha internazionale ammesso ai lavori del prestigioso consesso, un appuntamento a cui la businesswoman si è presentata sfoggiando un look estremamente curato e del tutto inedito: un vistosa e aggressiva criniera fulva riluceva, color rame, su un vestito interamente nero; ai piedi indossava scarpe color crema con tacchi a spillo; al collo le pendeva una lunghissima catena alla cui estremità spiccava un brillante pendaglio in forma di crocefisso, all’altezza dell’ombelico.

Dopo che da giorni circolavano dubbi e indiscrezioni sulla fine della love-story con Alexandre Pato, non è passato inosservato l’assenza, alsu fianco, del calciatore brasiliano. Barbara Berlusconi si è presentata accompagnata da un suo grande e storico amico, Geronimo La Russa, figlio del più celebre Ignazio, uomo politico e di governo di punta del Popolo delle Libertà. Al suo arrivo, Barbara Berlusconi si è generosamente concessa, con una lunga posa, agli scatti dei fotografi e alle riprese degli operatori.

Al termine della messa in posa, l’imprenditrice ha preso commiato dai suoi interlocutori per andare a occupare il posto che gli organizzatori le avevano riservato per assistere al dibattito.


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September 7, 2012

Nicole Minetti, primo giorno di lavori consiliari dopo la pausa estiva

Nicole Minetti, primo giorno di lavori consiliari dopo la pausa estiva

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venerdì 7 settembre 2012

Ieri, 6 settembre, è ripresa l’attività dei rappresentanti eletti al Consiglio regionale della Lombardia, dopo la pausa per le vacanze estive. La data segnava anche il ritorno alla politica attiva di Nicole Minetti, l’ex igienista dentale folgorata dalla passione politica nel 2010. Il rientro di Nicole avviene dopo un’estate che l’aveva vista costantemente sotto l’obiettivo dei paparazzi e nel mirino del gossip , soprattutto grazie alla sua relazione sentimentale con Fabrizio Corona, divo delle cronache mondane e delle platee televisive e mediatiche. Su di lei, e sul suo futuro politico e professionale, erano fiorite inoltre numerose indiscrezioni, condite anche da qualche polemica.

La vicenda delle dimissioni annunciate e poi smentite[]

Fabrizio Corona, protagonista del gossip estivo sulla Minetti.

Negli utlimi tempi, infatti, La Minetti aveva dovuto fronteggiare le forti pressioni di chi, all’interno del suo stesso schieramento di centro destra, ne sollecitava a gran voce le dimissioni. Tra questi, anche esponenti ai massimi livelli, come il segretario Angelino Alfano, che temevano danni all’immagine del partito dopo l’appannamento subito dalla brillante figura di Nicole Minetti a seguito degli opachi strascichi giudiziari dello Rubygate, nel quale la donna è rimasta coinvolta insieme a Emilio Fede e Lele Mora.

Questa insistente moral suasion l’aveva inizialmente spinta a cedere, e a formulare una promessa di imminenti dimissioni. Questo abbandono, aveva promesso, sarebbe avvenuto prima, comunque, della discussa maturazione del diritto al vitalizio che la Lombardia riserva ai consiglieri regionali anche alla loro prima esperienza politica.

Qualcosa deve invece averla indotta a una clamorosa retromarcia, pochi giorni fa, quando, al settimanale Diva e Donna, ha dichiarato di non voler lasciare il Pirellone, motivando questo attaccamento alla carica politica con l’amore per le idee di libertà propugnate da Silvio Berlusconi, notoriamente suo mentore.

Il rientro al Pirellone[]

Il Presidente della Giunta lombarda, Roberto Formigoni

Per questo, il suo ritorno ai lavori consiliari era atteso con molta trepidazione dalle testate di informazione, che le hanno riservato un’accoglienza degna di un vero e proprio evento, la cui copertura ha visto il dispiegamento di un nutrito plotone di oltre 40 tra cronisti, fotografi e cameraman, tutti assiepati al piano terra del Pirellone in attesa della sua venuta, trattenuti da un cordone di addetti.

Tuttavia, l’ansia mediatica di rivelazioni eclatanti da parte della donna politica è andata in buona parte delusa, dal momento che la Minetti, assediata dai giornalisti, si è mantenuta su uno stretto riserbo.

Il regolamento ad personam anti-paparazzi[]

Deludente è stata anche la copertura dell’evento in termini fotografici e televisivi. I cronisti e gli operatori in attesa, infatti, hanno avuto l’amara sorpresa di scoprire che, proprio a partire da ieri, è entrato in vigore un nuovo regolamento, voluto dall’Ufficio di presidenza di Roberto Formigoni, che mette in “castigo” paparazzi e cineoperatori, ai quali, d’ora in poi, sarà vietato introdurre attrezzature fotografiche e da ripresa all’interno della buvette.

La misura restrittiva è stata percepita dagli addetti ai lavori come una sorta di disposizione ad personam a beneficio di Nicole Minetti. Quest’ultima, però, appositamente interrogata mentre si dirigeva al proprio seggio consiliare, si è schernita negando ogni collegamento tra l’atto amministrativo regolamentare dell’Ufficio di presidenza e la sua persona: «Non credo l’abbiano fatto per me, siamo in 80…».

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Nicole Minetti invoca un invito a Miss Italia in nome della par condicio

Nicole Minetti invoca un invito a Miss Italia in nome della par condicio

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venerdì 7 settembre 2012
Dopo le notizie degli ultimi giorni sulle presunte dimissioni da consigliera regionale, poi smentite, Nicole Minetti torna a far sentire la propria voce reclamando visibilità mediatica con una comparsa sulla ribalta televisiva del concorso a Miss Italia. In attesa di entrare a pieno ritmo nel vivo dell’attività politica regionale, l’ex igienista dentale, in un’intervista al settimanale Diva e Donna, si è infatti rivolta direttamente a Patrizia Mirigliani, organizzatrice della manifestazione di bellezza, per chiederle di essere invitata a una puntata dello spettacolo.

Tutto in nome di quella che potrebbe essere chiamata un sorta di par condicio mediatica: infatti, secondo Minetti, lo spettacolo rischierebbe di non essere «super partes rispetto alla vicenda». Nicole Minetti non specifica a quale «vicenda» intenda alludere, ma la frase è stata intesa come un chiaro riferimento alle vicende del bunga bunga e al Rubygate, foriere di strascichi penali che l’hanno vista implicata insieme a Lele Mora ed Emilio Fede.

Il timore nascerebbe dell’eccessivo spazio che, a suo dire, i mass media italiani starebbero riservando a quella che dovrebbe essere soltanto una concorrente qualunque, Chiara Danese, ma che finisce per essere sempre al centro dell’attenzione giornalistica per il solo motivo della passata frequentazione ai famosi bunga bunga organizzati nella Villa di Arcore a beneficio di Silvio Berlusconi e dei suoi ospiti più intimi (bunga bunga dai quali, però, Danese era uscita sconvolta).

Pochi giorni fa Minetti aveva improvvisamente fatto dietrofront su una sua precedente promessa di un imminente abbandono della politica, mantenendo quindi il seggio consiliare presso la regione Lombardia. All’annuncio ha fatto seguito ieri il regolare rientro alla pratica politica dopo la pausa estiva. Un rientro, in verità, caratterizzato da uno studiato basso profilo: molto parca di parole e dichiarazioni, Nicole Minetti ha deluso le attese degli oltre 40 giornalisti e operatori che si erano affollati al piano terra del Pirellone.


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September 4, 2012

Nicole Minetti non lascia il Pirellone: «Ammiro troppo le idee di Silvio Berlusconi»

Nicole Minetti non lascia il Pirellone: «Ammiro troppo le idee di Silvio Berlusconi»

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martedì 4 settembre 2012
Nicole Minetti non lascerà la politica e non dirà addio, quindi, all’emiciclo del consiglio regionale della Regione Lombardia, e a quel seggio conquistato a seguito della sua candidatura nel listino bloccato Per la Lombardia, affiliato al Popolo della Libertà, il cui capolista era il futuro governatore Roberto Formigoni. È stata lei stessa a rivelarlo in un’intervista concessa in esclusiva al settimanale Diva e Donna, che sarà pubblicata nel numero di domani ma sui cui contenuti circolano già alcune indiscrezioni.

Le voci di dimissioni[]

Fabrizio Corona, di cui si è ventilato un ruolo quale nuova fiamma della Minetti.

Da tempo si erano rincorse notizie che la vedevano impegnata su vari altri fronti, in progetti che sembravano estranei alla politica: tra questi, innanzitutto, la nuova relazione sentimentale coltivata con Fabrizio Corona, divo del gossip e delle platee televisive; poi, l’annuncio di un suo impegno professionale nel mondo del cinema, alla corte, si vociferava, nientemeno che del re del cinema porno, il talent scout Riccardo Schicchi. Tutte circostanze, queste, che avevano fatto pensare a un suo prossimo disimpegno dalla politica.

La moral suasion del PdL e le dimissioni promesse[]

Silvio Berlusconi, i cui ideali ispirerebbero l’azione politica di Nicole Minetti.

Ad alimentare le aspettative vi era stata anche una promessa da lei stessa espressa questa estate, quando la donna aveva annunciato le proprie dimissioni a breve, da rassegnarsi, assicurava, prima di aver maturato il diritto al generoso vitalizio che l’organo amministrativo elargisce ai suoi membri. A convincerla era stata forse la moral suasion esercitata con insistenza dai suoi stessi compagni di partito. La pressione su di lei, del resto, non era stata cosa da poco, dopo che la sua immagine smagliante era uscita un po’ appannata dai non pochi strascichi giudiziari che hanno accompagnato la chiusura del sipario sull’epopea brillante del Rubygate.

Per questo, da tempo, in molti ambienti del suo partito serpeggiava il malcontento e covavano sentimenti di insofferenza nei suoi confronti. Molti compagni di cordata avevano preso le distanze da lei, sollecitando a gran voce le sue dimissioni. La più autorevole di quelle richieste proveniva dallo stesso segretario del PDL, Angelino Alfano, pronunciatosi chiaramente durante l’estate. Il più recente invito a dimettersi risale invece a pochissimi giorni fa, per bocca del senatore Mario Mantovani, coordinatore regionale del PDL, che si era espresso in un’intervista concessa al Corsera.

Durante l’estate si erano anche accavallate voci di trattative segrete per garantirle una sorta di sostanzioso incentivo all’esodo, o una specie di “buonuscita” in cambio della sua accondiscendenza a farsi da parte.

Le motivazioni ideali e l’ostinazione caratteriale[]

Tutte quelle pretese possono considerarsi respinte al mittente ora che, fa sapere la Minetti, gli unici da cui accetta inviti o consigli sono la sua famiglia e Silvio Berlusconi. Le motivazioni della sua mancata acquiescenza le ha rese note allo stesso settimanale: la Minetti fa sapere, infatti, che restano per lei ancora valide e inalterate le ragioni ideali che, a suo tempo, l’avevano spinta all’azione politica fino a farle maturare la decisione di scendere in campo alle elezioni regionali lombarde del 2010. Tali profonde motivazioni ideali, spiega la donna, risiedevano, e risiedono tuttora, nell’ammirazione da lei nutrita per le idee di di libertà propugnate dal suo mentore, Silvio Berlusconi.

La battagliera ex igienista dentale sfodera poi, con orgoglio, una sua particolare inclinazione caratteriale, che la spingerebbe a non mollare di fronte alle difficoltà, stimolandola, anzi, a trovare maggior forza e determinazione proprio quando gli ostacoli gli si parano davanti.

Le sexy-pagelle ai politici[]

Roberto Formigoni, 8 in sex appeal secondo i gusti della Minetti.

I toni lievi dell’intervista e il target della rivista hanno indotto l’intervistatrice a domande su argomenti più leggeri, in risposta alle quali Nicole Minetti si è lasciarsi andare a confidenze sulla sua attività politica: non si è sottratta, così, a una singolare richiesta dell’interlocutrice, quella di calarsi nei panni della “maestrina” e di stilare vere e proprie pagelle sessuali dei suoi colleghi dell’agone politico italiano.

Matteo Renzi

Anche qui, sono trapelate alcune indiscrezioni, secondo cui a guidare la personale classifica vi sarebbe il presidente Roberto Formigoni, in grado di meritare un lusinghiero “otto”, anche grazie a innate doti di autoironia che si manifesterebbero, ad esempio, nelle scelte di vestiario, quali le camicie gialle da lui sfoggiate: sono addirittura fonte di ispirazione ed emulazione per la Minetti che le giacche gialle a volte da lei indossate.

Molto buono anche il piazzamento di un avversario di partito, il “giovane” rottamatore democratico Matteo Renzi, che porta a casa un bel “sette”, anche se, a giudizio della Minetti, potrebbe ancora migliorare se solo smettesse la sua aria da “bravo ragazzo” che nuoce al sex appeal, optando per un look più aggressivo e rock, quale potrebbe ottenere, ad esempio, con indosso un bel giubbotto di pelle.

Bruttissima pagella, invece, Beppe Grillo, che rimedia un “quattro”, scontando anche la personale idiosincrasia della Minetti per gli uomini dalla barba incolta.

Ma a rimediare una bocciatura senza rimedio è Pier Luigi Bersani, leader del Partito Democratico, a cui la Minetti affibbia un “tre” che non lascia speranze. Colpa della sua allure datata che ha ispirato alla Minetti un consiglio, quello di rinnovarsi nel look insieme al suo partito.


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August 30, 2012

Le pratiche per il divorzio fra Berlusconi e Veronica Lario vanno avanti nonostante la pace ritrovata

Le pratiche per il divorzio fra Berlusconi e Veronica Lario vanno avanti nonostante la pace ritrovata

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giovedì 30 agosto 2012

Miriam Raffaella Bartolini, alias Veronica Lario

Il matrimonio fra Silvio Berlusconi e Veronica Lario, come ormai noto, è finito quando si sono sparse le voci sui vari festini organizzati dall’ex Presidente del Consiglio tra le lussuose mura domestiche, ai tempi degli scandali del Bunga bunga e del Rubygate.

Negli ultimi tempi si erano accavallate ipotesi di un possibile ricongiungimento della coppia, ma ieri è arrivata una smentita affidata a una dichiarazione congiunta dei rispettivi legali: «I coniugi non hanno alcuna frequentazione, hanno semplicemente pranzato insieme con i figli un paio di volte, mai ad Arcore ove la signora Bartolini (alias Veronica Lario, n.d.r.) non si reca da anni». Il comunicato si chiude con un frase tranchant’ — «La signora Bartolini non vive a Macherio da settembre 2010» — che toglie ogni spazio alle ipotesi di un ritorno di Veronica Lario alla villa di Macherio, le cui quinte hanno fatto da sfondo alla vita della coppia per vent’anni.

Nel maggio 2010 i due avevano raggiunto un accordo di massima per una separazione consensuale: Veronica Lario avrebbe ricevuto un assegno di 300 000 euro al mese e l’usufrutto a vita di villa Belvedere a Macherio, ma alcuni mesi dopo l’accordo saltò perché la Lario aveva ritenuto non soddisfacente l’offerta da parte dell’allora Presidente del Consiglio di 1,8 milioni di euro all’anno per il mantenimento della villa in Brianza.


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August 26, 2012

Dramma umano in casa Began: «Ho perso il figlio che aspettavo da Silvio Berlusconi»

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Dramma umano in casa Began: «Ho perso il figlio che aspettavo da Silvio Berlusconi»

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domenica 26 agosto 2012

Silvio Berlusconi, padre putativo del bambino portato in grembo dalla Began

Un piccolo dramma si sarebbe consumato, nelle ore notturne, in casa di Sabina Began, detta l’Ape regina. Il bimbo che portava trepidamente in grembo non c’è più, perduto, in una infuocata una notte agostana, presumibilmente per un malaugurato aborto spontaneo. Quello stesso bimbo la cui paternità putativa tante attese, illazioni e speranze aveva acceso tra gli italiani dopo che l’avvenente gestante ne aveva attribuito il concepimento a un rapporto sessuale consumato con l’ex premier Silvio Berlusconi.

L’annuncio della Began[]

È lei stessa a rivelarlo in un conciso sms (“Caro Dago… io ho perso questa notte il bambino“) indirizzato a Dagospia, il sito di gossip curato da Roberto D’Agostino.

La scelta del sito di gossip, come destinatario della sua comunicazione, sembra motivata dall’auspicio che, così facendo, si spegnessero i riflettori su questo commovente dramma umano. Infatti, quello stesso sms, si chiude con un’accorata richiesta di aiuto in tal senso: “Ti prego aiutami così nessuno ne parla più“.

L’eco mediatica della notizia[]

Una speranza mal riposta, evidentemente, dal momento che, non appena ricevuto il messaggio telefonico, l’infido destinatario ne ha subito sbandierato ai quattro venti il contenuto, deludendo l’appello alla riservatezza. La notizia è rimbalzata subito sui mass media nazionalpopolari.

Reazioni[]

Colpita dal suo dramma umano e interiore, Sabina Began non poteva forse immaginare che quel suo sms, con il suo icastico linguaggio, avrebbe fatto calare il sipario su una vicenda che aveva già iniziato a rimettere in moto i meccanismi di consenso e coesione: una cocente delusione per tutti, mentre scorre sotto gli occhi e volge al termine un’incolore estate italiana, sprofondata nelle ristrettezze economiche, affondata nel grigiore notarile del Governo Monti, mentre l’intero paese, tristemente deprivato dell’alone carismatico del suo ex leader, accarezza la nostalgia di estati lontane, ben più affollate di ombrelloni e bikini, quando si era più felici, potendo attingere, a piene mani, al pirotecnico gossip del Rubygate, alle cronache scintillanti della debordante sessualità berlusconiana, alle emozioni del bunga-bunga, alla prosperità economica messa alla a portata di tutti…

Ma accade anche che vi è qualcuno, come Dagospia, che insinua cinicamente su una campagna di rinascita e ricostruzione del personaggio berlusconiano, attraverso mosse studiate a tavolino dai “costruttori” del mito del Cavaliere.

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August 24, 2012

Niccolò Ghedini smentisce Sabina Began: «Non è incinta di Silvio Berlusconi»

Niccolò Ghedini smentisce Sabina Began: «Non è incinta di Silvio Berlusconi»

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venerdì 24 agosto 2012

Silvio Berlusconi, nel 2010

Un barlume di luce sembrava essersi acceso nel grigiore della prima estate italiana senza Silvio Berlusconi, e non si trattava certo del chiarore in fondo al tunnel che giurano di intravvedere Mario Monti e Corrado Passera. Defilatosi, infatti, il Cavaliere dalle scene politiche e mediatiche, è rimasto stavolta coinvolto in un caso di gossip sul piano personale.

L’annuncio della Began[]

L’avvenente e ambiziosa bosniaca Sabina Began, soprannominata l’Ape regina, colei era arrivata a rivendicare una sorta di diritto d’autore sull’invenzione del Bunga bunga e che, per amore di Berlusconi si vantava di aver rinunciato nientemeno che ai favori sentimentali del sex symbol mondiale George Clooney, ha lasciato intravvedere che è possibile una reviviscenza di quel magico intreccio tra potere e sesso che aveva scandito le fasi politiche più appassionanti della Seconda Repubblica per poi eclissarsi con l’avvento del Governo Monti.

L’annuncio è di quelli che farebbero ben sperare: «Sì, sono in stato interessante e sono andata solo con lui», aveva detto, sbandierando, così, ai quattro venti, il suo intimo status ginecologico, seppure espresso in quella bizzarra forma implicita di sillogismo mutilo, la cui la conclusione è affidata ai lettori, come in un gioco enigmistico estivo. Ma il tenore della conclusione, a rigor di logica, rimane inequivocabile, senza lasciare spazio a dubbi.

La notizia, subito rimbalzata su Dagospia e sul Fatto Quotidiano, ha poi trovato proprio su quelle testate autorevoli conferme da parte dell’interessata, arricchendosi di inediti dettagli. La donna, contattata dai redattori del Fatto Quotidiano, ha fornito ai lettori notizie poco rassicuranti sullo stato psicologico dell’ex-premier, da lei dipinto come un uomo ferito e “spiritualmente superiore”, e forse proprio per questo condannato a uno stato di profonda sofferenza, di depressione e delusione, arrovellato dal disgusto interiore per il comportamento di Nicole Minetti e della folta schiera di “olgettine”.

La doccia fredda di Ghedini[]

La voce ha raggiunto presto i piani alti del Palazzo. A spegnere subito la speranza è stata la doccia fredda contenuta nelle parole di Niccolò Ghedini, costretto, per una volta, ad abbandonare codicilli e leggi ad personam, per dedicarsi ad argomenti andrologici: il solerte avvocato si è affrettato subito a smentire la responsabilità del suo assistito nel determinare lo stato interessante dell’attrice germanico-bosniaca.

L’intera faccenda delle rivelazioni dell’attrice viene derubricata da Ghedini a boutade agostana, una serie di note di colore giornalistiche, ironiche e totalmente irreali, insomma, quello che suole chiamarsi una bufala data in pasto al gossip del pubblico estivo.

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  • Dramma umano in casa Began: “Ho perso il figlio che aspettavo da Silvio Berlusconi”, 26 agosto 2012


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