Caruso: “Il 9 ottobre occuperemo le agenzie interinali”

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venerdì 5 ottobre 2007

Francesco Saverio Caruso

In una nota, l’on. Francesco Caruso (Prc) ha annunciato che «il 9 ottobre ci sarà il “Precarity day”: occuperemo in contemporanea decine di agenzie di lavoro interinale, per trasformarle in seggi per votare la consultazione precaria, così come fino al 12 ottobre ci mobiliteremo fuori e dentro. Violeremo i santuari della precarietà, cioè violeremo e occuperemo agenzie di lavoro interinale, call center, centri commerciali, per farli diventare luoghi e punti di raccolta per la consultazione, come già avvenuto stamane con l’occupazione dell’agenzia di lavoro interinale “Obiettivo Lavoro” di piazza Capranica a Roma».

Secondo Caruso, «l’obiettivo è intercettare il disagio e il malessere dei precari e dei disoccupati per farli diventare vettori di un conflitto sociale dispiegato e radicale contro il protocollo del 23 luglio e la legge 30 che ancora oggi rimane in piedi in tutta la sua drammaticità, malgrado le promesse elettorali del governo Prodi».

Caruso condannato a 3 anni per l'”esproprio” in un supermercato[]

È di ieri la notizia che il deputato è stato condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione per i fatti avvenuti il 27 ottobre 2004 in un supermercato di Afragola. Secondo i giudici della quarta sezione Tribunale di Napoli, l’onorevole è responsabile del reato di estorsione per quella che alcuni definirono un’azione di «esproprio proletario».

La stessa pena è stata comminata agli altri otto imputati: Antonietta Terracciano, Luisa Liguori, Michele Franco, Aldo Borriello, Giuseppe Corvo, Salvatore Annuale, Antonio Cesarano e Mario Avoletto.

Nel commentare la sentenza, l’onorevole Caruso ha dichiarato che non si è trattato di un “esproprio” ma di una «iniziativa di denuncia contro l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e la difficoltà sempre più diffusa e drammatica di arrivare a fine mese». «Un’azione di disobbedienza civile – ha aggiunto il parlamentare – alla luce del sole, a cui hanno partecipato circa 300 precari e disoccupati, con decine di giornalisti e telecamere al seguito, che si è conclusa con la donazione della direzione dell’ipercoop di un centinaio di scatole di pelati e altrettanti pacchi di pasta, distribuiti poi all’esterno ai clienti del supermercato. Non c’è stato alcuna forma di reato o di violenza, né tantomento di estorsione».

Fonti[]