Wiki Actu it

November 10, 2008

Miriam Makeba, il cordoglio di Mandela e Saviano

Miriam Makeba, il cordoglio di Mandela e Saviano

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 10 novembre 2008

La piazza centrale di Castel Volturno

Stava cantando a Castel Volturno, al concerto conclusivo degli Stati Generali della Scuola. Era il concerto di per sé era dedicato a, e anche alla memoria dei sei africani uccisi poche settimane fa dalla camorra.

Miriam Makeba era febbricitante, ma voleva esserci comunque per fare la sua parte contro la camorra e il razzismo, cantando a piedi scalzi sul palco. L’esibizione nella cittadina del casertano non entrava nel suo tour europeo. Prima di cantare aveva tenuto un discorso nella sala dedicata a Giovanni Paolo II, sede della locale Caritas.

Ha parlato in questi giorni anche dello scrittore e giornalista Roberto Saviano: «un giovane scrittore coraggioso ma, come succede in ogni grande causa in ogni parte del mondo, chi parla rischia di essere zittito con la forza». Appena finita la sua esibizione è caduta a terra, esanime. Portata in autoambulanza alla clinica di Pinetamare, non è stato possibile salvarla.

“Mama Africa” era uno dei simboli della lotta contro l’apartheid, fuggita dal Sudafrica, sposatasi con un leader delle Black Panthers. Ma erano anni che la sua salute era minata da problemi che l’hanno costretta anche a usare la sedia a rotelle. ha commentato la notizia della morte della Makeba: «Le sue melodie hanno dato voce al dolore dell’esilio che provò per 31 lunghi anni». Infatti, la cantante venne privata della sua nazionalità nel 1960, fino al 1991. Mandela ha trovato giusto che i suoi ultimi momenti siano stati sul palcoscenico, parlando delle cose per le quali si è sempre battuta.

Il governo Sudafricano ha commentato: «è morta facendo ciò che sapeva fare meglio, con la capacità di far passare un messaggio positivo attraverso la canzone». Roberto Saviano la ricorda così: «La voce di Miriam Makeba era quello che i sudafricani dell’apartheid avevano al posto della libertà».

Nel frattempo si è saputo che la camorra ha tentato di estorcere il pizzo anche in quest’occasione. La notizia è che stavolta si è parlato di questo tentativo, invece di tenerlo come fatto “riservato”.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 2, 2008

WMI Caserta 2008: un report da Wiki@Home

Filed under: Caserta,Notizia originale,Pubblicati,WikiAtHome — admin @ 5:00 am

WMI Caserta 2008: un report da Wiki@Home

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca
logo Wiki@Home

Wikimedia Italia in cerca di segnali dal mondo
intervista a cura di Staff W@H

logo

giovedì 2 ottobre 2008

Editoriale dello staff di W@H[]

Assemblea intima questa del 2008 che ha visto l’assenza di due terzi dei soci (e la delega di un quarto), in un contesto sociale, d’altra parte, che pare essere tornato gioioso e conviviale. Non sono mancate le discussioni, anche accese, ma è sembrato che il clima pesante della coda dell’assemblea dell’anno scorso sia stato dimenticato o meglio ancora metabolizzato. Il luogo scelto per l’assemblea è molto bello, accogliente e ben attrezzato, grazie anche alla buona organizzazione locale. Sempre nella sede del Cefors si è tenuto un incontro domenicale con persone del posto, cui sono stati presentati Wikipedia e progetti fratelli.

L’assemblea è stata bilanciata: le parti serie e le parti più leggere si sono alternate rendendo il tutto sopportabile benché, a quanto risulta dalle domande fatte ai pochi “estranei” presenti, praticamente incomprensibile al neofita.

Ai redattori vengono in mente almeno due strade per ovviare alla scarsa presenza fisica dei soci all’assemblea: considerarlo un “non problema” e avvicinare con la tecnologia, magari investendo anche come associazione, chi non volesse spostarsi fisicamente oppure facilitare l’accesso dei soci usando piazze più grandi e affollate di soci (Roma, Milano, Venezia…)

Buona impressione ha fatto il nuovo segretario Sannita come moderatore e segretario delle votazioni a cui si può forse imputare, come unica pecca, il poco spazio lasciato ai discorsi dei candidati (peraltro, in gran parte assenti). E’ invece del tutto mancato il confronto tra i soci e gli aspiranti direttivi. Tempi dell’assemblea ancora da calibrare bene, ma dopo Caserta WMI riparte con un’agenda fitta di impegni e buoni propositi.

Intervista al nuovo direttivo[]

Quattro neoeletti al direttivo 2008/09, Luca Sileni, Federico Leva, la presidente Frieda Brioschi e Maurizio Codogno, rispondono alle domande post-assemblea dello staff W@H.

Riassunto dell’assemblea[]

Dalle votazioni è emerso che il direttivo di Wikimedia Italia per il 2009 è composto da:

  • Cruccone (Marco Chiesa)
  • Frieda (Elfrida Brioschi)
  • Senpai (Luca Sileni)
  • .mau. (Maurizio Codogno)
  • Nemo (Federico Leva)

Si è molto discusso del voto elettronico e a distanza il punto della discussione verteva sulla dicotomia tra lo stare lontani ed essere potenzialmente numerosi, benché virtualmente, o costringere le persone a muoversi, con incerte fortune, e continuare la tradizione della coesione sociale in Wikimedia.

Tale discussione sul voto elettronico, o comunque a distanza, era principalmente legata alla necessità di maggioranze per il cambio di statuto per ottenere lo stato di ONLUS o simili.

Una lunga discussione è stata fatta sull’esperimento di gruppo locale (Milanese) Veni vidi wiki e la possibilità di renderlo effettivo e trasportarlo in altre realtà locali. Oltre il banchetto: cosa fare, cosa dire…

Durante l’assemblea sono state date alcune notizie: innanzitutto è stata presentata la targa che i rappresentanti delle colline metallifere hanno regalato a Wikimedia in ringraziamento del lavoro fatto con il concorso di scrittura creativa in licenza libera indetto da WMI. Frieda, come anticipato all’atto della candidatura, ha rassegnato le dimissioni dal board internazionale (vedi video)

Si è accennato ai difficili rapporti di Wikipedia e Wikimedia con le comunità delle Wikipedie nelle lingue locali italiane (FKA “dialetti”) in particolare piemontese e lombarda.

Report su Wiki@Home[]

Torsolo riceve la felpa, premio W@H 2007/2008.

In questa prima stagione Wiki@Home, il progetto di Wikimedia Italia basato su interviste a personaggi “enciclopedici”, si è rivelato essere la più proficua e coinvolgente attività dell’anno per l’associazione.

Le 16 interviste pubblicate a cadenza bimensile sui temi più svariati, e la partecipazione di circa cinquanta utenti (senza contare gli anonimi, lo staff e chi ha realizzato interviste poi non pubblicate) ne dimostrano il successo e forse l’importanza. Emblematico il caso di Paolo Attivissimo che proprio in seguito ai contatti intercorsi ha creato la propria utenza su Wikipedia imparando ad editare e considerandoci come punti di riferimento all’interno del progetto.

W@H ha dunque ampiamente soddisfatto una delle priorità dell’associazione, il sostegno e la collaborazione a progetti minori WMF, fornendo una mole non indifferente di materiale originale.

Per il 2009 vogliamo infatti proseguire su questi binari; sempre più interviste, realizzate magari da wikimediani finora non coinvolti, nel modo più partecipativo possibile, magari dando nuova linfa al “sottoprogetto” delle pillole video lanciato nella scorsa assemblea il cui esperimento continua in questa intervista.

Un vero e proprio premio (una felpa col logo di Wiki@Home), che è stato vinto dall’utente Torsolo per l’intervista con Antonio Serra, con motivazione: La più interessante intervista dell’anno fatta ad un personaggio poliedrico, l’unica, allo stante, che ha fruttato un vero piccolo scoop.

Foto[]

W@H-Video[]

Collegamenti esterni[]

  • Pagina sull’assemblea su Wikipedia


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

WMI Caserta 2008: intervista al nuovo direttivo

WMI Caserta 2008: intervista al nuovo direttivo

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca
logo Wiki@Home

Wikimedia Italia in cerca di segnali dal mondo
intervista a cura di Staff W@H

logo

giovedì 2 ottobre 2008

I due neoeletti presenti: Nemo in primo piano, Frieda alle sue spalle

Quattro neoeletti al direttivo 2008/09, il segretario Luca Sileni, il tesoriere Federico Leva, la presidente Frieda Brioschi e Maurizio Codogno, rispondono alle domande post-assemblea dello staff W@H.

W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg: Credete che riusciremo ad ottenere lo stato di ONLUS entro i termini del vostro mandato o ci vorrà più tempo?

Luca Sileni: Secondo me tutto dipenderà dalla possibilità di organizzare un’assemblea altamente “frequentata” che consenta di apportare le giuste modifiche al nostro statuto.
Federico Leva: Dobbiamo riuscirci. L’assemblea di marzo per il bilancio dovrà essere assemblea straordinaria per approvare le modifiche statutarie. Questo significa che la dovremo convocare entro gennaio (all’inizio di gennaio), e quindi che entro dicembre dovremo aver già stabilito nei dettagli gli emendamenti da approvare (senza la possibilità di modificarli in seguito, probabilmente), e sapere già quantomeno dove e quando la facciamo. A questo scopo, dobbiamo vedere se (come credo) sarà possibile il voto elettronico; nel malaugurato caso che non fosse possibile, dovremo non solo invitare molto calorosamente i soci a delegare (organizzando meglio la cosa, con una lista in wikina di soci presenti e delegabili con numero di deleghe già ricevute, per evitare deleghe al buio a soci che ne hanno già 3, come successo all’ultima assemblea), ma anche essere pronti a comprar loro i biglietti del treno (approfittando di uno sconto comitiva) e/o ad affittare un autobus di linea per portarli a destinazione e poi a casa. In ogni caso, però, dovremo presto aprire una pagina in cui chiedere consigli ai soci su quando e dove preferiscono fare l’assemblea (a Roma, perché ci sono tutti i diretti del mondo? a Firenze, perché è centrale ed è il nostro baricentro? a Bologna, per sfruttare il nuovo Eurostar?), e soprattutto invitare la gente a fare proposte concrete.
Frieda Brioschi: Sì. Ho l’impressione che il nostro tesoriere sia molto motivato a raggiungere questo obiettivo. Se proprio dovessimo mancarlo a fine mandato, saremo comunque in dirittura d’arrivo.
Maurizio Codogno Spero che riusciremo a fare quanto in nostro potere per arrivare a modificare il nostro statuto secondo le normative delle ONLUS: naturalmente ci sono altri punti – la presenza di sufficienti soci all’assemblea per la modifica dello statuto, e l’iter burocratico – su cui abbiamo meno potere.

W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg: Quale pensate sia il consuntivo di questa puntata a sud di WMI?

F.L.: Una proposta concreta è stata quella di VirtualSkiz per la scorsa assemblea: l’organizzazione è stata eccellente, anche se non siamo riusciti a fare lo streaming. È stato giusto non vanificare i suoi sforzi, e non c’era motivo per mettersi a organizzare un’assemblea da un’altra parte. Non so quanto questa assemblea abbia reso WMI “più meridionale”, anche se abbiamo avuto tre nuovi iscritti, però è stata un’esperienza positiva, per chi vi ha partecipato. Certo, non si potrà fare sempre.
F.B.: Per una volta credo sia stata una scelta costosa, in termini di presenze all’assemblea. Probabilmente la raggiungibilità del luogo ci ha un po’ penalizzato. Personalmente mi è spiaciuto non avere né il direttivo uscente al completo, né tutti i candidati presenti; immagino che in questo caso sia stato più un problema di data che di luogo, ma il dubbio rimane. Ho sempre caldeggiato l’avere l’assemblea dai “dintorni di Roma” in giù e non me lo rimangio ancora.
M.C.: non essendo stato presente, non posso rispondere.

W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg: Avete già dei progetti per migliorare i rapporti con le altre realtà internazionali?

L.S.: Stiamo pensando di chiedere a Cruccone di intrattenere i nostri rapporti con la WMF e con le altre realtà estere. A mio avviso ci sarà da lavorare molto per migliorare e chiarificare i rapporti con “mamma foundation”, sono comunque ottimista.
F.L.: Ci sono tante piccole cose da fare: seguire Internal, scrivere relazioni alla WMF (obbligatorie, che io sappia, ma non deve essere solo una camicia di forza), tradurre parzialmente Wikimedia news, fare segnalazioni alla Wikizine, migliorare le nostre pagine in Meta, premere per un nostro candidato al ChapCom. In generale, parlare di più agli altri capitoli: ad esempio, WM-FR sta cercando una piattaforma di voto elettronico, perciò forse i nostri soci che se ne intendono e si sono interessati all’argomento potrebbero cercare di parlare con loro. Mi è dispiaciuto che Ilario non sia riuscito a parlarci di WM-DE in assemblea, però ci sono delle cose che potremmo copiare, come ad esempio la lista di diffusione aperta ai non soci (che non so come funzioni). Credo che se riuscissimo a parlare di più riusciremmo anche a premere unitariamente sulla WMF in favore del decentramento.
F.B.: Non ancora ma metterò le mie conoscenze a disposizione dell’associazione, ovviamente.
M.C.: Più che WMF, vorrei sentire direttamente i capitoli nazionali “più vicini” a noi, per sfruttare cosa hanno fatto. Insomma, più un wikifederalismo che altro.

W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg: “Lo scopo di WMI è (principalmente) quello di raccogliere soldi per WMF”. Cosa pensate di questa affermazione?

L.S.: Penso che sia errata. Lo scopo principale di WMI è la promozione della cultura libera in Italia. Questo implica (anche) il sostegno economico alla foundation ma non può essere ricondotto ad unico scopo della nostra associazione.
F.L.: Col principalmente, è molto vero: i siti della WMF sono i progetti piú concreti e con effetti più vasti a cui noi wikimediani ci dedichiamo, e nonostante tutto quello che si può dire sulla sua burocrazia, resta il fatto che la WMF mantiene come scopo ed effetto principale quello di far funzionare i nostri progetti. Dobbiamo insegnarle a farlo sempre meglio, come detto nel punto precedente, perché ci sono cose che si possono fare solo localmente, come il rapporto con la scuola, le alleanze con altre associazioni e altre persone che la pensano come noi, la liberazione di sapere esistente (ad esempio la Pinacoteca Ambrosiana) e la produzione di nuovo sapere libero (ad esempio attraverso dei bandi per lo sviluppo di MediaWiki o altro, come fatto da WM-DE per la FlaggedRevisions).
F.B.: Non mi trova per nulla d’accordo. Lo scopo principale di WMI è diffondere la conoscenza libera, tutto il resto, compresi gli interessi economici di WMF, viene dopo. Ritengo, per altro, che WMF abbia già un nutrito staff pagato per trovare nuove donazioni, mi sembra piuttosto limitato che si limitino a pressare i chapter.
M.C.: se questa è la percezione, qualcosa di vero ci deve essere. Quello che probabilmente ci manca come WMI è riuscire a spingere ancora di più sulla promozione di Wikipedia indipendentemente dalle offerte (che tanto vanno poi per la maggior parte a WMF).

W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg: Le dimissioni di Frieda[1][2], secondo voi, che effetto avranno sui rapporti con il board di WMF e gli altri chapter?

L.S.: Con la foundation nessuno, Frieda non se n’è andata sbattendo la porta, ha semplicemente fatto notare come in effetti il board fosse a volte inconcludente. Nei rapporti con gli altri chapter solo effetti positivi, la nostra presidentessa ha rafforzato il suo ruolo internazionale, è ben conosciuta in molte realtà wiki al di fuori dell’Italia e costituirà certamente un importante punto di riferimento per i contatti con le altre “wikimedia”.
F.L.: Forse c’eravamo aspettati troppo da questa elezione: la WMF è ancora giovane e si sta strutturando solo in questi anni, perciò ha molti problemi e poche energie per quelli che secondo noi sono più importanti; non è possibile renderla magicamente come vorremmo che fosse, neanche con un posto nel Board. Sarebbe stato necessario un costante e difficilissimo lavoro dall’interno, che comunque non può avere nessuna forza senza un rapporto costante con la comunità. Purtroppo la comunità spesso non approfitta delle occasioni che WMF dà per esprimersi (basta vedere il numero di appelli vani di Anthère in foundation-l): dobbiamo costruire un rapporto proficuo fra la WMF e il basso, e probabilmente i capitoli locali sono il sistema migliore per farlo. Forse la WMF l’ha intuito, e i posti nel Board che ha assegnato ai capitoli locali mi sembrano un invito ad aiutarla; almeno, noi dobbiamo fare in modo che sia così. Può darsi che con Frieda nel board sarebbe stato più facile; oppure che sarà più facile adesso che non abbiamo l’illusione di poter fare a meno di un difficile e frustrante lavoro dal basso, soprattutto se Frieda condividerà con tutta la comunità ciò che ha ricavato dalla propria esperienza.
M.C.: Boh. Ma è così importante?

Articoli correlati

Note

  1. http://lists.wikimedia.org/pipermail/foundation-l/2008-September/045758.html
  2. http://lists.wikimedia.org/pipermail/foundation-l/2008-September/045892.html


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 15, 2008

Incidente in provincia di Caserta: ferito un ragazzo

Incidente in provincia di Caserta: ferito un ragazzo

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

martedì 15 aprile 2008
Una comune giornata stava per terminare ieri, 14 aprile, a Marcianise, paesino in provincia di Caserta. Un gruppo di ragazzi stava giocando come ogni giorno nel cortile della piazza Padre Pio del paese, finché non è avvenuto il fattaccio: Angelo C., un 14enne di buona famiglia, ha trovato una pistola giocattolo che giaceva per terra, e l’ha colta. Da qui in poi la ricostruzione degli inquirenti è incerta, ma ciò che si sa per certo è che un colpo è accidentalmente partito dall’oggetto, colpendo al capo il giovane ragazzo.

Trasportato immediatamente all’ospedale di Caserta, le condizioni di salute sono tutt’ora molto gravi. La pistola era carica con pallini di piombo.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 14, 2007

Caserta, ubriaco al volante uccide tre bambini

Caserta, ubriaco al volante uccide tre bambini

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 14 luglio 2007

Tre bambini morti: è questo il bilancio di un incidente verificatosi ieri notte al km. 43+170 della A30 Caserta-Salerno, tra Castel San Giorgio e Nocera-Pagani. A provocare il sinistro la guida di un uomo, Stefano Conte, 24 anni, risultato poi positivo al test alcolico, e per questo indagato con dalla magistratura di Nocera Inferiore (SA) con l’accusa di omicidio plurimo colposo. Nel corso degli esami clinici successivi al sinistro, infatti, i sanitari hanno rilevato un tasso alcolemico pari allo 0,7%, superiore allo 0,5% massimo consentito dalla legge.

Il giovane era alla guida di una Audi A3 che ha tamponato un’Alfa 166, a bordo della quale viaggiava la famiglia Molinari, di Mercato San Severino (SA), condotta da Aniello Molinari, imprenditore edile 45enne, affianco alla quale era seduta la moglie, Anna Vassallo. I cugini Gerardo Molinari e Michele Landi, di 10 e 6 anni, sono giunti privi di vita all’ospedale, mentre il fratello di Gerardo, Sabatino, è morto nel corso della notte all’ospedale Santobono di Napoli. In prognosi riservata, il conducente dell’Alfa 166 non è considerato a rischio di vita; solo alcune contusioni sono state riportate dalla moglie.

Altre vittime sulle strade

Sempre ieri, Luca Battiato, 25 ani, originario di Biancavilla (CT), è morto in un altro incidente stradale verificatosi lungo la SS121 Catania-Adrano. Il giovane, in sella alla sua motocicletta, ha perso il controllo del mezzo, impattando contro il guardrail. Sbalzato dal motociclo, il giovane motociclista, riverso a terra, è stato travolto da un’auto, il cui conducente non è riuscito ad evitare il corpo.

Lungo la A14, nel tratto compreso tra Foggia e Cerignola, Safura Yilmaz, 44 anni, di origine turca con passaporto svizzero, è deceduta a seguito di un incidente stradale occorso alle 7.10 di questa mattina. L’auto nella quale viaggiava, condotta dal marito, ha tamponato un camion, uscendo di strada. La donna è morta sul colpo. Ha riportato ferite non gravi il marito. Illeso il conducente dell’autocarro.

Bianchi, pene più severe

In un’intervista al quotidiano Il Messaggero, il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, promette un giro di vite sugli incidenti stradali.

«Presto ci saranno pene e ammende più severe. Se uno è ubriaco e si mette in macchina – ha dichiarato il titolare dei Trasporti – rischia multe da 500 a 2000 euro, rischia la sospensione della patente da tre mesi a un anno, e, se l’incidente è grave, rischia anche l’arresto e il carcere fino a sei mesi. Approvato dalla Camera ora il provvedimento, che fa parte delle norme sulla sicurezza stradale, dovrà andare al Senato».

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 4, 2006

Caserta: ordigno esplode in un liceo

Caserta: ordigno esplode in un liceo – Wikinotizie

Caserta: ordigno esplode in un liceo

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

4 aprile 2006

Poco dopo le dieci, un ordigno è esploso all’interno di uno dei bagni del Liceo scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (Caserta). L’esplosione, ragionevolmente imputabile ad una “bomba carta”, ha coinvolto parte del piano terreno dell’istituto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e uomini della Polizia di Stato.

Cinque studenti hanno riportato contusioni e leggere escoriazioni.

Scartata l’ipotesi dell’attentato terroristico, dopo gli interrogatori cui sono stati sottoposti studenti, professori, personale non docente e genitori, gli uomini del Commissariato di Aversa hanno escluso anche la possibilità che l’episodio sia correlato alla criminalità organizzata.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Powered by WordPress