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September 26, 2008

Spari contro la casa di Vincenzo Morlacco, sindaco di Lucera

Spari contro la casa di Vincenzo Morlacco, sindaco di Lucera

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venerdì 26 settembre 2008
La notte scorsa, a Lucera, sono stati esplosi cinque colpi di pistola contro la casa di Vincenzo Morlacco, sindaco del comune foggiano. I proiettili, probabilmente calibro 7.65, hanno perforato la porta d’ingresso dell’abitazione e un muretto in marmo nell’androne. Gli inquirenti hanno recuperato i cinque bossoli lasciati sull’asfalto e due ogive nell’appartamento.

Illesi Morlacco, la moglie e i due figli, che in quel momento erano in casa e guardavano un film in televisione. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri della compagnia di Lucera, pare che l’autore del gesto intimidatorio si sia recato in loco a piedi e sia poi fuggito a bordo di un’auto parcheggiata nelle vicinanze.

Non si tratta della prima intimidazione rivolta a Morlacco. Nella notte fra il 5 e il 6 settembre scorso venne fatta esplodere una bomba carta nell’androne dell’abitazione del sindaco, danneggiando scale e contatore Enel, a cui fece seguito, qualche giorno dopo, una telefonata anonima minacciosa. Nel 2007, durante la campagna elettorale per le amministrative, Morlacco ricevette una prima lettera minatoria, seguita da un’altra a novembre dello stesso anno.

«Se dovessi decidere adesso direi subito: mi dimetto» ha dichiarato a caldo Morlacco. «Mi dimetterei per un semplice motivo, perché è una questione di stupido coraggio sfidare chi non si conosce. Io devo, assolutamente, tutelare in prima persona la mia famiglia poi guardare al resto. Ho dato una disponibilità totale con sacrifici, anche personali, per cercare di fare qualcosa di buono. Può darsi che sono criticabile sotto il profilo dell’attività svolta fino a questo momento.»

«Non ci sono giustificazioni per il gesto di questa notte – ha aggiunto – a meno che io possa essere incolpato di qualcosa». Sulle possibili motivazioni: «Non escludo che qualcuno possa lamentarsi di qualche delibera che abbiamo adottato e che magari non collima con interessi particolari. Sto facendo una riesamina retrospettiva degli atti adottati proprio per vedere se c’è qualcosa che possa aver indotto qualcuno a mettere in atto queste iniziative a dir poco insane».

Solidarietà al sindaco Morlacco è stata espressa da più parti. «Non si tratta di un fatto isolato. C’è un serpente che sta rialzando la testa, colpendo le amministrazioni locali che si distinguono per una condotta trasparente, con la lotta contro ogni tentativo di condizionamento» ha dichiatato il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, aggiungendo che «La Regione continuerà a intervenire e a sostenere le amministrazioni locali che combattono le mafie, anche investendo insieme alle associazioni di cittadinanza attiva per il sostegno alla gestione pubblica dei beni confiscati».

In una nota, il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe esprime «piena e totale solidarietà» a Morlacco, sottolineando come «la politica tutta respingerà derive di violenza come questa. Siamo certi che le forze dell’ordine e la magistratura sapranno fare luce sull’accaduto in breve tempo, così da spezzare questa insopportabile catena di tensione».

Il sindaco di Cerignola Matteo Valentino, esprimendo «fraterna solidarietà, personale e istituzionale», in una nota dichiara: «Ancora una volta le istituzioni democratiche si trasformano in bersaglio di chi vorrebbe imporsi con la forza della violenza». «Ancora una volta – prosegue Valentino – gli amministratori di Capitanata, le donne e gli uomini che lavorano e si impegnano per il progresso della nostra terra non consentiranno che ciò accada, e sapranno ergersi a difesa di quanti amministrano la cosa pubblica nel pieno rispetto delle regole e della legalità».


Fonti[]

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May 15, 2008

Giro d\’Italia 2008: sesta tappa

Giro d’Italia 2008: sesta tappa – Wikinotizie

Giro d’Italia 2008: sesta tappa

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giovedì 15 maggio 2008

Peschici, durante l’estate 2007, ha visto il suo territorio devastato da un incendio. Ha ospitato l’arrivo di tappa del Giro anche nel 2000 e nel 2006.

È Matteo Priamo (Csf Group-Navigare) ad aggiudicarsi la Potenza-Peschici, tappa più lunga del Giro d’Italia con i suoi 231 Km, nonostante il decurtamento di 34 deciso ieri dalla direzione corsa. Priamo anticipa il compagno di fuga Alan Perez Lezaun (Euskaltel), staccatosi negli ultimi metri (perdendo 8″). Ancora più dietro gli altri 9 fuggitivi di giornata (tra i quali spiccavano anche Daniele Nardello, Magnus Backstedt e Maxime Iglinsky), arrivati alla spicciolata.

Il campione italiano su strada Giovanni Visconti (QuickStep) è nuova maglia rosa, con lo stesso tempo di Mathias Russ (tedesco della Gerolsteiner). Entrambi erano tra i battistrada odierni.

La classica “fuga bidone”, partita nei pressi di Lavello (vantaggio massimo 16′) arriva quindi in porto, sconvolgendo la classifica generale: il gruppo della maglia rosa, infatti, giunge con un ritardo di 11’34”, regolato allo sprint da Daniele Bennati (che rafforza il primato in ciclamino).

Da segnalare la caduta, con ritiro, di Rene Mandri mentre era in fuga con gli altri undici. Per lui costole incrinate e un polmone perforato.

Domani primo arrivo in salita a Pescocostanzo. Partenza da Vasto, chilometri 180.

Risultati odierni

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Matteo Priamo Flag of Italy.svg Italia Csf Group-Navigare 5h 24′ 49″
2 Alan Perez Lezaun Flag of Spain.svg Spagna Euskaltel-Euskadi a 8″
3 Nikolai Trussov Flag of Russia.svg Russia Tinkoff Credit Syst. a 27″
4 Paul Martens Flag of Germany.svg Germania Rabobank a 31″
5 Maxime Iglinsky Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan Astana a 32″
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Giovanni Visconti Flag of Italy.svg Italia QuickStep 27h 14′ 4″
2 Matthias Russ Flag of Germany.svg Germania Gerolsteiner s.t.
3 Daniele Nardello Flag of Italy.svg Italia Serr. Diquigiovanni a 1′ 22″
4 Alan Perez Lezaun Flag of Spain.svg Spagna Euskaltel-Euskadi a 4′ 42″
5 Francesco Gavazzi Flag of Italy.svg Italia Lampre a 5′ 34″
Classifica a punti
Posizione Atleta Nazione Squadra Punti
1 Daniele Bennati Flag of Italy.svg Italia Liquigas 50
Classifica del Gran Premio della Montagna
Posizione Atleta Nazione Squadra Punti
1 Emanuele Sella Flag of Italy.svg Italia Csf Group-Navigare 12
Classifica Miglior Giovane
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Giovanni Visconti Flag of Italy.svg Italia QuickStep 27h 14′ 4″
Numero Nero
Posizione Atleta Nazione Squadra Ritardo dal 1°
187 Ermanno Capelli Flag of Italy.svg Italia Saunier Duval-Scott a 1h 4′ 6″


  • Ritirati / Non partiti: Rene Mandri (AG2R-La Mondiale), Kevin De Weert (Cofidis), Enrico Poitschke (Team Milram)

Fonti


Resoconto del Giro d’Italia 2008
Maglia rosa del Giro d'Italia

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April 22, 2008

Marocchino ucciso a Sesto San Giovanni: preso l\’assassino

Marocchino ucciso a Sesto San Giovanni: preso l’assassino

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martedì 22 aprile 2008

Ieri gli uomini della Polizia di Stato hanno arrestato a San Severo, in Puglia, un uomo di 35 anni, Massimiliano De Iudicibus, originario della località nel foggiano, ma residente in Lombardia.

Il 16 aprile scorso, secondo le testimonianze raccolte, Massimiliano De Iudicibus ha litigato animatamente con un marocchino 30enne, fino a che è salito nella sua macchina, ha investito l’uomo che era già a terra, gli è passato più volte sopra fino a dilaniarlo e poi è scappato. De Iudicibus è stato arrestato mentre si trovava alla guida di un’auto rubata.


Fonti

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July 14, 2007

Caserta, ubriaco al volante uccide tre bambini

Caserta, ubriaco al volante uccide tre bambini

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sabato 14 luglio 2007

Tre bambini morti: è questo il bilancio di un incidente verificatosi ieri notte al km. 43+170 della A30 Caserta-Salerno, tra Castel San Giorgio e Nocera-Pagani. A provocare il sinistro la guida di un uomo, Stefano Conte, 24 anni, risultato poi positivo al test alcolico, e per questo indagato con dalla magistratura di Nocera Inferiore (SA) con l’accusa di omicidio plurimo colposo. Nel corso degli esami clinici successivi al sinistro, infatti, i sanitari hanno rilevato un tasso alcolemico pari allo 0,7%, superiore allo 0,5% massimo consentito dalla legge.

Il giovane era alla guida di una Audi A3 che ha tamponato un’Alfa 166, a bordo della quale viaggiava la famiglia Molinari, di Mercato San Severino (SA), condotta da Aniello Molinari, imprenditore edile 45enne, affianco alla quale era seduta la moglie, Anna Vassallo. I cugini Gerardo Molinari e Michele Landi, di 10 e 6 anni, sono giunti privi di vita all’ospedale, mentre il fratello di Gerardo, Sabatino, è morto nel corso della notte all’ospedale Santobono di Napoli. In prognosi riservata, il conducente dell’Alfa 166 non è considerato a rischio di vita; solo alcune contusioni sono state riportate dalla moglie.

Altre vittime sulle strade

Sempre ieri, Luca Battiato, 25 ani, originario di Biancavilla (CT), è morto in un altro incidente stradale verificatosi lungo la SS121 Catania-Adrano. Il giovane, in sella alla sua motocicletta, ha perso il controllo del mezzo, impattando contro il guardrail. Sbalzato dal motociclo, il giovane motociclista, riverso a terra, è stato travolto da un’auto, il cui conducente non è riuscito ad evitare il corpo.

Lungo la A14, nel tratto compreso tra Foggia e Cerignola, Safura Yilmaz, 44 anni, di origine turca con passaporto svizzero, è deceduta a seguito di un incidente stradale occorso alle 7.10 di questa mattina. L’auto nella quale viaggiava, condotta dal marito, ha tamponato un camion, uscendo di strada. La donna è morta sul colpo. Ha riportato ferite non gravi il marito. Illeso il conducente dell’autocarro.

Bianchi, pene più severe

In un’intervista al quotidiano Il Messaggero, il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, promette un giro di vite sugli incidenti stradali.

«Presto ci saranno pene e ammende più severe. Se uno è ubriaco e si mette in macchina – ha dichiarato il titolare dei Trasporti – rischia multe da 500 a 2000 euro, rischia la sospensione della patente da tre mesi a un anno, e, se l’incidente è grave, rischia anche l’arresto e il carcere fino a sei mesi. Approvato dalla Camera ora il provvedimento, che fa parte delle norme sulla sicurezza stradale, dovrà andare al Senato».

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July 8, 2007

Orrore in Puglia: picchia compagna, la fa abortire e seppellisce il feto

Orrore in Puglia: picchia compagna, la fa abortire e seppellisce il feto

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domenica 8 luglio 2007

Un’aggressione violenta si è verificata nella serata di ieri, 7 luglio, a Rignano Garganico, in provincia di Foggia: un ghanese di 35 anni ha picchiato la sua compagna nigeriana di 30, con così tanta violenza che ha provocato l’aborto della donna, incinta di quattro mesi, dopodiché ha preso il feto e l’ha seppellito, ormai privo di vita, in piena campagna.

L’inaudita violenza dell’uomo si è scatenata a tarda sera in un casolare abbandonato dove vivevano le due persone; la donna ha subito chiamato i medici raccontando solo dell’aggressione, ma l’aborto è stato subito diagnosticato dai medici.

I carabinieri, avvertiti tempestivamente, hanno catturato l’aggressore dopo una vera e propria caccia all’uomo, in un casolare in località Motta del Principe. L’embrione è stato invece ritrovato in una fossa presso Rignano Scalo.


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June 8, 2007

Foggia: quindicenne serbo picchia e violenta un tredicenne

Foggia: quindicenne serbo picchia e violenta un tredicenne

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venerdì 8 giugno 2007
Gli uomini dell’Arma dei Carabinieri hanno arrestato ieri sera, nel foggiano, un ragazzo quindicenne, originario della Serbia, con l’accusa di aver dapprima picchiato e poi violentato un tredicenne italiano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il quindicenne slavo – residente in un campo nomadi del napoletano – avrebbe dapprima adescato il ragazzino italiano e poi l’avrebbe costretto a seguirlo in un parco pubblico di Orta Nova, nel foggiano. Qui lo avrebbe picchiato e ripetutamente violentato.

Nonostante le minacce subite, la vittima ha immediatamente raccontato quanto accaduto ai propri genitori che hanno denunciato l’episodio ai militari dell’Arma. Non è stato difficile individuare l’aggressore, che si trovava ancora nei pressi del giardino pubblico. Il ragazzo è stato individuato dalla vittima, che l’ha riconosciuto nel corso di un confronto. Accompagnato alla locale stazione dei Carabinieri, i parenti della vittima hanno tentato, subito bloccati, di aggredirlo.


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May 8, 2007

Foggia: diciassettenne stuprata da gruppo

Foggia: diciassettenne stuprata da gruppo

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martedì 8 maggio 2007
A Vico del Gargano, in provincia di Foggia, c’è stato un altro caso di stupro, questa volta di gruppo. Vittima una ragazza di 17 anni. Il gruppo degli stupratori, ora in arresto, era formato da tre ragazzi poco più che ventenni, uno con precedenti penali e gli altri due incensurati. Michele Mastroiorio, Vincenzo Bisanzio e Vincenzo Pane sono i loro nomi.

Lo stupro è avvenuto in un locale isolato; la ragazza, secondo le ricostruzioni, è stata minacciata e ferita con un coltello, e poi violentata da ciascuno degli aggressori. I tre l’hanno lasciata su un pavimento, fino a quando un uomo l’ha aiutata per portarla nel vicino ospedale San Severo. Qui i dottori le stanno suturando le ferite. I componenti del gruppo sono stati arrestati e portati dai Carabinieri nel carcere di Lucera.


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May 6, 2005

Omicidio Giusy Potenza, due arresti per induzione alla prostituzione

Omicidio Giusy Potenza, due arresti per induzione alla prostituzione

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Foggia, 6 maggio 2005

Due giovani donne, Sabrina Santoro di 24 anni e Filomena Rita Magnini di 19, sono state arrestate oggi con l’accusa di favoreggiamento ed induzione alla prostituzione nei confronti di Giusy Potenza, la ragazzina quattordicenne trovata uccisa il 14 novembre 2004 nelle campagne di Manfredonia, in provincia di Foggia.

I nomi delle ragazze sono finiti nell’inchiesta a seguito delle rivelazioni di un uomo che avrebbe affermato che le due donne facevano prostituire la ragazza. Secondo gli investigatori Giusy era in loro compagnia la sera in cui si allontanò da Manfredonia, prima di essere uccisa dal reo confesso Giovanni Potenza, cugino del padre della vittima.

Il provvedimento di custodia cautelare è stato disposto dal Gip del tribunale di Foggia Maria Rita Mancini su richiesta del pm Vincenzo Maria Bafundi.

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