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October 7, 2007

Omicidio di Chiara Poggi: proseguono gli accertamenti scientifici

Omicidio di Chiara Poggi: proseguono gli accertamenti scientifici

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domenica 7 ottobre 2007

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Proseguono le indagini scientifiche sul materiale repertato all’interno dell’abitazione della famiglia Poggi: «I risultati sulle impronte digitali sono molto interessanti e possono essere ben inseriti in una certa ottica di ricostruzione dei fatti», ha dichiarato il professor Marzio Capra, consulente dei Poggi, commentando i risultati degli accertamenti tecnici non ripetibili disposti su una serie di impronte digitali dalla Procura vigevanese. Le indagini sono state condotte dai RIS di Parma, alla presenza dei consulenti nominati dalla difesa e dalla parte offesa.

Alcuni dei dermatoglifi raccolti appartengono ai familiari di Chiara Poggi o ad altre persone che, per certo, sono entrate nella villetta di Garlasco. Altri, invece, necessitano di ulteriori indagini: «Gli accertamenti stanno andando avanti bene», ha commentato il professor Capra.

Non sono ancora terminate, inoltre, le indagini sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, che continua a restare l’unico indagato per l’omicidio. Proprio la presenza di DNA della vittima sui pedali aveva portato la Procura di Vigevano a disporre il fermo dello Stasi, poi non convalidato dal GIP. Non sono ancora iniziati, infine, gli accertamenti tecnico-scientifici sulla porta a libro sequestrata solo quattro giorni fa dai Carabinieri.

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October 6, 2007

Caso Poggi: Stasi telefona ai familiari della vittima

Caso Poggi: Stasi telefona ai familiari della vittima

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sabato 6 ottobre 2007

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Alberto Stasi, indagato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, ha telefonato ai familiari della vittima. Gentile ma decisa la risposta di Giuseppe Poggi: «Guarda, Alberto, siamo su due piani diversi, ormai. Questo credo che tu lo capisca. Quindi per favore non cercarci più. Non chiamarci».

L’ipotesi che Stasi si sarebbe rifatto vivo era stata valutata dai familiari della Poggi, decidendo – come ha riferito il legale della famiglia, Gian Luigi Tizzoni – che la soluzione migiore era «che ognuno prendesse la propria strada».

Stasi ha fatto recentemente visita alla tomba della ragazza, scegliendo un orario durante il quale aveva correttamente ipotizzato che nessuno della famiglia Poggi sarebbe stato presente.

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September 29, 2007

Omicidio Chiara Poggi: la Procura di Vigevano interviene sulla scarcerazione di Alberto Stasi

Omicidio Chiara Poggi: la Procura di Vigevano interviene sulla scarcerazione di Alberto Stasi

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sabato 29 settembre 2007

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Con un comunicato, il Procuratore della Repubblica di Vigevano, Alfonso Laura, è intervenuto sulla scarcerazione di Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, disposta dal Giudice per le indagini preliminari, Giulia Pravon.

Nella nota, il dottor Laura ha comunicato che «La Procura della Repubblica prende atto della diversa valutazione espressa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Vigevano sul quadro indiziario posto da questa Procura a fondamento del provvedimento di fermo di Alberto Stasi e della richiesta di convalida e di applicazione della misura cautelare, riservando anche ai successivi sviluppi delle indagini e in particolare all’esito degli accertamenti in corso, ogni ulteriore valutazione».

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September 28, 2007

Omicidio Chiara Poggi: scarcerato Alberto Stasi

Omicidio Chiara Poggi: scarcerato Alberto Stasi

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Vigevano, venerdì 28 settembre 2007

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Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, la ragazza uccisa in circostanze ancora misteriose il 13 agosto scorso e del quale omicidio era stato accusato, è stato scarcerato oggi, dopo cinque giorni di detenzione con l’accusa di omicidio volontario successivamente al fermo che lo aveva portato nella casa circondariale di Vigevano.

Il giovane 24enne, raggiunto oggi dal provvedimento del giudice per le indagini preliminari che non ha convalidato il fermo giudiziario disposto dalla Procura per «insufficienza degli elementi probatori presentati dall’accusa», si è detto soddisfatto per la scarcerazione, ma ancora preoccupato per il proseguimento del processo. Ai giornalisti presenti in massa dinanzi al carcere, ha detto: «Sono uscito da un incubo, non dalla disperazione: sono infatti convinto che finché non troveranno il vero assassino i sospetti continueranno a gravare su di me». Ha poi aggiunto: «È chiaro che essere uscito da lì mi fa sentire meglio – ha poi detto il giovane – ma vorrei tanto che questa storia finisse una volta per tutte, anche se la disperazione per la morte di Chiara non mi abbandonerà mai».

Il fermo era stato disposto a seguito delle indagini condotte dai RIS, che avevano usato come “prova schiacciante” le tracce di sangue di Chiara sulla bicicletta di Stasi, tracce rivelatesi poi inutili ai fini dell’indagine.

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September 24, 2007

Caso Poggi: fermato Alberto Stasi

Caso Poggi: fermato Alberto Stasi – Wikinotizie

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lunedì 24 settembre 2007

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Alberto Stasi, l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto un mese fa a Garlasco, nel Pavese, è stato fermato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

La sua posizione, da subito poco chiara e con degli alibi poco convincenti, è crollata subito dopo che è stato verificato come non abbia lasciato tracce sul muretto che diceva di aver scavalcato per entrare in casa, trovando la ragazza riversa in un lago di sangue.

Stasi è tuttora sotto interrogatorio a Vigevano, per chiarire la posizione non più come semplice indagato, ma come accusato del delitto avvenuto il 13 agosto scorso.

I primi risultati degli accertamenti scientifici compiuti dal RIS dei Carabinieri hanno portato il Procuratore capo di Vigevano, Alfonso Lauro, a dichiarare: «Ora abbiamo delle prove e non più solo degli indizi». Secondo indiscrezioni, la prova più significativa contro il ragazzo sarebbe costituita da alcune macchie del sangue di Chiara Poggi, rinvenute sui pedali della bicicletta di Alberto, sequestrata al ragazzo il 20 agosto scorso. Da sempre, Stasi ha dichiarato di aver raggiunto la casa della Poggi a bordo della sua autovettura e non ci sarebbero, dunque, spiegazioni per il rinvenimento di tracce ematiche della ragazza sulla bicicletta.

Appresa la notizia dal proprio legale, Rita Preda, madre di Chiara Poggi, ha commentato: «È quanto di più doloroso potesse accadere. È la soluzione peggiore che amplifica il nostro dolore».

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Video ricostruzione del delitto Garlasco e dell’accusa di Alberto Stasi – Porta a Porta del 25 settembre 2007:

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September 23, 2007

Omicidio Chiara Poggi: nuovo indizio getta ombre sull\’alibi di Stasi

Omicidio Chiara Poggi: nuovo indizio getta ombre sull’alibi di Stasi

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domenica 23 settembre 2007

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La scientifica ha stabilito che sul muretto che circonda la casa di Chiara Poggi, in via Pascoli a Garlasco, non è stata trovata nessuna impronta.

Questa dichiarazione contrasta con la ricostruzione dei fatti data dal ventiquattrenne Alberto Stasi, che ha affermato di aver scavalcato proprio in quel punto il 13 agosto. L’unica traccia che fa presumere il passaggio di Alberto, al momento unico indagato per l’omicidio, è una scheggiatura nella copertura di marmo della recinzione.

Domani dovrebbe essere resi noti i risultati delle quaranta tracce scoperte dal Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma. Sono state inoltre trovate due impronte maschili di scarpe, di misura 41-43, nel tappetino del bagno dell’abitazione dei Poggi.

Secondo Rosa Muscio, Pubblico Ministero di Vigevano, l’alibi dell’ex fidanzato della vittima presenta almeno 3 contraddizioni.

Giovanni Lucido, che è stato legale di Stasi prima che quest’ultimo si affidasse a Gianluigi Tizzoni, ha accusato nella giornata di ieri i carabinieri di “aver inquinato la scena del delitto”, salvo poi ritirare parzialmente le sue dichiarazioni.

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September 14, 2007

Omicidio Poggi: ad un mese dal delitto ancora nessun colpevole

Omicidio Poggi: ad un mese dal delitto ancora nessun colpevole

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venerdì 14 settembre 2007

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Ad un mese dal delitto di Chiara Poggi, la giovane studentessa uccisa a Garlasco, un comune in provincia di Pavia, la ricerca del colpevole è ancora in alto mare, seppure con cadenze quasi quotidiane gli investigatori dicano di essere vicini a svelare la persona che si è macchiata del crimine.

Per ora il principale sospettato e unico indagato, Alberto Stasi, fidanzato di Chiara, rimane in silenzio mentre la famiglia ha nominato un nuovo pool di avvocati, in vista di un cambio di strategia difensiva. Le cugine della ragazza, la quale posizione non è del tutto chiara, non sono indagate ufficialmente, ma un filone di indagine conduce a loro.

Intanto, nessuna delle due parti in causa era presente alla messa del trigesimo celebratasi ieri in forma solenne in una chiesa colma di persone; i soli presenti della famiglia erano i genitori ed il fratello di Chiara.

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September 4, 2007

Omicidio Poggi: nuove tesi a sfavore di Stasi

Omicidio Poggi: nuove tesi a sfavore di Stasi

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martedì 4 settembre 2007

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A quasi un mese dall’omicidio di Chiara Poggi, sembra ormai quasi certa la colpevolezza del fidanzato Alberto Stasi, sia per gli accertamenti dei RIS di Parma, sia per le dichiarazioni di una amica della ragazza uccisa.

I vestiti che portava Chiara al momento dell’omicidio infatti, secondo indiscrezioni rivelerebbero alcune tracce di sostanze organiche lasciate dall’omicida, che potrebbero essere saliva e/o sangue; inoltre, sulla scala teatro del barbaro delitto della giovane 26enne non ci sono impronte delle scarpe di Stasi, che invece si sarebbero dovute trovare se, come lui ha dichiarato, ha camminato sul pavimento insanguinato quando ha ritrovato la giovane ormai cadavere.

Inoltre, una testimonianza della migliore amica di Chiara sembrerebbe giocare un ruolo cruciale: in uno sfogo con la madre, dopo che aveva saputo della morte dell’amica, la ragazza ha detto (riferendosi a Stasi, n.d.r.) «È stato quel bastardo. È stato lui»; una dichiarazione che, seppure smentita come un’accusa contro il fidanzamento dei due giovani di Garlasco, potrebbe avere un riscontro positivo per le indagini.

Gli investigatori hanno comunque detto che questa settimana potrà essere quella decisiva per trovare il colpevole, che dovrà innanzitutto spiegare il movente del delitto, che apparentemente neanche coloro che collaborano alle indagini sono riusciti a scoprire.

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September 1, 2007

Caso Chiara Poggi: per il Procuratore della Repubblica è stato un atto di follia

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sabato 1 settembre 2007

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Alfonso Lauro, intervistato a Studio Aperto, ha affermato che l’omicidio di Chiara Poggi “è avvenuto in un momento di follia”. Secondo il procuratore della Repubblica di Vigevano non si è trattato di “vendette, gelosie o cose simili” ma di un gesto effettuato privo di movente, data l’efferatezza del crimine.

Il magistrato ha anche aggiunto che “l’unico ambito” in cui è possibile effettuare ricerche “è quello del contesto familiare o amicale e simili” riferendosi al fatto che le ricerche sono state concentrate soprattutto su Alberto Stasi, fidanzato della Poggi, e sulle gemelle Stefania e Paola Cappa, diventate famose per il fotomontaggio che le ritrae con Chiara.

Il titolare dell’inchiesta fa notare che la famiglia Poggi è “normalissima” e non sono presenti all’interno del nucleo familiare “anomalie di relazioni e rapporti” e che il brutale delitto potrebbe essere stato effettuato da “chiunque”.

Alle accuse di lentezza Lauro ha risposto che il “sistema processuale penale” italiano è “estremamente garantista e estremamente farraginoso” e “da rivedere” completamente. Inoltre propone ai giornalisti, alla magistratura e ai legali di creare “un codice deontologico” al fine di raggiungere “un punto di certezza tra i nostri interessi contrastanti”.

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August 30, 2007

Caso Chiara Poggi: Alberto accusato di crudeltà

Caso Chiara Poggi: Alberto accusato di crudeltà

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giovedì 30 agosto 2007

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Alberto Stasi, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto, è stato accusato dalla procura di Vigevano di “crudeltà verso le persone”. Inizialmente era circolata la voce che il ragazzo, secondo gli investigatori, fosse stato spinto da “motivi abietti e futili” ma ciò è stato smentito nel pomeriggio.

Le aggravanti sono state comunicate all’indagato dopo che al RIS è stato ordinato di effettuare accertamenti tecnici sul materiale raccolto dagli inquirenti. Il capello, o forse una fibra di un tappeto, e le particelle di tessuto trovate sulle mani della ventiseienne saranno analizzati dalla scientifica. Verranno pure effettuati controlli sui computer di Alberto (sia il portatile che il fisso), oltre che sulle traccie di sangue presenti nel luogo del delitto.

Le analisi degli abiti macchiati di sangue trovati in un canale a pochi chilometri da Garlasco non hanno fornito ulteriori elementi di prova.

Il fidanzato della ragazza e la famiglia di quest’ultima nomineranno, tramite i loro avvocati, i rispettivi consulenti per assistere il pm Rosa Muscio nel caso vengano richiesti esami urgenti.

I coniugi Poggi in giornata probabilmente potrebbero ritornare nella loro abitazione dopo che il loro legale aveva chiesto alla Muscio di permettere alla famiglia di recuperare “alcuni vestiti, i libri e il computer del fratello di Chiara”.

Articoli correlati[]

  • Omicidio Poggi: trovati vestiti sporchi di sangue, 28 agosto 2007

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