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August 11, 2016

Cina: esplosione in centrale elettrica causa almeno 21 morti

Cina: esplosione in centrale elettrica causa almeno 21 morti

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giovedì 11 agosto 2016

Almeno 21 morti e 5 feriti causati da un’esplosione nella centrale elettrica cinese di Dangyang, nella provincia di Hubei.

Pare, secondo i media locali, che si sia trattato di un cedimento di una condotta di vapore altamente pressurizzato.

Al momento non si conoscono ulteriori dettagli.


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April 2, 2009

Latina: crolla un ponteggio, due operai morti

Latina: crolla un ponteggio, due operai morti

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giovedì 2 aprile 2009
Ancora un incidente sul lavoro: in seguito al crollo di un ponteggio situato in un cantiere edile a Prossedi, in provincia di Latina, due operai sono morti e un terzo è rimasto gravemente ferito.

I tre, tutti del luogo, stavano lavorando all’interno della chiesa del cimitero paesano per alcune ristrutturazioni ad una cappella; ad un certo punto, secondo le prime notizie, la base della struttura su cui si trovavano avrebbe ceduto, sbilanciandoli e facendoli cadere da un’altezza di sei metri. L’impatto con il suolo non ha lasciato scampo a due di loro, mentre il terzo ha riportato ferite gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.

I due operai morti si chiamavano Domenico Cicciarelli e Lidano Monti, e avevano 47 e 52 anni rispettivamente. Per la giornata di domani il sindaco di Prossedi ha dichiarato il lutto cittadino; intanto, dopo il sopralluogo del sostituto procuratore Luigia Spinelli, il cantiere è stato posto sotto sequestro.


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October 8, 2008

Ventimiglia: tragedia del mare, annega un pescatore

Ventimiglia: tragedia del mare, annega un pescatore

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mercoledì 8 ottobre 2008

Savino D’Elia, questo è il nome del giovane pescatore sanremese annegato ieri, al largo di Ventimiglia, in seguito al capovolgimento dell’imbarcazione su cui era insieme ad altre tre persone.

Mentre gli altri presenti a bordo si sono salvati il D’Elia è deceduto sul molo del porto di Bordighera dopo circa un’ora dal suo sbarco dalla motovedetta della Capitaneria di porto che lo aveva soccorso e mentre i medici del pronto soccorso, giunti tempestivamente in zona, tentavano di rianimarlo.

Inspiegabile resta ancora l’improvviso affondamento del peschereccio denominato “Maria Santissima dell’Alto Mare”, su cui il D’Elia era imbarcato, che si è trovato, in acque tranquille, a subire un ribaltamento per il quale non è stata ancora trovata una causa precisa.

Una inchiesta è stata aperta per stabilire cause ed eventuali responsabilità dell’incidente.


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April 3, 2008

Morti bianche: deceduto un operaio nel cuneese

Morti bianche: deceduto un operaio nel cuneese

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giovedì 3 aprile 2008

Una ferrovia

Continua la mattanza delle morti bianche: oggi si è consumata l’ennesima tragedia sul posto di lavoro. Il fatto è accaduto a Centallo, in provincia di Cuneo.

Secondo la versione ufficiale la vittima sarebbe caduta all’improvviso, verso le 14, folgorata durante i lavori di manutenzione dei cavi dell’alta tensione nella zona di Centallo San Biagio. Vani i soccorsi dei colleghi e del 118: l’uomo è comunque deceduto nonostante il tempestivo intervento del Pronto Soccorso.

L’uomo, di nome Aldo Botasso, residente a San Rocco Bernezzo, dipendente della Rete Ferroviaria Italiana (gruppo Ferrovie dello Stato), 52enne, era sposato e padre di due figli.

La notizia è stata annunciata dalla CGIL, che ha inoltre divulgato un appello: «Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente sulla quale la magistratura dovrà fare chiarezza, ma resta il fatto che si continua a morire di lavoro, con uno stillicidio di vite che pare inarrestabile».

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March 16, 2008

New York: crolla una gru su un palazzo, diversi morti

New York: crolla una gru su un palazzo, diversi morti

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domenica 16 marzo 2008

Una gru è precipitata su un palazzo residenziale nel pieno centro di New York, la più popolosa città degli Stati Uniti d’America, provocando la morte di almeno 4 persone, anche se il bilancio non è del tutto definitivo. L’enorme struttura in metallo, cadendo rovinosamente, ha trascinato nel crollo un’intera palazzina di 4 o 5 piani, e parte degli edifici adiacenti, danneggiandoli in modo più o meno grave.

I testimoni hanno riferito di un enorme boato, come fosse una scossa di terremoto, seguito dall’innalzamento di una densa nube bianca di calcinacci e dalla caduta di molti massi. Il grave incidente, sempre secondo alcune testimonianze raccolte da un network locale, sarebbe potuto non accadere, se solo i responsabili del cantiere avessero posto rimedio al fatto che la gru fosse pericolante.

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December 30, 2007

ThyssenKrupp: muore anche il settimo ferito

ThyssenKrupp: muore anche il settimo ferito

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domenica 30 dicembre 2007

Incidente all’acciaieria ThyssenKrupp di Torino

Il 26enne Giuseppe Demasi, settimo ferito dell’incendio all’acciaieria della Thyssen Krupp torinese non ha superato le gravissime ustioni riportate, ed è morto alle 13:40 di oggi per un arresto circolatorio nel CTO di Torino. Gravissimo dopo lo stesso incendio, le sue condizioni si sono aggravate negli ultimi giorni. Sale quindi a sette il bilancio delle vittime, dopo Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò. Pur essendo stato sottoposto a tre interventi chirurgici, le sue condizioni avevano subito un brusco peggioramento.

Due giorni fa 400 persone, tra le quali molti dipendenti dalla fabbrica, si sono riunite a Torino per una fiaccolata solidale ai morti precedenti e allo stesso Giuseppe Demasi. Il corteo è partito dal monumento per le morti sul lavoro di corso Bramante e si è diretto verso il CTO. Presente uno striscione con scritto: «Gli amici, non mollare Mase» (Mase era il soprannome di Giuseppe Demasi). I familiari delle vittime e di Demasi erano presenti alla manifestazione; il padre di Bruno Santino ha gridato «Giuseppe Demasi si deve salvare per raccontarci quello che è successo, facciamo tutti il tifo per lui». È stato osservato un minuto di silenzio davanti al CTO.

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December 19, 2007

ThyssenKrupp: sale a sei morti il bilancio delle vittime

ThyssenKrupp: sale a sei morti il bilancio delle vittime

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mercoledì 19 dicembre 2007

Incidente all’acciaieria ThyssenKrupp di Torino

Anche Rosario Rodinò, uno dei due 26enni feriti nell’incendio della ThyssenKrupp di Torino dell’8 dicembre scorso, è deceduto a causa delle ferite riportate. A differenza dell’altro ferito ancora in vita, Rodinò era ricoverato presso l’ospedale Villa Scassi di Genova.

Domenica scorsa era deceduto il 54enne Rocco Marzo, portando così a 5 il numero dei morti di uno dei più gravi incidenti sul lavoro degli ultimi anni in Italia.

È ancora vivo, ma le sue condizioni sono comunque gravi, l’altro 26enne, Giuseppe Demasi.

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December 18, 2007

Morti bianche: tre vittime in poche ore

Morti bianche: tre vittime in poche ore – Wikinotizie

Morti bianche: tre vittime in poche ore

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martedì 18 dicembre 2007

Anche quest’oggi si registrano le ennesime morti bianche: tre operai, in luoghi e modalità diverse, sono rimasti vittime mentre lavoravano.

Il primo incidente è avvenuto a Venezia, sull’arsenale: un 55enne, che lavorava alla restaurazione di alcune strutture, è stato ucciso da un mucchio di travi, cadutegli addosso poco dopo essere state posizionate in messa d’opera.

Il secondo morto si è registrato sempre al nord Italia, presso Valenza (provincia di Alessandra): un capo turno, 50 anni, impiegato presso la società di produzione di tegole Terreal-Italia San Marco Laterizi, è rimasto ucciso dallo schiacciamento di due carrelli per il trasporto dei materiali impiegati nella zona delle fornaci.

L’ultima vittima è un giovane operaio di Frosinone, impiegato nella realizzazione di un impianto fognario a Cecchina, una popolosa frazione del comune castellano di Albano Laziale; colpito da alcuni tubi, è stato immediatamente trasportato all’ospedale San Giuseppe di Albano, dove però è deceduto poco dopo; le forze dell’ordine di Castel Gandolfo hanno posto i sigilli al cantiere e stanno effettuando i rilievi e le indagini necessarie per chiarire la dinamica dell’accaduto.

La Cgil di Venezia sta valutando l’ipotesi di una astensione dal lavoro per protesta, mentre a Valenza è già stato deciso uno sciopero di 8 ore per la giornata di domani.

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December 16, 2007

ThyssenKrupp: morto uno dei tre feriti

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ThyssenKrupp: morto uno dei tre feriti

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domenica 16 dicembre 2007

Incidente all’acciaieria ThyssenKrupp di Torino

Si fa sempre più drammatico il bilancio dell’incendio dell’8 dicembre scorso alle acciaierie ThyssenKrupp di Torino. Alle quattro vittime iniziali, si è aggiunto anche Rocco Marzo, 54 anni, le quali condizioni iniziali erano apparse subito disperate. Nelle giornate precedenti aveva subito diversi interventi chirurgici per l’asportazione della cute rimasta ustionata presso l’ospedale delle Molinette, nel capoluogo piemontese.

Gli altri due feriti, entrambi giovanissimi (26 anni) sono ricoverati presso il Cto di Torino e il Centro Grandi Ustionati di Genova. Le loro condizioni restano particolarmente gravi.

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December 8, 2007

Torino: quattro i morti nell\’incendio alla ThyssenKrupp

Torino: quattro i morti nell’incendio alla ThyssenKrupp

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sabato 8 dicembre 2007

Incidente all’acciaieria ThyssenKrupp di Torino

L’incidente alle acciaierie ThyssenKrupp di Torino, avvenuto mercoledì scorso, ha comportato un violento incendio che ha raggiunto numerosi operai con esiti tragici. Dopo il 36enne Antonio Schiavone, padre di 3 figli piccoli, morto pressoché subito dopo l’incidente, oggi è deceduto anche Roberto Scola, 32 anni. Era stato portato all’ospedale Cto, sempre in Torino dove si è tentato di salvarlo nonostante le orribili ustioni riportate.

L’uomo è stato visto correre fuori dalla fabbrica, avvolto dal fuoco come una torcia umana, dai suoi colleghi che hanno tentato di soccorrerlo. Aveva il 95% di ustioni su tutto il corpo e solo le piante dei piedi non erano state coinvolte. Nonostante questo, era ancora lucido. È stato descritto come cosciente e terrorizzato dal timore di non rivedere i suoi due figli. Per tentare di reidratarlo si è tentato di fargli flebo di 1600 cc. di soluzione acqua-sale ogni ora, mentre si ricorreva alla ventilazione forzata perché aveva respirato troppo fumo. Non è stato sufficiente e alle 6.45 di stamane è stato dichiarato morto.

Nel pomeriggio, anche un terzo operaio non ce l’ha fatta: si tratta del signor Angelo Laurino, 43 anni, anch’egli con 2 figli, che si vanno ad aggiungere agli altri 5 orfani di padre per via di questo incidente. Anche lui aveva ustioni su oltre il 90% del corpo. Vi sono ancora 5 operai con ustioni tra il 60 e il 90% della pelle. Sconvolta dal dolore, la moglie dell’uomo ha urlato la sua volontà di giustizia alla ministra Livia Turco, accorsa al S.Giovanni Bosco per visitare le famiglie colpite da quella che a questo punto si può ben definire una strage, simile ad un altra catastrofe che vide, circa un anno fa, l’esplosione di un oleificio a Campello sul Clitunno, Umbria, con 4 vittime della squadra manutenzione.

In nottata, è deceduto anche il quarto ferito più grave, Roberto Scola.

Il procuratore Raffaele Guariniello sta indagando e interrogando testimoni: sembra che gli estintori non fossero stati ricaricati e che il telefono non funzionasse, al punto che per chiedere aiuto ad altri operai uno di loro ha dovuto ricorrere ad una bicicletta. Intanto è confermato il lutto cittadino per lunedì, lo sciopero e una manifestazione allo stabilimento per la sicurezza sul lavoro.

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