Cecenia: ucciso il leader della guerriglia

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10 luglio 2006

Il terrorista ceceno Shamil Basayev è stato ucciso dalle forze speciali russe in Inguscezia. L’operazione ha avuto luogo nella notte, secondo quanto riferito dal capo del Federalnaya Sluzhba Bezopasnosti (i servizi segreti di Mosca), Nikolai Patrushev. Assieme a Basayev sono rimasti uccisi altri cinque uomini. Il corpo del 41enne terrorista, violentemente colpito dalla deflagrazione di un autocarro riempito di tritolo, sarebbe stato riconosciuto grazie ad analisi compiute su alcuni frammenti del corpo.

Secondo il governo russo, a Basayev va attribuita la qualifica di leader dei guerriglieri ceceni e la responsabilità degli episodi terroristici di Dubrovka e di Beslan. Secondo Patrushev, Basayev stava preparando un nuovo attacco nella parte meridionale del Paese in concomitanza con la riunione di questo fine settimana del G8, che si celebrerà a San Pietroburgo.

Duro il commento del Presidente russo, Vladimir Putin: «È una punizione meritata per questi banditi. In nome dei bambini di Beslan, Budennovsk, e per tutti gli attentati che hanno commesso a Mosca e nelle altre regioni della Russia, tra cui l’Inguscezia e la Cecenia». Al momento nessuna dichiarazione è stata rilasciata dai ribelli ceceni.

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