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October 3, 2010

Ciclismo: Thor Hushovd è campione del mondo su strada

Ciclismo: Thor Hushovd è campione del mondo su strada

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Geelong, domenica 3 ottobre 2010

Thor Hushovd bissa l’oro a cronometro ottenuto tra gli Under 23 nel 1998

È il norvegese Thor Hushovd ad aggiudicarsi la prova in linea Elite dei campionati del mondo di ciclismo su strada 2010 che si sono svolti questa settimana tra Melbourne e Geelong, in Australia. Il velocista scandinavo, in forza al Cervélo TestTeam, ha preceduto allo sprint il danese Matti Breschel, già terzo due anni fa a Varese, e Allan Davis, rappresentante dei padroni di casa. Hushovd succede così a Cadel Evans nell’albo d’oro: è il primo norvegese a vincere la corsa iridata.

Il resoconto della gara

La gara, 259,9 chilometri tra Melbourne e Geelong, ha preso il via alle ore 10:00 locali, ed è stata presto caratterizzata dalla fuga di cinque uomini, cinque outsider, il colombiano Diego Alejandro Tamayo, il marocchino Mohammed Said Elammoury, l’ucraino Oleksandr Kvačuk, l’irlandese Matthew Brammeier e il venezuelano Jackson Rodriguez: il loro vantaggio sul resto del gruppo è salito fino ad un massimo di 23 minuti e 41 secondi, dopo circa un’ora e tre quarti di gara. A quel punto dietro (forse temendo addirittura il doppiaggio, con conseguenze inimmaginabili) qualcosa ha iniziato a muoversi, e le nazionali di Belgio e Stati Uniti si sono messe a tirare. I cinque hanno così cominciato a perdere minuti su minuti, e dopo circa quattro ore e un quarto dal via, quando erano già stati percorsi 162 chilometri, il gap era sceso a soli 10 minuti e 50 secondi. Il gruppone, sotto il forcing degli italiani Tosatto e Nibali (vincitore della Vuelta 2010), pian piano ha quindi iniziato a perdere i pezzi, rimanendo composto solamente da una trentina di unità: attardati anche Fabian Cancellara e il tre volte iridato Óscar Freire.

Dopo circa 180 chilometri di gara davanti hanno ceduto uno dopo l’altro Tamayo, Elammoury, Brammeier e Rodriguez (si sono ritirati tutti e quattro): in avanscoperta ha resistito solo Kvačuk, con circa 7 minuti di margine sugli inseguitori ma in evidentissima difficoltà. Al chilometro 209 (ne mancano 50 al traguardo) l’ucraino aveva solo 2 minuti e 23″ sui primi poursuivants, 3′ e 30″ su quello di Cancellara. Ecco così cominciare i classici tentativi di attacco da lontano: prima Nibali, poi Visconti, Pozzato, Gilbert, Moerenhout, Evans. In cinque si avvantaggiano all’inizio della penultima tornata (ci sono Nibali, Visconti, Moerenhout, José Serpa e Chris Sørensen), poi ci prova un altro drappello di sei (Gilbert, Pozzato, Björn Leukemans, Evans, Kolobnev e Terpstra) ma nulla di concreto avviene e all’ultimo giro i quaranta sono ancora tutti assieme.

D’un tratto, a 10 chilometri dall’arrivo, in salita attacca Philippe Gilbert, tutto solo. Ha vinto il Giro di Lombardia 2009 ed è uno specialista delle corse di un giorno. L’iridato Evans prova a ricucire, ma non vi riesce: sembra veramente lo scatto decisivo, Gilbert raggiunge i 21 secondi di vantaggio. Termina l’ascesa e il margine è ancora di 15 secondi, ma in pianura ecco il vento contrario – una delle incognite previste su questo tracciato – a frenare il belga; da dietro gli inseguitori hanno vita facile a riagganciarlo e passarlo quando sono solo 2500 i metri al traguardo. È volata ristretta tra 18 uomini, in lieve salita su Moorabool Street. Il danese Matti Breschel parte abbastanza lungo, sembra farcela ma sulla sua sinistra risale in maniera decisiva Thor Hushovd: è lui il campione del mondo 2010. Terzo Allan Davis, quarto l’italiano Filippo Pozzato, sesto Óscar Freire.

I commenti

Matti Breschel è stato sorpassato da Hushovd negli ultimi 50 metri.

Al traguardo Thor Hushovd ha dichiarato: «Il finale era adatto alle mie caratteristiche, e l’ho sfruttato alla grande. La gara è stata durissima ed essere uscito bene dalla Vuelta è stato fondamentale. Quando Gilbert è scattato, non pensavo di farcela» dispensando poi parole di grande rispetto proprio verso il belga: «Se non ci fosse stato il vento, sarebbe arrivato al traguardo». Lo stesso Gilbert, delusissimo ma grande protagonista nella fase finale, ha affermato: «Non ho nulla da rimproverarmi, ho lavorato due mesi per vincere questa corsa ed ero fisicamente e mentalmente in forma. Ho dato il mio meglio ma sfortunatamente nel finale il vento soffiava contro i miei interessi. È un peccato».

Il ventiseienne Matti Breschel, medaglia d’argento e già terzo nel 2008 a Varese, ha manifestato anche lui il proprio rammarico per l’occasione persa: «So solo che andavo a tutta e Thor mi ha passato ai meno 50 o meno 30. Certo, al momento sono deluso perché oggi correvo per vincere, ma il secondo posto è comunque un buon risultato». Il Filippo Pozzato, quarto, commenta: «La squadra ha corso veramente bene, come voleva [il c.t.] Bettini. […] L’arrivo era perfetto per me, ma avevo crampi anche sulle orecchie». Anche lo spagnolo Óscar Freire, uno dei favoriti considerando il tracciato, ammette: «Avevo sicuramente la possibilità di vincere questa corsa ancora una volta. […] Stavo tenendo una buona posizione allo sprint ma semplicemente non avevo più la gamba. Avrei potuto fare meglio».

Tra le donne si era imposta ieri l’italiana Giorgia Bronzini, mentre tra gli Under 23 aveva trionfato l’australiano Michael Matthews; a cronometro i titoli erano andati a Fabian Cancellara per gli Elite, a Emma Pooley per le donne e al promettentissimo Taylor Phinney per gli Under 23. Appuntamento al prossimo anno: i mondiali su strada del 2011 saranno a Copenaghen, in Danimarca, su un circuito pianeggiante ancora adatto ai velocisti.

Ordine d’arrivo (Top 15)

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Norway.svg Thor Hushovd
Gold medal world centered-2.svg
Norvegia 6.21’49”
40,417 km/h
2 Flag of Denmark.svg Matti Breschel
Silver medal world centered-2.svg
Danimarca s.t.
3 Flag of Australia.svg Allan Davis
Bronze medal world centered-2.svg
Australia s.t.
4 Flag of Italy.svg Filippo Pozzato Italia s.t.
5 Flag of Belgium (civil).svg Greg Van Avermaet Belgio s.t.
6 Flag of Spain.svg Óscar Freire Spagna s.t.
7 Flag of Russia.svg Aleksandr Kolobnev Russia s.t.
8 Flag of Kazakhstan.svg Asan Bazaev Kazakistan s.t.
9 Flag of Japan.svg Yukiya Arashiro Giappone s.t.
10 Flag of France.svg Romain Feillu Francia s.t.
11 Flag of Slovenia.svg Grega Bole Slovenia s.t.
12 Flag of Kazakhstan.svg Dmitrij Fofonov Kazakistan s.t.
13 Flag of the Netherlands.svg Koos Moerenhout Paesi Bassi s.t.
14 Flag of Germany.svg Fabian Wegmann Germania s.t.
15 Flag of Portugal.svg André Cardoso Portogallo s.t.

Albo d’oro recente

Anno Gold medal world centered-2.svg Vincitore Silver medal world centered-2.svg Secondo Bronze medal world centered-2.svg Terzo
Lisbona 2001 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Italy.svg Paolo Bettini Flag of Slovenia.svg Andrej Hauptman
Zolder 2002 Flag of Italy.svg Mario Cipollini Flag of Australia.svg Robbie McEwen Flag of Germany.svg Erik Zabel
Hamilton 2003 Flag of Spain.svg Igor Astarloa Flag of Spain.svg Alejandro Valverde Flag of Belgium (civil).svg Peter Van Petegem
Verona 2004 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Germany.svg Erik Zabel Flag of Italy.svg Luca Paolini
Madrid 2005 Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen Flag of Spain.svg Alejandro Valverde Flag of France.svg Anthony Geslin
Salisburgo 2006 Flag of Italy.svg Paolo Bettini Flag of Germany.svg Erik Zabel Flag of Spain.svg Alejandro Valverde
Stoccarda 2007 Flag of Italy.svg Paolo Bettini Flag of Russia.svg Aleksandr Kolobnev Flag of Germany.svg Stefan Schumacher
Varese 2008 Flag of Italy.svg Alessandro Ballan Flag of Italy.svg Damiano Cunego Flag of Denmark.svg Matti Breschel
Mendrisio 2009 Flag of Australia.svg Cadel Evans Flag of Russia.svg Aleksandr Kolobnev Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez
Melbourne 2010 Flag of Norway.svg Thor Hushovd Flag of Denmark.svg Matti Breschel Flag of Australia.svg Allan Davis


Fonti

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September 28, 2008

Ciclismo, Mondiali di Varese 2008: vince Alessandro Ballan, secondo Cunego

Ciclismo, Mondiali di Varese 2008: vince Alessandro Ballan, secondo Cunego

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domenica 28 settembre 2008

Ballan ha vinto il mondiale di Varese.

Con un splendido scatto a meno di tre chilometri dal traguardo, il 28enne trevigiano Alessandro Ballan ha vinto la prova maschile élite del Campionato mondiale su strada di Varese 2008. Secondo si è classificato un altro italiano, Damiano Cunego.

La gara è stata movimentata da numerosi scatti dello stesso Ballan e di altri corridori. A una ventina di chilometri dal termine sono andati via in 14. Nel finale sono rimasti sei uomini, di cui tre azzurri, Ballan, Cunego e Davide Rebellin. A tre dall’arrivo Ballan è partito e nessuno è più riuscito a riprenderlo. Sotto lo striscione di Varese ha preceduto per distacco Cunego e il danese Matti Breschel. Quarto si è classificato Rebellin.

Già vincitore l’anno scorso del Giro delle Fiandre e della Classica di Amburgo, Ballan, appena arrivato, ha dichiarato: «Non ci credo ancora, è successo qualcosa di speciale. Vincere qui, a Varese, con questo pubblico e questa squadra è fantastico.»

Il grande favorito di giornata e vincitore delle ultime due edizioni del mondiale, Paolo Bettini, è rimasto marcato dai vari Valverde e Freire, e, insieme a loro, non è riuscito ad entrare nella fuga buona; ha comunque tagliato il traguardo a braccia alzate esultando per la vittoria del compagno di squadra. Giusto ieri il “Grillo” livornese aveva annunciato il proprio ritiro dall’attività dopo la corsa di oggi. Al termine della gara, a chi gli chiedeva se voleva ripensarci, il 34enne di Cecina ha risposto: «No, sono orgoglioso di chiudere la mia carriera con una squadra come questa.» Anche un altro senatore del ciclismo, Erik Zabel, si ritira dalle corse.

È dunque la terza vittoria consecutiva per la squadra italiana. In sette edizioni della corsa maschile per professionisti, il team guidato da Franco Ballerini ha conquistato, con quelle di oggi, sette medaglie.


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September 15, 2008

Ciclismo, Ballerini dirama le convocazioni per il Mondiale di Varese

Ciclismo, Ballerini dirama le convocazioni per il Mondiale di Varese

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lunedì 15 settembre 2008

L’Italia punta, nell’edizione di casa, a Varese, a diventare la prima squadra a vincere 3 edizioni consecutive del campionato mondiale di ciclismo su strada, e Massimo Ballerini ha annunciato i convocati per la prova in linea.

Marzio Bruseghin

Punto di riferimento e capitano sarà ovviamente il bicampione Paolo Bettini, supportato da altri gregari di lusso quali l’eterno Davide Rebellin e tre corridori abbastanza giovani in grande forma quali Damiano Cunego, Marzio Bruseghin e Alessandro Ballan, rafforzati dal fatto di essere compagni di squadra alla Lampre. A questi cinque ottimi corridori, si aggiungono 4 gregari importanti, ottimi lottatori: Luca Paolini, Gabriele Bosisio, Andrea Tonti e Matteo Tosatto, questi ultimi due fedelissimi di Bettini anche alla Quick Step.

Due gli esclusi eccellenti: Filippo Pozzato e Danilo Di Luca, tagliati dal c.t. a sorpresa, in particolare Pozzato (presente nelle ultime 2 vittoriose edizioni).

Ballerini si è scusato coi due, imputando la loro esclusione alla forma poco ottimale (questo per Pozzato, che corre per la Liquigas) e al bisogno di sacrificare un uomo da vittoria con un lottatore in più (per Di Luca, sostituito da Bosisio, suo alievo e compagno di squadra alla LPR).

Escluso pure Filippo Simeoni, campione italiano in carica.

Come riserve, sono stati convocati due ciclisti in luce durante l’estate: il neo-pro Francesco Ginanni, Diquigiovanni-Androni, e Leonardo Bertagnolli, anch’egli della Liquigas.

Nessuna sorpresa per la prova a cronometro: a essere scelti sono stati Manuel Quinziato, Liquigas e Marco Pinotti, Team Columbia, vero specialista, avendo vinto tre campionati italiani nella prova contro il tempo e la cronometro finale del Giro d’Italia 2008.


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September 30, 2007

Ciclismo Campionato del mondo su strada 2007: Paolo Bettini si riconferma campione del mondo

Ciclismo Campionato del mondo su strada 2007: Paolo Bettini si riconferma campione del mondo

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Stoccarda, domenica 30 settembre 2007

Bettini impegnato al Giro d’Italia 2007, sull’ascesa verso il Santuario di N. S. della Guardia. Il ciclista di La California manterrà la maglia iridata per la stagione 2008.

Paolo Bettini si aggiudica a Stoccarda il titolo mondiale nei campionati del mondo di ciclismo su strada. Per Bettini è il secondo titolo consecutivo, dopo quello conquistato a Salisburgo l’anno scorso.

Bettini, dopo una stagione travagliata e lasciandosi alle spalle polemiche sul doping (si è rifiutato di firmare il trattato WADA), supera in volata a 5 Aleksandr Kolobnev, Stephan Schumacher, Franck Schleck e Cadel Evans.

Nei 19,1 Km di un circuito da ripetersi 14 volte, per 267,4 Km, si sono alternati diversi battistrada, fra questi c’erano sempre ciclisti della nazionale Italiana in avanscoperta allo scopo di tenere alto il ritmo della corsa. In testa al gruppo a riprendere le fughe c’è si sono alternate la squadra Australiana e Olandese. Nel movimentato circuito di Stoccarda (tre strappi al 13, 9 e 11% di pendenza), però, solo al giro finale si è deciso il “gruppo buono”: una ventina i corridori a partire, approfittando di un’azione precedente di Rebellin e Kolobnev, tra cui Bettini, Pozzato, Sanchez e Dekker. Il forcing costringe Oscar Freire Gomez, uno dei favoriti della vigilia, a perdere contatto dal gruppo.

Bettini allungherà più volte sui tre strappi, scremando ulteriormente il gruppo di testa e imponendosi agilmente nella volata ristretta sui quattro compagni di fuga rimasti in prossimità del traguardo. Ottimo il lavoro degli uomini di Franco Ballerini, CT azzurro, pronti a rompere i cambi tra gli inseguitori (Cunego, Ballan e Bertolini in evidenza), nonostante fossero “orfani” di Danilo Di Luca, deferito dalla procura del CONI nei giorni scorsi, che non ha preso parte alla competizione.

Per l’Italia è la seconda medaglia d’oro in questa edizione del mondiale, dopo la vittoria tra le donne della laziale Marta Bastianelli.

Il ciclista italiano diventa così il secondo italiano dopo Gianni Bugno (campione nel 1991 proprio a Stoccarda e nel ’92) a vincere per due volte consecutive il campionato del mondo professionisti su strada; il quinto in assoluto: a parte il citato Bugno, prima di lui realizzarono l’impresa i belgi Georges Ronsse, (1928-29), Rik van Steenbergen (1956-57) e Rik van Looy (1960-61).

Ordine d’arrivo[]

Paolo Bettini

Circuito cittadino – 267,4 Km (19,1 Km per 14 giri); media 39,642 Km/h
Posizione Atleta Nazione Tempo
1 Paolo Bettini Flag of Italy.svg Italia 6h 44′ 43″
2 Aleksandr Kolobnev Flag of Russia.svg Russia s. t.
3 Stephan Schumacher Flag of Germany.svg Germania s. t.
4 Frank Schleck Flag of Luxembourg.svg Lussemburgo s. t.
5 Cadel Evans Flag of Australia.svg Australia s. t.
6 Davide Rebellin Flag of Italy.svg Italia a 6″
7 Samuel Gonzalez Sanchez Flag of Spain.svg Spagna a 8″
8 Philippe Gilbert Flag of Belgium (civil).svg Belgio a 8″
9 Fabian Wegmann Flag of Germany.svg Germania a 8″
10 Martin Elmiger Flag of Switzerland.svg Svizzera a 8″

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September 29, 2007

Ciclismo: Marta Bastianelli campionessa del mondo su strada

Ciclismo: Marta Bastianelli campionessa del mondo su strada

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sabato 29 settembre 2007
Dieci anni dopo la vittoria di Alessandra Cappellotto (1997, San Sebastián), un’atleta italiana torna alla vittoria nel campionato mondiale di ciclismo su strada professionisti, categoria élite femminile. Si tratta di Marta Bastianelli, laziale di Velletri (Roma) che, nella prova odierna di Stoccarda (Germania), ha vinto la gara al termine di un’azione insistita e ripetuta di fuga iniziata a circa 15 km dal traguardo finale.

Dopo una corsa tattica, in cui le atlete di punta di ogni Nazionale si erano controllate a vicenda, Marta Bastianelli, all’ultimo giro del circuito, ha deciso di prendere l’iniziativa di concerto con la sua capitana Giorgia Bronzini (terza alla fine, a completare il dominio italiano della corsa). La Bastianelli è quindi partita da sola, arrivando ad accumulare un vantaggio di poco superiore ai 30”, che le ha permesso di resistere a ogni tentativo di ricongiungimento con il gruppo inseguitore. L’attacco – ha sostenuto la stessa Bastianelli dopo la gara – non era stato preventivamente pianificato, ma deciso nel corso degli eventi, in quanto essa avrebbe avuto scarse possibilità di emergere in caso di arrivo in volata.

In dirittura d’arrivo la ciclista italiana ha mantenuto quella manciata di secondi di vantaggio che le hanno permesso di tagliare il traguardo da sola: 6” infatti la separano dal gruppo, nel quale hanno spiccato l’olandese Marianne Vos (campionessa uscente) e l’altra italiana Giorgia Bronzini. L’ottima prestazione azzurra è stata completata dal quinto posto di Noemi Cantele.

Marta Bastianelli, 20 anni, corre dal 1997. Giunse seconda nel campionato mondiale juniores su strada del 2004. Vive a Lariano (Roma), per la cui squadra ha corso fino al 2005, e attualmente corre per il G.S. Safi.

Ordine d’arrivo[]

Campionato del mondo di ciclismo su strada – Gara femminile, categoria élite femminile. Circuito cittadino di Stoccarda, 133,7 km.

  1. Flag of Italy.svg Marta Bastianelli in 3h46’34’ (media 35,406 km/h)
  2. Flag of the Netherlands.svg Marianne Vos a 6”
  3. Flag of Italy.svg Giorgia Bronzini s.t.
  4. Flag of Russia.svg Svetlana Bubnenkova s.t.
  5. Flag of Italy.svg Noemi Cantele s.t.
  6. Flag of Sweden.svg Emma Johansson s.t.
  7. Flag of France.svg Marina Jaunatre s.t.
  8. Flag of Australia.svg Oenone Wood s.t.
  9. Flag of Canada.svg Alex Wrubleski s.t.
  10. Flag of the United Kingdom.svg Emma Pooley s.t.


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September 24, 2006

Bettini vince il campionato del mondo di ciclismo

Bettini vince il campionato del mondo di ciclismo

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domenica  24 settembre 2006

Paolo Bettini

A Salisburgo, l’italiano Paolo Bettini si aggiudica il campionato del Mondo di ciclismo su strada.

Il ciclista di La California batte il tedesco Zabel e gli spagnoli Valverde e Sanchez in una volata a quattro che anticipa di una manciata di secondi quella del gruppo, vinta dall’australiano McEwen.

Dopo 264 Km di corsa (circuito di 22 Km da ripetere 12 volte) costituiti da scatti sporadici e poco selettivi, soprattutto sulle poche asperità che il percorso consentiva, la corsa si è decisa negli ultimi 10 chilometri.

Dopo alcuni scatti di vari corridori, tra cui Valjavec, Trenti, lo stesso Bettini e Rebellin, il gruppo arriva relativamente compatto al triangolo rosso dell’ultimo chilometro. Ai 700 metri, tenta la sortita Sanchez, con a ruota Valverde, seguito a sua volta da Zabel. Bettini non esita a prendere la scia di Zabel, e il quartetto si avvantaggia di qualche decina di metri. Ai 250 metri dal traguardo Valverde si pianta, parte Zabel e Bettini lo salta negli ultimi 10 metri. Il gruppo arriva a 4 secondi regolato dagli australiani McEwen e O’Grady.

Il Grillo succede negli albi al velocista Belga Tom Boonen, oggi classificatosi al 9° posto, e tra gli italiani, a Mario Cipollini, trionfatore a Zolder nel 2002.

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September 25, 2005

Tom Boonen vince il Campionato mondiale 2005 di ciclismo su strada

Tom Boonen vince il Campionato mondiale 2005 di ciclismo su strada

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25 settembre 2005

Tom Boonen

Tom Boonen ha conquistato oggi, domenica 25 settembre 2005, il titolo di campione del mondo di ciclismo. Al termine di una gara tesa e sfavillante, svoltasi a Madrid sulla distanza di 273 km, il belga ha infatti dimostrato la sua grandissima forma fisica e si è aggiudicato il traguardo nella capitale spagnola con una volata potente e irresistibile.

L’unico a poter resistere, forse, allo sprint del belga, era Alessandro Petacchi. Lo spezzino, grande favorito alla vigilia, non è però riuscito a restare con i migliori sull’ultima, impegnativa salita, ed ha perso contatto con i 30 uomini in testa alla corsa a pochi chilometri dall’arrivo, quando il gruppo si è spezzato. A quel punto, era impossibile che gli italiani rientrassero nell’ultimo chilometro, e tutte le speranze azzurre si sono riversate sulle spalle di Paolo Bettini, che sebbene in formissima, era entrato in tutte le fughe degli ultimi 40 chilometri, e all’ultimo chilometro, aveva ripreso il kazako Alexandre Vinokourov, e si apprestava a giocarsi la vittoria in uno sprint a ranghi ridotti.

Il Belgio è però riuscito a chiudere il buco, a 600 metri dal traguardo, consentendo al proprio capitano di esprimere tutta la sua potenza e tagliare il traguardo per primo. Alla sua ruota, Alejandro Valverde, seguito dal francese Anthony Geslin. Bettini, primo degli italiani, è giunto tredicesimo. Petacchi, a 25″, 35º.

Quella di Madrid, per la nazionale azzurra, doveva essere una trasferta piena di buoni propositi, e di ottime chance di vittoria. Invece in tutte le categorie (Under 23, Donne ed Elite), sia in crono che in linea, i migliori piazzamenti sono stati due miseri sesti posti, con Giorgia Bronzini (in linea, donne), e Tiziano Dall’Antonia (in linea, under 23). Davvero un magro raccolto, per una delle nazioni piu importanti del panorama ciclistico mondiale. Un risultato che dovrebbe far riflettere sia gli organizzatori (che hanno ridotto a 9 il numero massimo di componenti delle squadre delle nazionali piu forti) sia i nostri tecnici (anche i belgi in fondo erano 9). L’anno prossimo, a Salisburgo, gli italiani dovranno quantomeno aver imparato da questa amara esperienza.

Classifica finale[]

  • Tom Boonen (Belgio) 6h26’10”
  • Alejandro Valverde (Spagna) s.t.
  • Anthony Geslin (Francia) s.t.
  • Marcus Ljungqvist (Svezia) s.t.
  • Murillo Fischer (Brasile) s.t.
  • Jakob Piil (Danimarca) s.t.
  • Alexander Kolobnev (Russia) s.t.
  • Andreas Klier (Germania) s.t.
  • Julian Dean (Nuova Zelanda) s.t.
  • 10° Martin Elmiger (Svizzera) s.t.
  • 11° Janez Brajkovic (Slovenia) s.t.
  • 12° Steffen Wesemann (Svizzera) s.t.
  • 13° Paolo Bettini (Italia) s.t.
  • 14° Gregory Rast (Svizzera) s.t.
  • 15° Thomas Dekker (Olanda) s.t.
  • 16° Costantino Zaballa Gutierrez (Spagna) s.t.
  • 17° Koos Moerenhout (Olanda) s.t.
  • 18° Michael Boogerd (Olanda) s.t.
  • 19° Laurent Brochard (Francia) s.t.
  • 20° Gorazd Stangelj (Slovenia) s.t.


Fonti[]

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Campionati del mondo di ciclismo su strada 2005.

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September 22, 2005

In corso a Madrid i Campionati mondiali di ciclismo su strada

In corso a Madrid i Campionati mondiali di ciclismo su strada

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22 settembre 2005
Il Campionato mondiale di ciclismo su strada è in svolgimento a Madrid (Spagna) e terminerà il 25 settembre. Saranno assegnai 6 titoli.

Gare[]

Cronometro femminile elite[]

21 settembre 2005
1° Karin Thürig (Svizzera) 28’51″08
2° Joane Somarriba (Spagna) a 5″
3° Kristin Armstrong (USA) a 39″
4° Judith Arndt (Germania) a 56″
5° Amber Neben (USA) a 57″
16° Tatiana Guderzo (Italia) a 2’12”
22° Anna Zugno (Italia) a 2’37”

Cronometro maschile under 23[]

21 settembre 2005
1° Mikhail Ignatiev (Russia) 47’24″28
2° Dmytro Grabovskyy (Ucraina) a 34″
3° Peter Latham (Nuova Zelanda) a 37″
4° Martin Mortensen (Danimarca) a 50″
5° Simon Spilak (Slovenia) a 1’12”
9° Tiziano Dall’Antonia (Italia) a 1’42”
54° Francesco Rivera (Italia) a 6’07”

Cronometro maschile elite[]

22 settembre 2005
1° Michael Rogers (Australia) 53’34″49
2° José Iván Gutiérrez (Spagna) a 23″
3° Fabian Cancellara (Svizzera) a 23″
4° Rubén Plaza (Spagna) a 44″
5° Alexandre Vinokourov (Kazakistan) a 1’20”
14° Marzio Bruseghin (Italia) a 2’11”
17° Marco Pinotti (Italia) a 2’22”

In linea femminile elite[]

24 settembre 2005
1° Regina Schleicher (Germania) 3h08’52”
2° Nicole Cooke (Gra Bretagna) s.t.
3° Oenone Wood (Australia) s.t.
4° Dorte Rasmussen (Danimarca) s.t.
5° Chantal Beltman (Paesi Bassi) s.t.
6° Giorgia Bronzini (Italia) s.t.

In linea maschile under 23[]

24 settembre 2005
1° Dmytro Grabovskyy (Ucraina) 3h56’23”
2° William Walker (Australia) s.t.
3° Evgeny Popov (Russia) s.t.
4° Carlo Westphal (Germania) a 33″
5° Chris Sutton (Australia) a 34″
6° Tiziano Dall’Antonia (Italia) s.t.

In linea maschile elite[]

25 settembre 2005

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi l’articolo Tom Boonen vince il Campionato mondiale 2005 di ciclismo su strada.

1° Tom Boonen (Belgio) 6h26’10”
2° Alejandro Valverde (Spagna) s.t.
3° Anthony Geslin (Francia) s.t.
4° Marcus Ljungqvist (Svezia) s.t.
5° Murilo Fischer (Brasile) s.t.
13° Paolo Bettini (Italia) s.t.
54° Filippo Pozzato (Italia) a 25″

Medagliere[]

Nazione Oro Arg Bro
Australia 1 1 1
Ucraina 1 1 0
Russia 1 0 1
Svizzera 1 0 1
Belgio 1 0 0
Germania 1 0 0
Spagna 0 3 0
Gran Bretagna 0 1 0
Francia 0 0 1
Nuova Zelanda 0 0 1
Stati Uniti 0 0 1


Fonti[]

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