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April 3, 2016

Addio a Cesare Maldini

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Addio a Cesare Maldini – Wikinotizie

Addio a Cesare Maldini

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domenica 3 aprile 2016

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3 aprile

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Cesare Maldini (1932-2016)

Lutto nel mondo del calcio: si è spento nella sua casa di Milano, all’età di 84 anni, Cesare Maldini, ex-calciatore del Milan ed ex-commissario tecnico della nazionale italiana di calcio e della nazionale U21, nonché padre dell’ex-calciatore Paolo Maldini.

Cesare Maldini era nato a Trieste il 5 febbraio 1932.

Con il Milan disputò 347 partite tra il 1954 e il 1966 e con i rossoneri vinse tra l’altro, anche una Coppa dei Campioni. Guidò inoltre la nazionale U21 alla conquista di tre titoli europei; fu inoltre il vice di Enzo Bearzot nella vittoriosa spedizione della nazionale di calcio nei mondiali del 1982 in Spagna e fu il commissario tecnico della nazionale del Paraguay ai mondiali del 2002.

Maldini sarà ricordato oggi in tutti i campi con un minuto di silenzio e i giocatori del Milan indosseranno il lutto al braccio in occasione della partita Atalanta-Milan.

Cordoglio per la scomparsa di Cesare Maldini è stato espresso anche dall’ex-milanista Gianni Rivera, che lo ha definito “un campione di umanità”.


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April 25, 2014

Calcio: è morto Tito Vilanova

Calcio: è morto Tito Vilanova – Wikinotizie

Calcio: è morto Tito Vilanova

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Barcellona, venerdì 25 aprile 2014

Tito Vilanova

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Tito Vilanova.

L’ex-allenatore del Barcellona, dimessosi dall’incarico nel luglio scorso per problemi di salute, è morto oggi pomeriggio all’età di 45 anni. Ieri è stato operato d’urgenza per una complicazione di un tumore alla ghiandola parotide contro cui lottava dal 2011, ma l’intervento è risultato vano. L’intero mondo calcistico rimpiange la perdita dell’allenatore catalano, uno dei più apprezzati nonostante la breve carriera sportiva.


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March 22, 2013

Addio a Pietro Mennea

Addio a Pietro Mennea – Wikinotizie

Addio a Pietro Mennea

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22 marzo 2013

Pietro Mennea (1952-2013)

Un grave lutto ha colpito il mondo dello sport: si è infatti spento ieri mattina a soli 60 anni in una clinica di Roma dopo una lunga malattia l’ex-atleta Pietro Mennea.

Mennea, che era nato a Barletta il 28 giugno 1952, fu campione olimpico nei 200 metri piani a Mosca nel 1980 e fu detentore, con il tempo di 19″72 (stabilito a Città del Messico), del record mondiale nella stessa specialità per ben 17 anni, dal 1979 al 1996 (tempo poi battuto da Michael Johnson, ma che rimane tuttora il record europeo).

Messaggi di cordoglio per la scomparsa di Mennea sono stati espressi da tutto il mondo dello sport: l’ex-atleta Livio Berruti lo ha definito un “asceta dello sport” e un “inno alla resistenza, alla tenacia e alla sofferenza”.

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, appena appresa la notizia, ha deciso di annullare tutti gli impegni. Anche la nazionale di calcio ha osservato un minuto di raccoglimento prima della partita amichevole disputata a Ginevra con il Brasile, scendendo in campo con il lutto al braccio.

La camera ardente è stata allestita ieri pomeriggio nella Sala d’Onore della sede del Coni.


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July 13, 2012

Si è spento il giornalista Alfredo Provenzali, \”Tutto il calcio minuto per minuto\” perde una delle sue voci storiche

Si è spento il giornalista Alfredo Provenzali, “Tutto il calcio minuto per minuto” perde una delle sue voci storiche

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Genova, venerdì 13 luglio 2012
Si è spento nella notte dopo una lunga malattia il popolare radiocronista sportivo Alfredo Provenzali, storica “voce” della trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto. Provenzali è morto proprio nel giorno del suo 78º compleanno: era infatti nato a Genova venerdì 13 luglio 1934.

Provenzali, che era entrato in Rai nel 1966, era una voce familiare di molti appassionati di calcio, prima come radiocronista dai campi di gioco e poi – dal 1992 – come coordinatore dei collegamenti con gli stadi della trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto” ed era una voce familiare per molti appassionati di calcio.

Tra le sue radiocronache più celebri, vi è quella che raccontò in diretta il record mondiale stabilito nel 1973 dalla nuotatrice italiana Novella Calligaris.

Solo qualche settimane fa, Provenzali era stato insignito del prestigioso Premio Agnes, premio che però per motivi di salute non aveva potuto ritirare.

Il direttore di Radio Uno Rai, Preziosi, ha così commentato la scomparsa del popolare giornalista: «Senza la sua voce ci sentiremo un po’ più soli».


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June 16, 2012

Francia: muore Thierry Roland, giornalista e commentatore sportivo

Francia: muore Thierry Roland, giornalista e commentatore sportivo

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Parigi, sabato 16 giugno 2012

Thierry Roland quest’anno

Il giornalista e commentatore sportivo Thierry Roland è morto nella notte tra venerdì e sabato alle tre del mattino, vittima di un ictus.

Commentatore di calcio delle partite riguardanti il calcio francese, insieme al suo compagno Jean-Michel Larqué, la sua schiettezza nel commentare le partite gli è valsa alcuni problemi con il mondo televisivo; infatti nel 1976, durante la partita Bulgaria-Francia, l’arbitro concesse un rigore ai bulgari durante i minuti finali della partita. Roland, infuriato, disse che «l’arbitro è un bastardo».

Nella seconda metà degli anni 1970, fu il presentatore di Stade 2, sul secondo canale della televisione pubblica francese. In seguitò migrò verso TF1, dove fece coppia con Jean-Michel Larqué, ex calciatore e bandiera del Saint-Étienne.

Il 1998 fu l’anno della sua consacrazione, infatti commentò la finale di Coppa del mondo, dove i Blues ottenero l’unico successo nell’ambito trofeo. «Credo che dopo aver visto questo, si può morire in pace!», gridò alla fine della partita, con un parrucchino con i colori della Bandiera francese.

Il duo avrebbe dovuto commentare gli Euro 2012, ma Roland non se la sentì in quanto reduce da un intervento chirurgico su un calcolo biliare. Larqué, sulla morte del suo compagno di telecronaca: «Si sentiva debole negli ultimi tempi. Oggi, i ricordi vengono cancellati da questa brutta notizia. Dobbiamo lasciare che il tempo faccia il suo corso».


Fonti[]

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di France : disparition de Thierry Roland, pubblicato su Wikinews in lingua francese.

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March 25, 2012

Sport in lutto: stroncato da un malore in campo l\’ex-azzurro di pallavolo Vigor Bovolenta

Sport in lutto: stroncato da un malore in campo l’ex-azzurro di pallavolo Vigor Bovolenta

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Macerata, domenica 25 marzo 2012

Vigor Bovolenta (1974-2012)

Il mondo dello sport è sotto choc per l’improvvisa scomparsa, avvenuta a soli 37 anni per un malore in campo, del pallavolista, ex-centrale della Nazionale, Vigor Bovolenta. Bovolenta si è accasciato ieri sera durante la partita della sua squadra, il Forlì, impegnata in trasferta contro la Lube Macerata per una gara del campionato nazionale di B2.

Bovolenta ha accusato il malore fatale mentre stava effettuando la battuta: «Mi gira la testa, aiuto, cado», sono state le sue parole, mentre l’atleta si toccava un fianco all’altezza del cuore. I soccorsi sono scattati immediati e allo sfortunato giocatore è stato subito praticato il massaggio cardiaco, e dato che l’atleta non riprendeva conoscenza è stato deciso il trasporto all’ospedale di Macerata.

Snervante l’attesa dei compagni di Bovolenta, dell’allenatore del Volley Forlì Stefano Mascetti e dei dirigenti della squadra, ma la speranze si sono rivelate vane e l’atleta trentasettenne è stato dichiarato morto.

Vigor Bovolenta era nato a Contarina, in provincia di Rovigo, il 30 maggio 1974. Lascia la moglie, l’ex-pallavolista Federica Lisi, e quattro figli, con cui viveva a Ravenna. Doveva il nome Vigor ad un trapezista russo che il fratello (scomparso nel 1990) e la sorella avevano visto esibirsi in un circo.

Il suo palmarès è costellato di successi e conta, tra l’altro, due campionati europei, quattro World League, due scudetti, due Coppe dei Campioni, un mondiale per club e la medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Atlanta del 1996. Il 3 maggio 1995 aveva esordito con la nazionale italiana, non ancora ventiduenne, in una partita disputata a L’Avana contro Cuba.


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September 7, 2011

Russia: precipita un volo di linea, morti i componenti di una squadra di hockey su ghiaccio

Russia: precipita un volo di linea, morti i componenti di una squadra di hockey su ghiaccio

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mercoledì 7 settembre 2011

Uno Jak-42

Andrej Kirjuchin, uno dei giocatori del Lokomotiv Jaroslavl’ periti nello schianto

Un aereo di linea russo Jak-42 con 45 persone a bordo (37 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio) è caduto quest’oggi in fase di decollo a Jaroslavl’, a 250 km dalla capitale Mosca: soltanto due persone sono sopravvissute allo schianto.

A bordo del velivolo, partito dall’Aeroporto Tunošna, viaggiava la popolare squadra locale di hockey su ghiaccio del Lokomotiv Jaroslavl’, diretta a Minsk, in Bielorussia, per una gara di Kontinental League; uno solo dei giocatori, Aleksandr Galimov, risulterebbe tra i sopravvissuti. L’altra persona sopravvissuta sarebbe un membro dell’equipaggio. Entrambi verserebbero tuttavia in condizioni disperate.

Il presidente russo Medvedev ha annunciato che nella giornata di domani si recherà sul luogo della sciagura. Sul sito della squadra campeggia un mesto messaggio in inglese: «The team is gone».


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May 9, 2011

Lutto al Giro d\’Italia: cade e muore il ciclista belga Weylandt

Lutto al Giro d’Italia: cade e muore il ciclista belga Weylandt

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lunedì 9 maggio 2011

Wouter Weylandt nel 2007

Tragedia durante la terza tappa del Giro d’Italia. Il ciclista belga Wouter Weylandt è morto dopo essere caduto, per cause ancora da chiarire, vicino ad un tornante, battendo la testa a terra in maniera violentissima. L’incidente è avvenuto sul Passo del Bocco, valico di montagna tra l’Emilia-Romagna e la Liguria.

All’uscita di una curva a 25 chilometri dal traguardo e posta nel tratto finale della discesa, Weylandt si volta per controllare la situazione. A causa di questa distrazione, finisce lungo. Resosi conto della situazione, prova a frenare (sull’asfalto, infatti, dopo l’incidente sono stati rilevati i segni delle gomme) ma è troppo tardi per evitare l’incidente e con il pedale sinistro urta il muretto sul strada. Viene sbalzato dall’altra parte della sede stradale dove, dopo un volo di 15 metri, impatta con il viso contro il muro. Questa rovinosa collisione provoca la morte sul colpo del ciclista.

I soccorsi, che hanno agito tempestivamente per tentare di rianimare l’atleta, non hanno però potuto fare nulla. Weylandt, 26 anni, è morto alcuni minuti dopo. A questo proposito, il responsabile medico della gara, Giovanni Tredici, ha dichiarato ai mezzi d’informazione: «Abbiamo tentato la rianimazione, facendo tutto quello che si doveva fare. Purtroppo, dopo una quarantina di minuti, abbiamo sospeso tutto. Ho avuto il conforto del 118 che ci ha detto che era inutile insistere nella rianimazione. Siamo arrivati immediatamente, eravamo dietro il gruppo, e lo abbiamo trovato in stato di incoscienza con una frattura della base cranica e frontale abbastanza estesa e il massiccio facciale compromesso. Weylandt è stato assistito dai rianimatori al seguito della corsa e nonostante questo soccorso immediato non c’è stato nulla da fare».

I festeggiamenti consueti al termine della tappa sono stati annullati, già prima che fosse diramata la notizia del decesso.


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December 21, 2010

È morto Enzo Bearzot

È morto Enzo Bearzot – Wikinotizie

È morto Enzo Bearzot

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martedì 21 dicembre 2010

Enzo Bearzot con l’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini subito dopo la vittoria ai Mondiali di Spagna nel 1982

Il mondo dello sport è in lutto: si è spento infatti stamane a Milano, all’età di 83 anni, Enzo Bearzot, ex commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio, selezione che aveva portato al titolo mondiale nel 1982 in Spagna.

Soprannominato il “Vecio” (il “Vecchio”), Bearzot era originario di Aiello del Friuli, dov’era nato il 26 settembre 1927. Da calciatore giocò, tra l’altro, nel Catania, nel Torino e nell’Inter; da allenatore, condusse la Nazionale azzurra per 11 anni, dal 1975 al 1986, guidandola in tre diversi mondiali (in Argentina nel 1978, in Spagna nel 1982 e in Messico nel 1986). Sulla panchina azzurra collezionò in tutto 104 presenze, record tuttora imbattuto.

Con Bearzot scompare un altro protagonista della notte di Madrid dell’11 luglio 1982, dopo il calciatore Gaetano Scirea (scomparso tragicamente in un incidente in Polonia nel 1989), il presidente della Repubblica Sandro Pertini (morto nel 1990) e il telecronista Nando Martellini (scomparso nel 2004 e che rimarrà nella storia della televisione e dello sport per il suo grido “Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo!”).

Singolare è la circostanza che Bearzot se ne sia andato nella stessa data (il 21 dicembre), in cui 42 anni fa era morto Vittorio Pozzo, l’ultimo commissario tecnico della nazionale di calcio che prima di lui aveva vinto un mondiale.

I funerali dell’ex ct si terranno in forma strettamente privata.


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September 5, 2010

Motociclismo: è morto Shoya Tomizawa, fatale la caduta al Gran Premio di San Marino

Motociclismo: è morto Shoya Tomizawa, fatale la caduta al Gran Premio di San Marino

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domenica 5 settembre 2010

Tomizawa nel 2009

Durante il Gran Premio motociclistico di San Marino e della Riviera di Rimini, svoltosi oggi a Misano, è morto Shoya Tomizawa. Il pilota giapponese, caduto sul rettilineo del circuito, è stato investito prima da Scott Redding e poi da Alex De Angelis, che lo seguivano a poca distanza.

Le sue condizioni sono apparse subito critiche. È stato trasportato all’ospedale più vicino, a Riccione, ma alle 14:19 è morto a seguito delle lesioni riportate al torace. Tomizawa era sesto con 82 punti nella classifica piloti della Moto2. In questa stagione aveva ottenuto una vittoria, un secondo posto e due pole position.


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  • «Tomizawa sarebbe morto in ambulanza. Aperte le indagini» – Wikinotizie, 10 settembre 2010

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