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September 24, 2018

S-300 in arrivo in Siria: regalo di Mosca

S-300 in arrivo in Siria: regalo di Mosca

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24 settembre 2018

Gli S-300 durante una parata militare

2 settimane: quanto dovrà aspettare Damasco per ricevere gli S-300 russi.

Lo conferma il Ministro della Difesa della Federazione Russa Sergej Kužugetovič Šojgu, aggiungendo: “Nel 2013, su richiesta israeliana, abbiamo fermato la fornitura alla Siria del sistema S-300, pronto alla spedizione e per il quale erano già state addestrate le truppe siriane. Oggi la situazione è cambiata e non per colpa nostra. […] È in grado di intercettare aerei su un raggio di oltre 250 chilometri e colpire contemporaneamente diversi bersagli aerei. […] Ciò garantirà la gestione centralizzata di tutte le forze militari siriane, il monitoraggio della situazione aerea e la distruzione assicurata degli obiettivi. Il fine principale sarà garantire l’identificazione di tutti gli aerei russi con i sistemi di difesa aerea siriani.”

Il Cremlino precisa che la consegna dei sistemi missilistici è dovuta solo ed esclusivamente alla volontà di proteggere l’esercito russo in Siria (dopo il recente abbattimento dell’aereo russo IL-20 nel corso di un raid israeliano nel paese).

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September 19, 2018

Corea del Nord: via “in maniera permanente” le postazioni missilistiche se Stati Uniti adotteranno “misure simili”

Corea del Nord: via “in maniera permanente” le postazioni missilistiche se Stati Uniti adotteranno “misure simili”

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19 settembre 2018

Wikinotizie di oggi
19 settembre
  • Formigoni condannato in appello
  • Di Maio: nessuno scontro nel governo e piena fiducia a Tria. Stringere i tempi sulle promesse fatte.
  • Corea del Nord: via “in maniera permanente” le postazioni missilistiche se Stati Uniti adotteranno “misure simili”
  • Forti dati sulle immatricolazioni in Europa tra luglio e agosto
  • La nuova normativa sul trattamento dati personali trova applicazione in modo integrale a partire dal 19 settembre
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Kim and Trump shaking hands at the red carpet during the DPRK–USA Singapore Summit.jpg

Dalla città di Pyongyang arrivano dichiarazioni incoraggianti volte a trasformare la penisola coreana in una “terra di pace, senza armamenti nucleari né minacce nucleari”. Le parole pronunciate durante la conferenza stampa congiunta tra il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in e il leader della Corea del Nord Kim Jong Un, concludono il terzo vertice di quest’anno tra i due capi di Stato.

Rimarcati due importanti obiettivi: sancire la fine del conflitto coreano e le rimozione delle dure sanzioni internazionali verso la Corea del Nord, riaprendo il negoziato sul nucleare sotto la guida di Washington.

Seul infine potrebbe accogliere Kim Jong Un entro la fine del 2018 dando un nuovo forte segnale al processo di pace tra i due paesi. Nessun leader del Nord ha mai visitato la città del Sud e questo si tratterebbe dunque del primo viaggio nell’intera storia coreana.


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November 17, 2012

Gaza: Israele pronta a combattere

Gaza: Israele pronta a combattere – Wikinotizie

Gaza: Israele pronta a combattere

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sabato 17 novembre 2012

La mappa di Gaza

Dopo il centinaio di razzi lanciati da Gaza negli scorsi giorni e i bombardamenti da parte israeliana, Israele si appresterebbe ad invadere la Striscia di Gaza.

I soldati israeliani sono 30 000 e hanno già raggiunto i confini della Striscia di Gaza, riferisce la CNN. «Stiamo in una fase di espansione della campagna», ha dichiarato il generale Yoav Mordechai. L’esercito israeliano ha annunciato tramite Twitter di aver colpito nella notte 85 siti terroristici, in 6 ore. I raid israeliani hanno colpito anche l’abitazione di un responsabile di Hamas, fonti mediche riferiscono del ferimento di 35 persone. Nella scorsa nottata anche il ministro dell’Interno palestinese ha dovuto vedersela con i raid, dato che la sua casa è stata colpita.

I soccorritori sono alla ricerca di persone rimaste sotto le macerie. Intanto a Tel Aviv è avvenuta un’esplosione, a causa di un missile intercettato dalle batterie contraeree.


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Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Israele.

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November 10, 2012

Afghanistan:un militare spagnolo ferito

Afghanistan:un militare spagnolo ferito – Wikinotizie

Afghanistan:un militare spagnolo ferito

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sabato 10 novembre 2012

In Afghanistan, non si riesce a respirare. Nella giornata di oggi, due militari spagnoli della Isaf, hanno subito uno scontro a fuoco, da parte di due soldati afghani. Uno dei militari è rimasto ferito. Secondo, un portavoce di Isaf, l’attacco si è svolto alle ore 10:00 locali, nel distretto Maqur, parte integrante della provincia di Badghis.


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October 25, 2012

Afghanistan: ucciso un militare italiano nella provincia di Farah

Afghanistan: ucciso un militare italiano nella provincia di Farah

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giovedì 25 ottobre 2012

Lo scontro a fuoco, tra militari italiani e afghani, è avvenuta a sud della città di Herat, raffigurata in questa foto.

La posizione dell’Afghanistan nel mondo

Mario Monti

Per quanto riguarda le Forze Armate italiane, queste sono state delle giornate terribili per tutto il popolo italiano, da sottolineare, che nella giornata del 25/10/12, alle 13:40 ora locale, in Afghanistan sono rimasti uccisi un militare italiano ed uno afgano impegnati in una operazione congiunta di pattugliamento a sud di Herat, nella provincia di Farah. La scena dello scontro, è avvenuta nei dintorni del distretto di Bakwa.

Il militare italiano ucciso è il caporale degli alpini Tiziano Chierotti, la sua salma verrà portata in patria, nella città di Roma il 28/10/12 alle ore 10:00, per gli ultimi saluti al militare. I funerali di Stato, verrano celebrati nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, inoltre, il giorno seguente a Bolzano, nella Chiesa dei Domenicani, una messa verrà data in suo nome.

Tiziano, aveva solo 24 anni ed era uno dei feriti più gravi, poiché, aveva riportato gravi lesioni all’addome. A causa di questa sua brutta situazione, era stato trasportato nella struttura sanitaria di livello superiore di Camp Bastion. Questo, però, non ha portato ad un miglioramento. Per il giovane militare originario da San Remo, non c’è stato niente da fare e dopo vari tentativi di rianimazione, alle 19:45 ore locali, la sua anima si è spenta. Tiziano Chierotti era in attività dal 2008, i suoi ultimi giorni di vita li aveva trascorsi in Afghanistan. Aveva da poco compiuto i 24 anni, precisamente, il 7 ottobre.

Altri tre militari italiani sono rimasti feriti, riportando lesioni alle gambe.

A quanto riferisce lo Stato Maggiore della Difesa, i militari italiani si trovavano nel villaggio di Siav per pattugliare la zona. Sono stati attaccati da un gruppo d’insorti. Grazie ad un elicottero che ha portato le vittime nell’ospedale del campo di Faraq, i feriti sono stati soccorsi e ricoverati, dopo 30 minuti dall’accaduto.

Lo sconforto assoluto, è arrivato anche nella mattinata del 26/10/12, quando un un blindato italiano, è rimasto coinvolto nell’esplosione di un ordigno rudimentale, scoppiato nelle vicinanze di Farah. I sei militari che si trovavano all’interno del blindato, sono rimasti indenni. Comunque sia, saranno obbligatoriamente sottoposti alla visita di un medico, al rientro in base.

I commenti italiani[]

“Tiziano è morto per difendere i civili”, ha commentato il portavoce delle forze italiane in Afghanistan, ovvero il maggiore Mario Renna. Ha espresso il proprio sentimento nei confronti di Tiziano, anche il mondo politico, dove il Consiglio dei Ministri, in apertura di seduta, ha dedicato un minuto di silenzio al militare. Il Presidente del Consiglio Mario Monti, ha deciso di creare un appello :”tutto il mondo politico e istituzionale si raccolga intorno alle Forze Armate italiane, confermando il pieno sostegno al loro impegno nelle aree di crisi e in particolare all’opera encomiabile che prestano al servizio del nostro Paese nella cruciale fase di transizione istituzionale, stabilizzazione e pacificazione in Afghanistan”.

Le reazioni delle persone vicine a Tiziano[]

Tiziano Chierotti, anche se nato a Sanremo, viveva insieme ai parenti a Taggia, nei dintorni di Imperia. Il sindaco della città, ha istituito un giorno di lutto cittadino.

Altri accaduti di ieri e oggi[]

Le forze Usa in Afghanistan riferiscono dell’uccisione di due soldati da parte di un militare afghano.

Due soldati britannici sono invece rimasti uccisi nella giornata di ieri.


Fonti[]

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May 2, 2011

Pakistan: ucciso Osama bin Laden

Pakistan: ucciso Osama bin Laden – Wikinotizie

Pakistan: ucciso Osama bin Laden

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lunedì 2 maggio 2011

Osama bin Laden

Il presidente Obama annuncia l’uccisione di Bin Landen. [EN] (9’27”)

A quasi 10 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001, il leader di Al-Qaeda Osama bin Laden è stato ucciso dalle forze militari statunitensi nella città pakistana di Abbottabad, 75 km a nord della capitale Islamabad, con un colpo alla testa. L’annuncio è stato dato nella notte fra il 1º maggio e il 2 maggio secondo il fuso orario statunitense, dal presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama in diretta televisiva.

L’azione militare è stata condotta da truppe di terra statunitensi; la partecipazione di soldati pakistani, di cui si era inizialmente parlato, è stata poi smentita sia da fonti statunitensi che pakistane. Nell’azione sarebbero morti altri membri della sua famiglia. Il cadavere del terrorista più ricercato al mondo sarebbe poi stato seppellito in mare, andando contro ai precetti dell’Islam che prevedono che il cadavere di un defunto debba essere seppellito sotto terra con la testa rivolta verso La Mecca.

In seguito all’annuncio del presidente Obama, numerose folle si sono riversate per le strade negli Stati Uniti intonando cori, cantando l’inno americano e sventolando la bandiera nazionale.

Piuttosto unanimi le reazioni di giubilo dei vari governi nazionali, mentre il Vaticano, per mano del suo direttore della sala stampa padre Federico Lombardi, sottolinea come di fronte alla morte di un uomo un cristiano non possa mai rallegrarsi, “ma riflette sulle gravi responsabilità di ognuno davanti a Dio e agli uomini e spera e si impegna perché ogni evento non sia occasione di una crescita ulteriore dell’odio, ma della pace”.


Fonti[]

Collegamenti esterni[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Pakistan.

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October 22, 2008

Somalia: le sette navi della NATO non perdono tempo mentre le azioni dei pirati continuano

Somalia: le sette navi della NATO non perdono tempo mentre le azioni dei pirati continuano

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mercoledì 22 ottobre 2008

USS Lassen 030615-N-0905V-006.jpg

Giunte a Gibuti, le navi della flotta NATO, comandate dall’ammiraglio italiano Giovanni Gumiero, stanno già facendo rotta verso la zona assegnata, tranne una che è attualmente all’ancora.

Alcune fonti dicono che le navi militari sono dirette verso Mombasa (Kenya) dove, probabilmente, arriveranno verso la fine della settimana e dove sosteranno per poi ripartire verso una non precisata destinazione.

Si è appreso anche che le forze di sicurezza somale, dopo uno scontro a fuoco con i pirati, hanno liberato una nave indiana sequestrata negli ultimi giorni dai masnadieri somali. Inoltre, la scorsa settimana altre navi sono state rilasciate dai pirati dopo il pagamento di un riscatto.

Per la nave ucraina “Faina”, con a bordo armi e carri armati, la situazione non è variata ed è sempre tenuta sotto stretta sorveglianza dalle unità della coalizione.


Articoli correlati[]

  • «In arrivo a Gibuti le navi della NATO comandate dall’ammiraglio italiano Giovanni Gumiero» – Wikinotizie, 20 ottobre 2008
  • «Somalia: l’ultimatum per il pagamento del riscatto del mercantile ucraino “Faina” è scaduto» – Wikinotizie, 14 ottobre 2008

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October 20, 2008

In arrivo a Gibuti le navi della NATO comandate dall\’ammiraglio italiano Giovanni Gumiero

In arrivo a Gibuti le navi della NATO comandate dall’ammiraglio italiano Giovanni Gumiero

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lunedì 20 ottobre 2008

LocationDjibouti.svg

È previsto per domani l’arrivo a Gibuti (Repubblica di Gibuti) delle navi della flotta NATO comandate dall’ammiraglio Giovanni Gumiero. Esse, oltre a scortare i mercantili nell’area infestata dai pirati somali, avranno il compito di proteggere le navi che trasportano gli aiuti umanitari dell’ONU.

L’ammiraglio Gumiero ha in totale sotto il suo comando 7 navi appartenenti a Germania, Grecia, Turchia, Stati Uniti e Gran Bretagna. Per l’Italia c’è il cacciatorpediniere lanciamissili “Luigi Durand de la Penne” sul quale l’ammiraglio è imbarcato. Nel gruppo di navi soltanto la Germania ha due unità mentre gli altri paesi, Italia compresa, ne hanno solo una.


Articoli correlati[]

  • «Somalia: navi della flotta NATO si stanno dirigendo verso l’area del corno d’Africa» – Wikinotizie, 15 ottobre 2008

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October 15, 2008

Somalia: navi della flotta NATO si stanno dirigendo verso l\’area del corno d\’Africa

Somalia: navi della flotta NATO si stanno dirigendo verso l’area del corno d’Africa

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mercoledì 15 ottobre 2008

Fleet 5 nations.jpg

Una decina di navi di nazioni appartenenti alla NATO, al comando dell’ammiraglio italiano Giovanni Gumiero, si stanno dirigendo verso le acque somale.

In base alla risoluzione n.1838 del consiglio di sicurezza, l’ONU aveva, alcuni giorni fa, chiesto ai paesi membri, interessati ai traffici marittimi nell’area del corno d’Africa, di impegnarsi con l’invio di navi ed aerei militari nelle acque somale per tentare di fermare l’escalation della pirateria locale.

Questo potrebbe essere solo il primo convoglio militare inviato in quelle acque dall’organizzazione del Patto Atlantico.

Per l’Italia è presente il cacciatorpediniere lanciamissili “Luigi Durand de la Penne” con i suoi 400 membri d’equipaggio.


Articoli correlati[]

  • «Somalia: l’ONU decide di fermare i pirati» – Wikinotizie, 9 ottobre 2008

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March 1, 2008

Duro colpo alle FARC: ucciso il numero 2 dei terroristi colombiani

Duro colpo alle FARC: ucciso il numero 2 dei terroristi colombiani

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sabato 1 marzo 2008

Raúl Reyes

Il portavoce delle FARC, gruppo guerrigliero colombiano, Raul Reyes è stato ucciso dalle truppe della Colombia. A informare dell’accaduto è la radio privata Caracol, la quale ha riferito che il numero due della FARC è stato ferito a morte durante un attacco militare.

Raul Reyes è morto durante un’operazione militare, dopo che era stato localizzato da aerei spia, tramite satelliti. Il ministro della Difesa colombiano Juan Manuel Santos ha affermato che il campo della guerriglia in cui si trovava Reyes era nel territorio ecuadoregno e che è stato ucciso all’alba. A seguito del bombardamento è stato effettuato un attacco terrestre e secondo il ministro, inoltre, sono stati uccisi 18 terroristi.

Raul Reyes, pseudonimo di Luis Edgar Devia, è il primo caduto tra il comando delle FARC in un attacco militare. Santos afferma anche che questa è stata «una operazione congiunta delle Forze armate e della polizia», l’uccisione di Raul Reyes è «il colpo più duro inflitto alle Farc fino a questo momento».

Fonti

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