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July 15, 2016

Gli abitanti mappano le Isole Fær Øer attraverso le pecore

Gli abitanti mappano le Isole Fær Øer attraverso le pecore

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venerdì 15 luglio 2016

Gli abitanti delle Isole Fær Øer (isole dipendenti dal Regno di Danimarca) si sono dovuti arrangiare, perché Google non ha incluso la loro isola nel suo programma Street View. Quindi hanno dotato, in forma di protesta, cinque pecore di una telecamera a 360 gradi, dando vita al progetto Sheep View 360.

Adesso hanno lanciato una campagna sui social e una petizione per convincere Google a mappare l’isola.


Fonti[]

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May 6, 2012

Giro d\’Italia 2012: Cavendish non sbaglia, sua la seconda tappa

Giro d’Italia 2012: Cavendish non sbaglia, sua la seconda tappa

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Herning, domenica 6 maggio 2012

Mark Cavendish, campione del mondo in carica, si è imposto oggi nella prima tappa in linea del Giro 2012

Al primo appuntamento per le ruote veloci, l’iridato Mark Cavendish non sbaglia. Sua è la vittoria nella seconda tappa del Giro d’Italia 2012, 206 chilometri con partenza e arrivo a Herning. Battuti, in uno sprint caratterizzato da una caduta di gruppo all’ultima curva, l’australiano Matthew Goss, il francese Geoffrey Soupe e lo statunitense Tyler Farrar.

Già vincitore l’ a Teramo e Ravenna, Cannonball Cavendish ottiene oggi l’ottavo successo di tappa in carriera al Giro d’Italia. Lo statunitense Taylor Phinney mantiene la maglia rosa di leader della generale, mentre il giovane Alfredo Balloni, oggi in fuga insieme ad altri due atleti, va a vestire la maglia azzurra del Gran Premio della Montagna.

Resoconto[]

IL PERCORSO — Per la seconda tappa, la partenza e l’arrivo sono ancora nel comune di Herning, sempre in Danimarca. Sono 206 i chilometri di corsa, quasi completamente pianeggianti. Il percorso, dopo il via, porta i ciclisti, attraverso le campagne dello Jutland, verso l’abitato di Ringkøbing e quindi sulle coste del mare del Nord. Si va verso nord per circa 50 chilometri, costeggiando il mare. La strada volge quindi verso l’interno, prima avvicinandosi alle rive del fiordo di Lim, e poi, dopo essere entrati nel comune di Struer, verso sud, in direzione Herning. Gli ultimi dodici chilometri, un circuito cittadino, sono sulle strade di Herning, e il traguardo è lo stesso di ieri. Sul tracciato sono posti un traguardo volante e, dopo 118 chilometri, un Gran Premio della Montagna di quarta categoria: si assegna così oggi la prima maglia azzurra – era verde fino all’anno scorso – di questo Giro 2012.

I tre fuggitivi transitano nei pressi di Holstebro

TRE IN FUGA — La fuga di giornata prende forma pochi secondi dopo il via ufficiale della tappa. A farsi promotore dell’azione è il ventinovenne belga Oliver Kaisen, in forza alla Lotto-Belisol, seguito poco dopo da altri due atleti, il colombiano Miguel Ángel Rubiano (Androni-Venezuela) e dal ventiduenne viterbese Alfredo Balloni (Farnese-Selle Italia). I tre prendono così il largo lungo le strade pianeggianti della Danimarca continentale, arrivando a toccare, dopo circa 50 chilometri di corsa, il vantaggio massimo, 13 minuti e 15 secondi. Dietro si segnala solo cadute senza conseguenze per Sonny Colbrelli (Colnago-CSF), Jack Bauer e Ramūnas Navardauskas (entrambi della Garmin), Dennis van Winden (Rabobank) e Gianni Meersman (Lotto-Belisol).

Il gruppo, dopo aver lasciato spazio ai tre in avanscoperta e aver mantenuto a lungo un’andatura turistica, si organizza e, trainato prima dagli uomini BMC e poi da quelli della Sky di Mark Cavendish, comincia a lavorare per ridurre via via il margine. L’obiettivo è infatti la volata. L’epilogo è scontato: i fuggitivi vengono ripresi a 40 chilometri dall’arrivo. Poco dopo prova il contrattacco il danese Lars Bak (anche lui della Lotto): la sua azione solitaria, che lo porta a guadagnare un massimo di 45 secondi sugli inseguitori, si esaurisce però quando all’arrivo mancano ancora 18 chilometri. E così cominciano i preparativi per la volata.

Lars Bak all’attacco

PRIMO CAVENDISH, DIETRO CADUTA — Ai meno 8 il leader della generale Taylor Phinney è costretto a fermarsi per un salto di catena: riparte con una trentina di secondi di ritardo dal gruppo, ma riesce a rientrare, anche grazie all’aiuto di tre compagni di squadra, e a tenere sulle spalle il simbolo del primato. Davanti si va a tutta, e provano a organizzarsi i treni dell’Orica-GreenEDGE per Goss, della Rabobank per Bos, della Garmin-Barracuda per Farrar, della FDJ-BigMat per Démare, della Farnese-Selle Italia (per Guardini. Sono tanti gli sfidanti del favorito, l’iridato Cavendish, ci sono anche Modolo e i fratelli Haedo.

Quando già lo sprint sta per essere lanciato, tuttavia, una caduta all’uscita dell’ultima curva, ai meno 500 metri, spezza la testa del gruppo in due: vanno a terra tra gli altri Theo Bos (sembra lui ad innescare la caduta), Andrea Guardini, il norvegese Alexander Kristoff, Sonny Colbrelli. Davanti restano poco più di dieci corridori. Thor Hushovd è uno di essi, e prova ad andarsene di potenza sul rettilineo in leggerissima salita: lo superano però Farrar, il ventiquattrenne francese Geoffrey Soupe (FDJ-BigMat), Cavendish, Goss. In quattro si giocano la vittoria, il trionfo va al più forte, al favorito, al campione del mondo Mark Cavendish. Sulla piazza d’onore Matthew Goss, terzo è il sorprendente Soupe. Poi Farrar, mentre a completare la top 5 è l’italiano Roberto Ferrari.

DOMANI ULTIMA TAPPA IN DANIMARCA — Come detto Phinney, nonostante il problema meccanico, è ancora in rosa. E domani di nuovo occhi puntati sui velocisti: partenza ed arrivo a Horsens, 190 chilometri di pianura, per l’ultima delle tre tappe in terra danese prima del rientro in Italia. Una frazione che verrà corsa nel ricordo di Wouter Weylandt, morto il 9 maggio di un anno fa sulle strade del Giro, e del sindaco del comune di Horsens, Jan Trøjborg, deceduto questa mattina per un infarto mentre prendeva parte a una cicloturistica organizzata in attesa del passaggio della “Corsa Rosa”.

Ordine d’arrivo[]

Herning Herning – 206 km
# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling 4h53’12”
42,156 km/h
2 Flag of Australia.svg Matthew Goss Flag of Australia.svg Orica-GreenED. s.t.
3 Flag of France.svg Geoffrey Soupe Flag of France.svg FDJ-Bigmat s.t.
4 Flag of the United States.svg Tyler Farrar Flag of the United States.svg Garmin s.t.
5 Flag of Italy.svg Roberto Ferrari Flag of Italy.svg Androni Gioc. s.t.
6 Flag of Australia.svg Mark Renshaw Flag of the Netherlands.svg Rabobank s.t.
7 Flag of Norway.svg Thor Hushovd Flag of the United States.svg BMC s.t.
8 Flag of Italy.svg Daniele Bennati Flag of Luxembourg.svg RadioShack s.t.
9 Flag of France.svg William Bonnet Flag of France.svg FDJ-Bigmat s.t.
10 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling s.t.
11 Flag of Germany.svg Timon Seubert Flag of Germany.svg Team NetApp s.t.
12 Flag of France.svg Mickaël Delage Flag of France.svg FDJ-Bigmat s.t.
13 Flag of South Africa.svg Robert Hunter Flag of the United States.svg Garmin s.t.
14 Flag of Austria.svg Matthias Brandle Flag of Germany.svg Team NetApp s.t.
15 Flag of South Africa.svg Daryl Impey Flag of Australia.svg Orica-GreenED. s.t.

Classifiche[]

Classifica generale – Maglia rosa[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the United States.svg Taylor Phinney Flag of the United States.svg BMC 5h03’38”
42,426 km/h
2 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling a 9″
3 Flag of Denmark.svg Alex Rasmussen Flag of the United States.svg Garmin a 13″
4 Flag of Italy.svg Manuele Boaro Flag of Denmark.svg Saxo Bank a 15″
5 Flag of Sweden.svg Gustav Larsson Flag of the Netherlands.svg Vacansoleil a 22″
6 Flag of Lithuania.svg Ramūnas Navardauskas Flag of the United States.svg Garmin s.t.
7 Flag of Australia.svg Brett Lancaster Flag of Australia.svg Orica-GreenED. a 23″
8 Flag of Italy.svg Marco Pinotti Flag of the United States.svg BMC a 24″
9 Flag of New Zealand.svg Jesse Sergent Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 26″
10 Flag of Portugal.svg Nélson Oliveira Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 27″
11 Flag of Lithuania.svg Tomas Vaitkus Flag of Australia.svg Orica-GreenED. s.t.
12 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling s.t.
13 Flag of the Netherlands.svg Stef Clement Flag of the Netherlands.svg Rabobank a 28″
14 Flag of South Africa.svg Robert Hunter Flag of the United States.svg Garmin s.t.
15 Flag of New Zealand.svg Jack Bauer Flag of the United States.svg Garmin s.t.

Classifica a punti – Maglia rossa[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling 28
2 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling 26
3 Flag of the United States.svg Taylor Phinney Flag of the United States.svg BMC 25
4 Flag of Australia.svg Matthew Goss Flag of Australia.svg Orica-GreenED. 20
5 Flag of Denmark.svg Alex Rasmussen Flag of the United States.svg Garmin 16

Gran Premio della Montagna – Maglia azzurra[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Italy.svg Alfredo Balloni Flag of the United Kingdom.svg Farnese Vini 3
2 Flag of Colombia.svg Miguel Ángel Rubiano Flag of Italy.svg Androni Gioc. 2
3 Flag of Belgium (civil).svg Oliver Kaisen Flag of Belgium (civil).svg Lotto-Belisol 1

Classifica giovani – Maglia bianca[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the United States.svg Taylor Phinney Flag of the United States.svg BMC 5h03’38”
42,426 km/h
2 Flag of Italy.svg Manuele Boaro Flag of Denmark.svg Saxo Bank a 15″
3 Flag of Lithuania.svg Ramūnas Navardauskas Flag of the United States.svg Garmin a 22″
4 Flag of New Zealand.svg Jesse Sergent Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 26″
5 Flag of Portugal.svg Nélson Oliveira Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 27″

Trofeo Fast Team[]

# Squadra Tempo
1 Flag of the United States.svg Team Garmin-Barracuda 15h11’57”
2 Flag of the United States.svg BMC Racing Team s.t.
3 Flag of Australia.svg Orica-GreenEDGE a 20″

Trofeo Super Team[]

# Squadra Punti
1 Flag of the United States.svg Team Garmin-Barracuda 77
2 Flag of Australia.svg Orica-GreenEDGE 51
3 Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling 50

Altri premi[]

  • Traguardi Volanti: Miguel Ángel Rubiano, 5 punti
  • Azzurri d’Italia: Taylor Phinney, 4 punti
  • Premio della Fuga: Alfredo Balloni, 166 punti
  • Premio della Combattività: Mark Cavendish, 8 punti
  • Premio Fair Play: sedici squadre a 0 punti


Fonti[]

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May 5, 2012

Giro d\’Italia 2012: a Taylor Phinney la crono di Herning e la prima maglia rosa

Giro d’Italia 2012: a Taylor Phinney la crono di Herning e la prima maglia rosa

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Herning, sabato 5 maggio 2012

Taylor Phinney è nato in Colorado, a Boulder, il 27 giugno del 1990

Pronostico rispettato in pieno nella cronometro di apertura della novantacinquesima edizione del Giro d’Italia. È infatti il talentuoso ventunenne statunitense Taylor Phinney, in forza al BMC Racing Team, ad aggiudicarsi la prima tappa del Giro 2012, 8,7 chilometri in territorio danese, e a vestire la prima maglia rosa. Battuti nettamente, ad una media di 50,031 km/h, il britannico Geraint Thomas e il “padrone di casa” Alex Rasmussen. Quarto l’italiano Manuele Boaro.

Più indietro gli uomini di classifica: spiccano, tra i favoriti per la vittoria finale, le buone prestazioni del ceco Roman Kreuziger e del varesino Ivan Basso, e quelle più negative del campione in carica Michele Scarponi, sceso per ultimo sul tracciato di gara, e del lussemburghese Fränk Schleck. Si tratta comunque di distacchi non particolarmente rilevanti: gli uomini di classifica dovranno dare tutto più avanti, soprattutto nella terza settimana di gara.

Resoconto[]

SI PARTE ALLE 15:40 — È una prima tappa, come detto, a cronometro, lungo un tracciato di 8700 metri all’interno del territorio del comune di Herning, nella penisola dello Jutland. Mai il Giro d’Italia era partito dalla Danimarca, mai era partito così a nord. Sono presenti 22 squadre, le 18 dello UCI World Tour e quattro invitate tramite wild-card dagli organizzatori di RCS Sport, per un totale di 198 atleti al via. Il primo a partire, ad aprire le danze del Giro 2012, è, alle ore 15:40 locali, il venezuelano Jackson Rodríguez, dell’Androni Giocattoli; l’ultimo, secondo consuetudine, è invece la maglia rosa Michele Scarponi, vincitore a tavolino del Giro 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador. Il marchigiano è in strada alle ore 19:19.

L’atleta casalingo Alex Rasmussen durante la prova, concluderà al terzo posto generale.

Il percorso è piuttosto tecnico nella parte iniziale, con otto curve a gomito in rapida successione nei primi due chilometri; segue una seconda parte caratterizzata da rettilinei, il più lungo dei quali porta i ciclisti all’ultima curva, la diciassettesima, e quindi sulla dirittura d’arrivo. È presente un rilevatore cronometrico dell’intertempo, sito dopo 4500 metri dal via. Dal punto di vista altimetrico, la tappa non presenta difficoltà di sorta: gli ultimi 400 metri, ad esempio, hanno una pendenza inferiore all’1%. L’incognita è però il vento, che nella parte finale del tracciato soffia sfavorevole agli atleti.

VINCE IL FAVORITO — Gli atleti scendono sul tracciato a intervalli di un minuto, eccetto gli ultimi ventidue, in strada a due minuti l’uno dall’altro. Rimane a lungo in testa alla prova il lituano Ramūnas Navardauskas, sceso in strada alle 16:14, con il tempo di 10’48”: devono accodarsi specialisti come il neozelandese Jesse Sergent, gli australiani Jack Bobridge (staccatissimo) e Brett Lancaster, il belga Sébastien Rosseler, gli italiani Adriano Malori e Marco Pinotti. La leadership di Navardauskas, atleta del Team Garmin-Barracuda, dura quasi due ore e mezza, fino a quando lo va a precedere per sette secondi, con il tempo di 10’41”, il venticinquenne vicentino Manuele Boaro.

Ma la gioia dell’atleta della Saxo Bank dura meno di due minuti: il britannico Geraint Thomas – uno dei favoriti e già vincitore pochi giorni fa del prologo del Tour de Romandie – ottiene subito dopo il miglior intertempo, con 5’14”, e il miglior tempo finale, con 10’35”, alla media di di 49,322 km/h. Dopo quattro minuti ecco sul percorso il favorito numero uno, vale a dire il ventunenne statunitense, ma italiano d’adozione, Taylor Phinney. Il suo intertempo è in linea con quello di Boaro e Thomas (5’15”) ma il suo tempo finale è nettamente migliore: 10 minuti e 26 secondi, ad una media di 50,031 km/h.

La vittoria è sua. Non lo impensieriscono infatti il 10’39” del danese Alex Rasmussen, terzo, e il 10’48” dello svedese Gustav Larsson, quinto, né tantomeno i tempi di quegli uomini di classifica entrati in gara nelle fasi finali. Roman Kreuziger chiude ventottesimo, staccato di 36″, Ivan Basso è a 39″, Joaquim Rodríguez a 43″, Rigoberto Urán a 46″. Più indietro troviamo Fränk Schleck, a 59″, i due alfieri della Lampre-ISD, Damiano Cunego e Michele Scarponi, rispettivamente a 1’03” a 1’06”, e il venezuelano José Rujano, a 1’07”.

FIGLIO D’ARTE — È per il giovane Phinney il secondo successo in carriera da professionista su strada, dopo quello dell’anno scorso nel prologo dell’Eneco Tour. Un trionfo, quello odierno, che va a impreziosire un palmarès in cui già fanno bella mostra di sé i due titoli mondiali nell’inseguimento individuale vinti nel 2009 e nel 2010 e il titolo iridato nella cronometro su strada Under-23 vinto nel 2010 a Melbourne. Phinney parla fluentemente l’italiano (ha infatti vissuto a lungo in Italia, a w:Marostica) ed è il classico figlio d’arte: i genitori sono infatti gli ex ciclisti Connie Carpenter, olimpionica nel 1984 a Los Angeles, e Davis Phinney.

Insomma, tornando alla corsa, quelli tra i big sono distacchi tutto sommato contenuti, ma era prevedibile vista la brevità del percorso. Scarponi si trova però già a inseguire con 30 e 27 secondi di ritardo da due dei rivali più pericolosi, Kreuziger e Basso. Domani ecco la seconda delle tre tappe in terra danese, prima del rientro in Italia. Si parte e si arriva (sullo stesso rettilineo finale di oggi) ancora a Herning: è una tappa pianeggiante di 206 km, il cui percorso costeggerà il mare del Nord per circa sessanta chilometri e il cui andamento potrà essere influenzato dal vento. A meno di sorprese, l’arrivo però sarà in volata. Sono previsti abbuoni di 20, 12 e 8 secondi per i primi tre classificati.

Ordine d’arrivo[]

Herning Herning – 8,7 km
# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the United States.svg Taylor Phinney Flag of the United States.svg BMC 10’26”
50,031 km/h
2 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling a 9″
3 Flag of Denmark.svg Alex Rasmussen Flag of the United States.svg Garmin a 13″
4 Flag of Italy.svg Manuele Boaro Flag of Denmark.svg Saxo Bank a 15″
5 Flag of Sweden.svg Gustav Larsson Flag of the Netherlands.svg Vacansoleil a 22″
6 Flag of Lithuania.svg Ramūnas Navardauskas Flag of the United States.svg Garmin s.t.
7 Flag of Australia.svg Brett Lancaster Flag of Australia.svg Orica-GreenED. a 23″
8 Flag of Italy.svg Marco Pinotti Flag of the United States.svg BMC a 24″
9 Flag of New Zealand.svg Jesse Sergent Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 26″
10 Flag of Portugal.svg Nélson Oliveira Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 27″
11 Flag of Lithuania.svg Tomas Vaitkus Flag of Australia.svg Orica-GreenED. s.t.
12 Flag of the Netherlands.svg Stef Clement Flag of the Netherlands.svg Rabobank a 28″
13 Flag of South Africa.svg Robert Hunter Flag of the United States.svg Garmin s.t.
14 Flag of New Zealand.svg Jack Bauer Flag of the United States.svg Garmin s.t.
15 Flag of Poland.svg Maciej Bodnar Flag of Italy.svg Liquigas a 29″

Classifiche[]

Classifica generale – Maglia rosa[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the United States.svg Taylor Phinney Flag of the United States.svg BMC 10’26”
50,031 km/h
2 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling a 9″
3 Flag of Denmark.svg Alex Rasmussen Flag of the United States.svg Garmin a 13″
4 Flag of Italy.svg Manuele Boaro Flag of Denmark.svg Saxo Bank a 15″
5 Flag of Sweden.svg Gustav Larsson Flag of the Netherlands.svg Vacansoleil a 22″
6 Flag of Lithuania.svg Ramūnas Navardauskas Flag of the United States.svg Garmin s.t.
7 Flag of Australia.svg Brett Lancaster Flag of Australia.svg Orica-GreenED. a 23″
8 Flag of Italy.svg Marco Pinotti Flag of the United States.svg BMC a 24″
9 Flag of New Zealand.svg Jesse Sergent Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 26″
10 Flag of Portugal.svg Nélson Oliveira Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 27″
11 Flag of Lithuania.svg Tomas Vaitkus Flag of Australia.svg Orica-GreenED. s.t.
12 Flag of the Netherlands.svg Stef Clement Flag of the Netherlands.svg Rabobank a 28″
13 Flag of South Africa.svg Robert Hunter Flag of the United States.svg Garmin s.t.
14 Flag of New Zealand.svg Jack Bauer Flag of the United States.svg Garmin s.t.
15 Flag of Poland.svg Maciej Bodnar Flag of Italy.svg Liquigas a 29″

Classifica a punti – Maglia rossa[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of the United States.svg Taylor Phinney Flag of the United States.svg BMC 25
2 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling 20
3 Flag of Denmark.svg Alex Rasmussen Flag of the United States.svg Garmin 16
4 Flag of Italy.svg Manuele Boaro Flag of Denmark.svg Saxo Bank 14
5 Flag of Sweden.svg Gustav Larsson Flag of the Netherlands.svg Vacansoleil 12

Classifica giovani – Maglia bianca[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of the United States.svg Taylor Phinney Flag of the United States.svg BMC 10’26”
50,031 km/h
2 Flag of Italy.svg Manuele Boaro Flag of Denmark.svg Saxo Bank a 15″
3 Flag of Lithuania.svg Ramūnas Navardauskas Flag of the United States.svg Garmin a 22″
4 Flag of New Zealand.svg Jesse Sergent Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 26″
5 Flag of Portugal.svg Nélson Oliveira Flag of Luxembourg.svg RadioShack a 27″

Trofeo Fast Team[]

# Squadra Tempo
1 Flag of the United States.svg Team Garmin-Barracuda 32’21”
2 Flag of the United States.svg BMC Racing Team s.t.
3 Flag of Australia.svg Orica-GreenEDGE a 20″

Trofeo Super Team[]

# Squadra Punti
1 Flag of the United States.svg Team Garmin-Barracuda 52
2 Flag of the United States.svg BMC Racing Team 33
3 Flag of Australia.svg Orica-GreenEDGE 24

Altri premi[]

  • Azzurri d’Italia: Taylor Phinney, 4 punti
  • Premio della Combattività: Taylor Phinney, 6 punti


Fonti[]

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November 26, 2008

Groenlandia: vince il sì al referendum sull\’autodeterminazione

Groenlandia: vince il sì al referendum sull’autodeterminazione

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mercoledì 26 novembre 2008

Groenlandia

È passato in Groenlandia il referendum sull’autodeterminazione, con una percentuale del 75,5% di favorevoli.

Con questa riforma si sono rivisti statuti dell’autonomia, secondo i quali, a partire dal 21 giugno 2009, i groenlandesi saranno riconosciuti come popolo dalla Danimarca e potranno gestire autonomamente le proprie risorse naturali come petrolio, gas, diamanti e piombo. Verrà riconosciuto inoltre il groenlandese come lingua locale (variante delle lingue eschimesi) e la possibilità di avere una polizia autonoma.

L’alta affluenza alle urne (quasi il 72% dei 39.000 elettori) fa prospettare ad alcuni analisti la possibilità di richiesta d’indipendenza della regione artica dalla madrepatria.

La Groenlandia, già uscita dall’Unione Europea nel 1982 tramite referendum, ha un’economia basata soprattutto su turismo e pesca, ma il 30% del PIL proviene tramite sovvenzioni dalla Danimarca.


Fonti[]

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Groenlandia: vince il sì al referendum sull’autodeterminazione

Filed under: Danimarca,Europa,Politica,Politica e conflitti,Pubblicati — admin @ 5:00 am

mercoledì 26 novembre 2008

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26 novembre
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Groenlandia

È passato in Groenlandia il referendum sull’autodeterminazione, con una percentuale del 75,5% di favorevoli.

Con questa riforma si sono rivisti statuti dell’autonomia, secondo i quali, a partire dal 21 giugno 2009, i groenlandesi saranno riconosciuti come popolo dalla Danimarca e potranno gestire autonomamente le proprie risorse naturali come petrolio, gas, diamanti e piombo. Verrà riconosciuto inoltre il groenlandese come lingua locale (variante delle lingue eschimesi) e la possibilità di avere una polizia autonoma.

L’alta affluenza alle urne (quasi il 72% dei 39.000 elettori) fa prospettare ad alcuni analisti la possibilità di richiesta d’indipendenza della regione artica dalla madrepatria.

La Groenlandia, già uscita dall’Unione Europea nel 1982 tramite referendum, ha un’economia basata soprattutto su turismo e pesca, ma il 30% del PIL proviene tramite sovvenzioni dalla Danimarca.

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Groenlandia

È passato in Groenlandia il referendum sull’autodeterminazione, con una percentuale del 75,5% di favorevoli.

Con questa riforma si sono rivisti statuti dell’autonomia, secondo i quali, a partire dal 21 giugno 2009, i groenlandesi saranno riconosciuti come popolo dalla Danimarca e potranno gestire autonomamente le proprie risorse naturali come petrolio, gas, diamanti e piombo. Verrà riconosciuto inoltre il groenlandese come lingua locale (variante delle lingue eschimesi) e la possibilità di avere una polizia autonoma.

L’alta affluenza alle urne (quasi il 72% dei 39.000 elettori) fa prospettare ad alcuni analisti la possibilità di richiesta d’indipendenza della regione artica dalla madrepatria.

La Groenlandia, già uscita dall’Unione Europea nel 1982 tramite referendum, ha un’economia basata soprattutto su turismo e pesca, ma il 30% del PIL proviene tramite sovvenzioni dalla Danimarca.

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Groenlandia: vince il sì al referendum sull’autodeterminazione

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Groenlandia

È passato in Groenlandia il referendum sull’autodeterminazione, con una percentuale del 75,5% di favorevoli.

Con questa riforma si sono rivisti statuti dell’autonomia, secondo i quali, a partire dal 21 giugno 2009, i groenlandesi saranno riconosciuti come popolo dalla Danimarca e potranno gestire autonomamente le proprie risorse naturali come petrolio, gas, diamanti e piombo. Verrà riconosciuto inoltre il groenlandese come lingua locale (variante delle lingue eschimesi) e la possibilità di avere una polizia autonoma.

L’alta affluenza alle urne (quasi il 72% dei 39.000 elettori) fa prospettare ad alcuni analisti la possibilità di richiesta d’indipendenza della regione artica dalla madrepatria.

La Groenlandia, già uscita dall’Unione Europea nel 1982 tramite referendum, ha un’economia basata soprattutto su turismo e pesca, ma il 30% del PIL proviene tramite sovvenzioni dalla Danimarca.

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September 17, 2008

Africa, golfo di Aden: marina danese cattura sospetti pirati

Africa, golfo di Aden: marina danese cattura sospetti pirati

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mercoledì 17 settembre 2008

Intorno alle 14,00, ora CEST, una nave della marina militare danese ha catturato, al largo delle coste del corno d’Africa, due scafi di pirati con a bordo una decina di persone. Attualmente si sta procedendo all’identificazione dei sospetti pirati.

Questa nuova cattura di pirati o sospetti tali sta ad indicare che le forze della coalizione, presenti nel golfo di Aden, stanno intensificando i loro sforzi per frenare l’escalation degli attacchi di questi bucanieri del terzo millennio.


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August 27, 2008

Calcio, Champions League: la Juve pareggia e va avanti. Passano anche Barça e Panathinaikos

Calcio, Champions League: la Juve pareggia e va avanti. Passano anche Barça e Panathinaikos

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mercoledì 27 agosto 2008

Samuel Eto’o con la divisa del Barcellona

La Juventus ha pareggiato 1-1 ieri sera in casa dell’Artmedia Bratislava e, grazie al 4-0 dell’andata, accede alla fase a gironi della Champions League 2008/09. A farle compagnia, ci sono Barcellona e Panathinaikos, che si sono qualificate a discapito rispettivamente di Wisła Cracovia e Sparta Praga.

A Bratislava, la squadra di casa parte subito forte e passa in vantaggio al 12′ con la bellissima mezza rovesciata di Fodrek. Amauri pareggia i conti al 25′ su un cross dalla sinistra di Nedvěd. La partita scorre poi via liscia, senza pericoli per i due portieri Kamenár e Buffon, a parte un’occasione fallita da Nedvěd e varie scorribande offensive di Obžera. In virtù del 4-0 dell’andata, la Juve si qualifica alla fase a gironi.

Il Barcellona perde in casa del Wisła Cracovia per 1-0, grazie alla rete al 52′ di Cléber sull’angolo battuto da Jirsák. Al 58′ il Barça ha una ghiotta occasione per pareggiare con Samuel Eto’o (foto), il cui tiro, arrivato dopo un dribbling sul capitano polacco Baszczyński, viene deviato sopra la traversa proprio dal capitano del Wisła. La squadra di casa sfrutta le azioni di rimessa per creare grattacapi alla difesa e al portiere avversario, come al 68′ col pallonetto di Łobodziński, che termina a fil di traversa. Nei minuti finali il Barcellona continua la ricerca del goal del pareggio e all’86’ Abidal non sfrutta l’uscita maldestra del portiere polacco Pawełek sul calcio di punizione battuto da Daniel Alves. Dopo un minuto, Bojan Krkić spreca malamente una splendida sponda aerea di Thierry Henry, sparando alto a pochi passi da Pawełek. La partita termina 1-0 per il Wisła Cracovia, ma in virtù del 4-0 della partita d’andata, a passare è il Barcellona.

Nelle altre partite della giornata, il Panathinaikos batte 1-0 lo Sparta Praga e accede alla fase a gironi della Champions League, mentre in Coppa UEFA passano i serbi del Borac Čačak e i danesi del Nordsjælland. Il Borac ha pareggiato 1-1 contro il Lokomotiv Sofia, dopo aver vinto 2-1 all’andata; invece, il Nordsjælland ha battuto gli scozzesi del Queen of the South per 2-1, stesso risultato dell’andata.


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January 27, 2008

Festeggiamenti per i cinquanta anni dei Lego

Festeggiamenti per i cinquanta anni dei Lego

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domenica 27 gennaio 2008

vari pezzi di mattoncini della serie Lego e Duplo comparati con una moneta da 1 euro

Monumentale riproduzione della Cattedrale di San Paolo in Londra

I popolari mattoncini Lego, gioco e allo stesso tempo componente di un gioco, sono arrivati al traguardo dei cinquanta anni; in occasione della ricorrenza, il mattoncino sarà reclamizzato per l’intero anno a venire: saranno organizzate mostre, nuovi allestimenti ludici, nuovi videogiochi e confezioni da collezione.

Già oggi al museo del giocattolo di Zagarolo sono visionabili 30 costruzioni monumentali in Lego; costruzioni come le riproduzioni delle automobili di Formula 1 o come la ricostruzione del campanile della cattedrale di Lecco.

I Lego sono realizzati in plastica ABS, e stampati alla temperatura di 232°c, vicina alla fase di liquefazione; gli stampi hanno delle tolleranze molto strette, nell’ordine dei millesimi di millimetro, a garanzia di una perfetta combinabilità.

Inizialmente l’azienda, fondata nel 1916 a Billund da Ole Kirk Christiansen, si occupava di falegnameria. I mattoncini di plastica nascono in seguito, molto differenti dagli attuali; la svolta si compie nel 1958, quando il disegno dei mattoncini diventa quello definitivo, che conosciamo ancora oggi. Il nome del gioco è invece datato 1934, e deriva dall’espressione danese: “leg godt”, che significa: “gioca bene”.

L’azienda attraversò una profonda crisi nel 2003 dalla quale sta iniziando a riprendersi; oggi la Lego è considerata la più grande produttrice di pneumatici del mondo, grazie ai componenti Lego dotati di ruote. I prodotti Lego comprendono una vasta gamma: dai mattoncini delle serie lego (classici), Duplo (pezzi più grandi e assortimento limitato per gli infanti), Technic (serie tecnica per i più grandi, vasto assortimento con pezzi meccanici, motori a pile, tastiere programmabili, ecc…), versione base o dedicata (pirati, astronavi, medioevo, polizia, Guerre Stellari, Harry Potter, Indiana Jones, ecc…), ai videogiochi. Nel 2003 viene anche realizzato un film d’animazione a base di lego: Bionicle: Mask of Light.

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