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June 4, 2013

Viaggio umanitario del CIS in Senegal e Mali

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Viaggio umanitario del CIS in Senegal e Mali

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martedì 4 giugno 2013

Senegal.Isola di Gorè (degli schiavi)

18 Maggio 2012

Il viaggio del CIS (Cooperazione italiana solidarietà) per portare un’ambulanza all’ospedale di Kità in Malì è terminato e siamo rientrati a casa.

Carlo, Piero ed io[1] eravamo partiti a fine Aprile dopo un ennesimo rinvio per il colpo di stato ma avevamo deciso di fermarci alla dogana e di consegnare il mezzo a Yacouba, l’amico maliano che l’avrebbe guidata fino a Kità. Sdoganata l’ambulanza al porto di Dakar in Senegal comincia qui il viaggio via terra attraverso una delle zone più suggestive di questo bellissimo stato africano che pur tra mille problemi sembra non abbia dimenticato la voglia di vivere e divertirsi. In spiaggia tantissimi giovani praticano sport e non ti infastidiscono minimamente, dell’Italia ricordano il nome delle squadre più famose; per le strade è rarissimo incontrare coppie di giovani in atteggiamenti disinvolti come è raro vedere fumatori.

Dakar.Insegnamento del Corano

La capitale Dakar è immersa in un traffico caotico con una miriade di taxi giallo neri quasi tutti con la carrozzeria ricoperta da bolli. I salesiani come sempre sono contenti di ospitarci e partecipiamo alla festa di don Bosco.

Al porto di Dakar

Lungo la strada che attraversa da ovest a est il Paese si incontra una moltitudine di gente a qualsiasi ora che cammina portando con sé qualche piccolo ortaggio o frutta da vendere al mercato. Siamo colpiti dal desolante spettacolo dei “bambini di strada” che i genitori affidano ad un precettore per l’insegnamento dell’Islam ma che in alcuni casi non si interessa neppure di procurar loro vitto ed alloggio.

Dopo un breve pernottamento dai salesiani di Tambacounda ci dirigiamo al confine con il Malì con apprensione perché abbiamo notizie di continui scontri fra i governativi e le truppe di guerriglieri che stanno poco per volta conquistando tutto il nord del Malì seminando terrore fra la popolazione; si parla di distruzioni di scuole, ospedali, chiese e strade.

Arrivati di prima mattina alla dogana ci rendiamo subito conto che nonostante tutto c’è una lunga fila di camion in attesa di essere sdoganati, incontriamo l’amico Yacouba ma dopo le prime ore di attesa ci viene detto che per pagare il dazio per importare il mezzo dobbiamo arrivare alla prima città (Kaies) oltre 100 km dalla frontiera, non c’è molto da scegliere e decidiamo di entrare nel Paese ma senza l’ambulanza che ci viene sequestrata in attesa del pagamento.

Dopo qualche ora di attesa, un rarissimo sgangherato taxi con 9 persone più una sul tetto in compagnia di un caprone ci porta a Kaies; partiamo che è quasi buio, attraversiamo una interminabile foresta di baobab ancora un po’ illuminata da qualche raggio di sole, dopo un rapido controllo ai cheek-point siamo in città che ci appare molto tranquilla, la gente affolla i bar ed i negozi che qui rimangono aperti fino a tardi; a giudicare da come si vive in questi posti pare strano che nella capitale a Bamakò ci sia il coprifuoco! La gente è molto cordiale e raramente parla del recentissimo colpo di stato.

Ci tranquillizza il fatto che la vita scorra regolarmente e ci gustiamo il buon pollo arrosto con patatine che ci viene servito non prima però di esserci lavati le mani in un piccolo catino con brocca d’acqua che ci viene offerto a tavola.

Il mattino successivo paghiamo il dazio pur avendo presentato il certificato di esenzione e ripartiamo con un pullman per Dakar per essere puntuali all’aereoporto per il rientro in Italia. Il viaggio è epico perché prendiamo posto fra bambini che piangono, ragazzi che cantano, mamme che allattano, vecchietti sdentati che mangiano un frutto, bagagli un po’ dappertutto, finestrini sigillati con aria condizionata non funzionante e temperatura di circa 45 gradi! Mi sembra di svenire, sono completamente madido di sudore, un passeggero pensa bene di aprire un finestrotto del tetto ed un getto di aria fastidiosa mi colpisce al petto. Tra le mille voci e pianti cerchiamo di prendere sonno ma invano, abbiamo finito le scorte di acqua ed aspettiamo con ansia di arrivare alla frontiera.

Durante il soggiorno a Dakar presso l’ambulatorio delle suore avevo visitato una bambina di 6 anni affetta da una grave malformazione cardiaca, alla mamma che mi supplicava ho promesso il mio aiuto. Dopo qualche mese e mille problemi burocratici sono riuscito a farla operare al Gaslini di Genova da un’ottima equipe che le ridà la vita; i colleghi temevano per la sopravvivenza della piccola perché normalmente in Italia questi casi vengono operati entro il primo anno di età. La mia Onlus è riuscita a pagare parte delle spese e sono raggiante quando vedo la piccola camminare e sorridere serena!

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Wikivoyage

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Wikivoyage

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Fonti


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

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Note

  1. Pier Luigi B.

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July 3, 2012

Mali: gli islamisti continuano la distruzione in Timbuctù

Filed under: Africa,Mali,Politica e conflitti,Pubblicati,UNESCO — admin @ 5:00 am

Mali: gli islamisti continuano la distruzione in Timbuctù

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Timbuctù, martedì 3 luglio 2012

La moschea Sankore, una delle tre moschee di Timbuctù, classificata come patrimonio mondiale dell’umanità

Dopo la distruzione di sette dei sedici mausolei musulmani il 30 giugno, gli islamisti di Ansar Eddine hanno ripreso a distruggere Timbuctù, attaccando la moschea di Sidi Yeyia, risalente al XV secolo. Un ex guida turistica, testimone oculare della scena, ha riportato: «Sono venuti con i picconi, hanno cominciato a gridare “Allah” e hanno sfondato la porta. Questo è molto grave. Tra i civili che stavano a guardare, alcuni hanno pianto». La porta sud della moschea di Sidi Yeyia è stata chiusa per decenni a causa di una credenza locale, affermando che la sua apertura avrebbe portato sfortuna. I membri di Ansar Eddine, hanno giustificato la distruzione della porta per convincere la gente che la sua apertura non causerebbe la fine del mondo.

La procuratrice della Corte Penale Internazionale, Fatou Bensouda, ha dichiarato: «Il mio messaggio a coloro che sono coinvolti in questo atto criminale è chiaro: fermare la distruzione delle proprietà religiose. Si tratta di un crimine di guerra per la quale i miei servizi sono pienamente autorizzati a indagare». L’Associazione dei leader religiosi del Mali ha condannato il delitto di Timbuctù e ha fatto presente come «anche il Profeta (Maometto, ndr) avrebbe visitato le tombe e mausolei. Questa è intolleranza».

Il 28 giugno, Ansar Eddine – l’organizzazione islamica che dice di «agire per conto di Dio» – a seguito della decisione dell’UNESCO di includere la città di Timbuctù nella Lista del patrimonio dell’umanità a rischio, a causa della presenza degli islamisti nella città, il fine settimana scorso ha minacciato di attaccare le moschee di organizzazione islamica della città, in quanto considera empi i monumenti antichi di Timbuctù.


Fonti[]

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Mali : les islamistes poursuivent leurs destructions à Tombouctou, pubblicato su Wikinews in lingua francese.

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January 19, 2007

Tredicesima tappa del Rally Dakar

Filed under: Africa,Mali,Pubblicati,Rally,Senegal,Sport — admin @ 5:00 am

Tredicesima tappa del Rally Dakar – Wikinotizie

Tredicesima tappa del Rally Dakar

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19 gennaio 2007

La tredicesima tappa della Dakar da Kayes a Tambacounda di 458 km è stata vinta da Despres per le moto e da Carlos Sainz nelle auto.
Il leader della classifica nelle moto, Marc Coma, è stato costretto al ritiro a causa di una caduta, nella quale ha riportato un trauma cranico.
Domani quattordicesima tappa, Tambacounda-Dakar.

Classifiche di tappa[]

Auto[]

  • 1° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen in 2h30’22”
  • 2° Peterhansel-Cottret (Francia) Mitsubishi a 26″
  • 3° Miller-Pitchford (USA-Sudafrica) Volkswagen a 2’18”
  • 4° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 5’03”
  • 5° Schlesser-Debron (Francia) Schlesser a 5’11”

Moto[]

  • 1° Despres (Francia) KTM in 3h00’56”
  • 2° Blais (USA) KTM a 6’07”
  • 3° Marchini (Francia) Yamaha a 10’25”
  • 4° Bethys (Francia) Honda a 11’43”
  • 5° Classen (Sudafrica) KTM a 11’49”

Classifiche generali[]

Auto[]

  • 1° Peterhansel-Cottret (Francia) Mitsubishi in 43h13’22”
  • 2° Alphand-Picard (Francia) Mitsubishi a 11’15”
  • 3° Schlesser-Debron (Francia) Schlesser a 1h38’47”
  • 4° Al Attiyah-Guehennec (Qatar-Francia) BMW a 2h09’45”
  • 5° Miller-Pitchford (USA-Sudafrica) Volkswagen a 2h17’47”
  • 6° Masuoka-Maimon (Giappone-Francia) Mitsubishi a 2h42’29”
  • 7° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 5h20’58”
  • 8° Gordon-Grider (USA) Hummer a 7h13’18”
  • 9° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen a 7h37’14”
  • 10° Henrard-Becue (Belgio) Volkswagen a 8h12’28”

Moto[]

  • 1° Despres (Francia) KTM in 48h41’00”
  • 2° Casteu (Francia) KTM a 32’56”
  • 3° Blais (USA) KTM a 54’52”
  • 4° Ullevalseter (Norvegia) KTM a 1h30’37”
  • 5° Rodrigues (Portogallo) Yamaha a 2h21’00”
  • 6° Vinters (Lettonia) KTM a 2h48’41”
  • 7° Marchini (Francia) Yamaha a 2h54’12”
  • 8° Bethys (Francia) Honda a 3h12’19”
  • 9° Katrinak (Slovacchia) KTM a 3h26’43”
  • 10° Knuiman (Olanda) Honda a 4h26’01”

Fonti[]

  • «Coma cade e si ritira. Despres al comando»Corriere della Sera, 20 gennaio 2007, pag. 54

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January 18, 2007

Dodicesima tappa del Rally Dakar

Filed under: Africa,Mali,Pubblicati,Rally,Sport — admin @ 5:00 am

Dodicesima tappa del Rally Dakar – Wikinotizie

Dodicesima tappa del Rally Dakar

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18 gennaio 2007

L’undicesima tappa della Dakar da Ayoun el Atrous a Kayes di 485 km è stata vinta da Esteve Pujol per le moto e da Sainz nelle auto.
Domani tredicesima tappa, Kayes-Tambacounda.

Classifiche di tappa[]

Auto[]

  • 1° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen i 2h58’56”
  • 2° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 3’53”
  • 3° Alphand-Picard (Francia) Mitsubishi a 4’52”
  • 4° Al Attiyah-Guehennec (Qatar-Francia) BMW a 6’10”
  • 5* Roma-Cruz Senra (Spagna) Mitsubishi 6’32”

Moto[]

  • 1° Esteve Pujol (Spagna) KTM in 3h34’46”
  • 2° Goncalves (Portogallo) Honda a 3’03”
  • 3* Czachor (Polonia) KTM a 4’04”
  • 4° Classes (Sudafrica) KTM a 7’13”
  • 5° Planet (Francia) KTM a 8’02”

Classifiche generali[]

Auto[]

  • 1° Peterhansel-Cottrer (Francia) Mitsubishi in 40h42’34”
  • 2° Alphand-Picard (Francia) Mitsubishi a 6’29”
  • 3° Schlesser-Debron (Francia) Schlesser a 1h34’02”
  • 4° Al Attiyah-Guehennec (Qatar-Francia) BMW a 1h58’04”
  • 5° Miller-Pitchford (USA-Sudafrica) Volkswagen a 2h15’55”
  • 6° Masuoka-Maimon (Giappone-Francia) Mitsubishi a 2h27’10”
  • 7° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 5h16’21”
  • 8° Gordon-Grider (USA) Hummer a 7h02’57”
  • 9° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen a 7h37’40”
  • 10° Henrard-Becue (Belgio) Volkswagen a 7h51’39”

Moto[]

  • 1° Coma (Spagna) KTM in 44h47’16”
  • 2° Despres (Francia) KTM a 52’48”
  • 3° Casteu (Francia) KTM a 1h10’13”
  • 4° Blais (USA) KTM a 1h41’33”
  • 5° Ullevalseter (Norvegia) KTM a 2h05’04”
  • 6° Esteve Pujol (Spagna) KTM a 2h35’04”
  • 7° Rodrigues (Portogallo) Yamaha a 2h56’54”
  • 8° Vinters (Lettonia) KTM a 3h29’00”
  • 9° Marchini (Francia) Yamaha a 3h36’35”
  • 10° Bethys (Francia) Honda a 3h53’24”

Fonti[]

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January 17, 2007

Undicesima tappa del Rally Dakar

Filed under: Africa,Mali,Mauritania,Pubblicati,Rally,Sport — admin @ 5:00 am

Undicesima tappa del Rally Dakar – Wikinotizie

Undicesima tappa del Rally Dakar

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17 gennaio 2007

L’undicesima tappa della Dakar da Néma a Ayoun el Atrous di 280 km vede al comando della classifica Coma per le moto e Peterhansel per le auto.

Classifiche di tappa[]

Auto[]

Moto[]

Classifiche generali[]

Auto[]

  • 1° Peterhansel-Cottrer (Francia) Mitsubishi in 37h35’19”
  • 2° Alphand-Picard (Francia) Mitsubishi a 9’56”
  • 3° Schlesser-Debron (Francia) Schlesser a 1h30’50”
  • 4° Al Attiyah-Guehennec (Qatar-Francia) BMW a 2’00’13”
  • 5° Masuoka-Maimon (Giappone-Francia) Mitsubishi a 2h12’04”
  • 6° Miller-Pitchford (USA-Sudafrica) Volkswagen a 2h14’07”
  • 7° Sousa-Schulz (Portogallo-Germania) Volkswagen a 5h20’47”
  • 8° Gordon-Grider (USA) Hummer a 6h52’54”
  • 9° Henrard-Becue (Belgio) Volkswagen a 7h40’21”
  • 10° Sainz-Perin (Spagna-Francia) Volkswagen a 7h45’59”

Moto[]

  • 1° Coma (Spagna) KTM in 40h55’10”
  • 2° Despres (Francia) KTM a 54’43”
  • 3° Casteau (Francia) KTM a 1h15’12”
  • 4° Blais (USA) KTM a 1h40’37”
  • 5° Ullevalseter (Norvegia) KTM a 2h12120″
  • 6° Rodrigues (Portogallo) Yamaha a 2h52’16”
  • 7° Esteve Pujol (Spagna) KTM a 2h52’24”
  • 8° Vinters (Lettonia) KTM a 3h32’42”
  • 9° Marchini (Francia) Yamaha a 3h39’45”
  • 10° Bethys (Francia) Honda a 3h54’51”

Fonti[]

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March 14, 2006

È morto il musicista maliano Ali Farka Touré

È morto il musicista maliano Ali Farka Touré

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14 marzo 2006
Ali Farka Touré, l’esponente del desert blues, è morto a Bamako (Mali). Aveva 66 anni e da molto tempo soffriva di cancro osseo che lo aveva paralizzato.

L’artista maliano, chitarrista e cantautore, ha sempre utilizzato nei suoi testi le lingue africane, rinunciando alla popolarità che gli avrebbe portato l’utilizzo della lingua inglese. Touré diceva sempre: «L’Africa è la mia fonte d’ispirazione, la mia bussola e la mia felicità». Vinse due Grammy Awards.


Fonti

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