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November 13, 2010

Rai, esplode il caso Fazio-Saviano

Rai, esplode il caso Fazio-Saviano – Wikinotizie

Rai, esplode il caso Fazio-Saviano

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sabato 13 novembre 2010
Ancora polemiche per la messa in onda della trasmissione Vieni via con me condotta dal giornalista Fabio Fazio e dallo scrittore antimafia Roberto Saviano. Questa volta si preannucia un durissimo braccio di ferro tra i vertici Rai, che ritengono il programma non adatto a ospitare esponenti politici, e gli autori, che invece avrebbero fatto i nomi di Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico, e Gianfranco Fini, leader di Futuro e Libertà, nuovo partito costituito lo scorso 7 novembre a Perugia, nelle vesti tuttora attive di Presidente della Camera.

Riguardo alla diatriba, i due parlamentari avrebbero confermato la loro partecipazione, polemizzando con la dirigenza di Viale Mazzini, che invece resta fermamente contraria.


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May 11, 2008

È Ignazio La Russa il nuovo reggente di Alleanza Nazionale

È Ignazio La Russa il nuovo reggente di Alleanza Nazionale

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domenica 11 maggio 2008
È Ignazio La Russa il nuovo reggente di Alleanza Nazionale dopo che Gianfranco Fini, leader del partito dal 1995, ne ha lasciato la presidenza in seguito alla sua elezione come presidente della Camera dei Deputati.

La decisione, approvata all’unanimità dall’assemblea nazionale di AN su proposta di Gianfranco Fini, non intacca la leadership dell’ex presidente, che ha dichiarato: «Seppur in modo diverso continuerò a lavorare con voi. An abbia fiducia di costruire il . Quel che abbiamo fatto è stato giusto ed utile al nostro popolo».

Lo stesso La Russa ha ricordato che «Fini non sarà più presidente, ma a maggior ragione sarà leader del partito», aggiungendo che «ciascuno potrebbe assumere questo ruolo di primus inter pares, più che di reggente». Il neo-ministro della Difesa sarà infatti accompagnato dall’ufficio politico, formato da Altero Matteoli, Andrea Ronchi, Gianni Alemanno, Maurizio Gasparri e Donato Lamorte.


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April 30, 2008

Gianfranco Fini (PdL) è il nuovo Presidente della Camera dei Deputati italiana

Gianfranco Fini (PdL) è il nuovo Presidente della Camera dei Deputati italiana

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mercoledì 30 aprile 2008

Gianfranco Fini

Con 335 voti, Gianfranco Fini (PdL) è stato eletto Presidente della Camera dei Deputati italiana. Alla quarta chiama, Fini ha superato il quorum fissato in 306 voti.

Dallo scrutinio sono risultate anche 259 schede bianche, 7 schede nulle, 3 voti dispersi e 7 preferenze a favore di Daniele Marantelli (Pd).

Nome Voti
Gianfranco Fini 335
Marco Marantelli 7
Schede bianche 259
Voti dispersi 3
Schede nulle 7

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Discorso Fini, Bossi: «La Padania ha la sua bandiera»

Discorso Fini, Bossi: «La Padania ha la sua bandiera»

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mercoledì 30 aprile 2008
Dopo la dichiarazione di ieri sui fucili, anche oggi il deputato ha affermato che «L’Italia ha il tricolore, la Padania ha la sua bandiera, verde e bianca». Questa frase è seguita a una richiesta dei giornalista, che gli chiedevano un commento sul discorso di insediamento di Fini alla Camera.

In seguito aggiunge: «Io sono federalista e non mi piace il nazionalismo centralista, ma il Tricolore è un fatto storico. È logico che Fini lo dica nel momento in cui si insedia»

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December 10, 2007

Gianfranco Fini \”ritratta\” le accuse a Berlusconi, ma chiede unità

Gianfranco Fini “ritratta” le accuse a Berlusconi, ma chiede unità

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lunedì 10 dicembre 2007

Gianfranco Fini

Nel corso di una conferenza tenuta a Guidonia Montecelio, il leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, fa una parziale marcia indietro rispetto alle dure accuse rivolte ieri a Silvio Berlusconi, invocando l’unità dei partiti di centro-destra.

«Vedremo quel che accadrà… Non voglio polemizzare, ma resta chiaro che An vuole l’unità del centrodestra sulle cose da fare e non vuole un’unità astratta, tanto per dire che si sta insieme» sono state invece le parole di Fini, intervenuto durante il programma Panorama del giorno, in onda ogni mattina su Canale 5.

Le aspre critiche di Fini sono nate, e si concentrano adesso, sull’accordo tra Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia e ideatore del neonato Partito delle Libertà e Walter Veltroni, anch’esso alla guida di un partito di recente nascita, il Partito Democratico, che insieme, pur con scopi diversi, hanno delineato gli estremi per un accordo bipartisan su una nuova legge elettorale, che andrà a sostituire la n. 270 del 21 dicembre 2005.

Durante il suo lungo discorso (durato all’incirca un’ora), Gianfranco Fini ha poi respinto l’accusa di “lesa maestà”, formulata dal portavoce del Cavaliere,Paolo Bonaiuti e si è espresso sulla possibile alleanza con la Cosa Bianca, un partito di centro nel quale confluirebbero, tra gli altri, esponenti di centro-sinistra, l’UDC e il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo.

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December 9, 2007

Fini attacca la legge elettorale e l\’accordo Berlusconi-Veltroni

Fini attacca la legge elettorale e l’accordo Berlusconi-Veltroni

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domenica 9 dicembre 2007

Gianfranco Fini

Situazione di contrasto tra il partito di Gianfranco Fini, Alleanza Nazionale, e Forza Italia. La polemica è scaturita quando Fini, nel corso della riunione di AN all’Erfige, ha parlato di un possibile ostruzionismo da parte del suo partito verso la legge elettorale proposta da Silvio Berlusconi e Walter Veltroni.

Il leader di AN l’ha definita un’autentica legge truffa. In seguito c’è stato l’attacco a Silvio Berlusconi: «Se pensa di fare l’asso pigliatutto degli elettori di centro destra con il Vassallum è meglio che se lo tolga dalla testa».

A queste parole ha risposto Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia: «Fini usa un meccanismo psicoanalitico fondato sulla rimozione e dimentica due anni e mezzo di verifiche e contestazioni e la successiva apertura delle ostilità dopo la manifestazione del 2 dicembre dello scorso anno».

Fini ha comunque rilanciato le accuse verso Berlusconi: «Vuole il vassallum? Allora non si può più invocare l’unità del centrodestra. Come si fa se si da vita ad una legge elettorale che assicura le mani libere ai partiti? ? In realtà Berlusconi sta minando l’unità del popolo di centrodestra che è in favore di un bipolarismo per cui si sta o di qua o di là».

Gianfranco Fini quasi irride Berlusconi: «Si sfida il ridicolo quando Berlusconi dice “bisogna essere uniti”, “bussate e vi sarà aperto”. Qui non siamo al teatrino della politica ma siamo alle comiche finali». Pronta la risposta di Cicchitto, che dice: «È un intervento distruttivo a 360 gradi».

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June 17, 2007

I coniugi Fini si separano

I coniugi Fini si separano – Wikinotizie

I coniugi Fini si separano

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domenica 17 giugno 2007

Gianfranco Fini

Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale, e sua moglie Daniela Di Sotto hanno deciso di separarsi consensualmente. Secondo le parole riportate dai mass media, è stata una decisione sofferta per i coniugi, ma necessaria.

Il disbrigo delle pratiche per la separazione consensuale, l’atto antecedente il divorzio, è stato affidato al noto avvocato e politico dello stesso partito di Fini Giulia Bongiorno.

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March 15, 2006

Duello TV: Fini e Casini contro Berlusconi

Duello TV: Fini e Casini contro Berlusconi

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15 marzo 2006
È scontro all’interno della Casa delle Libertà a proposito del dibattito di ieri sera fra il premier Silvio Berlusconi e il leader dell’Unione Romano Prodi. Il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, intervenendo a proposito del confronto con Prodi ha detto: “Silvio, ieri hai sbagliato”. Il vice premier rimprovera la gestione del dibattito: il premier, infatti, secondo le parole dello stesso Fini, avrebbe detto che ogni cosa va bene, perché voleva essere promosso con il massimo dei voti, sottolineando che questa è demagogia, perché gli indecisi (cui il confronto di ieri era rivolto) sanno bene che i problemi da risolvere sono ancora molti. Ovviamente, Fini non risparmia le critiche neppure per Prodi, che viene definito “grigio, apatico”. Concludendo, Fini ha auspicato che possa nascere, il 9 aprile, un centrodestra diverso, più vicino alla gente, più determinato e più realista.

Anche Pier Ferdinando Casini, leader dell’UDC, attacca Berlusconi, anche se con toni più smorzati: il premier ha perso un’occasione, perché, invece di parlare delle condizioni del Paese nel 1996 e nel 2001, avrebbe dovuto parlare al presente, al Paese quale è nel 2006, con uno sguardo pronto verso il futuro.

Intanto il premier si sfoga con attacchi personali allo sfidante: «Prodi ha una faccia da bulldog» ha affermato il presidente del consiglio all’intervistatore di Liberal, che gli ha ricordato la critica del leader dell’Unione secondo cui il suo governo in campo internazionale, «fa solo la politica delle pacche sulle spalle».

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