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November 4, 2014

Ebola: italiano multato in aereo per uno scherzo

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Ebola: italiano multato in aereo per uno scherzo

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4 novembre 2014
Roberto Binaschi, italiano di Vigevano, in provincia di Pavia, è stato condannato a pagare pena pecuniaria pari a 2.500€ per aver scritto per scherzo sul bicchiere di plastica della figlia “Attenzione, Ebola”.

L’episodio è accaduto in areo durante un volo della compagnia area irlandese Air Lingus alla volta di Dublino. Il motivo alla base di tale sanzione sta nel fatto che quello scherzo, considerato dal giudice di dubbio gusto, è paragonabile ad un allarme bomba e che in entrambi i casi si tratta di procurato allarme portando alla mobilitazione di tutte le preposte procedure di emergenza. Nel caso specifico, tutti i passeggeri sono stati sottoposti a test medici precauzionali.


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June 14, 2008

Unione Europea: trattato di Lisbona bocciato in Irlanda

Unione Europea: trattato di Lisbona bocciato in Irlanda

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sabato 14 giugno 2008

Dopo i “no” di due anni fa di Francia e Paesi Bassi, l’Irlanda ha bocciato il trattato di Lisbona con una maggioranza del 53,4% (cioè 862 415 votanti) contro il 46,6 % dei voti favorevoli (752 451 votanti), con un’affluenza alle urne appena superiore al 50%.


Articoli correlati[]

  • «Unione Europea: attesa per l’esito del referendum irlandese» – Wikinotizie, 13 giugno 2008

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Su Wikisource puoi trovare Trattato di Lisbona che modifica il trattato sull’Unione europea e il trattato che istituisce la Comunità europea – Trattato, Lisbona, 13 dicembre 2007.

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June 13, 2008

Unione Europea: attesa per l\’esito del referendum irlandese

Unione Europea: attesa per l’esito del referendum irlandese

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venerdì 13 giugno 2008

Inizieranno oggi alle 10.00 (CEST) gli spogli delle schede in Irlanda, dove ieri si è tenuto il referendum sul Trattato di Lisbona. Il fronte del “si” è dato in leggero vantaggio, ma l’alta astensione rischia di favorire gli euroscettici del “no”.

Bandiera dell’Europa

Il Trattato di Lisbona, firmato dai capi di stato e di governo dei paesi membri dell’UE alla fine del 2007, è una sorta di riedizione della Costituzione Europea del 2004; infatti prevede le stesse riforme delle procedure di decisione (estensione della procedura della maggioranza qualificata, che sostituisce l’unanimità in una serie di campi) e delle ponderazioni degli stati.

Dopo il cammino della Costituzione nel 2004-2005 interrotto dai referendum di ratifica di Francia e Paesi Bassi, la maggior parte dei paesi hanno scelto di ratificare il trattato attraverso le procedure parlamentari. Solo l’Irlanda ha optato per un referendum, lasciando così il destino di 500 milioni di Europei sospeso al voto di appena 3 milioni di loro.

Le riflessioni sulla legittimità della ratificazione parlamentare e della procedura di decisione alla maggioranza qualificata si estendono dunque all’applicazione del referendum in un solo paese, e le critiche a questa scelta irlandese potrebbero rivelarsi molto virulente.

Alle ore 13h01 il sito della Repubblica da il “no” in leggero vantaggio.


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May 31, 2008

Firmata a Dublino la convenzione internazionale contro le bombe a grappolo

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Firmata a Dublino la convenzione internazionale contro le bombe a grappolo

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31 maggio 2008

Una bomba a grappolo. È stata aperta su un lato per far vedere le centinaia di “bombette” che si sparpagliano nell’esplosione.

111 nazioni hanno firmato a Dublino la convenzione internazionale per la messa al bando delle bombe a grappolo, i micidiali ordigni che contengono al loro interno centinaia di bombe più piccole che si sparpagliano sul territorio creando molti più danni a cose e persone. Assenti erano però i principali produttori ed utilizzatori di bombe a grappolo al mondo, ovvero Stati Uniti d’America, Russia, Cina, Israele, India e Pakistan. Tom Casey, portavoce del Dipartimento di Stato statunitense, ha spiegato che «i nostri comandanti militari sono convinti che questo tipo di arma sia assolutamente critico ed esenziale alle nostre truppe per portare a termine le missioni a loro affidate in modo sicuro e appropriato». Non si sono invece astenuti la Gran Bretagna, alleato storico di Washington, ed il Giappone, che hanno stupito tutti in quanto avevano in precedenza più volte detto di essere contrari al bando di quelle armi.

Le bombe a grappolo (cluster bomb in inglese) sono comuni bombe che esplodendo lanciano tutto attorno centinaia di bombe più piccole con lo scopo di fare più danno. Tuttavia accade molto spesso che alcune di queste “bombette” non esplodano e rimangano in terra, talvolta nascoste dalla vegetazione, diventando vere e proprie mine antiuomo che possono uccidere o mutilare anche in seguito, a conflitto finito, chi le calpesta senza vederle o le maneggia senza conoscerne la pericolosità. Questo tipo di arma è stato usato in passato in Cambogia, Kosovo, Afghanistan e Libano.

Il trattato, che verrà ufficialmente firmato a Oslo in dicembre, impegnerà i firmatari a cessare definitivamente l’uso, la produzione, la vendita e l’immagazzinaggio di quegli ordigni entro otto anni. Il patto impegna anche a provvedere all’assistenza delle vittime e alla bonifica delle aree interessate. «Da ora in poi chi usa questi ordigni avrà su di sé lo stigma della comunità internazionale, e anche solo questo è un risultato», ha detto Stephen Goose di Human Rights Watch, una delle centinaia di organizzazioni che hanno creato la Coalizione per le munizioni a grappolo, che ha sostenuto fino in fondo questa campagna.


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February 2, 2008

Rugby Sei Nazioni 2008: Italia sconfitta con onore a Dublino

Rugby Sei Nazioni 2008: Italia sconfitta con onore a Dublino

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Sabato 2 febbraio 2008

Sei Nazioni 2008

Una coraggiosa Italia cede 11-16 agli irlandesi al Croke Park di Dublino nella 1ª giornata del Sei Nazioni 2008. Evidenti i progressi della Nazionale allenata da Nick Mallett, che ha assunto la gestione tecnica dell’équipe azzurra dopo le dimissioni, annunciate da tempo, di Pierre Berbizier alla fine della recente Coppa del Mondo in Francia.

Proprio alla Coppa del Mondo risaliva l’ultimo test match italiano, sconfitta 16-18 contro la Scozia e ottavi di finale mancati per un solo calcio piazzato. Oggi l’Italia è ripartita da Dublino, e ha fatto vedere progressi nel gioco ma soprattutto nella tenuta del campo: sempre in partita, la squadra di Mallett ha combattuto fino al termine dell’incontro, in cerca della meta che avrebbe potuto farle pareggiare, se non addirittura vincere, la partita.

La partita si è sviluppata in sostanziale equilibrio, rotto dopo 11’ dal piazzato del recordman irlandese di punti Ronan O’Gara, e sei minuti dopo dalla meta di Dempsey, trasformata di nuovo da O’Gara (11 punti per lui alla fine). Ma anche sotto di 10 a metà primo tempo, l’Italia non si è persa d’animo, e prima del fischio di metà gara, sia pur in inferiorità numerica per ammonizione a Dellapè, ha realizzato il punto che la teneva in corsa con un piazzato di Bortolussi (37’). 3-10 all’intervallo e Mallett che è corso ai ripari per cercare di tamponare il gioco sugli esterni, dove l’Irlanda fin lì aveva imperversato: l’Italia ha avanzato il baricentro si è procurata un calcio che tuttavia Bortolussi ha sbagliato; al 57’ un calcio di O’Gara ha portato gli irlandesi di nuovo avanti di 10, ma al 60’ un’azione insistita dell’Italia è riuscita a portare Parisse a meta, che l’arbitro ha convalidato dopo un lungo consulto con il giudice televisivo. Bortolussi non ha trasformato, e il punteggio a 20’ dal termine era 8-13; cinque minuti dopo, di nuovo O’Gara su punizione ha portato l’Irlanda di nuovo avanti di 8, e al 69’ Bortolussi ha realizzato un piazzato che ha portato l’incontro sull’11-16. Con 11’ ancora da giocare, l’Italia ha tentato di tutto, complice anche una mancata realizzazione tra i pali di O’Gara, e nei tre minuti di recupero sono stati proprio gli azzurri ad attaccare. Al di là del punteggio, sicuramente l’Italia ha mostrato un altro atteggiamento rispetto a prove del passato, laddove l’Irlanda invece è apparsa troppo poco dinamica soprattutto nel secondo tempo, quando ha lasciato l’iniziativa agli avversari e si è affidata troppo alle capacità realizzative su palla ferma.

Nell’altra partita giocatasi oggi, l’Inghilterra è stata battuta a sorpresa in casa propria a Twickenham dal Galles, dopo un inizio in cui conduceva per 13 punti. 19-26 è il risultato finale, e i Bianchi di Londra saranno proprio i prossimi avversari dell’Italia, domenica 10 febbraio al Flaminio di Roma.

Domani è invece in programma l’ultimo incontro della 1ª giornata, Scozia – Francia al Murrayfield di Edimburgo.

Il tabellino[]

Dublino, Croke Park, 2 febbraio 2008, ore 14 GMT

IRLANDA – ITALIA 16-11 (10-3)

Marcatori: 13’, 58’ e 66’ O’Gara c.p.; 18’ Dempsey mt. (tr. O’Gara); 38’ e 69’ Bortolussi c.p.; 60’ Parisse mt.

IRLANDA: Dempsey; Trimble, B. O’Driscoll, D’Arcy, Murphy; O’Gara, Reddan; Horan, R. Best, Hayes, O’Callaghan, O’Kelly, Easterby, D. Wallace, Leamy.
A disposizione: Jackman, Buckley, M. O’Driscoll, Heaslip, Stringer, P. Wallace, Kearney.
Allenatore: Eddie O’Sullivan.

ITALIA: Bortolussi; Robertson, Canale, Mirco Bergamasco, Canavosio; Masi, Travagli; Lo Cicero, Ghiraldini, Castrogiovanni, Dellapè, Del Fava, Sole, Mauro Bergamasco, Parisse.
A disposizione: Festuccia, Perugini, Nieto, Reato, Zanni, Marcato, Galon.
Allenatore: Nick Mallett.

ARBITRO: Flag of South Africa.svg C. Joubert

SOSTITUZIONI: 24’ Galon per Canavosio; 26’ Kearney per D’Arcy; 41’ Zanni per Sole; 55’ Reatto e Perugini per Lo Cicero e Del Fava; 59’ Heaslip per Easterby, 67’ Jackman e O’Driscoll per O’Kelly e Best, 72’ Marcato per Bortolussi; 73’ Buckley per Hayes.

AMMONIZIONI: 30’ Dellapè, 50’ Easterby.

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January 2, 2008

Irlanda: assegnato a Benazir Bhutto il premio per la pace

Irlanda: assegnato a Benazir Bhutto il premio per la pace

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mercoledì 2 gennaio 2008

Benazir Bhutto

Alcune agenzia di stampa hanno riferito che la Tipperary Peace Convention, con sede in Irlanda, avrebbe deciso di assegnare il Premio per la Pace 2007 alla defunta Benazir Bhutto, ex premier del Pakistan, uccisa il 27 dicembre del 2007.

In un comunicato, l’associazione ha detto: «Benazir Bhutto ha combattuto moltissime battaglie attraverso il dialogo ed è stata un esempio di come tutto questo non sia stata mai una resa al terrorismo. La sua scelta per il Premio della Pace dovrà essere d’ispirazione per tutti coloro che come lei, nel Pakistan, cercano di assicurare pace e riconciliazione per il paese. È stata incredibilmente ferma e coraggiosa, tornando nel suo paese dopo l’esilio per guidare il suo partito nelle prossime elezioni».

La Bhutto è stata uccisa durante un comizio lo scorso 27 dicembre, in una sparatoria seguita da un attentato che ha provocato la morte di altre 27 persone.

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Benazir Bhutto receives Irish peace prize, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

L’organizzazione irlandese, fondata nel 1984, si prefigge come scopo quello di «premiare tutti coloro che promuovono la cultura della pace e la pacifica cooperazione in Irlanda e nel mondo.» Il paese nordeuropeo ha subito, fino a poco tempo fa, le conseguenze della lotta tra coloro che risiedevano nell’Eire, lo stato riconosciuto, e la zona dell’Irlanda del Nord, di giurisdizione britannica.

Tra i tanti nomi di coloro che hanno ricevuto questa speciale onorificenza, si ricordano l’ex sindaco di New York e ora candidato repubblicano per le presidenziali USA del 4 novembre prossimo Rudy Giuliani, l’ex presidente degli Stati Uniti d’America Bill Clinton e Nelson Mandela.

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September 15, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: Inghilterra travolta, Nuova Zelanda a valanga, Irlanda a fatica

Rugby Coppa del Mondo 2007: Inghilterra travolta, Nuova Zelanda a valanga, Irlanda a fatica

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sabato 15 settembre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

Nel big match della prima fase della VI Coppa del Mondo di rugby, disputatosi ieri sera allo Stade de France, il Sud Africa ha travolto l’Inghilterra campione del mondo con un umiliante 36-0. Mai in partita, gli inglesi hanno subìto 3 mete (trasformate) e 5 calci piazzati dagli Springboks.

Una delle mete sudafricane nell’incontro di ieri

A peggiorare le cose, la perdita di Robinson (strappo dei legamenti), che fu il marcatore della meta inglese nella finale del 2003 contro l’Australia, ha segnato la definitiva resa degli inglesi, che già devono partecipare al torneo senza il loro miglior uomo, Jonny Wilkinson. Nonostante il largo punteggio i sudafricani non hanno conseguito il bonus per via delle sole tre mete realizzate, mentre adesso l’Inghilterra è terza a pari punti di Figi, seconda per differenza mete. Sugli scudi Montgomery, autore di 18 dei 36 punti sudafricani: allo stato attuale i verde-oro di Johannesburg sembrano gli unici seri contendenti della Nuova Zelanda per il titolo finale.

Nei match odierni, nel girone dell’Italia è toccato al Portogallo il compito di tentar di reggere a Lione l’impatto proprio della citata Nuova Zelanda, con scarsi risultati: gli All Blacks hanno sepolto i lusitani sotto 16 mete (14 trasformate) per un totale di 108-13. Nonostante la sconfitta, i portoghesi sono riusciti ad andare in meta una volta e a realizzare un calcio e un drop, e non hanno mai rinunciato a proporre il loro gioco, benché il compito fosse proibitivo fin dal primo minuto di gioco. Nuova Zelanda a punteggio pieno nel girone, e che probabilmente recriminerà sul fatto che il bonus venga assegnato solo una volta per incontro al raggiungimento della quarta meta.

Al Millennium Stadium di Cardiff ha conquistato il bonus pure l’Australia, che ha battuto 32-20 un combattivo Galles. 4 mete (2 trasformate) a 2 lo score per i Wallabies finalisti del 2003, che hanno arrotondato lo score con due piazzati (su 5). Un piazzato e un drop gallese hanno poi consolidato il punteggio.

Infine, in serata a Bordeaux, l’Irlanda ha vinto ma non convinto contro un’ostica Georgia che ha dato battaglia fino all’ultimo minuto, e alla quale sono mancati un paio di metri nel finale per realizzare la meta che le avrebbe dato una clamorosa vittoria. 2 mete a 1 per gli irlandesi, e un piazzato per i georgiani avevano infatti fissato il punteggio sul 14-10, che i verdi stavano tenendo a fatica. Proprio allo scadere, un recupero provvidenziale della linea arretrata ha impedito che la Georgia andasse a marcare i 5 punti che le avrebbe permesso il sorpasso. Quattro punti all’Irlanda e 1 alla Georgia, che esce a testa alta dal campo.

Tabellino[]

Saint-Denis (Francia), Stade de France, 14 settembre 2007, ore 21

SUD AFRICA – INGHILTERRA 36-0 (20-0)

Marcatori: 6’ Smith meta (trasf. Montgomery), 11’ Steyn c.p., 36’, 46’, 55’ e 79’ Montgomery c.p, 38’ e 64’ Pietersen meta (2 trasf. Montgomery).

SUD AFRICA: Montgomery; Pietersen, Fourie, Steyn, Habana; James, du Preez; du Randt, Smit, B.J. Botha, Bakkies Botha, Matfield, van Heerden, Smith, Rossouw.
A disposizione: du Plessis, van der Linde, Muller, Skinstad, Pienaar, Pretorius, Olivier.
Allenatore: Jake White.

INGHILTERRA: Robinson; Sackey, Noon, Farrell, Lewsey; Catt, Perry; Sheridan, Regan, Stevens; Shaw, Kay; Corry, Rees, Easter.
A disposizione: Chuter, Freshwater, Borthwick, Moody, Gomarsall, Richards, Tait.
Allenatore: Brian Ashton

ARBITRO: Flag of France.svg Joël Jutge

Gli altri risultati[]

Nuova Zelanda – Portogallo 108-13
Australia – Galles 32-20
Irlanda – Georgia 14-10

Fonti[]

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September 9, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: nessuna sorpresa, vincono anche Sud Africa e Irlanda

Rugby Coppa del Mondo 2007: nessuna sorpresa, vincono anche Sud Africa e Irlanda

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domenica 9 settembre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

Nella terza giornata della VI Coppa del Mondo di rugby, in Francia, esordio senza sorprese di quattro tra le nazionali meglio piazzate nel ranking mondiale, tutte vittoriose nei rispettivi impegni.

Montgomery, sudafricano, in azione contro Samoa

Nel primo incontro della giornata, il Sud Africa opposto al Parco dei Principi di Parigi alle Isole Samoa va in meta 8 volte (5 trasformazioni) contro una sola (trasformata) degli oceanici, e incamera anche il punto supplementare di bonus. Tre calci piazzati arrotondano il punteggio degli Springboks che chiudono 59-7. Nel pomeriggio, a Nantes è andato in scena l’incontro tra i gallesi e i volenterosi canadesi, che si sono comportati tutto sommato bene di fronte a una nazionale di maggior caratura tecnica e tradizione: i nordamericani sono andati in meta tre volte, di cui due nel primo tempo (una trasformazione), chiudendo in vantaggio per 12-9, poi nella ripresa c’è stato il ritorno dei britannici, che hanno realizzato 33 punti (a 5) grazie alle 5 mete (di cui 4 trasformate) che sono anche le uniche del match, visto che i 9 punti della prima frazione sono state frutto di tre calci piazzati.

A Saint-Étienne gli scozzesi, verosimilmente coloro contro i quali l’Italia dovrà disputarsi il secondo posto nel girone D, hanno sconfitto il Portogallo per 56-10, con 28 punti per tempo (i lusitani hanno marcato i loro punti tutti nella prima frazione, con una meta trasformata e un calcio piazzato). Eguale anche la ripartizione delle mete scozzesi, 4 per tempo, tutte trasformate.

In serata, infine, a Bordeaux l’Irlanda ha avuto ragione della Namibia, ma ha dovuto subire nella ripresa il ritorno degli africani: in vantaggio per 20-3 al giro di boa grazie a due mete trasformate, un drop tra i pali e un calcio piazzato, la nazionale del trifoglio ha subìto due mete e un calcio, e solo una meta nel finale ha impedito che la vittoria fosse di un margine più stretto: 32-17 lo score finale.

Domani vi sarà una giornata di riposo; gli incontri riprenderanno martedì 11 settembre.

Risultati[]

Sud Africa – Isole Samoa 59-7

Galles – Canada 42-17

Scozia – Portogallo 56-10

Irlanda – Namibia 32-17

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May 27, 2007

Irlanda: 78 seggi a partito Fianna Fail

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Irlanda: 78 seggi a partito Fianna Fail – Wikinotizie

Irlanda: 78 seggi a partito Fianna Fail

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Bertie Ahern

domenica 27 maggio 2007
I risultati quasi definitivi delle recentissime elezioni irlandesi danno al partito Fianna Fail di Bertie Ahern, il capo del governo uscente, 78 seggi su 166 in parlamento. Questo partito è schierato con il centro-destra ed è al potere in Irlanda da dieci anni. Nelle scorse elezioni il partito di Ahern aveva 3 seggi in più rispetto ad adesso.

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May 20, 2007

Documentario su Chiesa e pedofilia della Bbc: Annozero vorrebbe mandarlo in onda in Italia

Documentario su Chiesa e pedofilia della Bbc: Annozero vorrebbe mandarlo in onda in Italia

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domenica 20 maggio 2007
Si chiama Sex crimes and Vatican (in italiano “Crimini sessuali e Vaticano”) ed è il documentario di 39 minuti trasmesso nel Regno Unito ad ottobre 2006 dalla BBC, la tv pubblica britannica.

Il documentario

Il filmato, che ha lo stile simile a quelli di Michael Moore, è condotto da Colm O’Gorman, vittima da adolescente delle violenze di un sacerdote irlandese. Il tema del documentario è la pedofilia violenta di alcuni preti in Irlanda, negli Usa e in Brasile.

Nel filmato si analizza anche la vicenda di padre O’Grady, che confessò di aver abusato sessualmente di trenta bambini e bambine.

Al centro del video c’è la Crimen sollicitationis, un documento del Vaticano emesso nel 1962, con il quale – secondo la Bbc – si «obbligavano le persone coinvolte in scandali sessuali a non rendere pubblica la vicenda, pena la scomunica». Nel documentario è accusato anche Joseph Ratzinger, all’epoca prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, che «impose per 20 anni l’applicazione del documento».

La messa in onda in Italia

Michele Santoro vuole acquistare il filmato per trasmetterlo durante AnnoZero, ma per adesso la Rai non lo ha autorizzato, e sembra che nessuno voglia prendersi la responsabilità di mandarlo in onda.

Il documentario è comunque già disponibile, sottotitolato in lingua italiana, e messo sulla rete da “Bispensiero“, il portale siciliano degli amici di Beppe Grillo. Il video è adesso disponibile su Google Video, e sarebbe il filmato più visto dagli utenti in questi giorni.

Le reazioni di Avvenire

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Crimen sollicitationis.

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Sex crimes and the Vatican.

Il quotidiano cattolico Avvenire ha definito il documentario «roba da bidone della spazzatura», affermando che la Crimen sollicitationis è in realtà una forma di difesa degli abusati: bisogna «denunciare la vicenda direttamente al Vaticano» perché la Congregazione ha la competenza diretta nei casi di abuso sessuale che coinvolgono persone della Chiesa.


Fonti

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