Wiki Actu it

May 16, 2009

Clemente Mastella: chiesto rinvio a giudizio per illeciti nell’assegnazione di appalti

Filed under: Clemente Mastella,Politica,Pubblicati — admin @ 5:00 am

sabato 16 maggio 2009

Clemente Mastella

I magistrati della procura della Repubblica di Napoli hanno chiesto il rinvio a giudizio di Clemente Mastella, segretario dell’Udeur, di Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania e moglie di Mastella, e di altre ventuno persone nell’ambito delle indagini per l’assegnazione di appalti e di incarichi.

La richiesta, che porta le firme del procuratore Giovandomenico Lepore e del pubblico ministero Francesco Curcio, riguarda le accuse, avanzate nei confronti di Mastella, concorso esterno in associazione per delinquere, di concorso in concussione e di tentata concussione, di concorso in abuso d’ufficio e di due concorsi in falso. A seguito dell’accusa di concussione contro il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, Mastella si era dimesso nel gennaio 2008 dalla carica di ministro della Giustizia, facendo così cadere il governo Prodi.


Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Clemente Mastella: chiesto rinvio a giudizio per illeciti nell\’assegnazione di appalti

Filed under: Clemente Mastella,Politica,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Clemente Mastella: chiesto rinvio a giudizio per illeciti nell’assegnazione di appalti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 16 maggio 2009

Clemente Mastella

I magistrati della procura della Repubblica di Napoli hanno chiesto il rinvio a giudizio di Clemente Mastella, segretario dell’Udeur, di Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale della Campania e moglie di Mastella, e di altre ventuno persone nell’ambito delle indagini per l’assegnazione di appalti e di incarichi.

La richiesta, che porta le firme del procuratore Giovandomenico Lepore e del pubblico ministero Francesco Curcio, riguarda le accuse, avanzate nei confronti di Mastella, concorso esterno in associazione per delinquere, di concorso in concussione e di tentata concussione, di concorso in abuso d’ufficio e di due concorsi in falso. A seguito dell’accusa di concussione contro il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, Mastella si era dimesso nel gennaio 2008 dalla carica di ministro della Giustizia, facendo così cadere il governo Prodi.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 1, 2008

Elezioni: l’UDEUR corre da solo, Mastella candidato premier

sabato 1 marzo 2008
L’UDEUR non si alleerà col Popolo della Libertà e correrà da solo. Candidato premier sarà l’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella. L’UDEUR quindi si presenterà «senza alcun apparentamento».

Dice oggi l’ex-guardasigilli: «È chiaro che avendo depositato il mio simbolo e le liste dei Popolari-Udeur senza alcun apparentamento, sono per il mio partito il candidato premier e mi muoverò con decisione per raccogliere consensi».

Al Senato il capolista in tutte le circoscrizioni sarà Mastella e che i «Popolari-Udeur presenteranno capolista in Puglia per la Camera dei Deputati il coordinatore regionale Franco Albore».

All’apertura della campagna elettorale del Popolo della Libertà a Bari, Silvio Berlusconi ha affermato che i rapporti con l’UDEUR sono chiusi: «Non c’è sincronia tra l’immagine rappresentata da un certo modo di rappresentare la politica e quello che è il sentimento del popolo delle libertà».

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Elezioni: l\’UDEUR corre da solo, Mastella candidato premier

Elezioni: l’UDEUR corre da solo, Mastella candidato premier

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 1 marzo 2008
L’UDEUR non si alleerà col Popolo della Libertà e correrà da solo. Candidato premier sarà l’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella. L’UDEUR quindi si presenterà «senza alcun apparentamento».

Dice oggi l’ex-guardasigilli: «È chiaro che avendo depositato il mio simbolo e le liste dei Popolari-Udeur senza alcun apparentamento, sono per il mio partito il candidato premier e mi muoverò con decisione per raccogliere consensi».

Al Senato il capolista in tutte le circoscrizioni sarà Mastella e che i «Popolari-Udeur presenteranno capolista in Puglia per la Camera dei Deputati il coordinatore regionale Franco Albore».

All’apertura della campagna elettorale del Popolo della Libertà a Bari, Silvio Berlusconi ha affermato che i rapporti con l’UDEUR sono chiusi: «Non c’è sincronia tra l’immagine rappresentata da un certo modo di rappresentare la politica e quello che è il sentimento del popolo delle libertà».

Flag of Italy.svg

Segui lo Speciale sulle Elezioni politiche italiane del 2008 su Wikinotizie.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

February 6, 2008

Politica: Mastella non disdegna il passaggio al centrodestra

Politica: Mastella non disdegna il passaggio al centrodestra

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

mercoledì 6 febbraio 2008

Clemente Mastella

Clemente Mastella sarebbe propenso a passare, con il suo partito, l’UDEUR, nella coalizione di centrodestra qualora «la proposta fosse convincente». Lo ha detto egli stesso, nel corso della puntata che andrà in onda in tarda serata di Porta a Porta, il programma di approfondimento giornalistico di Bruno Vespa su Rai Uno.

La decisione definitiva sul passaggio all’altra sponda politica dovrebbe arrivare nella giornata di sabato, quando si riunirà, per discutere della proposta, il Consiglio Nazionale del “partito del campanile”.

Flag of Italy.svg

Segui lo Speciale sulle Elezioni politiche italiane del 2008 su Wikinotizie.

Nella giornata di quest’oggi, segnata dallo scioglimento delle Camere e l’indizione delle elezioni politiche per il 13-14 aprile prossimi, il leader centrista ed ex-guardasigilli ha avuto, come ha riferito sempre al programma di Vespa, un lungo incontro con Pier Ferdinando Casini, leader del partito centrista dell’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

January 21, 2008

Italia: Mastella lascia la maggioranza

Italia: Mastella lascia la maggioranza – Wikinotizie

Italia: Mastella lascia la maggioranza

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 21 gennaio 2008

Il leader dell’Udeur ed ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha appena annunciato la sua volontà di abbandonare la maggioranza. Nel corso della riunione dell’ufficio politico del partito, Mastella ha annunciato che «è finita un’esperienza».

Contrariamente a quanto annunciato pochi giorni fa, l’Udeur non garantirà l’appoggio esterno al governo di Romano Prodi, e voterà contro la fiducia. Il premier è stato informato dall’ex ministro con una lettera.

La crisi era nell’aria da quando è risultato che Mastella è indagato per vari reati commessi in Campania, tra cui la tentata concussione: le indagini coinvolgono molti esponenti di spicco del partito, e ha portato all’arresto, fra gli altri, anche del presidente del Consiglio regionale della Campania e moglie del leader Udeur, Sandra Lonardo Mastella, e altri membri della famiglia. Nei giorni scorsi, Mastella aveva chiesto che l’Unione votasse compatta una mozione per approvare quanto il ministro aveva riferito in aula riguardo la questione giudiziaria che lo coinvolge, ma aveva incassato immediatamente il no di Antonio Di Pietro, ministro delle infrastrutture ed ex magistrato.

Adesso il governo di centrosinistra si avvia verso una possibile crisi di governo: i tre senatori dell’Udeur, infatti, sono sufficienti a mettere in minoranza il governo. Romano Prodi potrà decidere comunque di chiedere la fiducia alle Camere, sperando in un cambio di rotta, o salire al Quirinale e dimettersi, rimettendo nelle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il proprio mandato. Il Presidente potrebbe quindi decidere di avviare consultazioni per la formazione di un nuovo governo oppure decidere di sciogliere le Camere. In quest’ultimo caso, come previsto dal secondo comma dell’articolo 34 della legge n. 352/1970, lo scioglimento delle Camere avrebbe come conseguenza anche la sospensione del referendum sulla legge elettorale, che avrebbe dovuto tenersi fra il 15 aprile e il 15 giugno.

Articoli correlati[]

Fonti[]


Ricerca originale
Questo articolo (o parte di esso) si basa su informazioni frutto di ricerche o indagini condotte da parte di uno o più contributori della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

January 16, 2008

Italia: Clemente Mastella si è dimesso

Italia: Clemente Mastella si è dimesso – Wikinotizie

Italia: Clemente Mastella si è dimesso

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

mercoledì 16 gennaio 2008

Flag of Italy.svg

Segui lo Speciale sulla crisi del Governo Prodi su Wikinotizie.

Clemente Mastella

Clemente Mastella, leader dell’UDEUR e Ministro della Giustizia del Governo Prodi II, si è dimesso dalla carica. L’annuncio è stato dato dallo stesso Mastella in una audizione alla Camera dei deputati.

«Mi dimetto per senso dello Stato, sono un ministro della Giustizia che non riesce a difendere la moglie da un provvedimento ingiusto», ha dichiarato Mastella. «Nonostante abbia lavorato giorno e notte – continua l’ex-ministro – per dimostrare la mia credibilità e la mia buona fede di interlocutore affidabile per il mondo della giustizia, oggi mi accorgo che sono stato invece percepito da alcune frange oltranziste come un avversario da contrastare, se non addirittura un nemico da abbattere».

La decisione è stata presa in seguito alla richiesta di arresti domiciliari fatta dal GIP di Santa Maria Capua Vetere, Francesco Chiaromonte, nei confronti della moglie di Mastella, Sandra Lonardo. L’ipotesi di reato contestata alla Lonardo è tentata concussione nei confronti del direttore generale dell’ospedale di Caserta.

Mastella definisce esplicitamente il provvedimento come «una scientifica trappola, ordita mediaticamente prima e giudizialmente dopo in modo vile e ignobile. Vile e ignobile è stato prendere in ostaggio mia moglie a cui voglio un mondo di bene». Le dimissioni arrivano dunque «per essere più libero politicamente e umanamente, perché tra l’amore per la mia famiglia e il potere scelgo il primo».

Tutto l’arco parlamentare ha espresso solidarietà a Mastella, che ha aggiunto: «Per la prima volta in vita mia ho paura».

Il Presidente del Consiglio Romano Prodi, appena appresa la notizia, avrebbe immediatamente chiamato l’ormai ex-ministro Mastella, esprimendogli affetto e solidarietà. Simili manifestazioni, con annesse richieste di ritirare le dimissioni, dal segretario del Partito Democratico Walter Veltroni e dal suo vice, Dario Franceschini.

Solo l’Italia dei Valori si schiera contro il ritiro delle dimissioni, esprimendo comunque tramite il capogruppo alla Camera Massimo Donadi «solidarietà sul piano personale perché è sempre doloroso quando si viene colpiti negli affetti».

Solidarietà – ed applausi molto sentiti in aula a Montecitorio – anche dalla Casa delle Libertà. Gianfranco Fini, leader di AN, esprime «fondati dubbi» sul provvedimento. Pierferdinando Casini (UDC) parla invece di «emergenza democratica» e aggiunge: «Nessuno in quest’aula dubita dell’onestà personale sua e della sua famiglia».

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

December 11, 2007

Mastella protesta: «Non vado a Palazzo Chigi»

Mastella protesta: «Non vado a Palazzo Chigi»

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

martedì 11 dicembre 2007

Clemente Mastella

Dopo la proposta di riforma della legge elettorale da parte del deputato della Margherita Gerardo Bianco, già si scatenano dissapori nel mondo politico, fino al commento del ministro della Giustizia Clemente Mastella, leader dei Popolari UDEUR: «Oggi non ho partecipato al consiglio dei ministri e non credo che parteciperò neanche ai prossimi. Non mi sento alleato di questo governo. Il confronto di Veltroni con il centrodestra e non con noi della maggioranza lo trovo inconcepibile». Poi prosegue: «Se si prosegue su questa strada le mani libere sono per tutti e io non posso tenere in piedi un governo in cui ci sono quelli che mi vogliono uccidere».

Giuseppe Fioroni, ministro dell’Istruzione propone le medesime riflessioni di Mastella e invita a tenere i piedi per terra: «Le mani libere sono impensabili. Si pensa davvero che possiamo fare delle campagne elettorali giocando a nascondino con gli elettori, non dicendo con chi governeremo? Magari sapendo che non avremo la maggioranza?».

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

November 13, 2007

Inchiesta \”Why not\”: nessuna ipotesi di reato ministeriale a carico di Mastella

Inchiesta “Why not”: nessuna ipotesi di reato ministeriale a carico di Mastella

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

martedì 13 novembre 2007

Gli atti dell’inchiesta “Why not” non saranno trasmessi al Tribunale dei Ministri: così ha deciso la Procura di Roma, che aveva ricevuto i documenti dalla magistratura di Catanzaro. Secondo i magistrati capitolini, infatti, dalle carte non emergono ipotesi di reati ministeriali attribuibili al Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che pure resta ancora indagato per finanziamento illecito ai partiti, truffa ed abuso d’ufficio.

Nel frattempo, fonti giudiziarie ritengono sempre più probabile il trasferimento di Luigi De Magistris, attualmente sostituto Procuratore della Repubblica di Catanzaro, sino a qualche settimana fa titolare dell’inchiesta “Why not”, tesa ad accertare l’esistenza di un comitato d’affari atto a distrarre fondi pubblici, nonché di altre inchieste sugli intrecci tra affari e politica in Calabria ed in Basilicata. Secondo quanto si apprende, De Magistris avrebbe chiesto il trasferimento prima dell’avvio dell’azione da parte del Consiglio superiore della Magistratura, promossa dal Ministro Mastella e, se non ritirerà la sua istanza, potrebbe essere inserito nell’organico della Procura di Napoli. Nel frattempo, la Terza Commissione del Csm ha già inviato un avviso a tutti i ventisette magistrati in graduatoria, che annovera anche il sostituto Procuratore della Repubblica di Potenza, Henry John Woodcock.

Notizie correlate

  • «Mastella a New York per il Columbus Day: “Clima da neo-terrorismo”» – Wikinotizie, 7 ottobre 2007
  • «Caso De Magistris: domani la decisione del CSM» – Wikinotizie, 23 ottobre 2007
  • «Caso De Magistris: gli atti dell’inchiesta Why not al Tribunale dei Ministri» – Wikinotizie, 24 ottobre 2007

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 7, 2007

Mastella a New York per il Columbus Day: \”Clima da neo-terrorismo\”

Mastella a New York per il Columbus Day: “Clima da neo-terrorismo”

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 7 ottobre 2007

Clemente Mastella

Il ministro della giustizia italiano, Clemente Mastella, in visita a New York per il 511° Columbus Day (la giornata celebrativa che ricorda la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, il 4 ottobre 1492) ha commentato con durezza la situazione e gli scontri politici in questi giorni, mentre si recava in visita al quartiere italiano della grande metropoli statunitense: «Questo clima rischia di essere un terreno di coltura di un neo-terrorismo che in Italia non è mai sparito completamente», per poi aggiungere che «questo clima rischia di essere uguale a quello della prima volta in cui venne messa in discussione la legittimità di un governo della Dc».

Il guardasigilli parteciperà domani alla sfilata del Columbus Day come ospite d’onore per l’Italia.

In questi giorni, lo scontro politico si è fatto sempre più forte, sia per la richiesta di trasferimento del sostituto procuratore di Catanzaro Luigi de Magistris, che per le polemiche sull’utilizzo di un aereo di Stato per andare al Gran Premio di Monza, assieme al vice-premier Francesco Rutelli.

Articoli correlati[]

  • «Caso De Magistris: domani la decisione del CSM» – Wikinotizie, 23 ottobre 2007
  • «Caso De Magistris: gli atti dell’inchiesta Why not al Tribunale dei Ministri» – Wikinotizie, 24 ottobre 2007
  • «Inchiesta “Why not”: nessuna ipotesi di reato ministeriale a carico di Mastella» – Wikinotizie, 13 novembre 2007

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.
Older Posts »

Powered by WordPress