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July 9, 2007

La FIGC celebra l\’anniversario della quarta Coppa del mondo vinta dalla nazionale italiana

La FIGC celebra l’anniversario della quarta Coppa del mondo vinta dalla nazionale italiana

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lunedì 9 luglio 2007

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Esattamente un anno fa la Nazionale Italiana di Calcio conquistava la Coppa del Mondo ai Mondiali di Germania 2006.

L’anniversario viene celebrato ufficialmente dalla FIGC che ringrazia i giocatori e il team azzurro per aver riportato finalmente la Coppa in Italia, 24 anni dopo Spagna ’82. La vittoria della quarta stella iridata viene ricordata soprattutto per la qualità tecnica e la determinazione espressa dalla Nazionale e per l’affetto ed il supporto che i tifosi continuano a dimostrare anche ad un anno di distanza dalla notte di Berlino.

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July 20, 2006

La FIFA ha deciso: tre giornate a Zidane, due a Materazzi

La FIFA ha deciso: tre giornate a Zidane, due a Materazzi

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20 luglio 2006

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Marco Materazzi

Dopo aver ascoltato stamani l’ex capitano della nazionale di calcio francese, Zinedine Zidane, la commissione disciplinare della FIFA ha deciso di comminare al francese tre giornate di squalifica per la testata nella finale mondiale di Berlino, mentre per Marco Materazzi, ritenuto responsabile di provocazioni, le giornate di squalifica saranno due.

La commissione ha anche stabilito delle sanzioni pecuniarie: il giocatore francese dovrà sborsare 7 500 franchi svizzeri (circa 4 774 euro), mentre Materazzi dovrà pagare una multa di 5 000 franchi svizzeri (circa 3 183 euro).

Zidane, che ha abbandonato il calcio, e dunque non potrà scontare la squalifica, ha chiesto di poter utilizzare le tre giornate per dedicarsi ad associazioni per l’infanzia e l’adolescenza all’interno della FIFA.

La commissione ha tenuto a precisare che le provocazioni di Materazzi non avevano contenuto razzista e che la decisione dell’arbitro è stata presa solo dopo che gli assistenti erano stati informati dal quarto uomo, Medina Cantalejo, che ha avuto modo di vedere tutta la scena. La FIFA ha quindi ribadito che non c’è stata alcuna “moviola in campo”.

Notizie correlate

  • «Mondiali 2006: l’Italia è campione del mondo» – Wikinotizie, 9 luglio 2006
  • «Mondiali 2006: cosa ha detto Materazzi a Zidane?» – Wikinotizie, 11 luglio 2006
  • «Mondiali 2006: Zidane, “Materazzi ha offeso le mie donne”» – Wikinotizie, 12 luglio 2006
  • «La Fifa apre un’inchiesta su Materazzi» – Wikinotizie, 13 luglio 2006
  • «Mondiali 2006: Materazzi ascoltato a Zurigo dalla Fifa» – Wikinotizie, 14 luglio 2006

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July 14, 2006

Mondiali 2006: Materazzi ascoltato a Zurigo dalla Fifa

Mondiali 2006: Materazzi ascoltato a Zurigo dalla Fifa

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14 luglio 2006

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Marco Materazzi.jpg

Il 32enne difensore della Nazionale italiana, Marco Materazzi è stato ascoltato in audizione dalla Commissione disciplinare della Fifa a Zurigo. Il calciatore è stato convocato a seguito della testata ricevuta, durante la finale mondiale, dal capitano francese Zinedine Zidane.

Materazzi ha partecipato all’audizione assistito da Sergio Di Cesare, responsabile delle relazioni internazionali della FIGC, e da un legale di fiducia.

L’atleta non ha rilasciato alcuna dichiarazione, rinviando ad un successivo comunicato stampa della Federcalcio.

“Quel colpo lo poteva uccidere”[]

Intanto, sugli aspetti sanitari del gesto oggetto dell’audizione interviene il dottor Francesco Furlanello, esperto mondiale di aritmie e morte improvvisa dell’atleta. Secondo il medico, il colpo ricevuto da Materazzi avrebbe potuto causargli un arresto cardiaco, essenso «ampiamente documentate le possibilità che colpi violenti improvvisi a livello della zona toracica precordiale, cioè sovrastante al cuore, possano provocare particolarmente nei giovani atleti, arresto cardiaco qualora l’urto si propaghi al cuore in un momento particolarmente vulnerabile del circuito elettrico destabilizzandolo, provocando la fibrillazione ventricolare e quindi l’arresto cardiaco». Tale anomalia è nota come “commotio cordis” ed è risultata causa di morte improvvisa in molti giovani atleti. A giudizio del medico, tali nefaste conseguenze non si sono verificate perché l’urto toracico ha avuto luogo in un punto alto e centrale e perché Materazzi non è più giovanissimo.

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July 12, 2006

Mondiali 2006: Zidane, «Materazzi ha offeso le mie donne»

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12 luglio 2006

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Zidane Paris CdG.png

Il capitano della nazionale francese, Zinedine Zidane, protagonista di una violenta testata diretta contro il difensore azzurro Marco Materazzi durante la finale del Campionato del mondo di calcio di Germania 2006, è intervenuto pubblicamente sull’episodio per la prima volta, con un’intervista esclusiva all’emittente francese Canal Plus.

Il diverbio sarebbe iniziato perché Materazzi ha tirato la maglietta del francese: «Io gli ho detto che potevo dargliela negli spogliatoi – ha affermato Zidane – e lui ha iniziato con gli insulti. Ha insultato più volte le donne della famiglia. Al primo insulto ho fatto finta di nulla, ma poi non ho resistito, sono un uomo». Pur non rispondendo alla domanda del giornalista che gli chiede quali offese abbia rivolto alle familiari, Zidane ha tentato di giustificarsi: «Si guarda sempre alla reazione e mai alla provocazione ma il vero copevole è quello che provoca. Da Materazzi ho ricevuto parole che sono più dure dei gesti. Avrei preferito prendere un pugno».

«Mi scuso con i bambini che mi vedevano per la reazione che ho avuto», precisando, però: «Non posso rimpiangere il mio gesto, perché vorrebbe dire che lui, Materazzi, aveva ragione di dire quelle cose». «A dieci minuti dalla fine della mia carriera non avrei mai fatto un gesto simile: l’ho fatto perché ho ricevuto una provocazione molto grave. Il mio gesto non è perdonabile, ma bisogna sanzionare il vero colpevole», ha concluso l’atleta francese.

L’inchiesta della Fifa[]

Come comunicato ieri, la Fifa ha aperto un’indagine sull’episodio. A tal fine, la Federazione ha chiesto alla Figc una dichiarazione del difensore azzurro entro domani, venerdì 13 luglio. La stessa Figc ha invitato Materazzi a non replicare pubblicamente all’intervista di Zidane.

Notizie correlate[]

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July 10, 2006

Mondiali 2006: la stampa francese il giorno dopo la sconfitta

Mondiali 2006: la stampa francese il giorno dopo la sconfitta

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10 luglio 2006

Teamgeist Ball World Cup 2006.jpg

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La symphonie inachevée, “la sinfonia incompiuta”: è questa la metafora scelta dal più importante quotidiano sportivo francese, L’Équipe, per commentare la sconfitta subita dalla nazionale ad opera degli azzurri. Il periodico parla di una ouverture lenta e un po’ stonata, un allegro via via sempre più vivace ed un finale mozzafiato proprio sul più bello. L’Équipe, pur dedicando la prima pagina alla festa degli italiani, commenta con un amaro Le rêve est terminé (“Il sogno è finito”) la foto che ritrae Thierry Henry, Éric Abidal e Raymond Domenech che consolano Claude Makélélé.

Anche France Football parla di sogni infranti: L’Italie brise le rêve bleu (“L’Italia spezza il sogno dei bleus“).

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Mondiali 2006: per la Fifa Zidane è il miglior giocatore

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10 luglio 2006

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Il francese Zinédine Zidane è stato eletto dalla Fifa quale miglior giocatore dei mondiali di calcio Germania 2006. Nonostante la sconfitta subita in finale contro l’Italia e nonostante l’esecrabile episodio che l’ha visto protagonista a danno di Materazzi nella stessa gara, la Federazione internazionale ha preferito il capitano francese (alla sua ultima partita in carriera) a Fabio Cannavaro e ad Andrea Pirlo.

Alle nazionali brasiliana e spagnola è andato il Premio fair play.

Notizie correlate

  • «Presentate due interrogazioni in Parlamento contro Blatter» – Wikinotizie, 10 luglio 2006

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Presentate due interrogazioni in Parlamento contro Blatter

Presentate due interrogazioni in Parlamento contro Blatter

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10 luglio 2006

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A pochi minuti di distanza l’una dall’altra, sono state presentate in Parlamento due interrogazioni rivolte al ministro dello Sport Giovanna Melandri, nel tentativo di fare chiarezza sull’assegnazione del Pallone d’Oro dei Mondiali a Zinedine Zidane. I firmatari sono Angelo Bonelli (Federazione dei Verdi) e Mauro Fabris (Udeur), che sottolineano quanto l’assegnazione del premio al francese, responsabile della testata inflitta a Marco Materazzi durante la finale mondiale, sia contraria ai valori dello sport, mentre il comportamento di Zidane andava giustamente stigmatizzato. I due parlamentari hanno inoltre affermato che l’anti-italianità di Joseph Blatter sarebbe cosa ben nota, rilevando che l’assegnazione del premio vede al secondo e al terzo posto proprio due italiani, Fabio Cannavaro e Andrea Pirlo. Inoltre il gran capo del calcio non ha partecipato, come era consuetudine, alla premiazione della nazionale azzurra. I due parlamentari chiedono, dunque, che il governo chieda spiegazioni.

Anche Gigi Riva si ritrova su questa linea: secondo il team manager azzurro, il Pallone d’Oro dovrebbe essere assegnato a chi dà buon esempio di gioco, e il comportamento di Zidane non è stato dei migliori.

Notizie correlate

  • «Mondiale 2006: per la Fifa Zidane è il miglior giocatore» – Wikinotizie, 10 luglio 2006

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July 9, 2006

Speciale Campionato del mondo di calcio 2006/Partite finali

Speciale Campionato del mondo di calcio 2006/Partite finali

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Teamgeist Ball World Cup 2006.jpg

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9 luglio 2006
h 20
Flag of Italy.svg Italia
1
6
1
4
Flag of France.svg Francia
Berlino,

Olympiastadion

Materazzi
19′   7′
Zidane

Finalina per il terzo e il quarto posto[]

8 luglio 2006
h 21
Flag of Germany.svg Germania
3 1
Flag of Portugal.svg Portogallo
Stoccarda,

Gottlieb-Daimler-Stadion

Schweinsteiger
Schweinsteiger
Petit (aut.)
11′
33′
51′
  88′
Nuno Gomes

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Mondiali 2006: l\’Italia è campione del mondo

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Mondiali 2006: l’Italia è campione del mondo

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9 luglio 2006

Teamgeist Ball World Cup 2006.jpg

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A 24 anni dall’ultimo successo azzurro del 1982 la Coppa del mondo varca i confini delle Alpi e torna in Italia. La nazionale italiana ha infatti sconfitto la Francia per 6-4 dopo i calci di rigore nella finale dei Mondiali 2006 giocata a Berlino. I tempi supplementari erano finiti sull’1-1. L’Italia vince la Coppa del mondo per la quarta volta, ricambiando il favore alla Germania, che vinse i mondiali del 1990 in casa degli italiani.

L’Olympiastadion di Berlino, dove si è disputata la finale

Inizia male la partita degli azzurri: già al settimo minuto Marco Materazzi entra in ritardo su Malouda, le immagini mostrano che il francese è stato appena sfiorato, ma è sufficiente per l’arbitro argentino Horacio Marcelo Elizondo per fischiare il calcio di rigore. Zinedine Zidane, capitano francese alla sua ultima presenza in nazionale, non sbaglia: con un cucchiaio potente, ma molto rischioso, il francese colpisce la traversa, ma la palla salta dentro la linea di porta, ed è 1 a 0.

La partita si innervosice presto, diversi cartellini gialli nei primi venti minuti di gioco (uno anche per Gianluca Zambrotta); l’Italia è scioccata, ma al 19′ Materazzi riscatta il proprio fallo: calcio d’angolo di Andrea Pirlo e salto di Materazzi, che lascia a terra il suo marcatore (il non basso Patrick Vieira) e insacca alle spalle di Fabien Barthez.

Le formazioni in campo

L’Italia ritrova la calma, e per tutto il primo tempo riesce a gestire la partita. Tuttavia il pressing francese soffoca il gioco italiano, e quindi gli azzurri sono costretti a giocare palle alte che però raramente centrano il bersaglio. Francesco Totti e Simone Perrotta non riescono ad entrare in partita, lasciando i compagni a subire il pressing dei transalpini e le grandiose giocate di Zidane e Thierry Henry. Tuttavia, l’Italia riesce a non impegnare Gianluigi Buffon, e anzi crea molte buone occasioni, come quella di Luca Toni, che riesce a stampare il pallone sulla traversa con un colpo di testa. Tuttavia, il primo tempo finisce 1 a 1.

Nel secondo la musica cambia: la Francia asfissia il gioco italiano e si rende pericolosissima. Per fortuna un grande Fabio Cannavaro riesce a guidare la difesa e a fermare Henry, che in area, grazie al disturbo del capitano azzurro, può solo tirare fiaccamente fra le mani di Buffon. Totti non riesce a far girare il gioco in attacco, e la Francia ne approfitta per cingere d’assedio la porta italiana. Marcello Lippi, ct azzurro, decide quindi di togliere il romanista per far entrare Daniele De Rossi, insieme a Perrotta, che esce per far posto a Iaquinta. Al 25′ pericolosissima punizione di Zidane, che solo la mano di Buffon salva dalla rete, quindi è Toni che si rende pericoloso con una girata che impegna Barthez. I cambi di Lippi non danno frutti, ed è la Francia a dominare: la difesa italiana, tuttavia, rimane vigile e salva la partita. Al 41′ esce Mauro German Camoranesi per far posto ad Alessandro Del Piero, una mossa che non cambia la partita, ma che nelle intenzioni di Lippi serve a salvare i calci di rigore, ormai probabili. Finisce anche il secondo tempo, con lo stesso risultato.

Nei tempi supplementari la partita si fa ancora più nervosa, perché la stanchezza si fa sentire. Il pericolo più grande viene dai francesi, che dominano a centrocampo: Ribery, al 9′ del primo tempo supplementare, manda di pochissimo fuori. Ma il francese è stanco, e il ct Domenech decide di far entrare in campo il castigatore di Italia – Francia finale dell’Europeo 2000, David Trezeguet. Il baricentro francese si sposta dunque in avanti e Zidane, lasciato solo in area al 13′, non ha difficoltà ad incornare il pallone in direzione di Buffon. Ma il portierone azzurro si dimostra all’altezza della situazione e con una parata d’istinto manda sopra la traversa. All’inizio del secondo tempo esce Henry, stremato, per far posto a Wiltord, altro eroe francese che segnò il 2-1 che sconfisse l’Italia a Rotterdam.

Al 3′ minuto la Francia è sotto choc: il capitano francese, Zidane, eroe simbolo del calcio francese, reagisce al gioco di Materazzi, rifilandogli una incredibile testata al petto che lascia l’azzurro a terra. L’arbitro non vede l’azione, ma scorge Materazzi a terra e ferma il gioco. Buffon esce dai pali e protesta con il guardalinee, ma l’arbitro insiste di non aver visto. Dopo un rapido consulto con il guardalinee, Elizondo prende dal suo taschino i cartellini, e mostra il rosso a Zidane, intimandogli di abbandonare il campo. Zidane abbandona la maglia francese nel peggiore dei modi, rovinando irrimediabilmente una carriera brillante fino a quel momento. Ma lo spettacolo deve continuare, l’Olympiastadion di Berlino reclama un vincitore, e la Francia, in dieci, perde smalto, ma non la grinta e si rende sempre più pericolosa degli italiani, che però hanno una difesa più organizzata e respingono ogni attacco. I supplementari finiscono 1 a 1. Comincia la lotteria dei rigori.

L’Italia è la prima a battere: Andrea Pirlo segna, ma la Francia risponde subito con Wiltord. Tocca quindi a Materazzi, che non sbaglia. Il successivo rigore consuma la tragedia per la Francia: Trezeguet sul dischetto colpisce la traversa (come fece Luigi Di Biagio in Francia ’98, regalando ai francesi l’accesso alle semifinali), e l’Italia si vede in vantaggio. Tocca quindi a De Rossi e ad Abidal, che non sbagliano. Poi tocca a Del Piero e a Sagnol, che mettono in rete. La responsabilità della vittoria è tutta sulle spalle di Fabio Grosso: se segna, l’Italia è campione del mondo. Ma l’italiano non sbaglia, Barthez non indovina l’angolo e non può fare altro che vedere la palla entrare nella porta, consegnando all’Italia il quarto titolo mondiale. Il capitano Cannavaro, dopo una festa tricolore, può alzare la coppa, come Dino Zoff in Spagna 24 anni prima. E la festa italiana esplode.

Fonti

  • Diretta televisiva su Sky Sport

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July 8, 2006

Mondiali 2006: nessun caso di doping

Mondiali 2006: nessun caso di doping – Wikinotizie

Mondiali 2006: nessun caso di doping

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8 luglio 2006

Teamgeist Ball World Cup 2006.jpg

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Nessun caso di doping è emerso dai controlli effettuati dalla Fifa al termine delle 62 partite di “Germania 2006” fin qui giocate: lo comunica il dottor Jiri Dvorak, medico della Federcalcio mondiale, secondo il quale «non ci sono prove di doping sistematico nel calcio, ma solo di casi isolati».

Fonte

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