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February 7, 2012

Ondata di freddo record su Italia ed Europa

Ondata di freddo record su Italia ed Europa

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lunedì 7 febbraio 2012
Questi primi giorni di febbraio si stanno caratterizzando meteorologicamente come uno dei periodi più freddi del XXI secolo in Italia e in molte aree dell’Europa. L’ondata di freddo registra ovunque temperature abbondantemente al di sotto delle medie stagionali.[1]

Piazza del Popolo, Roma durante la nevicata del 3 febbraio

In Europa[]

In Albania[]

Collegamenti ferroviari, marittimi e viari limitati in tutta l’Albania. Al sud e al centro il problema sono le forti piogge che hanno causato frane, mentre al nord perdurano le nevicate. Inoltre in diverse località i forti venti sono i responsabili delle interruzioni di energia elettrica.[2]

In Bulgaria[]

Oltre alle basse temperature e alle nevicate diffuse, la forti piogge in Bulgaria hanno causato il 6 febbraio la rottura degli argini di una diga nei pressi di Ivanovo, comune della regione di Haskovo. Per commemorare le otto vittime il governo bulgaro ha annunciato il lutto nazionale per l’8 febbraio.[3][4]

In Croazia[]

In Croazia la neve è arrivata anche in Istria e in Dalmazia, regioni dove questa non non si vede tutti gli inverni. A Spalato (Split) negli ultimi giorni sono caduti più di dieci centimetri di neve, causando la chiusura delle scuole, dell’amministrazione comunale, dell’università, dei tribunali e dell’aeroporto. Nelle zone montuose interne del paese sono state registrate temperature intorno ai –20 gradi.[5]

In Finlandia[]

Il 3 febbraio la Valtatie 4 (Helsinki – Utsjoki) nei pressi della città di Lahti è stata testimone di un incidente a catena coinvolgente centinaia di vetture. Cause principali le intense nevicate che interessano da giorni la Finlandia e la conseguente scarsa visibilità.[6]

In Italia[]

L’ondata di freddo ha portato gelo e neve in quasi tutta Italia. Il gelo si è concentrato soprattutto al centro-nord, dove in pianura si son toccati i –24 °C.[7]

La neve dapprima ha colpito il nord-ovest, attorno al 28 gennaio 2012, poi il nord-est e le coste adriatiche intorno all’1-2 febbraio. Dai primi giorni di febbraio, si è spostata al centro causando molti disagi e arrivando fino a 2 metri nell’entroterra romagnolo-marchigiano. Alcuni paesi nell’entroterra del Lazio, dell’Abruzzo, del Molise sono rimasti senza acqua, luce e linee ferroviarie. La gente di tali paesi ha dovuto arrangiarsi ricorrendo a stratagemmi come, per esempio, scaldare la neve in pentolini per lavarsi.

L’ondata di gelo ha portato intense nevicate anche su città dove solitamente la neve cade di rado come a (29 gennaio 2012), a (3 febbraio) e a (la nevicata è durata per molti giorni). A si è registrato oltre 1 metro di neve caduta.

A Venezia la laguna è ghiacciata da uno strato di almeno 7 cm.[8] Stessa situazione per la laguna di Grado.

In Sardegna ha nevicato lunedì 6 Febbraio a Sassari ma non in tutte le campagne circostanti. La sera del 10 ha ripreso a nevicare.

Le uniche zone scampate alla neve sono state la Sicilia e gran parte del Friuli-Venezia Giulia, dove però a Trieste il vento di Bora ha soffiato con raffiche fino a 160km/h, accompagnato a temperature sottozero.

In Montenegro[]

Forti nevicate hanno causato interruzioni del traffico viario sull’asse Podgorica-Kolasin-Zabljak e ferroviario sulla linea Bar-Podgorica-Belgrado, inoltre sono stati temporaneamente sospesi i voli da e per l’Aeroporto di Podgorica.[9]

In Polonia[]

68 morti, in gran parte senzatetto, negli ultimi dieci giorni; questo è il bilancio dell’ondata di gelo che vede la Polonia il paese più colpito dopo l’Ucraina.[10]

In Serbia[]

Sono ormai isolate da giorni circa 70 mila persone in tutta la Serbia, bloccate dalle forti nevicate e dall’intenso gelo che ha già provocato 11 morti. Il congelamento del Danubio e di altri fiumi minori peggiorano ulteriormente le comunicazioni interne.[11]

In Ucraina[]

Cifre da bollettino di guerra per quanto riguarda i morti in Ucraina, che secondo i conteggi ufficiali del 6 febbraio sarebbero 135 nei dieci giorni precedenti, di cui 13 nelle ultime 48 ore.[12][13]

In Ungheria[]

Le autorità locali riportano la morte di dodici persone in tutta l’Ungheria negli ultimi tre giorni, informando inoltre l’evacuazione come misura cautelativa di 55 persone dalle loro abitazioni.[14]

Nel resto del mondo[]

Il maltempo si è fatto sentire anche in Africa, dove sono imbiancati alcuni quartieri di Tripoli e le coste di Algeria e Tunisia.


Fonti[]


Notizia originale
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Note[]

  1. BBC News – Q&A: Why is it so cold across Europe?, fonte cit.
  2. Agenzia NOVA – Albania: maltempo, strade e porti bloccati, ma per le centrali idroelettriche è un bene, fonte cit.
  3. Agenzia NOVA – Bulgaria: sale a otto il bilancio delle vittime delle inondazioni, polemica sugli elicotteri Coguar, fonte cit.
  4. La voce della Russia – Inondazioni in Bulgaria, fonte cit.
  5. ANSAmed – Maltempo: Croazia, gelo e bufere di neve in Dalmazia, fonte cit.
  6. YLE Uutiset – Poliisi tutkii perjantain kolarisumaa, fonte cit.
  7. Adnkronos, Piemonte – …, freddo record a Villanova Solaro con -23.8, fonte cit.
  8. Venezia ghiacciata, fiocchi in tutta la Regione, fonte cit.
  9. Viaggiare Sicuri – Avvisi particolari – Montenegro – Diffuso il 07.02.2012. Tuttora valido, fonte cit.
  10. Bltiz Quotidiano – Polonia, il maltempo miete altre 6 vittime. 68 in dieci giorni, fonte cit.
  11. ANSAmed – Maltempo: in Serbia 11 le vittime del gelo, fonte cit.
  12. BBC News – Cold weather death toll passes 100 in Ukraine, fonte cit.
  13. ANSA – Maltempo: Ucraina,135 morti in 10 giorni, fonte cit.
  14. ASCA – Maltempo: in Ungheria 12 morti negli ultimi tre giorni, fonte cit.
CC-BY-SA icon.svg Articolo pubblicato con licenza CC BY-SA,
in quanto importato da Wikipedia.

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September 19, 2010

Avvocato uccisa con una balestra

Avvocato uccisa con una balestra – Wikinotizie

Avvocato uccisa con una balestra

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Balestre in esposizione

domenica 19 settembre 2010
Un avvocato donna riminese è stata uccisa dallo zio con un dardo di una balestra dopo un diverbio.

La donna è stata trovata morta nella sua abitazione dal compagno, che ha dato subito l’allarme. La balestra utilizzata per l’omicidio faceva parte della collezione privata dello zio. Si pensa che il delitto sia stato premeditato e che non sia stato un raptus, in quanto l’assassino si annotava tutti gli spostamenti della nipote. Nelle lettere trovate a casa dell’omicida, si sono lette parole di elogio ad Olindo e Rosa ed alla strage che hanno fatto.

Secondo gli inquirenti, per cancellare le tracce è stato tentato di far esplodere il palazzo. Il compagno della donna, infatti, ha trovato l’appartamento invaso dal gas.

Per il movente si ipotizzano dissapori legati alla convivenza nella stessa palazzina, ma viene anche vagliata l’ipotesi di una questione ereditaria in corso. Lo zio omicida è stato trovato poche ore dopo nella sua auto. Con la sua stessa balestra si è trafitto il cuore.

Fonti[]

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May 21, 2008

Giro d\’Italia 2008: undicesima tappa

Giro d’Italia 2008: undicesima tappa – Wikinotizie

Giro d’Italia 2008: undicesima tappa

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mercoledì 21 maggio 2008

La tappa Urbania – Cesena (199 km) è stata vinta da Alessandro Bertolini (Serramenti Diquigiovanni) che ha anticipato Pablo Lastras Garcia (Caisse d’Epargne) di 5″. Fortunato Baliani, terzo della fuga, cade a 600 metri dal traguardo e accuserà 16″ di ritardo (poi “bonificati” a 5 dalla Direzione). Quarto il suo compagno di squadra Tiziano Dall’Antonia (Csf Group, a 41″). A 3′ 53″ il gruppo regolato dal solito Daniele Bennati.

Molte emozioni nella tappa appenninica del Giro. Poco prima di San Marino scattano in cinque (Pablo Lastras Garcia, Alessandro Bertolini, Tiziano Dall’Antonia, Jussi Veikkanen e Laurent Mangel), avvantangiandosi sul gruppo, frenato anche dalla pioggia battente.

Sul monte Carpegna avviene maggior selezione, con la LPR di Danilo Di Luca che fa manovra (rimarranno una ventina di unità). In discesa, tra i battistrada scivolano Dall’Antonia e Bertolini, ma si rialzano e recuperano; stessa sorte capita a Emanuele Sella e Franco Pellizotti nel gruppo inseguitore. Nella lunga discesa rientrano le maglie rosa e ciclamino (Visconti e Bennati), rimaste attardate.

Sulla salita verso Perticara, Baliani e Bosisio cercano la rimonta sui fuggitivi. Il tentativo riesce solo per il primo: Bosisio, infatti, cade nella seguente discesa e verrà ripreso nuovamente. Sullo strappo di Monteleone tenta Riccò, ma nella nuova picchiata cadono Visconti, Piepoli, Sella (che aveva precedentemente anche forato, oltre ad essere già scivolato altre due volte), Leipheimer, Pfannberger. Più a distanza, anche Ardila Cano.

Poche scaramucce sull’atteso muro di Sorrivoli, dove però si staccano Veikkanen e Mangel tra i fuggitivi (arriveranno ad 1′ 33″ da Bertolini). Anche Dall’Antonia perderà contatto sul cippo dedicato alla memoria di Pantani, alla periferia di Cesena. Quando sembra scontata la volata a tre, Fortunato Baliani colpise un sampietrino con la ruota posteriore e si vede disarcionato dalla bici a pochi metri dall’arrivo. Ne approfitta Bertolini, che regola così Lastras.

Nonostante l’incidente che l’ha visto coinvolto, Giovanni Visconti resta in rosa. Matthias Russ, fino a ieri secondo, perde terreno. Bennati, invece, incrementa i punti validi per la maglia ciclamino. Sella mantiene la maglia verde, giungendo a Cesena (dove vinse nel 2004) con 18′ 30″ di ritardo da Bertolini.

Domani è prevista la “classica” tappa di trasferimento, da Forlì a Carpi, di 172 Km.

Risultati odierni

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Alessandro Bertolini Flag of Italy.svg Italia S. Diquigiovanni-Androni G. 5h 44′ 22″
2 Pablo Lastras Garcia Flag of Spain.svg Spagna Caisse d’Epargne a 5″
3 Fortunato Baliani Flag of Italy.svg Italia Csf Group-Navigare a 5″
4 Tiziano Dall’Antonia Flag of Italy.svg Italia Csf Group-Navigare a 41″
5 Laurent Mangel Flag of France.svg Francia AG2R-La Mondiale a 1′ 33″
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Giovanni Visconti Flag of Italy.svg Italia QuickStep 49h 0′ 17″
2 Gabriele Bosisio Flag of Italy.svg Italia LPR Brakes-Ballan a 5′ 50″
3 Alberto Contador Flag of Spain.svg Spagna Astana a 6′ 59″
4 Marzio Bruseghin Flag of Italy.svg Italia Lampre a 7′ 52″
5 Andreas Kloden Flag of Germany.svg Germania Astana a 7′ 54″
Classifica a punti
Posizione Atleta Nazione Squadra Punti
1 Daniele Bennati Flag of Italy.svg Italia Liquigas 89
Classifica del Gran Premio della Montagna
Posizione Atleta Nazione Squadra Punti
1 Emanuele Sella Flag of Italy.svg Italia Csf Group-Navigare 37
Classifica Miglior Giovane
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Giovanni Visconti Flag of Italy.svg Italia QuickStep 49h 0′ 17″
Numero Nero
Posizione Atleta Nazione Squadra Ritardo dal 1°
169 Ermanno Capelli Flag of Italy.svg Italia Saunier Duval-Scott a 2h 15′ 48″


  • Ritirati / Non partiti: Francesco Bellotti, Juan Mauricio Soler Hernandez (Barloworld), Rik Verbrugghe (Cofidis), Andrea Moletta, Volker Ordowski (Gerolsteiner), Mauro Santambrogio (Lampre), Geert Steurs (Silence-Lotto)

Fonti


Resoconto del Giro d’Italia 2008
Maglia rosa del Giro d'Italia

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November 3, 2007

Rimini: ottavo congresso dell\’UAAR

Rimini: ottavo congresso dell’UAAR – Wikinotizie

Rimini: ottavo congresso dell’UAAR

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Rimini, sabato 3 novembre 2007
È in corso di svolgimento da questa mattina a Rimini l’VIII congresso nazionale dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR), in programma al salone dei congressi dell’hotel Sporting. Il congresso, il primo dal 2004 ad affrontare questioni di sostanza, fa seguito a quello, puramente tecnico, tenutosi a Bologna nel 2006.

Si tratta del primo congresso nel quale l’UAAR si presenta come associazione di promozione sociale, e tra i temi trattati figura proprio l’illustrazione delle nuove prerogative di cui essa gode: in primis, come è stato illustrato dalla presidenza del congresso, la facoltà di agire presso autorità e istituzioni in qualsiasi occasione si ritenga leso il principio di laicità dello Stato.

Un’immagine del congresso di Rimini: in piedi Giorgio Villella

All’ordine del giorno del congresso, al quale partecipano 107 delegati in rappresentanza dei 2.400 soci dell’associazione[1], il rinnovo di tutte le cariche direttive (comitato di coordinamento, segretario nazionale), del collegio dei probiviri e la discussione delle tesi associative. Il segretario uscente, Giorgio Villella, ha annunciato la sua intenzione di non ricandidarsi. Per quanto riguarda le tesi – che rappresentano la linea programmatica dell’associazione – sono state presentate numerose mozioni di modifica, le più rilevanti delle quali riguardano le rivendicazioni dell’UAAR riguardo all’insegnamento della religione cattolica – e delle eventuali ore alternative – nella scuola statale (una proposta mira a impegnare l’UAAR ad adoperarsi in tutte le sedi opportune al fine di richiedere, in alternativa all’abolizione dell’IRC, l’istituzione parallela, ove essa venga impartito, di simmetrico insegnamento di teorie agnostiche e atee, con le stesse modalità di finanziamento dell’IRC), e all’Otto per Mille (in alternativa alla sua abolizione o al meccanismo di riparto proporzionale attuale sulle scelte non espresse, è stato proposto che l’UAAR si adoperi per chiedere l’istituzione di una “tassa di religione” sul modello tedesco, su base totalmente volontaria e che non impegni i contribuenti che non vogliono destinare parte delle proprie tasse ad alcuna confessione religiosa).

Nella mattinata di domani è prevista l’elezione del comitato di coordinamento e del nuovo segretario nazionale: candidato unico, al momento, è Raffaele Carcano, attualmente responsabile dei contenuti del sito ufficiale dell’associazione.

Note[]

  1. Comunicato stampa UAAR del 30 ottobre 2007.


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November 2, 2007

Morto Don Oreste Benzi

Filed under: Articoli archiviati,Europa,Italia,Necrologi,Pubblicati,Rimini — admin @ 5:00 am

Morto Don Oreste Benzi – Wikinotizie

Morto Don Oreste Benzi

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Rimini, venerdì 2 novembre 2007

Si è spento la scorsa notte a Rimini alle 2:22 Don Oreste Benzi, fondatore e presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, a causa di un attacco cardiaco.

Il prelato, 82 anni, è deceduto nella sua abitazione. Vani sono stati i soccorsi. La notizia è stata comunicata proprio dalla Segreteria dell’Associazione fondata nel 1972 e presente in 25 Paesi, il cui scopo era il volontariato e il contatto diretto con la realtà dei poveri.

Una delle ultime apparizioni pubbliche di Don Benzi si ebbe al Family day di Roma a maggio. Le esequie si svolgeranno lunedì mattina nel duomo di Rimini.

Cordoglio è stato espresso dai vertici della Santa Sede e dal Presidente del Consiglio italiano, Romano Prodi.

Fonti

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July 21, 2007

Rimini: muore dissanguato per inseguire due ragazze

Filed under: Articoli archiviati,Cronaca,Europa,Italia,Pubblicati,Rimini — admin @ 5:00 am

Rimini: muore dissanguato per inseguire due ragazze

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Rimini, sabato 21 luglio 2007

Una storia che ha dell’incredibile, una morte che sa di assurdo prima di ogni altra cosa: Ivan Luvetti, un operaio 31enne di Baranzate, nel milanese, è morto per importunare due ragazze.

Il giovane, verso le 5 del mattino, in piena notte per tutti, ma non per i giovani dediti alla bella vita come lui, si avvicina visibilmente ubriaco ed a torso nudo ad un gruppetto di quattro coetanee, due svizzere e due olandesi, mentre stanno chiacchierando ed inizia ad importunare le ragazze, per poi abbassarsi pantaloni e slip e minacciando di denudarsi ulteriormente.

Le ragazze, infastidite e preoccupate, lo invitano a lasciarle stare, ma le loro parole vengono inascoltate, e quindi, per sicurezza, si rifugiano velocemente nel loro albergo. Il Luvetti, talmente confuso dall’alcool, cerca di aprire la porta di vetro/cristallo con un pugno, ma poi vi si butta addosso, facendo crollare il vetro di colpo sopra di lui.

L’impatto è devastante: cadendogli addosso, la vetrata manca per poco di amputargli la mano destra, ma, disgraziatamente, gli recide l’arteria omerale all’altezza del polso, una delle più importanti, secondo i medici.

Sono proprio le ragazze che prestano i primi soccorsi al giovane, una delle quali tenta di fermare l’emorragia con la propria cintura, mentre l’altra avvisa i soccorsi e la polizia.

Il giovane giunge in ospedale in condizioni disperate, e muore due ore dopo. Il triste riconoscimento del cadavere, poiché senza documenti, viene effettuato da due amici che erano in riviera con lui da due giorni appena.

I ragazzi, visibilmente scossi, hanno raccontato tra le lacrime come avessero fatto rientro nell’albergo alle ore 4.30, ma come il loro amico avesse declinato l’invito a seguirli, dicendo di voler far rientro all’alba; i due giovani hanno così informato il portiere, che li ha avvertiti in mattinata del mancato rientro del giovane e della tragedia occorsa in zona: così, fatti i dovuti calcoli, sono venuti a conoscenza della triste novella.

La polizia ha informato i genitori con i quali viveva il ragazzo nell’entroterra lombardo, mentre le ragazze svizzere ed olandesi hanno detto di voler far subito rientro a casa.

Fonti

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December 18, 2006

Referendum popolare alta Valmarecchia

Referendum popolare alta Valmarecchia – Wikinotizie

Referendum popolare alta Valmarecchia

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lunedì 18 dicembre 2006

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Questione dei confini regionali.

Domenica 17 e lunedì 18 dicembre 2006 si è tenuto un referendum popolare consultivo nei sette comuni dell’alta Valmarecchia (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello), attualmente nella regione Marche, in provincia di Pesaro e Urbino, per il passaggio alla regione Emilia-Romagna sotto la provincia di Rimini.

Il quesito proposto diceva:

« Volete che il territorio dei Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, San Leo e Talamello sia separato dalla Regione Marche per entrare a far parte integrante della Regione Emilia-Romagna ? »

Dei 16.140 aventi diritto, il 67,51% ha votato e il risultato è stato:

83,91%
No
16,09%

Il referendum popolare era di natura consultiva ed a questo fondamentale passaggio potranno seguire il pronunciamento non vincolante delle Regioni interessate, fino ad arrivare alla discussione in Parlamento. Nel frattempo, i territori dei Comuni rimangono parte integrante della Regione Marche, ma il risultato netto del referendum è considerato un primo ma deciso passo a favore del passaggio all’Emilia-Romagna.

Fonti

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