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August 7, 2016

Tempesta a Skopje provoca decine di morti e feriti

Tempesta a Skopje provoca decine di morti e feriti

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domenica 7 agosto 2016

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7 agosto
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Skopje, capitale della Repubblica di Macedonia, è stata fortemente tempestata da ieri pomeriggio fino a stamattina con piogge, venti e fulmini, provocando almeno 20 morti, 22 feriti ed almeno 6 dispersi; tra i morti anche un bambino di 8 anni. Il meteo prevede ancora tempo instabile, con probabili precipitazioni in serata. La maggior parte delle vittime viveva nella periferia della città.

Ogni componente della tempesta è stato intenso: stati registrati più di 800 fulmini, venti fino a 70 km/h ed un diluvio che ha portato circa 93 l/m² d’acqua in due ore.

L’acqua è stata talmente concentrata che ha causato inondazioni alte fino a 1,5 m, unite a relativi fango e detriti.

I trasporti sono al momento interrotti ed il ponte che collega la capitale croata (Zagabria) alla costa meridionale è stato chiuso al transito per camion ed autobus di grandi dimensioni.


Fonti[]

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August 2, 2012

UEFA Europa League 2012-2013: l\’Inter vince a Spalato

UEFA Europa League 2012-2013: l’Inter vince a Spalato

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Spalato, giovedì 2 agosto 2012

Nella giornata odierna si è giocato l’incontro valido per l’Europa League che ha visto la vittoria in trasferta da parte degli italiani dell’Inter sui padroni di casa dell’Hajduk Spalato.

L’Inter ha vinto per 3-0, le marcature sono state realizzate da Snejder al 18′, da Nagatomo al 44′ e da Coutinho al 73′.


Fonti[]

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September 9, 2008

Calcio, Qualificazioni europei under-21: Italia e Croazia pareggiano 1-1

Filed under: Calcio,Calcio italiano,Croazia,Europa,Pubblicati,Sport — admin @ 5:00 am

martedì 9 settembre 2008

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9 settembre
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Pareggiano 1-1 Croazia e Italia, risultato che permette agli azzurrini di passare direttamente ai play-off per l’accesso alla fase finale del Campionato europeo di calcio Under-21 2009, che si svolgerà in Svezia dal 15 al 29 giugno 2009.

A Varazdin (Croazia) l’Italia allenata da Pierluigi Casiraghi si schiera con alcune novità rispetto alla gara di venerdì contro la selezione greca: De Ceglie preferito a Bocchetti, con Criscito che si sposta al centro della difesa; centrocampo a 4, con Dessena, Marchisio, Cigarini e la novità Antonio Candreva; in attacco, spazio a Balotelli affiancato da Giovinco, con Osvaldo tenuto in panchina.

La partita vede un avvio molto convincente a pannaggio dell’Italia: infatti, dopo vari goal sfiorati da Dessena e da un positivo Candreva, gli azzurrini passano in vantaggio grazie all’imperioso colpo di testa di Motta, che al 37′ insacca alle spalle di Kelava.

Ad inizio ripresa Giovinco parte in contropiede, ma non riesce a trafiggere Kelava. Poi all’83’, giunge il pareggio croato grazie a Kulusic, che realizza in seguito a circostanze rocambolesche. Nel finale, la Croazia cerca il colpaccio, ma l’Italia, pur soffrendo, regge e mantiene il pareggio, che la proietta direttamente ai play-off per l’accesso alla fase finale dell’Europeo 2009. Il sorteggio avverrà a Malmö questo venerdì.

Dettagli

Martedì
9 settembre 2008
ore 19:00 GMT+1
Croazia 1 – 1 Italia Varaždin, Stadio Varteks
Arbitro: Said
  Kulusic Segnato dopo 83' minuti 83′
Brezovec Ammonito
Vida Ammonito
Segnato dopo 37' minuti 37′ Motta
Ammonito Cigarini
Ammonito Marchisio
Ammonito Balotelli
Ammonito Morosini
 
  Kelava
Sostituito dopo 46 minuti 46′ Simek
Kulusic
Ipsa
Ilicevic
Jajalo
Sostituito dopo 46 minuti 46′ Ljubcic
Pamic
Babelj
Sostituito dopo 63 minuti 63′ Brezovec
Smrekar

Entra dopo 46 minuti 46′ Tomasov
Entra dopo 46 minuti 46′ Vida
Entra dopo 63 minuti 63′ Krizman

Formazioni Consigli
Motta
Andreolli
Criscito
De Ceglie
Dessena
Cigarini
Marchisio
Candreva Sostituito dopo 75 minuti 75′
Giovinco Sostituito dopo 84 minuti 84′
Balotelli Sostituito dopo 60 minuti 60′

Osvaldo Entra dopo 60 minuti 60′
Morosini Entra dopo 75 minuti 75′
Bolzoni Entra dopo 84 minuti 84′

 
  Ladic Immagine:Flag of Croatia (bordered).svg Allenatori Immagine:Flag of Italy (bordered).svg  Casiraghi  

Fonti

  • «Televideo RAI, 9 settembre 2008, pag. 227»
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April 3, 2008

Vertice NATO: riflettori puntati sull\’Afghanistan e l\’allargamento

Vertice NATO: riflettori puntati sull’Afghanistan e l’allargamento

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Bucarest, 3 aprile 2008

La bandiera della NATO

Il vertice della NATO che si tiene dal 2 al 4 aprile nella capitale romena cade in un momento decisivo per l’Alleanza Atlantica, che rischia di spaccarsi su due fronti: la situazione in Afghanistan e l’eventuale allargamento della NATO ad est.

Questa sera è poi previsto l’arrivo di Vladimir Putin, principale oppositore alla politica di allargamento della NATO e leader di una Russia con la quale i rapporti si sono raffreddati molto nell’ultimo anno.

L’allargamento a est[]

L’attuale estensione della NATO
(ingrandire per visualizzare i futuri nuovi membri)

Ieri, 2 aprile, il presidente degli Stati Uniti George Bush ha dovuto incassare la contrarietà di vari paesi europei rispetto ad un allargamento della NATO a est. Germania, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Norvegia hanno espresso parere negativo ad un allargamento dell’Alleanza ad Ucraina e Georgia. Anche la Gran Bretagna ha espresso le sue perplessità, ritenendo inopportuna una azione che avrebbe aperto un grave contrasto con la Russia.

Un eventuale allargamento della NATO ad est avrebbe potuto aprire un duro scontro con la Russia, che già critica per l’allargamento dell’Alleanza a Polonia, Ungheria e Romania, avrebbe visto entrare nella NATO due paesi orbitanti nella propria sfera d’influenza. Inoltre con la Russia i rapporti sono ancora molto freddi per l’ipotesi di scudo missilistico statunitense in Europa dell’est, giudicata una minaccia alla sicurezza da parte russa, nonché per i recenti sviluppi nel Kosovo, culminati nella dichiarazione d’indipendenza.

I due paesi candidati inoltre non sono pronti ad entrare in un apparato militare ad alto livello quale la NATO, né tecnicamente né politicamente: l’Ucraina vive una spaccatura interna proprio tra filorussi e filoatlantici, mentre la Georgia, a ridosso delle aree calde del Caucaso – aree in cui la Russia non tollera interferenze – oltre ad avere contrasti aperti con il governo russo, ha al suo interno ben due province separatiste fuori dal suo controllo, Abkhazia e Ossezia del Sud.

Fonti statunitensi parlano comunque di opzione non chiusa annunciando che la questione dell’entrata di Georgia e Ucraina è solo rimandata, ed anche il segretario generale della NATO Jaap de Hoop Scheffer conferma che “la porta della NATO rimane aperta” e che “qui a Bucarest abbiamo avuto la conferma che la famiglia della NATO continuerà ad allargarsi”.

Resta da discutere per mancanza di consenso, rinviata a domani sera, l’ipotesi dell’ingresso di Ucraina e Georgia nel Membership Action Plan (MAP), che rappresenta comunque un passo verso l’integrazione.

Il Presidente USA George W. Bush e la moglie Laura Bush ieri, col presidente della Romania Taian Basescu e la moglie Maria Basescu, a sinistra. Infine il segretario generale della Jaap de Hoop Scheffer e la moglie Jeannine de Hoop Scheffer durante il summit a Bucarest, nel Palazzo Cotroceni

Albania, Croazia e Macedonia

Nel quadro dell’allargamento della NATO Albania e Croazia hanno ricevuto l’invito ad entrare nell’Alleanza, mentre la Macedonia (ufficialmente FYROM) riceverà l’invito solo quando si risolverà il contrasto con la Grecia relativo al nome. Oggi infatti la Repubblica di Macedonia è riconosciuta ufficialmente con l’acronimo di Former Yugoslav Republic Of Macedonia, e la volontà del suo governo di cambiare il nome in Macedonia, stesso nome della limitrofa regione della Grecia, è osteggiata dal governo ellenico che teme l’aprirsi di rivendicazioni territoriali.

Albania, Croazia e Macedonia sono tutti membri del MAP.

Scudo spaziale

Altro tema caldo con la Russia è lo scudo spaziale, un sistema missilistico di difesa antimissile che gli Stati Uniti intendono realizzare nell’est Europa e che viene giudicato una minaccia alla sicurezza nazionale da parte dei vertici delle forze armate russe. Nel corso del meeting George Bush, forte sostenitore del progetto, sarebbe riuscito a strappare la conferma della necessità del sistema, nonostante la precedente contrarietà dei paesi dell’Europa occidentale nonché le forti polemiche russe.

L’Afghanistan[]

La cartina dell’Afghanistan

La NATO è da anni impegnata in una lunga guerra contro i talebani in Afghanistan, che oggi appare molto difficile tanto sul piano militare quanto su quello politico: sono molti gli osservatori che ritengono che un fallimento della NATO in Afghanistan potrebbe determinare la fine dell’Alleanza.

Sul tavolo, ieri, vi era la richiesta dell’aumento delle truppe combattenti (da 47mila a 55mila, come richiesto dal generale a comando delle operazioni della NATO in Afghanistan) nonché il caso del Canada, che aveva minacciato di ritirare il proprio contingente (2.500 soldati) impegnato da vari mesi in duri combattimenti, con numerose perdite.

L’aumento di truppe, fortemente richiesto da Bush, avverrà anche se non nei numeri richiesti, in particolare con la conferma di Nicolas Sarkozy per la Francia (800-1.000 uomini in più), Canada (altri 1.000), Gran Bretagna (circa 800), Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Georgia.

Il problema del Canada è rientrato sempre nella giornata di ieri grazie all’approvazione di un piano di riorganizzazione delle truppe, al quale parteciperanno anche Italia e Germania (più volte accusate in quanto non partecipano alle operazioni di combattimento), che prevede una parziale rotazione degli schieramenti e la ricollocazione di alcune truppe nelle aree più calde del sud e dell’est dell’Afghanistan. Questo piano consentirà anche all’Italia di impegnare più truppe nelle aree a rischio senza dover per questo aumentare il numero degli uomini schierati (attualmente 2.350), come ha confermato Romano Prodi.

Il nuovo piano per l’Afghanistan prevede un maggior coordinamento tra le forze in campo e punterà maggiormente sui Operational Mentoring Liaison Team (OMLT), team di addestratori e consiglieri militari che accompagneranno le unità dell’esercito afghano (ANA) e della polizia afghana per assisterli e guidarli nelle varie operazioni di combattimento. Si tratta di una figura finora prevalentemente appannaggio delle forze statunitensi, necessaria per consentire all’esercito afghano una maggiore autonomia ed un maggior ruolo nelle operazioni militari.

Infine è arrivato un segnale di distensione dalla Russia con l’annuncio della disponibilità, da parte di Putin, di sfruttare il corridoio nord (dalla Russia attraverso Kazakistan e Uzbekistan) per la linea di rifornimenti ai contingenti NATO in Afghanistan. Attualmente rifornimenti, a parte quelli per via aerea aerei, partono dal Pakistan passando per zone in cui è forte la presenza talebana e sono stati più volta oggetto di attacchi.

L’aumento delle truppe e la riorganizzazione delle stesse in Afghanistan vanno letti nel quadro dell’offensiva di primavera, attesa a breve in Afghanistan.

Il pomeriggio di oggi (3 aprile) sarà dedicato alle discussioni sull’Afghanistan, ed interverranno il premier afghano Hamid Karzai, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, l’Unione Europea (rappresentata da Javier Solana e Manuel Barroso), i leader degli altri paesi non NATO che contribuiscono alla missione ISAF (International Security Assistance Force) nonché la Banca Mondiale.

Sull’Afghanistan pesano le divergenze, in seno alla NATO, sia per quanto riguarda la partecipazione dei singoli Paesi (Italia, Germania e Spagna non intendono partecipare a missioni di combattimento), sia per quanto riguarda la strategia dell’Alleanza: mentre gli Stati Uniti spingono per una maggiore aggressività contro le forze talebane, l’Europa (in particolare l’asse franco-tedesco, confermato a questo vertice) preme per una maggiore attenzione alla ricostruzione ed al rapporto con i civili, criticando la sovrapposizione di competenze tra le varie truppe in Afghanistan. In quel paese, infatti, oltre all’ISAF a comando NATO operano truppe, prevalentemente statunitensi, a comando USA ed esclusivamente dedicate alle operazioni antiterrorismo, nell’ambito di Enduring Freedom.

Fonti[]

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February 10, 2008

Napolitano commemora i morti delle foibe: «Fu una pulizia etnica»

Napolitano commemora i morti delle foibe: «Fu una pulizia etnica»

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domenica 10 febbraio 2008

La mappa con le principali foibe tra Italia e Croazia

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha avviato le commemorazioni per la Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle Foibe, le cavità carsiche nelle quali le truppe militari al servizio del dittatore Tito gettarono migliaia di italiani, che vivevano nei territori, poi assegnati alla Jugoslavia dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Il presidente ha duramente criticato gli atteggiamenti che il governo della Croazia prese un anno fa, in questa stessa giornata, ribadendo: «Le foibe furono pulizia etnica. E pace per le reazioni inconsulte che vennero da fuori Italia al mio discorso di un anno fa». Napolitano ha comunque invitato ad un confronto sereno e all’unità dei paesi: «Se le ragioni dell’unità non prevarranno su quelle della discordia, se il dialogo non prevarrà sul pregiudizio, niente di quello che abbiamo faticosamente costruito può essere considerato per sempre acquisito».

Sull’episodio che divise Metic e Napolitano, si espresse persino l’Unione Europea, dichiarando che le posizioni espresse dal nostro presidente della repubblica erano giuste, e che invece la reazione croata fu esagerata; quest’oggi, il capo dello stato ha detto: «Quella reazione non ha scalfito la mia convinzione che fosse giusto esprimermi, a nome della Repubblica, proprio con quelle parole e con quell’impegno, che sono contento di sentir oggi ribadire dal ministro Rutelli”, intervenuto all’apertura della cerimonia».

Altra piccola polemica, quella innalzata dallo stesso Napolitano che, consegnando le medaglie alla memoria a 75 famiglie di altrettanti italiani uccisi, ha definito questi riconoscimenti “tardivi”.

Tra il 1943 e il 1946, ovvero tra l’armistizio e la fine del secondo conflitto mondiale, si stima che 10-15 mila persone di origine italiana siano state gettate nelle grandi grotte del Friuli-Venezia Giulia e dell’Istria, profonde anche 200 metri, condannandole a morte certa.

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January 27, 2008

Pattinaggio artistico: Carolina Kostner ha vinto il campionato europeo

Filed under: Croazia,Europa,Italia,Pattinaggio,Pubblicati,Sport — admin @ 5:00 am

Pattinaggio artistico: Carolina Kostner ha vinto il campionato europeo

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domenica 27 gennaio 2008

Carolina Kostner nel 2004

Già in testa alla competizione dopo il programma corto, l’italiana Carolina Kostner ha riconquistato il secondo titolo di campione d’Europa, di seguito in occasione dei campionati europei di pattinaggio artistico 2008, svoltosi in Croazia, nella capitale Zagabria.

Con 171,28 punti in totale, lei sorpassa la svizzera Sarah Meier (169,44), quarta solamente al programma corto, ma prima nel programma lungo. La finlandese Laura Lepistö (165,65) che ottiene la medaglia di bronzo, contro la sua compatriota Kiira Korpi, malgrado una caduta sul suo triplo salto.

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Carolina Kostner remporte les Championnats d’Europe de patinage artistique, pubblicato su Wikinews in francese.

Classifica[]

Classifica finale
Posizioni Pattinatore Nazione Punti Posizione nel
programma corto
Posizione nel
programma lungo
1 Carolina Kostner Flag of Italy.svg 171,28 1 2
2 Sarah Meier Flag of Switzerland.svg 169,44 4 1
3 Laura Lepistö Flag of Finland.svg 165,65 3 3
4 Julia Sebestyen Flag of Hungary.svg 162,89 5 4
5 Kiira Korpi Flag of Finland.svg 162,22 2 5

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November 9, 2007

Croazia: uomo uccide tutta la famiglia e si consegna alla polizia

Croazia: uomo uccide tutta la famiglia e si consegna alla polizia

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venerdì 9 novembre 2007

Immagine dell’anfiteatro di Pola

Damir Voschion, un croato di 40 anni, ha ucciso tutti i componenti della sua famiglia, cinque persone, per poi consegnarsi spontaneamente alla polizia.

La vicenda è accaduta a Pola, cittadina dell’Istria a poca distanza da Fiume, quest’ultima già sotto controllo italiano, che fu poi restituita alla Croazia con i trattati di Parigi del 1947.

Le cinque vittime, uccise con un arma da fuoco, erano la cognata, il padre, il fratello e i due figli dell’uomo, uno dei quali nato da appena due mesi.

I media croati hanno dedicato ampio spazio alla vicenda, interrompendo tutte le trasmissioni con edizioni straordinarie dei vari telegiornali.

Fonti

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March 18, 2007

Bis di Mattia Gavazzi all\’Istrian Trophy 2007

Filed under: Articoli archiviati,Ciclismo,Croazia,Europa,Pubblicati,Sport — admin @ 5:00 am

Bis di Mattia Gavazzi all’Istrian Trophy 2007

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18 marzo 2007
Nuova vittoria per Mattia Gavazzi all’Istrian Spring Trophy in Croazia. Oggi ha vinto la terza e ultima tappa conclusasi a Parenzo. Primo nella classifica generale è giunto il norvegese Edvald Boasson Hagen.


Fonti

  • «Bis di Mattia Gavazzi nell’Istrian Spring Trophy»Gazzetta dello Sport, 19 marzo 2007, pag. 35

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March 17, 2007

Mattia Gavazzi vince la seconda tappa dell\’Istrian Trophy 2007

Filed under: Ciclismo,Croazia,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Mattia Gavazzi vince la seconda tappa dell’Istrian Trophy 2007

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17 marzo 2007

Prima vittoria da professionista per Mattia Gavazzi, che si aggiudica la seconda tappa dell’Istrian Spring Trophy in Croazia.
Figlio d’arte, il papà è Pierino Gavazzi, Mattia ha portato al successo la neonata squadra Kio Ene-Dmt.

Fonti[]

  • «Mattia Gavazzi al primo successo»Gazzetta dello Sport, 18 marzo 2007, pag. 27

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February 17, 2007

Scontro fra Italia e Croazia sulle foibe: per Mesić l\’incidente è chiuso

Scontro fra Italia e Croazia sulle foibe: per Mesić l’incidente è chiuso

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sabato 17 febbraio 2007

Stjepan Mesić

Per il presidente della Croazia Stjepan Mesić l’incidente diplomatico con l’Italia è un caso chiuso. In una nota, Mesic afferma che nelle parole del presidente Giorgio Napolitano non c’era alcun riferimento polemico alla Croazia, e alcuna intenzione di mettere in questione il Trattato di pace del 1947 e gli Accordi di Osimo e di Roma, e nemmeno contenevano ispirazioni revansciste e storico-revisionistiche’. La nota è stata accolta con “soddisfazione” dal ministero degli esteri italiano.

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Fonti

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