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August 29, 2018

Medico di Spoleto: “Immigrati andrebbero annegati”

Medico di Spoleto: “Immigrati andrebbero annegati”

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29 agosto 2018
“[…] Non esistono diritti umani per quattro negracci che ci invadono e arrivano con Nike e tute firmate e trippe piene […]”: lo ha scritto una dottoressa di Spoleto su un gruppo Facebook che conta ben 38 mila medici.

Oltre ai molti medici che si sono dissociati senza problemi dalle dichiarazioni della donna, è stato aperto un procedimento disciplinare dalla Usl Umbria 2. Arriva però anche la difesa della dottoressa: “Di sicuro quel post non l’ho scritto io”, ipotizzando quindi uno scherzo o una violazione del profilo (ora scomparso dal social network).


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July 30, 2016

Addio ad Anna Marchesini

Addio ad Anna Marchesini – Wikinotizie

Addio ad Anna Marchesini

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sabato 30 luglio 2016
Lutto nel mondo del teatro e della televisione: si è spenta infatti questa mattina nella sua casa di Orvieto l’attrice e doppiatrice Anna Marchesini. L’artista, che aveva 63 anni, era malata da tempo di artrite reumatoide.

A darne pubblicamente l’annuncio è stato il fratello di Anna Marchesini, attraverso il suo profilo Facebook.

L’attrice era divenuta un volto noto al pubblico televisivo a partire dagli anni ottanta, quando, assieme a Tullio Solenghi e a Massimo Lopez, partecipò a varie trasmissioni RAI, formando il celebre “Trio”, poi scioltosi nella metà degli anni novanta.

Proprio lavorando con il Trio, la Marchesini propose alcuni dei suoi personaggi più celebri, come la sessuologa Merope Generosa, la Signora Carlo (la finta moglie di Giampiero Galeazzi celebre la sua frase «E siccome che sono ciecata»), la Sora Flora, la cameriera secca, ecc.

L’ultima apparizione in TV di Anna Marchesini risale al 2014, quando l’attrice, intervistata da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa…, parlò anche della sua malattia.

Cordoglio è stato espresso dal Teatro della Pergola, che ha twittato: «Non ci sono parole se non il ricordo del coraggio di una donna e di un’attrice».


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August 26, 2012

Lazio: Renata Polverini decreta la preapertura della stagione venatoria

Lazio: Renata Polverini decreta la preapertura della stagione venatoria

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domenica 26 agosto 2012

Renata Polverini, presidente della Regione Lazio

Un tam-tam fiducioso si rincorreva da giorni, passando di bocca in bocca tra gli appassionati di attività venatoria della regione laziale. A sollecitare le più rosee aspettative aveva contribuito anche l’iniziativa politica pubblicizzata, negli scorsi mesi, da Francesco Storace, da tempo impegnato a favore della rimozione di vincoli, balzelli, lacci e lacciuoli, che, a suo dire, ostacolano l’esercizio dell’esperienza venatoria. L’uomo politico, appoggiato dal collega Roberto Buonasorte, aveva perorato un consistente anticipo, alla fine di agosto, dell’apertura della stagione venatoria.

Il decreto della Polverini[]

Forse pungolata dall’azione del suo predecessore, forse solleticata dal serbatoio di voti garantito dai cacciatori e dai loro familiari (un vero e proprio tesoretto elettorale, tradizionalmente molto sensibile alle lusinghe della politica in tema di liberalizzazione della caccia), Renata Polverini ha infine rotto gli indugi e, come auspicato dal suo sodale e predecessore Storace, ha firmato il decreto con cui si anticipa al 1º settembre l’apertura del calendario venatorio della stagione 2012-2013.

A dare l’annuncio pubblico è stata Angela Birindelli, assessore regionale alle Politiche agricole e alla valorizzazione dei prodotti, che ha voluto così anticipare ai mass media la buona notizia riservata ai cacciatori, prima ancora che questa trovasse una sua veste ufficiale con la pubblicazione sul Bollettino della Regione Lazio.

Non si tratta dell’unica lieta novella, per i cacciatori laziali, in questa calda estate 2012. Essa fa séguito a una che la aveva preceduta: l’anticipo della cosiddetta “transumanza venatoria” verso l’Umbria, che permette ai cacciatori laziali di espandere la propria sfera di tiro attraverso il “nomadismo” verso le ambite zone di caccia della verde regione confinante. Già nel mese di agosto, infatti, torme di cacciatori laziali erano sciamate in massa, per la prova dei loro amati e fedeli cani da caccia, tra pascoli, colline e boschi del “cuore verde d’Italia”.

Una nuova specie cacciabile: il colombaccio[]

Nidiata di colombacci, che da settembre entreranno legalmente nel mirino dei cacciatori laziali

Tra le novità del provvedimento, ve n’è anche una molto attesa dai cacciatori, l’inclusione di nuove specie nella lista di quelle cacciabili. La speranza, anche questa volta, non è andata delusa: a partire da settembre 2012, i cacciatori del Lazio, oltre che godere dell’anticipo del calendario, potranno rimpinguare i propri carnieri con una preda molto ambita e ricercata, il colombaccio (Columba palumbus), specie selvatica pregiata, da non confondere con il banale piccione comune. L’annuncio di questa apertura politica sulla caccia al colombaccio è stato accolto con viva soddisfazione da parte dei cacciatori laziali e delle associazioni venatorie.

Polemiche[]

Anche quest’anno, era prevedibile, l’anticipo della stagione venatoria ha innescato alcune polemiche, come quella sollevata dall’associazione Accademia Kronos, che ha definito l’iniziativa delle regione Lazio «una follia […] dopo il caldo africano di agosto, lo stress degli animali e il rischio che, andando a sparare, si possono generare nuovi devastanti incendi». Per questa serie di motivi, l’associazione ha esortato la Polverini a un ripensamento.

Da tempo, comunque, si erano addirittura levate voci in favore di una restrizione del calendario venatorio, al fine concedere una tregua alle specie di volatili fiaccate dalla siccità e dagli incendi di un’estate di fuoco come quella 2012. Un appello pubblico, a questo proposito, è stato sottoscritto da personalità in vista, di diversa estrazione e di vario segno politico: tra questi, due ex ministri, Michela Brambilla e Umberto Veronesi, l’astronoma Margherita Hack, le scrittrici Susanna Tamaro e Dacia Maraini, gli uomini di spettacolo Franco Zeffirelli, Edoardo Stoppa e Maurizio Costanzo, lo stilista Elio Fiorucci, l’ex giornalista Vittorio Feltri, e il religioso don Luigi Lorenzetti.


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August 28, 2010

Umbria: sisma di magnitudo 4 vicino Foligno

Umbria: sisma di magnitudo 4 vicino Foligno

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sabato 28 agosto 2010

Mappa dell’intensità del sisma registrato in Umbria (Courtesy of United States Geological Survey)

Questa mattina, l’Umbria centrale è stata scossa da un terremoto di magnitudo 4, che ha colpito la zona dei Monti Martani, precisamente nei pressi dei comuni di Castel Ritardi, Giano dell’Umbria, Montefalco e Trevi. I dati tecnici, raccolti dalle strumentazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ci dicono che l’ipocentro ha avuto una profondità di 8,2 km.

Fortunatamente, la scossa non ha provocato danni a cose o persone, vista l’assenza di segnalazioni in merito ai comandi di Vigili del Fuoco o Polizia di Stato.


Fonti

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June 29, 2010

Terni: è morto Pietro Taricone

Terni: è morto Pietro Taricone – Wikinotizie

Terni: è morto Pietro Taricone

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martedì 29 giugno 2010

È deceduto nella notte all’ospedale di Terni il popolare attore Pietro Taricone, salito alla ribalta per aver partecipato alla prima edizione del Grande Fratello. Taricone era rimasto gravemente ferito dopo un lancio in paracadute finito male, sulla cui dinamica non si hanno ancora notizie certe.

Ricoverato nel nosocomio umbro, era stato immediatamente sottoposto a un lungo intervento chirurgico per ridurre le numerose fratture e l’emorragia addominale che aveva riportato, ma “improvvise complicazioni”, così come comunicato dai medici, ne hanno causato il decesso.

L’attore aveva 35 anni: nato a Frosinone ma originario di Trasacco, in provincia dell’Aquila, e cresciuto a Caserta, era – come già detto – divenuto famoso dopo la prima edizione italiana del reality show, pur non classificandosi primo bensì terzo. Da lì, una serie di partecipazioni in numerose fiction per la tv e film, fino all’ultimo ruolo, quello di Ermanno in Tutti pazzi per amore.

Taricone lascia una moglie, l’attrice Kasia Smutniak, e una figlia di sei anni


Fonti

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April 6, 2009

L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

Wikinotizie di oggi
6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

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L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
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La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

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L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

Wikinotizie di oggi
6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

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L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

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6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

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L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

Wikinotizie di oggi
6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

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Fonti

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