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June 11, 2007

Erba: minacce di morte ai coniugi Romano

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Erba: minacce di morte ai coniugi Romano

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lunedì 11 giugno 2007

Strage di Erba

Nel carcere di Como dove sono detenuti Olindo Romano e Rosa Bazzi, responsabili l’11 dicembre della strage di Erba in cui sono morti Raffaella Castagna, il piccolo Youssef Marzouk, la nonna Paola Sala e la vicina di casa Valeria Cherubini, sono arrivate minacce di morte dirette proprio ai coniugi. Sono state rafforzate nel carcere di Como, per questo, la sicurezza. La lettera è scritta in un italiano corretto e annuncia l’uccisione dei confessori del massacro in carcere.

Sono arrivate più volte lettere di questo genere, ma adesso ritengono che la minaccia possa essere più tangibile. Manca poco tempo alla probabile firma dei pm al rinvio a giudizio dei coniugi. Quest’ultimi avrebbero rinunciato all’avvocato che li ha seguiti fin dall’inizio della vicenda, Pietro Troiano. I Romano hanno scelto come nuovo legale Enzo Pacia, ma egli ha rifiutato per altri impegni professionali. Intanto sembra che Olindo Romano sta pensando di attribuire l’organizzazione del delitto alla moglie, Rosa Bazzi.

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January 12, 2007

Strage di Erba, convalidato il fermo per i coniugi Romano

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Strage di Erba, convalidato il fermo per i coniugi Romano

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venerdì 12 gennaio 2007

Strage di Erba

Il Gip di Como, Nicoletta Cremona, ha convalidato il fermo per Olindo Romano e Rosa Bazzi. I due coniugi di Erba nella giornata di ieri avevano confessato l’omicidio di Raffaella Castagna, della madre Paola Galli, del figlio di due anni Youssef, della vicina di casa Valeria Cherubini, e il ferimento del marito di quest’ultima, Mario Frigerio.

La convalida è giunta dopo il nuovo interrogatorio al quale i due sono stati sottoposti nella mattina di oggi, ed è stata comunicata dal loro avvocato, Pietro Troiano. Ha così fine la caccia ai responsabili della strage avvenuta, lo ricordiamo, l’11 dicembre 2006, della quale fu in un primo tempo sospettato lo stesso marito della Castagna, Azouz Marzouk, poi scagionato.

Il sindaco di Erba, Enrico Ghioni, nel ricordare la realtà della cittadina comasca, che ha tra le sue risorse 120-130 società di volontariato, ha invitato ad una riflessione su quelli che devono essere i valori fondamentali di una comunità civile.

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January 11, 2007

I vicini confessano la strage di Erba

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I vicini confessano la strage di Erba

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Erba, giovedì 11 gennaio 2007

Strage di Erba

Dopo il lungo interrogatorio di ieri, i coniugi Olindo Romano e Rosa Romano hanno confessato l’omicidio plurimo commesso un mese fa ad Erba. Sarebbe stata Rosa Bazzi, la prima a confessare, ad uccidere il piccolo Yousef. Il motivo della strage sarebbe stata una denuncia da parte di Raffaella Castagna contro i coniugi.

I due sarebbero entrati in casa con un pretesto, poi l’uomo avrebbe ucciso Raffaella, mentre la donna avrebbe prima ferito e poi tagliato la gola al bambino.

Secondo i pm i due avrebbero confessato non per pentimento, ma dopo aver preso atto delle prove schiaccianti a loro carico.

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January 7, 2007

Tre indagati per la strage di Erba

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Tre indagati per la strage di Erba

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domenica  7 gennaio 2007

Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Como, per la strage di Erba, avvenuta il 1 dicembre 2006.

Si tratta di tre persone legate, in modo diverso, alle vittime. Gli indagati sono un vicino di casa di grossa corporatura, somigliante quindi alla descrizione fatta dall’unico superstite, un extracomunitario ed un conoscente di Raffaella Castagna, la donna uccisa insieme alla figlia e alla suocera.

L’atto è dovuto, per poter far eseguire una comparazione DNA trovate sulla scena del crimine, con quello degli indagati. Gli esami saranno effettuati dai RIS, il reparto di investigazioni scientifiche dell’Arma dei Carabinieri, che hanno trovato tracce biologiche molto importanti. Questi esami potrebbero quindi scagionare due dei tre indagati.

Tuttavia sono ancora oscuri i motivi della strage, anche se Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime, aveva parlato di diverbi con il vicino di casa. Marzouk ha comunque precisato di non averlo accusato, ma di avere solo fornito informazioni.

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December 13, 2006

Tragedia di Erba, scagionato il marito tunisino

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Tragedia di Erba, scagionato il marito tunisino

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Erba, mercoledì 13 dicembre 2006

Il controllo dei tabulati delle telefonate intercorse tra Abdel Fami Marzouk ed il suocero confermerebbe la presenza dell’uomo in terra tunisina da diversi giorni. Scagionato dall’accusa di omicidio, si prospettano ipotesi di una possibile vendetta perpetrata da trafficanti di stupefacenti.

Rientrato in Italia, Marzouk è stato interrogato dagli inquirenti di Como, che hanno deciso di non prendere nessun provvedimento nei suoi confronti. Il giovane professatosi innocente ed attualmente ospitato da parenti, si è mostrato preoccupato, secondo le prime indiscrezioni, per una possibile ritorsione da parte dell’organizzazione che gestisce il traffico di stupefacenti nella provincia.

Le indagini hanno finora evidenziato che la strage deve essere stata compiuta da più di una persona.

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December 12, 2006

Tragedia ad Erba, uccise tre donne ed un bambino

Tragedia ad Erba, uccise tre donne ed un bambino

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Erba, martedì 12 dicembre 2006

Strage di Erba

Abdel Fami Marzouk, pregiudicato tunisino, rilasciato a seguito della legge sull’indulto, è ricercato dalle forze di polizia e dei carabinieri nella zona del comasco per il massacro avvenuto lunedì nel centro di Erba.

Secondo le prime ricostruzioni, Marzouk sarebbe scomparso dopo avere assassinato, colpendole alla gola con un coltello, la moglie, Raffaella Castagna, la suocera, Paola Galli, ed una vicina di casa, Valeria Cherubini, dando poi fuoco all’abitazione.

La furia omicida non ha risparmiato il figlio Yousef di due anni.

Nuovi elementi tenderebbero a scagionare l’uomo dall’accusa di essere l’autore dei crimini; il suocero, Carlo Castagna, ha informato di avere avuto dei contatti telefonici col genero, che si troverebbe da giorni nel suo paese d’origine.

I tabulati telefonici, tuttavia, sembrano scagionare dall’accusa il marito, che sta rientrando in Italia.

Fonti

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