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September 24, 2018

S-300 in arrivo in Siria: regalo di Mosca

S-300 in arrivo in Siria: regalo di Mosca

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24 settembre 2018

Gli S-300 durante una parata militare

2 settimane: quanto dovrà aspettare Damasco per ricevere gli S-300 russi.

Lo conferma il Ministro della Difesa della Federazione Russa Sergej Kužugetovič Šojgu, aggiungendo: “Nel 2013, su richiesta israeliana, abbiamo fermato la fornitura alla Siria del sistema S-300, pronto alla spedizione e per il quale erano già state addestrate le truppe siriane. Oggi la situazione è cambiata e non per colpa nostra. […] È in grado di intercettare aerei su un raggio di oltre 250 chilometri e colpire contemporaneamente diversi bersagli aerei. […] Ciò garantirà la gestione centralizzata di tutte le forze militari siriane, il monitoraggio della situazione aerea e la distruzione assicurata degli obiettivi. Il fine principale sarà garantire l’identificazione di tutti gli aerei russi con i sistemi di difesa aerea siriani.”

Il Cremlino precisa che la consegna dei sistemi missilistici è dovuta solo ed esclusivamente alla volontà di proteggere l’esercito russo in Siria (dopo il recente abbattimento dell’aereo russo IL-20 nel corso di un raid israeliano nel paese).

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August 22, 2018

Pepsi compra SodaStream

Pepsi compra SodaStream – Wikinotizie

Pepsi compra SodaStream

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mercoledì 22 agosto 2018

Uno dei gasatori dell’azienda

Pepsi acquista per 3.200.000.000 dollari SodaStream, l’azienda israeliana che vende gasatori e concentrati per bevande, tra cui anche uno al gusto cola. L’acquisizione si inserisce in una strategia più ampia per venire incontro alle richieste “salutiste” ed ecologiste dei consumatori, infatti la produzione in proprio di acqua gassata consente un risparmio in termini di produzione della plastica. È l’ultima operazione del CEO dell’azienda prima di lasciare il posto ad un nuovo amministratore delegato. L’operazione verrà chiusa entro il 2019.


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July 5, 2016

Arabia Saudita: attacco suicida a Medina

Arabia Saudita: attacco suicida a Medina

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martedì 5 luglio 2016

Stamattina è avvenuto un attentato terroristico suicida a Medina, città dell’Arabia Saudita nota per essere la seconda città sacra della religione islamica e il luogo di sepoltura di Maometto.

Stando alle prime indicazioni, l’uomo si sarebbe fatto saltare dopo essere stato fermato all’esterno della w:moschea del Profeta. L’esplosione avrebbe ucciso quattro guardie di sicurezza e ferito almeno altre cinque persone.

L’attentato, non rivendicato, anche se i sospetti cadono sull’ISIS, arriva a poche ore dalla conclusione del Ramadan, il mese di digiuno sacro per i musulmani.

Wikipedia

Wikipedia in lingua inglese ha una voce su 2016 Saudi Arabia bombings.


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June 9, 2016

Turchia e curdi, la guerra civile prosegue con le stragi di militari e civili

Filed under: Curdi,Medio Oriente,Politica e conflitti,Pubblicati,Turchia — admin @ 5:00 am

Turchia e curdi, la guerra civile prosegue con le stragi di militari e civili

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giovedì 9 giugno 2016
Dopo la vittoria alle elezioni da parte di Erdogan a novembre, è cominciata un’offensiva da parte dell’esercito turco nelle zone abitate dai curdi, che aveva già conosciuto i primi episodi a partire da fine luglio.[1]

L’offensiva è culminata nell’assedio di 79 giorni di Cizre, città al confine con la Siria, da metà dicembre al 2 marzo, che ha provocato la morte di 259 civili, ai quali si aggiungono i centinaia di miliziani del PKK uccisi.[2][1] Numerosi i crimini di guerra denunciati durante questa operazione militare: 177 persone sono state bruciate vive mentre erano intrappolate nei rifugi sotterranei, alcuni soccorritori che issavano la bandiera bianca sarebbero stati colpiti mentre prestavano i soccorsi, numerosi i civili uccisi dai cecchini.[2]

L’offensiva militare prosegue ancora in queste settimane in particolare nella città di Nusaybin, anch’essa sul confine con la Siria, e nella vicina Mardin, provocando decine di morti tra la popolazione.[3]

Nelle principali città turche intanto si susseguono sanguinosi attentati, che da luglio hanno fatto più di 200 morti.[4] Il 10 ottobre, durante una manifestazione per la pace ad Ankara, alla quale partecipavano diversi partiti dell’opposizione tra i quali il curdo HDP, in un attacco sferrato da due kamikaze, 97 persone sono state uccise e 245 ferite. È stato il più grave attentato nella storia della Turchia moderna.

Il 7 giugno un attentato ad Ankara ha colpito un bus della polizia e ha fatto almeno 11 morti e 36 feriti. Il governo ha accusato di questo attacco i curdi del PKK.[4]

Il 20 maggio scorso il governo ha ottenuto dal Parlamento l’approvazione di un emendamento costituzionale che rimuove l’immunità dei deputati turchi, ed ora diversi deputati di opposizione del partito filo-curdo HDP rischiano l’arresto.[5] Anche il Parlamento Europeo ha espresso la sua contrarietà a questa decisione.[6]


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May 21, 2016

L\’Hapoel Be\’er Sheva vince il campionato di calcio d\’Israele

L’Hapoel Be’er Sheva vince il campionato di calcio d’Israele

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sabato 21 maggio 2016

L’Hapoel Be’er Sheva ha conquistato la settantacinquesima edizione della massima divisione del campionato israeliano di calcio.

La squadra allenata da Barak Bakhar, nell’ultima giornata dei play-off per il titolo ha superato per 3-1 il Bnei Sakhnin, in tal modo mantenendo a 2 punti il distacco sulla seconda classificata, i campioni uscenti del Maccabi Tel Aviv, pure essi vittoriosi con un netto 6-0 sul Maccabi Haifa.

Per l’Hapoel Be’er Sheva è il terzo titolo della storia, giunto a quarant’anni dall’ultima affermazione (nella stagione 1975-1976).

Grazie alla vittoria del campionato, i biancorossi esordiranno nella Champions League 2016-2017. Qualificate, invece, all’Europa League il Maccabi Tel Aviv, il Beitar Gerusalemme e il Maccabi Haifa.

Maccabi Tel Aviv e Maccabi Haifa, tra l’altro, disputeranno martedì 24 maggio la finale della Coppa d’Israele, nell’ultimo atto della stagione.


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April 30, 2016

Scontri nella capitale del Rojava tra i curdi e il regime di Assad

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Scontri nella capitale del Rojava tra i curdi e il regime di Assad

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sabato 30 aprile 2016

Siria aprile 2016

mappa della guerra civile siriana, nell’aprile 2016. A nord (in verde chiaro) la regione del Rojava.

Qamishli, la capitale del Rojava, è stata attaccata dalle truppe di Assad per quattro giorni, dal 19 al 22 aprile, provocando l’uccisione di 17 civili, incontrando però la resistenza delle milizie curde.[1][2][3][4] Il 23 aprile è stato siglato un cessate il fuoco.[1] Il 30 aprile un attacco suicida a Qamishli, non ancora rivendicato, ha ucciso 5 miliziani curdi.[1]

Il Rojava è la regione a nord della Siria abitata dai curdi. Dopo la battaglia di Kobane, vinta il 26 gennaio 2015,[5] i curdi hanno riconquistato terreno respingendo l’Isis[6] dalle terre abitate dai curdi e costituendo una regione di fatto autonoma, dove la popolazione ha potuto riprendere una vita relativamente normale.

L’offensiva del regime di Assad contro i curdi rientra in un’avanzata di più largo raggio nel nord della Siria, culminata nell’attacco alla città di Aleppo. Le truppe governative stanno recuperando terreno sia contro l’Isis[7] che contro i ribelli.[8]


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April 29, 2016

La guerra ad Aleppo, bombardato ospedale MSF

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La guerra ad Aleppo, bombardato ospedale MSF

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venerdì 29 aprile 2016

guerra civile siriana

mappa della guerra civile siriana, nell’aprile 2016

Ieri è stato bombardato in un raid areo governativo l’ospedale di Aleppo gestito da Medici Senza Frontiere, con un bilancio di 30 vittime.[1]

La città è in guerra dal 19 luglio 2012[2]. La battaglia all’interno della città di Aleppo si era trasformata in una guerra di posizione, che vedeva la città divisa tra quartieri in mano all’esercito governativo siriano, altri in mano ai ribelli, e il quartiere curdo in mano alle milizie curde. Con la parte in mano alle truppe di Assad che trascorreva una vita relativamente normale, e la parte in mano ai ribelli devastata dai bombardamenti.[3]

Ma in aprile la situazione è mutata: l’esercito di Assad ha cominciato un’offensiva nella provincia di Aleppo.[4] In realtà già nei mesi precedenti si erano intensificati gli attacchi nella zona.[5][6][7]

Il 22 aprile l’offensiva ha raggiunto la città stessa di Aleppo, con raid aerei da parte del regime di Assad ai quali i ribelli hanno risposto con lanci di razzi.[8] Dal 22 aprile la battaglia continua con forte intensità, ad oggi si contano più di 200 civili uccisi.[9] Aleppo si trova in una area del conflitto contesa tra il regime di Assad, i ribelli, i curdi e l’Isis.[10]


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October 7, 2014

Siria: Stato Islamico a un passo dalla conquista di Kobanê

Siria: Stato Islamico a un passo dalla conquista di Kobanê

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martedì 7 ottobre 2014
Il gruppo terrorista autoproclamatosi Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (Isis), ha conquistato la maggior parte dei quartieri della città siriana di Kobanê, molto vicina al confine con la Turchia, in cui ormai si combatte per strada. Il presidente turco Erdoğan ha dichiarato che gli attacchi aerei occidentali siano stati inutili per trattenere l’avanzata dei terroristi, ed è dunque arrivato il momento di un’azione via terra.

La Turchia ha già schierato l’esercito a poca distanza dalla città siriana, ma per ora sono in attesa di ordini, probabilmente il presidente è in attesa di un riconoscimento ufficiale occidentale. L’unico sostegno da parte della Turchia sono gli aiuti umanitari, che ormai sono inutili, poiché la città è disabitata a causa degli scontri dei giorni scorsi. Chi invece sta combattendo per difendere la città siriana è il gruppo “Unità di difesa del popolo” (YPG), le forze armate curde, lasciate a combattere da sole, peraltro ostacolate dagli stessi militari turchi, i quali alla frontiera stanno fermando il passaggio di armi e aiuti a loro favore.


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March 7, 2014

Siria: ritardi nello smantellamento delle armi chimiche

Siria: ritardi nello smantellamento delle armi chimiche

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7 marzo 2014

Il Presidente siriano Bashar al-Assad

La Siria non sarebbe in grado di tener fede agli impegni presi per lo smantellamento delle armi chimiche e non avrebbe neppure la reale intenzione di farlo; conseguentemente, la prossima scadenza del 15 marzo verrà quasi certamente mancata.

È quanto riporta l’agenzia Reuters, riferendo il parere di due fonti anonime interne all’Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche).


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February 17, 2014

Colloqui sul nucleare iraniano: \”inutili\” secondo Khamenei

Filed under: Iran,Medio Oriente,Politica e conflitti,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Colloqui sul nucleare iraniano: “inutili” secondo Khamenei

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17 febbraio 2014

L’ayatollah Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, pone una forte ipoteca sui colloqui del gruppo 5+1 per il controllo del programma nucleare iraniano. «Non porteranno da nessuna parte» e, ancora, «non sono contrario ai negoziati, ma ripeto che non sono ottimista, non poteranno da nessuna parte», ha dichiarato, secondo quanto riferito dal sito web Tebanak.

Secondo Khamenei i colloqui sarebbero “inutili”, «gli Usa sono ostili ai principi della rivoluzione islamica iraniana» e agirebbero unicamente per ragioni di immagine. Ciò nonostante, si dichiara intenzionato a rispettare gli accordi e sostenere la trattativa.


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