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June 9, 2012

Terremoto in Veneto e Friuli non collegato al sisma emiliano

Terremoto in Veneto e Friuli non collegato al sisma emiliano

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sabato 9 giugno 2012

Alle 4:04 del mattino di oggi la terra ha tremato anche in Veneto e Friuli. Il sismografo ha registrato un terremoto di magnitudo 4.5, l’epicentro sarebbe stato tra Tambre e Erto e Casso.

Nessun danno in Friuli-Venezia Giulia, stessa cosa per il Veneto. Questo terremoto è stato il secondo più potente che si sia mai registrato, infatti non supera quello di Rovigo che ha fatto registrare al sismografo 4.7 gradi della scala Richter.

Il sisma non è pero collegato a quello emiliano del mese di maggio, infatti il terremoto veneto e friulano sarebbe stato causato dal movimento della placca Adriatica.


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January 7, 2012

Udine: inaugurata \”Casa Ricky\”, accoglienza per famiglie di bambini ospedalizzati

Udine: inaugurata “Casa Ricky”, accoglienza per famiglie di bambini ospedalizzati

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sabato 7 gennaio 2012

Anni fa, l’istituto superiore liceo Marinelli di Udine, è stato coinvolto in una toccante storia di solidarietà. È successo in onore di Riccardo Rinaldi, un giovane allievo di classe seconda che tra lo studio e le incessanti cure non ha mai smesso di combattere contro un terribile melanoma. Per lui migliaia di persone avevano contribuito al finanziamento di alcune cure negli Stati Uniti con sottoscrizioni e raccolte fondi, con l’obiettivo di dargli una speranza concreta per sconfiggere la malattia. Nel luglio del 2009, tuttavia, quando Riccardo aveva solamente 14 anni, la malattia ha avuto la meglio su di lui, strappandolo all’affetto dei genitori e dei compagni di classe, che gli sono stati vicini durante tutto il periodo delle cure, così come i professori. Riccardo, con la sua determinazione, è diventato un esempio per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Parte del denaro raccolto per fornirgli le cure nella città di Huston è stata ora impiegata per la costruzione di una casa accoglienza, tuttora a disposizione delle famiglie che hanno bambini ricoverati per lungo tempo in ospedale.

Si tratta di una struttura dell’associazione Luca Onlus. “Casa Ricky” è il nome assegnato alla struttura. La nuova casa è stata inaugurata ufficialmente sabato 3 dicembre a Udine, anche se ospita già da mesi alcune famiglie. In particolare sono stati impiegati circa 180 mila euro per acquistare l’appartamento di via Forni di Sotto, adiacente all’Azienda Ospedaliera-Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine. La casa, con due camere e due bagni, è in grado di accogliere due famiglie per volta e dispone, inoltre, di una cucina e una sala in comune; per la sua strutturazione sono stati inoltre previsti gli accorgimenti necessari per dare ospitalità anche alle persone disabili.

Ogni anno sono una quindicina le famiglie seguite dall’Associazione Luca e alcune di queste necessitano di trasferirsi nei pressi dell’ospedale per stare vicine ai propri figli alle prese con una grave malattia. “Casa Ricky” è stata pensata proprio per loro. La solidarietà di tutti quelli che, pur non conoscendo Riccardo, hanno fatto una piccola offerta per dargli una speranza concreta, viene ripagata con una speranza in più per molti bambini.

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September 17, 2009

Sanaa sgozzata perché amava un italiano

Sanaa sgozzata perché amava un italiano

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giovedì 17 settembre 2009
A Pordenone una ragazza musulmana di 18 anni di nome Sanaa è stata ferocemente uccisa dal padre, El Ketawi Dafani (45 anni), a causa di una storia d’amore con un ragazzo di 31 anni, italiano e non musulmano. Secondo le ricostruzioni dei Carabinieri la vittima ed il fidanzato si stavano dirigendo presso il Ristorante Spia di Montereale Valcellina, quando l’assassino ha fermato l’auto dei due in una zona boschiva e accoltellato entrambi, ferendo la figlia alla gola in maniera mortale. Successivamente, grazie all’intervento di un testimone che ha riconosciuto la targa dell’auto dell’assassino, i Carabinieri in poco tempo hanno rintracciato lo stesso presso la sua abitazione e hanno provveduto all’immediato arresto. Non ancora ritrovata l’arma del delitto che secondo le testimonianze dell’assassino dovrebbe essere un grosso coltello da cucina, mentre sono stati rinvenuti gli abiti ancora sporchi di sangue indossati durante il terribile omicidio.

Il Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna e la Regione Friuli-Venezia Giulia si costituiranno parte civile nel processo. Il ministro ha così commentato la vicenda: «È un delitto orribile, disumano, inconcepibile, frutto di una assurda guerra di religione che è arrivata fin dentro le nostre case […] Casi terribili come questi ci inducono a proseguire la strada del “modello italiano” nell’integrazione degli immigrati: ciascuno, in Italia, deve avere il diritto di professare la propria fede come crede, ma il Paese può accettarlo soltanto se questa è rispettosa dei diritti umani, compreso quelli delle donne, e delle leggi dello Stato».


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March 11, 2008

Plebiscito a Sappada per lasciare il Veneto

Plebiscito a Sappada per lasciare il Veneto

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martedì 11 marzo 2008

A Sappada, comune montano al confine tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, si è votato ieri un referendum per l’annessione della località nella regione Friuli-Venezia Giulia.

Alle urne si sono recati in 903 su 1 199 aventi diritto, un ottimo risultato se si conta che in 70 iscritti alle liste elettorali risiedono all’estero e quasi 100 abitano fuori paese. I favorevoli alla secessione sono stati 860, ovvero il 95% dei votanti, a fronte di appena 43 contrari. Questo è già il sedicesimo comune montano che chiede di staccarsi dal Veneto, per essere annesso ad una delle vicine regioni. I sappadini assicurano che non si tratta di una volontà di staccarsi dal Veneto fine a sé stessa, ma semplicemente il desiderio di ricongiungersi alle proprie tradizioni storiche e culturali.

I politici del Friuli-Venezia Giulia hanno mostrato soddisfazione alla notizia, pur accogliendola in modo cauto. L’iter per l’annessione al Friuli, infatti, è tutt’altro che terminato: il ministro dell’Interno dovrà, una volta comunicati i risultati definitivi della consultazione referendaria, presentare una proposta di legge che dovrà essere votata dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica, come previsto dall’articolo 132 della Costituzione Italiana e dalla legge 352/1970.

Articoli correlati[]

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  • «Valanga di sì per Sappada al Friuli Vg»Messaggero Veneto, 11 marzo 2008, pag. 10

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January 12, 2008

Strage della follia a Pordenone: uccide la famiglia e si suicida

Strage della follia a Pordenone: uccide la famiglia e si suicida

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sabato 12 gennaio 2008
È stata scoperta ieri mattina alle 11 da Monsignor Fermo Querin, la tragedia avvenuta a Pordenone, nella casa d’accoglienza da lui diretta.

Il religioso ha ritrovato i corpi senza vita di Giuliano Modolo, 72 anni, Bruna Piovesan, 67, sua moglie, e Fabio Modolo, 38, suo figlio. Il padre ha ucciso moglie e figlio per poi togliersi la vita. Non si sa ancora quando e come sia avvenuto esattamente il delitto, ma si pensa in una delle ultime notti, poiché già in tutta la giornata di ieri nessuno ha visto i tre malcapitati. Il padre, Giuliano Modolo, ha strangolato nel sonno moglie e figlio, probabilmente dopo avergli somministrato sedativi per assicurarsi che dormissero, e poi, recatosi in bagno, si è suicidato impiccandosi.

Il movente della strage sembrerebbe essere la condizione socio-economica in cui versava la famiglia. Erano indebitati fino al collo, avevano dovuto vendere la casa per avere qualche speranza di poter saldare i debiti, non riuscivano neanche a permettersi di pagare la retta della casa d’accoglienza che li ospitava. Evidentemente l’uomo ha deciso che l’unico modo per sfuggire da una vita così difficile e infelice fosse la morte, e ha deciso così anche per i suoi familiari.

Ed è già la quarta strage familiare nel piccolo Friuli solamente in un mese: la prima il 4 dicembre a Tarcento un uomo di 38 anni, dopo aver ucciso il figlioletto e la moglie si suicidò; a seguire, il 15 dicembre a Molin Nuovo, in comune di Udine, una madre uccise a coltellate il figlio; e infine la notte di Santo Stefano, ad Attimis, un uomo uccise la moglie per poi suicidarsi.

Fonti[]

  • Elena Del Giudice e Enri Lisetto «Uccide moglie e figlio e si toglie la vita»Messaggero Veneto, 12 gennaio 2008, pag. 3

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September 30, 2007

Udine: scandalo compravendita di voti, il presidente della provincia si dimette

Udine: scandalo compravendita di voti, il presidente della provincia si dimette

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domenica 30 settembre 2007

Il Presidente della provincia di Udine, Marzio Strassoldo, eletto nelle schiere del centro destra, ha deciso di presentare le proprie dimissioni domani lunedì 1 ottobre 2007 a seguito dello scandalo del quale si è visto protagonista.

L’accordo in questione, siglato con Italo Tavoschi, primo cittadino di Udine, prevedeva un appoggio alle elezioni provinciali in cambio di un posto di dirigenza negli ambiti provinciali.

“È necessario un chiarimento di fondo affinché la situazione venga serenamente valutata. Voglio chiarire i fatti nella certezza che il mio operato risulterà pienamente conforme alla legalità e voglio preservare l’istituzione da ogni negativa strumentalizzazione”. Questo quanto detto da Strassoldo a sua difesa, dopo che Tavoschi, a seguito della vittoria elettorale del primo, aveva reclamato il posto di dirigenza e non essendoselo visto assegnato aveva fatto ricorso all’ufficio del lavoro chiedendo che il contratto, perfettamente legale (secondo il suo punto di vista) venisse onorato.

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December 14, 2006

Scoperta una truffa sui mutui gonfiati

Scoperta una truffa sui mutui gonfiati – Wikinotizie

Scoperta una truffa sui mutui gonfiati

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Venezia, 14 dicembre 2006

Ai danni di due grossi gruppi bancari italiani è stata perpetrata una truffa da diversi milioni di euro, che ha coinvolto diversi personaggi, tra cui un notaio, direttori di banca ed imprenditori, di varie regioni italiane.

Basandosi su falsi atti notarili di acquisto di immobili, con prezzi gonfiati e prestanome di comodo, gli inquisiti hanno incassato oltre venti milioni di euro.

Le indagini sono estese alla Lombardia, al Veneto, al Trentino Alto Adige, all’Abruzzo, al Friuli Venezia Giulia ed alla Puglia, coordinati dal nucleo regionale della Guardia di Finanza di Venezia

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December 18, 2005

È morto Walter Zamparelli

È morto Walter Zamparelli – Wikinotizie

È morto Walter Zamparelli

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18 dicembre 2005

Walter Zamparelli è morto a Udine, stroncato da un tumore. Aveva 61 anni. Atleta italiano, gareggiò negli anni ’60 nel salto in alto, divenendo campione italiano, primatista nazionale e vestendo i colori azzurri per 7 volte. Ventralista, rappresentò il CUS Genova, squadra della sua città natale.

Fonti

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