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March 24, 2011

Nucleare: la TV svizzera censura i Simpson

Nucleare: la TV svizzera censura i Simpson

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giovedì 24 marzo 2011
Troppo lassismo, troppi problemi e troppi incidenti nella centrale atomica di Springfield: e così, sull’onda delle paure scatenate dall’incidente nella centrale di Fukushima, la televisione svizzera di lingua tedesca SF, ha deciso di non trasmettere più gli episodi dei Simpson in cui si parla di sicurezza delle centrali atomiche. Tutte le puntate verrano analizzate e le scene considerate “inopportune”, tagliate. Un portavoce di SF ha precisato che non esistono dei criteri precisi per i tagli, ma che si valuterà caso per caso. Al momento non è inoltre chiaro per quanto tempo verrà attuata questa misura.

Certamente, almeno per un po’ di tempo, Homer Simpson non userà più le barre di plutonio come fermacarte. Almeno in Svizzera.


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December 22, 2009

Tecnologia: Panasonic brevetta batterie antincendio

Tecnologia: Panasonic brevetta batterie antincendio

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martedì 22 dicembre 2009
Panasonic ha brevettato e ha iniziato la produzione di massa delle batterie antincendio. In questa maniera si cercherà di evitare spiacevoli episodi delle esplosioni delle batterie dei computer portatili e telefoni cellulari.

La società giapponese ha, infatti, depositato un brevetto di un tipo di batteria che contiene uno strato di ossido di metallo tra il catodo e l’anodo che dovrebbe isolare la batteria nel caso del cortocircuito e non farla aumentare di dimensione.

Il brevetto, inoltre, mostra che la batteria ha una capacità di 3,1 Ah e non di 2,9 Ah come le batterie esistenti delle stesse dimensioni, il che vuol dire che le nuove batterie potranno essere caricate fino al 7% in più senza incrementarne la grandezza.


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August 10, 2009

Berzo Demo: si spezza un cavo dell\’alta tensione

Berzo Demo: si spezza un cavo dell’alta tensione

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lunedì 10 agosto 2009

Val Camonica
Val Camonica

Gli abitati di Berzo e Demo, Val Camonica

Ieri pomeriggio verso le 13.30 il località Loa di Berzo Demo in Valle Camonica un cavo elettrico dell’alta tensione si è spezzato cadendo al suolo. L’incidente non ha provocato né vittime né danni ambientali, in quanto un eventuale ordine di «rilancio» (ovvero il comando – spesso automatico – di riallacciare l’energia quando si verifica un guasto) che avrebbe potuto dar fuoco all’abetaia che sovrasta l’abitato, non è avvenuto.

Un escursionista: «Ho sentito uno schianto e dopo la curva ho visto il cavo in mezzo alla mulattiera». Il vicesindaco di Berzo Demo: «È sicuramente una questione delicatissima che riguarda la sicurezza dei cittadini. Non so se fosse in tensione o meno, ma sicuramente il solo peso del cavo avrebbe potuto causare guai alle persone che transitavano su questa frequentatissima strada».

L’elettrodotto, costruito negli anni ’60 e da poco in mano all’Azienda elettrica milanese a Terna, è ancora sotto esame: non è chiaro infatti se la rottura sia stata causata dall’anzianità della struttura oppure da un sovraccarico di energia. Sembra infatti che per soddisfare i bisogni di Milano e provincia dalla centrale di controllo di Grosio si immettano sulla rete il doppio, a volte il triplo, del carico di corrente previsto.

Negli ultimi tre anni si ricordano in Val Camonica almeno una decina di episodi simili, l’ultimo dei quali meno di un mese fa sul monte Faeto in comune di Edolo.


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  • «Valle Camonica: Terna riprende ad interrare le linee elettriche» – Wikinotizie, 19 febbraio 2009

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February 27, 2009

L\’acqua dei fiumi come nuova frontiera dell\’energia sostenibile

Filed under: Energia,Europa,Norvegia,Pubblicati,Scienza e tecnologia — admin @ 5:00 am

L’acqua dei fiumi come nuova frontiera dell’energia sostenibile

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venerdì 27 febbraio 2009

Energia a gradiente salino
W1 : acqua dolce
W2 : acqua salata
M : membrana
O : processo osmotico
P : pressione risultante

In un periodo in cui si parla molto di nuove fonti di energia rinnovabile ed ecosostenibile ecco che arriva dalla Norvegia una nuova frontiera, finora inutilizzata, di sviluppo dell’ambiente in chiave energetica.

Si tratta di uno sfruttamento della diversa salinità tra le acque dei fiumi e quella dei mari nel momento in cui i primi si gettano nei secondi.

Un’azienda norvegese sta lavorando alla costruzione di una grande centrale elettrica in grado di trasformare l’energia a gradiente salino, sfruttando l’energia osmotica del flusso spontaneo dell’acqua da una soluzione a concentrazione minore (acqua dolce) verso una a concentrazione maggiore (acqua salata).

Gli studiosi di questo tipo di progetto ritengono che applicando tale tecnologia (denominata “Blue Energy”), ad esempio alla foce di un grande fiume come il Reno, si potrebbe ricavare 1 gigawatt di elettricità, una potenza in grado di alimentare 650mila abitazioni.

Potenzialmente si potrebbe estendere questo sistema anche a bacini più estesi, come quelli del Mississippi e del Gange, arrivando a fornire fino al 7 per cento dell’intero fabbisogno energetico del pianeta.

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February 19, 2009

Valle Camonica: Terna riprende ad interrare le linee elettriche

Valle Camonica: Terna riprende ad interrare le linee elettriche

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giovedì 19 febbraio 2009

Val Camonica
Val Camonica

Traliccio

Centrale idroelettrica di San Fiorano a Sellero

A seguito delle recenti pressioni del sindaco di Berzo Demo Corrado Scolari, la società Terna ha comunicato la prossima ripresa dell’operazione di interramento delle linee elettriche, mentre è rimasto vago sulla demolizione dei tralicci.

Entro tre mesi è stata garantita la conclusione dell’interramento degli 1,4 km di linea tra la Centrale di San Fiorano e Cedegolo, entro sei mesi si darà il via ai lavori su 5 km tra Cedegolo e Forno Allione, mentre rimane in «forse» entro l’anno l’analoga operazione dei 13 km compresi tra Forno Allione, Sonico ed Edolo.

Nel marzo 2010 si è definito l’interramento della linea sui 15 km fra Sonico e Temù, dove la Soprintendenza archeologica ha concesso l’avvio dei lavori, e solo successivamente i 16 km fra Temù e il Passo del Tonale.

L’onorevole camuno Davide Caparini: «Terna ribadisce che la vasta opera di razionalizzazione delle linee elettriche presenti sul nostro territorio non dipende da finanziamenti pubblici ma fa parte degli investimenti strategici della società, che li ritiene fondamentali».


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November 9, 2008

Diesel: mico-rivoluzione

Filed under: America meridionale,Energia,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Diesel: mico-rivoluzione – Wikinotizie

Diesel: mico-rivoluzione

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domenica 9 novembre 2008

Funghi

Recentemente un gruppo di ricercatori ha isolato nella foresta della Patagonia una nuova specie di fungo, chiamata Gliocladium roseum, in grado di trasformare lignina e cellulosa in una miscela idrocarburi e loro derivati, la cui composizione è simile a quella del carburante diesel correntemente utilizzato in tutto il mondo.

Sebbene al momento la resa del fungo sia inferiore a quella della filiera oggi utilizzata per produrre bioetanolo, è possibile ottimizzare il processo agendo sul genoma dell’organismo e sulle tecniche di fermentazione.

Gary Stobel, università del Montana: «Grazie ad alcune componenti dal minor peso molecolare, il Glicladium brucia in modo più efficiente rispetto ad un diesel tradizionale, dimostrandosi più pulito e parsimonioso. Ci dedicheremmo all’alimentazione di un singolo motore: se riusciremo a renderlo operativo allora saremo sul mercato».


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August 13, 2008

Valle Camonica: avanti con la riduzione dei tralicci

Valle Camonica: avanti con la riduzione dei tralicci

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mercoledì 13 agosto 2008

Traliccio

Centrale idroelettrica di San Fiorano a Sellero

Proseguono i sopralluoghi in Val Camonica per studiare nuove varianti al tracciato degli 80 km di cavi da interrare per completare il sistema in cui è inserito l’elettrodotto San Fiorano – Robbia.

Il progetto di interramento e dismissione delle linee elettriche, sottoscritto nel giugno 2003, prevede da parte di Terna la demolizione di 90 Km di cavi con relativi tralicci e piloni e l’interramento per altri 80 Km come opera associata per la realizzazione dell’elettrodotto S.Fiorano – Robbia, entrato in funzione nel gennaio 2005.

«Sono passi importanti per liberare dai tralicci la Valle Camonica» afferma l’assessore al territorio della provincia di Brescia Francesco Mazzoli. «Un intervento di queste dimensioni è soggetto a innumerevoli verifiche anche perché non si vuole correre il rischio che una decisione presa per recuperare il patrimonio ambientale e naturalistico, della Valle possa in qualche modo ritorcersi contro chi ha favorito questa iniziativa: i Comuni, la Comunità montana, il Parco dell’Adamello e la Provincia».

È stato effettuato in questi giorni un ulteriore sopralluogo dei tecnici per verificare possibili varianti al tracciato previsto nel progetto di interramento, a seguito della scoperta di alcuni siti con incisioni rupestri ritenuti «di notevole interesse» da parte della Soprintendenza ai Beni archeologici.

« La Valle Camonica ha convissuto da sempre con la produzione ed il trasporto di energia elettrica. Le centrali hanno significato posti di lavoro e serenità economica per molte famiglie. A quel tempo l’impatto ambientale poteva essere considerato un prezzo equo per i vantaggi economici di cui si beneficiava». Secondo Mazzoli è arrivato il momento di «un giusto risarcimento ad un territorio che non ha mai rifiutato le proprie responsabilità» e che cerca di superare, le difficoltà conseguenti alla crisi di settori trainanti come quello siderurgico e tessile».

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July 29, 2008

Terzo incidente in poche settimane alla centrale nucleare di Tricastin

Terzo incidente in poche settimane alla centrale nucleare di Tricastin

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martedì 29 luglio 2008

Torri di raffreddamente alla centrale nucleare di Tricastin

Questa mattina alle 9.30 si è verificato un nuovo incidente alla centrale nucleare di Tricastin, in Francia che ha costretto all’evacuazione delle 127 persone presenti all’interno a causa dalla fuoriuscita di polvere radioattiva dal reattore numero 4.

L’incidente odierno è il terzo nel giro di poche settimane e segue quelli verificatisi il 7 luglio e il 23 luglio scorsi. Quest’ultimo incidente è avvenuto in modalità analoghe a quello di questa mattina.

Quarantacinque delle persone evacuate sono state in seguito trasportate in infermeria ma solo 2 di essi presentano deboli tracce di radioattività, comunque «al di sotto della soglia», come spiegato da Jean Girardi, ingegnere della centrale, a una televisione privata.


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July 26, 2008

Due fuoriuscite di liquido da centrali nucleari in due settimane generano polemiche sulla sicurezza in Francia

Due fuoriuscite di liquido da centrali nucleari in due settimane generano polemiche sulla sicurezza in Francia

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sabato 26 luglio 2008

Torri di raffreddamente alla centrale nucleare di Tricastin

Il 7 luglio e, di nuovo, il 23 luglio scorso si sono verificati fuoriuscite accidentali di liquido alla centrale nucleare di Tricastin in Francia, che è un insieme di siti in quattro differenti comuni: Saint-Paul-Trois-Châteaux e Pierrelatte in Drôme, e Bollène e Lapalud in Vaucluse.

Insieme agli altri due incidenti minori del 18 luglio, gli episodi hanno spinto la Commission for Independent Research and Information on Radioactivity (Criirad) a ordinare una revisione della sicurezza. Già la scorsa settimana, il ministro dell’ambiente Jean-Louis Borloo aveva affermato che dovessero essere controllate le falde acquifere vicine a tutti i reattori e valutato lo stato di consumazione dei siti di stoccaggio.

Durante l’ultimo incidente, un centinaio di operai sono stati esposti alle radiazioni. Tutti lavorano per Électricité de France (EDF), che gestisce l’impianto di Tricastin insieme ad Areva. Questo indica il grande numero di lavoratori che sono stati contaminati nella storia nucleare francese.

La fuoriuscita si è verificata al reattore numero 4, che era chiuso per effettuare un rifornimento. I lavoratori sono stati esposti alla polvere di Cobalto 58 che si era formata durante i lavori di manutenzione che gli operai stavano svolgendo. I sensori hanno indicato un aumento del livello della radiazione e gli operai sono stati evacuati.

“Settanta di loro presentano piccole tracce di radioelementi, meno di un quarantesimo del livello autorizzato”, ha precisato l’EDF. Un portavoce ha successivamente affermato che 97 sono stati gli operai contaminati. Il Criirad ha avvisato, comunque, che il limite non era quello a cui “comincia il rischio per le persone ma il livello massimo sopportabile”.

“Abbiamo un livello d’allarme che permette di proteggere il personale dalla contaminazione attraverso l’atmosfera”, ha spiegato il direttore della centrale di Tricastin Alain Peckre. “Quando viene rilevato un problema, scatta l’allarme, si attivano le nostre procedure di sicurezza all’interno della centrale e tutti vengono evacuati dalla costruzione”.

Un’unione rappresentativa della Confédération générale du travail (Confederazione Generale del Lavoro) ha riferito che l’EDF sta riducendo la manutenzione e facendo un maggior ricorso a ditte subappaltatrici, mettendo a rischio i lavoratori in cambio di denaro.

Un portavoce dell’EDF ha detto: «Spendiamo 1,5 miliardi di euro all’anno per mantenere all’impianto in ottime condizioni». «La sicurezza è la nostra principale priorità prima, anche prima di fornire elettricità alla rete. Da quanto le nostre centrali elettriche sono state realizzate, l’80% delle operazioni di manutenzione sui reattori che sono stati momentaneamente disattivati sono svolte da appalti esterni. Sono i più esperti per quanto riguarda la manutenzione e la riparazione di parti specifiche del reattore, alcune delle quali hanno partecipato alla costruzione».

L’incidente precedente, avvenuto l’8 luglio, ha visto il rovesciamento di 74 kg di liquido contenente uranio impoverito. 30 metri cubi di acqua si sono riversati mentre veniva svuotata una cisterna. Il test effettuato in seguito ha mostrato che la contaminazione potrebbe durare per anni.

I produttori locali di vino del Coteaux du Tricastin AOC hanno già iniziato a preoccuparsi per l’ideale negativo che il nome “Tricastin” produce e hanno cominciato a considerare la possibilità di cambiare il nome del loro vino DOC).

“È solo una questione di immagine dal momento che nucleare e cibo non vanno d’accordo nelle menti dei consumatori”, ha detto il presidente dell’AOC, Henri Bour, al The Daily Telegraph. Le autorità nucleari “non hanno compreso la nostra mossa, senza dubbio non volendo ammettere che l’immagine dell’industria nucleare non è forse perfetta”, ha aggiunto.

“Il nucleare era il progresso e noi lo vogliamo. Credevamo che le persone fossero adatte. Adesso chiediamo: si sono verificati incidenti che non ci sono stati rivelati?” ha detto Roger Eymard, un abitante del posto, a The Guardian.

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Two nuclear leaks in two weeks trigger security and safety reviews in France, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

L’Autorité de sûreté nucléaire (Autorità per la Sicurezza Nucleare), un’autorità sulla sicurezza nucleare, ha già criticato Areva per la gestione del primo incidente. L’ASN si è lamentata per la poca comunicazione con le autorità e le insoddisfacente misure di sicurezza o delle procedere operazionali.

La fuoriuscita si è verificata proprio mentre il presidente Nicolas Sarkozy stava promuovendo il reattore nucleare europeo ad acqua pressurizzata (EPR) come soluzione per diminuire i costi dell’energia e il riscaldamento globale.

La Francia ha la seconda rete energetica nucleare nel mondo e genera oltre l’80% della sua energia attraverso il nucleare.


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July 25, 2007

Spagna: due giorni al buio a Barcellona

Spagna: due giorni al buio a Barcellona – Wikinotizie

Spagna: due giorni al buio a Barcellona

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mercoledì 25 luglio 2007

L’effetto del blackout su Barcelona
Foto: victor sala

La caduta di un cavo dell’alta tensione nella mattina di lunedì ha lasciato senza energia elettrica molti quartieri di Barcellona, interessando più di 350 000 abitanti, mentre saranno circa 30 000 le persone che passeranno una seconda notte senza luce.

La compagnia elettrica continua a lavorare perché mercoledì la città possa tornare alla normalità, mentre i cittadini scendono nelle strade a protestare e si annunciano ricorsi contro la società elettrica, la comunità autonoma e il comune.

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