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August 26, 2016

Terremoto del Centro Italia: arrestato \”sciacallo\” che andava a rubare nella devastata Amatrice

Terremoto del Centro Italia: arrestato “sciacallo” che andava a rubare nella devastata Amatrice

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venerdì 26 agosto 2016

Stamattina un uomo di 45 anni, scoperto a forzare con un cacciavite la porta di ingresso di un’abitazione abbandonata a causa del terremoto, è stato arrestato per sciacallaggio da una pattuglia di carabinieri comandata dal capo della stazione di Leonessa. Colto in flagrante, l’uomo ha tentato di divincolarsi dalle forze dell’ordine, ferendo uno dei carabinieri.

Dopo la tentata fuga, il pluripregiudicato è stato perquisito e in una delle tasche gli è stato trovato un biglietto ferroviario di sola andata sulla tratta Napoli-Roma. Questa è la prova, secondo i carabinieri, che il napoletano è andato ad Amatrice solo per razziare gli oggetti presenti nelle abitazioni fatte evacuare.

M.M., che già era stato arrestato per detenzione di stupefacenti, ora dovrà rispondere alle accuse delle forze dell’ordine di rapina impropria e di lesioni personali. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha dato disposizioni al Comune di costituirsi parte civile nel processo contro M.M., che adesso si trova imprigionato nel carcere di Rieti.

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Terremoto del Centro Italia nel 2016.


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August 18, 2016

Giochi olimpici 2016: squalificato per doping Izzat Artykov, era bronzo al sollevamento pesi

Giochi olimpici 2016: squalificato per doping Izzat Artykov, era bronzo al sollevamento pesi

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giovedì 18 agosto 2016

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18 agosto
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Tra i beccati per doping di questi Giochi olimpici ora c’è anche un medagliato, si tratta del chirghiso Izzat Artykov. La medaglia che con tutta probabilità gli verrà revocata è quella del terzo posto nel sollevamento pesi categoria fino a 69 kg.

Si accende quindi una speranza per il colombiano Luis Javier Mosquera Lozano che si classificò 4° per un solo chilogrammo in meno sollevato tra la prova di strappo e slancio (338 contro 339).

La squalifica arriva dopo una decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) e non sono al momento note le sostanze assunte illecitamente da Artykov.

La notizia della squalifica getta inevitabilmente altro fango su uno sport che continua a far fatica a ricostruire la propria credibilità, visti i numerosissimi casi di doping noti nella sua storia.

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August 17, 2016

Arrestato per frode un membro del CIO

Arrestato per frode un membro del CIO – Wikinotizie

Arrestato per frode un membro del CIO

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mercoledì 17 agosto 2016

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17 agosto
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È stata una brutta giornata oggi per Patrick Hickey, arrestato per frode e traffico illecito di biglietti dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016; Hickey era membro del Comitato Olimpico Internazionale, nonché presidente dei Comitati Olimpici Europei e del Comitato Olimpico Irlandese.

Hickey si trovava in un albergo a Rio de Janeiro quando la polizia lo ha arrestato; secondo voci non confermate lui sarebbe poi stato portato in ospedale a causa di un malore.

Il mandato di cattura è stato emesso da Mariana Chu, giudice del tribunale penale di Rio de Janeiro, nell’ambito di un inchiesta partita il 5 agosto nella quale sono stati già arrestate delle persone tra le quali Kevin Mallon, un funzionario di THG Sports. Anche il padrone della squadra di calcio dell’Ipswich Town Football Club sembra essere coinvolto ed è infatti ricercato con un mandato di arresto internazionale. Mallon avrebbe tratto profitto dalla vendita illecita a prezzo maggiorato di circa 700 biglietti VIP, arrivando a farli costare anche 7.000 €, e avrebbe passato dei biglietti proprio a Hickey.

L’accusa per Hickey è infatti di aver approfittato di una quantità di biglietti messi a sua disposizione, avendoli passati ad un agenzia che si occupava di rivenderglieli a prezzo molto maggiorato, mettendo in atto un traffico illecito; in particolare si è arrivati a vendere a ben 7.100 € i biglietti per la cerimonia d’apertura.

Una parte dei biglietti emessi erano esclusivamente destinati al Comitato Olimpico Irlandese e non potevano essere riutilizzati in altro modo.


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Uccisi 4 presunti terroristi a San Pietroburgo

Uccisi 4 presunti terroristi a San Pietroburgo

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mercoledì 17 agosto 2016
Oggi, nel corso di un’operazione antiterroristica dei servizi di sicurezza nella città russa di San Pietroburgo, è stata condotta un’incursione in un appartamento che ha portato alla morte di quattro persone ricercate.

L’obbiettivo di queste azioni antiterrorismo sono i soggetti sospettati di essere affiliati a gruppi armati nordcaucasici. Già oltre mille azioni legali sono in corso contro cittadini russi che sono stati reclutati e destinati a combattere nello Stato Islamico, in Siria ed in Iraq, ovvero per l’ISIS.

Al momento i russi schedati dai servizi di sicurezza sono circa 2.900, per la maggior parte nati nella regione del Caucaso.


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August 7, 2016

Germania: uomo armato asserragliato in un ristorante a Saarbrücken

Germania: uomo armato asserragliato in un ristorante a Saarbrücken

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domenica 7 agosto 2016

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7 agosto
  • Germania: uomo armato asserragliato in un ristorante a Saarbrucken
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In Germania uomo armato stamane stava vagando macchiato di sangue per la Kupfergasse, a Saarbrücken, quando ad un tratto è entrato in un ristorante ancora chiuso ed ha urlato di uscire a tutti i presenti. Al momento l’dentità del soggetto è ignota ed è ancora armanto dentro al ristorante “Dubrovnik”, sembra senza ostaggi; la polizia ha circondato il locale ed ha instaurato una trattativa.

La polizia pare sia convinta che si tratti di una persona psicologicamente disturbata ed originaria del posto.

Non si conoscono ulteriori dettagli.


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August 5, 2016

Rio de Janeiro: il pugile Hassan Saada arrestato per tentato stupro

Rio de Janeiro: il pugile Hassan Saada arrestato per tentato stupro

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Rio de Janeiro, venerdì 5 agosto 2016

Alla vigilia dei Giochi olimpici di Rio 2016, il pugile del Marocco Hassan Saada è stato arrestato con l’accusa di tentato stupro. Il boxeur, martedì scorso, avrebbe tentato di abusare di due cameriere della struttura che ospita gli atleti.

L’arresto è stato disposto dal giudice Larissa Nunes Saly e, secondo la testimonianza delle due donne, Saada avrebbe attirato una delle cameriere con una scusa e avrebbe tentato di baciarla. Il pugile avrebbe, in seguito, palpato il seno di un’altra cameriera e le avrebbe chiesto di masturbarlo in cambio di denaro.

Saada avrebbe dovuto sostenere il primo incontro nella categoria mediomassimi domani, contro il turco Mehmet Nadir Ünal, ma, a causa dell’arresto, potrebbe essere definitivamente escluso dai Giochi.


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July 18, 2016

Presunto stupro a Villa Ada. La ragazza non ha segni di violenza

Presunto stupro a Villa Ada. La ragazza non ha segni di violenza

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lunedì 18 luglio 2016

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18 luglio
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Ieri sera a Roma una ragazza sedicenne, scappata da qualche giorno di casa da Firenze, aveva denunciato uno stupro subìto nei giardini di Villa Ada, accaduto in una delle baracche presenti. Subito dopo sono intervenuti degli agenti che avevano individuato e arrestato due nordafricani. Le prima notizie dicevano di 26 e 31 anni, ora invece avrebbero entrambi 21 anni. La ragazza aveva raccontato che, prima della violenza, come spesso faceva, stava aspettando delle amiche in una delle panchine del parco, per poi essere presa dai due.

Successivamente è stato scoperto che la ragazza non aveva nessun appuntamento e sembra che i medici non abbiano trovato nessun segno di violenza sulla giovane.

I due nordafricani, entrambi di 21 anni, sono stati rilasciati ma rimangono indagati. Gli occupanti delle baracche, una decina di persone, sono stati sgomberati e portati in un centro di identificazione.


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July 17, 2016

Pakistan: la webstar Qandeel Baloch uccisa dal fratello

Pakistan: la webstar Qandeel Baloch uccisa dal fratello

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domenica 17 luglio 2016

Wikipedia

Wikipedia in lingua inglese ha una voce su Qandeel Baloch.

La ventiseienne modella e webstar pakistana Fouzia Azeem, meglio nota come Qandeel Baloch, è stata trovata morta nella casa dei propri genitori. Per l’omicidio è stato fermato il fratello, che ha affermato di averla uccisa perché «aveva disonorato il nome della famiglia».

Il fratello della ragazza, Waseem Azeem, di venticinque anni, ha dichiarato alla polizia di aver drogato la ragazza prima di ucciderla e che la vittima non si sarebbe accorta che il fratello la stesse strangolando. Dopo l’omicidio, l’uomo è fuggito verso Dera Ghazi Khan, nella regione del Punjab pakistano, dove, questa notte, è stato arrestato dalle forze dell’ordine.

Scavando nella vita della ragazza e sui suoi profili social, gli agenti hanno scoperto che il fratello l’aveva già minacciata più volte per il suo comportamento, in quanto la ragazza si dichiarava apertamente contro i dettami imposti alle donne dell’Islam e al patriarcato ancora vigente nel paese.


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Altri tre agenti uccisi in U.S.A.

Altri tre agenti uccisi in U.S.A. – Wikinotizie

Altri tre agenti uccisi in U.S.A.

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domenica 17 luglio 2016

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Sparatoria di Baton Rouge.

A Baton Rouge in Louisiana (Stati Uniti) tre agenti della polizia, di cui uno afroamericano, sono stati uccisi ed altri tre sono rimasti feriti in una sparatoria presso una stazione di servizio in seguito ad una telefonata che richiedeva il loro intervento. Non è ancora chiaro se la sparatoria fosse già in corso prima del loro arrivo oppure la telefonata sia stata una trappola. Il portavoce dello sceriffo propende per la prima ipotesi, ritenendo che fosse in corso uno scontro a fuoco tra gang.

L’unico sparatore, un ex marine afroamericano di 29 anni, è stato ucciso, ma sono state arrestate altre due persone.

Tra gli altri il Presidente Barack Obama ha condannato il gesto, mentre il candidato alla Presidenza Donald Trump ha chiesto “legge e ordine”. Il capo del sindacato di polizia dell’Ohio ha invece proposto al governatore del suo Stato, senza successo, di sospendere il diritto di portare armi, in vista della convention dei Repubblicani che si terrà a Cleveland nei prossimi giorni.

Il 5 luglio scorso, sempre in Louisiana, un afroamericano era stato ucciso dalla polizia; dopo essere stato immobilizzato a terra, uno dei poliziotti gli aveva sparato ritenendo che avesse un’arma.

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July 13, 2016

È morto Bernardo Provenzano

È morto Bernardo Provenzano – Wikinotizie

È morto Bernardo Provenzano

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mercoledì 13 luglio 2016

Stamattina, nell’ospedale San Paolo di Milano, è morto, all’età di 83 anni, l’ex boss di Cosa nostra Bernardo Provenzano. L’uomo si trovava in carcere dal 2006, catturato dopo quarantatré anni di latitanza.

Provenzano era al San Paolo in regime di 41 bis dal 2014, dopo che gli era stato diagnosticato un tumore alla vescica. A causa delle condizioni fisiche dell’uomo, tutti i processi in cui era imputato erano stati sospesi, poiché Provenzano era impossibilitato a partecipare alle udienze. L’avvocato del boss, Rosalba Di Gregorio, per le stesse ragioni, aveva chiesto alla Cassazione la sospensione dell’esecuzione della pena, ma la corte aveva comunque confermato il regime di carcere duro per Provenzano, perché, se avesse lasciato la camera di sicurezza dell’ospedale San Paolo, sarebbe stato a «rischio sopravvivenza».


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