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December 29, 2006

Grandi opere: Di Pietro attacca i Verdi

Grandi opere: Di Pietro attacca i Verdi – Wikinotizie

Grandi opere: Di Pietro attacca i Verdi

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venerdì  29 dicembre 2006

Il Ministro italiano delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha affermato – nel corso dell’inaugurazione di un tratto della quarta corsia sull’autostrada A4 Milano-Bergamo – che, all’interno della coalizione di governo, c’è chi «fa ostracismo per realizzare le opere», trincerandosi «dietro ad una parvenza di miglioramento ambientale», riferendosi indirettamente al partito dei Verdi, il cui leader, Alfonso Pecoraro Scanio, siede con lo stesso Di Pietro in Consiglio dei Ministri. «Finché ci sarò io», ha proseguito il titolare delle Infrastrutture, il ministero lavorerà «per costruire le opere e non per impedirle», perché ciò significherebbe «lavorare contro il Paese, mentre oggi bisogna lavorare per il Paese dotandolo di infrastrutture in linea con gli altri Paesi europei».

Dura la reazione dei Verdi. Angelo Bonelli, capogruppo alla Camera, ha dichiarato: «Di Pietro parla come il ministro berlusconiano Lunardi. Per giorni siamo stati in silenzio di fronte ai continui attacchi rivolti in numerose occasioni da Di Pietro ai Verdi e agli ambientalisti. Il ministro mostra una preoccupante chiusura culturale e un’assenza di sensibilità sui temi ambientali». «Abbiamo fornito a questa Finanziaria – continua Bonelli – un impulso nuovo e non saremo più disponibili a stare in silenzio di fronte a una tale scarsa conoscenza e poca sensibilità sui temi riguardanti le connessioni tra ambiente ed economia».

Fonti[]

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May 2, 2006

Pecoraro Scanio ride ai funerali dei caduti di Nassiriya

Pecoraro Scanio ride ai funerali dei caduti di Nassiriya

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2 maggio 2006
A Roma il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio è stato fotografato mentre, assieme a Vasco Errani (presidente della Regione Emilia-Romagna), ride tirando fuori la lingua nella Chiesa di S. Maria degli Angeli durante i solenni funerali dei tre caduti nell’Attentato a Nassiriya del 27 aprile 2006.

La pubblicazione della foto, avvenuta prima su Il Giornale e Libero e riportata poi sui maggiori quotidiani nazionali, ha suscitato una scia di polemiche. Il centrodestra ha attaccato il gesto del leader dei Verdi. Luca Volontè (UDC) afferma: “Irridere i morti di Nassiriya è indecente per chiunque. Una vergogna al pari dei cori macabri del centri sociali”, mentre il leghista Calderoli rincara la dose: “Mi auguro sinceramente che la foto e il commento di Libero sulla foto che ritrae Vasco Errani e Alfonso Pecoraro Scanio durante i funerali dei nostri caduti a Nassiriya siano soltanto un falso di pessimo gusto. Diversamente gli interessati dovrebbero sparire non soltanto dalla scena politica, ma anche da quella delle persone civili, perché indegni di appartenervi”.

Successivamente i Verdi con un comunicato parlano di “una grave strumentalizzazione messa in piedi per attaccare il presidente Alfonso Pecoraro Scanio” e di “indegna campagna che mette in dubbio il dolore autentico e sincero dei Verdi per le vittime dell’agguato di Nassiriya. Negare l’onestà dei sentimenti del presidente dei Verdi è profondamente offensivo ed è una forma di imbarbarimento del confronto politico e dell’informazione”.

Anche Errani dice di sentirsi “profondamente offeso e diffamato dalla campagna che “Libero” e “Il Giornale” provano a inventare”. E aggiunge: “Negare l’onestà dei miei sentimenti e della mia partecipazione a Santa Maria degli Angeli come sa bene chi mi conosce, è una vergogna e una forma di imbarbarimento del confronto che io rifiuterò sempre”.

Fonti

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