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March 10, 2008

La madre di Massimo D\’Alema è morta

La madre di Massimo D’Alema è morta – Wikinotizie

La madre di Massimo D’Alema è morta

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lunedì 10 marzo 2008
L’83enne Fabiola Modesti, mamma del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Massimo D’Alema, è morta in nottata a Roma. Le esequie saranno svolte in forma riservata.

Arrivati all’ex presidente del Consiglio vari messaggi di condoglianze. L’ex premier Romano Prodi ha telefonato questa notte a D’Alema, per esprimergli affetto e vicinanza.

Un comunicato ha informato che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso al capo della Farnesina cordoglio e vicinanza.

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October 9, 2007

Myanmar, D\’Alema: «Sanzioni Ue contro il regime da lunedì»

Myanmar, D’Alema: «Sanzioni Ue contro il regime da lunedì»

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martedì 9 ottobre 2007

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Per il ministro degli Esteri italiano Massimo D’Alema le sanzioni dell’Unione Europea contro il regime di Myanmar scatteranno lunedì, dopo la riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea. Da Hanoi D’Alema ha precisato che le misure saranno prese per indurre il regime a terminare la repressione violenta e ad aprire all’opposizione. Dal Vietnam il ministro si sposterà a New Delhi, in India, dove chiederà al governo di far pressione sulla Birmania affinché si apra la via alla democratizzazione del Paese. L’India è uno dei Paesi partner commerciali del Myanmar.

Nel Paese, intanto, continua la protesta, malgrado la repressione. Le agenzie riferiscono che i soldati sono stati oggetto di lanci di pietre. In alcuni casi, oltre ai sospettati, sono stati arrestati anche i familiari dei sospetti, bambini compresi. Le proteste montano ormai da un mese e mezzo, ma sono arrivate alla ribalta internazionale dopo la discesa in strada dei monaci lo scorso 18 settembre, fino alla repressione con spari sulla folla e arresti di massa dei monaci.

Un giornale governativo ha annunciato oggi che la giunta ha preparato una road map per la democrazia in sette punti, in cui si vede come punto finale le elezioni, ma non si conosce quando queste avranno luogo. Il generale Than Shwe, intanto, ha affermato di volere incontrare la leader dell’opposizione Aung San Suu Kyi se questa ritirerà la sua richiesta di sanzioni internazionali. Suu Kyi, tuttavia, dovrà rimanere, secondo Than Shwe, agli arresti domiciliari fino al varo delle nuova costituzione.

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July 25, 2007

Italia: sulla politica estera il Governo tiene tra le polemiche

Italia: sulla politica estera il Governo tiene tra le polemiche

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mercoledì 25 luglio 2007

Una nuova vittoria sul filo del rasoio al Senato per l’esecutivo di Romano Prodi, sempre sulla politica estera, scoglio sul quale lo scorso febbraio il governo fu battuto, costringendo Prodi a presentare le proprie dimissioni, per poi ottenere di nuovo la fiducia dal Parlamento.

Lo scenario di ieri, rispetto alla votazione precedente, è diverso: 159 voti favorevoli (156 senatori eletti, piu’ tre dei senatori a vita Emilio Colombo, Rita Levi Montalcini e Giulio Andreotti) contro i 153 dell’opposizione.

Non è stato però raggiunto il quorum di 158 senatori eletti, ed infatti proprio su questo si sono concentrate le polemiche del centro-destra, sempre più all’attacco di un esecutivo già debole.

Governo battuto su risoluzione Calderoli

Durante la lunga giornata al Senato, nel quale sono state votate 11 risoluzioni, una di queste ha “sfiduciato” il governo. Si tratta della risoluzione presentata dal vice-presidente del Senato e capogruppo della Lega Nord Roberto Calderoli.

D’Alema: bene la discussione, ridicola la strumentalizzazione

«È stata una discussione interessante, mi sembra anche con un esito positivo, al di là della strumentalizzazione abbastanza ridicola di un voto che è maturato per errore materiale dichiarato da alcuni senatori e che era apertamente contraddittorio con la votazione»: con queste parole, il Ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, ha commentato il voto sfavorevole sulla risoluzione Calderoli, frutto di un’incomprensione generale tra i senatori della maggioranza.

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August 14, 2006

Per D\’Alema i soldati italiani giungeranno in Libano fra 14 giorni

Per D’Alema i soldati italiani giungeranno in Libano fra 14 giorni

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lunedì 14 agosto 2006

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Per il ministro degli Esteri italiano, Massimo D’Alema, i primi soldati italiani giungeranno in Libano entro quattordici giorni. Il ministro è a Beirut, dove ha visitato la parte meridionale della città, devastata dalle ultime settimane di bombardamenti israeliani.

Durante la sua visita, D’Alema ha incontrato il presidente del Parlamento libanese, Berri, e il premier libanese Fuad Siniora, e commentando le immagini di devastazione ha detto che questa crisi è stata una tragedia e che “bisognerà lavorare a fondo per uscire da questo clima d’odio, e creare una pace duratura.”

Il capo della diplomazia italiana ha inoltre ricordato l’impegno profuso dal governo italiano, sia dal punto di vista diplomatico (come la conferenza di Roma di fine luglio) che dal punto di vista umanitario. D’Alema ha inoltre detto che una nave di aiuti italiana sta per raggiungere i porti libanesi: si tratta di un carico di 500 tonnellate di aiuti e un ospedale da campo.

Per quanto riguarda i tempi del dispiegamento delle truppe, D’Alema ha affermato che tutte le decisioni a riguardo spettano prima di tutti alle Nazioni Unite.

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lunedì 14 agosto 2006

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Per il ministro degli Esteri italiano, Massimo D’Alema, i primi soldati italiani giungeranno in Libano entro quattordici giorni. Il ministro è a Beirut, dove ha visitato la parte meridionale della città, devastata dalle ultime settimane di bombardamenti israeliani.

Durante la sua visita, D’Alema ha incontrato il presidente del Parlamento libanese, Berri, e il premier libanese Fuad Siniora, e commentando le immagini di devastazione ha detto che questa crisi è stata una tragedia e che “bisognerà lavorare a fondo per uscire da questo clima d’odio, e creare una pace duratura.”

Il capo della diplomazia italiana ha inoltre ricordato l’impegno profuso dal governo italiano, sia dal punto di vista diplomatico (come la conferenza di Roma di fine luglio) che dal punto di vista umanitario. D’Alema ha inoltre detto che una nave di aiuti italiana sta per raggiungere i porti libanesi: si tratta di un carico di 500 tonnellate di aiuti e un ospedale da campo.

Per quanto riguarda i tempi del dispiegamento delle truppe, D’Alema ha affermato che tutte le decisioni a riguardo spettano prima di tutti alle Nazioni Unite.

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May 17, 2006

Prodi annuncia la sua squadra di governo

Prodi annuncia la sua squadra di governo

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17 maggio 2006

Bandiera italiana

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Romano Prodi

Romano Prodi ha sciolto la riserva riguardo il nuovo governo italiano, presentando l’elenco dei nuovi ministri della Repubblica. Sono passati esattamente 10 anni da quando presentò la lista dei ministri del precedente governo nel 1996.

In tutto sono 25 i ministri, uno in più del precedente governo Berlusconi, di cui 9 sono dei DS, 6 della Margherita, 5 dell’Area Prodi (3 Democratici e due della Sinistra Indipendente), 1 tecnico e i rimanenti distribuiti tra i partiti che compongolo la coalizione dell’Unione. Le donne sono 6, equivalente al 24% sul totale, di cui solo una con portafoglio, il 6% tra quelli con portafoglio.

Il nuovo governo della Repubblica Italiana

Presidente del Consiglio
Romano Prodi
Leader dell’Unione

Vicepresidenti del Consiglio
Francesco Rutelli
La Margherita
Massimo d’Alema
Democratici di Sinistra

Ministri con portafogli

Ministro degli Interni
Giuliano Amato
Area Prodi

Ministro degli Esteri
Massimo d’Alema
Democratici di Sinistra

Ministro della Difesa
Arturo Parisi
La Margherita

Ministro dell’Economia e finanze
Tommaso Padoa Schioppa
Tecnico

Ministro della Salute
Livia Turco
Democratici di Sinistra

Ministro della Giustizia
Clemente Mastella
Udeur

Ministro dell’Istruzione
Giuseppe Fioroni
La Margherita

Ministro dell’Università e ricerca
Fabio Mussi
Democratici di Sinistra

Ministro del Lavoro e politiche sociali
Cesare Damiano
Democratici di Sinistra

Ministro delle Politiche agricole e forestali
Paolo De Castro
I Democratici

Ministro dell’Ambiente e tutela del territorio
Alfonso Pecoraro Scanio
Federazione dei Verdi

Ministro delle Infrastrutture
Antonio Di Pietro
Italia dei Valori

Ministro dei Trasporti
Alessandro Bianchi
Area Prodi

Ministro delle Attivita’ produttive
Pierluigi Bersani
Democratici di Sinistra

Ministro dei Beni culturali
Francesco Rutelli
La Margherita

Ministro delle Comunicazioni
Paolo Gentiloni
La Margherita

Ministro della solidarietà sociale
Paolo Ferrero
Rifondazione Comunista

Ministri senza portafoglio

Ministro degli Affari regionali
Linda Lanzillotta
La Margherita

Ministro dei Rapporti con il Parlamento e le riforme
Vannino Chiti
Democratici di Sinistra

Ministro della Funzione pubblica
Luigi Nicolais
Democratici di Sinistra

Ministro delle Politiche comunitarie
Emma Bonino
Rosa nel pugno

Ministro dell’Attuazione del programma
Giulio Santagata
Area Prodi

Ministro delle Pari opportunità
Barbara Pollastrini
Democratici di Sinistra

Ministro dei Giovani e sport
Giovanna Melandri
Democratici di Sinistra

Ministro della Famiglia
Rosy Bindi
La Margherita

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