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April 26, 2014

Roma: Istituto Cervantes non presenterà più il libro sulla mafia che cita Berlusconi

Roma: Istituto Cervantes non presenterà più il libro sulla mafia che cita Berlusconi

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Roma, sabato 26 aprile 2014

L’ex presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Silvio Berlusconi

Il libro “Crónicas de la mafia” scritto dal giornalista spagnolo Íñigo Domínguez non sarà più presentato a Roma presso l’Istituto Cervantes, l’istituto culturale dipendente dal Ministero degli affari esteri spagnolo che ha come finalità la promozione e l’insegnamento della lingua spagnola e la diffusione della cultura spagnola e Hispanidad.

L’annullamento della presentazione[]

Il saggio storico in questione, di oltre 500 pagine, racconta la storia della mafia dall’ottocento fino ad oggi e tratta anche alcune pericolose relazioni di Silvio Berlusconi con l’ambiente malavitoso. Pubblicato a gennaio da “Editorial Libros” e oggi alla terza edizione, con 5 000 copie vendute in Spagna, fu presentato un mese fa a Sergio Rodriguez, il direttore del Istituto della sede romana, che decide di organizzare la presentazione per la piccola comunità di spagnoli presenti a Roma. Dopo qualche settimana, invece, la presentazione viene annullata per “motivi tecnici”.

Non ci fu alcun intralcio per quanto riguarda le presentazioni del libro presso gli Istituti di Madrid, Barcellona, Bilbao e Santander.

L’ambasciata spagnola in Italia

Le reazioni[]

Dell’autore[]

Íñigo Domínguez, che lavora in Italia come giornalista del quotidiano spagnolo El Correo dal 2001, con un misto di rabbia e stupore ha detto che non sa spiegare il rifiuto alla presentazione ma da giornalista lo considera un fatto gravissimo. Ammette che c’è un capitolo finale lungo e approfondito su Berlusconi, sulla sua carriera imprenditoriale, sui rapporti con Marcello Dell’Utri e Cosa Nostra ma, aggiunge, che non c’è nulla in più che non si sappia già e nulla che denigri l’Italia. Ricorda, anche, che Berlusconi è stato condannato dai tribunali italiani e che Dell’Utri è agli arresti a Beirut. La cancellazione della presentazione del volume gli è stata recapitata via mail e secondo le fonti del giornalista, che egli stesso dichiara essere affidabili, il caso era finito all’ambasciata spagnola di Roma e che il libro potrebbe essere scomodo a qualcuno. La censura sembrerebbe arrivare direttamente dall’ambasciatore spagnolo in Italia Javier Elorza, secondo il giornalista. Secondo lui, alla base della censura ci sarebbe solo ignoranza e timore poiché poco più di due settimane fa Teodoro Obiang, il presidente della Guinea Equatoriale che ha dei buoni rapporti con le autorità spagnole nel campo petrolifero e che è criticato dalle organizzazioni internazionali per corruzione, abuso di potere e la violazione dei diritti umani, ha tenuto una conferenza all’Istituto Cervantes di Bruxelles senza alcun problema.

Dell’Istituto e dell’ambasciata spagnola di Roma[]

L’Istituto Cervantes di Roma dichiara che la presentazione è solo una questione d’agenda. Mentre Agustín Galán, il portavoce dell’ambasciata spagnola, ha dato la seguente dichiarazione alla stampa iberica:

« L’Istituto Cervantes deve fare promozione culturale. Un libro sulla mafia è controverso, scomodo e il Cervantes non deve entrare in certi argomenti. È come se l’Alliance Française presentasse a Madrid un libro sull’ETA scritto in francese da un giornalista francese »

Già nel maggio del 2012 l’ambasciatore spagnolo a Roma Javier Elorza ha cercato di impedire al Cervantes una presentazione d’un libro che tratta dell’ultimo decennio della dittatura franchista, intitolato “In memoria dell’alba”.


Fonti[]

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May 9, 2009

Intervista a Giovanni De Mauro: la lettura innovativa di Internazionale

Intervista a Giovanni De Mauro: la lettura innovativa di Internazionale

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Wikimedia Italia in cerca di segnali dal mondo
intervista a cura di Sannita

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9 maggio 2009

Wiki@Home intervista Giovanni De Mauro, fondatore e direttore di Internazionale, settimanale di informazione. Nato giornalisticamente ne L’Unità, dove comincia a lavorare come grafico nel 1983 a soli diciott’anni, passa in seguito alla cronaca di Roma e infine agli esteri. Nel 1993 fonda Internazionale.

L’intervista[]

La rivista[]

W@H: Come è nata Internazionale?

De Mauro: È nata nel 1993. Io ed altri tre amici, con i quali abbiamo fondato il giornale, ci siamo ispirati ad un giornale francese che si chiama Courrier International, che usciva già da qualche anno ed esce tuttora. Il Courrier è stato un po’ il modello a cui ci siamo ispirati, nonostante il suo taglio e la sua impaginazione siano diverse dalle nostre.

W@H: Nel mondo esistono altre riviste che raccolgono il meglio della stampa estera. Esiste una collaborazione tra voi e queste riviste? Esiste un network?

De Mauro: Esiste soltanto una collaborazione informale, di scambio di informazioni, di “buon vicinato”, ma non esiste una rete ufficiale.

W@H: In Italia non sembra esserci un grande interesse per la politica estera. Come è riuscita Internazionale ad emergere in questo panorama editoriale?

De Mauro: In realtà, non sono convinto che non ci sia un grande interesse per la politica estera o comunque per gli esteri – tanto che, in qualche modo, il successo di Internazionale dimostra il contrario. Credo che ci sia piuttosto una scarsa attenzione da parte di alcuni mezzi di informazione riguardo gli esteri.

W@H: Soprattutto televisivi o anche cartacei?

De Mauro: Direi soprattutto televisivi. Mi sembra che la carta stampata sia messa un po’ meglio, da questo punto di vista.

W@H: Qual è il vostro pubblico tipo? Vi rivolgete soprattutto ai giovani – dal momento che all’ultimo Festival di Internazionale a Ferrara hanno partecipato tantissimi giovani – oppure il vostro target è più variegato?

De Mauro: Sicuramente i nostri lettori sono particolarmente giovani, soprattutto rispetto agli standard degli altri giornali. Diciamo che sono lettori, da questo punto di vista, abbastanza “straordinari”.

W@H: Ritiene che sia l’argomento “politica estera” che li interessi particolarmente?

De Mauro: Non credo, perché poi in realtà Internazionale pubblica articoli usciti sulla stampa straniera, però non si occupa esclusivamente di politica estera. Chi la compra, magari, la compra anche per l’oroscopo, per le vignette, per gli articoli di cultura, le recensioni…

W@H: O per vedere come la stampa estera parla di noi.

De Mauro: O per vedere come la stampa estera parla di noi, certo. Credo che chi compra Internazionale, lo compra perché gli piace questo giornale e perché forse gli riconosce una certa diversità rispetto ad altri mezzi di informazione.

L’Italia e l’estero[]

W@H: A proposito, la vostra rivista dedica ampio spazio a come gli stranieri ci guardano “da fuori”. Ma le notizie dall’Italia interessano davvero l’opinione pubblica degli altri Paesi oppure è soltanto uno sguardo superficiale su uno dei tanti Paesi esteri?

De Mauro: L’Italia interessa abbastanza, direi, per tutta una serie di ragioni. Intanto, ci sono molti italiani nel mondo, il che significa che ci sono italiani o persone di origine italiana che lavorano nei giornali stranieri e che hanno una sensibilità diversa rispetto al nostro Paese.
Poi, l’Italia certamente è un Paese molto amato, affascinante, ricco di storia e di cultura, dove molti stranieri sono venuti o vogliono venire in vacanza. Non è un Paese che lascia indifferenti gli stranieri. E parliamo soprattutto del resto dell’Europa occidentale, del Nord America, di questi Paesi insomma.

W@H: Dal suo punto di vista, questi giornali come ci vedono? Colgono la complessità italiana, magari anche aspetti che noi non riusciamo a cogliere, oppure si cade nei soliti cliché?

De Mauro: Guardi, è difficile generalizzare. Eviterei di cadere, appunto, nel cliché del giornalista straniero che ci azzecca sempre o non ci azzecca mai. Ci sono bravi giornalisti stranieri e pessimi giornalisti stranieri, ci sono giornalisti stranieri corretti, che ogni tanto scrivono articoli belli e ogni tanto scrivono articoli un po’ banali… Come dire, sono rappresentativi della varietà del mondo dell’informazione, degli stili e della capacità di approfondimento. Su questo argomento, non me la sentirei francamente di generalizzare.
Una cosa possiamo però dire senza ombra di dubbio: l’attenzione a come gli stranieri guardano il proprio Paese è una caratteristica esclusivamente italiana. In nessun altro Paese del mondo un articolo uscito su un giornale straniero provoca quello che regolarmente provocano da noi gli articoli usciti sulla stampa straniera sull’Italia.

W@H: Quasi come se avessimo paura di fare brutta figura all’estero.

De Mauro: No, come se fossimo molto insicuri oppure molto sicuri ma molto interessati a quello che altri dicono di noi. C’è in questo una responsabilità dei mezzi di comunicazione italiani – ed in qualche modo anche di Internazionale, per carità – nell’amplificare certe reazioni. Però in Francia, in Spagna, in Germania, nel Regno Unito, ma anche in India, in Giappone, eccetera, non esiste che quello che scrive un giornale straniero provochi quello che da noi regolarmente succede. Le critiche, le osservazioni, gli articoli di costume non è che colpiscano più di tanto.

W@H: Torniamo un attimo sull’apparente scarso interesse sugli esteri. È più una conformazione dei giornalisti oppure è il “mercato dell’informazione”, chiamiamolo così, che chiede poca informazione dall’estero e molto più commento politico e molta più cronaca interna?

De Mauro: Credo che ci sia proprio una forma di miopia da parte degli organi di informazione che scelgono di occuparsi poco di esteri. La sua ipotesi avrebbe senso se ci fosse la controprova, se i giornali vendessero tantissimo. Però non è così: i giornali si occupano prevalentemente di politica italiana, in modo molto autoreferenziale, codificato, cifrato, con un linguaggio da addetti ai lavori, ma vendono sempre meno.
Non ci vuole un gran genio né del giornalismo, né del marketing per capire che qualcosa non va, che le due cose non vanno bene insieme. Mi riferisco soprattutto a chi fa i giornali, l’allusione ironica è a loro. Io credo che i giornali italiani, in particolare i quotidiani, non soddisfano il bisogno di informazione dei lettori.

W@H: Si parla anche molto poco di Asia, Africa, America latina. Tutti ambiti che invece andrebbero tenuti d’occhio, perché la Cina, al contrario, sta portando avanti una forte azione diplomatica ed economica in questi Paesi. E poi abbiamo tantissimi italiani e discendenti di italiani in America meridionale, ad esempio…

De Mauro: Da questo punto di vista, in Italia tutti i mezzi di informazione (carta stampata, televisione, eccetera) sono fermi al Muro di Berlino. Noi sappiamo tutto degli Stati Uniti, sappiamo un po’ delle cose politiche, del gossip politico da alcuni Paesi europei e neanche tutti – Spagna, Francia, Regno Unito, Germania e direi basta per l’Europa continentale. L’Europa dell’est non ne parliamo, magari un po’ di Russia, poi fine. E un po’ di Cina, molto stereotipata: “la tigre cinese”, “l’assalto cinese”. Tutto poco approfondito, insomma. E poi, tutto il resto non esiste.

W@H: Al contrario di quello che fa, ad esempio, la BBC, che dedica parecchi speciali a India, Pakistan, Cina…

De Mauro: Beh, ogni Paese, specialmente in Europa, ha delle ragioni storiche che motivano queste attenzioni. L’attenzione della BBC ai Paesi del Commonwealth è data da ragioni storiche scontate… Però lei giustamente citava la quantità enorme di italiani in America latina, alcuni andati lì anche recentemente, eppure questo non ci spinge a considerarla. Oppure ancora le nostre ex-colonie, che non ci interessano minimamente.
Però è vero che nel resto del mondo c’è un interesse piuttosto regolare e diffuso rispetto a quello che succede altrove. Basti pensare alla distribuzione dei corrispondenti dei giornali italiani: in Italia, i grandi giornali non hanno nemmeno un ufficio di corrispondenza in America latina e, se ci sono, sono composti da collaboratori “volanti”… Non parliamo poi dell’Africa, del Nordafrica, dell’Estremo Oriente. la Repubblica e Il Sole 24 Ore hanno un solo corrispondente in Cina o in India…

W@H: Ci sono anche motivi economici o di difficoltà tecniche, secondo lei, dietro questa scarsità di corrispondenti?

De Mauro: No. Credo che sia soltanto una questione di miopia e di pigrizia intellettuale.

Crisi ed evoluzione del giornalismo[]

W@H: Recentemente avete dedicato numerosi articoli alla crisi del giornalismo cartaceo, anche se il dibattito sta andando avanti da anni. Bill Gates ha dichiarato tempo fa che di qui ad un decennio la forma cartacea sparirà ed i giornali saranno pubblicati solo in forma web. Come ritiene che possa evolvere la formula giornalistica nei prossimi anni? La formula del New York Times di aprire gli archivi fino ad una certa data resisterà nel tempo? Oppure ancora da ragione ad Arianna Huffington quando dice che la forma cartacea resterà viva finché non si esaurirà l’attuale generazione di lettori?

De Mauro: È difficile dire che cosa succederà. C’è stata un’intervista, un paio di anni fa, all’editore e proprietario del New York Times – che è stata in parte anche riportata male sugli altri mezzi di informazione – in cui lui dice “Io non so che forma avrà il New York Times fra cinque anni e non mi importa”.
Poi è stata interpretata male questa sua affermazione, alcuni hanno scritto che non sarà cartaceo, ma lui ha detto che non sa e non gli importa che forma prenderanno i giornali. Il punto è che sopravviva il giornalismo e su questo credo che non ci siano dubbi. In una forma o nell’altra, il giornalismo non è in crisi. Ad essere in crisi è la forma, in particolare la carta stampata. Ma è una espressione, è solo una delle manifestazioni del giornalismo.

W@H: Abbiamo visto proprio con il recente terremoto dell’Aquila come le versioni online dei giornali più importanti (Corriere della Sera, la Repubblica…) si siano basate soprattutto sui social network per ottenere notizie. Per stessa ammissione di Repubblica, le prime notizie sono giunte tramite Twitter e Facebook. È una evoluzione del giornalismo degli inviati?

De Mauro: Secondo me, no. È un fatto interessante sotto un certo punto di vista, però Twitter e Facebook in questo caso hanno soltanto prodotto delle informazioni giornalisticamente interessanti, ma non sono considerabili manifestazioni giornalistiche interessanti.
Cerco di spiegarmi meglio: sono stati un sensore che i giornalisti che hanno potuto utilizzare per decodificare gli avvenimenti in corso. È stata in un certo senso anche una forma di notizia, ma molto simile a quello che può capitare a molti di noi. Se qualcuno di noi chiama un proprio parente a L’Aquila e gli chiede cosa è successo, lui ti risponde e ti da informazioni in tempo reale o comunque pochi minuti dopo la scossa, tutto ciò è definibile giornalismo? No, piuttosto è informarsi su quello che succede nel resto del mondo. Non lo definirei giornalismo, però è un nuovo modo di produrre materiale informativo.

Wikipedia e dintorni[]

W@H: Come ha conosciuto Wikipedia? E cosa ne pensa?

De Mauro: Guardi, come l’ho conosciuta non me lo ricordo. Si perde nella notte dei tempi la prima volta che sono andato su Wikipedia… Io uso tantissimo la rete, la posta elettronica, navigo molto e vado molto a caccia di cose interessanti. D’altronde, penso faccia anche parte del mio mestiere, non lo faccio solo per diletto. Quando è nata Internazionale nel 1993, non c’era il web e neanche la posta elettronica, riservata ai soli ambienti economici e scientifici, quindi ogni tanto faccio lo sforzo di ricordare anche cos’era fare Internazionale a quell’epoca e devo dire che era davvero tutto molto diverso, imparagonabile ad oggi…
Ecco, non so come ho scoperto per la prima volta Wikipedia, ma ne penso tutto il bene possibile. Sono uno di quelli convinti della “saggezza della folla”, che esistano i lati positivi di una intelligenza collettiva, soprattutto nella capacità di autocorreggersi rapidamente. Ogni volta che trovo un aggiornamento o una correzione o un update in tempo reale, resto sempre piacevolmente stupito e sorpreso. Non penso sia immaginabile un altro modello per una idea come la vostra.

W@H: Ha mai contribuito su Wikipedia o su un progetto correlato?

De Mauro: No, credo di non essere nemmeno registrato.

W@H: Wikipedia e gli altri progetti correlati rilasciano i propri contenuti secondo una licenza GFDL, che consente di riutilizzarla gratuitamente anche a scopi commerciali. Cosa ne pensa? Appoggia la scelta di questa licenza o secondo lei dovrebbe essere più restrittiva?

De Mauro: In generale sul copyright, sono uno di quelli che pensa che bisogna trovare dei modelli radicalmente nuovi, diversi, che più che ascoltare le ragioni di chi produce contenuti (musica, testi, immagini…) bisogna trovare il modo per permettere che la loro produzione continui e sia retribuita sempre più e meglio, perché questo garantisce che sempre più persone abbiano voglia di produrre contenuti.
Bisogna mettere nelle condizioni chi oggi ha 18 anni di pensare di poter vivere producendo contenuti di qualità. L’unico modo per farlo è retribuirli e – credo questo sia possibile grazie alla rete – retribuirli sempre di più, sempre meglio. Non ne faccio una ragione di tutela del copyright: non credo che con la digitalizzazione delle informazioni si possa ancora pensare al copyright nello stesso modo in cui lo si è pensato dieci, venti, trenta, cinquanta, cento anni fa. Non ha senso, è ipocrita pensarla come se esistessero ancora soltanto i libri stampati.
Nell’attesa che si trovi un sistema che ancora non c’è per retribuire questi contenuti, ognuno deve fare quello che più si sente di fare. È giusto che chi intende far pagare i propri contributi li faccia pagare, ma deve anche rendersi conto che in questo modo sta limitando l’accesso e la diffusione.

W@H: Non esiste solo Wikipedia, ma anche Wikimedia Commons, Wikibooks, Wikizionario, Wikinotizie (su cui poi verrà pubblicata quest’intervista), Wikiquote, Wikisource, Wikiversità… Li ha mai visitati? Cosa ne pensa?

De Mauro: Sì, ne ho visitati alcuni e mi sembrano interessanti. Certo, Wikipedia resta, come dire, “la madre di tutti i wiki” e questo probabilmente anche dal punto di vista della ricchezza dei contenuti, del numero di lingue, della precisione dell’identità del progetto. Gli altri però mi sembrano esperimenti interessanti e trovo giusto provare a declinare l’idea di Wikipedia su altre idee e progetti.

W@H: Da una ricerca di Nature è risultato che le voci prodotte su Wikipedia (la cui comunità è risultata essere, da un recente sondaggio svolto, in ampia parte composta da ragazzi compresi fra i 18 ed i 26 anni) sono paragonabili, in termini di qualità, a quelle prodotte dalla Encyclopædia Britannica (prodotta invece da esperti). Lo giudica un caso fortuito?

De Mauro: Lo giudico positivamente. È un dato di fatto d’altronde, mi sembra difficile contestarlo. Mi sembra assolutamente ragionevole, anzi mi sorprende che ci si possa sorprendere. Se ci si sorprendesse, sarebbe come affermare che le capacità intellettuali dipendano dall’età anagrafica, ma così non è.

W@H: Oltre alle potenzialità di Wikipedia, vede anche dei potenziali punti deboli?

De Mauro: No, non vedo punti deboli significativi che non siano quelli di cui si parla tante volte, ad esempio la possibilità che possano essere inserite informazioni sballate e che possano rimanere per un tempo sufficiente per essere replicate in rete prima che qualcuno se ne accorga. Non vedo cose specifiche che altri non vedono.

Conclusione[]

W@H: Ultima domanda. Lei ha cominciato a lavorare giovanissimo. Ha anche fondato una rivista quand’era giovanissimo, in totale controtendenza rispetto all’impostazione tutta italiana, per cui se non hai meno di 40 anni non vieni considerato. Cosa consiglia ad un giovane che vuole approcciarsi al mondo del giornalismo, soprattutto in questi anni?

De Mauro: Beh, è difficile, a maggior ragione in questi anni di grande chiusura, di grandi difficoltà economiche per i quotidiani ed i giornali. In genere, quello che mi sento di consigliare è, per chi ha mezzi e possibilità, di andare all’estero e fare una esperienza importante. È fondamentale, secondo me, così come è fondamentale sapere l’inglese, molto ma molto bene, al punto di essere in grado di scriverlo bene. Credo che sia una carta, uno strumento di cui se ci si dota non ci si pente mai, un investimento che, anche a costo di sacrifici, sia importante fare.

W@H: Può essere utile magari imparare anche una seconda lingua straniera?

De Mauro: Bisogna essere realistici su questo. Sarebbe bello che, oltre all’inglese, si conoscano altre lingue, anche regionali. Ma oggi la lingua di comunicazione e di lavoro, in ambito accademico, giornalistico, professionale è l’inglese. Chi lo padroneggia molto bene ha sicuramente una marcia in più rispetto a chi non lo padroneggia o lo padroneggia con difficoltà. Se poi ci si vuol mettere un’altra lingua, perché no, però mi concentrerei più sull’inglese.

Wikinotizie
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April 6, 2009

L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

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6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

Wikinotizie di oggi
6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

Wikinotizie di oggi
6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

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L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

Wikinotizie di oggi
6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

Wikinotizie di oggi
6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

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L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

Wikinotizie di oggi
6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

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L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

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6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

Mappe

Fonti

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L’Abruzzo sconvolto da un sisma di magnitudo 6, centinaia di vittime

lunedì 6 aprile 2009

Wikinotizie di oggi
6 aprile
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Sisma dell’Aquila e dell’Abruzzo

Mappa con l’intensità del sisma (Fonte:USGS)
Magnitudo 5.9 (6.3?) Mw
Nazione Italia
Profondità 8-10 km
Epicentro Paganica
Data e ora 6 aprile 2009
Città più vicina Paganica
Feriti almeno 1.500
Morti almeno 150

Questa notte, alle ore 3:32, una forte scossa di terremoto è stata avvertita in tutta l’Italia centrale, in particolare nei dintorni della città dell’Aquila.

L’epicentro, stando ai primi rilevamenti dell’ente sismologico tedesco, dovrebbe trovarsi in Abruzzo, in prossimità del Monte San Franco, a 10 km di profondità ed in vicinanza delle località di Pizzoli ed Arischia, nel territorio del Parco Nazionale.

La magnitudo, secondo l’ente tedesco (fra i primi a fornire i dati su Internet), sarebbe di 6,2 e la scossa principale è stata seguita da scosse di assestamento di assai più moderata intensità alle 4:38. In serata, secondo la Rete sismica sperimentale italiana già si erano registrate due scosse di rilievo sempre nella zona dell’Aquila, la prima alle 22:48, di magnitudo 3,84, e la seconda alle 00:39, di magnitudo 3,41; secondo la Protezione Civile italiana, inoltre, uno sciame sismico si era già registrato due giorni fa.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 6:50 ha rilasciato un comunicato dove viene ribadito che il sisma delle 3:32 è di 6,2 magnitudo momento e di 5,8 magnitudo Richter. Le coordinate dell’ipocentro risultano 42,33 N 13,33 E, mentre la profondità dell’ipocentro è 8,8 km.

Le prime sommarie informazioni parlano di danni all’Aquila, dove sarebbe crollata una chiesa e si registrerebbero lesioni ad edifici. L’agenzia ANSA riferisce di crolli di edifici, fra i quali un’ala della Casa dello Studente, e di timore di vittime. La popolazione si starebbe radunando nei punti di raccolta.

A Roma la scossa è stata avvertita distintamente nei quartieri nord-orientali, ma anche ad Ascoli Piceno le oscillazioni hanno suscitato allarme.

CHE COSA FARE

  • non usare il telefono cellulare, se non in caso di estrema necessità; per informazioni è disponibile un numero verde della protezione Civile: 800.860.146
  • non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma

La Protezione Civile, che ha emesso un divieto di sorvolo delle aree sinistrate, invita a non mettersi in viaggio per le località colpite dal sisma onde non intralciare le operazioni di soccorso.

L’autostrada A24 Roma-L’Aquila è stata chiusa cautelativamente nel tratto tra Tornimparte ed Assergi per verifiche statiche. Per le stesse motivazioni chiuso il tratto tra Sulmona e Causaria dell’A25 e un pezzo della Strada Statale 5 tra Capo d’Acero Monte e Corfino; l’A24 infine è stata totalmente chiusa da Roma a Tornimparte ai mezzi pesanti.

In un vertice tenutosi durante la notte nella Prefettura di Teramo, il governatore della regione Abruzzo, Gianni Chiodi ha ordinato la chiusura di tutte le scuole della regione che poco tempo fa erano state sottoposte a verifiche sulla stabilità in vista di una loro messa in sicurezza.

Alle 12:30 circa, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha diramato un appello a donare sangue. Circa tre ore dopo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato cessata l’emergenza sangue, affermando che ve ne sarebbe a sufficienza.

Indice

I danni e le vittime

Tipici danni di un terremoto di forte intensità.

Intorno alle ore 5:00 è stata diffusa la notizia di una famiglia rimasta intrappolata nel crollo della propria abitazione all’Aquila, in via XX Settembre, la più colpita in città dal sisma.

Non risultano al momento danni alle infrastrutture ferroviarie e viarie, mentre nel capoluogo abruzzese vi sono interruzioni dell’energia elettrica (per circa 15.000 utenze) e delle comunicazioni telefoniche.

Secondo RaiNews24 l’area più danneggiata dovebbe essere quella di Paganica e due persone, una donna anziana ed una bambina, sarebbero morte a Fossa. Intorno alle ore 06:00 Repubblica ha annunciato che ci sarebbero vittime in diversi comuni del circondario e che a San Demetrio ne’ Vestini ci sarebbero 8 dispersi. All’Aquila, comunica la Repubblica, il sindaco avrebbe annunciato l’avvenuto crollo di una casa-famiglia in cui sarebbero morti 4 bambini e stima in 120.000 il numero delle persone che hanno abbandonato le proprie abitazioni.

Un iniziale bilancio della Protezione Civile vedeva un totale provvisorio di 31 vittime e 40 dispersi insieme a migliaia di sfollati. La BBC parla di 90 morti.

Il ministro degli interni Maroni ha dichiarato alle ore 12:00 che i morti sarebbero stati 50; successivamente ha elevato la stima a circa 70. Alle 14:32 Rai News 24 ha informato che i morti accertati erano saliti a 92, ma intorno alle 18 il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, riferendo alla Camera dei Deputati sull’accaduto, ha precisato il numero di 91, aggiungendo che è destinato a crescere.

In serata, intorno alle 19, le agenzie giornalistiche (fra cui l’Ansa) hanno diffuso stime raccolte presso i soccorritori e che parlano di 108 morti, e poco dopo sono sopraggiunte quelle raccolte presso i sanitari, per i quali le vittime sarebbero più di 150.

Le vittime

Il bilancio provvisorio delle vittime accertate per località:

Gli edifici danneggiati o distrutti

L’Aquila

La basilica di Santa Maria di Collemaggio, uno degli edifici danneggiati (crollo dell’abside).

  • Un’ala della Casa dello Studente, capace di 158 posti, è crollata con all’interno molti giovani, alcuni dei quali già nell’elenco delle vittime. L’edificio si trova in via XX Settembre, dove altri fabbricati sono completamente distrutti.
  • L’hotel Duca degli Abruzzi, che comprendeva anche un centro congressi, è crollato su sé stesso (anche il sito web dell’albergo è stato prontamente oscurato, qui una copia cache).
  • Crollato il palazzo della prefettura insieme ad altri edifici adiacenti.
  • La cupola della chiesa delle Anime Sante, opera di Giuseppe Valadier, è crollata.
  • Distrutti il campanile e l’abside della Basilica di San Bernardino.
  • Crollato l’abside della basilica di Santa Maria di Collemaggio
  • Inagibili strutture sanitarie del Delta di medicina; l’ospedale San Salvatore sarebbe inagibile al 90% ed è stato evacuato.
  • La Cattedrale ha subito danni gravissimi.
  • Secondo Repubblica, il responsabile dei Vigili del Fuoco avrebbe affermato che il 50% delle case del capoluogo sono inagibili.
  • Secondo il premier Berlusconi, “Il centro storico dell’Aquila e tutti gli edifici pubblici della città sono inagibili”.
  • Secondo il rettore della locale università, Ferdinando Di Orio, “L’ateneo è praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate”

Rovere, Altopiano delle Rocche

  • Crollato il campanile della chiesa

Onna

  • Secondo ADN Kronos sarebbe crollato il 50% degli edifici
  • L’inviato del GR2 RAI delle ore 12:30 del 6 aprile 2009, giunto a Onna, afferma che l’80% degli edifici e crollato; mentre andava in onda il servizio in diretta c’è stato un nuovo crollo, percepito anche dagli ascoltatori
  • Il ponte sul fiume Aterno, lungo la Strada Statale 17, è crollato mentre vi transitava un’autovettura, i cui occupanti però sono in salvo.

Nota politica

Il direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Guido Bertolaso ha affermato: «È la peggiore tragedia di questo inizio di millennio […] è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane. Ho parlato diverse volte con Palazzo Chigi e il Quirinale ed il presidente del consiglio sta per firmare lo stato di emergenza nazionale ai sensi della legge, anticipando quindi quelle che saranno le delibere del consiglio dei ministri. Ci sono per ora alcune decine di squadre, e stanno convergendo sull’Aquila e provincia altre 8 squadre dalle Regioni e dalle province limitrofe. Nel corso della giornata arriveranno da tutto il resto d’Italia.»

Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha decretato lo stato di emergenza ed ha annullato la visita prevista a Mosca per recarsi sui luoghi della catastrofe.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si dice «profondamente colpito dalle tragiche notizie relative al terremoto che ha colpito l’Abruzzo e le cui conseguenze sono ancora in via di doloroso accertamento» e «ha espresso al Presidente della Regione, al Sindaco dell’Aquila e alle altre autorità locali i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà». Cordoglio anche da Benedetto XVI che, in un telegramma all’Arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprime «viva partecipazione» al «dolore delle care popolazioni colpite» dal sisma. «Nell’assicurare fervide preghiere» per le vittime, in particolare per i bambini, il pontefice invoca conforto per i familiari delle vittime e, rivolgendo «affettuosa parola di incoraggiamento» per i superstiti, invia una «speciale benedizione apostolica» a «quanti in vario modo si prodigano nelle operazioni di soccorso».

Nel frattempo sono già sorte le prime polemiche riguardo la prevedibilità di questo terremoto. Secondo Repubblica, il 1 aprile sarebbe stato denunciato per procurato allarme Giampaolo Giuliani, un ricercatore del laboratorio nazionale di fisica del Gran Sasso che, seguendo i numerosi episodi che hanno composto lo sciame sismico nella zona dell’Aquila da ottobre in avanti, aveva ammonito circa la possibilità che potessero preludere ad un evento più serio. Da fonti governative, il portavoce della Protezione Civile, ribatte che non sarebbe possibile prevedere i terremoti. Analoga la posizione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, secondo una nota ripresa da Repubblica intorno alle 11:30. L’interessato chiede invece pubbliche scuse per le offese ricevute spiegando che le sue osservazioni si basano sulla rilevazione scientifica degli incrementi dei livelli di radon rilasciati dal terreno.

Il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ha aggiunto – riferisce l’ASCA – che “la previsione era stata fatta per Sulmona e immaginate se avessimo fatto spostare tutte le persone a L’Aquila“; il riferimento è ad una previsione di Giuliani, che aveva previsto un sisma a Sulmona per il 29 marzo, sisma che secondo il Corriere della Sera si è effettivamente verificato proprio alla data indicata, ma con una potenza del IV grado della scala Richter. Giuliani avrebbe poi previsto ed “anticipato” al sindaco della cittadina un sisma più potente, che però non vi è stato.

Boschi avrebbe inoltre affermato, riferisce Repubblica, che “non fa parte della nostra cultura costruire in maniera adeguata in una zona sismica, costruire cioè edifici che reggano e intervenire su quelli vecchi“. Anche Giuseppe Zamberletti, già capo e ministro della protezione civile ed oggi presidente dell’Istituto per le ricerche e gli studi sulla protezione e la difesa civile, attribuisce gravi responsabilità ai cittadini “fatalisti ed insensibili” in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, stigmatizzando che “più che lo stato con le risorse e gli investimenti, sono i singoli cittadini che mostrano superficialità per la sicurezza delle proprie case“.

La presidente della provincia Stefania Pezzopane, parla di tragedia annunciata e di “troppi allarmi non ascoltati“. Lo scorso 31 marzo, il sindaco dell’Aquila aveva emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per le verifiche tecniche a seguito degli eventi sismici della settimana scorsa. Due scuole (la materna “Campanella” e la De Amicis) erano poi state effettivamente chiuse per riguadagnarne la conformità alle norme di sicurezza.

Aggiornamenti

  • Nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.9 secondo il Centro sismologico del Mediterraneo, di 4.3 secondo USGS percepita anche nel sud delle Marche.
  • L’autostrada A24 sarà chiusa per un lungo periodo, danneggiati i piloni di alcuni tratti.

Dati

SEGNALAZIONI

Se hai avvertito le scosse puoi segnalarlo a:

  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia compilando il modulo su questa pagina
  • Servizio Geologico degli Stati Uniti su questa pagina, selezionando la scossa e cliccando sul link Did you feel it? Tell us! al di sopra della mappa
Data Ora Latitudine Longitudine Profondità Magnitudo Fonte
6 aprile 2009 2:31:31,3 41,54 N 19,20 E 10 ML 2,6 [1]
6 aprile 2009 3:32:41,4 42,38 N 13,32 E 2 Mw 6,3 [2]
6 aprile 2009 4:25:45,0 42,43 N 13,36 E 13 ML 3,3 [3]
6 aprile 2009 4:27:48,2 42,37 N 13,23 E 2 mb 4,3 [4]
6 aprile 2009 4:31:33,0 42,41 N 13,39 E 8 ML 3,4 [5]
6 aprile 2009 4:37:05,2 42,40 N 13,31 E 2 Mw 5,1 [6]
6 aprile 2009 4:44:32,0 42,30 N 13,35 E 10 ML 3,2 [7]
6 aprile 2009 4:55:38,9 42,58 N 13,61 E 2 ML 3,3 [8]
6 aprile 2009 5:16:04,0 42,31 N 13,38 E 10 ML 2,8 [9]
6 aprile 2009 5:23:10,0 42,33 N 13,33 E 9 ML 2,8 [10]
6 aprile 2009 5:30:59,0 42,34 N 13,39 E 9 ML 2,8 [11]
6 aprile 2009 5:33:40,5 44,28 N 11,97 E 40 ML 3,4 [12]
6 aprile 2009 5:43:16,0 42,33 N 13,37 E 9 ML 3,1 [13]
6 aprile 2009 6:08:45,0 42,38 N 13,36 E 10 ML 3,0 [14]
6 aprile 2009 6:16:40,0 42,39 N 13,32 E 10 ML 3,2 [15]
6 aprile 2009 6:47:54,9 42,33 N 13,29 E 2 ML 3,9 [16]
6 aprile 2009 7:15:28,0 42,48 N 13,36 E 4 ML 3,1 [17]
6 aprile 2009 9:17:14,5 42,43 N 13,42 E 60 ML 3,9 [18]
6 aprile 2009 11:59:29,0 42,32 N 13,38 E 10 ML 3,1 [19]
6 aprile 2009 12:12:36,6 42,31 N 13,32 E 2 ML 3,5 [20]
6 aprile 2009 15:14:04,0 42,24 N 13,49 E 10 ML 3,2 [21]
6 aprile 2009 18:38:09,7 42,39 N 13,33 E 2 ML 4,0 [22]

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Fonti

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