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August 1, 2008

Cina, forte sisma nella provincia del Sichuan: numerosi feriti

Cina, forte sisma nella provincia del Sichuan: numerosi feriti

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venerdì 1 agosto 2008

August 1, 2008, Sichuan earthquake.jpg
Sisma del Sichuan
Magnitudo 5.8 ML
Nazione Cina
Profondità 10 km
Epicentro 65 chilometri da Mianyang
Data e ora 08:32:43 UTC, 1 agosto 2008
Città più vicina Mianyang
Feriti 28
Morti 0

Sono almeno 26 le persone rimaste ferite quest’oggi nella provincia del Sichuan, in Cina, a seguito di un forte sisma di magnitudo 5.8.

Secondo quanto riferisce lo United States Geological Survey, l’epicentro è stato registrato a 65 chilometri da Mianyang, 1365 chilometri dalla capitale Pechino, mentre l’ipocentro, piuttosto superficiale, a 10 km di profondità. Il sisma è avvenuto alle 08:32:43 UTC (le 10:32 in Italia, le 16:32 in Cina).

Oltre ai 26 feriti (si tratta comunque di un bilancio provvisorio), si sono registrati gravi danni. Smottamenti e frane anche di grande intensità hanno bloccato la direttrice che unisce le città turistiche di Huanglong e Jiuzhaighou, 540 case sono state completamente distrutte dalla furia del terremoto e 2.450 hanno subito danni. La popolazione è stata immediatamente evacuata, e nei luoghi terremotati sono stati inviati numerosi mezzi per permettere un rapido ripristino della circolazione viaria.

, un sisma di magnitudo 7.8, il più forte registrato in 32 anni nella nazione asiatica, aveva provocato la morte di quasi 80.000 persone.


Fonti[]

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May 17, 2008

Cina, a sei giorni dal sisma continuano le scosse d\’assestamento. I morti potrebbero essere 50mila

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sabato 17 maggio 2008

Una banca distrutta a Bei Chuan

Una banca distrutta a Bei Chuan

Una nuova, fortissima scossa d’assestamento, ha colpito la contea di Lixian, in Cina, a poca distanza da quella devastata dal sisma di lunedì scorso. La magnitudo è stata di 5,9 gradi della scala Richter. Il nuovo sisma ha provocato altri danni: una frana ha seppellito varie automobili, e diverse strade sono state gravemente danneggiate.

L’agenzia di stampa Nuova Cina, intanto, continua a fornire i bilanci della tragedia, di proporzioni enormi: sono 22.069 i morti accertati, 14.000 i dispersi, per un totale di oltre 36.000 vittime, il che è molto vicino alla stima preliminare fatta dal governo di 50.000. Sono 5 milioni, inoltre, i senzatetto. Il Governo avrebbe rivisto al rialzo il bilancio, parlando di 28.000 morti.

La zona colpita dal sisma

La zona colpita dal sisma

I soccorritori, che lavorano senza sosta, sono comunque riusciti a trarre in salvo dalle macerie di scuole, case e altri edifici varie decine di persone, tra le quali molti bambini, sorpresi dal sisma mentre erano a scuola. Il presidente Hu Jintao, giunto nella zona del disastro, ha incontrato i sopravvissuti, per poi spronare i soccorritori a fare tutto il necessario per salvare quanta più gente possibile.

I crolli delle scuole hanno scatenato polemiche, giunte fino a Pechino. Nel ribadire la priorità assoluta di salvare i sopravvissuti, il vice-ministro delle Costruzioni, Jiang Weixiang, ha detto che verranno aperte inchieste per capire se vi fossero problemi di progettazione, ma solo quando la situazione si sarà placata. Le costruzioni del Sichuan, ha comunque precisato il vice-ministro, sono fatte per resistere a sismi fino al settimo grado della scala Richter, mentre quello di lunedì ha toccato i 7,9.

Fonti governative hanno fatto sapere inoltre che «persone qualificate, cinesi e/o straniere» potranno, una volta che la situazione sarà normalizzata, fare richiesta di adozione per tutti i bambini rimasti orfani, che nel frattempo saranno aiutati dalle autorità locali.

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Nel Beichuan, questa mattina, il lago che si era formato dopo il sisma è straripato, costringendo tutti i sopravvissuti e i soccorritori a scappare sulle colline per mettersi in salvo.

E, nella tragedia, c’è anche spazio per un momento di gioia: un turista proveniente dalla Germania, di 52 anni, è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio dopo 112 ore dalla scossa, ovvero dopo quasi 5 giorni. Come lui, anche Peng Zhijun, 46enne cinese, è rimasto sotto i resti delle case; in quasi 100 ore di “prigionia” ha detto di essere sopravvissuto fumando sigarette e bevendo la propria urina. Altri quattro cinesi sono stati salvati: il primo, un uomo che ha detto di chiamarsi Bergdahl, è rimasto bloccato per 114 ore tra le macerie di Taoguan, a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto, e per la sua liberazione ci sono voluti gli sforzi continui di oltre 20 militari.

Gli altri sono sia uomini che donne, dai 31 ai 69 anni, rimasti intrappolati per un periodo compreso tra le 119 (4,95 giorni) e le 124 ore (5,16 giorni). Questo brutto record, fortunatamente a lieto fine, spetta ad una giovane ragazza, che per ora ha “conquistato” il “primato” di sopravvissuta liberata dopo il maggior periodo di tempo.

Tedesca è anche l’unica vittima non-cinese finora accertata, un uomo il cui cadavere aspettava di essere identificato da venerdì. Salvo, invece, un insegnante francese 38enne, individuato in un campo per sfollati. Per lui si è mobilitato il console francese, Jacques Dumazy, rendendo noto che a breve verrà trasferito nel capoluogo di Chengdu, città nella quale sono stati portati anche cinque studenti sud-coreani, soccorsi nel Wechuan e trasferiti in elicottero.

Tabella riassuntiva del bilancio delle vittime

Regione Vittime stimate
Sichuan Mianyang 11.874
Deyang 10.341 [1]
Guangyuan 2.586
Chengdu 4.156
Ngawa 2.871
Altre province 126
Totale 28,389
Gansu 364
Shaanxi 112
Henan 2
Hubei 1
Yunnan 1
Bilancio vittime: 32.477 [2]

Fonte: 2008 Sichuan earthquake, en.wikipedia.org

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Fonti

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Cina, a cinque giorni dal sisma continuano le scosse d\’assestamento. I morti potrebbero essere 50mila

sabato 17 maggio 2008

La zona colpita dal sisma.

La zona colpita dal sisma.

Una banca distrutta a Beichuan.

Una banca distrutta a Beichuan.

Il ritratto di Mao Zedong sulla porta di un edificio distrutto.

Il ritratto di Mao Zedong sulla porta di un edificio distrutto.

Una nuova scossa d’assestamento ha colpito la contea di Lixian (Cina), a poca distanza da quella devastata dal sisma di lunedì scorso. La magnitudo è stata di 5.9 gradi della Scala Richter. Il nuovo sisma ha provocato altri danni: una frana ha seppellito varie automobili e diverse strade sono state danneggiate.

L’agenzia di stampa Nuova Cina, continua a fornire bilanci sulla tragedia: sono quasi 29.000 i morti accertati, sebbene il governo tema che la cifra possa raggiungere le 50.000 unità. I senzatetto sono 5 milioni.

I soccorritori sono comunque riusciti a trarre in salvo dalle macerie di abitazioni ed edifici pubblici diverse decine di persone, tra le quali molti bambini, sorpresi dal sisma mentre erano a scuola. Il presidente Hu Jintao, giunto nella zona del disastro, ha incontrato alcuni sopravvissuti, per poi spronare i soccorritori a fare tutto il necessario per salvare quanta più gente possibile.

I crolli delle scuole hanno scatenato controversie, giunte fino a Pechino. Nel ribadire la priorità assoluta del salvare i sopravvissuti, il vice-ministro delle costruzioni Jiang Weixiang, ha affermato che, una volta le acque si saranno calmate, verranno aperte inchieste per verificare se vi fossero difetti nella progettazione degli edifici. Le costruzioni del Sichuan, ha comunque precisato il vice-ministro, sono studiate per resistere a sismi di magnitudo non superiore al grado 7. Il terremoto di lunedì ha sfiorato gli 8 gradi.

Fonti governative hanno comunicato che «persone qualificate, cinesi e/o straniere» potranno, a situazione normalizzata, fare richiesta di adozione per i bambini rimasti orfani, che nel frattempo saranno aiutati dalle autorità locali. A Beichuan, questa mattina, il lago che si era formato dopo il sisma è straripato, costringendo i sopravvissuti e i soccorritori a rifugiarsi sulle alture.

Nella tragedia, non sono mancati momenti di speranza. A cinque giorni (124 ore) trascorsi dal sisma, continuano ad essere tratte in salvo persone ancora in vita rimaste intrappolate tra le macerie. Gli ultimi rapporti[1] riferiscono che:

  • Una donna di 31 anni, è stata liberata dalle macerie di un impianto chimico a Longhua;
  • A Yingxiu un uomo di 33 anni è stato recuperato da una squadra di vigili del fuoco arrivati da Shanghai;
  • In un tempio taoista vicino a Yinghua sono stati estratti due monaci ancora vivi.

Tedesca è l’unica vittima non cinese finora accertata, un uomo il cui cadavere aspettava di essere identificato da venerdì. Salvo, invece, un insegnante francese 38enne, individuato in un campo per sfollati. Per lui si è mobilitato il console francese Jacques Dumazy, rendendo noto che a breve verrà trasferito a Chengdu, città nella quale sono stati portati anche cinque studenti sudcoreani, soccorsi nella contea del Wenchuan e trasferiti in elicottero.

Tabella riassuntiva del bilancio delle vittime

Regione Vittime stimate
Sichuan Mianyang 11.874
Deyang 10.341 [2]
Guangyuan 2.586
Chengdu 4.156
Ngawa 2.871
Altre province 126
Totale 28,389
Gansu 364
Shaanxi 112
Henan 2
Hubei 1
Yunnan 1
Bilancio vittime: 32.477 [3]

Fonte: 2008 Sichuan earthquake, en.wikipedia.org

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Una nuova, fortissima scossa d’assestamento, ha colpito la contea di Lixian, in Cina, a poca distanza da quella devastata dal sisma di lunedì scorso. La magnitudo è stata di 5,9 gradi della scala Richter. Il nuovo sisma ha provocato altri danni: una frana ha seppellito varie automobili, e diverse strade sono state gravemente danneggiate.

L’agenzia di stampa Nuova Cina, intanto, continua a fornire i bilanci della tragedia, di proporzioni enormi: sono 22.069 i morti accertati, 14.000 i dispersi, per un totale di oltre 36.000 vittime, il che è molto vicino alla stima preliminare fatta dal governo di 50.000. Sono 5 milioni, inoltre, i senzatetto. Il Governo avrebbe rivisto al rialzo il bilancio, parlando di 28.000 morti.

La zona colpita dal sisma

La zona colpita dal sisma

I soccorritori, che lavorano senza sosta, sono comunque riusciti a trarre in salvo dalle macerie di scuole, case e altri edifici varie decine di persone, tra le quali molti bambini, sorpresi dal sisma mentre erano a scuola. Il presidente Hu Jintao, giunto nella zona del disastro, ha incontrato i sopravvissuti, per poi spronare i soccorritori a fare tutto il necessario per salvare quanta più gente possibile.

I crolli delle scuole hanno scatenato polemiche, giunte fino a Pechino. Nel ribadire la priorità assoluta di salvare i sopravvissuti, il vice-ministro delle Costruzioni, Jiang Weixiang, ha detto che verranno aperte inchieste per capire se vi fossero problemi di progettazione, ma solo quando la situazione si sarà placata. Le costruzioni del Sichuan, ha comunque precisato il vice-ministro, sono fatte per resistere a sismi fino al settimo grado della scala Richter, mentre quello di lunedì ha toccato i 7,9.

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Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Nel Beichuan, questa mattina, il lago che si era formato dopo il sisma è straripato, costringendo tutti i sopravvissuti e i soccorritori a scappare sulle colline per mettersi in salvo.

E, nella tragedia, c’è anche spazio per un momento di gioia: un turista proveniente dalla Germania, di 52 anni, è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio dopo 112 ore dalla scossa, ovvero dopo quasi 5 giorni. Come lui, anche Peng Zhijun, 46enne cinese, è rimasto sotto i resti delle case; in quasi 100 ore di “prigionia” ha detto di essere sopravvissuto fumando sigarette e bevendo la propria urina. Altri quattro cinesi sono stati salvati: il primo, un uomo che ha detto di chiamarsi Bergdahl, è rimasto bloccato per 114 ore tra le macerie di Taoguan, a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto, e per la sua liberazione ci sono voluti gli sforzi continui di oltre 20 militari.

Gli altri sono sia uomini che donne, dai 31 ai 69 anni, rimasti intrappolati per un periodo compreso tra le 119 (4,95 giorni) e le 124 ore (5,16 giorni). Questo brutto record, fortunatamente a lieto fine, spetta ad una giovane ragazza, che per ora ha “conquistato” il “primato” di sopravvissuta liberata dopo il maggior periodo di tempo.

Tedesca è anche l’unica vittima non-cinese finora accertata, un uomo il cui cadavere aspettava di essere identificato da venerdì. Salvo, invece, un insegnante francese 38enne, individuato in un campo per sfollati. Per lui si è mobilitato il console francese, Jacques Dumazy, rendendo noto che a breve verrà trasferito nel capoluogo di Chengdu, città nella quale sono stati portati anche cinque studenti sud-coreani, soccorsi nel Wechuan e trasferiti in elicottero.

Tabella riassuntiva del bilancio delle vittime

Regione Vittime stimate
Sichuan Mianyang 11.874
Deyang 10.341 [1]
Guangyuan 2.586
Chengdu 4.156
Ngawa 2.871
Altre province 126
Totale 28,389
Gansu 364
Shaanxi 112
Henan 2
Hubei 1
Yunnan 1
Bilancio vittime: 32.477 [2]

Fonte: 2008 Sichuan earthquake, en.wikipedia.org

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sabato 17 maggio 2008

Una banca distrutta a Bei Chuan

Una banca distrutta a Bei Chuan

Una nuova, fortissima scossa d’assestamento, ha colpito la contea di Lixian, in Cina, a poca distanza da quella devastata dal sisma di lunedì scorso. La magnitudo è stata di 5,9 gradi della scala Richter. Il nuovo sisma ha provocato altri danni: una frana ha seppellito varie automobili, e diverse strade sono state gravemente danneggiate.

L’agenzia di stampa Nuova Cina, intanto, continua a fornire i bilanci della tragedia, di proporzioni enormi: sono 22.069 i morti accertati, 14.000 i dispersi, per un totale di oltre 36.000 vittime, il che è molto vicino alla stima preliminare fatta dal governo di 50.000. Sono 5 milioni, inoltre, i senzatetto. Il Governo avrebbe rivisto al rialzo il bilancio, parlando di 28.000 morti.

La zona colpita dal sisma

La zona colpita dal sisma

I soccorritori, che lavorano senza sosta, sono comunque riusciti a trarre in salvo dalle macerie di scuole, case e altri edifici varie decine di persone, tra le quali molti bambini, sorpresi dal sisma mentre erano a scuola. Il presidente Hu Jintao, giunto nella zona del disastro, ha incontrato i sopravvissuti, per poi spronare i soccorritori a fare tutto il necessario per salvare quanta più gente possibile.

I crolli delle scuole hanno scatenato polemiche, giunte fino a Pechino. Nel ribadire la priorità assoluta di salvare i sopravvissuti, il vice-ministro delle Costruzioni, Jiang Weixiang, ha detto che verranno aperte inchieste per capire se vi fossero problemi di progettazione, ma solo quando la situazione si sarà placata. Le costruzioni del Sichuan, ha comunque precisato il vice-ministro, sono fatte per resistere a sismi fino al settimo grado della scala Richter, mentre quello di lunedì ha toccato i 7,9.

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Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Nel Beichuan, questa mattina, il lago che si era formato dopo il sisma è straripato, costringendo tutti i sopravvissuti e i soccorritori a scappare sulle colline per mettersi in salvo.

E, nella tragedia, c’è anche spazio per un momento di gioia: un turista proveniente dalla Germania, di 52 anni, è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio dopo 112 ore dalla scossa, ovvero dopo quasi 5 giorni. Come lui, anche Peng Zhijun, 46enne cinese, è rimasto sotto i resti delle case; in quasi 100 ore di “prigionia” ha detto di essere sopravvissuto fumando sigarette e bevendo la propria urina. Altri quattro cinesi sono stati salvati: il primo, un uomo che ha detto di chiamarsi Bergdahl, è rimasto bloccato per 114 ore tra le macerie di Taoguan, a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto, e per la sua liberazione ci sono voluti gli sforzi continui di oltre 20 militari.

Gli altri sono sia uomini che donne, dai 31 ai 69 anni, rimasti intrappolati per un periodo compreso tra le 119 (4,95 giorni) e le 124 ore (5,16 giorni). Questo brutto record, fortunatamente a lieto fine, spetta ad una giovane ragazza, che per ora ha “conquistato” il “primato” di sopravvissuta liberata dopo il maggior periodo di tempo.

Tedesca è anche l’unica vittima non-cinese finora accertata, un uomo il cui cadavere aspettava di essere identificato da venerdì. Salvo, invece, un insegnante francese 38enne, individuato in un campo per sfollati. Per lui si è mobilitato il console francese, Jacques Dumazy, rendendo noto che a breve verrà trasferito nel capoluogo di Chengdu, città nella quale sono stati portati anche cinque studenti sud-coreani, soccorsi nel Wechuan e trasferiti in elicottero.

Tabella riassuntiva del bilancio delle vittime

Regione Vittime stimate
Sichuan Mianyang 11.874
Deyang 10.341 [1]
Guangyuan 2.586
Chengdu 4.156
Ngawa 2.871
Altre province 126
Totale 28,389
Gansu 364
Shaanxi 112
Henan 2
Hubei 1
Yunnan 1
Bilancio vittime: 32.477 [2]

Fonte: 2008 Sichuan earthquake, en.wikipedia.org

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Beichuan, Cina: straripa il lago formatosi dopo il sisma, la gente in fuga

Beichuan, Cina: straripa il lago formatosi dopo il sisma, la gente in fuga

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sabato 17 maggio 2008

Il lago che si era formato a Beichuan, in Cina, dopo il devastante sisma di lunedì scorso, che ha provocato decine di migliaia di morti e un numero ancora imprecisato di dispersi, è straripato.

Migliaia di persone, scampate alla furia distruttiva del terremoto, stanno cercando di mettersi in salvo. La situazione è aggravata dal fatto che quasi 50 feriti, in condizioni gravissime, devono essere portati via immediatamente, ma le operazioni di soccorso sono difficili, in situazioni di emergenza come quella attuale.


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Una banca distrutta a Bei Chuan

Una banca distrutta a Bei Chuan

Una nuova, fortissima scossa d’assestamento, ha colpito la contea di Lixian, in Cina, a poca distanza da quella devastata dal sisma di lunedì scorso. La magnitudo è stata di 5,9 gradi della scala Richter. Il nuovo sisma ha provocato altri danni: una frana ha seppellito varie automobili, e diverse strade sono state gravemente danneggiate.

L’agenzia di stampa Nuova Cina, intanto, continua a fornire i bilanci della tragedia, di proporzioni enormi: sono 22.069 i morti accertati, 14.000 i dispersi, per un totale di oltre 36.000 vittime, il che è molto vicino alla stima preliminare fatta dal governo di 50.000. Sono 5 milioni, inoltre, i senzatetto. Il Governo avrebbe rivisto al rialzo il bilancio, parlando di 28.000 morti.

La zona colpita dal sisma

La zona colpita dal sisma

I soccorritori, che lavorano senza sosta, sono comunque riusciti a trarre in salvo dalle macerie di scuole, case e altri edifici varie decine di persone, tra le quali molti bambini, sorpresi dal sisma mentre erano a scuola. Il presidente Hu Jintao, giunto nella zona del disastro, ha incontrato i sopravvissuti, per poi spronare i soccorritori a fare tutto il necessario per salvare quanta più gente possibile.

I crolli delle scuole hanno scatenato polemiche, giunte fino a Pechino. Nel ribadire la priorità assoluta di salvare i sopravvissuti, il vice-ministro delle Costruzioni, Jiang Weixiang, ha detto che verranno aperte inchieste per capire se vi fossero problemi di progettazione, ma solo quando la situazione si sarà placata. Le costruzioni del Sichuan, ha comunque precisato il vice-ministro, sono fatte per resistere a sismi fino al settimo grado della scala Richter, mentre quello di lunedì ha toccato i 7,9.

Fonti governative hanno fatto sapere inoltre che «persone qualificate, cinesi e/o straniere» potranno, una volta che la situazione sarà normalizzata, fare richiesta di adozione per tutti i bambini rimasti orfani, che nel frattempo saranno aiutati dalle autorità locali.

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Nel Beichuan, questa mattina, il lago che si era formato dopo il sisma è straripato, costringendo tutti i sopravvissuti e i soccorritori a scappare sulle colline per mettersi in salvo.

E, nella tragedia, c’è anche spazio per un momento di gioia: un turista proveniente dalla Germania, di 52 anni, è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio dopo 112 ore dalla scossa, ovvero dopo quasi 5 giorni. Come lui, anche Peng Zhijun, 46enne cinese, è rimasto sotto i resti delle case; in quasi 100 ore di “prigionia” ha detto di essere sopravvissuto fumando sigarette e bevendo la propria urina. Altri quattro cinesi sono stati salvati: il primo, un uomo che ha detto di chiamarsi Bergdahl, è rimasto bloccato per 114 ore tra le macerie di Taoguan, a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto, e per la sua liberazione ci sono voluti gli sforzi continui di oltre 20 militari.

Gli altri sono sia uomini che donne, dai 31 ai 69 anni, rimasti intrappolati per un periodo compreso tra le 119 (4,95 giorni) e le 124 ore (5,16 giorni). Questo brutto record, fortunatamente a lieto fine, spetta ad una giovane ragazza, che per ora ha “conquistato” il “primato” di sopravvissuta liberata dopo il maggior periodo di tempo.

Tedesca è anche l’unica vittima non-cinese finora accertata, un uomo il cui cadavere aspettava di essere identificato da venerdì. Salvo, invece, un insegnante francese 38enne, individuato in un campo per sfollati. Per lui si è mobilitato il console francese, Jacques Dumazy, rendendo noto che a breve verrà trasferito nel capoluogo di Chengdu, città nella quale sono stati portati anche cinque studenti sud-coreani, soccorsi nel Wechuan e trasferiti in elicottero.

Tabella riassuntiva del bilancio delle vittime

Regione Vittime stimate
Sichuan Mianyang 11.874
Deyang 10.341 [1]
Guangyuan 2.586
Chengdu 4.156
Ngawa 2.871
Altre province 126
Totale 28,389
Gansu 364
Shaanxi 112
Henan 2
Hubei 1
Yunnan 1
Bilancio vittime: 32.477 [2]

Fonte: 2008 Sichuan earthquake, en.wikipedia.org

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Una nuova, fortissima scossa d’assestamento, ha colpito la contea di Lixian, in Cina, a poca distanza da quella devastata dal sisma di lunedì scorso. La magnitudo è stata di 5,9 gradi della scala Richter. Il nuovo sisma ha provocato altri danni: una frana ha seppellito varie automobili, e diverse strade sono state gravemente danneggiate.

L’agenzia di stampa Nuova Cina, intanto, continua a fornire i bilanci della tragedia, di proporzioni enormi: sono 22.069 i morti accertati, 14.000 i dispersi, per un totale di oltre 36.000 vittime, il che è molto vicino alla stima preliminare fatta dal governo di 50.000. Sono 5 milioni, inoltre, i senzatetto. Il Governo avrebbe rivisto al rialzo il bilancio, parlando di 28.000 morti.

La zona colpita dal sisma

La zona colpita dal sisma

I soccorritori, che lavorano senza sosta, sono comunque riusciti a trarre in salvo dalle macerie di scuole, case e altri edifici varie decine di persone, tra le quali molti bambini, sorpresi dal sisma mentre erano a scuola. Il presidente Hu Jintao, giunto nella zona del disastro, ha incontrato i sopravvissuti, per poi spronare i soccorritori a fare tutto il necessario per salvare quanta più gente possibile.

I crolli delle scuole hanno scatenato polemiche, giunte fino a Pechino. Nel ribadire la priorità assoluta di salvare i sopravvissuti, il vice-ministro delle Costruzioni, Jiang Weixiang, ha detto che verranno aperte inchieste per capire se vi fossero problemi di progettazione, ma solo quando la situazione si sarà placata. Le costruzioni del Sichuan, ha comunque precisato il vice-ministro, sono fatte per resistere a sismi fino al settimo grado della scala Richter, mentre quello di lunedì ha toccato i 7,9.

Fonti governative hanno fatto sapere inoltre che «persone qualificate, cinesi e/o straniere» potranno, una volta che la situazione sarà normalizzata, fare richiesta di adozione per tutti i bambini rimasti orfani, che nel frattempo saranno aiutati dalle autorità locali.

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Nel Beichuan, questa mattina, il lago che si era formato dopo il sisma è straripato, costringendo tutti i sopravvissuti e i soccorritori a scappare sulle colline per mettersi in salvo.

E, nella tragedia, c’è anche spazio per un momento di gioia: un turista proveniente dalla Germania, di 52 anni, è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio dopo 112 ore dalla scossa, ovvero dopo quasi 5 giorni. Come lui, anche Peng Zhijun, 46enne cinese, è rimasto sotto i resti delle case; in quasi 100 ore di “prigionia” ha detto di essere sopravvissuto fumando sigarette e bevendo la propria urina. Altri quattro cinesi sono stati salvati: il primo, un uomo che ha detto di chiamarsi Bergdahl, è rimasto bloccato per 114 ore tra le macerie di Taoguan, a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto, e per la sua liberazione ci sono voluti gli sforzi continui di oltre 20 militari.

Gli altri sono sia uomini che donne, dai 31 ai 69 anni, rimasti intrappolati per un periodo compreso tra le 119 (4,95 giorni) e le 124 ore (5,16 giorni). Questo brutto record, fortunatamente a lieto fine, spetta ad una giovane ragazza, che per ora ha “conquistato” il “primato” di sopravvissuta liberata dopo il maggior periodo di tempo.

Tedesca è anche l’unica vittima non-cinese finora accertata, un uomo il cui cadavere aspettava di essere identificato da venerdì. Salvo, invece, un insegnante francese 38enne, individuato in un campo per sfollati. Per lui si è mobilitato il console francese, Jacques Dumazy, rendendo noto che a breve verrà trasferito nel capoluogo di Chengdu, città nella quale sono stati portati anche cinque studenti sud-coreani, soccorsi nel Wechuan e trasferiti in elicottero.

Tabella riassuntiva del bilancio delle vittime

Regione Vittime stimate
Sichuan Mianyang 11.874
Deyang 10.341 [1]
Guangyuan 2.586
Chengdu 4.156
Ngawa 2.871
Altre province 126
Totale 28,389
Gansu 364
Shaanxi 112
Henan 2
Hubei 1
Yunnan 1
Bilancio vittime: 32.477 [2]

Fonte: 2008 Sichuan earthquake, en.wikipedia.org

Galleria immagini


Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Cina, a sei giorni dal sisma continuano le scosse d\’assestamento. I morti potrebbero essere 50mila

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sabato 17 maggio 2008

Una banca distrutta a Bei Chuan

Una banca distrutta a Bei Chuan

Una nuova, fortissima scossa d’assestamento, ha colpito la contea di Lixian, in Cina, a poca distanza da quella devastata dal sisma di lunedì scorso. La magnitudo è stata di 5,9 gradi della scala Richter. Il nuovo sisma ha provocato altri danni: una frana ha seppellito varie automobili, e diverse strade sono state gravemente danneggiate.

L’agenzia di stampa Nuova Cina, intanto, continua a fornire i bilanci della tragedia, di proporzioni enormi: sono 22.069 i morti accertati, 14.000 i dispersi, per un totale di oltre 36.000 vittime, il che è molto vicino alla stima preliminare fatta dal governo di 50.000. Sono 5 milioni, inoltre, i senzatetto. Il Governo avrebbe rivisto al rialzo il bilancio, parlando di 28.000 morti.

La zona colpita dal sisma

La zona colpita dal sisma

I soccorritori, che lavorano senza sosta, sono comunque riusciti a trarre in salvo dalle macerie di scuole, case e altri edifici varie decine di persone, tra le quali molti bambini, sorpresi dal sisma mentre erano a scuola. Il presidente Hu Jintao, giunto nella zona del disastro, ha incontrato i sopravvissuti, per poi spronare i soccorritori a fare tutto il necessario per salvare quanta più gente possibile.

I crolli delle scuole hanno scatenato polemiche, giunte fino a Pechino. Nel ribadire la priorità assoluta di salvare i sopravvissuti, il vice-ministro delle Costruzioni, Jiang Weixiang, ha detto che verranno aperte inchieste per capire se vi fossero problemi di progettazione, ma solo quando la situazione si sarà placata. Le costruzioni del Sichuan, ha comunque precisato il vice-ministro, sono fatte per resistere a sismi fino al settimo grado della scala Richter, mentre quello di lunedì ha toccato i 7,9.

Fonti governative hanno fatto sapere inoltre che «persone qualificate, cinesi e/o straniere» potranno, una volta che la situazione sarà normalizzata, fare richiesta di adozione per tutti i bambini rimasti orfani, che nel frattempo saranno aiutati dalle autorità locali.

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Nel Beichuan, questa mattina, il lago che si era formato dopo il sisma è straripato, costringendo tutti i sopravvissuti e i soccorritori a scappare sulle colline per mettersi in salvo.

E, nella tragedia, c’è anche spazio per un momento di gioia: un turista proveniente dalla Germania, di 52 anni, è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio dopo 112 ore dalla scossa, ovvero dopo quasi 5 giorni. Come lui, anche Peng Zhijun, 46enne cinese, è rimasto sotto i resti delle case; in quasi 100 ore di “prigionia” ha detto di essere sopravvissuto fumando sigarette e bevendo la propria urina. Altri quattro cinesi sono stati salvati: il primo, un uomo che ha detto di chiamarsi Bergdahl, è rimasto bloccato per 114 ore tra le macerie di Taoguan, a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto, e per la sua liberazione ci sono voluti gli sforzi continui di oltre 20 militari.

Gli altri sono sia uomini che donne, dai 31 ai 69 anni, rimasti intrappolati per un periodo compreso tra le 119 (4,95 giorni) e le 124 ore (5,16 giorni). Questo brutto record, fortunatamente a lieto fine, spetta ad una giovane ragazza, che per ora ha “conquistato” il “primato” di sopravvissuta liberata dopo il maggior periodo di tempo.

Tedesca è anche l’unica vittima non-cinese finora accertata, un uomo il cui cadavere aspettava di essere identificato da venerdì. Salvo, invece, un insegnante francese 38enne, individuato in un campo per sfollati. Per lui si è mobilitato il console francese, Jacques Dumazy, rendendo noto che a breve verrà trasferito nel capoluogo di Chengdu, città nella quale sono stati portati anche cinque studenti sud-coreani, soccorsi nel Wechuan e trasferiti in elicottero.

Tabella riassuntiva del bilancio delle vittime

Regione Vittime stimate
Sichuan Mianyang 11.874
Deyang 10.341 [1]
Guangyuan 2.586
Chengdu 4.156
Ngawa 2.871
Altre province 126
Totale 28,389
Gansu 364
Shaanxi 112
Henan 2
Hubei 1
Yunnan 1
Bilancio vittime: 32.477 [2]

Fonte: 2008 Sichuan earthquake, en.wikipedia.org

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Cina, a sei giorni dal sisma continuano le scosse d\’assestamento. I morti potrebbero essere 50mila

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sabato 17 maggio 2008

Una banca distrutta a Bei Chuan

Una banca distrutta a Bei Chuan

Una nuova, fortissima scossa d’assestamento, ha colpito la contea di Lixian, in Cina, a poca distanza da quella devastata dal sisma di lunedì scorso. La magnitudo è stata di 5,9 gradi della scala Richter. Il nuovo sisma ha provocato altri danni: una frana ha seppellito varie automobili, e diverse strade sono state gravemente danneggiate.

L’agenzia di stampa Nuova Cina, intanto, continua a fornire i bilanci della tragedia, di proporzioni enormi: sono 22.069 i morti accertati, 14.000 i dispersi, per un totale di oltre 36.000 vittime, il che è molto vicino alla stima preliminare fatta dal governo di 50.000. Sono 5 milioni, inoltre, i senzatetto. Il Governo avrebbe rivisto al rialzo il bilancio, parlando di 28.000 morti.

La zona colpita dal sisma

La zona colpita dal sisma

I soccorritori, che lavorano senza sosta, sono comunque riusciti a trarre in salvo dalle macerie di scuole, case e altri edifici varie decine di persone, tra le quali molti bambini, sorpresi dal sisma mentre erano a scuola. Il presidente Hu Jintao, giunto nella zona del disastro, ha incontrato i sopravvissuti, per poi spronare i soccorritori a fare tutto il necessario per salvare quanta più gente possibile.

I crolli delle scuole hanno scatenato polemiche, giunte fino a Pechino. Nel ribadire la priorità assoluta di salvare i sopravvissuti, il vice-ministro delle Costruzioni, Jiang Weixiang, ha detto che verranno aperte inchieste per capire se vi fossero problemi di progettazione, ma solo quando la situazione si sarà placata. Le costruzioni del Sichuan, ha comunque precisato il vice-ministro, sono fatte per resistere a sismi fino al settimo grado della scala Richter, mentre quello di lunedì ha toccato i 7,9.

Fonti governative hanno fatto sapere inoltre che «persone qualificate, cinesi e/o straniere» potranno, una volta che la situazione sarà normalizzata, fare richiesta di adozione per tutti i bambini rimasti orfani, che nel frattempo saranno aiutati dalle autorità locali.

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Il ritratto di Mao Zedong sulle macerie di una porta crollata

Nel Beichuan, questa mattina, il lago che si era formato dopo il sisma è straripato, costringendo tutti i sopravvissuti e i soccorritori a scappare sulle colline per mettersi in salvo.

E, nella tragedia, c’è anche spazio per un momento di gioia: un turista proveniente dalla Germania, di 52 anni, è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio dopo 112 ore dalla scossa, ovvero dopo quasi 5 giorni. Come lui, anche Peng Zhijun, 46enne cinese, è rimasto sotto i resti delle case; in quasi 100 ore di “prigionia” ha detto di essere sopravvissuto fumando sigarette e bevendo la propria urina. Altri quattro cinesi sono stati salvati: il primo, un uomo che ha detto di chiamarsi Bergdahl, è rimasto bloccato per 114 ore tra le macerie di Taoguan, a pochi chilometri dall’epicentro del terremoto, e per la sua liberazione ci sono voluti gli sforzi continui di oltre 20 militari.

Gli altri sono sia uomini che donne, dai 31 ai 69 anni, rimasti intrappolati per un periodo compreso tra le 119 (4,95 giorni) e le 124 ore (5,16 giorni). Questo brutto record, fortunatamente a lieto fine, spetta ad una giovane ragazza, che per ora ha “conquistato” il “primato” di sopravvissuta liberata dopo il maggior periodo di tempo.

Tedesca è anche l’unica vittima non-cinese finora accertata, un uomo il cui cadavere aspettava di essere identificato da venerdì. Salvo, invece, un insegnante francese 38enne, individuato in un campo per sfollati. Per lui si è mobilitato il console francese, Jacques Dumazy, rendendo noto che a breve verrà trasferito nel capoluogo di Chengdu, città nella quale sono stati portati anche cinque studenti sud-coreani, soccorsi nel Wechuan e trasferiti in elicottero.

Tabella riassuntiva del bilancio delle vittime

Regione Vittime stimate
Sichuan Mianyang 11.874
Deyang 10.341 [1]
Guangyuan 2.586
Chengdu 4.156
Ngawa 2.871
Altre province 126
Totale 28,389
Gansu 364
Shaanxi 112
Henan 2
Hubei 1
Yunnan 1
Bilancio vittime: 32.477 [2]

Fonte: 2008 Sichuan earthquake, en.wikipedia.org

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