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October 4, 2011

Assegnati i Premi Nobel 2011 per la fisica

Assegnati i Premi Nobel 2011 per la fisica

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martedì 4 ottobre 2011
Oggi a Stoccolma è stato annunciato il Premio Nobel per la fisica. Quest’anno il premio è stato assegnato agli americani Saul Perlmutter e Adam Riess e all’australo-statunitense Brian P. Schmidt

« per la scoperta dell’espansione accelerante dell’universo tramite l’osservazione delle supernove più distanti »

La teoria classica dell’evoluzione dell’universo affermava che, dopo un periodo di espansione accelerata, la velocità di espansione dell’universo stesso sarebbe diminuita a causa dell’azione della gravità. Tra il 1998 e il 1999, però, uscirono separatamente su due articoli le ricerche dei gruppi di Perlmutter, che aveva fondato il suo gruppo nel 1988, e di Schmidt e Riess, fondato nel 1994, grazie ai quali, osservando le supernove di classe Ia, si ebbero le prime osservazioni sperimentali sull’espansione accelerata dell’universo. In parole povere l’universo non solo non stava rallentando, ma le galassie si allontanavano una dall’altra sempre più velocemente.

Questa scoperta, una volta confermata, cambiò letteralmente il mondo della cosmologia, introducendo il concetto di energia oscura come possibile spiegazione all’accelerazione nell’espansione dello spaziotempo.

Articoli scientifici[]

  • Riess, A., et al. (1998) Observational Evidence from Supernovae for an Accelerating Universe and a Cosmological Constant, Astronomical Journal, 116, 1009-1038. DOI: 10.1086/300499
  • Perlmutter, S., et al. (1999) Measurment of Ω and Λ from 42 High-Redshift Supernovae, Astrophysical Journal, 517, 565-586. DOI: 10.1086/307221
  • Perlmutter, S. and Schmidt, B.P. (2003) Measuring Cosmology with Supernovae, Lecture Notes in Physics. arXiv:astro-ph/0303428


Fonti[]

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July 26, 2011

Fisici italiani premiati dalla European Physical Society

Filed under: Europa,Fisica,Francia,Italia,Pubblicati,Scienza e tecnologia — admin @ 5:00 am

Fisici italiani premiati dalla European Physical Society

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26 luglio 2011

Ieri 25 luglio 2011, a Grenoble in Francia, durante la conferenza Eps-Hep 2011[1], sono stati assegnati i premi della European Physical Society, per prestigio, in Europa, secondi solo ai Nobel.

Lo High Energy and Particle Physics Prize, premio rivolto ai fisici che hanno contribuito allo sviluppo nell’area sperimentale, teorica o tecnologica delle alte energie, viene assegnato a Sheldon Lee Glashow, John Iliopoulos e Luciano Maiani. — Per il loro fondamentale contributo alla teoria del sapore, attualmente incorporato nella teoria standard delle interazioni forti ed elettrodeboli.

Il Giuseppe and Vanna Cocconi Prize per l’astrofisica delle particelle e la cosmologia a Paolo de Bernardis e Paul Richards. — Per il loro straordinario contributo allo studio della radiazione di fondo cosmica con gli esperimenti BOOMERanG e MAXIMA.

La Medaglia Gribov per la fisica teorica delle particelle e/o la teoria dei campi è stata assegnata a Davide Gaiotto. — Per la scoperta di nuovi dettagli delle dinamiche quadri-dimensionali delle teorie di gauge supersimmetriche. In particolare, per la scoperta di una vasta classe di teorie superconformi quadri-dimensionali e per la scoperta di altre importanti e intricate relazioni tra teorie gravitazionali bidimensionali e teorie di gauge quadri-dimensionali.

Lo Young Physicist Prize nel campo della fisica delle particelle e/o dell’astrofisica delle particelle è stato assegnato a Paolo Creminelli — Per i suoi contributi allo sviluppo di un solido approccio teorico alla cosmologia dei primi istanti dell’Universo e per i suoi studi di nongaussianità della radiazione cosmica di fondo — e ad Andrea Rizzi — Per i suoi contributi al software di ricostruzione e al programma di fisica dell’esperimento CMS presso l’LHC.

Infine l’Outreach Prize per la fisica delle alte energie e/o l’astrofisica particellare è stato assegnato a Christine Kourkoumelis e Sofoklis Sotiriou. — Per la costruzione di risorse educative che portano il processo di ricerca in fisica delle particelle e i suoi risultati agli insegnanti e agli studenti, sia a livello nazionale sia in tutta Europa.


Fonti[]

Note[]

  1. http://eps-hep2011.eu/

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December 22, 2009

Tecnologia: Panasonic brevetta batterie antincendio

Tecnologia: Panasonic brevetta batterie antincendio

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martedì 22 dicembre 2009
Panasonic ha brevettato e ha iniziato la produzione di massa delle batterie antincendio. In questa maniera si cercherà di evitare spiacevoli episodi delle esplosioni delle batterie dei computer portatili e telefoni cellulari.

La società giapponese ha, infatti, depositato un brevetto di un tipo di batteria che contiene uno strato di ossido di metallo tra il catodo e l’anodo che dovrebbe isolare la batteria nel caso del cortocircuito e non farla aumentare di dimensione.

Il brevetto, inoltre, mostra che la batteria ha una capacità di 3,1 Ah e non di 2,9 Ah come le batterie esistenti delle stesse dimensioni, il che vuol dire che le nuove batterie potranno essere caricate fino al 7% in più senza incrementarne la grandezza.


Fonti[]

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October 7, 2008

Premio Nobel per la fisica 2008 assegnato a Nambu, Kobayashi e Maskawa

Premio Nobel per la fisica 2008 assegnato a Nambu, Kobayashi e Maskawa

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martedì 7 ottobre 2008

Yoichiro Nambu, uno dei premiati.

Il premio Nobel per la fisica 2008 è stato assegnato allo statunitense Yoichiro Nambu e ai giapponesi Makoto Kobayashi e Toshihide Maskawa, per le ricerche compiute nel campo della fisica subatomica.

Gunnar Öquist, segretario generale dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze ha illustrato le motivazioni dei premi: il riconoscimento è andato a Yoichiro Nambu, che riceverà metà dei 10 milioni di corone svedesi che costituiscono il premio in denaro, «per la scoperta dei meccanismi della rottura spontanea della simmetria nella fisica subatomica».

I giapponesi Kobayashi e Maskawa, che divideranno i restanti 5 milioni di corone, sono stati premiati «per la scoperta dell’origine della rottura della simmetria che predice l’esistenza di almeno tre famiglie di quark in natura».

Öquist ha spiegato che le ricerche condotte sin dagli anni ’60 dai tre scienziati hanno permesso di chiarire alcuni meccanismi riguardanti il Big Bang, sottolineando però che molto resta ancora da scoprire a riguardo, augurandosi che gli esperimenti condotti al CERN con l’LHC possano dare un contributo alla ricerca.

In Italia c’è stata una piccola polemica per la mancata assegnazione del Nobel a Nicola Cabibbo, autore di importanti scoperte proprio nel campo della fisica subatomica e molto vicine alle indagini scientifiche di Kobayashi e Maskawa. Cabibbo non ha voluto commentare l’episodio.


Fonti[]

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August 23, 2008

MIT e Intel creano energia elettrica senza fili

MIT e Intel creano energia elettrica senza fili

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sabato 23 agosto 2008

Per la dimostrazione è stata usata una lampadina a incandescenza come questa

Si chiama WREL, Wireless Resonant Energy Link, il sistema ideato dal Massachusetts Institute of Technology in collaborazione con l’azienda Intel per trasportare energia elettrica senza fili.

Sembra fantascienza, ma non lo è. Il metodo per poter caricare le batterie, ad esempio dei computer portatili e telefoni cellulari, esiste, è stato sperimentato e dimostrato. Ma Intel si affretta a precisare che il WREL non sarà disponibile a breve al grande pubblico, e lo definisce «futuribile».

Work in progress[]

Durante l’Intel Developer Forum di San Francisco il Chief Technology Officer di Intel, Justin Rattner, ha sfruttato il WREL per accendere una lampadina a distanza tra lo stupore dei presenti. La distanza, ha però precisato Intel, non può essere superiore ai 60 cm tra emettitore e utilizzatore, pena il non funzionamento del miracolo tecnologico.

Parimenti, la stessa Intel rende noto che la tecnologia, simile al sistema in uso nei trasformatori, è ancora allo studio, anche in ragione di possibili rischi per la salute umana, e che è solo uno dei tasselli di una complessiva strategia di Intel per l’evoluzione dell’informatica.

La strategia Intel[]

Citando un libro di Kurzweil, The singularity is near, il CTO Intel ha dichiarato di attendersi presto una integrazione completa uomo-macchina grazie a computer pensanti e auto-mutanti. L’esempio fatto da Rattner è una tastiera che si riduce quando viene sfruttata da un PDA, e si espande quando è collegata, con il wireless naturalmente, ad un PC desktop.

In questa strategia il WREL si inserirà consentendo di eliminare l’«ultimo filo» dei portatili e rendendo, quindi, le tecnologie dell’informazione disponibili dovunque e sempre.


Fonti[]

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October 9, 2007

Nobel per la fisica 2007 assegnato ai padri dell\’hard disk

Nobel per la fisica 2007 assegnato ai padri dell’hard disk

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martedì 9 ottobre 2007

Albert Fert a Genova nel 2007

Il premio Nobel per la fisica 2007 è stato assegnato al francese Albert Fert e al tedesco Peter Grünberg, i quali, separatamente, hanno compiuto gli studi sulla magnetoresistenza gigante che avrebbero portato all’invenzione dell’hard disk come lo conosciamo oggi. Questa tecnologia ha permesso di abbattere i costi e le dimensioni dei personal computer, contribuendo in modo decisivo alla diffusione di questo strumento. Il premio di dieci milioni di corone svedesi (1,54 milioni di dollari) è stato assegnato dalla Accademia Reale Svedese delle Scienze.

Il presidente della commissione Nobel, Per Carlson ha così spiegato la decisione: «Grazie a questa scoperta, le dimensioni dei computer si sono ridotte notevolmente. Basta ricordare i giganti dal 1964. Anche il costo dei personal computer è crollato in modo incredibile».

La tecnologia in questione è l’effetto di magnetoresistenza gigante, scoperto nel 1988, che portò alla nascita delle spintronica e, in campo pratico, alla nascita di hard disk che riuscivano a superare la capienza di un gigabyte.

Peter Grünberg è nato a Pilsen il 18 Maggio 1939, ha conseguito la laurea nel 1969 alla Technische Universität Darmstadt, in Germania, per poi frequentare l’Istituto di Fisica dello stato solido al centro ricerche di Jülich, dove è diventato un ricercatore di spicco nel campo del magnetismo multistrato, fino al ritiro nel 2004.

Albert Fest è nato il 7 marzo 1938, si è laureato alla École Normale Supérieure nel 1962, conseguendo il dottorato a Parigi Sud nel 1967. Oggi è professore dell’università di Parigi-Sud dell’Orsay e direttore scientifico di un’unità del CNRS/Thales.

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April 6, 2007

Un errore di progettazione ritarda l\’avvio di LHC

Filed under: Cronaca,Fisica,Pubblicati,Scienza e tecnologia — admin @ 5:00 am

Un errore di progettazione ritarda l’avvio di LHC

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venerdì 6 aprile 2007

All’interno del tunnel LHC, dove sono stati installati magneti superconduttori.

Il Large Hadron Collider (LHC) è il nuovo acceleratore di particelle in costruzione presso il CERN di Ginevra per collisioni tra adroni (protoni e ioni pesanti) e sarà il più potente acceleratore mai costruito (in stretta competizione col Fermilab di Chicago).

La messa in funzione del gigantesco apparato (il tunnel è lungo 27 km) era prevista per la fine del 2007 ma adesso tutto sembra slittato alla primavera 2008. Infatti il contenitore di uno dei magneti superconduttivi che servono a deviare e focalizzare il fascio di particelle (realizzato proprio al Fermilab) ha fallito il test di pressurizzazione a 25 atmosfere che simulava la possibilità che un magnete perda (per via di un abbassamento temporaneo della tensione elettrica) le sue proprietà superconduttive ed inizi quindi a scaldare facendo bollire l’elio che viene usato per il raffreddamento. In questo tipo di eventi (noti in gergo tecnico come “quench“) l’elio liquido si trasforma in un gas esercitando sulle pareti del contenitore un’altissima pressione e, perché un evento del genere non si trasformi in un disastro, è necessario che gli involucri attorno ai magneti siano in grado di reggere questo tipo di sollecitazioni. Invece, durante il test, la pressione dell’elio ha premuto il magnete contro l’involucro che si è sfasciato.

Il problema nasce da un difetto di progettazione. Infatti, secondo gli ingegneri del Fermilab, gli involucri non sono stati progettati per sostenere pressioni di questo genere per un tempo così lungo.

Tuttavia a LHC sono convinti che sia possibile risolvere questo problema senza dover tirare fuori tutti e 1624 i magneti principali dal tunnel e viene stimato un ritardo di 5 settimane sulla tabella di marcia. Questo ritardo comporterebbe di non riuscire ad effettuare i test a macchina accesa che erano previsti nel periodo prima dell’inverno quando, per via del costo proibitivo dell’energia elettrica, ci sarebbe comunque stato un blocco degli esperimenti.

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March 28, 2007

Parte il Progetto Archimede

Filed under: Cronaca,Energia,Europa,Fisica,Italia,Pubblicati,Sicilia — admin @ 5:00 am

Parte il Progetto Archimede – Wikinotizie

Parte il Progetto Archimede

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mercoledì 28 marzo 2007

Pannelli solari

Con la firma del protocollo d’intesa fra l’ENEA e l’ENEL passa nella sua fase operativa il Progetto Archimede, un progetto che porterà alla costruzione a Priolo Gargallo (vicino a Siracusa in Sicilia) di una innovativa centrale solare.

Questa centrale sarà di tipo termico, infatti i raggi del sole verranno raccolti da speciali specchi e concentrati su dei lunghi cilindri contenenti dei sali fusi capaci di immagazzinare in maniera estremamente efficiente l’energia. Questa energia termica verrà poi utilizzata per far muovere delle turbine dalle quali si ricaverà l’energia elettrica.

L’efficienza di questi sistemi è tale che si stima che ogni anno un m2 di specchio riuscirà a produrre energia equivalente a quella che si ottiene da un barile di petrolio in maniera assolutamente pulita e, fattore non secondario, interamente tramite tecnologie italiane.

Il progetto Archimede, così nominato in onore di Archimede di Siracusa (inventore dei leggendari specchi ustori), è nato su impulso di Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica e direttore dell’ENEA, che già nel 2001 aveva dato vita ad un piccolo impianto sperimentale nel centro della Casaccia presso Roma. L’impianto attualmente previsto dovrebbe produrre circa 5 MW (abbastanza per 4500 famiglie) ed è previsto in futuro l’uso di questa tecnologia per la produzione di idrogeno.

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March 1, 2007

Scienziati americani usano microbollicine come bit per operazioni logiche

Scienziati americani usano microbollicine come bit per operazioni logiche

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giovedì 1 marzo 2007

Oil bubbles.JPG

La necessità di identificare rapidamente la natura delle sostanze chimiche a partire da tracce microscopiche spinge da anni verso la realizzazione di veri e propri laboratori su un chip. In questi dispositivi tutti i processi di estrazione della sostanza, l’analisi chimica e tutti i processi logici necessari alla sua identificazione si trovano integrati su un unico microchip.

Nel numero della scorsa settimana di Science, Manu Prakash e Neil Gershenfeld del MIT hanno presentato una dimostrazione sperimentale del fatto che è possibile far compiere le operazioni logiche (solitamente di competenza di un computer) a delle micro bollicine inserite nel liquido che contiene la sostanza chimica da analizzare. Questo è possibile sfruttando un complesso sistema di micro canali nelle cui intersezioni si verificano fenomeni non lineari che, opportunamente organizzati, possono comportarsi come le porte logiche presenti nei circuiti elettronici.

Questo risultato permetterà di rendere i sistemi di analisi chimica estremamente più compatti e, in linea di principio, di realizzare dispositivi miniaturizzati che possono testare su una data sostanza un gran numero di reagenti (ad esempio per scoprire la presenza di droghe).

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October 4, 2005

Premio Nobel per la fisica 2005

Premio Nobel per la fisica 2005 – Wikinotizie

Premio Nobel per la fisica 2005

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4 ottobre 2005

La Reale Accademia Svedese delle Scienze ha assegnato il premio Nobel per la fisica.
I vincitori del premio sono:

  • Roy Glauber, per le ricerche sul comportamento delle particelle di luce, che hanno contribuito alla teoria quantistica della coerenza ottica
  • John Hall e Theodor W. Haensch, per il loro contributo allo sviluppo della spettroscopia basata su laser ad alta pressione.

Fonti

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