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August 17, 2016

Giochi olimpici 2016: Kristina Vogel vince perdendo il sellino nella finale di velocità

Giochi olimpici 2016: Kristina Vogel vince perdendo il sellino nella finale di velocità

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mercoledì 17 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
17 agosto
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È stata una finale finita tra le risate quella di velocità nel ciclismo su pista femminile: la tedesca Kristina Vogel ha battuto per una manciata di millesimi di secondo la rivale britannica Rebecca James perdendo il sellino della bicicletta a causa del colpo di reni dato al traguardo. La vittoria è stata valutata al fotofinish.

Lo staccamento del sellino è probabilmente imputabile anche ad un insufficiente serraggio dopo la regolazione che ha subito all’ultimo minuto prima della partenza.

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August 10, 2016

Giochi olimpici 2016: cronometro su strada di ciclismo tra piogge e cadute

Giochi olimpici 2016: cronometro su strada di ciclismo tra piogge e cadute

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mercoledì 10 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
10 agosto
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Il clima invernale brasiliano ha giocato brutti scherzi nelle corse a cronometro di ciclismo su strada femminili e maschili dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro svoltesi oggi, favorendo cadute e rallentamenti. La prova femminile ha sancito la terza vittoria consecutiva della statunitense Kirstin Armstrong, già oro a Pechino e Londra, mentre nella prova maschile ha prevalso lo specialista svizzero Fabian Cancellara, già oro a Pechino.

Il circuito[]

Mappa del circuito di Grumari

La prova si è svolta sul circuito di Grumari, già percorso nella prima parte delle prove in linea dello scorso weekend, con partenza e arrivo fissati presso l’Estrada do Pontal. Le ragazze hanno dovuto percorrere una volta il circuito (29,8 km la lunghezza complessiva della prova), i ragazzi due volte (54,5 km).

Nel dettaglio, dopo i primi 9,7 km di saliscendi sul percorso era presente lo strappo di Grumari, una salita lunga 1,2 km con pendenza variabile media pari del 9% e picchi del 24%. Dopo circa 19,2 km dal via si affrontava la salita di Grota Funda, meno impegnativa della prima, ma con lunghezza sempre di 1,2 km, pendenza media del 4,5% e punte del 6%; a metà dell’ascesa era quindi presente un tratto in contropendenza seguito da una salita verso lo scollinamento. Tre erano quindi i chilometri di pianura prima della fine del giro.

La gara femminile[]

Kristin Armstrong, oro nella prova femminile

La gara femminile, cui hanno preso parte 25 atlete in rappresentanza di 19 Paesi, si è svolta tutto sommato con regolarità, anche se non sono mancate le sorprese. Il tracciato è risultato piuttosto bagnato, a causa della pioggia mattutina, e per questo scivoloso in più tratti. Si ricorda che attualmente a Rio de Janeiro è inverno, essendo la città collocata nell’emisfero australe.

Tra le big hanno deluso la statunitense Evelyn Stevens e la tedesca Lisa Brennauer (decima e ottava alla fine), ma le altre si sono giocate le medaglie con distacchi ridotti. Tra di loro, la specialista olandese Ellen van Dijk si è resa protagonista di un fuori strada tra gli arbusti laterali, probabilmente a causa di una distrazione; prontamente si è rialzata e rimessa in carreggiata, ma i circa 20 secondi persi le sono costati quello che poteva essere un tempo “d’oro” assai invidiabile: ha concluso in 44’48″74. Il suo primato è stato di breve durata, superato dal tempo della russa Ol’ga Zabelinskaja, 44’31″97, particolarmente brillante nel settore intermedio.

Le ultime tre atlete sul percorso hanno fissato la classifica finale. L’altra olandese Anna van der Breggen (già oro nella prova in linea di domenica scorsa) ha conquistato il secondo posto parziale, alle spalle di Zabelinskaja ma davanti a Van Dijk, completando la prova in 44’37″80. Mentre la neozelandese Linda Villumsen, campionessa del mondo in carica di specialità, chiudeva lontana, in 44’54″71 (sarà sesta), la statunitense Kristin Armstrong sorpassava tutte le rivali fissando il cronometro sul tempo di 44’26″42 e guadagnando così la medaglia d’oro, la terza consecutiva nella sua carriera. A completare il podio Zabelinskaja, argento, e Van der Breggen, bronzo.

L’italiana Elisa Longo Borghini, già medaglia di bronzo nella prova in linea, ha concluso con un ottimo e inaspettato quinto posto, a 25″52 dalla vincitrice.

La gara maschile[]

Fabian Cancellara, oro nella prova maschile

Più torturata dal meteo la cronometro maschile. Tra le prime partenze del primo gruppo (37 in tutto i ciclisti al via, dei 40 iscritti, in rappresentanza di 27 Paesi) è stata da registrare la caduta quasi immediata dello statunitense Brent Bookwalter, che è poi ripartito, pur con il body rotto, per concludere con quello che sarà il 23º tempo. Particolarmente flagellato dalla pioggia anche l’austriaco Georg Preidler, che dopo una buona prima parte ha dovuto rallentare e affrontare guardingo le curve in discesa, perdendo molto tempo e chiudendo in 1h16’02″36 (sarà 16º alla fine).

Verso le 16:15 italiane sono partiti i ciclisti del secondo gruppo, tra i quali molti dei favoriti per un posto sul podio. Ottima la prova dello specialista spagnolo Jonathan Castroviejo, issatosi al primo posto parziale con il tempo di 1h13’21″50. Il suo tempo è però stato superato nettamente dallo svizzero Fabian Cancellara, già medaglia d’oro otto anni fa a Pechino, capace di fissare il cronometro a 1h12’15″42. Prima e dopo Cancellara, negative le prove dello statunitense Taylor Phinney, del bielorusso campione del mondo in carica Vasyl’ Kiryenka e del tedesco Tony Martin (argento di specialità a Londra), tutti alla fine fuori dalla top 10.

Gli ultimi due atleti sul percorso, l’olandese Tom Dumoulin e il britannico Chris Froome, hanno solo vagamente impensierito Cancellara, giungendo con distacchi piuttosto ampi e spartendosi le due medaglie meno nobili: 1h13’02″83 il tempo di Dumoulin, 1h13’17″54 quello del fresco vincitore del Tour de France. Oro a Cancellara, argento a Dumoulin, bronzo a Froome.

L’italiano Damiano Caruso, partito senza il connazionale Vincenzo Nibali, che ha dovuto rinunciare alla prova a causa della fratture alla clavicola rimediate nella caduta della gara di sabato, ha prevedibilmente concluso lontano dai migliori, 27º in 1h19’46″53.

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July 28, 2014

Ciclismo: Vincenzo Nibali è il \”re\” di Francia, il Tour torna a parlare italiano 16 anni dopo Pantani

Filed under: Ciclismo,Europa,Francia,Parigi,Pubblicati,Sport,Tour de France — admin @ 5:00 am

Ciclismo: Vincenzo Nibali è il “re” di Francia, il Tour torna a parlare italiano 16 anni dopo Pantani

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lunedì 28 luglio 2014

Vincenzo Nibali, vincitore del Tour de France 2014

Vincenzo Nibali, trentenne ciclista messinese in forza al team kazako Astana, ha vinto la 101° edizione del Tour de France, conclusasi nel tardo pomeriggio di ieri con la tradizionale “passerella” sui Campi Elisi. Per il siciliano si tratta della terza affermazione nella classifica generale di una grande corsa a tappe, dopo le vittorie nel Giro di Spagna nel 2010 e nel Giro d’Italia del 2013, e del secondo podio al Tour dopo il terzo posto conquistato nel 2012.

Nibali ha portato a casa un successo che per il ciclismo italiano mancava da ben 16 anni: l’ultima affermazione nella classifica finale della “Grande Boucle” era infatti fino a ieri quella ottenuta nel 1998 dal compianto Marco Pantani, che in quell’anno centrò una storica accoppiata Giro-Tour. Con il successo del siciliano, sono finora sette i corridori italiani ad essere riusciti ad entrare nell’albo d’oro della prestigiosa corsa a tappe francese (prima di lui e del già citato Pantani, c’erano riusciti Bottecchia, Bartali, Coppi, Nencini e Gimondi).

Il percorso del Tour 2014

L’edizione di quest’anno del Giro di Francia ha visto il dominio pressoché incontrastato dello “Squalo dello Stretto” (questo è il soprannome con cui è conosciuto Nibali), che ha vestito per quasi tutte e tre le settimane della competizione la maglia gialla, conquistata già alla seconda tappa con arrivo a Sheffield (il Tour 2014 è infatti partito dall’Inghilterra), perdendola in una sola occasione ma riconquistandola immediatamente nella tappa successiva; in totale, il siciliano ha vestito il simbolo del primato in 19 delle 22 tappe totali. Nella classifica generale Nibali ha chiuso la sua “Grande Boucle” con il tempo complessivo di 89h59’06”, precedendo di 7’37” il secondo in graduatoria, il francese Jean-Christophe Péraud, e di 8’15 l’altro transalpino Thibaut Pinot. Da notare che Nibali si è anche portato a casa quattro vittorie di tappa, di cui tre con arrivo in salita. Unico rammarico dell’italiano è stato quello di non essersi potuto confrontare fino in fondo con gli altri due favoriti della corsa, vale a dire il britannico Chris Froome e lo spagnolo Alberto Contador, costretti al ritiro per delle cadute occorsegli durante la prima metà del Tour; ciò però non toglie nulla ai meriti del corridore italiano, che peraltro già dopo pochi giorni di gara era stato capace di costruirsi un cospicuo vantaggio in classifica sui due rivali.

Sul gradino più alto del podio, Nibali ha avuto parole di ringraziamento per i suoi familiari (erano presenti i genitori e la moglie con la figlioletta di cinque mesi) e per i compagni di squadra, anche per quelli non presenti al Tour de France. Per la sua vittoria, lo “Squalo” ha ricevuto i complimenti del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è anche ripromesso di farlo personalmente in un successivo momento.

Le altre maglie del Tour de France 2014 sono state conquistate dallo slovacco Peter Sagan (vincitore della classifica a punti), dal polacco Rafał Majka (primo nella gradatoria riservata agli scalatori), e dal già citato Pinot (premiato con la maglia bianca assegnata al miglior giovane), mentre la classifica a squadre è stata vinta dalla formazione francese AG2R La Mondiale.

La tappa conclusiva del Tour de France è stata vinta in volata dal tedesco Marcel Kittel.

Classifica generale finale del Tour de France 2014[]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Astana 89h59’06”
2 Flag of France.svg Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. a 7’37”
3 Flag of France.svg Thibaut Pinot FDJ a 8’15”
4 Flag of Spain.svg Alejandro Valverde Movistar Team a 9’40”
5 Flag of the United States.svg Tejay van Garderen BMC a 11’24”
6 Flag of France.svg Romain Bardet AG2R La Mon. a 11’26”
7 Flag of the Czech Republic.svg Leopold König NetApp a 14’32”
8 Flag of Spain.svg Haimar Zubeldia Trek a 17’57”
9 Flag of the Netherlands.svg Laurens Ten Dam Belkin a 18’11”
10 Flag of the Netherlands.svg Bauke Mollema Belkin a 21’15”


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May 5, 2013

Giro d\’Italia: crono a squadre a Ischia

Giro d’Italia: crono a squadre a Ischia – Wikinotizie

Giro d’Italia: crono a squadre a Ischia

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5 maggio 2013

Quest’oggi a Ischia partirà la seconda tappa del Giro d’Italia: una cronometro a squadre. L’arrivo è previsto a Forio, per una lunghezza di 17,4 km e le pendenze sono molto basse. L’ordine di partenza è formato grazie alla classifica d’arrivo delle squadre di ieri. L’ultimo team che partirà sarà quello di Mark Cavenidsh, maglia rossa, ovvero la Omega Pharma. In questa tappa non sono previsti gran premi della montagna, pertanto, anche nella terza tappa, la maglia azzurra rimarrà sulle spalle di Giovanni Visconti della Movistar.

La maglia rosa è stata assegnata l 24enne Salvatore Puccio. Nella classifica di oggi, Sky Pro cycling vince la tappa, davanti alla Movistar e all’Astana.


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May 4, 2013

Assegnata a Napoli la prima maglia rosa del Giro 2013

Assegnata a Napoli la prima maglia rosa del Giro 2013

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Il percorso del Giro d’Italia 2013

4 maggio 2013
Si è aperta oggi a la novantaseiesima edizione del Giro d’Italia. La prima tappa, 130 km in linea sulle strade del capolouogo campano, si è risolta con una volata: la vittoria è andata al mannese della Omega Pharma-Quickstep Mark Cavendish, davanti all’italiano Elia Viviani. Cavendish è anche la prima maglia rosa del Giro 2013.

Hanno preso il via 207 ciclisti in rappresentanza di 23 squadre.

Resoconto[]

La prima tappa del Giro d’Italia 2013, lunga 130 chilometri e priva di particolari asperità, si è svolta esclusivamente nel territorio del comune di Napoli. Il percorso consisteva di due circuiti: il primo di 16,4 km, da ripetere 4 volte, il secondo di poco più di 8 km da percorrere otto volte. La partenza è stata data in via Caracciolo alle 14:20 circa. Dopo pochi chilometri ha preso vita la prima fuga, composta da sette ciclisti, poi ripresi tutti ad eccezione dell’australiano Cameron Wurf della Cannondale. Il gruppo ha sempre mantenuto un distacco massimo mai superiore ai 2 minuti, e si è riportato su Wurf quando al traguardo mancavano 15 chilometri. Si sono registrate anche alcune cadute, nessuna delle quali però ha avuto gravi conseguenze per i ciclisti coinvolti.

Dopo meno di tre ore di gara senza particolari scossoni la tappa si è conclusa, come da pronostico, con una volata. Il grande favorito, Mark Cavendish, si è aggiudicato la vittoria, portando così a dieci il bottino di successi al Giro. Battuti all’arrivo il portacolori della Cannondale Elia Viviani, il francese Nacer Bouhanni, l’altro italiano Giacomo Nizzolo e l’australiano Matthew Goss. Da segnalare una caduta che a meno di due chilometri dal traguardo ha spezzato in due il gruppo lasciando a contendersi il successo soltanto una quindicina di atleti.

Sono state assegnate anche le maglie delle classifiche accessorie. I due gran premi della montagna di quarta categoria posti in via Petrarca a Posillipo sono andati rispettivamente al siciliano Giovanni Visconti e a Cameron Wurf; l’ex campione nazionale italiano ha però vestito la maglia azzurra in virtù del miglior piazzamento all’arrivo. La maglia rossa della classifica a punti è andata a Cavendish, mentre la maglia bianca di miglior giovane a Elia Viviani.

La prossima tappa è prevista per domani, una cronometro a squadre di 14 chilometri sull’isola di Ischia.

Tappa[]

Napoli Napoli – 130 km

Ordine d’arrivo[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Omega Pharma 2h58’38
43,664 km/h
2 Flag of Italy.svg Elia Viviani Cannondale s.t.
3 Flag of France.svg Nacer Bouhanni FDJ s.t.
4 Flag of Italy.svg Giacomo Nizzolo RadioShack-Leop. s.t.
5 Flag of Australia.svg Matthew Goss Orica-GreenEDGE s.t.
6 Flag of Spain.svg Francisco Ventoso Movistar Team s.t.
7 Flag of the United Kingdom.svg Adam Blythe BMC Racing Team s.t.
8 Flag of Australia.svg Leigh Howard Orica-GreenEDGE a 3″
9 Flag of Germany.svg Danilo Hondo RadioShack-Leop. a 3″
10 Flag of Australia.svg Brett Lancaster Orica-GreenEDGE a 12″

GPM 1[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Australia.svg Cameron Wurf Cannondale 3
2 Flag of France.svg Guillaume Bonnafond AG2R La Mondiale 2
3 Flag of the Netherlands.svg Martjin Keizer Vacansoleil-DCM 1

GPM 2[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Italy.svg Giovanni Visconti Movistar Team 3
2 Flag of Italy.svg Marco Canola Bardiani-CSF Inox 2
3 Flag of France.svg Guillaume Bonnafond AG2R La Mondiale 1

Classifiche[]

Classifica generale (maglia rosa)[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Omega Pharma 2h58’18”
43,746 km/h
2 Flag of Italy.svg Elia Viviani Cannondale a 8″
3 Flag of France.svg Nacer Bouhanni FDJ a 12″
4 Flag of Germany.svg Danilo Hondo RadioShack-Leop. a 16″
5 Flag of Italy.svg Marco Marcato Vacansoleil-DCM a 18″
6 Flag of Italy.svg Giacomo Nizzolo RadioShack-Leop. a 20″
7 Flag of Australia.svg Matthew Goss Orica-GreenEDGE s.t.
8 Flag of Spain.svg Francisco Ventoso Movistar Team s.t.
9 Flag of the United Kingdom.svg Adam Blythe BMC Racing Team s.t.
10 Flag of Australia.svg Leigh Howard Orica-GreenEDGE s.t.

Classifica a punti (maglia rossa)[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Omega Pharma 28
2 Flag of Italy.svg Elia Viviani Cannondale 20
3 Flag of France.svg Nacer Bouhanni FDJ 16
4 Flag of Italy.svg Giacomo Nizzolo RadioShack-Leop. 14
5 Flag of Germany.svg Danilo Hondo RadioShack-Leop. 13
6 Flag of Australia.svg Matthew Goss Orica-GreenEDGE 12
7 Flag of Spain.svg Francisco Ventoso Movistar Team 10
8 Flag of the United Kingdom.svg Adam Blythe BMC Racing Team 9
9 Flag of Australia.svg Cameron Wurf Cannondale 8
10 Flag of Australia.svg Leigh Howard Orica-GreenEDGE 8

Classifica Gran Premio della Montagna (maglia azzurra)[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Italy.svg Giovanni Visconti Movistar Team 3
2 Flag of Australia.svg Cameron Wurf Cannondale 3
3 Flag of France.svg Guillaume Bonnafond AG2R La Mondiale 3
4 Flag of Italy.svg Marco Canola Bardiani-CSF Inox 2
5 Flag of the Netherlands.svg Martjin Keizer Vacansoleil-DCM 1

Classifica giovani (maglia bianca)[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Elia Viviani Cannondale 2h58’26”
2 Flag of France.svg Nacer Bouhanni FDJ a 4″
3 Flag of Italy.svg Giacomo Nizzolo RadioShack-Leop. a 12″
4 Flag of the United Kingdom.svg Adam Blythe BMC Racing Team s.t.
5 Flag of Australia.svg Leigh Howard Orica-GreenEDGE s.t.
6 Flag of Germany.svg John Degenkolb Argos-Shimano s.t.
7 Flag of Italy.svg Diego Rosa Androni-Venezuela s.t.
8 Flag of Lithuania.svg Ramūnas Navardauskas Garmin-Sharp s.t.
9 Flag of Australia.svg Nathan Haas Garmin-Sharp s.t.
10 Flag of the United States.svg Taylor Phinney BMC Racing Team s.t.

Classifica a squadre Winning Team[]

# Squadra Tempo
1 Flag of Australia.svg Orica-GreenEDGE 8h55’54”
2 Flag of the United States.svg BMC Racing Team s.t.
3 Flag of the United States.svg Garmin-Sharp s.t.
4 Flag of Luxembourg.svg RadioShack-Leopard s.t.
5 Flag of France.svg FDJ s.t.
6 Flag of Kazakhstan.svg Astana Pro Team s.t.
7 Flag of Spain.svg Movistar Team s.t.
8 Flag of Italy.svg Lampre-Merida s.t.
9 Flag of Spain.svg Euskaltel-Euskadi s.t.
10 Flag of Italy.svg Androni Giocattoli-Venezuela s.t.


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January 18, 2013

Lance Armstrong ammette l\’uso di doping nei 7 Tour vinti

Lance Armstrong ammette l’uso di doping nei 7 Tour vinti

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venerdì 18 gennaio 2013

Lance Armstrong (2009, conferenza stampa)

Lance Armstrong, ex ciclista statunitense che ha fatto la storia del ciclismo mondiale vincendo 7 Tour de France consecutivi tra il 1999 e il 2005, traguardo mai raggiunto da nessun altro corridore, ha finalmente ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti (EPO, emotrasfusioni e cortisone). Il corridore texano rivela di aver fatto uso di doping da prima del cancro ai testicoli (ottobre del 1996) e di aver vinto tutti i 7 Tour de France drogandosi «altrimenti a quell’epoca sarebbe stato impossibile vincere».

Durante l’intervista, registrata cinque giorni fa ad Austin (Texas), la cui prima parte è stata mandata in onda ieri all’Oprah Winfrey Network, Armstrong afferma, tra l’altro, anche: «Non ho inventato il doping ma non l’ho fermato» e «per me le trasfusioni e l’Epo erano come gonfiare i tubolari o riempire d’acqua le borracce». Tra le molte frasi dette da Armstrong, che ad oggi non può più vantare le sette vittorie al Tour, ma neanche i piazzamenti rimediati alla Vuelta del 1998, al Giro del 2009, ai Tour 2009 e 2010, il bronzo olimpico di Sydney 2000 nella prova a cronometro e moltissime altre corse, spicca: «Ora sto cominciando a capire. Vedo la rabbia della gente. Oggi ho finito di mentire». Questo dopo ben 13 anni in cui è sempre andato contro tutti negando di aver fatto uso di doping.

Oggi rimpiange il ritorno alle corse del periodo 2009-2010 perché, secondo lui, probabilmente non sarebbe stato “beccato” dall’USADA (nonostante si contino migliaia di accuse di quasi tutti i suoi compagni di squadra nei suoi confronti, tra i quali anche Hincapie, unico gregario ad aver seguito Armstrong in tutti i suoi 7 Tour). Ma il texano non si pente per essersi dopato, anzi: «Non la vedevo così, pensavo di competere allo stesso livello degli altri».


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December 17, 2012

Ciclismo: Wiggins eletto sportivo britannico dell\’anno

Ciclismo: Wiggins eletto sportivo britannico dell’anno

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lunedì 17 dicembre 2012

Oggi il ciclista Bradley Wiggins è stato nominato sportivo britannico dell’anno precedendo la campionessa olimpica di eptathlon Jessica Ennis e il tennista Andy Murray.

In questa stagione, tra le sue dodici vittorie stagionali, spiccano i successi al Tour de France (primo britannico a vincere la Grand Boucle nella storia) e il titolo olimpico vinto a Londra davanti al pubblico di casa.


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August 2, 2012

Giochi olimpici 2012: Wiggins vince la prova a cronometro di ciclismo su strada

Giochi olimpici 2012: Wiggins vince la prova a cronometro di ciclismo su strada

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Londra, giovedì 2 agosto 2012

Wiggins nel tratto dei Bushy Park, a 2km dal traguardo

Sul tracciato di Londra il britannico Bradley Wiggins ha vinto ieri la cronometro maschile di ciclismo su strada dei Giochi olimpici di Londra. Davanti al proprio pubblico il britannico ha preceduto uno dei corridori favoriti, il tedesco |Tony Martin, campione del mondo a cronometro in carica; dietro di loro si è piazzato un altro corridore britannico, Froome, compagno di Wiggins alla Sky.

Quarto lo statunitense Phinney che conclude la prova davanti a Pinotti, migliore tra gli italiani. Dietro Pinotti arrivano tre ex campioni del mondo, Rogers (campione del mondo a cronometro nel triennio 2003-2005), Cancellara (vinse il mondiale a cronometro per quattro volte: nel 2006, 2007, 2009 e 2010) e Grabsch (campione del mondo a cronometro nel 2008).

Con questa sono 12 le vittorie stagionali per Wiggins, che, poche settimane fa, si è aggiudicato il prestigioso Tour de France.


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July 29, 2012

Giochi olimpici 2012: a Marianne Vos l\’oro nella gara in linea di ciclismo su strada

Giochi olimpici 2012: a Marianne Vos l’oro nella gara in linea di ciclismo su strada

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Londra, domenica 29 luglio 2012

Marianne Vos è anche campionessa del mondo di ciclocross in carica

È la ciclista più forte, la più completa, la “Cannibale” del ciclismo femminile, e oggi l’ha dimostrato ancora una volta. L’olandese Marianne Vos si è aggiudicata infatti la medaglia d’oro nella prova in linea su strada ai Giochi olimpici di Londra, rispettando il pronostico che la dava come favorita numero uno. Battute in uno sprint a tre la britannica Elizabeth Armitstead, argento, e la russa Ol’ga Zabelinskaja, bronzo.

L’azione decisiva di Vos è cominciata in discesa a più di quaranta chilometri dall’arrivo (il percorso misurava 140,3 chilometri): l’olandese ha infatti staccato il gruppo in compagnia di altre tre atlete, Armitstead, Zabelinskaja e la statunitense Shelley Olds. Il gruppo non è più riuscito a rientrare, e la lotta per le medaglie si è ridotta ad una sfida a tre (Olds era rimasta attardata da una foratura) che ha visto prevalere Vos davanti ad Armitstead. Poco più indietro Zabelinskaja, terza. Nella volata del gruppo, valida solo per la cosiddetta “medaglia di legno”, si è imposta invece la tedesca Ina-Yoko Teutenberg sull’italiana Giorgia Bronzini. Sono state 40 le atlete classificate (su 66 al via), ben 19 quelle fuori tempo massimo.

La medaglia d’oro conquistata oggi dalla venticinquenne Vos (è nata il 13 maggio 1987) va a fare il paio con quella da lei ottenuta a Pechino quattro anni fa nella corsa a punti su pista, e ad aggiungersi ad un palmarès nel quale spiccano anche un titolo mondiale su strada (oltre a ben cinque medaglie d’argento), cinque allori iridati nel ciclocross e due nel ciclismo su pista.

Ordine d’arrivo (Top 10)[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the Netherlands.svg Marianne Vos
Gold medal olympic.svg
Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi 3h35’29”
39,066 km/h
2 Flag of the United Kingdom.svg Elizabeth Armitstead
Silver medal olympic.svg
Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito s.t.
3 Flag of Russia.svg Ol’ga Zabelinskaja
Bronze medal olympic.svg
Flag of Russia.svg Russia a 2″
4 Flag of Germany.svg Ina-Yoko Teutenberg Flag of Germany.svg Germania a 27″
5 Flag of Italy.svg Giorgia Bronzini Flag of Italy.svg Italia s.t.
6 Flag of Sweden.svg Emma Johansson Flag of Sweden.svg Svezia s.t.
7 Flag of the United States.svg Shelley Olds Flag of the United States.svg Stati Uniti s.t.
8 Flag of France.svg Pauline Ferrand-Prevot Flag of France.svg Francia s.t.
9 Flag of Belgium (civil).svg Liesbet De Vocht Flag of Belgium (civil).svg Belgio s.t.
10 Flag of France.svg Aude Biannic Flag of France.svg Francia s.t.


Fonti[]

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July 28, 2012

Giochi olimpici 2012: Aleksandr Vinokurov è oro nella prova in linea di ciclismo su strada

Giochi olimpici 2012: Aleksandr Vinokurov è oro nella prova in linea di ciclismo su strada

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Londra, sabato 28 luglio 2012

Aleksandr Vinokurov ha vinto il decimo oro nella storia del Kazakistan ai Giochi olimpici estivi

È il kazako Aleksandr Vinokurov il nuovo campione olimpico di ciclismo su strada. Il trentanovenne kazako ha coronato la sua carriera—era infatti questa l’ultima gara in linea prima del ritiro—aggiudicandosi la medaglia d’oro nella prova in linea su strada, prima competizione nel programma del ciclismo ai Giochi olimpici di Londra.

Vinokurov, alla seconda medaglia olimpica dopo l’argento in linea vinto a Sydney 2000, ha conquistato l’oro battendo il colombiano Rigoberto Urán in una volata a due dopo 249,5 chilometri di gara. La medaglia di bronzo è invece andata al norvegese Alexander Kristoff, abile a regolare allo sprint il gruppetto di inseguitori. Appena giù dal podio lo statunitense Taylor Phinney e l’uzbeko Sergej Lagutin. Si sono classificati 127 dei 144 ciclisti (in rappresentanza di 64 paesi) al via.

Vinokurov è uno degli sportivi in assoluto più celebri del suo paese, e a questi Giochi chiude la carriera con l’alloro più importante. Nel suo palmarès spiccano comunque anche una Vuelta a España, due Liegi-Bastogne-Liegi, un’Amstel Gold Race, quattro tappe al Tour de France e due bronzi ai campionati del mondo.

Ordine d’arrivo (Top 10)[]

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Kazakhstan.svg Aleksandr Vinokurov
Gold medal olympic.svg
Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan 5h45’47”
43,272 km/h
2 Flag of Colombia.svg Rigoberto Urán
Silver medal olympic.svg
Flag of Colombia.svg Colombia s.t.
3 Flag of Norway.svg Alexander Kristoff
Bronze medal olympic.svg
Flag of Norway.svg Norvegia a 8″
4 Flag of the United States.svg Taylor Phinney Flag of the United States.svg Stati Uniti s.t.
5 Flag of Uzbekistan.svg Sergej Lagutin Flag of Uzbekistan.svg Uzbekistan s.t.
6 Flag of Australia.svg Stuart O’Grady Flag of Australia.svg Australia s.t.
7 Flag of Belgium (civil).svg Jürgen Roelandts Flag of Belgium (civil).svg Belgio s.t.
8 Flag of Switzerland.svg Grégory Rast Flag of Switzerland.svg Svizzera s.t.
9 Flag of Italy.svg Luca Paolini Flag of Italy.svg Italia s.t.
10 Flag of New Zealand.svg Jack Bauer Flag of New Zealand.svg Nuova Zelanda s.t.


Fonti[]

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