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April 1, 2012

Ciclismo: Tom Boonen fa tris, il Giro delle Fiandre è ancora suo

Ciclismo: Tom Boonen fa tris, il Giro delle Fiandre è ancora suo

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domenica 1 aprile 2012

Tom Boonen ha vinto tre Parigi-Roubaix e, con il trionfo di oggi, tre Giri delle Fiandre

Tom Boonen completa la tripletta al Giro delle Fiandre. Dopo i successi del 2005 e del 2006, il trentunenne alfiere della Omega Pharma-Quickstep ha infatti vinto oggi la sua terza “classica dei muri” fiamminga. Battuti in uno sprint a tre gli italiani Filippo Pozzato e Alessandro Ballan, scattati con Boonen sulla salita dell’Oude Kwaremont, a 16 chilometri dall’arrivo.

Il campione di Mol era uno dei favoriti per la vittoria – arrivava infatti dai successi nella E3 Harelbeke e nella Gand-Wevelgem – e non ha deluso le aspettative, conducendo una gara di controllo, evitando le cadute, restando a ruota dei migliori e piazzando infine la stoccata decisiva in vista del traguardo. Sfortunato invece il suo grande rivale, lo svizzero Fabian Cancellara, costretto al ritiro per una caduta a 65 chilometri dall’arrivo.

Il percorso e le squadre[]

Il Paterberg (400 metri, 12,5% di pendenza media) è l’ultimo dei sedici muri del Giro delle Fiandre edizione 2012

Percorso parzialmente nuovo per questo novantaseiesimo Giro delle Fiandre. La partenza è sempre a Bruges, nelle Fiandre Occidentali, mentre l’arrivo non è a Meerbeke, sede d’arrivo dal 1973 al 2011, ma a Oudenaarde, nelle Fiandre Orientali, dopo 256,9 chilometri di corsa. Viene così modificata la parte finale del tracciato: la principale novità è l’assenza del celebre – e ormai tradizionale, dato che veniva “scalato” ininterrottamente dal 1969 – Muro di Grammont.

Al fine di rendere più spettacolare la corsa, gli organizzatori hanno deciso di trasformare gli ultimi 80 chilometri in una sorta di circuito, con Oude Kwaremont (2200 metri al 4,2% di pendenza media) e Paterberg (400 metri al 12,5% di pendenza media) da affrontare per tre volte. Sono in totale sedici i muri di quest’edizione della Ronde van Vlaanderen, 10 in pavé e sei con fondo asfaltato. Apre le danze il Taaienberg dopo 109,3 chilometri di corsa (pendenze medie del 6,6% e massime del 10%), mentre l’ultimo è proprio il terzo Paterbeg, ai meno 13,3 dall’arrivo. Si affrontano anche, dopo 131,3 chilometri, il Molenberg (7% di pendenza media) e, ai meno 70 dall’arrivo, il durissimo Koppenberg, 600 metri all’11,6% con punte del 22%. Sono invece otto i tratti in pavé pianeggianti, tutti nel tratto centrale di corsa.

Partecipano alla gara, ottavo evento del calendario UCI World Tour 2012 e seconda classica monumento della stagione, 199 ciclisti professionisti in rappresentanza di venticinque squadre. Gareggiano tutti e diciotto i team delll’UCI World Tour, oltre a sette formazioni UCI Professional Continental, invitate dagli organizzatori tramite wild-card: sono Accent.jobs-Willems Veranda’s, Argos-Shimano, Farnese Vini-Selle Italia, Landbouwkrediet-Euphony, Team Europcar, Team NetApp e Topsport Vlaanderen-Mercator.

Non è al via il vincitore del 2011, Nick Nuyens, causa una frattura all’anca rimediata alla Parigi-Nizza; curiosità, il dorsale numero 1 è sulle spalle di Matteo Tosatto. Tra i big presenti alla partenza ci sono invece i belgi Tom Boonen, Björn Leukemans, Sep Vanmarcke e Philippe Gilbert, il norvegese Edvald Boasson Hagen, lo svizzero Fabian Cancellara, gli italiani Alessandro Ballan (vincitore del Fiandre 2007) e Filippo Pozzato, lo slovacco Peter Sagan, gli spagnoli Óscar Freire e Juan Antonio Flecha, il francese Sylvain Chavanel e il danese Matti Breschel.

La corsa[]

È in una gremitissima Piazza del Mercato a Bruges che i tifosi accolgono i campioni del ciclismo per il classico foglio firma di inizio gara. La partenza ufficiale è alle ore 10:00; temperature intorno ai 3 °C. Già al primo chilometro un’andatura sostenutissima, con attacchi e controattacchi, anima la competizione. Primo a scattare è il tedesco André Schulze (Team NetApp) ma il gruppo non dà spazio. La fuga buona prende corpo dopo 25 chilometri. Se ne vanno in quindici: il russo Vladimir Isajčev (Katusha), il francese David Boucher (FDJ-BigMat), l’olandese Maarten Tjallingii (Rabobank), il tedesco Andreas Schillinger (Team NetApp), gli spagnoli Pablo Lastras (Movistar) e Pello Bilbao (Euskaltel-Euskadi), i belgi Baptiste Planckaert (Landbouwkrediet-Euphony), Gert Dockx (Lotto-Belisol) e Sven Vandousselaere (Topsport Vlaanderen-Mercator), il danese Anders Lund (Team Saxo Bank), gli italiani Massimo Graziato (Lampre-ISD) e Manuel Belletti (AG2R La Mondiale), l’olandese Tom Veelers (Argos-Shimano), lo statunitense Tyler Farrar (Team Garmin-Barracuda) e l’austriaco Daniel Schorn (Team NetApp).

Fabian Cancellara, capitano della RadioShack-Nissan, era uno dei favoriti, ma è stato costretto al ritiro da una caduta

Dopo circa 85 chilometri di gara i fuggitivi raggiungono il vantaggio massimo di 5 minuti e 40 secondi. A tenerli sotto controllo è la Omega Pharma-Quickstep di Tom Boonen, con il contributo di alcuni uomini in maglia Rabobank e Astana. Caratterizzano la gara problemi meccanici – un po’ una costante nelle classiche del pavé – senza gravi conseguenze per numerosi atleti, tra cui Peter Sagan, Juan Antonio Flecha, Thomas Voeckler, Niki Terpstra; poi anche per il fuggitivo Lastras. Intorno al 140º chilometro dal gruppone provano ad avvantaggiarsi in sei, sono Mathew Hayman (Sky), Tomas Vaitkus (GreenEDGE), Kris Boeckmans (Vacansoleil-DCM), Lars Boom (Rabobank), Aljaksandr Kučynski (Katusha) e Alexandre Pichot (Europcar), ma la loro azione non dura a lungo. Davanti intano il drappello dei fuggitivi perde alcuni pezzi (Graziato, Schorn, Schillinger) e il vantaggio si assottiglia muro dopo muro.

Clamoroso colpo di scena al 192º chilometro di corsa (ne mancano 64 a Oudenaarde), in zona rifornimento: uno dei favoriti per la vittoria, Fabian Cancellara, è coinvolto in una caduta causata, così pare, dall’urto con una borraccia gettata sull’asfalto da un altro atleta. Subito soccorso, lo svizzero è costretto al ritiro: verrà trasportato all’ospedale di Oudenaarde per accertamenti. Prime indiscrezioni parlano di una tripla frattura alla clavicola sinistra. Non era stata facile la gara del campione di Berna, prima era andato lungo su una curva, poi era stato afflitto da problemi meccanici e aveva dovuto cambiare la bicicletta. Già vincitore nel 2010 e terzo l’anno passato, Cancellara è costretto ad arrendersi agli eventi.

Il ricongiungimento del gruppo (una settantina di unità) con i fuggitivi “superstiti” si concretizza a 46 chilometri dall’arrivo, in vista del Kruisberg. Resta davanti il solo David Boucher, ma anche la sua azione si esaurisce poco dopo. Dietro si segnala la brutta caduta, causa urto con uno spettatore, del capitano della GreenEDGE, l’olandese Sebastian Langeveld. La corsa si anima sul secondo Oude Kwaremont, e comincia la bagarre, con il forcing dei vari Chavanel, Ballan, Boonen, Vanmarcke, Sagan, Boasson Hagen: il gruppo si ritrova presto ridotto a circa venticinque unità. In vista del Paterberg va all’attacco l’azzurro Luca Paolini della Katusha, seguito da Flecha e da Vincent Jérôme del Team Europcar, mentre il gruppetto inseguitore si spezza a causa di una caduta che coinvolge tra gli altri Johan Vansummeren e John Degenkolb.

Filippo Pozzato, leader della Farnese Vini-Selle Italia, conduce davanti a Boonen: verrà battuto allo sprint

Nel tratto pianeggiante tra il Paterberg e lo Hoogberg (30 chilometri all’arrivo) i tre attaccanti vengono raggiunti da otto inseguitori: in testa alla corsa restano così in undici, lo slovacco Sagan, i belgi Boonen e Vanmarcke, l’olandese Niki Terpstra (compagno di Boonen alla Omega Pharma-Quickstep), i francesi Chavanel (anch’egli della Omega Pharma-Quickstep) e Jérôme, gli italiani Ballan, Paolini e Pozzato, il kazako Maksim Iglinskij, lo spagnolo Flecha. Poco dietro la coppia formata da Boasson Hagen e da Oscar Gatto viene ripresa da un gruppo numeroso dei quali fanno parte, tra gli altri, anche Breschel e Leukemans. Va all’attacco ancora Jérôme (vantaggio di una ventina di secondi), raggiunto da Terpstra in vista del terzo Oude Kwaremont.

E intanto il secondo gruppone, che poco prima sembrava praticamente tagliato fuori, riesce a rientrare sui nove inseguitori grazie al lavoro degli uomini della Sky, la squadra di Boasson Hagen. Sull’Oude Kwaremont il gruppo è ancora compatto: va allora in avanscoperta un ottimo Alessandro Ballan (BMC Racing Team). Riescono a rientrare su di lui i soli Filippo Pozzato (Farnese Vini-Selle Italia) e Tom Boonen: presto davanti, in vista dell’ultimo muro, il Paterberg, si forma un terzetto con i due veneti e con il campione fiammingo. I tre superano il Paterberg senza particolari scossoni e si avviano compatti verso il traguardo; alle loro spalle rimane il solo Sagan, poi costretto a rialzarsi e riassorbito da un gruppetto di una decina di unità.

All’ultimo chilometro davanti è Ballan, con alla ruota Boonen e Pozzato. Comincia la fase di studio in vista del traguardo, senza rischi dato che i primi inseguitori sono ad un minuto. Negli ultimi quattrocento metri tenta l’attacco Ballan (sicuramente il meno veloce dei tre), Boonen però lo salta con relativa facilità. Prova allora a recuperare Pozzato ma è tardi: vince Tom Boonen, e la festa dei tifosi di casa può iniziare. È per Boonen il terzo trionfo nella gara fiamminga, dopo le vittorie del 2005 e del 2006: raggiunge, quanto a record di successi, i connazionali Achiel Buysse, Eric Leman e Johan Museeuw e l’italiano Fiorenzo Magni. Ma è anche un trionfo che permette a “Tommeke” di completare il filotto nelle classiche fiamminghe di quest’inizio di 2012, dopo E3 Harelbeke e Gand-Wevelgem, e che lo rilancia definitivamente nell’élite del ciclismo mondiale.

La piazza d’onore va a Pozzato, battuto per una bicicletta, terzo è Ballan. Il gruppo degli inseguitori, quaranta ciclisti a comporlo, chiude staccato di 38 secondi e regolato allo sprint da un altro belga, Greg Van Avermaet. Quinto è Sagan, sesto Terpstra, settimo Paolini. Con questo trionfo Boonen sale anche al comando della classifica individuale dell’UCI World Tour, con 266 punti. Lo segue il vincitore della Milano-Sanremo Simon Gerrans, fermo a 210, terzo è Vincenzo Nibali a 182 mentre quarto è Peter Sagan, ora a 179 punti. Cresce adesso l’attesa per la Parigi-Roubaix di domenica prossima, con Boonen favorito d’obbligo e Cancellara quasi sicuramente out.

Ordine d’arrivo (Top 15)[]

Domenica 1º aprile 2012, da Bruges a Oudenaarde, 256,9 chilometri.

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma 6.04’33”
42,282 km/h
2 Flag of Italy.svg Filippo Pozzato Flag of the United Kingdom.svg Farnese Vini s.t.
3 Flag of Italy.svg Alessandro Ballan Flag of the United States.svg BMC a 1″
4 Flag of Belgium (civil).svg Greg Van Avermaet Flag of the United States.svg BMC a 38″
5 Flag of Slovakia.svg Peter Sagan Flag of Italy.svg Liquigas s.t.
6 Flag of the Netherlands.svg Niki Terpstra Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma s.t.
7 Flag of Italy.svg Luca Paolini Flag of Russia.svg Katusha s.t.
8 Flag of France.svg Thomas Voeckler Flag of France.svg Team Europcar s.t.
9 Flag of Denmark.svg Matti Breschel Flag of the Netherlands.svg Rabobank s.t.
10 Flag of France.svg Sylvain Chavanel Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma s.t.
11 Flag of Switzerland.svg Grégory Rast Flag of Luxembourg.svg RadioShack s.t.
12 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of Russia.svg Katusha s.t.
13 Flag of Italy.svg Fabio Sabatini Flag of Italy.svg Liquigas s.t.
14 Flag of Belgium (civil).svg Björn Leukemans Flag of the Netherlands.svg Vacansoleil s.t.
15 Flag of Norway.svg Alexander Kristoff Flag of Russia.svg Katusha s.t.

Albo d’oro recente[]

Anno Vincitore Secondo Terzo
2003 Flag of Belgium (civil).svg Peter Van Petegem Flag of Belgium (civil).svg Frank Vandenbroucke Flag of Australia.svg Stuart O’Grady
2004 Flag of Germany.svg Steffen Wesemann Flag of Belgium (civil).svg Leif Hoste Flag of Belgium (civil).svg Dave Bruylandts
2005 Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen Flag of Germany.svg Andreas Klier Flag of Belgium (civil).svg Peter Van Petegem
2006 Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen Flag of Belgium (civil).svg Leif Hoste Flag of the United States.svg George Hincapie
2007 Flag of Italy.svg Alessandro Ballan Flag of Belgium (civil).svg Leif Hoste Flag of Italy.svg Luca Paolini
2008 Flag of Belgium (civil).svg Stijn Devolder Flag of Belgium (civil).svg Nick Nuyens Flag of Spain.svg Juan Antonio Flecha
2009 Flag of Belgium (civil).svg Stijn Devolder Flag of Germany.svg Heinrich Haussler Flag of Belgium (civil).svg Philippe Gilbert
2010 Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen Flag of Belgium (civil).svg Philippe Gilbert
2011 Flag of Belgium (civil).svg Nick Nuyens Flag of France.svg Sylvain Chavanel Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara
2012 Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen Flag of Italy.svg Filippo Pozzato Flag of Italy.svg Alessandro Ballan


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Fonti[]

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April 10, 2011

Ciclismo: colpo di Johan Vansummeren, la Parigi-Roubaix 2011 è sua

Ciclismo: colpo di Johan Vansummeren, la Parigi-Roubaix 2011 è sua

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domenica 10 aprile 2011

Johan Vansummeren, 30 anni, è il vincitore della 109ª Parigi-Roubaix

Gran colpo da parte del belga Johan Vansummeren, che si è aggiudicato oggi la 109ª edizione della Parigi-Roubaix, l’Inferno del Nord, probabilmente la classica di maggior prestigio in tutto il panorama ciclistico. Vansummeren, che corre con la divisa del Team Garmin-Cervélo, si è imposto in solitaria davanti al favorito svizzero, nonché campione in carica, Fabian Cancellara e all’olandese Maarten Tjallingii.

Fiammingo di Lommel, Vansummeren è nato nel 1981 ed è passato professionista nel 2003 con la Quick Step-Davitamon. Passista, tra i pro aveva fino ad ora conseguito solo due vittorie, una tappa e la classifica finale del Giro di Polonia 2007, oltre a numerosi piazzamenti nelle classiche del pavé: è quello di oggi, ottenuto all’età di 30 anni, il suo più importante trionfo in carriera.

Resoconto[]

Prime due ora di gara molto veloci, 45 km/h la media; alcuni primi tentativi di fuga non vanno in porto. Diverse le cadute, una delle quali constringe al ritiro il russo Vladimir Gusev (Katusha). Appena prima del primo settore di pavé, quello tra Troisvilles e Inchy al 98º chilometro, finalmente riescono ad andarsene in otto: sono i francesi David Boucher (Omega Pharma-Lotto), Jimmy Engoulvent (Saur-Sojasun) e David Veilleux (Team Europcar), lo svizzero, campione nazionale, Martin Elmiger (AG2R), l’olandese Maarten Tjallingii (Rabobank), l’australiano, già in fuga al Fiandre, Mitchell Docker (Skil-Shimano), il portoghese Nelson Oliveira (Team Radioshack) e il tedesco Timon Seubert (Team Netapp), tutte seconde linee.

I fuggitivi raggiungono un vantaggio massimo di un minuto e 25″, poi, intorno al 140º chilometro di gara, vengono ripresi da altri tre ciclisti, il tedesco André Greipel (Omega Pharma-Lotto), l’olandese Koen de Kort (Skil-Shimano) e lo sloveno Gorazd Štangelj (Astana). Si stacca intanto Oliveira: davanti restano in dieci – raggiungono i due minuti e 40″ di margine – mentre dietro insegue un altro plotoncino di quattro uomini (verrà riassorbito dal gruppone durante il passaggio nella Foresta di Arenberg). Proprio nell’avvicinamento al celebre tratto di pavé la velocità del gruppo aumenta, causando però anche diverse cadute, restano coinvolti Roger Hammond e Heinrich Haussler (Garmin-Cervélo).

Dopo il secondo posto alla Sanremo e il terzo al Fiandre, ancora un piazzamento sul podio per Fabian Cancellara: oggi è giunto secondo

I primi colpi di scena arrivano proprio sui 2400 metri della Trouée d’Arenberg (meno 86 all’arrivo): fora il britannico Geraint Thomas (Sky), poi anche uno dei superfavoriti, il belga Tom Boonen (Quickstep), vincitore delle edizioni 2005, 2008 e 2009, è vittima di problemi meccanici ed è costretto ad aspettare l’ammiraglia; se ne va più di un minuto, oltre a buona parte delle sue speranze di eguagliare Roger De Vlaeminck con il quarto successo alla Roubaix. Fuori da Arenberg altri sette uomini si portano all’inseguimento dei dieci fuggitivi, sono l’olandese Lars Boom (Rabobank), i belgi Johan Vansummeren (Garmin-Cervélo) e Jürgen Roelandts (Omega Pharma-Lotto), gli australiani Baden Cooke (Saxo Bank-Sungard) e Mathew Hayman (Sky), il danese Lars Bak (HTC-Highroad), l’italiano Manuel Quinziato (BMC) e il francese Fréderic Guesdon (FDJ); dietro intanto rimangono attardati alcuni dei possibili protagonisti, come il belga Björn Leukemans (Vacansoleil-DCM), che cade e il francese, secondo al Fiandre di quest’anno, Sylvain Chavanel (Quickstep), che fora.

Ancora sfortuna per la Quickstep: Boonen, che pedalava staccato di un minuto dal peloton, cade sul settore di Sars-et-Rosières, ai meno 72, poi pure Chavanel, che era riuscito a rientrare sul gruppo, va in terra e resta attardato; va detto che nei minuti seguenti sono vittima di incidenti pure Peter Sagan, Filippo Pozzato e ancora Leukemans. A 60 dall’arrivo in testa sono in 21: sono riusciti a rientrare anche i tedeschi John Degenkolb (HTC-Highroad) e Gabriel Rasch (Garmin-Cervélo), lo svizzero Grégory Rast (Radioshack) e l’olandese Tom Leezer (Rabobank). Dietro i migliori, tra cui Fabian Cancellara (Leopard-Trek), Thor Hushovd (Garmin-Cervélo), Juan Antonio Flecha (Sky) e Alessandro Ballan (BMC), inseguono a un minuto e 10″.

Maarten Tjallingii (qui, più a sinistra, con Cancellara e Rast) era in fuga già dal 100º chilometro: si è classificato terzo

Appena dopo il decimo settore di lastricato, il 5 stelle di Mons-en-Pévèle, comincia la bagarre: allunga Cancellara, alla sua ruota si mettono proprio Hushovd, Ballan e Flecha. Davanti nel frattempo il gruppetto di fuggitivi perde alcuni elementi, tra cui De Kort e Greipel: ai -40 conducono la gara in sedici, mentre Cancellara insegue, insieme ad altri sei uomini, staccato di un minuto. La gara rischia di decidersi, a favore dei fuggitivi, già in quel momento, e di conseguenza, sull’ottavo settore di pavé da Pont-Thibaut a Ennevelin, la “Locomotiva di Berna” decide di andare ancora all’attacco. Questa volta gli resistono a ruota solo il campione del mondo norvegese e Ballan: i due però non collaborano con Cancellara, questi, non volendo lavorare gratis per i due rivali, allora si rialza – sono 30 i chilometri all’arrivo e 40 i secondi di distacco dai primi – favorendo il rientro dei vari Flecha, Eisel (HTC-Highroad), Vanmarcke (Garmin-Cervélo).

Davanti il plotone dei quindici procede a cambi regolari, finché ai 22 dal traguardo, sull’azione del danese Bak, se ne vanno in quattro, Rast, Vansummeren, Tjallingii e appunto Bak. Quattro chilometri dopo hanno già 25 secondi sugli ex compagni di fuga, e 55 sul gruppo dei migliori. Nel settore di pavé del Carrefour de l’Arbre, ai meno sedici, contrattaccano quindi Vansummeren e Tjallingii: il belga resta presto solo al comando, mentre dietro Cancellara e Hushovd tentano l’insperata rimonta sui primi. A 7 chilometri dal velodromo Tjallingii è a 15″ da Vansummeren, Rast e Bak a 25″, Cancellara a 55″. Ma il campione del mondo a cronometro non si arrende, e quando all’arrivo sono solo 2 500 i metri, riparte e va incredibilmente ad agguantare Rast e Bak in poche centinaia di metri.

È Vansummeren il vincitore della Parigi-Roubaix 2011: entra in solitaria nel Velodromo di Roubaix, accolto dal consueto boato del pubblico, e conclude la Regina delle Classiche con 19 secondi di vantaggio su Cancellara, addirittura secondo, Tjallingii e Rast, e 21 su Bak. Sesto è Ballan, a seguire Eisel, Hushovd e Flecha.

Ordine d’arrivo (Top 15)[]

Domenica 10 aprile, da Compiègne a Roubaix, 258 chilometri.

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Belgium (civil).svg Johan Vansummeren Flag of the United States.svg Garmin-Cervélo 6.07’28”
2 Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Luxembourg.svg Leopard-Trek a 19″
3 Flag of the Netherlands.svg Maarten Tjallingii Flag of the Netherlands.svg Rabobank s.t.
4 Flag of Switzerland.svg Grégory Rast Flag of the United States.svg RadioShack s.t.
5 Flag of Denmark.svg Lars Bak Flag of the United States.svg HTC-Highroad a 21″
6 Flag of Italy.svg Alessandro Ballan Flag of the United States.svg BMC a 36″
7 Flag of Austria.svg Bernhard Eisel Flag of the United States.svg HTC-Highroad a 47″
8 Flag of Norway.svg Thor Hushovd Flag of the United States.svg Garmin-Cervélo s.t.
9 Flag of Spain.svg Juan Antonio Flecha Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling s.t.
10 Flag of Australia.svg Mathew Hayman Flag of the United Kingdom.svg Sky Procycling s.t.
11 Flag of France.svg Frédéric Guesdon Flag of France.svg FDJ s.t.
12 Flag of the Netherlands.svg Lars Boom Flag of the Netherlands.svg Rabobank s.t.
13 Flag of Belgium (civil).svg Björn Leukemans Flag of the Netherlands.svg Vacansoleil s.t.
14 Flag of Belgium (civil).svg Jürgen Roelandts Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma s.t.
15 Flag of Australia.svg Mitchell Docker Flag of the Netherlands.svg Skil-Shimano s.t.


Fonti[]

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April 3, 2011

Ciclismo: Nick Nuyens vince il Giro delle Fiandre 2011

Ciclismo: Nick Nuyens vince il Giro delle Fiandre 2011

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domenica 3 aprile 2011

Nick Nuyens ha corso in Rabobank dal 2009 al 2010: oggi corre con il team Saxo Bank-Sungard

Risultato a sorpresa nell’attesissimo Giro delle Fiandre corsosi oggi in Belgio: a imporsi in uno sprint a tre è il fiammingo Nick Nuyens, in forza al team Saxo Bank-Sungard, davanti al francese Sylvain Chavanel e al favorito svizzero, vincitore della passata edizione, Fabian Cancellara.

È sicuramente il successo più importante nella carriera di Nuyens. Nato a Lier il 5 maggio del 1980, si era già aggiudicato il Giro delle Fiandre, ma quello tra gli Under 23, nel 2002 prima di passare professionista l’anno dopo; nel suo palmarès anche l’Omloop Het Volk del 2005 e la Dwars door Vlaanderen del 23 marzo scorso.

Percorso, squadre e favoriti[]

Percorso leggermente differente da quello dell’anno passato, per questa 95ª edizione del Giro delle Fiandre, come al solito l’evento dell’anno nella regione settentrionale del Belgio. Sono 256,3 i chilometri da percorrere, 6 in meno rispetto al 2010, e ben 18 i muri da affrontare, 3 in più del 2010. Partenza da Bruges, primi 70 chilometri privi di asperità, poi al solito comincia la serie di strappi, i cosiddetti “muri” (asfaltati o in pavé), iniziando dal Tiegemberg e concludendo a 12 dall’arrivo col classico Bosberg: in mezzo, al solito, anche il lungo Oude Kwaremont, il breve ma durissimo Koppenberg, il Molenberg e il celeberrimo Kapelmuur, noto anche come Muro di Grammont, là dove l’anno scorso Cancellara piazzò l’attacco decisivo staccando il rivale Boonen.

La Cappella di Nostra Signora di Oudeberg è uno dei simboli del Giro delle Fiandre: è in cima alla salita del Kapelmuur, il Muro di Grammont

Venticinque le squadre al via, le 18 con licenza UCI ProTour più sette squadre invitate tramite wild-card (le belghe Landbouwkrediet, Topsport Vlaanderen-Mercator e Verandas Willems-Accent, le francesi Cofidis, FDJ e Europcar, e l’olandese Skil-Shimano). Favorito d’obbligo il campione in carica Fabian Cancellara (Team Leopard-Trek), già in evidenza alla Milano-Sanremo di due settimane fa, ma possibili protagonisti anche il fiammingo Tom Boonen (Quickstep) e il vallone Philippe Gilbert (Omega Pharma-Lotto); molto attesi anche il campione del mondo Thor Hushovd, lo spagnolo Juan Antonio Flecha e il vincitore 2007 Alessandro Ballan.

Resoconto[]

Le prime tre ore di gara sono caratterizzate dalla fuga di cinque corridori, i britannici Jeremy Hunt (Sky) e Roger Hammond (Garmin-Cervélo), il francese Sébastien Turgot (Europcar), l’australiano Mitchell Docker (Skil-Shimano) e l’olandese Stefan van Dijk (Verandas Willems-Accent). Al settantesimo chilometro hanno tre minuti di vantaggio, al centesimo ne hanno invece 8, di minuti di margine; ma da quel momento in poi il gap, come spesso accade nelle corse di un giorno, comincia a calare inseorabilmente. Sull’Oude Kwaremont, a 86 chilometri dall’arrivo (se ne sono già percorsi 170) un solo minuto separa i cinque fuggitivi dal gruppo; intanto dietro un gruppo di una ventina di unità, tra cui alcuni velocisti, prova ad andarsene.

Sylvain Chavanel è stato in fuga per 60 chilometri: ha concluso al secondo posto

Ripresi Hunt e van Dijk, il gruppo principale riassorbe pure i diciannove contrattaccanti e torna compatto all’inseguimento di Hammond, van Dijk e Turgot. Ma si affronta il Koppenberg, ed ecco allora scattare l’australiano Simon Clarke (Astana) e poco dopo, alla sua ruota, il francese Sylvain Chavanel (Quickstep). Clarke e Chavanel raggiungono e superano gli ultimi tre fuggitivi del mattino, per poi tentare di andarsene da soli benché quasi subito agganciati dall’olandese Lars Boom e dal norvegese Edvald Boasson Hagen: quando all’arrivo i chilometri sono 60, la testa della corsa è composta da quattro atleti, con un vantaggio di 20 secondi sul gruppo, in verità ormai ridotto ad una cinquantina di ciclisti.

Alla testa della corsa si aggiungono presto altre quattro unità (sono Greg Van Avermaet, Tom Leezer, Mathew Hayman e Frédéric Guesdon). Allora sul Molenberg attacca, questa volta da solo, Chavanel, e in poco più di sette chilometri riesce a prendere un margine di un minuto sui primi inseguitori. Intanto nel gruppo principale uno dei favoriti, Philippe Gilbert, fora; riesce a rientrare proprio quando a sferrare il proprio attacco è Thor Hushovd (Garmin-Cervélo), imitato poco dopo da Boonen, Cancellara e dall’italiano Filippo Pozzato. A quel punto, si sta percorrendo il Leberg, Cancellara piazza l’allungo: riesce ben presto a fare il vuoto, a riprendere e superare gli altri sette uomini che compenevano la testa della corsa e a inseguire da solo Chavanel. Il ricongiungimento con il supercombattivo del Tour 2010 è questione di pochi chilometri, e arriva ai meno 32: dietro sono invece in sei (Boonen, Pozzato, Björn Leukemans, Boom, Van Avermaet e Boasson Hagen), e inseguono a 35 secondi di distacco.

Dopo aver raggiunto anche un minuto di vantaggio, Cancellara – l’unico a tirare – e Chavanel approcciano il Kapelmuur, 16 chilometri all’arrivo, con 40″ di margine sul gruppo dei poursuivants, ora lievitato ad una quarantina di unità. Ma questo vantaggio, che sembrava rassicurante per la coppia di attaccanti, viene in breve tempo dilapidato: a scollinare sul Kapelmuur insieme a loro ci sono pure Alessandro Ballan (BMC), Leukemans e Gilbert. Più indietro si forma un drappello di sette atleti. Allora sul Bosberg, l’ultimo muro della corsa, ci prova Gilbert, e scollina con 12″ su Ballan. Ma da solo non può farcela, si rialza e viene ripreso ai meno 9: sono ora in sei al comando, rientrano infatti Cancellara, Ballan, Leukemans, Chavanel e il belga Staf Scheirlinckx (Verandas Willems-Accent); poco dopo davanti diventano dodici, con il ricongiungimento di Juan Antonio Flecha, Geraint Thomas (entrambi della Sky), Sebastian Langeveld (Rabobank), Nick Nuyens (Saxo Bank-Sungard), George Hincapie (BMC) e Tom Boonen.

Cominciano le solite schermaglie, con i tentativi da lontano di Ballan, Langeveld, Gilbert, tutti ben neutralizzati. Ai 3500 metri dall’arrivo riparte quindi Fabian Cancellara, e questa volta solo Nuyens e Chavanel riescono a mettersi in scia, mentre gli altri nove atleti restano attardati. Sul rettilineo finale parte lungo Cancellara, Nuyens lo supera, prova a rinvenire sulla destra Chavanel ma la vittoria è di Nick Nuyens. Quarto, staccato di due secondi, arriva Tom Boonen, autore di un disperato tentativo di rimonta da dietro.

Ordine d’arrivo (Top 15)[]

Domenica 3 aprile, da Bruges a Ninove, 256,3 chilometri.

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Belgium (civil).svg Nick Nuyens Flag of Denmark.svg Saxo Bank 6.01’20”
2 Flag of France.svg Sylvain Chavanel Flag of Belgium (civil).svg Quickstep s.t.
3 Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Luxembourg.svg Leopard-Trek s.t.
4 Flag of Belgium (civil).svg Tom Boonen Flag of Belgium (civil).svg Quickstep a 2″
5 Flag of the Netherlands.svg Sebastian Langeveld Flag of the Netherlands.svg Rabobank a 5″
6 Flag of the United States.svg George Hincapie Flag of the United States.svg BMC s.t.
7 Flag of Belgium (civil).svg Björn Leukemans Flag of the Netherlands.svg Vacansoleil s.t.
8 Flag of Belgium (civil).svg Staf Scheirlinckx Flag of Belgium (civil).svg Ver. Willems s.t.
9 Flag of Belgium (civil).svg Philippe Gilbert Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma s.t.
10 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky Procyling s.t.
11 Flag of Spain.svg Juan Antonio Flecha Flag of the United Kingdom.svg Sky Procyling s.t.
12 Flag of Italy.svg Alessandro Ballan Flag of the United States.svg BMC a 9″
13 Flag of the United States.svg Tyler Farrar Flag of the United States.svg Garmin-Cervélo a 1’24”
14 Flag of Austria.svg Bernhard Eisel Flag of the United States.svg HTC-Highroad s.t.
15 Flag of Canada.svg Dominique Rollin Flag of France.svg FDJ s.t.


Articoli correlati[]

Fonti[]

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Giro delle Fiandre 2011.


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April 15, 2007

Ciclismo: Stuart O\’Grady vince la Parigi-Roubaix 2007

Ciclismo: Stuart O’Grady vince la Parigi-Roubaix 2007

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15 aprile 2007

Ciclismo
Campionati
  • Europeo Under 23 (19-7)
  • Mondiale (26/30-9
Corse a tappe
  • Ruta del Sol (18/22-2)
  • Parigi-Nizza (11/18-3)
  • Tirreno-Adriatico (14/20-3)
  • Giro del Trentino (24/27-4)
  • Giro di Romandia (1/6-5)
  • Giro d’Italia (12-5/3-6)
  • Vuelta Catalunya (21/27-5)
  • Bicicletta Basca (6/10-6)
  • Giro di Svizzera (16/24-6)
  • Tour de France (7/29-7)
  • Brixia Tour (26/29-7)
  • Giro di Vallonia (28-7/1-8)
  • Giro di Germania (8/16-8)
  • Vuelta Espana (1/23-9)
  • Altre corse a tappe
Corse in linea italiane
  • Trofeo Laigueglia (20-2)
  • Milano-Torino (10-3)
  • Milano-Sanremo (24-3)
  • Giro dell’Appennino (5-8)
  • GP Città di Camaiore (9-8)
  • Giro del Lazio (11-8)
  • Trofeo Matteotti (12-8)
  • Tre Valli Varesine (21-8)
  • Coppa Agostoni (22-8)
  • Coppa Bernocchi (23-8)
  • Trofeo Melinda (25-8)
  • Giro del Veneto (1-9)
  • Giro della Toscana (6-9)
  • Coppa Placci (8-9)
  • Giro di Romagna (9-9)
  • Giro del Piemonte (18-10)
  • Giro di Lombardia (20-10)
  • Altre corse in linea italiane
Corse in linea estere
  • Giro delle Fiandre (8-4)
  • Parigi-Roubaix (15-4)
  • Amstel Gold Race (22-4)
  • Freccia Vallone (25-4)
  • Liegi-Bastogne-Liegi (29-4)
  • Cronosquadre Eindhoven (24-6)
  • Clasica San Sebastian (4-8)
  • Campionato di Zurigo (7-10)
  • Parigi-Tours (14-10)
  • Altre corse in linea estere

Si è disputata oggi la 105° edizione della Parigi-Roubaix di ciclismo (Cat. UCI Pro Tour).
La vittoria è andata all’australiano Stuart O’Grady.

Classifica[]

  • Partiti: 187.
  • Arrivati: 87.
# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Australia.svg Stuart O’Grady Flag of Denmark.svg Team CSC 6.09’07”
2 Flag of Spain.svg Juan Antonio Flecha Flag of the Netherlands.svg Rabobank a 52″
3 Flag of Switzerland.svg Steffen Wesemann Flag of Germany.svg Wiesenhof s.t.
4 Flag of Belgium (civil).svg Björn Leukemans Flag of Belgium (civil).svg Predictor a 53″
5 Flag of Italy.svg Roberto Petito Flag of Italy.svg Liquigas a 55″
6 Flag of Belgium.svg Tom Boonen Flag of Belgium (civil).svg Quick Step s.t.
7 Flag of the United Kingdom.svg Roger Hammond Flag of Germany.svg T-Mobile s.t.
8 Flag of Italy.svg Enrico Franzoi Flag of Italy.svg Lampre a 56″
9 Flag of Belgium (civil).svg Kevin Van Impe Flag of Belgium (civil).svg Quick Step a 1’24”
10 Flag of Italy.svg Fabio Baldato Flag of Italy.svg Lampre a 2’27”

Classifica Pro Tour[]

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Australia.svg Stuart O’Grady Flag of Denmark.svg Team CSC 79
2 Flag of Spain.svg Óscar Freire Flag of the Netherlands.svg Rabobank 77
3 Flag of Italy.svg Davide Rebellin Flag of Germany.svg Gerolsteiner 62

Fonti[]

  • [FR] – «Sito ufficiale»Le Tour,
  • Luca Gialanella «Stelle nella polvere. O’Grady sull’altare»La Gazzetta dello Sport, 16 aprile 2007, pag. 37

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April 11, 2007

Ciclismo: Marcus Burghardt vince la Gand-Wevelgem 2007

Ciclismo: Marcus Burghardt vince la Gand-Wevelgem 2007

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11 aprile 2007

Altre corse estere in linea di ciclismo
Corse in linea estere

Si è disputata oggi la 69ª edizione della Gand-Wevelgem di ciclismo (Cat. UCI Pro Tour). La vittoria finale è andata al tedesco Marcus Burghardt, in forza al T-Mobile Team.

Il percorso[]

Partenza da Deinze e arrivo a Wewelgem dopo 203 km. Il percorso attraversa le località di Aarsele, Tieltv, Pittem, Lichtervelde, Torhout, Ichtegem, Gistel, Oostende, Middelkerke, Nieuwpoort, De Panne, Adinkerke, Houtem, Izenberge, Roesbrugge, Krombeke, Poperinge, Renilgest, Westouter, Dranouter, Kemmel, Hollebeke, Geluveld, Menen.

Classifica[]

  • Partiti: 193.
  • Arrivati: 128.
  • 1° Marcus Burghardt (Flag of Germany.svg Germania) in 4h52’14”
  • 2° Roger Hammond (Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito) a 4″
  • 3° Óscar Freire Gomez (Flag of Spain.svg Spagna) a 5″
  • 4° Francisco José Ventoso Alberdi (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 5° Christophe Mengin (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 6° Robbie McEwen (Flag of Australia.svg Australia) a 15″
  • 7° Max Van Heeswijk (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 8° Baden Coocke (Flag of the United States.svg Stati Uniti) s.t.
  • 9° José Joaquín Rojas (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 10° Alexandre Usov (Flag of Belarus.svg Bielorussia) s.t.
  • 11° Thor Hushovd (Flag of Norway.svg Norvegia) s.t.
  • 12° Olaf Pollack (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 13° David Kopp (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 14° Koen De Kort (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 15° Aaron Kemps (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 16° Juan Antonio Flecha Giannoni (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 17° Martin Elmiger (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 18° Imanol Erviti (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 19° Luca Paolini (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 20° Franck Rénier (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 21° Peter Wrolich (Flag of Austria.svg Austria) s.t.
  • 22° Arnaud Coyot (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 23° Nick Nuyens (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 24° Stuart O’Grady (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 25° Fabio Baldato (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 26° Bernhard Eisel (Flag of Austria.svg Austria) s.t.
  • 27° Tom Boonen (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 28° Arnaud Labbe (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 29° Dimitry Muravyev (Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan) s.t.
  • 30° Eric Baumann (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 31° José Vicente Garcia Acosta (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 32° Vladimir Gusev (Flag of Russia.svg Russia) s.t.
  • 33° Christian Knees (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 34° Volodymyr Bileka (Flag of Ukraine.svg Ucraina) s.t.
  • 35° Gorik Gardeyn (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 36° Maarten Den Bakker (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 37° Juan Josè Haedo (Flag of Argentina.svg Argentina) s.t.
  • 38° Marcel Sieberg (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 39° Gregory Rast (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 40° William Bonnet (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 41° Filippo Pozzato (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 42° Michael Schär (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 43° Roberto Petito (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 44° Pedro Horrillo Munoz (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 45° Philippe Gilbert (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 46° Yuriy Krivtsov (Flag of Ukraine.svg Ucraina) s.t.
  • 47° Andreas Klier (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 48° Julian Dean (Flag of New Zealand.svg Nuova Zelanda) s.t.
  • 49° Lorenzo Bernucci (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 50° Tristan Valentin (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 51° Steffen Wesemann (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 52° Sven Krauss (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 53° Wouter Weylandt (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 54° Tom Stamsnijder (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 55° Laszlo Bodrogi (Flag of Hungary.svg Ungheria) a 25″
  • 56° Lars Michaelsen (Flag of Denmark.svg Danimarca) s.t.
  • 57° Marcus Ljungqvist (Flag of Sweden.svg Svezia) s.t.
  • 58° Matteo Tosatto (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 59° Daniele Righi (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 60° Peter Van Petegem (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 61° Oscar Gatto (Flag of Italy.svg Italia) a 55″
  • 62° Fabian Cancellara (Flag of Switzerland.svg Svizzera) a 1’46”
  • 63° Kevin Van Impe (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 64° Björn Leukemans (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) a 3’16”
  • 65° Rony Martias (Flag of France.svg Francia) a 4’57”
  • 66° Matthew White (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 67° Alan Pérez Lezaun (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 68° Koldo Fernández De Larrea (Flag of Spain.svg Spagna) a 5’02”
  • 69° Alexandre Pichot (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 70° Alessandro Cortinovis (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 71° Sébastien Chavanel (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 72° Sébastián Portal (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 73° Iban Iriondo Uranga (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 74° Graeme Brown (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 75° Floris Goesinnen (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 76° Bert Roesems (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 77° Bastiaan Giling (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 78° Nico Mattan (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 79° Frédéric Guesdon (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 80° Antonio Cruz (Flag of the United States.svg Stati Uniti) s.t.
  • 81° René Mandri (Flag of Estonia.svg Estonia) s.t.
  • 82° Anthony Geslin (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 83° Mauro Da Dalto (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 84° Daniel Lloyd (Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito) s.t.
  • 85° Matti Breschel (Flag of Denmark.svg Danimarca) s.t.
  • 86° Markel Irizar Aranburu (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 87° Pieter Ghyllebert (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 88° Sebastian Lang (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 89° Paolo Fornaciari (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 90° Alessandro Vanotti (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 91° Florent Brard (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 92° Pieter Jacobs (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 93° Eric Berthou (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 94° Gert Steegmans (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 95° Carlo Westphal (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 96° Steven Kleyen (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 97° Thierry Marichal (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 98° Niko Eeckhout (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 99° Roy Sentjens (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 100° Staf Scheirlinckx (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 101° Kevin De Weert (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 102° Jan Boven (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 103° Raúl Alarcón Garcia (Flag of Spain.svg Spagna) a 11’41”
  • 104° Stéphane Poulhies (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 105° Christophe Laurent (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 106° Hervé Duclos-Lassalle (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 107° Jimmy Engoulvent (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 108° Frederic Gabriel (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 109° Bernard Sulzberger (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 110° Michiel Elijzen (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 111° Kurt Hovelijnck (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 112° Sébastien Hinault (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 113° Laurent Mangel (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 114° Frederik Veuchelen (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 115° Steffen Radochla (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 116° Stijn Devolder (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 117° Sven Renders (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 118° Luciano Pagliarini (Flag of Brazil.svg Brasile) s.t.
  • 119° Renè Haselbacher (Flag of Austria.svg Austria) s.t.
  • 120° Bram De Groot (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 121° Bart Dockx (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 122° Unai Uribarri Artabe (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 123° Pavel Padrnos (Flag of the Czech Republic.svg Repubblica Ceca) s.t.
  • 124° Steven Caethoven (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 125° Fred Rodriguez (Flag of the United States.svg Stati Uniti) s.t.
  • 126° Robert Wagner (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 127° Cameron Jennings (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 128° Nicolas Rousseau (Flag of France.svg Francia) s.t.

Partecipanti[]

AG2r FRA
Elmiger SUI
Krivtsov UKR
Mandri EST
Mangel FRA
Poulhies FRA
Riblon FRA rit
Rousseau FRA
Usov BLR

Astana SUI
Abakoumov BEL rit
De Kort NED
Haselbacher AUT
Kemps AUS
Kolessov KAZ rit
Muravyev KAZ
Rast SUI
Schär SUI

Bouygues Tel. FRA
Claude rit
Gène FRA rit
Geslin FRA
Labbe FRA
Martias FRA
Pichot FRA
Pütsep EST rit
Rénier FRA

Caisse d’Epargne ESP
Berthou FRA
Brard FRA
Erviti ESP
Garcia ESP
Portal N. FRA rit
Portal S. FRA
Reynes ESP rit
Rojas ESP

Chocolade Jacques
Caethoven BEL
D’Hollander BEL rit
Eeckhout BEL
Ghyllebert BEL
Hovelijnck BEL
Maes BEL rit
Renders BEL
Veuchelen BEL

Cofidis FRA
De Weert BEL
Duclos-Lassalle FRA
Elijzen NED
Farrar USA rit
Heijboer NED rit
Nuyens BEL
Scheirlinckx BEL
Valentin FRA

Crédit Agr. FRA
Bodrogi HUN
Bonnet FRA
Dean NZL
Engoulvent FRA
Hinault FRA
Hushvovd NOR
Laurent FRA
Lemoine FRA rit

CSC DEN
Breschel DEN
Cancellara SUI
Haedo ARG
Johansen DEN rit
Ljungqvist SWE
Michaelsen DEN
O’Grady AUS
Roberts AUS rit

DFL
Jennings AUS
Lloyd GBR
Mattan BEL
Meul BEL rit
Mouris NED rit
Pollock AUS rit
Sulzberger AUS
Venell NZL rit

Discovery Channel USA
Bileka UKR
Cruz USA
Devolder BEL
Gusev RUS
Meersman BEL rit
Padrnos CZE
Vaitkus LTU rit
White AUS

Euskaltel-Euskadi ESP
Aranaga ESP rit
Fernández ESP
Iriondo ESP
Irizar ESP
Lafuente ESP rit
Mayoz ESP rit
Pérez Lezaun ESP
Uribarri ESP

Franç. des Jeux FRA
Auger FRA rit
Chavanel FRA
Gilbert BEL
Guesdon FRA
Marichal BEL
Mengin FRA

Gerolsteiner GER
Gatto ITA
Haussler GER rit
Kopp GER
Krauss GER
Lang GER
Stamsnijder NED
Westphal SUI
Wrolich AUT

Lampre ITA
Baldato ITA
Bennati ITA rit
Corioni ITA rit
Fornaciari ITA
Franzoi ITA rit
Mori ITA rit
Righi ITA

Landbouwkrediet
Boucher rit
Cappelle BEL rit
De Wilde BEL rit
Gabriel FRA
Kleyen BEL
Neirynck BEL rit
Van Landschoots BEL rit
Van Mechelen BEL rit

Liquigas ITA
Da Dalto ITA
Kuchynski BLR rit
Paolini ITA
Petito ITA
Pozzato ITA
Vanotti ITA
Willems BEL rit

Milram ITA
Cortinovis ITA
Dyudya UKR rit
Knees GER
Petacchi ITA rit
Sabatini ITA rit
Sacchi ITA rit
Sieberg GER
Velo ITA rit

Predictor-Lotto BEL
De Vocht BEL rit
Dockx BEL
Leukemans BEL
McEwen AUS
Rodriguez USA
Roesems BEL
Sentjens BEL
Steels BEL rit

Quick Step BEL
Boonen BEL
Cretskens BEL rit
Hulsmans BEL rit
Steegmans BEL
Tosatto ITA
Van Impe BEL
Van Petegem BEL
Weylandt BEL

Rabobank NED
Boven NED
Brown AUS
De Groot NED
Flecha ESP
Freire ESP rit
Hayman AUS
Horrillo ESP
Van Heeswijk NED

Saunier ESP
Alarcón ESP
Belohvosciks LAT rit
Del Nero ESP rit
Duran ESP rit
Gómez ESP rit
Pagliarini BRA
Ventoso ESP

Skil-Shimano
Den Bakker NED
Goesinnen NED
Long rit
Shinagawa rit
Timmer NED rit
Van Hummel NED rit
Vierhouten NED rit
Xu rit

T-Mobile GER
Baumann GER
Bernucci ITA
Burghardt GER
Eisel AUT
Hammond GBR
Henderson NZL rit
Klier GER
Knaven NED rit

Unibet.com
Casper FRA rit
Coocke USA
Coyot FRA
Eichler GER rit
Gardeyn GER
Hunt GBR rit
Jacobs BEL
Wilson AUS rit

Wiesenhof Felt
Gajek GER rit
Giling NED
Odebrecht GER rit
Pollack GER
Radochla GER
Retschke GER rit
Wagner GER
Wesemann SUI


Fonti[]

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April 8, 2007

Ciclismo: Alessandro Ballan vince il Giro delle Fiandre 2007

Ciclismo: Alessandro Ballan vince il Giro delle Fiandre 2007

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8 aprile 2007

Ciclismo
Campionati
  • Europeo Under 23 (19-7)
  • Mondiale (26/30-9
Corse a tappe
  • Ruta del Sol (18/22-2)
  • Parigi-Nizza (11/18-3)
  • Tirreno-Adriatico (14/20-3)
  • Giro del Trentino (24/27-4)
  • Giro di Romandia (1/6-5)
  • Giro d’Italia (12-5/3-6)
  • Vuelta Catalunya (21/27-5)
  • Bicicletta Basca (6/10-6)
  • Giro di Svizzera (16/24-6)
  • Tour de France (7/29-7)
  • Brixia Tour (26/29-7)
  • Giro di Vallonia (28-7/1-8)
  • Giro di Germania (8/16-8)
  • Vuelta Espana (1/23-9)
  • Altre corse a tappe
Corse in linea italiane
  • Trofeo Laigueglia (20-2)
  • Milano-Torino (10-3)
  • Milano-Sanremo (24-3)
  • Giro dell’Appennino (5-8)
  • GP Città di Camaiore (9-8)
  • Giro del Lazio (11-8)
  • Trofeo Matteotti (12-8)
  • Tre Valli Varesine (21-8)
  • Coppa Agostoni (22-8)
  • Coppa Bernocchi (23-8)
  • Trofeo Melinda (25-8)
  • Giro del Veneto (1-9)
  • Giro della Toscana (6-9)
  • Coppa Placci (8-9)
  • Giro di Romagna (9-9)
  • Giro del Piemonte (18-10)
  • Giro di Lombardia (20-10)
  • Altre corse in linea italiane
Corse in linea estere
  • Giro delle Fiandre (8-4)
  • Parigi-Roubaix (15-4)
  • Amstel Gold Race (22-4)
  • Freccia Vallone (25-4)
  • Liegi-Bastogne-Liegi (29-4)
  • Cronosquadre Eindhoven (24-6)
  • Clasica San Sebastian (4-8)
  • Campionato di Zurigo (7-10)
  • Parigi-Tours (14-10)
  • Altre corse in linea estere

Si è disputata oggi la 91° edizione del Giro delle Fiandre di ciclismo (Cat. UCI Pro Tour).
La vittoria finale è andata all’italiano Aessandro Ballan.

Il percorso[]

Partenza da Brugge e arrivo a Meerbeke dopo 259 km.

Quest’anno è stato soppresso il muro del Koppenberg, con le sue pendenze al 22% che costringeva molti atleti a scendere dalle biciclette. Diciotto le cotes da affrontare, tutte nella seconda parte della gara: Molemberg (km 134, 463m, pavé, 7-14,2%), Wolvenberg (km 144, 645m, asfalto, 7,9-17.3%), Kuisberg (km 165, 925m, asfalto, 6,8-14,5%), Knokteberg (km 173, 1260m, asfalto, 7,3-13,3%), Vecchio Kwaremont (km 180, 2200m, asfalto-pavé, 4-11,6%), Paterbeg (km 183, 360m, pavé, 12,9-20,3%), Kortekeer (km 188, 1000m, asfalto, 6,4-17,1%), Steenbeekdries (km 192, 700m, pavé, 5,3-6,7%), Taalenberg (km 194, 530m, pavé, 6,6-15,8%), Elkenberg (km 199, 1000m, pavé, 6,2-10%), Bolgneberg (km 203, 1050m, asfalto, 5,1-12,4%), Leberg (km 211, 950m, asfalto, 4,2-13,8%), Brendries (km 215, 940m, asfalto, 7-12,3%), Valkenberg (km 220, 540m, asfalto, 8,1-12,8%), Tenbosse (km 226, 465m, asfalto, 6,4-8,7%), Elkenmolen (km 232, 610m, asfalto, 5,9-12,5%), Grammont (km 243, 1000m, pavé, 9,3-19,8%), Bosberg (km 247, 980m, pavé, 5,8-11%).

Classifica[]

Partiti: 200.
Arrivati: 116.

  • 1° Alessandro Ballan (Flag of Italy.svg Italia) in 6h10’15” (media 41,970 km/h)
  • 2° Leif Hoste (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 3° Luca Paolini (Flag of Italy.svg Italia) a 5″
  • 4° Karsten Kroon (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 5° Vladimir Gusev (Flag of Russia.svg Russia) s.t.
  • 6° Tomas Vaitkus (Flag of Lithuania.svg Lituania) a 13″
  • 7° Nick Nuyens (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 8° Dmitriy Muravyev (Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan) s.t.
  • 9° Michael Boogerd (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 10° Stuart O’Grady (Flag of Australia.svg Australia) 0.35
  • 11° Jesús Del Nero (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 12° Tom Boonen (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 13° Marcus Burghardt (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 14° Filippo Pozzato (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 15° Gregory Rast (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 16° Steffen Wesemann (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 17° Staf Scheirlinckx (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 18° Cristian Moreni (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 19° Daniele Bennati (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 20° Björn Leukemans (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) a 42″
  • 21° Paolo Bettini (Flag of Italy.svg Italia) a 48″
  • 22° Gorik Gardeyn (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) a 1’32”
  • 23° Andy Cappelle (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 24° Salvatore Commesso (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 25° Philippe Gilbert (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 26° Frédéric Amorison (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 27° Brett Lancaster (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 28° Maarten Den Bakker (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 29° Arnaud Coyot (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 30° Aart Vierhouten (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 31° Fabio Sabatini (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 32° Bas Giling (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 33° Martin Elmiger (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 34° Anthony Geslin (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 35° Leon Van Bon (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 36° Ralf Grabsch (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 37° Enrico Franzoi (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 38° Volodymyr Bileka (Flag of Ukraine.svg Ucraina) s.t.
  • 39° Bert Roesems (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 40° Markel Irizar (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 41° Matthew Wilson (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 42° Filip Meirhaeghe (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 43° Stijn Devolder (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 44° Koen De Kort (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 45° Marcus Ljungqvist (Flag of Sweden.svg Svezia) s.t.
  • 46° Aleksandr Kuschynski (Flag of Belarus.svg Bielorussia) s.t.
  • 47° Raivis Belohvosciks (Flag of Latvia.svg Lettonia) s.t.
  • 48° Laurens Ten Dam (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 49° Oscar Freire (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 50° Bert De Waele (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 51° Johan Van Summeren (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 52° Juan Antonio Flecha (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 53° Fabian Cancellara (Flag of Switzerland.svg Svizzera) s.t.
  • 54° Jörg Ludewig (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 55° Andreas Klier (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 56° Maarten Tjallingii (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 57° Kim Kirchen (Flag of Luxembourg.svg Lussemburgo) s.t.
  • 58° Serguei Ivanov (Flag of Russia.svg Russia) s.t.
  • 59° Peter Van Petegem (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 60° Thor Hushovd (Flag of Norway.svg Norvegia) a 2’57”
  • 61° Franck Renier (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 62° Matthew White (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 63° Vincent Jérôme (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 64° Elio Aggiano (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 65° Christophe Laurent (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 66° Laurent Mangel (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 67° Alessandro Cortinovis (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 68° Mathew Hayman (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 69° Evert Verbist (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 70° Imanol Erviti (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 71° Francisco José Ventoso (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 72° David Boucher (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 73° Fabio Baldato (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 74° David Kopp (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 75° Massimiliano Mori (Flag of Italy.svg Italia) a 6’50”
  • 76° Wim Vansevenant (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 77° Kevin Van Impe (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 78° Paolo Fornaciari (Flag of Italy.svg Italia) a 6’55”
  • 79° Igor Abakoumov (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 80° Frédéric Guesdon (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 81° Gert Steegmans (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 82° Daniele Righi (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 83° Kevin Hulsmans (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 84° Fabio Sacchi (Flag of Italy.svg Italia) a 7’10”
  • 85° William Bonnet (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 86° Bernhard Eisel (Flag of Austria.svg Austria) s.t.
  • 87° Olaf Pollack (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 88° Arnaud Labbe (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 89° Alexandre Usov (Flag of Belarus.svg Bielorussia) s.t.
  • 90° Baden Cooke (Flag of Australia.svg Australia) s.t.
  • 91° Ludovic Auger (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 92° Mauro Da Dalto (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 93° Claudio Corioni (Flag of Italy.svg Italia) s.t.
  • 94° Floris Goesinnen (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) a 9’47”
  • 95° Frederik Willems (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) a 10’22”
  • 96° Christophe Mengin (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 97° Yohann Gène (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 98° Rony Martias (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 99° Sven Krauss (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 100° José Vicente Garcia (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 101° Steffen Weigold (Flag of Germany.svg Germania) a 12’37”
  • 102° Alan Pérez (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 103° Pedro Horrillo (Flag of Spain.svg Spagna) s.t.
  • 104° Laszlo Bodrogi (Flag of Hungary.svg Ungheria) s.t.
  • 105° Tom Stamsnijder (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 106° Wim De Vocht (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 107° Heinrich Haussler (Flag of Germany.svg Germania) s.t.
  • 108° Kevin De Weert (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 109° Sébastien Rosseler (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 110° Sven Renders (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 111° Frederik Veuchelen (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 112° Allan Johansen (Flag of Denmark.svg Danimarca) s.t.
  • 113° Sébastien Minard (Flag of France.svg Francia) s.t.
  • 114° Thierry Marichal (Flag of Belgium (civil).svg Belgio) s.t.
  • 115° Matthé Pronk (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.
  • 116° Jan Boven (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) s.t.

Ritirati: Aaron Kemps AUS, Greg Van Avermaet, Roy Sentjens, Christophe Detilloux, Niko Eeckhout, Pieter Ghyllebert, Johan Coenen, Glenn D’Hollander, Kurt Hovelynck, James Vanlandschoot, Jan Kuyckx, Kevin Neirynck BEL, Luciano Pagliarini, Murilo Fischer BRA, Pavel Padrnos CZE, Matti Breschel, Kasper Klostergård, Lars Michaelsen DEN, Jimmy Casper, Eric Berthou, Florent Brard, Nicolas Portal, Stéphane Poulhiès, Loyd Mondory, Christophe Riblon, Renaud Dion, Mathieu Claude, Alexandre Pichot, Sébastien Hinault, Cyril Lemoine, Jimmy Engoulvent, Sébastien Chavanel, Fabien Patanchon, David Deroo FRA, Markus Eichler, Sebastian Lang, Fabian Wegmann, Bert Grabsch, Erik Zabel, Marcel Sieberg, Daniel Musiol, Felix Odebrecht, Christian Müller, Christoph Meschenmoser, Robert Wagner GER, David Millar, Roger Hammond, Steve Cummings GBR, Roberto Petito, Manuele Mori, Oscar Gatto, Lorenzo Bernucci, Manuel Quinziato ITA, Benoît Joachim LUX, Steven De Jongh, Michiel Elijzen, Mathieu Heijboer, Servais Knaven, Bram De Groot, Stefan Van Dijck, Kenny Van Hummel NED, Julian Dean NZL, Guennadi Mikhailov, Mikhail Ignatiev, Ilya Chernetsky, Nikolai Trussov, Ivan Rovny, Anton Mindlin RUS, José Joaquín Rojas, Vicente Reynes, Luis León Sánchez, Andoni Aranaga, Unai Uribarri, Iban Mayoz, Andoni Lafuente, Iban Iriondo, Koldo Fernández, Ángel Gómez Gómez, Raúl Alarcón ESP, Marcel Strauss SUI, Tyler Farrar, Antonio Cruz USA, Yuriy Krivtsov, Volodymyr Dyudya UKR,

Partecipanti[]

AG2r FRA
Dion FRA
Elmiger SUI
Krivtsov UKR
Mangel FRA
Mondory FRA
Poulhies FRA
Riblon FRA
Usov BLR

Astana SUI
Abakoumov BEL
De Kort NED
Ivanov RUS
Joachim LUX
Kemps AUS
Mikhailov RUS
Muravyev KAZ
Rast SUI

Bouygues Tel. FRA
Claude
Gène FRA
Geslin FRA
Jérôme FRA
Labbe FRA
Martias FRA
Pichot FRA
Rénier FRA

Caisse d’Epargne ESP
Berthou FRA
Brard FRA
Erviti ESP
Garcia ESP
Portal N. FRA
Reynes ESP
Rojas ESP
Sánchez ESP

Chocolade Jacques
Coenen BEL
D’Hollander BEL
Eeckhout BEL
Ghyllebert BEL
Hovelijnck BEL
Renders
Verbist BEL
Veuchelen BEL

Cofidis FRA
De Weert BEL
Elijzen NED
Farrar USA
Heijboer NED
Minard FRA
Moreni ITA
Nuyens BEL
Scheirlinckx BEL

Crédit Agr. FRA
Bodrogi HUN
Bonnet FRA
Dean NZL
Engoulvent FRA
Hinault FRA
Hushvovd NOR
Laurent FRA
Lemoine FRA

CSC DEN
Breschel DEN
Cancellara SUI
Johansen DEN
Klostergaard DEN
Kroon NED
Ljungqvist SWE
Michaelsen DEN
O’Grady AUS

Discovery Channel USA
Bileka UKR
Cruz USA
Cummings GBR
Devolder BEL
Gusev RUS
Padrnos CZE
Vaitkus LTU
White AUS

Euskaltel-Euskadi ESP
Aranaga ESP
Fernández ESP
Iriondo ESP
Irizar ESP
Lafuente ESP
Mayoz ESP
Pérez Lezaun ESP
Uribarri ESP

Franç. des Jeux FRA
Auger FRA
Chavanel FRA
Detilloux BEL
Gilbert BEL
Guesdon FRA
Marichal BEL
Mengin FRA
Patanchon FRA

Gerolsteiner GER
Gatto ITA
Haussler GER
Kopp GER
Krauss GER
Lang GER
Stamsnijder NED
Strauss SUI
Wegmann GER

Lampre ITA
Baldato ITA
Ballan ITA
Bennati ITA
Corioni ITA
Fornaciari ITA
Franzoi ITA
Mori ITA
Righi ITA

Landbouwkrediet
Amorison BEL
Boucher
Cappelle BEL
De Waele BEL
Kuyckx BEL
Meirhaeghe BEL
Neirynck BEL
Van Landschoots BEL

Liquigas ITA
Da Dalto ITA
Fischer BRA
Kuchynski BLR
Paolini ITA
Petito ITA
Pozzato ITA
Quinziato ITA
Willems BEL

Milram ITA
Cortinovis ITA
Dyudya UKR
Grabsch GER
Lancaster AUS
Sabatini ITA
Sacchi ITA
Sieberg GER
Zabel GER

Predictor-Lotto BEL
De Vocht BEL
Hoste BEL
Leukemans BEL
Roesems BEL
Sentjens BEL
Van Avermaet BEL
Van Summeren BEL
Vansevenant BEL

Quick Step BEL
Bettini ITA
Boonen BEL
De Jongh NED
Hulsmans BEL
Rosseler BEL
Steegmans BEL
Van Impe BEL
Van Petegem BEL

Rabobank NED
Boogerd NED
Boven NED
De Groot NED
Flecha ESP
Freire ESP
Hayman AUS
Horrillo ESP
Van Bon NED

Saunier ESP
Alarcón ESP
Belohvosciks LAT
Del Nero ESP
Gómez ESP
Millar GBR
Mori ITA
Pagliarini BRA
Ventoso ESP

Skil-Shimano
Den Bakker NED
Deroo FRA
Goesinnen NED
Meschenmoser GER
Müller GER
Tjallingii NED
Van Hummel NED
Vierhouten NED

Tinkoff ITA
Aggiano ITA
Chernetsky RUS
Commesso ITA
Ignatiev RUS
Mindlin RUS
Rovny RUS
Trusov RUS
Weigold GER

T-Mobile GER
Bernucci ITA
Burghardt GER
Eisel AUT
Grabsch GER
Hammond GBR
Kirchen LUX
Klier GER
Knaven NED

Unibet.com
Casper FRA
Coocke USA
Coyot FRA
Eichler GER
Gardeyn GER
Pronk NED
Ten Dam NED
Wilson AUS

Wiesenhof Felt
Gilling NED
Ludewig GER
Musiol GER
Odebrecht GER
Pollack GER
Van Dijck NED
Wagner GER
Wesemann SUI

Fonti[]

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October 2, 2005

A Bettini il Campionato di Zurigo

A Bettini il Campionato di Zurigo – Wikinotizie

A Bettini il Campionato di Zurigo

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2 ottobre 2005

Dopo la grande delusione del Mondiale di Madrid, Paolo Bettini dimostra tutto il suo valore sotto la pioggia ed in mezzo al gelo (le temperature erano attorno al 7 – 9 gradi) aggiudicandosi il Campionato di Zurigo.

Il livornese della QuickStep Innergetic, inizia la sua avventura a 45 chilometri dal traguardo, insieme a Luca Paolini, suo compagno di squadra. I due, insieme a Damiano Cunego (campione della Lampre – Caffita che però si stacchera subito), si lanciano in discesa, cercando di riportarsi sul gruppeto di testa, composto da 9 corridori (di cui 3 uomini QuickStep) che aveva mantenuto stabile il proprio distacco intorno ai 40 secondi, dopo le numerose fughe dei primi chilometri.

Una volta rientrati, l’olimpionico mette i compagni di squadra a tirare, mentre tra gli inseguitori non si trova un accordo, ed il distacco cresce, superando il minuto. Nel frattempo, Davide Rebellin, della Gerolsteiner, si è ritirato, e quindi Danilo Di Luca (della Liquigas Bianchi) si è aritmeticamente aggiudicato la classifica Pro-Tour 2005.

Passano pochi chilometri (9 per la precisione) e Bettini tenta un primo affondo. Tradito dalla catena dopo poche centinaia di metri, viene ripreso, ma immediatamente rilancia, riuscendo a fare nuovamente il vuoto. La grandissima condizione fisica di questo finale di stagione, consente all’italiano, al 46° successo in carriera, di far aumentare vertiginosamente il proprio vantaggio (30 secondi in 2 chilometri), fino a portarlo intorno ai 3 minuti. A quel punto, il corridore della QuickStep può controllare la corsa, mentre alle sue spalle, Lorenzo Bernucci è rimasto da solo, avendo staccato Andrea Moletta (italiano della Gerolsteiner) e Vladimir Miholjevic (croato della Liquigas Bianchi). Il ventiseienne spezzino della Fassa Bortolo, vincitore di una tappa al Tour quest’anno, viene ripreso da Frank Schleck (del Team CSC) a 11 chilometri dal traguardo, dove lascierà al lussemburghese il piazzamento. Alle loro spalle, giungeranno nell’ordine, Danilo Di Luca e lo spagnolo della Euskaltel – Euskadi Samuel Sanchez Gonzalez.

Classifica

240,9 km (Partiti 156, arrivati 49)

  • 1° Paolo Bettini (Italia) 6h6’22”
  • 2° Frank Schleck (Lussemburgo) a 2’57”
  • 3° Lorenzo Bernucci (Italia) s.t.
  • 4° Di Luca (Italia) a 3’10”
  • 5° S. Sanchez (Spagna) s.t.
  • 6° Wesemann (Germania) a 3’35”
  • 7° Haussler (Germania) a 3’39”
  • 8° Lovkvist (Svezia) a 3’41”
  • 9° Celestino (Italia) a 3’57”
  • 10° Miholjevic (Croazia) s.t.
  • 11° Rast (Svizzera) a 4’37”
  • 12° S. Chavanel (Francia) a 4’59”
  • 13° Moletta (Italia) a 6’43”
  • 14° Cunego (Italia) a 7’08”
  • 15° Grivko (Ucraina) s.t.
  • 16° Elmiger (Svizzera) s.t.
  • 17° Caruso (Italia) s.t.
  • 18° Bertagnolli (Italia) s.t.
  • 19° Barredo (Spagna) a 7’11”
  • 20° Valverde (Spagna) s.t.
  • 21° Sastre s.t.
  • 22° Bertolini (Italia) a 8’38”
  • 23° M. Zberg a 8’40”
  • 24° Lastras s.t.
  • 25° Strangelj s.t.

Classifica Pro Tour

  • 1° Danilo Di Luca (Italia) 229p.
  • 2° Boonen (Belgio) 171p.
  • 3° Ullrich (Germania) 140p.
  • 4° Armstrong (USA) 139p.
  • 5° Vinokourov (Kazakistan) 136p.
  • 6° Leipheimer (USA) 131p.
  • 7° Julich (USA) 130p.
  • 8° Hincapie (USA) 129p.
  • 9° Petacchi (Italia) 128p.
  • 10° Rebellin (Italia) 126p.

Fonti

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July 31, 2005

Pozzato vince l\’HEW Cyclassics 2005

Pozzato vince l’HEW Cyclassics 2005 – Wikinotizie

Pozzato vince l’HEW Cyclassics 2005

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31 luglio 2005
L’HEW Cyclassics di Amburgo si conferma sempre di più corsa per italiani.

Dopo i successi di Rossano Brasi (1996), Mirko Celestino (1999), Gabriele Missaglia (2000) e Paolo Bettini (2003), al palmarès della corsa tedesca si aggiunge anche Filippo Pozzato, che si aggiudica al fotofinish sul compagno di squadra Luca Paolini, l’edizione 2005 della corsa, valida per il circuito ProTour.

In testa alla classifica del ProTou, rimane saldamente Danilo Di Luca, seguito da Lance Armstrong a 45 punti. Terzo in classifica, il kazako Vinokourov, della T-Mobile, con un ritardo di 48 punti dall’italiano.

Fonti

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April 11, 2005

Ciclismo: si è corsa la Parigi-Roubaix

Ciclismo: si è corsa la Parigi-Roubaix

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11 aprile 2005

Si è corsa ieri, domenica 10 aprile 2005, la 103ª edizione della classica francese di ciclismo Parigi-Roubaix.

La corsa si è conclusa con la vittoria in volata del belga Tom Boonen (della Quick Step) davanti allo statunitense George Hincapie e allo spagnolo Juan Antonio Flecha.


Fonti

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