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March 7, 2009

Zimbabwe: Tsvangirai coinvolto in incidente, morta la moglie

Zimbabwe: Tsvangirai coinvolto in incidente, morta la moglie

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sabato 7 marzo 2009

Zimbabwe

Il neo premier dello Zimbabwe post-Robert Mugabe, Morgan Tsvangirai, è rimasto coinvolto a meno di un mese dalla sua nomina in un incidente stradale nei pressi dalla capitale Harare.

Secondo le fonti del suo partito il politico non sarebbe in pericolo di vita, mentre la moglie è invece deceduta. Le cause dell’incidente non sono state ancora del tutto chiarite.

Mr. G. (identità celata) ha dichiarato: «Dicono che il camionista ha avuto un colpo di sonno. Ma l’auto di Tsvangirai viaggiava tra i veicoli della scorta. Com’è che non sono stati coinvolti? Il camion era di quelli grossi. Una strana casualità no? O vogliamo dire una bella mira?»


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February 11, 2009

Zimbabwe: Mugabe apre all’opposizione

mercoledì 11 febbraio 2009

Da oggi lo Zimbabwe ha un nuovo governo, formato dalla coalizione tra i partiti di Zanu-Pf di Robert Mugabe e l’Mdc di Morgan Tsvangirai, ai quali si aggiunge l gruppo Mdc-Mutambara.

Grazie al contributo di Kgalema Motlanthe, presidente del Sudafrica, si è giunti all’accordo che ha ottenuto 16 dei 31 ministeri, tra i quali quello delle Finanze, degli Esteri e dell’Economia e si è assicurato una decisiva presenza all’interno del Consiglio di sicurezza. Mugabe conserverà invece la carica di presidente e guida del Consiglio di sicurezza, mentre Tsvangirai sarà primo ministro.

Tsvangirai, parlando delle violenze: «Tutto questo da oggi deve finire. Non saremo più fratelli contro fratelli, nonostante abbiamo opinioni diverse».

Mugabe: «Tendo la mano dell’amicizia e della cooperazione, una cooperazione calorosa e solidale, al servizio del nostro grande paese, lo Zimbabwe. Se ieri eravamo degli avversari oggi puntiamo all’unità. È una vittoria per il paese. Abbiamo mostrato che siamo capaci di risolvere le nostre differenze con il negoziato e il compromesso. Ci dobbiamo servire di questa unità per trasformare le nostre spade in aratri».


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Zimbabwe: Mugabe apre all\’opposizione

Zimbabwe: Mugabe apre all’opposizione – Wikinotizie

Zimbabwe: Mugabe apre all’opposizione

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mercoledì 11 febbraio 2009

Zimbabwe

Da oggi lo Zimbabwe ha un nuovo governo, formato dalla coalizione tra i partiti di Zanu-Pf di Robert Mugabe e l’Mdc di Morgan Tsvangirai, ai quali si aggiunge l gruppo Mdc-Mutambara.

Grazie al contributo di Kgalema Motlanthe, presidente del Sudafrica, si è giunti all’accordo che ha ottenuto 16 dei 31 ministeri, tra i quali quello delle Finanze, degli Esteri e dell’Economia e si è assicurato una decisiva presenza all’interno del Consiglio di sicurezza. Mugabe conserverà invece la carica di presidente e guida del Consiglio di sicurezza, mentre Tsvangirai sarà primo ministro.

Tsvangirai, parlando delle violenze: «Tutto questo da oggi deve finire. Non saremo più fratelli contro fratelli, nonostante abbiamo opinioni diverse».

Mugabe: «Tendo la mano dell’amicizia e della cooperazione, una cooperazione calorosa e solidale, al servizio del nostro grande paese, lo Zimbabwe. Se ieri eravamo degli avversari oggi puntiamo all’unità. È una vittoria per il paese. Abbiamo mostrato che siamo capaci di risolvere le nostre differenze con il negoziato e il compromesso. Ci dobbiamo servire di questa unità per trasformare le nostre spade in aratri».


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January 22, 2009

Zimbabwe: oltre 2.700 morti per colera

Zimbabwe: oltre 2.700 morti per colera – Wikinotizie

Zimbabwe: oltre 2.700 morti per colera

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giovedì 22 gennaio 2009

Zimbabwe

Continua ad aggravarsi il bilancio dell’epidemia di colera che sta colpendo il paese africano dello Zimbabwe.

Nel paese governato dal presidente Robert Mugabe, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha stimato la morte di 2.755 persone e il contagio di almeno 48.623.

Il colera è una malattia infettiva del tratto intestinale, caratterizzata dalla presenza di diarrea profusa e vomito, causata da un batterio Gram-negativo a forma di virgola, il Vibrio cholerae (identificato per la prima volta nel 1859 dall’anatomista italiano Filippo Pacini). Il nome deriva dal greco choléra, da cholé (= bile) e indicava la malattia che scaricava con violenza gli umori del corpo e lo stato d’animo conseguente: la collera.


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December 19, 2008

Zimbabwe: 21 mila contagiati di colera e inflazione alle stelle

Zimbabwe: 21 mila contagiati di colera e inflazione alle stelle

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venerdì 19 dicembre 2008

Zimbabwe

L’epidemia di colera che sta martoriando il paese africano dello Zimbabwe è in continua espansione e minaccia di sconfinare nei paesi vicini.

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari (OCHA) si sono registrati fino ad ora 1.123 decessi, mentre il contagio è vicino alla soglia delle 21.000 unità.

I dati peggiori giungono dalla capitale Harare, con 224 morti e 9.072 contagiati.

In contemporanea, per contrastare l’inflazione schizzata al 231.000.000% del PIL, la Banca centrale dello Zimbabwe ha introdotto una banconota da 10 miliardi di dollari zimbabweani, dal controvalore al mercato nero di circa 18 €.

Il presidente Robert Mugabe, invitato dalla comunità internazionale nei giorni scorsi a dimettersi, ha affermato: «Non svenderò mai il mio paese. Non mi arrenderò mai. Lo Zimbabwe è mio».


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December 6, 2008

Zimbabwe: Gordon Brown a Mugabe «Quando è troppo, è troppo»

Filed under: Africa,Cronaca,Emergenze umanitarie,Pubblicati,Zimbabwe — admin @ 5:00 am

sabato 6 dicembre 2008

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6 dicembre
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Zimbabwe

Il primo ministro britannico [w:Gordon Brown|Gordon Brown]] ha invitato oggi la comunità internazionale dire a chiare lettere al presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe «Quando è troppo, è troppo».

Brown ha affermato che le la crisi alimentare ed l’epidemia di colera che stanno sconvolgendo lo Zimbabwe sono «un’emergenza internazionale», sulla quali è necessaria una risposta coordinata.

«Il governo nello Zimbabwe è ormai in rotta. Non è stato capace nè intenzionato a proteggere il proprio popolo. Dobbiamo stare insieme per difendere i diritti umani e la democrazia, e per dire con fermezza a Mugabe che quando è troppo, è troppo».

Brown affermato inoltre che «vi sono stati in stretti contatti con i leader africani per avere un’azione più incisiva al fine di dare al popolo dello Zimbabwe il governo che si merita». «Il popolo dello Zimbabwe ha votato per un futuro migliore, è nostro dovere sostenere tale aspirazione».

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Zimbabwe, Gordon Brown a Mugabe: «Quando è troppo, è troppo»

Zimbabwe, Gordon Brown a Mugabe: «Quando è troppo, è troppo»

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sabato 6 dicembre 2008

Zimbabwe

Il primo ministro britannico Gordon Brown ha invitato oggi la comunità internazionale a protestare contro il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe. Brown ha lapidariamente commentato: «Quando è troppo, è troppo».

Brown ha inoltre affermato che la crisi alimentare e l’epidemia di colera che stanno sconvolgendo lo Zimbabwe sono «un’emergenza internazionale», sulla quale è necessaria una risposta coordinata.

«Il governo nello Zimbabwe è ormai in rotta. Non è stato capace né intenzionato a proteggere il proprio popolo. Dobbiamo stare insieme per difendere i diritti umani e la democrazia, e per dire con fermezza a Mugabe che quando è troppo, è troppo».

Brown ha aggiunto: «Vi sono stati stretti contatti con i leader africani per avere un’azione più incisiva al fine di dare al popolo dello Zimbabwe il governo che si merita». «Il popolo dello Zimbabwe ha votato per un futuro migliore, è nostro dovere sostenere tale aspirazione».

Contemporaneamente oggi, allo scopo di combattere l’inflazione alle stelle, il governo dello Zimbabwe ha messo in circolazione una banconota da 200 milioni di dollari zimbabweani. Essa è la 28ª nuova emissione dall’inizio del 2008, ed ha un controvalore inferiore ai 28 €.

Già giovedì 4 erano state messe in circolo banconote da 100 e 50 milioni, imponendo però un limite di prelievo dalle banche di 100 milioni a settimana. Una pagnotta oggi in Zimbabwe costa 100.000 dollari locali.


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December 4, 2008

Zimbabwe: è allarme colera

Zimbabwe: è allarme colera – Wikinotizie

Zimbabwe: è allarme colera

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giovedì 4 dicembre 2008

Zimbabwe

Il governo dello Zimbabwe ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e ha chiesto l’intervento internazionale per fronteggiare l’epidemia di colera attualmente presente nel paese. Il colera, in totale, ha fatto fino ad oggi almeno 565 vittime e i casi di infezione sono circa 12.545 tendenti ad aumentare.

Inizialmente l’epidemia sembrava essere stata messa sotto controllo, ma alla fine sono esplosi nuovi casi e la situazione è divenuta preoccupante. Nel paese mancano acqua e medicine ed anche gli alimenti scarseggiano.

Secondo il governo locale la causa è anche addebitabile alle sanzioni imposte dall’occidente alla nazione africana, mentre secondo altri osservatori la causa è da ricercarsi nel sistema di distribuzione dell’acqua potabile e nel collasso della rete fognaria della capitale Harare.

L’epidemia era già cominciata all’inizio dell’anno, ma solo da settembre si è estesa in nove delle dieci province del Paese ed ora c’è il pericolo che, dalle zone di frontiera, l’infezione si estenda anche verso il Sudafrica.


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June 27, 2008

Zimbabwe al ballottaggio, Robert Mugabe contro la diplomazia

Zimbabwe al ballottaggio, Robert Mugabe contro la diplomazia

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venerdì 27 giugno 2008

Robert Mugabe durante il vertice dell’Unione Africana ad Addis Abeba, Etiopia

Nello Zimbabwe stamattina sono stati aperti i seggi, per il voto del ballottaggio. L’esito sembra fin da ora scontato, con la vittoria di Robert Mugabe. A differenza dello scorso turno, c’è poca affluenza e per fortuna non si sono verificati fino ad ora scontri.

Il rivale Morgan Tsvangirai, domenica scorsa, si era ritirato dal ballottaggio, accusando lo Zanu-Pf (Zimbabwe Africa National Union–Patriotic Front), il partito del presidente, di aver ucciso 86 persone dell’MDC (Movement for Democratic Change), il partito di Tsvangirai, e di aver distrutto le case, picchiato e minacciato i suoi sostenitori.

L’ultimo tentativo, dopo quello della Comunità internazionale, dell’ONU, e dell’Unione Africana, di fermare le elezioni era arrivato dalla Nigeria, invano. Non si sono fatti attendere i commenti, come quelli di un diplomatico che ha dichiarato:

«Sarà un presidente illegittimo. Occorre vedere come sarà trattato al vertice dell’Unione africana la prossima settimana in Egitto dove, come ha già fatto sapere, intende partecipare.»

Mugabe durante una manifestazione elettorale ha espresso con una frase la sua opinione sui fatti, ricordando però che questa è stata violata dalle sue squadre, terrorizzando la gente: «Non potete chiederci di violare le nostre leggi.»

Le elezioni vanno quindi avanti, nonostante le numerose polemiche, le proteste e le condanne da parte di tutto il Mondo, definendole né libere né democratiche.


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Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Zimbabwe.

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June 5, 2008

Diplomatici inglesi e americani sequestrati in Zimbabwe

Diplomatici inglesi e americani sequestrati in Zimbabwe

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giovedì 5 giugno 2008

Alcuni membri del personale diplomatico di Stati Uniti e Regno Unito sono stati sequestrati in Zimbabwe, secondo l’ambasciatore statunitense James D. McGee. I portavoce delle ambasciate britannica e americana affermano che a presente sono stati liberati.

L’ambasciatore McGee ha parlato in un’intervista sulla CNN: “La Polizia ha posto un blocco stradale, ha fermato i veicoli, ha preso i cellulari del mio personale, e i veterani di guerra hanno minacciato di bruciare i veicoli con le persone all’interno, se avessero rifiutato di scendere e di seguirli fino al posto di polizia più vicino.”

L’ambasciatore svedese Sten Rylander e l’ambasciatore americano James D. McGee (al centro) visitano una vittima di violenza politica il 9 maggio 2008 a Harare, Zimbabwe.

L’ambasciatore ha detto che l’incidente è stato una frattura seria nel protocollo diplomatico. “Crediamo che venga direttamente dall’alto della gerarchia” ha aggiunto.

Un autista che lavora per l’ambasciata statunitense è stato pichiato dai veterani, che sono spesso usati dal ZANU-PF (il partito politico al potere) per intimidire gli esponenti politici dell’opposizione. Sono stati usati anche come truppe d’assalto nella cacciata governativa dei proprietari bianchi di fattorie. Il ministro dell’informazione dei deputati dello Zimbabwe, Bright Matonga, ha detto alla stampa che i diplomatici sono stati arrestati perché hanno cercato di forzare un posto di blocco ed hanno rifiutato di collaborare con la polizia. Ha anche negato che l’impiegato dell’ambasciata sia stato picchiato.

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di US and UK diplomats detained in Zimbabwe, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

Proprio ieri, la polizia ha temporaneamente arrestato il leader d’opposizione Morgan Tsvangirai (MDC), che sfiderà il presidente Robert Mugabe in un’elezione di fine mandato il 27 giugno.

Tsvangirai ha oggi riassunto la sua campagna. “Siamo convinti della giustezza della causa, e non lasceremo finché non restaureremo la dignità di tutte le persone dello Zimbabwe.”


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