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February 7, 2016

Vezzano Ligure: riaperta la Ripa

Vezzano Ligure: riaperta la Ripa – Wikinotizie

Vezzano Ligure: riaperta la Ripa

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7 febbraio 2016

La Ripa di Vezzano Ligure (provincia di La Spezia), dopo cinque mesi dalla chiusura per i lavori di messa in sicurezza per prevenire ulteriori frane, il 30 gennaio ha riaperto a senso unico alternato. I lavori sono ancora in corso, ma sono state aggiunte nuove reti.

La Ripa è una collina del comune di Vezzano Ligure (sopra ad essa si trova Vezzano Alto) affacciata ad una strada di importanza vitale per il commercio in quanto collega la zona di Vezzano Follo Ceparana a Santo Stefano. Le altre vie di accesso a Santo Stefano (dove si trova il deposito container) sono da Spezia e da Albiano. La chiusura ha causato molti disagi al traffico causando lunghe code verso Albiano.

Il senso unico sarà alternato da un semaforo provvisorio dalla durata di quattro minuti da un verde a un altro. Per motivi di sicurezza la Ripa verrà chiusa per allerta meteo arancione o superiore, mentre per allerta gialla rimarrà aperta.

La Ripa era già stata chiusa in passato per delle frane (in cui nel 2012 è rimasta uccisa una poliziotta) che hanno visto il comune di Vezzano Ligure eseguire vari lavori di protezione.


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November 22, 2008

La Spezia: ultimo ammainabandiera per la Nave Carabiniere, in disarmo dopo 40 anni

La Spezia: ultimo ammainabandiera per la Nave Carabiniere, in disarmo dopo 40 anni

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22 novembre 2008

La Nave Carabiniere

Il pomeriggio del 19 novembre presso l’Arsenale di La Spezia si è svolto l’ultimo ammaina bandiera di Nave Carabiniere che va così in disarmo 40 anni dopo l’entrata in servizio.

Tra i presenti alla cerimonia il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Paolo La Rosa, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale Gianfrancesco Siazzu ed il comandante in Capo di Maridipart La Spezia, il Dipartimento Militare Marittimo dell’Alto Tirreno, ammiraglio di squadra Franco Paoli, a cui il capitano di vascello Claudio Caprara, ultimo comandante di questa unità navale ha consegnato la bandiera di guerra al termine della cerimonia.

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio La Rosa ha evidenziato che e’ intenzione della Marina Militare battezzare presto una nuova unità con questo nome, mentre il Generale Siazzu ha sottolineato come l’unità «rappresenta parte della storia della Marina, ma anche dell’arma dei Carabinieri».

Il Golfo di La Spezia e l’Aesenale Militare Marittimo in primo piano

L’unità, nata come fregata portaelicotteri, era stata costruita a Riva Trigoso dove il suo scafo venne impostato nel gennaio 1965. Varata il 30 settembre 1967 l’unità venne consegnata alla Marina Militare nell’aprile successivo.

Inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Climene, ma in fase di costruzione nel giugno 1965 il nome venne cambiato in Carabiniere. Nella sua lunga vita la nave è stata impiegata come unità di squadra nella caccia antisommergibile e alla protezione di forze navali dalle minaccia subacquea e in impieghi antiaerei e antinave.

Dall’1 aprile 1992 era stata posto alle dipendenze di Maridipart La Spezia e sottoposto ad un ciclo di grandi lavori, terminati il 31 dicembre 1994 che hanno comportato lo sbarco di cinque dei sei cannoni 76/62 e del lanciabombe antisom K 113 Menon per essere destinato a compiti di piattaforma per lo sviluppo dei sistemi di combattimento che la Marina Militare impiegherà sulle unità navali di nuova generazione.

Tra i sistemi sperimentati il sistema VLS A-43, il Sistema antisiluro SLAT, il radar multifunzionale EMPAR (European Multifunction Phased Array Radar) SPY-790 parte integrante del sistema missilistico PAAMS (Principal Anti Air Missile System) che al termine della sperimentazione ha visto il suo impiego sulla portaerei Cavour e verrà impiegato sulle unità del programma Orizzonte.

Il nome Carabiniere, nella storia della Marina Militare, era stato dato ad altre due unita’, un cacciatorpediniere in servizio dal 1909 al 1925 e un secondo cacciatorpediniere costruito anche questo a Riva Trigoso varato nel 1938, e rimasto in servizio fino al 1965 che ricoprì anche questo il ruolo di nave esperienze.

Il primo partecipò alla guerra italo-turca e alla prima guerra mondiale. Il secondo partecipò alla seconda guerra mondiale e al termine fu tra le unità navali entrate a far parte della Marina Militare. Dopo l’entrata dell’Italia nella NATO ebbe il distintivo ottico D 551. Successivamente venne riclassificato fregata e a partire dal 1960 ricoprì il ruolo di Nave Esperienze con il nuovo distintivo ottico A 5314.

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July 28, 2007

Oltraggiato monumento alla Resistenza alla Spezia

Oltraggiato monumento alla Resistenza alla Spezia

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sabato 28 luglio 2007

Nella notte tra il 26 ed il 27 luglio mani ignote hanno oltraggiato il monumento alla Resistenza posto nei Giardini Pubblici a La Spezia, con simboli ricollegabili a militanti di estrema destra.

Duro il commento dell’Assessore al decoro urbano della città ligure, Cristiano Ruggia: «È un gesto che offende tutti i cittadini che mi sento di condannare perché rappresenta un oltraggio alla Resistenza che è alla base della Costituzione e quindi delle libere istituzioni. Non si tratta solo di un episodio di vandalismo ma soprattutto di un’offesa ai valori delle nostra democrazia. Questi teppisti hanno approfittato del fatto che l’afflusso dell’acqua è stato temporaneamente sospeso».

Fonti

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May 28, 2007

Elezioni provinciali italiane 2007: risultati

Elezioni provinciali italiane 2007: risultati

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lunedì 28 maggio 2007

Il 27 e 28 maggio 2007 si è votato per il rinnovo delle amministrazioni di 7 province.

Provincia di Ancona[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • Partito Comunista dei Lavoratori con candidato presidente Luca Torselletti
  • coalizione di centro-destra formata da Forza Italia, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Partito Repubblicano Italiano, Democrazia Cristiana per le Autonomie, Identità e tradizione per Ancona, Alleanza Nazionale; con candidata presidente Ivana Ballante
  • liste civiche Latini presidente, con candidato presidente Dino Latini
  • coalizione di centro-sinistra formata da Partito dei Comunisti Italiani, Federazione dei Verdi, Nuovo Partito Socialista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Italia dei Valori-Popolari UDEUR, Repubblicani Europei, L’Ulivo; con candidata presidente Patrizia Casagrande Esposto
  • Forza Nuova, con candidato presidente Gianni Correggiari

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Esposto Patrizia Casagrande 55,638 % 55,690 %
Ivana Ballante 38,431 % 38,837 %
Dino Latini 3,874 % 3,461 %
Luca Torselletti 1,078 % 1,018 %
Gianni Correggiari 0,976 % 0,990 %

Con 115.094 voti è eletta nuovo presidente della provincia di Ancona Esposto Patrizia Casagrande.

Provincia di Como[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • coalizione di centro-destra formata da Alleanza Nazionale, Partito Pensionati, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Italia unita-Movimento liberaldemocratico per basta tasse, Movimento per l’autonomia, Forza Italia, Lega Nord; con candidato presidente Ambrogio Leonardo Carioni
  • Polo civico di Centro, con candidato presidente Daniele Galimberti
  • Fiamma Tricolore, con candidato presidente Silvano Busetti
  • coalizione di centro-sinistra formata da Italia dei Valori, Partito dei Comunisti Italiani, Lista civica territoriale con Mauro Guerra, Partito della Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi, L’Ulivo; con candidato presidente Mauro Guerra
  • Como provincia autonoma, con candidato presidente Paolo Lazzati

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Leonardo Ambrogio Carioni 67,803 % 69,395 %
Mauro Guerra 28,551 % 27,102 %
Daniele Galimberti 1,457 % 1,461 %
Silvano Busetti 1,428 % 1,368 %
Paolo Lazzati 0,759 % 0,671 %

Con 179.748 voti è eletto nuovo presidente della provincia di Como Leonardo Ambrogio Carioni.

Provincia di Genova[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • coalizione di centro-destra formata da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, Lista Sandro Biasotti, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Partito Pensionati; con candidata presidente Renata Oliveri
  • coalizione di centro-sinistra formata da L’Ulivo, Partito della Rifondazione Comunista, La nostra provincia, Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Socialisti Uniti, Federazione dei Verdi, Federazione Pensionati, Popolari UDEUR; con candidato presidente Alessandro Giovanni Repetto
  • L’Italia di Mezzo, con candidato presidente Fabio Broglia
  • Democrazia Cristiana, con candidato presidente Nicola Bisso
  • Partito Comunista dei Lavoratori, con candidato presidente Renzo Ravera
  • Forza Nuova, con candidato presidente Mario Troviso
  • MIL, con candidato presidente Pietro Campodonico
  • Democrazia Cristiana per le Autonomie, con candidata presidente Anna Maria Monti
  • Città Partecipata, con candidato presidente Luigi Stagnaro
  • Partito Repubblicano Italiano-Altri, con candidato presidente Paolo Bertuccio
  • De Gregorio italiani nel mondo, con candidato presidente Francesco De Simone

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Alessandro Giovanni Repetto 49,063 % 49,388 %
Renata Oliveri 46,381 % 46,070 %
Fabio Broglia 1,284 % 1,229 %
Nicola Bisso 0,802 % 0,823 %
Renzo Ravera 0,569 % 0,597 %
Pietro Campodonico 0,510 % 0,502 %
Mario Troviso 0,460 % 0,492 %
Luigi Stagnaro 0,362 % 0,323 %
Anna Maria Monti 0,231 % 0,239 %
Paolo Bertuccio 0,184 % 0,181 %
Francesco De Simone 0,150 % 0,152 %

Nella provincia di Genova nessun candidato ha superato il 50% dei consensi, per cui fra due settimane avrà luogo il ballottagio fra Alessandro Giovanni Repetto e Renata Oliveri.

Provincia della Spezia[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • coalizione di centro-destra formata da Democrazia Cristiana per le Autonomie, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro e Lega Nord; con candidato presidente Renato Chironna
  • Albero dei Diritti, con candidato presidente Giovanni Pampana
  • Lista Schiffini, con candidato presidente Davide Rapallini
  • coalizione di centro sinistra formata da Democrazia Cristiana, Socialisti Uniti, Federazione dei Verdi, L’Ulivo, Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Partito della Rifondazione Comunista; con candidato presidente Marino Fiasella.

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Marino Fiasella 53,104 % 52,892 %
Renato Chironna 39,776 % 40,308 %
Davide Rapallini 5,557 % 5,303 %
Giovanni Pampana 1,561 % 1,496 %

Con 57.151 voti è eletto nuovo presidente della provincia della Spezia Marino Fiasella.

Provincia di Varese[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • coalizione di centro-destra formata da Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale, UDC-Casini, Partito Pensionati, Democrazia Cristiana per le Autonomie, Movimento per l’Autonomia; con candidato presidente Marco Giovanni Reguzzoni
  • coalizione di centro-sinistra formata da L’Ulivo, Partito dei Comunisti Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi; con candidato presidente Mario Anastasio Aspesi
  • Popolari UDEUR, Democrazia Cristiana, Polo Civico di Centro; con candidato presidente Paolo Pietro Cesare Caccia
  • Italia dei Valori, con candidato presidente Alessandro Milani
  • Fronte Indipendentista Lombardia, con candidato presidente Massimiliano Ferrari
  • Socialisti Uniti per la Costituente, Partito Repubblicano Italiano; con candidata presidente Angela Forno
  • Azione Sociale Mussolini, con candidato presidente Angelo Claudio Ottaviani
  • Movimento Libero, con candidato presidente Alessio Nicoletti

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Marco Giovanni Reguzzoni 67,147 % 67,663 %
Mario Anastasio Aspesi 25,332 % 24,883 %
Paolo Pietro Cesare Caccia 2,466 % 2,440 %
Alessandro Milani 1,771 % 1,789 %
Massimiliano Ferrari 0,867 % 0,854 %
Alessio Nicoletti 0,855 % 0,811 %
Angelo Claudio Ottaviani 0,791 % 0,827 %
Angela Forno 0,766 % 0,729 %

Con 243.207 voti è eletto nuovo presidente della provincia di Varese Marco Giovanni Reguzzoni.

Provincia di Vercelli[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • coalizione di centro-destra formata da Forza Italia, Lega Nord-Buonanno, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, Partito Pensionti, Nuovo PSI, Fiamma Tricolore, Con Masoero per la Valsesia, Democrazia Cristiana per le Autonomie, Lista Consumatori; con candidato presidente Renzo Masoero
  • coalizione di centro-sinistra formata da L’Ulivo, Partito della Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi-Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori, SDI-Radicali; con candidato presidente Francesco Carcò
  • Ippodromo e Lavoro, con candidato presidente Gian Mario Ferraris
  • Democrazia Cristiana, con candidato presidente Angelo Bresciani
  • Vieni al Centro, con candidato presidente Renzo Debianchi
  • Popolari Udeur-Altri, con candidato presidente Teonesto Franchino

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Renzo Masoero 66,734 % 69,036 %
Francesco Carcò 28,410 % 26,109 %
Gian Mario Ferraris 2,245 % 2,297 %
Angelo Bresciani 1,642 % 1,661 %
Teonesto Franchino 0,529 % 0,488 %
Renzo Debianchi 0,438 % 0,407 %

Con 61.282 voti è eletto nuovo presidente della provincia di Vercelli Renzo Masoero.

Provincia di Vicenza[]

Le liste che si sono presentate sono:

  • Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani e di Centro; con candidato presidente Attilio Schneck
  • L’Ulivo, Socialisti Riformatori Uniti, Lista Civica per il Vicentino; con candidato presidente Pietro Maria Collareda
  • Veneto per il PPE, Democrazia Cristiana, Liga Veneta Repubblica, Italia dei Valori, Popolari UDEUR, Under 35; con candidato presidente Giorgio Carollo
  • Partito della Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi, Partito dei Comunisti Italiani; con candidato presidente Emilio Franzina
  • No Privilegi Politici, Vicenza Autonoma, Solo Donne; con candidato presidente Silvano Giometto
  • Progetto Nordest con candidato presidente Ettore Beggiato
  • Democrazia Cristiana per le Autonomie, Forza Nuova, Movimento Triveneto; con candidato presidente Silvano Miotello
  • Alternativa con Alessandra Mussolini, con candidato presidente Alex Cioni
  • Fiamma Tricolore, con candidato presidente Rinaldo Veronese
  • Alternativa Comunista, con candidato presidente Patrizia Cammarata
  • Riscossa Democratica, con candidato presidente Franca Equizi
  • Lista Civica sette comuni, con candidato presidente Edoardo Sartori

Risultati[]

Candidato presidente Voti candidato Voti coalizione
Attilio Schneck 59,962 % 61,444 %
Pietro Maria Colareda 17,191 % 16,925 %
Giorgio Carollo 9,886 % 9,721 %
Emilio Franzina 5,230 % 4,357 %
Silvano Giometto 2,566 % 2,455 %
Ettore Beggiato 2,295 % 2,349 %
Silvano Miotello 0,826 % 0,822 %
Alex Cioni 0,551 % 0,539 %
Rinaldo Veronese 0,452 % 0,462 %
Franca Equizi 0,426 % 0,393 %
Patrizia Cammarata 0,350 % 0,334 %
Edoardo Sartori 0,260 % 0,194 %

Con 222.865 voti è eletto nuovo presidente della provincia di Vicenza Attilio Schneck.

Articoli correlati[]

  • «Elezioni amministrative: 10 milioni di persone al voto oggi e domani» – Wikinotizie, 27 maggio 2007
  • «Elezioni provinciali 2007: affluenza alle urne» – Wikinotizie, 27 e 28 maggio 2007

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May 27, 2007

Elezioni provinciali italiane 2007: affluenza alle urne

Elezioni provinciali italiane 2007: affluenza alle urne

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domenica 27 maggio 2007
lunedì 28 maggio 2007

Il 27 e 28 maggio 2007 si vota per il rinnovo delle amministrazioni di 7 province. In generale si sono presentati alle urne il 58,085% degli aventi diritto al voto contro il 64,913% del precedente turno.

Negli stessi giorni si sono svolte le elezioni comunali, le quali hanno registrato un’affluenza del 73,954%, mentre il turno precedente era del 76,380%.

Provincia di Ancona[]

Nella provincia di Ancona hanno diritto al voto 187 134 uomini e 203 441 donne per un totale di 390 575 elettori. Di questi hanno votato 221.124 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
9,080 % 24,485 % 37,051 % 56,601 %

Provincia di Como[]

Nella provincia di Como hanno diritto al voto 230 656 uomini e 246 408 donne per un totale di 477 064 elettori. Di questi hanno votato 279.239 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
10,399 % 31,414 % 42,322 % 58,620 %

Provincia di Genova[]

Nella provincia di Genova hanno diritto al voto 769.599 elettori. Di questi hanno votato 464.811 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
13,803 % 33,446 % 42,971 % 60,390 %

Provincia della Spezia[]

Nella provincia della Spezia hanno diritto al voto 91.669 uomini e 101.636 donne per un totale di 193.305 elettori. Di questi hanno votato 115.281 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
11,101 % 28,353 % 40,248 % 59,638 %

Provincia di Varese[]

Nella provincia di Varese hanno diritto al voto 705.491 elettori. Di questi hanno votato 381.732 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
9,875 % 28,466 % 38,261 % 54,089 %

Provincia di Vercelli[]

Nella provincia di Vercelli hanno diritto al voto 151.885 elettori. Di questi hanno votato 97.415 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
13,066% 34,091% 44,499% 64,119%

Provincia di Vicenza[]

Nella provincia di Vicenza hanno diritto al voto 674.980 elettori. Di questi hanno votato 393.102 persone.

Affluenza alle urne
Parziali Definitivi
domenica ore 12 domenica ore 19 domenica ore 22 lunedì ore 16
10,941 % 28,034 % 39,889 % 58,313 %

Articoli correlati[]

  • «Elezioni amministrative: 10 milioni di persone al voto oggi e domani» – Wikinotizie, 27 maggio 2007
  • «Elezioni provinciali italiane 2007: risultati» – Wikinotizie, 28 maggio 2007

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January 13, 2007

Strage di Marzabotto: 10 ergastoli e 7 assoluzioni

Strage di Marzabotto: 10 ergastoli e 7 assoluzioni

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sabato  13 gennaio 2007

Il tribunale militare di La Spezia, presieduto dal dottor Vincenzo Santoro, ha emesso oggi la sentenza che chiude il processo per la strage di Marzabotto, compiuta dalle forze naziste in Italia tra il novembre e l’ottobre 1944 per rappresaglia contro le azioni fatte dai partigiani della Brigata “Stella Rossa”.

La corte ha condannato all’ergastolo dieci dei diciassette imputati, tutti ex ufficiali nazisti: si tratta di Paul Albers (88), Josef Baumann (82), Hubert Bichler (87), Max Roithmeier (85), Max Schneider (81), Heinz Fritz Traeger(84), Georg Wache (86), Helmut Wulf(84), Adolf Schneider (87) e Kurt Spieler (81). Nessuno degli imputati era presente alla lettura della sentenza. Assolti, invece, per non aver commesso il fatto Hermann Becker (87), Gunther Finster (82), Ernst Gude (80), Wilhelm Kusterer (84), Albert Piepenschneider (83), Franz Stockinger (81) e Otto Erhart Tiegel (81).

Ai condannati è stato imposto anche l’isolamento diurno nonché il risarcimento di una provvisionale a 90 parenti delle vittime dell’eccidio, costituitisi parte civile, per complessivi nove milioni di euro circa. Un’ulteriore provvigionale dovrà essere versata alla Regione Emilia Romagna (per 30mila euro), alla Provincia di Bologna (per 40.000 euro) nonché ai Comuni di Marzabotto, Grizzana e Monzuno (per 35.000 euro ciascuno).

Particolarmente lunga l’istruttoria del procedimento: alla Procura militare della Spezia, i fascicoli processuali, redatti dagli Alleati nel 1944/45, sono giunti solo nel 1996. Il loro esame è durato sino al 2002, prima che potessero iniziare le indagini operative. Il Procuratore militare Marco De Paolis ha inizialmente indagato 500 nominativi, chiedendo l’esercizio dell’azione penale per 22 imputati. Il loro numero è sceso a 17 a motivo di decessi e stralci che si sono susseguiti nel tempo.

Edoardo Masetti, sindaco di Marzabotto, ha accolto positivamente la sentenza: «E’ agrodolce, perché ci soddisfa per l’esito del processo ma ci rammarica perché la giustizia è arrivata troppo tardi. È, comunque, una vittoria della democrazia». Analogo il commento del vicesindaco del comune bolognese, Primo Gandolfi: «Siamo soddisfatti perché finalmente abbiamo avuto il senso della giustizia dei fatti accaduti, per i familiari, per i superstiti e per i cittadini di Marzabotto, ma è soprattutto un esempio per i giovani, ai quali adesso potremo dire finalmente che la giustizia esiste».

Fonti

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Strage di Marzabotto.

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December 3, 2005

La Spezia: affonda nave cargo vicino al porto

La Spezia: affonda nave cargo vicino al porto

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3 dicembre 2005

La nave cementiera Margaret, battente bandiera georgiana, ha urtato la diga foranea del porto della Spezia ed è affondata. La causa del naufragio sembra essere la situazione meteorologica, con mare forza 5 e un vento di scirocco a oltre 40 nodi.

La nave era partita da Genova ed era diretta a Varna, e ha cercato riparo dalla forza del mare, chiedendo di avvicinarsi al porto. La nave ha perso l’ancora e si è schiantata contro la diga. Lo scafo è semi affondato. Impossibili gli aiuti via mare, i soccorsi ai dodici marittimi georgiani e alla cuoca ucraina sono arrivati attraverso gli elicotteri della guardia costiera.

La Capitaneria si sta approntando per scongiurare l’inquinamento del mare. Si teme che i serbatoi contenenti 85.000 litri di idrocarburi si possano forare, versando in mare il loro contenuto. La Capitaneria ha aperto un’inchiesta, visto che la Margaret, per la sua tipologia, avrebbe dovuto reggere senza problemi le avverse condizioni meteorologiche al momento del naufragio.


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