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February 10, 2013

Val Camonica: inaugurato l\’ultimo tratto della Statale 42

Val Camonica: inaugurato l’ultimo tratto della Statale 42

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domenica 10 febbraio 2013

Val Camonica
Val Camonica

Inaugurazione della SS 42 tratto Ceto-Berzo Demo

Finalmente conclusi, dopo trentanni dall’inizio delle operazioni i lavori sulla Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola. Dalla serata di mercoledì 6 febbraio 2013 è possibile percorrere anche l’ultimo tratto di strada compreso tra Nadro e Forno Allione.

La nuova strada che attraversa la media Valle Camonica si allunga di 8,4 km, di cui quasi 7 costituiti da due gallerie principali: il tunnel Sellero, lungo 5074 metri, e quello Capo di Ponte, di 1866 metri. Si aggiungono la galleria Demo (350 metri) e Berzo (540 metri) a completamento dello svincolo in direzione Edolo.

L’amministatore Unico dell’ANAS Pietro Ciucci, presente all’inaugurazione, ha dichiarato: «L’ultimazione dei lavori ha permesso di completare l’ammodernamento della strada statale 42 tra i Comuni di Ceto e di Berzo Demo, ed eviterà, una volta messa in esercizio, la percorrenza dei centri abitati di Capo di Ponte, Sellero e Cedegolo e il restringimento di carreggiata. Grazie alla variante, inoltre, gli utenti beneficeranno di una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza per il collegamento da Brescia e da Bergamo con l’alta Valle Camonica, con maggiori standard di sicurezza e una maggiore fluidità del traffico».

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October 22, 2009

Paspardo: scoperte pitture rupestri dell\’età del ferro

Paspardo: scoperte pitture rupestri dell’età del ferro

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Il territorio del comune di Paspardo in Valle Camonica

giovedì 22 ottobre 2009

Val Camonica
Val Camonica

Nuova scoperta eccezionale in Valle Camonica: in un’area del comune di Paspardo sono state ritrovate su una parete rocciosa degli antichi disegni dell’età del ferro. La vallata alpina, già famosa per il suo patrimonio UNESCO di incisioni rupestri, può ora affermare anche la presenza di pittura rupestre sulle proprie superfici.

La scoperta, effettuata dall’archeologo danese Bjarne Stig Hansen e stata confermata dal Dipartimento Valcamonica e Lombardia del Centro Camuno di Studi Preistorici, è avvenuta presso l’area delle “Scale di Paspardo”, lungo la forra del torrente Re di Tredenus. In questa località, particolarmente scoscesa, sono stati documentati quattro cavalieri di colore rosso, dettagliati da un elmo crestato e vesti, un grosso volto a dimensioni naturali ed una figura antropomorfa in bianco. A queste pitture si affianca una croce incisa con la data “1560”.

Secondo gli studiosi le figure sono databili alla tarda età del ferro (IV-I a.C.) e hanno poche corrispondenze con le altre rare figure pittografiche parietali della Valle Camonica, sebbene lo stile sia perfettamente comparabile con i siti di arte rupestre circostante.

Questo pannello, che a cento anni dalla prima segnalazione dei petroglifi di Valle Camonica si rivela essere il più importante ritrovamento pittografico dell’arte rupestre centro-alpina, sarà presentato ufficialmente a fine ottobre nel corso del “XXIII Valcamonica Symposium”.


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April 28, 2009

Cimbergo: riemerge dopo 27 anni la «Roccia del carro»

Cimbergo: riemerge dopo 27 anni la «Roccia del carro»

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martedì 28 aprile 2009

Incisione presso Foppe di Nadro, Val Camonica.

Val Camonica
Val Camonica

Torna alla luce dopo 27 anni di oblio la “Roccia del Carro”, una delle prime superfici istoriate individuata nell’area di Campanine di Cimbergo. Scoperta nel 1957, studiata e pubblicata da Anati nel ’60, le ultime segnalazioni risalivano al 1982, periodo dopo il quale il progressivo abbandono dell’area ne ha portato la scomparsa.

Le ricerche effettuate fino ad oggi si erano concentrate nei pressi di una santella dedicata alla Madonna, come indicato dalla monografia sui carri della Valcamonica della van Berg-Osterrieth, ma la descrizione risultava vaga.

La riscoperta è avvenuta grazie ad Enrico Savardi, membro del Dipartimento Valcamonica e Lombardia del Centro Camuno Studi Preistorici, che ha rinvenuto la superficie in questione in prossimità di un diverticolo della strada dell’ENEL, a fianco della roccia 53.

Coperta da uno strato di foglie è riemersa una delle rare rappresentazioni di carro a due ruote trainato da cavalli (tre soli esempi in Valcamonica) databile all’età del Bronzo Medio-Recente, circa metà del II millennio a.C. La figura si trova inoltre attorniata da sette oranti femminili, due dischi ed altri soggetti non segnalati nei precedenti sopralluoghi risalenti a quasi trent’anni fa.


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February 28, 2009

Val Camonica: inaugurazione della ripresa dei lavori sulla SS 42

Val Camonica: inaugurazione della ripresa dei lavori sulla SS 42

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sabato 28 febbraio 2009

Val Camonica
Val Camonica

Uscita obbligatoria della SS 42 a Nadro

È stata inaugurata ieri la ripresa ufficiale dei lavori sui lotti IV, V e VI della Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola tra Nadro e Forno Allione, per una lunghezza di 8 km e 400 metri di cui 6.9 in galleria. I tempi di esecuzione sono definiti in 1220 giorni, con consegna prevista il 31 dicembre del 2012 ed un costo di 100 milioni di euro.

Le operazioni, avviate già da alcuni giorni, si pongono a distanza di 33 anni da quando, nel giugno del 1976, si diede inizio al primo lotto tra Darfo e Boario.

Il secondo, fino a Cividate Camuno, venne realizzato tra l’ottobre del 1979 e quello dell’1983, e le successive gallerie fino alla periferia nord di Breno vennero eseguite tra l’agosto 1981 e l’aprile del 1985.

Una serie di imprevisti riguardarono invece il IV lotto, dal ritrovamento di massi istoriati all’attraversamento tramite una galleria non prevista di Badetto di Ceto, e solo nell’ottobre del 2005 si inaugurò parte del tracciato compreso tra Breno e Nadro.

Tragico evento accadde il 27 giugno 2005, quando nel corso della prova di consistenza disposta dall’Anas per la ripresa dei lavori sul viadotto costruito nel ’93 a Capo di Ponte, cedette parte della struttura provocando la morte di Gianfranco Bariselli Maffignoli.

Il presidente dalla Comunità Montana di Valle Camonica Alessandro Bonomelli: «C’è finalmente la certezza che abbiamo fatto un eccellente lavoro di squadra con un esito felice e con questo modo di affrontare i problemi potremo cogliere in futuro altri risultati».

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February 27, 2009

Valle Camonica: ora i petroglifi diventano francobolli

Valle Camonica: ora i petroglifi diventano francobolli

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venerdì 27 febbraio 2009

Val Camonica
Val Camonica

Incisioni rupestri della Valcamonica.

Patrimonio mondiale dell’umanità secondo l’Unesco, primo sito italiano a entrare in questa speciale classifica, ora le incisioni rupestri della Valcamonica diventano anche un francobollo.

A deciderlo sono le Poste italiane, che hanno in programma l’emissione di un annullo postale che ricorderà i petroglifi degli antichi Camuni rappresentando un carro trainato da equidi inciso nel Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane.

Il francobollo avrà un valore di 2,80 euro e sarà utilizzato per la prima volta negli uffici postali di Capo di Ponte e nello sportello filatelico dell’ufficio postale di Milano Fiera.

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February 19, 2009

Valle Camonica: Terna riprende ad interrare le linee elettriche

Valle Camonica: Terna riprende ad interrare le linee elettriche

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giovedì 19 febbraio 2009

Val Camonica
Val Camonica

Traliccio

Centrale idroelettrica di San Fiorano a Sellero

A seguito delle recenti pressioni del sindaco di Berzo Demo Corrado Scolari, la società Terna ha comunicato la prossima ripresa dell’operazione di interramento delle linee elettriche, mentre è rimasto vago sulla demolizione dei tralicci.

Entro tre mesi è stata garantita la conclusione dell’interramento degli 1,4 km di linea tra la Centrale di San Fiorano e Cedegolo, entro sei mesi si darà il via ai lavori su 5 km tra Cedegolo e Forno Allione, mentre rimane in «forse» entro l’anno l’analoga operazione dei 13 km compresi tra Forno Allione, Sonico ed Edolo.

Nel marzo 2010 si è definito l’interramento della linea sui 15 km fra Sonico e Temù, dove la Soprintendenza archeologica ha concesso l’avvio dei lavori, e solo successivamente i 16 km fra Temù e il Passo del Tonale.

L’onorevole camuno Davide Caparini: «Terna ribadisce che la vasta opera di razionalizzazione delle linee elettriche presenti sul nostro territorio non dipende da finanziamenti pubblici ma fa parte degli investimenti strategici della società, che li ritiene fondamentali».


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December 31, 2008

Malegno: stele degli antichi Camuni in una discarica di materiali edili

Malegno: stele degli antichi Camuni in una discarica di materiali edili

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mercoledì 31 dicembre 2008

Uno dei Massi di Cemmo

Val Camonica
Val Camonica

È stato veramente un colpo di fortuna quello che ha fatto notare ad Andrea Furloni, proprietario di una ditta edile che stava effettuando degli sbancamenti di terreno, quegli «strani graffi sulla roccia».

Fermato per tempo l’escavatore l’uomo ha avvertito il Dipartimento Valcamonica e Lombardia del Centro Camuno di Studi Preistorici che ha confermato che quegli “strani segni” non erano altro che incisioni rupestri, databili probabilmente al terzo millennio a.C.: l’età del rame.

Il professor Umberto Sansoni, direttore del dipartimento: «Una scoperta eccezionale. Eccezionale per il luogo in cui è stata ritrovata la stele e per alcuni segni che la renderebbero unica. Il masso, scoperto prima di Natale, adesso si trova a Naquane per essere studiato. A febbraio pubblicheremo i risultati e li compareremo con quelli delle altre rocce rinvenute nella zona compresa tra Borno, Ossimo e Malegno».

Sulla pietra sono presenti un simbolo solare, un arco di volta e numerose linee parallele. «Si tratta di un quadro iconografico anomalo. Per questa ragione il valore della scoperta è notevole. Finiti gli studi potremmo aggiungere nuove informazioni a quello che è definito il «rinascimento» dell’arte rupestre».

Ancora incerto il luogo di ritrovamento della stele, anche se si ritiene circoscritto all’area di Borno Ossimo e Malegno, già luoghi di ritrovamenti di steli. Il Centro Camuno: «Sicuramente la stele è riemersa durante qualche scavo edile ed è finita in discarica insieme alla terra e alle pietre di scarto. Solo il caso e l’attenzione dell’impresario della discarica hanno impedito che la “pietra degli dei” andasse perduta per sempre».


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  • Giuseppe Spatola «Stele camuna nella discarica»Corriere della Lombardia, 27 dicembre 2008

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December 12, 2008

Valle Camonica: stanziati dalla regione Lombardia i fondi per la cultura

Valle Camonica: stanziati dalla regione Lombardia i fondi per la cultura

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venerdì 12 dicembre 2008

La Valle Camonica

La regione Lombardia ha varato lo stanziamento di un pacchetto di 34 interventi per la valorizzazione e la tutela del patrimonio archeologico sul suo territorio.

La Giunta regionale ha accettato la proposta dell’assessore alle Culture, Identità e Autonomie, Massimo Zanello di stanziare la cifra di 2.421.990 € divisa in 1.771.990 € per 24 interventi promossi dal settore pubblico, e 650.000 € per 10 interventi gestiti da soggetti privati.

Ongni singolo progetto, compreso tra una quota di compresa tra i 15.000 e i 350.000 euro, è stato assegnato traminte il procedimento della “individuazione”.

Dei i siti archeologici tutelati e valorizzati, quattro saranno in Val Camonica:

  1. a Nadro di Ceto il Consorzio per le Incisioni Rupestri otterrà 88.000 € per l’intervento volto alla valorizzazione del patrimonio storico archeologico Castello di Cimbergo (costo totale: 345.000 €);
  2. il comune di Darfo Boario Terme otterrà 231.000 € per la creazione del centro informativo sul patrimonio archeologico del sito UNESCO di arte rupestre in valle Canonica (costo totale di 330.000 €)
  3. il comune di Borno otterrà 34.000 € per valorizzazione della zona megalitica dell’età del rame (III millennio a.C.) del costo previsto di 49.000 €;
  4. il comune di Cividate Camuno riceverà 181.000 € per tutelare gli scavi della Civitas Camunnorum di età romana (costo definitivo 266.000 €).


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November 11, 2008

Cimbergo: due conferenze sul proprio passato

Cimbergo: due conferenze sul proprio passato

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lunedì 11 novembre 2008

Panorama di Cimbergo, Valle Camonica

Si è tenuto ieri sera, dalle ore 20.00 presso la sala consiliare del municipio di Cimbergo in Val Camonica, il primo dei due incontri dedicati alla storia del paese.

Organizzati dal Consorzio per le incisioni rupestri di Ceto Cimbergo Paspardo e dall’amministrazione comunale, la prima serata, introdotta dal 32enne sindaco Mario Emanuele Mazzia, è stata dedicata ai documenti più antichi riguardanti l’abitato: le incisioni rupestri dell’area di Campanine.

La sala gremita ha seguito con interesse la trattazione del professor Umberto Sansoni, uno dei maggiori esperti locali, che ha illustrato alcuni risultati dei lavori di campagna scavo compiuti nell’estate 2008 e ha evidenziato alcuni dei temi rupestri di maggior interesse.

Municipio di Cimbergo

Umberto Sansoni: «L’area di Campanine si trova al centro della Val Camonica, il cuore del sito Unesco 94. La sua importanza è sicuramente legata a tre record: il primo è il maggior numero di figure oranti sulle incisioni camune, il secondo è il maggior numero di figure di ornitomorfi. Il terzo record, che è anche primato mondiale, è il maggior numero di incisioni rupestri di epoca medievale».

Stasera il secondo incontro verterà sulla storia medivale dell’abitato, e spazierà dalle guerre locali tra guelfi e ghibellini, la storia della Contea di Cemmo-Cimbergo e le importanti famiglie feudatarie locali come gli Antonioli e i Lodrone.

La conferenza sarà tenuta dall’architetta Lucia Morandini.


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November 3, 2008

La Valle Camonica si fa distretto culturale

La Valle Camonica si fa distretto culturale

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lunedì 3 novembre 2008

La Valle Camonica

Giovedì 30 ottobre, presso l’Auditorium Mazzoli della Comunità Montana di Valle Camonica, si è tenuto un incontro, riservato a sindaci e assessori alla cultura dei comuni della Val Camonica, finalizzato a presentare il Distretto Culturale di Valle Camonica.

Questo progetto, finanziato dalla Fondazione Cariplo, Comunità Montana e BIM di Valle Camonica, provincia e della camera di commercio di Brescia, e soprintendenza archeologica, ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale della vallata sfruttando le sinergie locali.

Entro il 30 novembre dovrà essere presentato lo studio di fattibilità che, se approvato, verrà prontamente finanziato dalla Fondazione Cariplo con una cifra di 4 milioni di euro, dando il via al primo distretto culturale della Lombardia.

La decisione del distretto culturale è stata scelta grazie alle numerose risorse culturali camune, a partire dal sito UNESCO numero 94: Arte rupestre della Valle Camonica, fino al patrimonio archeologico di età romana, quello di arte sacra e spiritualità, i siti della Guerra Bianca in Adamello ed il settore etnografico, con la storia delle comunità rurali e di montagna (rappresentato soprattutto dal sistema “Musei di Valle Camonica” e “ViCiNiA: Valle Camonica negli archivi”)

La gestione sarà governata da un Ufficio Associato, specializzato per ambiti, che erogherà finanziamenti per valorizzare il territorio. Esso sarà composto dall’ Assemblea del Distretto, una Giunta Esecutiva ed un Comitato Tecnico Scientifico.

Le adesioni dei comuni verranno sottoscritte a partire dal 2009, ed il distretto avrà una durata sperimentale di cinque anni.


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