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November 2, 2009

Rutelli contestato su Facebook dopo l\’uscita dal PD: «Lasci il Parlamento»

Rutelli contestato su Facebook dopo l’uscita dal PD: «Lasci il Parlamento»

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lunedì 2 novembre 2009
Francesco Rutelli, dopo aver lasciato il Partito Democratico, dovrebbe dimettersi da parlamentare. Questa la richiesta avanzatagli da un gruppo nato sul noto social network Facebook.

Tra i vari interventi del gruppo RUTELLI lascia il PD. Dimettiti da parlamentare, che conta quasi 1400 iscritti, si legge «Mantenere il suo seggio Parlamentare, sarebbe irrispettoso nei confronti degli elettori che hanno votato per il Partito Democratico alle ultime elezioni e che hanno diritto ad essere rappresentati in Parlamento da un esponente del Pd». L’ex ministro ha inviato una lettera in cui dichiara di rimandare al mittente la richiesta di dimissioni: «..Questa richiesta è infondata…. nel 2008 io sono stato candidato ed eletto grazie ai consensi, la storia politica e l’integrità delle mie convinzioni ed azioni…». Dal gruppo però controreplicano «Se vuole realmente pesare il suo consenso abbia la pazienza di aspettare nuove elezioni, ma nel frattempo si dimetta e rispetti gli elettori del Partito democratico..».


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Dopo l’uscita dal Pd, Rutelli contestato su Facebook: “Deve lasciare il Parlamento”

lunedì 2 novembre 2009

Francesco Rutelli, dopo aver lasciato il PD, dovrebbe dimettersi da parlamentare. Questa la richiesta avanzatagli da un gruppo nato sul noto social network Facebook.

Tra i vari interventi del gruppo RUTELLI lascia il PD. Dimettiti da parlamentare, che conta quasi 1400 iscritti, si legge «Mantenere il suo seggio Parlamentare, sarebbe irrispettoso nei confronti degli elettori che hanno votato per il Partito Democratico alle ultime elezioni e che hanno diritto ad essere rappresentati in Parlamento da un esponente del Pd».

L’ex ministro ha inviato una lettera in cui dichiara di rimandare al mittente la richiesta di dimissioni: «..Questa richiesta è infondata…. nel 2008 io sono stato candidato ed eletto grazie ai consensi, la storia politica e l’integrità delle mie convinzioni ed azioni…».

Dal gruppo però controreplicano «Se vuole realmente pesare il suo consenso abbia la pazienza di aspettare nuove elezioni, ma nel frattempo si dimetta e rispetti gli elettori del Partito democratico..».


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April 1, 2008

Roma, Rutelli si scaglia contro gli ambulanti: «Mi sono incazzato con loro»

Roma, Rutelli si scaglia contro gli ambulanti: «Mi sono incazzato con loro»

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martedì 1 aprile 2008

Francesco Rutelli

Furioso commento quello fatto dal Ministro per i Beni Culturali e candidato alla poltrona di sindaco di Roma, Francesco Rutelli, a proposito dell’invadenza dei venditori ambulanti che invadono le strade della capitale.

Giungendo a Palazzo Poli per una inaugurazione, il ministro ha detto: «Mi sono appena incazzato con gli ambulanti che assaltano i passanti», per poi aggiungere: «Ci sono troppe persone; bisogna metterci mano e lo faremo. Nessuno vuole impedire che ci sia un’attività del commercio ambulante, ma devono essere rispettosi di chi vuole stare in pace».

Rutelli ha poi raccontato l’episodio: «Ho attraversato piazza Fontana di Trevi come un cittadino qualunque e sono stato agganciato da 15 persone diverse, che mi volevano vendere degli oggetti stressanti, che facevano un rumore insopportabile e un altro con una pallina anti-stress, immagino che facciano parte di una cooperativa».

Duro il commento del candidato del Popolo della Libertà, Gianni Alemanno, che dice: «Siamo tutti molto contenti che Rutelli si sia finalmente accorto del degrado del centro storico, abbandonato dall’amministrazione e preda di ogni forma di commercio abusivo e di accattonaggio. Aspettiamo ora che chieda scusa ai romani per i 15 anni in cui il suo schieramento di centrosinistra ha governato Roma aumentando questi problemi con una dose vergognosa di buonismo e di tolleranza contro ogni forma di illegalità».

Aggiunge poi un candidato al consiglio comunale dello schieramento di Silvio Berlusconi, Federico Mollicone: «Gli unici “incazzati” sono i romani nei confronti dell’ex-sindaco Rutelli che come un consumato commediante improvvisa degli sketch davvero esilaranti»

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February 7, 2008

Rutelli sulla candidatura a sindaco di Roma: \”Decido entro dieci giorni\”

Rutelli sulla candidatura a sindaco di Roma: “Decido entro dieci giorni”

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giovedì 7 febbraio 2008

Francesco Rutelli con Pasquale Boccia, sindaco di Rocca di Papa

Il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli, rispondendo alle domande di alcuni giovani romani su una possibile candidatura alle prossime elezioni comunali della capitale, ha fatto sapere che prenderà la sua decisione «entro dieci giorni».

Rutelli ha poi aggiunto: «Intendo ascoltare la mia città e comprendere se ci sono effettivamente le condizioni per accettare. Entro dieci giorni deciderò, e se l’esito sarà positivo mi candiderò». Non è la prima volta che il quasi ex-ministro si avvicina alla più importante carica cittadina di Roma: Rutelli infatti è stato sindaco per 8 anni, dal 1993 al 2001, precedendo Walter Veltroni. Se venisse eletto, rappresenterebbe il primo caso di sindaco della metropoli che ha preceduto e succeduto un altro primo cittadino.

Sulla sua esperienza passata allo scranno di sindaco, ha poi aggiunto: «Una mia eventuale candidatura non potrebbe essere la ripetizione delle bellissime esperienze realizzate tra il 1994 e il 2001. Cambia il mondo, cambia la società e cambiano i romani: dobbiamo spalancare le porte al cambiamento».

E Rutelli, in caso di ricandidatura, incasserebbe il sostegno dell’attuale sindaco, Veltroni, che ha detto: «Vorrei che Francesco tornasse».

Sul fronte opposto, invece, c’è la candidatura di Vittorio Sgarbi che potrebbe rappresentare la coalizione di centro-destra, ma questa “nomination” è contesa anche con Gianni Alemanno, Michele Baldi, e la giovane vice-presidente della Camera dei Deputati, Giorgia Meloni.

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September 26, 2007

Rocca di Papa: il ministro dei beni culturali Rutelli inaugura il teatro comunale

Rocca di Papa: il ministro dei beni culturali Rutelli inaugura il teatro comunale

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Rocca di Papa, mercoledì 26 settembre 2007

Il ministro dei beni culturali Rutelli, insieme al sindaco Pasquale Boccia, mentre ammira il panorama verso Roma ed i Castelli Romani

Grande festa ieri a Rocca di Papa, piccola città (ha assunto la denominazione con D.P.R. del 2005) a pochi chilometri da Roma, nella zona dei Castelli Romani, per l’inaugurazione del nuovo teatro comunale, costruito sul sito dell’ex mattatoio, e che ha richiesto un’attesa di quattro anni, con i lavori resi complicati dai problemi legati al dissesto idrogeologico.

Teatro comunale di Rocca di Papa

Alla cerimonia erano presenti il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli, intrattenutosi anche in un piccolo dialogo sul panorama con alcuni abitanti ed il sindaco rocchigiano Pasquale Boccia, il governatore Piero Marrazzo e il neo eletto presidente della commissione Bilancio presso la regione Lazio ed ex sindaco del paese Carlo Umberto Ponzo. Durante la cerimonia, il ministro ha auspicato che l’edificio venga intitolato a qualche personaggio, mentre Marrazzo si è detto «commosso come alla nascita di un bambino».

Dopo gli interventi delle autorità, il parroco della Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, Don Massimiliano Payè, ha auspicato che il teatro sia utilizzato per la diffusione della cultura e della pace, per poi impartire la benedizione su tutti i presenti.

La struttura, che sorge nel centro storico del paese, è opera dell’architetto Santangeli ed ha richiesto una spesa di circa 800.000 €, spese queste in parte finanziate dall’amministrazione provinciale e regionale, le quali si sono dette pronte ad eventuali finanziamenti per spettacoli e manifestazioni.

Quello di Rocca di Papa è il primo teatro che viene inaugurato nei Castelli Romani dopo alcuni decenni, e rappresenta, come detto dal presidente della regione, un grande passo in avanti per una cultura che, negli ultimi tempi, ha visto una partecipazione sempre minore che ha costretto ad abolire alcune strutture, come ad esempio i teatri.

Nel frattempo, il noto comico Salvatore Marino si sarebbe offerto spontaneamente di tenere nel nuovo teatro un corso di recitazione.

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July 11, 2007

Rutelli chiede la restituzione dell\’Atleta di Fano

Rutelli chiede la restituzione dell’Atleta di Fano

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mercoledì 11 luglio 2007
In occasione dell’inaugurazione della Pinacoteca di arte sacra realizzata della Chiesa di San Domenico a Fano (PU), il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli ha nuovamente richiesto la restituzione dell’Atleta di Fano, la statua bronzea attribuita allo scultore greco Lisippo, ritrovata nel 1964 nel mar Adriatico da un peschereccio italiano, illegalmente venduta, che ora si trova esposta al Getty Museum di Malibu in California.

Atleta di Fano

Il ministro ha affermato che: «Dal momento che il bronzo è stato issato a bordo di un peschereccio italiano e sbarcato in un porto italiano , è diventato automaticamente oggetto della legislazione del nostro paese che condanna l’espatrio clandestino delle opere d’arte. Restituire il “Lisippo” all’Italia e a Fano per il Paul Getty Museum è un dovere, non solo morale, ma anche riconosciuto dal diritto internazionale. Combattere il trafugamento di opere d’arte è una questione di civiltà, per la quale ci impegneremo fino in fondo».

Il ministro ha lanciato un ultimatum al museo statunitense, ultimamente al centro dell’attenzione internazionale per il processo a carico della sua ex-curatrice Marion True per contrabbando di opere d’arte, se entro la fine di luglio non si arriverà ad una conclusione delle trattative ogni forma di collaborazione verrà interrotta e scatterà una sorta di embargo culturale, nei confronti del discusso museo.

A fianco delle trattative c’è l’indagine che la Procura della Repubblica di Pesaro ha aperto sul reato di contrabbando.

L’Atleta di Fano, come la Venere di Morgantina e decine di altri oggetti trafugati e oggi esposti al Getty Museum, è al centro delle polemiche da molti anni e il museo statunitense, nonostante non abbia mai saputo dare spiegazioni sulla provenienza della statua e sulla legalità dell’acquisto, si è sempre opposto alla restituzione, anche in considerazione del notevole valore economico del reperto, acquisito dal museo nel 1977 per 3,98 milioni di dollari.

Articoli correlati

  • «Getty Museum restituisce 40 opere all’Italia» – Wikinotizie, 2 agosto 2007

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June 3, 2005

Rutelli accusa gli alleati sul Referendum: sono contro il programma dell\’Ulivo

Rutelli accusa gli alleati sul Referendum: sono contro il programma dell’Ulivo

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3 giugno 2005

Continuano i dibattiti e le accuse all’interno dell’opposizione. Dopo l’apertura di Romano Prodi, immediatamente respinta dal gruppo della Margherita, oggi Francesco Rutelli annuncia una scelta politica che diverge dalla posizione degli altri membri dell’Ulivo riguardo al referendum sulla fecondazione assistita, che vedrà i cittadini chiamati alle urne il 12 e 13 giugno 2005.

“Mi astengo, il Sì fa un macello e produce una legge inaccettabile. Averli promossi contrasta con il programma dell’Ulivo”, annuncia il leader della Margherita, inserendo questa critica all’interno di un quadro complessivo di critica agli alleati che hanno sostenuto i referendum, aumentando la tensione che già regnava da alcuni giorni all’interno dell’opposizione: “Il non raggiungimento del quorum lascia la strada aperta a un miglioramento della legge, mentre il Sì farebbe un macello, producendo una legge inaccettabile. Questa legge non è perfetta, va migliorata. Ma per migliorarla è indispensabile verificarla e affinarla”.

Le reazioni suscitate dall’intervento di Rutelli, sono ovviamente diverse a seconda dello schieramento politico. Laddove il disappunto regna tra i partiti dell’opposizione, chiamati in causa dal leader della Margherita, Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia, si dichiara entusiasta della posizione assunta da Rutelli, in quanto “la comune condivisione di valori essenziali per il futuro dell’umanità apre obiettivamente prospettive politiche nuove e inusitate” in vista di un vasto capovolgimento degli schieramenti e delle alleanze tra partiti.

A Bondi, fa eco il ministro Maurizio Gasparri, che dichiara: “È possibile che dietro la decisione di Rutelli di astenersi vi possano essere ragioni strumentali. È infatti evidente come in questi giorni Rutelli stia assumendo una serie di posizioni che probabilmente mirano più alla leadership di uno schieramento neo-centrista futuro da contrapporre alla sinistra, anche facendo leva su spezzoni di centro del centrodestra”.

Dallo schieramento opposto, ribatte Lanfranco Turci, dei DS: “Ritengo politicamente e moralmente inaccettabile che un leader del centrosinistra che ha votato questa pessima legge in parlamento ora tenti con l’astensione di sottrarre agli elettori il diritto di pronunciarsi con il voto. Apparentemente Rutelli non considera gli elettori del centrosinistra, cui ha chiesto nel 2001 il voto per governare il paese, abbastanza maturi da poter esprimere il proprio giudizio su temi che riguardano da vicino le loro speranze di genitorialità, di salute e di libertà”

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