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August 16, 2016

Giochi olimpici 2016: si chiude un nuoto pieno di record con la gara dei 10 km maschili

Giochi olimpici 2016: si chiude un nuoto pieno di record con la gara dei 10 km maschili

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martedì 16 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
16 agosto
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Con l’odierna gara dei 10 km maschili si chiude il nuoto dei Giochi di Rio de Janeiro 2016. L’ultima medaglia d’oro è stata vinta dal nuotatore dei Paesi Bassi Ferry Weertman.

La 10 km maschile[]

L’australiano Jarrod Poort ha condotto una gara pressoché solitaria, stando in testa dalla partenza fino quasi alla fine; il suo vantaggio sugli altri nuotatori è arrivato quasi al minuto e mezzo nel terzo giro. Il vantaggio di Poort si annulla nel quarto giro, l’ultimo, quando Weertman lo supera. Dopo questo ricongiungimento c’è una gran rimonta dei nuotatori rimasti indietro.

Gli ultimi 300 metri di gara vengono nuotati dai nuotatori di testa come se fossero in vasca: in almeno sei nuotano affiancati come se fossero stati nelle corsie.

A parte il tocco finale del di Weertman, tutti gli altri dieci atleti del gruppo di testa vanno al fotofinish.

La classifica definitiva è:

  • 1° Ferry Weertman (Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi) – 1h 52’59,8″
  • 2° Spiros Gianniotis (Flag of Greece.svg Grecia) – 1h 52’59.8″
  • 3° Marc-Antoine Olivier (Flag of France.svg Francia) – 1h 53’2,0″

Arriva solo 21° Jarrod Poort, concludendo in 1h 53’40,7″

Infranti record anche millenari[]

Michael Phelps con la 20ª medaglia d’oro vinta

In questi Giochi sono stati fissati numerosi nuovi record di tempo, sia olimpici, sia mondiali, ma anche “umani”.

Proprio un record umano è quello sicuramente più storico: quello delle 13 medaglie d’oro individuali vinte, nel corso di 4 edizioni dei Giochi olimpici, dallo statunitense Michael Phelps, con le quali lui infrange un record di ben 2168 anni fa. Il record precedente apparteneva a Leonida di Rodi che, nel 152 a.C., guadagnò la propria 12ª medaglia individuale vincendo in quattro edizioni consecutive dei giochi olimpici antichi le tre gare di stadion, diaulo ed oplitodromia. Non è tutto, dacché Phelps non ha guadagnato la 14ª medaglia d’oro nei 100 m farfalla entrando però ancor più nella storia, proprio con quella gara, per aver fatto parte del primo podio di nuoto con un oro e tre argenti.

Un altro podio memorabile è stato quello della finale dei 100 metri stile libero femminile, perché la statunitense Simone Manuel e la canadese Penny Oleksiak hanno stabilito contemporaneamente lo stesso record olimpico nuotando in 52,70 s, guadagnando entrambe la medaglia d’oro e lasciando vuoto il gradino del 2° posto.

Lista dei nuovi record mondiali[]

  • Adam Peaty (Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito) – 57,13 s nei 100 m rana maschili
  • Ryan Murphy (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 51,85 s nel parziale della staffetta 4×100 m misti maschile
  • Katie Ledecky (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 3 min 56,46 s nei 400 m stile libero femminili
  • Katie Ledecky (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 8 min 04,79 s negli 800 m stile libero femminili
  • Sarah Sjöström (Flag of Sweden.svg Svezia) – 55,48 s nei 100 m farfalla femminili
  • Katinka Hosszú (Flag of Hungary.svg Ungheria) – 4 min 26,36 s nei 400 metri misti femminili
  • Flag of Australia.svg Australia – 3 min 30,65 s staffetta 4×100 m stile libero femminile

Lista dei nuovi record olimpici[]

  • Ryan Murphy (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 51,97 s nei 100 m dorso maschili
  • Joseph Schooling (Flag of Poland.svg Polonia) – 50,39 s nei 100 metri farfalla maschili
  • Flag of the United States.svg Stati Uniti – 3 min 27,95 s nella staffetta 4×100 m misti maschile
  • Simone Manuel (Flag of the United States.svg Stati Uniti) e Canada Penny Oleksiak (Flag of Canada.svg Canada) – 52,70 s nei 100 m stile libero femminili
  • Lilly King (Flag of the United States.svg Stati Uniti) – 1 min 04,93 s nei 100 m rana femminili
  • Katinka Hosszú – 2 min 06,58 s nei 200 m misti femminili

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Giochi olimpici 2016: \”l\’olandese volante\” perde nella finale alla sbarra

Giochi olimpici 2016: “l’olandese volante” perde nella finale alla sbarra

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martedì 16 agosto 2016
Oggi pomeriggio si è svolta la finale alla sbarra nell’Arena Olímpica do Rio, ma sul podio non è salito il favorito ginnasta dei Paesi Bassi Epke Zonderland a causa di una caduta dall’attrezzo.

Zonderland è molto conosciuto nel mondo per via delle ottime prestazioni di salto alla sbarra, motivo per cui è soprannominato amichevolmente “l’olandese volante”.[1]

Durante la finale è stato il secondo, dopo il tedesco Fabian Hambuechen, a salire sulla sbarra. All’inizio parte bene, ma durante la combinazione di quattro salti consecutivi cade al dall’attrezzo al secondo dei due. La caduta è conseguente allo scivolamento dalle mani dalla sbarra durante la discesa, il che lo fa cadere di faccia sul materassino. Una volta ripresosi, Zonderland risale sulla sbarra e procede con la serie di movimenti.

Al termine gli vengono assegnati 14,033 punti (visto anche il coefficiente di 6,900), facendolo rimanere in fondo alla classifica sino all’esecuzione dell’ucraino Oleg Verniaiev, il quale esegue non molto bene un esercizio con coefficiente 6,300; a Verniaiev vengono assegnati solo 13,366 punti anche perché in discesa dall’attrezzo ha perso l’equilibrio ed appoggiato a terra le mani.

Sul podio vanno quindi l’oro Fabian Hambuechen con 15,766 punti (coeff. 7,300), l’argento statunitense Danell Leyva con 15,500 (coeff. 7,300) ed il bronzo britannico Nile Wilson con 15,466 punti (coeff. 6,800).

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Note[]

  1. Zonderland non è esattamente originario dell’Olanda, ma della Frisia: il soprannome deriva dalla traduzione non letterale di “the flying Dutchman”.

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August 15, 2016

Giochi olimpici 2016: Aurelie Muller squalificata nei 10 km di nuoto, salto in classifica per Italia e Brasile

Giochi olimpici 2016: Aurelie Muller squalificata nei 10 km di nuoto, salto in classifica per Italia e Brasile

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lunedì 15 agosto 2016

La penultima competizione di nuoto di questi Giochi, i 10 km femminili, ha avuto un brutto epilogo per la francese Aurelie Muller: è stata squalificata dalla giuria per aver volontariamente ostacolato l’italiana Rachele Bruni nella fase del tocco finale sulla piastra del cronometro. Sembra incredibile giocarsi ben 10 km di nuotate per un inezia del genere, ma è palesemente accaduto. Aurelie Muller cede quindi il suo secondo posto a Rachele Bruni e consente alla brasiliana Poliana Okimoto, arrivata quarta, di salire sul podio con la medaglia di bronzo.

Vista di Copacabana e la sua spiaggia

Per il resto la gara si è svolta regolarmente tra i nuotatori, anche se la partenza è avvenuta “direttamente nell’oceano” della spiaggia di Copacabana, a causa del crollo nelle settimane scorse del pontile allestito appositamente per i Giochi.

Ad arrivare prima è la nuotatrice dei Paesi Bassi Sharon Van Rouwendaal in 1h56’32,1″. A parte la francese, arriva poi in 1h56’49″5 l’italiana Rachele Bruni, seguita subito dopo dalla brasiliana Poliana Okimoto che conclude in 1h56’51″4.

Solo le ultime due atlete, la portoghese Vania Neves e l’egiziana Reem Mohamed Hussein Elsayed Kassem, chiudono in oltre 2 ore.

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Giochi olimpici 2016: Simone Biles sbaglia nella finale sulla trave

Giochi olimpici 2016: Simone Biles sbaglia nella finale sulla trave

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lunedì 15 agosto 2016

Simone Biles nell’Arena Olímpica do Rio, dove si svolgono le gare di ginnastica dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro

Stasera la statunitense plurimedagliata oro Simone Biles ha commesso un errore nella finale sulla trave della ginnastica artistica, ottenendo solo la medaglia di bronzo. Vince invece la medaglia d’oro, con un esecuzione da 15,466 punti, la ginnasta dei Paesi Bassi Sanne Wevers.

Simone Biles era favorita in questa finale, in quanto la trave di equilibrio è l’attrezzo ginnico dove generalmente riesce meglio. La sua prova comincia in maniera ineccepibile, senza problemi d’equilibrio, ma verso la metà esegue un salto mortale in avanti che la porta ad atterrare in modo leggermente brusco: il piede destro rimbalza eccessivamente sulla trave e perde l’aderenza necessaria. La conseguenza è stata che Biles ha dovuto resettare l’equilibrio appoggiando in avanti le mani sulla trave, commettendo una caduta sull’attrezzo.

L’esecuzione riprende velocemente proseguendo come se nulla fosse accaduto, e la successiva discesa dalla trave risulta ottima. Alla luce di questi elementi, e del coefficiente di difficoltà di 6,500, i giudici le assegnano comunque un punteggio di 14,733, ovvero un punteggio decisamente buono (pur se sotto il 15) se si considera la gravità di un errore del genere.

A titolo comparativo si può considerare l’esecuzione della canadese Isabela Onyshko, che ha preceduto quella di Biles, dove è stato assegnato uno scarso punteggio di 13,400 soprattutto a causa della caduta della ginnasta dall’attrezzo.

L’errore di Biles è stato subito sfruttato da Sanne Wevers, la quale, conscia del fatto di non avere più questo enorme “scoglio” da superare in classifica, aumenta all’ultimo minuto il coefficiente di difficoltà della propria prova da 6,600 ad addirittura 7,000; le aggiunte riguardano in particolare l’aumento delle rotazioni. La tattica si rivela efficace, accumulando una differenza sufficiente a farla vincere.

Arriva seconda la connazionale di Biles, Laurie Hernandez, con 15,333 punti.

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December 6, 2015

Conferimento del premio Erasmo 2015 a Wikipedia

Conferimento del premio Erasmo 2015 a Wikipedia

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Wikimedia-logo.svg Questo articolo cita la Wikimedia Foundation o uno dei suoi progetti o persone ad essi legati. Vi informiamo che Wikinotizie è un progetto della Wikimedia Foundation.

domenica 6 dicembre 2015

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6 dicembre
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La grande sala del Palazzo Reale in attesa del Re; in prima fila Jimmy Wales.

La comunità internazionale di Wikipedia è stata premiata col prestigioso premio Erasmo. Di seguito un breve resoconto del conferimento e degli eventi connessi da parte di un Wikipediano presente.

Il 25 novembre ad Amsterdam è stato assegnato il premio Erasmo alla comunità internazionale dei Wikipediani. Facendo parte della delegazione tedesca ho avuto la possibilità di partecipare a questo evento speciale nel Palazzo Reale della capitale olandese, essendo l’unico italiano presente. Visto che il conferimento di questo premio assai prestigioso è un evento unico, Wikimedia Nederland (WMNL) ha organizzato una serie di eventi connessi. Il convegno Reading Wikipedia della KNAW in collaborazione con l’Università di Amsterdam, tenutosi il 23 novembre, non l’ho potuto attendere; l’evento successivo invece, la lezione Wikipedia and Governance di Jimmy Wales con discussione generale, ha servito come introduzione alla serata del conferimento: nella sala evento del club Paradiso il fondatore di Wikipedia ha spiegato la struttura gerarchica del progetto, basandosi soprattutto sulla Wikipedia inglese, e le difficoltà che si incontrano e che si incontreranno in futuro. Problemi principali per Wales sono una mancanza di amministratori (a causa di criteri di elezione troppo rigidi) e la non-comprensione del wikitesto da parte di nuovi utenti. Ha anche difeso il principio del neutral point of view, che secondo lui non è impossibile raggiungere, come suggerito da altri. D’altro canto ha dichiarato che raggiungere un livello di citabilità anche scientifica per lui non è un obiettivo principale di Wikipedia, rispondendo a domande a proposito di studenti e professori universitari.

Per tutta la settimana, l’Università di Amsterdam ha offerto ai Wikipediani e agli altri interessati un’esclusiva mostra della propria collezione di enciclopedie storiche. Si potevano sfogliare vecchi libri e conoscere fatti storici sulle prime enciclopedie e anche su primissimi casi di plagio. Molto impressionanti i disegni dettagliatissimi che nei diversi volumi accompagnavano il testo.

Il momento del conferimento; da sinistra: Adele Vrana, Lodewijk Gelauff, Phoebe Ayers, Re Guglielmo Alessandro e Martijn Sanders.

Alle quattro di pomeriggio, la parte ufficiale del conferimento è iniziata. Eravamo all’incirca 60 Wikipediani europei e un gran numero di Wikimediani di tutto il mondo; vederli tutti vestiti così seriamente non è proprio un’esperienza di tutti giorni. La sera è stata introdotta da un breve filmato, trattando soprattutto Wiki Loves Monuments con la partecipazione di Wikipediani austriaci, ed è proseguita con discorsi di Martijn Sanders, Max Sparreboom e Bregtje van der Haak (da parte della Stichting Praemium Erasmianum). Nel momento principale, il premio è stato simbolicamente conferito da parte del re dei Paesi Bassi a tre Wikip/mediani: Lodewijk Gelauff, Phoebe Ayers e Adele Vrana. Dopo un breve intermezzo musicale, i tre premiati hanno tenuto i loro discorsi di accettazione, congratulandosi con i Wikipediani internazionali. Al termine è seguito un ricevimento, offerto dal Re, durante il quale è stato possibile incontrare colleghi/e internazionali. Ma anche Jimmy Wales e molti collaboratori di Wikimedia erano presenti. Per tutti gli interessati, la sera si è poi conclusa con un Wikimeet nel ristorante galleggiante Sea Palace, organizzato da WMNL, dove si continuava col networking internazionale.

Il conferimento del premio Erasmo non solo mi ha reso possibile trascorrere due giorni nella Venezia del nord, ma mi resterà impressa nella mente come un’esperienza unica che per tutti noi dovrebbe essere un altro grande stimolo a continuare con ciò che facciamo: il nostro lavoro è importante, è basato su un modello unico e raggiunge milioni di persone in tutto il mondo!

Collegamenti esterni[]

Commons

Commons contiene immagini e file multimediali su Conferimento del premio Erasmo 2015 a Wikipedia.

Fonti[]


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

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April 30, 2013

Guglielmo Alessandro succede alla madre Beatrice sul trono dei Paesi Bassi

Guglielmo Alessandro succede alla madre Beatrice sul trono dei Paesi Bassi

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martedì 30 aprile 2013

Guglielmo Alessandro e la moglie Máxima, i nuovi sovrani dei Paesi Bassi

Il nuovo re davanti alla folla accorsa in Piazza Dam

Con una cerimonia a cui hanno assistito circa 25.000 persone, la regina Beatrice d’Olanda, che tre mesi fa aveva rinunciato al trono, ha passato stamane il testimone al figlio, il quarantaseienne Guglielmo Alessandro, che è diventato così il nuovo sovrano del Paese. Era da 123 anni che l’Olanda non era governata da un re maschio.

Beatrice era salita al trono a 42 anni, il 30 aprile 1980, quando succedette alla madre Giuliana.

Il passaggio di consegne pubblico è avvenuto in un balcone del Palazzo Reale di Amsterdam, dove l’ormai ex-regina, che abdica dopo 33 anni di regno, si è così espressa davanti alla folla ammassatasi in Piazza Dam vestita d’arancione, il colore ufficiale della Casa Reale: “Oggi faccio posto ad una nuova generazione” e “Sono felice di presentarvi il nuovo re, Guglielmo Alessandro”. In seguito è avvenuta l’investitura ufficiale nella Nieuwe Kerk (“Chiesa Nuova”).

Alla cerimonia ufficiale in chiesa hanno assistito circa 500 persone, tra cui molte “teste coronate”, giunte nella capitale olandese da varie parti del mondo. Tra gli assenti, il padre di Máxima Zorreguieta, la moglie argentina del neo-re, per via delle implicazioni dell’uomo nella dittatura di Videla.

Il neo-sovrano si è così espresso: “Vorrei essere un re che si attiene alle tradizioni delle sue predecessore” e “Io sono per la stabilità e la continuità del Paese”.

Al nuovo regnante il popolo olandese ha anche dedicato una canzone, “La canzone del re”, trasmessa a partire dalle 19.30 nelle varie radio.

Con i suoi 46 anni, Guglielmo Alessandro è ora il più giovane sovrano europeo.


Fonti[]

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May 9, 2012

Paesi Bassi: diviene legge la neutralità della rete

Paesi Bassi: diviene legge la neutralità della rete

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mercoledì 9 maggio 2012

Simbolo di neutralita della rete in italiano.svg

I Paesi Bassi sono il primo paese europeo a dotarsi di una legge a garanzia della neutralità della rete (net neutrality). L’unico precedente mondiale è quello del Cile.

Il provvedimento di legge[1], votato l’estate scorsa dalla Camera bassa, ha ricevuto ieri l’approvazione finale del Senato.

Il principio della net neutrality prevede che la connessione alla rete sia libera da restrizioni di accesso o velocità basati sulla tipologia dei siti o dei servizi cui si accede. In molti casi, anche in Italia, i fornitori di connessione ad internet adottano forme di traffic shaping in particolari orari o in relazione ai servizi adoperati, ripartendo in maniera differenziata la banda disponibile. Tra i servizi maggiormente interessati da queste pratiche, il VoIP e il P2P.

La legge olandese ora proibisce ai service provider di applicare restrizioni di accesso o velocità se non in caso di congestione della rete, per motivi di integrità o sicurezza della rete, per ostacolare la ricezione di contenuti indesiderati dall’utente, o in seguito ad un provvedimento giudiziario. Prevede anche che il cliente debba essere avvertito di eventuali violazioni e messo in condizione di porvi termine, prima che la sua connessione possa essere interrotta o limitata.

Impedisce, inoltre, la costruzione di contratti di abbonamento ad internet con tariffazione basata sulle tipologie di servizio accessibili. In particolare, non sono ammessi i contratti di connessione mobile con interdizione del VoIP, mentre restano invece possibili i contratti che prevedono la fornitura del solo VoIP, in quanto servizio specifico e non generica connessione alla rete.

Vengono anche regolate e limitate le modalità di disconnessione degli utenti e di ispezione del contenuto del traffico internet.


Fonti[]

Collegamenti esterni[]

[EN] Translations of key Dutch internet freedom provisions. www.bof.nl, 27 giugno 2011. URL consultato il 10 maggio 2012. — Contiene link ai documenti originali.

Note[]

  1. www.bof.nl, op. cit.

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July 4, 2010

Tour de France 2010: Alessandro Petacchi vince in volata la prima tappa

Tour de France 2010: Alessandro Petacchi vince in volata la prima tappa

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Alessandro Petacchi detto “Ale-Jet” ha vinto la prima tappa in linea del 97º Tour de France

Bruxelles, domenica 4 luglio 2010
Dopo ben sei anni di digiuno il velocista spezzino Alessandro Petacchi è tornato oggi alla vittoria in una tappa del . Con una volata poderosa è andato a precedere, nell’ordine, Mark Renshaw, Thor Hushovd e Robbie McEwen, aggiudicandosi così la prima frazione in linea della 97ª edizione della Grande Boucle. Tante però le cadute – tre delle quali negli ultimi due chilometri – che hanno coinvolto fra gli altri Ivan Basso, la maglia gialla Fabian Cancellara, Óscar Freire e Mark Cavendish, giunti comunque al traguardo.

Resoconto

Frazione completamente pianeggiante, senza Gran Premi della Montagna: la partenza era fissata a Rotterdam, dopo 223,5 chilometri di corsa sulle strade di Paesi Bassi e Belgio si arrivava a Bruxelles, per onorare il “cannibale” Eddy Merckx.

Non hanno preso il via Mathias Frank e Manuel Cardoso, caduti ieri durante il prologo. Dopo solo un chilometro di corsa vanno in fuga in tre, il belga Maarten Wynants della Quick Step, lo spagnolo Alan Pérez dell’Euskaltel-Euskadi e l’olandese Lars Boom della Rabobank (campione del mondo di ciclocross nel 2008). Intorno al cinquantesimo chilometro i tre raggiungono un vantaggio massimo di 7 minuti e mezzo circa, gap che va quindi inesorabilmente a ridursi nel resto della tappa. Al chilometro 60 circa un cane, sfuggito presumibilmente a qualche tifoso sul bordo strada, entra in strada proprio nel momento in cui sta transitando il gruppo: cadono tra gli altri Ivan Basso e David Millar, oggi in maglia verde, senza però gravi conseguenze.

Ai meno 25 il campione nazionale moldavo Alexandr Pliuschin del Team Katusha stacca il peloton e raggiunge Wynants (Pérez e Boom erano stati nel frattempo già riassorbiti), che sta conducendo da solo la corsa con un margine sul gruppo di 30 secondi circa. I due – anche se è quasi sempre il moldavo a tirare – resistono fino ai meno 8,7 chilometri, quando vengono ripresi definitivamente. Si profila così, come previsto, il classico arrivo in volata.

Tempi neutralizzati negli ultimi tre chilometri. Nell’ultima curva a gomito, qualche centinaio di metri prima dell’arco dell’ultimo chilometro, il britannico Jeremy Hunt sbaglia la traiettoria causando la caduta di alcuni corridori, tra cui Óscar Freire, Mirco Lorenzetto e Mark Cavendish. Nell’ultimo chilometro, quando i treni dei velocisti sono già partiti, ecco altre due cadute: la prima, ai 700 metri circa, spezza in due tronconi il gruppo, lasciando indietro (caduti o rallentati) anche nomi importanti come Ivan Basso e la maglia gialla Fabian Cancellara; la seconda vede coinvolto un ciclista dell’AG2R, Lloyd Mondory, probabilmente urtato da un altro corridore. Lo stesso Mondory va peraltro a rallentare un favorito per la volata, lo statunitense Tyler Farrar.

Ai 400 parte l’australiano Brett Lancaster; proprio durante la caduta di Mondory parte quindi Alessandro Petacchi. Ale-Jet, questo il soprannome, nonostante il lavoro dei compagni della Lampre-Farnese Vini rimane al vento già ai meno 300 metri, ma riesce comunque a vincere in volata solitaria sul rettilineo finale (in leggerissima salita). Secondo è Mark Renshaw del Team HTC-Columbia, terzo Thor Hushovd del Cervélo TestTeam, quarto Robbie McEwen del Team Katusha, quinto Matthieu Ladagnous della FDJ.

In virtù delle neutralizzazioni dei tempi la classifica generale rimane invariata; la maglia verde della classifica a punti passa invece sulle spalle di Petacchi. Domani tappa da Bruxelles a Spa: si affrontano diverse côtes caratteristiche della Liegi-Bastogne-Liegi.

Risultati

Classifica di tappa

Rotterdam Bruxelles – 223,5 km
# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Alessandro Petacchi Flag of Italy.svg Lampre 5.09’38”
2 Flag of Australia.svg Mark Renshaw Flag of the United States.svg HTC-Columbia s.t.
3 Flag of Norway.svg Thor Hushovd Flag of Switzerland.svg Cervélo s.t.
4 Flag of Australia.svg Robbie McEwen Flag of Russia.svg Katusha s.t.
5 Flag of France.svg Matthieu Ladagnous Flag of France.svg FDJ s.t.
6 Flag of Italy.svg Daniel Oss Flag of Italy.svg Liquigas s.t.
7 Flag of Spain.svg José Joaquín Rojas Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. s.t.
8 Flag of Germany.svg Christian Knees Flag of Germany.svg Milram s.t.
9 Flag of Spain.svg Rubén Pérez Flag of Spain.svg Euskaltel s.t.
10 Flag of Belgium (civil).svg Jürgen Roelandts Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma s.t.

Classifica generale – Maglia gialla

Fabian Cancellara (fotografato alla partenza della tappa odierna) ha conservato il primato in classifica generale

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Denmark.svg Saxo Bank 5.19’38”
2 Flag of Germany.svg Tony Martin Flag of the United States.svg HTC-Columbia a 10″
3 Flag of the United Kingdom.svg David Millar Flag of the United States.svg Garmin a 20″
4 Flag of the United States.svg Lance Armstrong Flag of the United States.svg RadioShack a 22″
5 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky a 23″
6 Flag of Spain.svg Alberto Contador Flag of Kazakhstan.svg Astana a 27″
7 Flag of the United States.svg Levi Leipheimer Flag of the United States.svg RadioShack a 28″
8 Flag of the United States.svg Tyler Farrar Flag of the United States.svg Garmin a 28″
9 Flag of Norway.svg Edvald Boasson Hagen Flag of the United Kingdom.svg Sky a 32″
10 Flag of Germany.svg Linus Gerdemann Flag of Germany.svg Milram a 35″

Classifica a punti – Maglia verde

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Italy.svg Alessandro Petacchi Flag of Italy.svg Lampre 35
2 Flag of Australia.svg Mark Renshaw Flag of the United States.svg HTC-Columbia 30
3 Flag of Norway.svg Thor Hushovd Flag of Switzerland.svg Cervélo 26
4 Flag of Australia.svg Robbie McEwen Flag of Russia.svg Katusha 24
5 Flag of France.svg Matthieu Ladagnous Flag of France.svg FDJ 22

Classifica squadre – Numero giallo

# Squadra Tempo
1 Flag of the United States.svg Team RadioShack 16.00’19”
2 Flag of the United States.svg Team HTC-Columbia a 1″
3 Flag of the United States.svg Garmin-Transitions a 2″
4 Flag of the United Kingdom.svg Team Sky a 16″
5 Flag of Kazakhstan.svg Astana a 20″

Classifica giovani – Maglia bianca

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Germany.svg Tony Martin Flag of the United States.svg HTC-Columbia 5.19’48”
2 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky a 13″
3 Flag of Norway.svg Edvald Boasson Hagen Flag of the United Kingdom.svg Sky a 22″
4 Flag of Italy.svg Adriano Malori Flag of Italy.svg Lampre a 25″
5 Flag of the Czech Republic.svg Roman Kreuziger Flag of Italy.svg Liquigas a 28″

Premio combattività – Numero rosso

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Belgium (civil).svg Maarten Wynants Flag of Belgium (civil).svg Quick Step


Fonti

Commons

Commons contiene immagini e file multimediali su Tour de France 2010: Alessandro Petacchi vince in volata la prima tappa.


Le tappe del Tour de France 2010

Scegli la tappa: prol ·   ·  2ª ·  3ª ·  4ª ·   ·   ·  7ª ·   ·  9ª ·  10ª ·  11ª ·  12ª ·  13ª ·  14ª ·  15ª ·  16ª ·  17ª ·  18ª ·  19ª ·  20ª

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July 3, 2010

Tour de France 2010: a Cancellara il prologo e la prima maglia gialla

Tour de France 2010: a Cancellara il prologo e la prima maglia gialla

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Rotterdam, sabato 3 luglio 2010

Cancellara ha vinto, come da pronostico, il prologo di apertura del 97º Tour de France (in foto lo si vede impegnato nella prova)

Lo svizzero Fabian Cancellara si è aggiudicato il prologo del Tour de France 2010, una cronometro di 8,9 chilometri sulle strade di Rotterdam, nei Paesi Bassi. Il tre volte campione del mondo va a vestire anche la prima maglia gialla. Secondo si è classificato il tedesco Tony Martin, già vincitore dell’ultima crono del Giro di Svizzera 2010, terzo l’altro specialista David Millar.

Resoconto

Tappa a lungo corsa sotto la pioggia. Alle ore 16:15 locali è sceso in pista il primo ciclista, Iban Mayoz della Footon-Servetto; un altro spagnolo, Xavier Florencio della Cervélo, era stato intanto escluso dalla sua stessa squadra poco prima del via per aver assunto efedrina come antidolorifico senza autorizzazione.

Tony Martin prende la leadership virtuale già dopo meno di un’ora concludendo in 10’10”: la terrà per più di due ore. Brutte cadute poco dopo per Mathias Frank della BMC e Manuel Cardoso della Footon; quest’ultimo viene portato in ospedale per cure mediche ad una ferita alla testa. Alle ore 19:02 taglia il traguardo David Millar, secondo provvisoriamente in 10’20”, a 10″ da Martin. I favoriti sono in strada nei quaranta minuti seguenti.

Il lussemburghese Andy Schleck, secondo nella generale finale al Tour 2009, chiude in 11’08”, a 58″ da Martin; Damiano Cunego in 11’13”, a 1’03”. Entrambi non hanno voluto rischiare sull’asfalto bagnato. Il campione del mondo in linea Cadel Evans taglia il traguardo alle ore 19:30″, a 29″ da Martin, il vincitore del Giro d’Italia 2010 Ivan Basso a 45″ dal tedesco. Gli ultimi tre in strada sono, nell’ordine, Lance Armstrong del Team RadioShack, Fabian Cancellara del Team Saxo Bank e Alberto Contador dell’Astana: partono ad un minuto l’uno dall’altro.

Il texano già sette volte vincitore del Tour chiude terzo a 12 secondi dal leader provvisorio (era staccato di 5″ al traguardo intermedio posto ai 4,2 km); poco dopo Fabian Cancellara, già primo all’intermedio, dimostra ancora una volta il proprio strapotere nelle prove contro il tempo e sorpassa tutti concludendo in 10 minuti netti, 10″ in meno di Martin, ad una media di 53,400 chilometri l’ora su un asfalto oramai quasi asciutto. L’ultimo a giungere è Contador, staccato di 27 secondi dallo svizzero ma anche, e soprattutto, di cinque dal rivale Armstrong.

Fabian Cancellara va così a vincere la suo quarta cronometro iniziale al Tour de France, dopo i successi nei prologhi del Tour de France 2004 e del Tour de France 2007 e quello nella prima tappa dell’edizione dello scorso anno. Va inoltre a vestire la sua sedicesima maglia gialla complessiva.

Risultati

Classifica di tappa

Rotterdam Rotterdam – Cronometro individuale – 8,9 km
# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Denmark.svg Saxo Bank 10’00”
2 Flag of Germany.svg Tony Martin Flag of the United States.svg HTC-Columbia a 10″
3 Flag of the United Kingdom.svg David Millar Flag of the United States.svg Garmin a 20″
4 Flag of the United States.svg Lance Armstrong Flag of the United States.svg RadioShack a 22″
5 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky a 23″
6 Flag of Spain.svg Alberto Contador Flag of Kazakhstan.svg Astana a 27″
7 Flag of the United States.svg Levi Leipheimer Flag of the United States.svg RadioShack a 28″
8 Flag of the United States.svg Tyler Farrar Flag of the United States.svg Garmin a 28″
9 Flag of Norway.svg Edvald Boasson Hagen Flag of the United Kingdom.svg Sky a 32″
10 Flag of Germany.svg Linus Gerdemann Flag of Germany.svg Milram a 35″

Classifica generale – Maglia gialla

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Denmark.svg Saxo Bank 10’00”
2 Flag of Germany.svg Tony Martin Flag of the United States.svg HTC-Columbia a 10″
3 Flag of the United Kingdom.svg David Millar Flag of the United States.svg Garmin a 20″
4 Flag of the United States.svg Lance Armstrong Flag of the United States.svg RadioShack a 22″
5 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky a 23″
6 Flag of Spain.svg Alberto Contador Flag of Kazakhstan.svg Astana a 27″
7 Flag of the United States.svg Levi Leipheimer Flag of the United States.svg RadioShack a 28″
8 Flag of the United States.svg Tyler Farrar Flag of the United States.svg Garmin a 28″
9 Flag of Norway.svg Edvald Boasson Hagen Flag of the United Kingdom.svg Sky a 32″
10 Flag of Germany.svg Linus Gerdemann Flag of Germany.svg Milram a 35″

Classifica a punti – Maglia verde

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Switzerland.svg Fabian Cancellara Flag of Denmark.svg Saxo Bank 15
2 Flag of Germany.svg Tony Martin Flag of the United States.svg HTC-Columbia 12
3 Flag of the United Kingdom.svg David Millar Flag of the United States.svg Garmin 10
4 Flag of the United States.svg Lance Armstrong Flag of the United States.svg RadioShack 8
5 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky 6

Classifica squadre – Numero giallo

# Squadra Tempo
1 Flag of the United States.svg Team RadioShack 31’25”
2 Flag of the United States.svg Team HTC-Columbia a 1″
3 Flag of the United States.svg Garmin-Transitions a 2″
4 Flag of the United Kingdom.svg Team Sky a 16″
5 Flag of Kazakhstan.svg Astana a 20″

Classifica giovani – Maglia bianca

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Germany.svg Tony Martin Flag of the United States.svg HTC-Columbia 10’10”
2 Flag of the United Kingdom.svg Geraint Thomas Flag of the United Kingdom.svg Sky a 13″
3 Flag of Norway.svg Edvald Boasson Hagen Flag of the United Kingdom.svg Sky a 22″
4 Flag of Italy.svg Adriano Malori Flag of Italy.svg Lampre a 25″
5 Flag of the Czech Republic.svg Roman Kreuziger Flag of Italy.svg Liquigas a 28″


Fonti

Commons

Commons contiene immagini e file multimediali su Tour de France 2010: a Cancellara il prologo e la prima maglia gialla.


Le tappe del Tour de France 2010

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December 25, 2009

Musica: \”Bad romance\” è il brano più acquistato su internet

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venerdì 25 dicembre 2009

Lady Gaga durante un’esibizione.

Secondo una recente classifica della società olandese Nielsen, il brano Bad Romance di Lady Gaga è la canzone più acquistata su Internet.

Al secondo posto troviamo il brano Meet Me Halfway dei tre volte vincitori di Grammy Award Black Eyed Peas.


Fonti

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