Wiki Actu it

January 24, 2011

Mosca: attentato suicida all\’aeroporto di Domodedovo, più di trenta i morti

Mosca: attentato suicida all’aeroporto di Domodedovo, più di trenta i morti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

L’aeroporto internazionale di Mosca-Domodedovo

Mosca, lunedì 24 gennaio 2011
L’aeroporto internazionale di Mosca-Domodedovo, uno dei più grandi di Russia, è stato colpito oggi da un attentato terroristico che ha causato più di 30 morti e 130 feriti.

L’attentato è avvenuto alle ore 16:32 locali (GMT+3) nella zona di arrivo dei voli internazionali: le fonti della polizia e della sicurezza interna parlano di un terrorista suicida, proveniente dal Caucaso settentrionale, che si sarebbe fatto saltare in aria con un carico di cinque/dieci chilogrammi di tritolo provocando una strage. Il fumo causato dell’esplosione ha rallentato i soccorsi, la polizia ha anche dovuto abbattere un muro per permettere l’evacuazione della sala. Le vittime accertate sono al momento 35, ma il bilancio potrebbe salire nelle prossime ore; 20 i feriti in gravissime condizioni.

Come spesso accade si sono avute inizialmente difficoltà a reperire informazioni più precise, e non discordanti, sulle circostanze e anche solo sul luogo della strage: stando alle prime fonti di polizia il terrorista si sarebbe fatto esplodere nella sala dove i passeggeri vanno a ritirare i bagagli, si è poi diffusa la notizia che la zona interessata sarebbe quella delle salette vip, vicino al ristorante Asia Café, dunque un’area non controllata, aperta al pubblico (i metal detector non hanno infatti rilevato nulla). Decine di ambulanze sono accorse allo scalo per soccorrere e ricoverare i feriti, ora distribuiti in almeno cinque ospedali della capitale.

Il presidente della Federazione russa, Dmitrij Medvedev, ha subito indetto una riunione di emergenza al Cremlino, e ha confermato trattarsi di un atto di carattere terroristico. «Occorre instaurare un regime speciale per garantire la sicurezza» ha dichiarato, assicurando che i colpevoli – tre infatti sono i ricercati per l’attentato – verranno presto catturati e assicurati alla giustizia. Intanto lo scalo, dopo circa venti minuti di chiusura, starebbe al momento gestendo regolarmente il traffico.


Notizie correlate[]

Fonti[]

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Attentato terroristico all’aeroporto Domodedovo del 2011.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 29, 2010

Mosca: duplice attentato suicida, strage nella metropolitana

Mosca: duplice attentato suicida, strage nella metropolitana

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 29 marzo 2010

La stazione del Parco della Cultura, colpita da una delle due esplosioni

Due esplosioni avvenute questa mattina nella Metropolitana di Mosca hanno provocato 38 morti e il ferimento di un centinaio di persone. La causa è un doppio attentato provocato dalla deflagrazione di cinture di tritolo quasi certamente indossate da due attentatrici kamikaze.

Le esplosioni, avvenute lungo la Linea Sokol’ničeskaja, la più antica del sistema suburbano, si sono verificate rispettivamente alle ore 7:52 locali nella stazione di Lubjanka e alle ore 8:38 locali nella stazione del Parco della Cultura. Un terzo ordigno è rimasto inesploso nella stazione di Prospekt Mira.

Le bombe hanno colpito nell’ora di punta, causando 23 morti a Lubjanka e una quindicina al Parco della Cultura. Le autorità ritengono coinvolti gruppi legati al terrorismo ceceno.

Le commemorazioni del giorno dopo

Fiori e candele ovunque in metropolitana. Il gigante slavo vive una giornata di lutto nazionale. Il presidente Dmitrij Anatol’evič Medvedev, i principali politici russi e l’ambasciatore americano hanno visitato in silenzio i luoghi della strage. Il bilancio ancora provvisorio è pesante: 39 morti, oltre 70 i feriti con 5 in fin di vita.

Il premier Vladimir Putin ha affermato che prendere i terroristi è una questione di onore per le forze dell’ordine federali. Il mondo politico studia possibili cambiamenti legislativi, compresa la reintroduzione della pena di morte.

La pista caucasica è quella maggiormente seguita dagli inquirenti. I terroristi erano ceceni o ingusci o daghestani. Il professor Enver Kisriev, esperto di Caucaso all’Accademia delle scienze, ritiene che la crisi socio-economica e la mancanza di dialogo tra queste regioni e Mosca favoriscano i gruppi terroristici.

Continuano le violenze

L’onda di terrore non accenna ad attenuarsi in Russia. Questa mattina alle 8,42 ora locale un kamikaze a bordo di un’auto si è fatto saltare in aria durante un controllo dei vigili urbani in una via principale della città daghestana di Kizliar al confine con la Cecenia. Dopo alcune decine di minuti un secondo suicida, infiltratosi tra i curiosi e gli specialisti dell’anti-terrorismo, ha azionato una bomba che aveva indosso. È stata una strage. Alle 13 ore di Mosca 12 sono i morti e 20-25 i feriti, alcuni dei quali in condizioni disperate.


Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

May 21, 2008

Il Manchester United vince la UEFA Champions League 2008

Il Manchester United vince la UEFA Champions League 2008

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Mercoledì 21 maggio 2008

Allo stadio Lužniki di Mosca è andata in scena la finale che ha assegnato la Champions League 2008 al Manchester United, che ha battuto i connazionali del Chelsea per 7 a 6 ai calci di rigore (1-1 nei tempi regolamentari). Per il Manchester si tratta del terzo trofeo stagionale, dopo il Community Shield e la vittoria nella Premier League. La squadra inglese aveva già vinto altre due Coppe dei Campioni, nel 1968 e nel ’99.

1° tempo[]

Stemma del Manchester United

Sotto la pioggia incessante, i Red Devils impongono una pressione pressoché costante già dai minuti iniziali del primo tempo. Tuttavia, poche emozioni nel frangente, tralasciando uno scontro al 21° tra Paul Scholes e Claude Makélélé con il primo che sanguina e con entrambi i giocatori ammoniti dall’arbitro Micheľ. Al 25° arriva il gol: rimessa laterale effettuata da Wes Brown, poi azione corale con passaggio a Scholes, cross millimetrico dello stesso Brown e colpo di testa vincente di Cristiano Ronaldo.

Dopo la rete subita, folata del Chelsea: Rio Ferdinand è costretto al colpo di testa all’indietro, che Van der Sar mette in calcio d’angolo. Appena quattro minuti dopo, ci riprova lo United: palla vagante in area, colpo di testa di Tévez. Da pochi passi, Petr Čech respinge; arriva di gran carriera Michael Carrick, ma il portiere ceco si supera sul tiro piazzato del centrocampista, deviando in angolo.

Ancora Manchester al 42°: traversone di Rooney per Tevez, che, in scivolata, non riesce ad inquadrare da pochi passi la porta, disturbato da Makélélé e Čech.

Stemma del Chelsea F.C.

Negli ultimi minuti del tempo risorge letteralmente il Chelsea: prima Lampard si guadagna una punizione dal limite (ammonito Ferdinand). Il tiro di Ballack si spegne, però, sul fondo.

Basta un minuto: contropiede dei blues, tiro di Essien rimpallato, sfugge alle marcature Lampard e con un tap-in vincente batte Ferdinand e Van der Sar, pareggiando così i conti al 44°. C’è ancora tempo per un’ammonizione inflitta a Ricardo Carvalho per un tackle ai danni di Cristiano Ronaldo.

2° tempo[]

Il secondo tempo si apre all’insegna dell’equilibrio. Al 54° lo rompe il Chelsea, sempre con Essien: salta Ronaldo, compie una finta ai danni di un difensore, tira di sinistro, ma finisce alto. I blues proseguono, caricando prima con Drogba (che riceve un cross di Joe Cole, con deviazione di Vidić) poi con Ballack (tiro potente dai 25 metri), ma senza esito. Al 66°, tiro di Lampard dalla destra: è ancora Vidić a deviare in corner.

Fino al 71°, il Manchester rimane chiuso nella propria metà campo, con Ferdinand zoppicante dalla metà del secondo tempo (ma stoicamente giocherà fino alla fine). Carrick rompe l’assedio con un tiro di sinistro: angolo per il tocco di un difensore londinese. Minuto 74: finte sulla corsia sinistra di Cristiano Ronaldo, percussione in area ma colpisce l’esterno della rete. Micheľ assegna un calcio d’angolo (inesistente), senza effetti.

Tre minuti dopo torna il Chelsea: corto uno-due tra Drogba e Joe Cole sulla sinistra, tiro a girare dell’ivoriano che si infrange sul palo più lontano con Van der Sar battuto. All’86° Joe Cole replica sulla destra con un taglio per il solito Drogba, ma la volée finisce sui cartelloni.

La prima sostituzione della partita avviene all’87°, con Ryan Giggs che subentra a Scholes. Non succede alcunché nei due minuti di recupero e le squadre vanno ai supplementari.

Supplementari[]

Tre minuti bastano al Chelsea per premere il Manchester. Lampard s’invola verso l’area avversaria, si ferma e passa a Ballack, che scambia di nuovo col compagno: la girata prende in pieno la traversa. Al 98° seconda sostituzione per la squadra di Grant, con Anelka che prende il posto di Joe Cole (dopo che al 92° Salomon Kalou aveva rimpiazzato Florent Malouda).

100°: grande corsa di Evra nell’area del Chelsea che evita gli avversari e passa a Giggs. La botta sicura al volo con Čech già battuto è frenata da Terry. Subito dopo, entra Nani per Rooney. Il primo suppelementare, comunque, si chiude con la pressione dei londinesi.

Nel secondo tempo supplementare si vede il Chelsea solo al 111°. Drogba batte una punizione (in seguito ad un fallo di Vidic su Anelka, che gli è valso il cartellino giallo), ancora una volta fuori.

Al 115°, Tevez reagisce male ad un contrasto, si accende una mischia e Micheľ ammonisce l’argentino e Ballack, ma espelle Drogba. Due minuti d’interruzione, inseriti nel recupero prima dei calci di rigore. Ulteriore recupero è dato in seguito ad un contrasto tra Nani e Ashley Cole e agli ultimi due cambi (Anderson per Brown e Belletti per Makélélé).

Rigori[]

Inizia il Manchester la serie dei tiri dal dischetto con Tevez: la palla entra con un rasoterra nell’angolo destro, con Čech spiazzato. Ballack replica con un tiro a mezza altezza sullo stesso lato, su cui Van der Sar non arriva. Carrick cambia lato e spiazza nuovamente il numero uno del Chelsea. Il nuovo entrato Belletti, sicuro, sbaraglia l’olandese mirando nello stesso angolo di Tevez. Cristiano Ronaldo interrompe la rincorsa e Čech para il tiro. Lampard concretizza il vantaggio, nonostante l’intuizione di Van der Sar alla sua sinistra. Hargreaves la pianta nel sette, imparabile. Il rigore di sinistro di Ashley Cole s’insacca: solo sfiorata la palla dal portiere. Anche Nani calcia in maniera identica a Cole, ma sull’altro lato. Terry, al rigore potenzialmente decisivo, scivola e sbaglia clamorosamente: si prosegue ad oltranza. Anderson segna di potenza (tiro centrale), Kalou inganna il longilineo portiere olandese; Giggs fa lo stesso con Čech. Anelka deve segnare per proseguire: Van der Sar, però, lo ipnotizza e respinge il tiro del francese, consegnando la Coppa alla squadra di Sir Alex Ferguson.

Tabellini[]

MANCHESTER UNITED: (4-4-2)
PT 1 Edwin van der Sar
TD 6 Wes Brown Sostituito dopo 123 minuti 123′
DC 5 Rio Ferdinand (c) Ammonito dopo 43 minuti 43′
DC 15 Nemanja Vidić Ammonito dopo 111 minuti 111′
TS 3 Patrice Evra
CS 4 Owen Hargreaves
CC 18 Paul Scholes Ammonito dopo 21 minuti 21′ Sostituito dopo 87 minuti 87′
CC 16 Michael Carrick
CD 7 Cristiano Ronaldo Segnato dopo 25 minuti 25′
AT 10 Wayne Rooney Sostituito dopo 101 minuti 101′
AT 32 Carlos Tévez Ammonito dopo 115 minuti 115′
A disposizione:
PT 29 Tomasz Kuszczak
DC 22 John O’Shea
DC 27 Mikaël Silvestre
CC 8 Anderson Entra dopo 123 minuti 123′
AT 11 Ryan Giggs Entra dopo 87 minuti 87′
CC 17 Nani Entra dopo 101 minuti 101′
CC 24 Darren Fletcher
Allenatore:
Sir Alex Ferguson
Formazioni iniziali
CHELSEA: (4-3-2-1)
PT 1 Petr Čech
TD 5 Michael Essien Ammonito dopo 118 minuti 118′
DC 6 Ricardo Carvalho Ammonito dopo 45 minuti 45′
DC 26 John Terry (c)
TS 3 Ashley Cole
MD 4 Claude Makélélé Ammonito dopo 21 minuti 21′ Sostituito dopo 123 minuti 123′
CC 13 Michael Ballack Ammonito dopo 115 minuti 115′
CC 8 Frank Lampard Segnato dopo 44 minuti 44′
AD 10 Joe Cole Sostituito dopo 99 minuti 99′
AS 15 Florent Malouda Sostituito dopo 92 minuti 92′
AT 11 Didier Drogba Espluso dopo 115' 115′
A disposizione:
PT 23 Carlo Cudicini
DC 33 Alex
DC 35 Juliano Belletti Entra dopo 123 minuti 123′
CC 12 Mikel John Obi
AT 21 Salomon Kalou Entra dopo 92 minuti 92′
AT 7 Andriy Shevchenko
AT 39 Nicolas Anelka Entra dopo 99 minuti 99′
Allenatore:
Avram Grant
    Tiri di rigore  
Tevez Segnato
Carrick Segnato
C. Ronaldo Gol mancato
Hargreaves Segnato
Nani Segnato
Giggs Segnato
Anderson Segnato
7 – 6 Segnato Ballack
Segnato Belletti
Segnato Lampard
Segnato A. Cole
Gol mancato Terry
SegnatoSalomon Kalou
Gol mancatoAnelka
 

Arbitro:
Flag of Slovakia.svg Ľuboš Micheľ

Assistenti:
Flag of Slovakia.svg Roman Slysko
Flag of Slovakia.svg Martin Balko
Quarto uomo:
Flag of Slovakia.svg Vladimir Hrinak

Spettatori:
84.500 circa

Fonti[]


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 24, 2007

Boris Eltsin è morto

Boris Eltsin è morto – Wikinotizie

Boris Eltsin è morto

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

martedì 24 aprile 2007

Boris Eltsin

Boris Nikolaevič Eltsin è morto ieri a Mosca a causa di un infarto fulminante. Aveva 76 anni.

Fu il primo presidente della Russia, e in precedenza fu una figura importante dell’URSS. Lasciò la presidenza della Russia alla fine del 1999, per problemi di salute.

Il primo a fare le condoglianze alla famiglia è stato Michail Gorbačëv. I funerali si svolgeranno il 25 aprile. La sua salma sarà sepolta in un cimitero vicino a quella di Nikita Chruščёv.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Powered by WordPress