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March 31, 2016

Pugilato: criterium regionale domenica 3 aprile a Grosseto

Pugilato: criterium regionale domenica 3 aprile a Grosseto

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giovedì 31 marzo 2016

Pugilato, francobollo sovietico 1981

Saranno oltre cento i bambini da tutta la Toscana che, domenica ventura 3 aprile alle ore 10, andranno a competere nella palestra di pugilato di Grosseto sita in via della Repubblica. Il criterium giovanile è organizzato dal Comitato Regionale Toscano della Federazione Pugilistica Italiana, e dalla Fight Gym, con i tecnici Emanuela Pantani e Matteo Diddi. Un supermercato Simplymarket locale si occuperà della accoglienza di piccoli e famiglie.

Le categorie di pugilini rappresentate saranno di cuccioli, cangurini, canguri, allievi. Le gare consisteranno in prove di abilità motoria per i più piccoli, mentre i più grandi indosseranno i guantoni per compiere delle esibizioni. In attività giovanile difatti non si combatte.


Fonti

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January 5, 2015

Addio a Pino Daniele

Addio a Pino Daniele – Wikinotizie

Addio a Pino Daniele

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lunedì 5 gennaio 2015

Pino Daniele. (1955-2015)

A nemmeno un mese di distanza dalla scomparsa di Mango, il cantautorato italiano perde un’altra delle sue voci più rappresentative e anche in questo caso si è trattato di una morte improvvisa: un infarto si è infatti portato via nella notte, a soli 59 anni, il cantante napoletano Pino Daniele. Il cantante, che avrebbe compiuto sessant’anni tra due mesi e mezzo, soffriva da molti anni di problemi cardiaci.

Pino Daniele è stato colto dal malore che poi si è rivelato fatale nella serata di ieri nella sua casa nel Grossetano. Il cantante è stato quindi trasportato d’urgenza all’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove ogni tentativo di soccorso si è rivelato purtroppo vano.

A diffondere per primo la notizia sul web della scomparsa di Pino Daniele è stato il collega ed amico Eros Ramazzotti. In seguito la notizia è stata confermata anche dalla famiglia e dal manager del cantautore partenopeo.

Giuseppe “Pino” Daniele era nato a Napoli il 19 marzo 1955.

Tra le sue canzoni più famose, ricordiamo Napule è, Je so’ pazzo, Quando, Quanno chiove, O scarrafone, Che male c’è, Amore senza fine, Io per lei, ecc.

Pino Daniele si era esibito in pubblico appena qualche giorno fa, a Courmayeur, in occasione del concerto di Capodanno patrocinato dalla Rai.

Come detto, la notizia dell’improvvisa scomparsa di Pino Daniele è stata diffusa sul web da Eros Ramazzotti, che ha postato le seguenti parole: “Anche Pino ci ha lasciato. Grande amico mio ti voglio ricordare con il sorriso, mentre io, scrivendo, sto piangendo”.

Inizialmente, si è sperato che si potesse trattare dell’opera di un hacker, ma le conferme sono arrivate successivamente dai tweet di altri cantanti, come quello postato alle 2.45 da Giuliano Sangiorgi, il cantante di Negramaro, che ha confermato “È tutto maledettamente vero. Il nostro Pino non c’è più”.

Anche il produttore cinematografico e presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis ha voluto lasciare un messaggio di cordoglio, dicendo che con Pino Daniele “scompare un’icona della musica napoletana, italiana, ed internazionale”.

In seguito sono arrivati i messaggi di cordoglio non solo di altre personalità del mondo dello spettacolo, ma anche delle autorità, come quello del sindaco di Napoli De Magistris, che ha annunciato la volontà di proclamare il lutto cittadino. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, presente, tra l’altro, in occasione dell’ultima apparizione sul palco di Pino Daniele, ha definito “unica” la voce dell’artista scomparso.


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September 17, 2013

Costa Concordia: rotazione ultimata, nave in asse

Costa Concordia: rotazione ultimata, nave in asse

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martedì 17 settembre 2013

La Concordia in asse

Il lato rimasto sotto il livello del mare visibilmente danneggiato e corroso dalla salsedine

Alle ore 04:00 del mattino l’annuncio di Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile. «È fatta – ha detto Gabrielli – la Concordia ormai è allineata» suscitando applausi tra i tantissimi che hanno seguito da vicino il lavoro di tutti coloro che – da lunedì mattina – hanno risollevato la nave naufragata nella notte del 13 gennaio 2012 sugli scogli del Giglio. Adesso la Concordia si trova in posizione verticale, dopo una rotazione di 65° – e poggia sulle piattaforme create ad hoc a formare un fondale artificiale a circa 30 metri di profondità.

Il relitto, dopo essersi completamente staccato dalle rocce, è stato tirato su prima dai cavi e poi dai cassoni (alti l’equivalente di 7 piani) che si sono riempiti d’acqua per portare la nave al suo assetto definitivo. L’operazione di raddrizzamento della Costa Concordia (definita parbuckling in gergo tecnico) era cominciata verso le 9 del mattino di lunedì, con un tempo complessivo stimato inizialmente in circa 12 ore ma che si è considerevolmente allungato per problemi di tensione dei cavi di trazione. Durante l’operazione si sono cercati, al momento senza successo, i corpi di Maria Grazia Trecarichi e di Russel Rebello, dati per morti durante il naufragio e sinora mai ritrovati.

Nella fase iniziale la Concordia è stata imbragata con 36 cavi di acciaio con un tiro iniziale di 60 tonnellate. Cavi, con incremento di tiro di circa 10 tonnellate, serviti fino alla rotazione di 24 gradi. Per riportare in piedi lo scafo i cavi sono stati tirati di circa 21 metri, 3,5 metri per ogni ora in modo da effettuare un’azione costante ma non pericolosa per la struttura della nave. Per ruotare la Concordia i tecnici hanno poi posizionato sei piattaforme marine, di cui le tre maggiori misurano 15 metri per cinque, sorrette da 21 pali di 1.6 metri di diametro, fissati alla roccia ad una profondità di 9 metri, che assieme ai sacchi di una speciale malta cementizia (da recuperare ad operazioni ultimate) saranno il nuovo letto della nave. I martinetti idraulici collegati alle catene di acciaio sono utilizzati per «tirare» lo scafo da due lati.

Tutte le operazioni sono avvenute da remoto, per motivi di sicurezza.

La rotazione[]


Articoli correlati[]

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September 16, 2013

Costa Concordia: cominciano i lavori di rimozione

Costa Concordia: cominciano i lavori di rimozione

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lunedì 16 settembre 2013

La Concordia comincia lentamente a ruotare

Oggi, alle ore 9 del mattino sono cominciati i lavori per rimuovere la nave da crociera Costa Concordia, dopo il naufragio avvenuto il 13 gennaio 2012 nei pressi dell’Isola del Giglio. L’opera, iniziata con tre ore di ritardo a causa del maltempo, consiste nel far compiere al relitto una rotazione di 65° in modo che si stacchi dalle rocce del fondale e si metta in posizione verticale per essere poi tolta; inoltre dovrebbe durare 10-12 ore e costare oltre 600 milioni di euro. Le operazioni saranno supervisionate dal prefetto Paolo Gabrielli, capo della Protezione Civile nazionale, e da un gruppo di specialisti che controlleranno che non fuoriescano dallo scafo fluidi nocivi per il mare. Presenzieranno anche il Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi ed il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando.


Articoli correlati[]

  • «Naufragio della Costa Concordia» – Wikinotizie, 16 gennaio 2012
  • «Costa Concordia: rotazione ultimata, nave in asse» – Wikinotizie, 17 settembre 2013

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I cassoni montati a fianco del relitto per la rotazione.

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August 22, 2012

La crisi colpisce i gigolò della Versilia: si apre una stagione di saldi

La crisi colpisce i gigolò della Versilia: si apre una stagione di saldi

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mercoledì 22 agosto 2012

Il tramonto sulla battigia di Forte dei Marmi, rinomata meta turistica della Versilia

La crisi economica e finanziaria che, da alcuni anni, imperversa sull’Italia ha già mietuto molte vittime, più o meno illustri. Per una volta a finire agli onori delle cronache non sono però né politici, né disoccupati indignati, né operai metalmeccanici in procedura di mobilità, ma una categoria insolita di lavoratori, poco organizzata sindacalmente e anche per questo di scarsa visibilità mediatica. A fare notizia, stavolta, sono infatti i gigolò della Versilia, quegli stessi immortalati in indimenticabili pellicole della commedia all’italiana.

A quanto pare, in tempi di spread alle stelle anche le clienti dei gigolò di lusso sono state costrette a una sorta di spending review: stringere la cinghia, tirare sul prezzo, o rinunciare alle prestazioni dei cicisbei. Proprio per questo pochi giorni fa uno di questi gigolò ha intrapreso un’insolita strategia di marketing. Risponde al nome di Simon B.: di giorno fa l’operaio in una segheria di marmo apuano a Montignoso, ma di sera si trasforma in accompagnatore maschile, in modo da arrotondare coltivando la speranza «di mettere da parte un bel gruzzolo per poter smettere di fare questa vita e tornare ad avere una moglie e magari un figlio».

Per far fronte alla riduzione della clientela e del “fatturato”, l’intraprendente Simon ha messo in campo un’aggressiva politica dei prezzi, consistente in una serie di sconti e facilitazioni sulle normali tariffe, che, per la cronaca, in tempi normali si aggirerebbero sui 100 € per un’ora di compagnia, e sui 200 € per un’ora di compagnia con annessa prestazione sessuale. Simon spera così di invogliare al consumo le potenziali clienti, e lo fa pubblicizzando gli sconti attraverso gli strumenti e i canali classici del marketing: così il passaparola si aggiunge ai più tradizionali biglietti da visita, con l’inequivocabile intestazione “Sex symbol per sole donne”, distribuiti in luoghi accuratamente scelti, come bar, saloni di bellezza e parrucchieri per signora.

Non manca, in questa innovativa campagna di marketing, anche la tecnica classica della fidelizzazione della clientela, con la previsione di sconti ancor più aggressivi riservati alle vere habitué: collezionato un certo numero di timbri o bollini, si consegna la scheda alla cassa e si ha diritto a un servizietto gratuito.


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June 27, 2012

Uffizi, polemiche sul noleggio delle sale

Uffizi, polemiche sul noleggio delle sale

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mercoledì 27 giugno 2012

Il cortile degli Uffizi, visto da Palazzo Vecchio

Madonna, nel tour 2012

Ha suscitato polemiche la decisione della Soprintendenza di Firenze di “noleggiare” temporaneamente la Galleria degli Uffizi alla popstar Madonna, in una pausa del tour 2012. Per la sua insolita visita, la cantante si sarebbe avvalsa di una guida d’eccezione, la stessa soprintendente, in veste di cicerone d’eccezione. Domenica 26 giugno 2012, infatti, dietro pagamento, l’accesso alla celebre galleria fiorentina è stato precluso al pubblico ordinario, e riservato in esclusiva alla popstar, per permetterle un esclusivo tour tra i preziosi capolavori, lontana e al riparo da fan e curiosi.

Non si tratterebbe comunque di un fatto isolato: esso si inscriverebbe, infatti, in una serie più ampia di episodi, con minor visibilità mediatica, in cui la prestigiosa galleria statale fiorentina è venuta meno alla fruibilità pubblica, per essere sede di eventi mondani organizzati da privati. Il giorno successivo alla visita di Madonna, ad esempio, il Corridoio di Ponente degli Uffizi ha ospitato ben due sfilate di moda dello stilista Stefano Ricci: in una di esse, vi sarebbe anche stata, a breve distanza da opere, tra cui il Laocoonte marmoreo di Baccio Bandinelli, l’esibizione circense di una tribù di Masai, catapultata appositamente dall’Africa: muniti di scudi e lance, i guerrieri sarebbero stati impegnati, a beneficio di una selezionatissima platea di prestigiosi ospiti dell’alta società, nella simulazione di una carica guerresca. La manifestazione si sarebbe conclusa con una cena esclusiva, servita dalla prestigiosa Enoteca Pinchiorri, a beneficio degli ospiti, tra cui il sindaco della città, Matteo Renzi.

A rendere più gravi tali episodi vi sarebbe l’irrisorietà dei corrispettivi richiesti dalla Soprintendenza di Firenze: si parlerebbe, infatti, di compensi di alcune decine di migliaia di euro, ben pochi se paragonati ai milioni di euro necessari a Ferragamo per allestire un evento nel Peristilio Denon del Museo del Louvre: ma, nel caso del Louvre, a essere impegnato era solo uno spazio all’aperto, senza contatto con le preziose opere esposte, e senza precludere la fruizione delle sale al pubblico.


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January 16, 2012

Naufragio della Costa Concordia

Naufragio della Costa Concordia – Wikinotizie

Naufragio della Costa Concordia

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lunedì 16 gennaio 2012

Localizzazione del punto di naufragio presso l’Isola del Giglio.

Il fianco sinistro a poppavia della Costa Concordia mostra la carena squarciata dall’urto contro uno scoglio, e una roccia rimasta incastrata.

Il naufragio della Costa Concordia è avvenuto venerdì 13 gennaio 2012. Intorno alle 21:30 la nave da crociera, di proprietà della compagnia genovese Costa Crociere, ha urtato nei pressi dell’Isola del Giglio una roccia affiorante che ha causato l’apertura di una falla di diverse decine di metri sul lato sinistro dello scafo. In conseguenza dell’urto, la nave ha iniziato ad imbarcare acqua e si è successivamente inclinata a dritta fino ad un’inclinazione di 80 gradi, incagliandosi sulla scogliera della punta Gabbianara. L’incidente ha provocato undici morti[1], di cui uno per infarto e dieci per annegamento in seguito alla caduta in mare[2]; vi sono stati inoltre quattordici feriti.

La Costa Concordia era salpata dal porto di Civitavecchia per una crociera nel Mediterraneo; a bordo aveva circa 4.220 persone.[3][4]

Naufragio

La sera del 13 gennaio 2012, la nave stava effettuando una crociera nel Mediterraneo. Partita da Civitavecchia con scali previsti a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Majorca, Cagliari, Palermo, urta tra le 21:20 e le 21:40[5] gli scogli a 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio, provocando uno squarcio di 70 metri nello scafo e causando 11 morti[1], alcuni feriti e numerosi dispersi, con l’evacuazione totale delle 4.229 persone a bordo della nave tra equipaggio e passeggeri. Verso le 22:00 – hanno raccontato i testimoni a bordo della nave – la luce è andata via, la nave ha cominciato ad imbarcare acqua ed inclinarsi mentre avvenivano i soccorsi. La nave, inclinata di circa 80 gradi su una secca di punta Gabbianara, ha reso le operazioni di evacuazione estremamente difficoltose; affonderà parzialmente il giorno seguente[3] (guarda la mappa dell’ultima rotta).

Evacuazione

I passeggeri sono stati evacuati, in parte dall’equipaggio e per il resto da imbarcazioni civili, tra i quali un traghetto della Toremar presente a Porto Santo Stefano, e mezzi di pattuglia della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine italiane intervenuti; il numero elevato di persone in rapporto alla popolazione dell’isola ha generato una emergenza sanitaria dovuta anche alla carenza di farmaci.

Inchiesta

Il comandante Francesco Schettino è stato prima sottoposto a fermo giudiziario e poi arrestato.[6] In seguito ha ottenuto gli arresti domiciliari, contro i quali la procura ha annunciato ricorso.[7]


Articoli correlati

Fonti

Note

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Costa Concordia.

  1. 1,0 1,1 ArticoloTre, fonte cit.
  2. Il Sole 24 ORE, fonte cit.
  3. 3,0 3,1 Corriere della Sera, fonte cit.
  4. la Repubblica, fonte cit.
  5. palermotoday.it, fonte cit.
  6. l’Unità, fonte cit.
  7. Adnkronos, fonte cit.