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January 2, 2008

Alaska: l\’effetto serra mette a rischio una necropoli dei ghiacci

Alaska: l’effetto serra mette a rischio una necropoli dei ghiacci

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mercoledì 2 gennaio 2008

Sito archeologico della cultura Thule

In Alaska stanno ricomparendo in superficie, a causa dell’innalzamento della temperatura, le antiche tombe della popolazione indigena degli Inupiat, dopo che sono state sepolte sotto uno strato di ghiaccio per molti secoli. Dieci anni fa il primo ritrovamento di cadaveri di questa antica civiltà.

Il centro archeologico, sito nella città di Nuvuk, va incontro però ad un grosso problema: i ghiacci continuano ad essere erosi e l’acqua del mare – Nuvuk è situata all’incrocio fra il mare di Beaufort e il mare di Chucki – distruggerà i reperti.

Gli studi condotti fin ora hanno portato alla scoperta che gli antichi abitanti di Nuvuk, i Thule, venivano ricoperti con pelli e poi sepolti chiusi in casse costruite con legno o osso di balena; qui sono stati ritrovati anche delle pietre rotonde e degli utensili: si pensa avessero una funzione ornamentale per il rito funebre. Sebbene non sia ancora stata effettuata una datazione precisa, si pensa che i resti ritrovati possano risalire ad una comunità stanziatasi in quella zona mille anni fa.

Fonti

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August 8, 2006

Impianto petrolifero in Alaska chiuso fino a gennaio, boom dei prezzi del petrolio

Impianto petrolifero in Alaska chiuso fino a gennaio, boom dei prezzi del petrolio

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8 agosto 2006
L’impianto petrolifero in Alaska della British Petroleum a Prudhoe Bay, uno dei più attivi di tutto il nord America, resterà chiuso almeno fino a gennaio. Lo ha annunciato il Dipartimento per l’Energia USA, che ha parlato di sensibili guasti alle condutture. Secondo le prime stime, la capacità dell’impianto sarà ridotta di 300mila barili al giorno in agosto, di 400mila a settembre e ottobre, 300mila a novembre, 200mila a dicembre e 100mila a gennaio, quando la produzione tornerà finalmente normale.

Intanto il prezzo dell’oro nero, in borsa, continua la sua corsa al rialzo: salito di 22 centesimi, ha raggiunto la quota di 77,20 dollari al barile.

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