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November 1, 2011

Le Nazioni Unite annunciano: «siamo sette miliardi»

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Le Nazioni Unite annunciano: «siamo sette miliardi»

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martedì 1 novembre 2011
Le Nazioni Unite hanno deciso di celebrare oggi la giornata per il settemiliardesimo abitante della Terra.

Come ammette Gerhard Heilig, uno dei responsabili degli studi demografici, dire con certezza in quale giorno la popolazione mondiale possa raggiungere i sette miliardi non è possibile. Il suo stesso ufficio conferma che le proiezioni formulate in queste settimane hanno un margine di errore pari all’uno o al due per cento. Oggi al mondo potremmo essere 56 milioni di persone in più o in meno rispetto alla cifra tonda dei sette miliardi.

Per avere la certezza di essere sette miliardi, Heilig dice che si devono ancora aspettare 6 mesi.

I paesi che non realizzano con regolarità i censimenti sono un difficile problema. Da più di venticinque anni non viene realizzato un censimento nelle seguenti nazioni: Afghanistan, Angola, Birmania, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Isole Fær Øer (Nazione costitutiva del Regno di Danimarca), Islanda e Libano. Le Nazioni Unite negli ultimi anni non hanno ricevuto le informazioni su censimento di stati come Libano, Somalia, Uzbekistan, le isole del Regno dei Paesi Bassi nei Caraibi e i territori del Sahara Occidentale.

Questa stima è stata messa in discussione da diversi uffici. Secondo la BBC sapere quando si raggiunge un certo numero è impossibile. Secondo gli esperti, il numero di nascite è pari mediamente a 1,4 per ogni donna, ma le Nazioni Unite tra il 2000 e il 2005 hanno usato il valore 1,7 e tra il 2005 e il 2010 quello di 1,64. L’ONU avrebbe quindi potuto sovrastimare il numero di nuovi nati in Cina di diversi milioni. Secondo le Nazioni Unite il settemiliardesimo abitante della terra è Danica May Camacho. Nata nelle Filippine, pesa 2,5 kg ed è in buona salute.

Tra questi 7 miliardi di abitanti quelli italiani equivalgono solo allo 0.86% della popolazione mondiale.


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December 18, 2007

L\’Onu approva la moratoria sulla pena di morte

L’Onu approva la moratoria sulla pena di morte

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martedì 18 dicembre 2007

Con 104 voti a favore, l’Onu ha approvato la moratoria universale contro la pena di morte. Il voto, iniziato alle 16 ora italiana (le 10 a New York) si è concluso in poco meno di due ore, con l’approvazione a larga maggioranza del provvedimento. Al progetto della moratoria hanno partecipato anche, tra gli altri, Brasile, Filippine, Francia, Gabon, Messico, Nuova Zelanda, e Unione Europea.

La moratoria è stata fortemente voluta dall’Italia, che era rappresentata oggi dal ministro degli esteri Massimo D’Alema, il quale ha manifestato forte soddisfazione, augurandosi che si possa raggiungere presto la totale abolizione della pena capitale.

All’iniziativa si sono espressi in modo contrario 54 paesi, mentre 29 hanno scelto la via dell’astensione. I voti favorevoli, rispetto al passaggio in commissione, sono stati 5 in più (104 contro 99). Gli ultimi cinque paesi a votare sono stati quelli di Antigua e Barbuda, Barbados, Singapore e Nigeria, che si sono espressi con un parere negativo alla moratoria, e Messico, che ha invece l’ha supportata.

logo Wikisource

Su Wikisource puoi trovare ONU – 18 dicembre 2007, Moratoria sull’uso della pena di morte.

Pareri concordi, in Italia, da parte delle varie fazioni politiche. Il premier Romano Prodi ha parlato di orgoglio per l’Italia, spiegando che «l’orgoglio dell’Italia è di aver promosso per prima un’iniziativa progressivamente trasformata in una grande coalizione intesa a favorire i diritti dell’uomo». Anche Walter Veltroni e Silvio Berlusconi hanno sottolineato che la votazione di oggi è un successo per l’affermazione dei diritti dei cittadini di tutto il mondo. Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano non ha mancato di manifestare la propria gioia:

« Il successo di questa fondamentale azione è dovuto all’impegno del Parlamento, del governo, del ministro degli Esteri, della Rappresentanza d’Italia presso le Nazioni Unite nonché della società civile italiana, che l’ha sostenuta in tutte le sue tappe. A tutti rivolgo il mio più vivo apprezzamento. Quello di oggi è uno storico segnale che l’organo più rappresentativo delle Nazioni Unite lancia alla Comunità Internazionale, richiedendo agli Stati di sospendere le esecuzioni capitali nella prospettiva dell’abolizione della pena di morte. In questa difficile campagna il nostro Paese ha avuto un ruolo centrale. Per l’Italia la lotta contro la pena di morte è uno dei temi prioritari nel campo dei diritti umani »
(Giorgio Napolitano)

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  • «Onu: voto favorevole alla moratoria contro la pena di morte» – Wikinotizie, 16 novembre 2007

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December 1, 2007

L\’Italia alla presidenza mensile del Consiglio di Sicurezza ONU

L’Italia alla presidenza mensile del Consiglio di Sicurezza ONU

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sabato 1 dicembre 2007

La sede del Consiglio di Sicurezza

L’Italia, con il suo ambasciatore Marcello Spatafora (il 16° dal 1947), ha assunto oggi la presidenza mensile del Consiglio di Sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite presso la sede di New York, negli Stati Uniti d’America.

Il nostro paese è stato eletto l’anno scorso con una amplissima maggioranza come membro non-permanente di uno dei più importanti uffici dell’organizzazione internazionale, e ne farà parte fino al 31 dicembre 2008.

Nella sala del Security Council è stata posta la bandiera dell’Italia, vicino a quella dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite.

Per l’ingresso nel consiglio di sicurezza, le Poste Italiane hanno emesso uno speciale francobollo da 0,85€ nella giornata di assunzione della presidenza che raffigura un soldato dal casco blu con un bambino in braccio circondato da due ramoscelli d’ulivo e il tricolore nazionale. Un comunicato del Ministero degli Esteri, in merito alla speciale emissione, recita: “In occasione dell’assunzione da parte dell’Italia della Presidenza mensile del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Poste Italiane, di concerto con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero delle Comunicazioni, hanno emesso un francobollo celebrativo della presenza del nostro Paese, membro non permanente per il biennio 2007-2008 del massimo organo delle Nazioni Unite.”

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November 16, 2007

Onu: voto favorevole alla moratoria contro la pena di morte

Onu: voto favorevole alla moratoria contro la pena di morte

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venerdì 16 novembre 2007

Nella tarda serata italiana di ieri, la Terza Commissione dell’assemblea generale dell’ONU ha approvato la risoluzione L29 contro la pena di morte, presentata da Nuova Zelanda e Brasile e di cui l’Italia è la principale sostenitrice, con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astenuti. La maggioranza necessaria affinché la risoluzione passasse era di 97 voti e ora toccherà all’assemblea generale esprimere il proprio parere, entro la metà del mese di dicembre.

La sede dell’ONU a New York, dove ieri si è svolta la votazione

L’Italia già in passato aveva proposto delle risoluzioni contro la pena di morte, nel 1994, 1999 e 2003, ma in tutti i casi furono rigettate. Massimo D’Alema, Ministro degli Esteri e Vice Presidente del Consiglio, non ha nascosto la propria gioia riguardo all’esito favorevole di questa votazione:

« Il voto della Terza Commissione costituisce un passo decisivo verso l’adozione definitiva della risoluzione da parte della plenaria dell’Assemblea Generale, che dovrebbe avvenire nel mese di dicembre. L’Italia conferma di essere in prima linea nel mondo in materia di tutela dei diritti umani la lotta contro la pena di morte a livello internazionale è uno dei temi prioritari di politica estera, che vede impegnati Governo, Istituzioni, forze politico-parlamentari e organizzazioni non governative in una campagna corale, convinta e tenace che ha prodotto un primo, rilevante risultato. »

Intanto, proprio ieri, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha bloccato l’esecuzione di un’iniezione letale in Florida nei confronti di Mark Dean Schwab, accusato di violenza e omicidio di un bambino di 11 anni, che sarebbe dovuta essere effettuata alle ore 18 locali (mezzanotte in Italia).

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  • «L’Onu approva la moratoria sulla pena di morte» – Wikinotizie, 18 dicembre 2007

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October 16, 2006

ONU: l\’Italia eletta membro non permanente del Consiglio a grande maggioranza

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ONU: l’Italia eletta membro non permanente del Consiglio a grande maggioranza

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lunedì  16 ottobre 2006

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

Dopo 10 anni l’Italia rientra nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in qualità di membro non permanente. La votazione si è tenuta nel pomeriggio (ora UTC) e ha visto l’Italia eletta con una larghissima maggioranza (186 voti favorevoli su 192 diritti di voto). L’incarico avrà inizio dal primo gennaio del 2007 e finirà il 31 dicembre 2008.

Intervenendo in proposito, il premier italiano Romano Prodi ha espresso “grande soddisfazione per un risultato che corona l’impegno italiano in campo internazionale”. Su questa decisione, in effetti, ha pesato l’attività dell’Italia nella diplomazia internazionale, e in particolare l’impegno italiano nella soluzione della crisi del Libano.

La bandiera delle Nazioni Unite

Insieme all’Italia, nell’elezione sono risultati eletti anche il Belgio (con 180 voti) per l’Europa, l’Indonesia (158) per l’Asia e il Sudafrica per il continente africano (186).

Ancora in bilico il seggio per il Sudamerica: Venezuela e Guatemala non hanno superato il quorum dei due terzi (124 voti), e pertanto bisognerà continuare a scrutinare. Pesante risulta il gioco di alleanze, che vede contrapporsi il Guatemala appoggiato dagli Stati Uniti d’America, che vogliono evitare l’elezione del Venezuela presieduto da Hugo Chavez. Per questo motivo alcuni Paesi, come l’Italia, hanno deciso di astenersi dalle prime votazioni.

Per l’Italia è la sesta volta al Consiglio di Sicurezza, l’ultima volta nel biennio 1995-1996, quando assunse due volte la presidenza, nel settembre 1995, in occasione del giubileo delle Nazioni unite, e nel dicembre 1996, presiedendo quindi all’elezione dell’attuale presidente uscente Kofi Annan. Continuano a sedere al Palazzo di Vetro, invece, Congo, Ghana, Perù, Qatar e Slovacchia, in carica fino al 2007, mentre Regno Unito, Cina, Francia, Russia e Stati Uniti d’America sono membri permanenti con diritto di veto.

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October 13, 2006

Ban Ki-Moon è il nuovo Segretario Generale delle Nazioni Unite

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Ban Ki-Moon è il nuovo Segretario Generale delle Nazioni Unite

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venerdì 13 ottobre 2006

Ban Ki Moon, nuovo segretario dell’ONU

Il sudcoreano Ban Ki Moon è il nuovo segretario generale dell’ONU. Questa sera l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha accolto la proposta suggerita dal Consiglio di Sicurezza e ha eletto Ban per acclamazione.

Ban Ki Moon è l’ottavo segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, e succederà al segretario uscente, Kofi Annan, dal primo gennaio del 2007.

Fra le scadenze a breve termine per il nuovo segretario, ci sarà il cambio di alcuni membri non permanenti del consiglio di Sicurezza a partire dal prossimo anno (entreranno a farvi parte Italia, Belgio e Sudafrica al posto di Danimarca, Grecia e Tanzania, mentre devono essere ancora decisi i Paesi che sostituiranno Giappone e Argentina per il biennio 2007-2008). Inoltre, Ban Ki Moon dovrà affrontare le questioni nucleari di Iran e soprattutto di Corea del Nord, un tema che Ban ha già affrontato in passato come funzionario della Corea del Sud.

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August 26, 2006

La Commissione Onu approva la Carta sui diritti dei disabili

La Commissione Onu approva la Carta sui diritti dei disabili

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sabato  26 agosto 2006

La sala dell’Assemblea generale dell’ONU

La Commissione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato, dopo un lavoro iniziato nel 2001, una bozza di convenzione sui diritti dei disabili. Il testo sarà sottoposto al voto dell’Assemblea generale, che si riunirà ad inizio del prossimo mese di settembre.

«State mandando un messaggio assolutamente meraviglioso al mondo. State mandando il messaggio che vogliamo vivere con dignità per tutti e che tutti gli esseri umani sono uguali»: con queste parole, rivolte ai delegati, il presidente dell’Assemblea, Jan Eliasson, ha accolto l’approvazione unanime del documento

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La convenzione potrebbe entrare in vigore tra il 2008 e il 2009 e dovrà essere ratificata dai singoli Paesi membri dell’ONU, attraverso l’adozione di leggi che impediscano fenomeni discriminatori basati su qualsiasi forma di disabilità. La convenzione imporrà agli Stati che la ratificheranno anche l’eliminazione di leggi discriminatorie già approvate nonché l’avvio di azioni tese a combattere gli stereotipi ed i pregiudizi che affliggono i diversamente abili. Il documento approvato dalla Commissione tutelerà anche il diritto alla vita dei neonati portatori di handicap.

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July 28, 2006

L\’ONU ritira gli osservatori dell\’UNTSO dal Libano

L’ONU ritira gli osservatori dell’UNTSO dal Libano

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28 luglio 2006

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L’ONU ha deciso di ritirare dal Libano gli osservatori dell’UNTSO (United Nations Truce Supervision Organization) dopo l’uccisione di quattro osservatori e dopo il ferimento del capitano italiano Roberto Punzo provocato da un colpo sparato dagli Hezbollah, durante gli scontri con gli israeliani. L’annuncio è stato dato dall’esercito della Danimarca.

La decisione è probabilmente legata agli sviluppi della crisi nel Libano meridionale: martedì, durante un bombardamento israeliano giudicato “intenzionale” dal segretario generale dell’ONU, Kofi Annan, erano rimasti uccisi quattro osservatori, mentre domenica scorsa era stato ferito il capitano Roberto Punzo.

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